domenica 30 Novembre 2025
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Starbucks aprirà trenta caffetterie in Svizzera

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Il logo di Starbucks

La multinazionale a stelle e strisce con sede a Seattle ha intenzione di aprire trenta nuove filiali in Svizzera. Lo ha reso noto il direttore generale Starbucks per il Paese, Stefan Hungenberg, in un’intervista pubblicata dalle testate del gruppo CH-Media. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo pubblicato sul quotidiano Il Corriere del Ticino.

L’espansione di Starbucks in Svizzera

MILANO – Il gruppo, che gestisce attualmente 57 locali nella Confederazione, sta pensando a caffetterie classiche in città, oltre che a filiali note come drive-through, dove si può ordinare direttamente dall’automobile.

“Se raggiungiamo i 90 caffè, è fantastico, ma se ne abbiamo 80 che sono tutti redditizi, anche questo è ottimo” afferma Hungenberg. Parallelamente, la catena potrebbe chiudere i locali non redditizi.

In merito ai punti vendita drive through sono in corso discussioni. “Starbucks aprirà queste filiali non appena avrà trovato il partner giusto e la posizione giusta”, precisa Hungenberg.

Quest’ultimo è il direttore di Starbucks per la Svizzera e l’Austria dal 2021. È arrivato per rilanciare l’attività dell’azienda, che tra il 2016 e il 2019 aveva dovuto chiudere alcune filiali per motivi economici. Poi è arrivata la pandemia di coronavirus.

Nel frattempo, il fatturato dell’azienda è tornato a un livello significativamente superiore a quello del 2019, dichiara con soddisfazione. Negli ultimi 18 mesi Starbucks ha aperto quattro sedi in Svizzera e altre sette sono previste per la Svizzera e l’Austria.

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E la catena lancia le tazze riutilizzabili personali in Usa e Canada a favore della sostenibilità

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Il logo di Starbucks

Starbucks vuole incentivare i suoi clienti a consumare le varie bevande a base di caffè in apposite tazze riutilizzabili. L’iniziativa parte dai locali (diretti e affiliati) in Usa e Canada. Il colosso di Seattle vuole estendere l’iniziativa in 55.000 store per il 2030 anche in seguito a un 4° trimestre superiore alle attese. Leggiamo di seguito parte dell’articolo pubblicata sul portale Gdo Week.

L’impegno di Starbucks verso la sostenibilità

SEATTLE –  Il consumatore riceve uno sconto di 10 centesimi per ogni bevanda ordinata, sia nel punto di vendita sia in modalità asporto in auto (drive-thru), e un accredito di 25 stelle-bonus nel programma fedeltà.

In ogni caffetteria americana del brand, i clienti comunicheranno al barista, al momento dell’ordine, che si porteranno una tazza personale; quelli che si vogliono sedere all’interno del locale possono anche richiedere una tazza riutilizzabile di ceramica o vetro.

In modalità drive-thru, i clienti ordinano come al solito la loro bevanda e fanno sapere al barista che porteranno la propria tazza.

Alla finestra del ritiro i baristi raccoglieranno la tazza senza il coperchio utilizzando un vassoio contactless onde assicurare igiene e sicurezza. La bevanda sarà restituita nello stesso modo.

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Amazon Web Services e Altruistiq unite per la riduzione delle emissioni di CO2

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amazon web services aws
Il logo di Amazon Web Services (immagine concessa)

MILANO – Quando la maggior parte dei commensali ordina un piatto di pasta in un ristorante, concentra la propria attenzione sui deliziosi sapori, trascurando molto spesso l’impatto ambientale che quello stesso piatto ha. Tuttavia, è importante notare che alcune pietanze, tra cui la pasta alla bolognese, presentano un’impronta carbonica superiore rispetto ad altre.

In questo ambito, Amazon Web Services (AWS) e Altruistiq, una società attiva nel campo delle tecnologie climatiche e partner di AWS, stanno contribuendo a comunicare in modo trasparente le emissioni di anidride carbonica (CO2) ai consumatori e a fornire alle imprese gli strumenti necessari per misurare, gestire e ridurne le emissioni.

L’impegno di AWS e Altruistiq per la riduzione delle emissioni CO2

Altruistiq, attraverso l’utilizzo dei servizi offerti da AWS, offre supporto a una vasta gamma di settori nell’ambito della riduzione delle emissioni.

In particolare, ha assistito Gousto, un noto rivenditore di alimenti nel Regno Unito, nel calcolare l’impronta carbonica di ciascuna ricetta presente nel proprio menu, analizzando addirittura gli ingredienti singolarmente. Questa collaborazione ha dato ottimi risultati, in quanto Gousto dispone ora di una conoscenza precisa delle emissioni associate a ciascun ingrediente impiegato nelle sue preparazioni.

Va sottolineato che l’elaborazione delle vaste quantità di dati necessari per ottenere queste informazioni sull’impronta carbonica sarebbe stato un compito quasi impossibile per un essere umano.

La soluzione proposta da Altruistiq si avvale dei servizi di AWS per elaborare, mappare e allocare i dati, al fine di generare, in un formato accessibile e comprensibile per Gousto e i consumatori, informazioni chiave sull’impatto della CO2.

Il cruscotto digitale sull’impronta carbonica sviluppato da Altruistiq consente all’azienda alimentare di comprendere agevolmente l’impatto ambientale inerente alle proprie operazioni e alla catena di approvvigionamento.

A titolo di esempio, il software ha permesso a Gousto di constatare che l’acquisto e il trasporto dei pomodori generavano emissioni significative, portando così l’azienda a optare per un fornitore con una minore impronta carbonica.

Al giorno d’oggi, ogni consumatore che acquista una confenzione Gousto contribuisce, in media, a ridurre le proprie emissioni di CO2 del 23%, rispetto all’acquisto degli stessi prodotti presso un supermercato.

Questi dati hanno impatti significativi anche sui consumatori stessi. Ad esempio, secondo le ricerche condotte,  l’acquisto di un piatto di pasta alla bolognese nel Regno Unito produce un’impronta carbonica simile a quella generata percorrendo una distanza di 79 chilometri con un’auto media.

In questa prospettiva, la componente principale di tale impatto è la carne bovina, responsabile dell’85% delle emissioni totali del piatto.

Mostrando ai clienti finali le informazioni sull’impronta carbonica direttamente sul sito web, ha comportato una diminuzione del 20% nella domanda di pasta alla bolognese su Gousto, con un incremento nella richiesta di opzioni a minor impatto ambientale.

La capacità di generare insight operativi, quali l’impatto delle alternative alla carne macinata come il pollo o la soia, che vantano emissioni fino all’80% inferiori, consente a Gousto di prendere decisioni più informate sulla composizione delle ricette e, allo stesso momento, abilita i consumatori a operare scelte più sostenibili in materia alimentare.

Un ulteriore esempio di partnership tra Altruistiq è rappresentato da Meadow Foods, la quale ha fissato l’obiettivo di produrre il latte con l’impronta carbonica più bassa nel Regno Unito.

Fornendo annualmente oltre 100.000 tonnellate di latticini e ingredienti per dolci al settore alimentare, l’azienda ha un potenziale di impatto notevole.

In collaborazione con Altruistiq, Meadow Foods ha identificato le sorgenti di emissioni più ampie e concentrate, individuando in particolare le sue fattorie casearie come le principali responsabili.

Meadow Foods ha quindi perfezionato le proprie iniziative di decarbonizzazione, riuscendo, nel periodo compreso tra il 2018 e il 2021, a conseguire una riduzione del 21% delle emissioni di anidride carbonica, grazie al lavoro svolto insieme agli agricoltori.

Altruistiq, inoltre, collabora attivamente con aziende operanti in diversi settori, tra cui DANX, una società specializzata in logistica danese. In tale contesto, è stato sviluppato e messo a disposizione un cruscotto quasi in tempo reale, che rende accessibili informazioni sull’impatto di anidride carbonica per ciascun account dell’azienda presso produttori e rivenditori di autoveicoli.

L’impronta carbonica di ciascun componente auto è misurata e accessibile nel cruscotto, consentendo a DANX di comprendere le sfide legate alle emissioni in tutte le loro operazioni e di identificare le strategie per ridurre gli impatti ambientali.

Grazie a questi dati dettagliati, l’ottimizzazione dei percorsi e una miglior pianificazione delle consegne di componenti auto sono diventati elementi fondamentali per il business di DANX nell’ambito della riduzione delle emissioni.

“AWS e Altruistiq hanno una collaborazione solida e sono entrambe impegnate nell’aiutare le imprese in tutto il mondo a velocizzare il raggiungimento di emissioni di CO2 nette zero”, ha affermato Saif Hameed, ceo di Altruistiq. “Lavoro su questa tematica da quando ero adolescente e ho sempre creduto che la tecnologia possa apportare un significativo contributo alle organizzazioni per migliorare le loro pratiche ambientali”.

Nicolas Pujol, responsabile della gestione dei partner di AWS per i fornitori di software indipendenti nell’area EMEA, ha condiviso il suo entusiasmo riguardo alla trasformazione ambientale apportata dal partner, dichiarando: “Penso che la trasformazione ambientale che il nostro partner sta portando ai propri clienti sia straordinaria. Questo è precisamente ciò di cui hanno bisogno i leader aziendali: informazioni reali e controllo sulle emissioni di CO2 che rispecchino accuratamente le loro operazioni. Attraverso la collaborazione con Altruistiq e altre aziende, stiamo contribuendo a permettere sia al settore pubblico che a quello privato di misurare, comprendere e ridurre in modo adeguato le emissioni di anidride carbonica.”

In linea con l’impegno di Amazon a operare con maggiore efficienza in termini di emissioni di CO2, AWS continua a collaborare con partner in grado di contribuire a ridurre le emissioni dei propri clienti mediante l’uso strategico delle tecnologie cloud.

Per ulteriori dettagli, è possibile approfondire la conoscenza della Climate Pledge e dell’obiettivo di raggiungere le emissioni di anidride carbonica nette zero entro il 2040, anticipando di 10 anni l’accordo di Parigi.

Andrea Ciravegna, Caffè Verde Europe di Roma, sugli attacchi Houthi nel Mar Rosso alla rotta verso il Canale di Suez: “Per le navi portacontenitori, ecco quali sono i potenziali rischi”

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Andrea Ciravegna
Andrea Ciravegna

Andrea Ciravegna, titolare della Caffè Verde Europe Srls di Roma, uno dei maggiori esperti di commercio del crudo in Italia, fornitore di molteplici torrefazioni, ci ha informato sui pericoli che le navi portacontenitori possono incontrare attraversando il canale di Suez.

Le Compagnie CMA CGM e MSC hanno deciso d’invertire la solita rotta e circumnavigare il Capo di Buona Speranza al fine di evitare possibili lanci di razzi da parte dei ribelli Houthi, situati nello Yemen. Leggiamo di seguito la nota inviataci da Andrea Ciravegna.

I pericoli nell’attraversare il canale di Suez

di Andrea Ciravegna

ROMA – “Desideriamo tenervi informati sulla pericolosità attuale che possono incontrare le navi portacontenitori nell’attraversare il canale di Suez.

Dal primo del prossimo mese le Compagnie CMA CGM e MSC hanno deciso d’invertire la rotta e circumnavigare il Capo di Buona Speranza, onde evitare eventuali lanci di razzi da parte dei ribelli Houthi, situati nello Yemen.

Questo comporterà un aumento del tempo di navigazione di circa venti giorni prima di arrivare a destino in Europa ed un aumento dei noli marittimi ( surcharge ) pari a circa 90 usd per t/m.

La situazione a nostro giudizio perdurerà fino ai primi di marzo. Nessun problema vi è invece per gli imbarchi dal Brasile e dal Centro America”.

A Sigep i 2 convegni di Comunicaffè e il futuro del dolce all’Innovation District

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L'Innovation District a Sigep (immagine concessa)

RIMINI – Il tema dell’innovazione è centrale alla 45esima edizione di Sigep – The Dolce World Expo organizzata da Italian Exhibition Group dal 20 al 24 gennaio 2024 alla fiera di Rimini. Sigep 2024 punta su un programma incentrato sui trend e gli scenari futuri tanto da dedicarvi un’intera area espositiva nella Hall sud.

È proprio nell’Innovation District, infatti, che prenderanno forma le novità e le idee capaci di innovare e rendere sempre più competitivo il settore del foodservice dolce.

L’Innovation district si sviluppa su tre filoni, animati da confronti professionali, nuove tendenze, imprese innovative e rivoluzioni digitali: la Vision Plaza, l’Area Start-up e il Premio Innovazione.

Vision Plaza

 I professionisti del foodservice dolce tornano ad accendere il palcoscenico della Vision Plaza con confronti professionali e talk per comprendere le sfide del comparto e individuare le opportunità future di crescita e sviluppo, con una prospettiva sui principali trend globali e i comportamenti di consumo fuori casa con un focus sugli sviluppi nei diversi Paesi.

Digitale e sostenibilità saranno al centro di diversi dibattiti con tematiche che stanno rivoluzionando l’industria del foodservice dolce dettando l’agenda delle decisioni strategiche delle aziende del settore.

I talk sugli scenari di mercato in Italia e in Europa

A Circana, leader nelle ricerche di mercato e nell’analisi dei comportamenti di consumo, sarà affidata la conduzione di due talk con focus su Italia e Europa.

Le esigenze del consumatore del futuro saranno infatti oggetto del convegno dal titolo “Dolce e salato. sfide e opportunità per il foodservce dolce nell’Italia di domani”; mentre le opportunità e gli scenari del fuori casa saranno analizzati con un outlook europeo nel talk “I consumi fuori casa in Europa. opportunità e prospettive future: i consumi fuori casa in Europa” con la partecipazione di Jochen Pinsker, Vicepresidente di Foodservice Europe.

Ancora un approfondimento sul futuro del foodservice dolce sarà offerto dal talk di Bargiornale, dedicato all’innovazione in ambito alimentare, con focus sui nuovi ingredienti ad alta funzionalità, nuovi modi di gestire i rapporti di fornitura e sviluppare metodi di produzione rivoluzionari.

Infine, gli esponenti dell’associazione Marcas de restauraciòn, che rappresenta i principali brand della ristorazione in Spagna, dibatteranno sul palco della Vision Plaza sull’importanza dei marchi di ristorazione.

I talk su intelligenza artificiale, digitalizzazione e sostenibilità

Tra i principali argomenti affrontati nella Vision Plaza, grande attenzione sarà rivolta all’intelligenza artificiale, tema caldo del momento che investe anche il foodservice dolce, al quale Cast Alimenti dedicherà il talk “Il futuro oggi: l’intelligenza artificiale made in Cast al servizio dell’intelligenza nelle mani delle professioni gastronomiche”.

Le sfide della digitalizzazione e dell’imprenditoria del futuro legate in particolare al mondo Bakery e Gelato saranno trattate da Fipe – Federazione italiana pubblici esercizi, proponendo interessanti spunti di riflessione nei due talk “Innovazione e digitalizzazione nelle pasticcerie e gelaterie” e “Cambiare prospettiva: da gelatiere a imprenditore”.

Un altro topic attuale sarà al centro del dibattito “Comunicare l’eccellenza delle materie prime e praticare la sostenibilità” curato da Dolcesalato per riprendere il significato di una parola ormai abusata come la sostenibilità, analizzandone gli obiettivi e rilanciandone gli aspetti pratici.

Non mancheranno nomi del calibro di Iginio Massari, pronto a portare in scena creatività e futuro nel dibattito “Differenti visioni grandi idee” in collaborazione con Apei –Ambasciatori pasticcieri dell’eccellenza italiana, protagonista anche di un altro talk sulla realtà aumentata applicata alla pasticceria: “Pasticceria reale versus pasticceria virtuale”.

I talk con focus sulle filiere di Sigep

Novità di questa edizione nel palinsesto dei talk dedicati alle singole filiere, Fippa–Federazione italiana dei panificatori e pasticceri presenterà in collaborazione con Trade Lab un’analisi sullo stato attuale di panificazione e pasticceria nel sud Europa.

“Guardare oltre” sarà invece il titolo del convegno di Ampi – Accademia maestri pasticcieri italiani che interverrà insieme ad esperti del settore della pasticceria, spaziando tra alimentazione, nutrizione, analisi di mercato e comunicazione.

Sempre con focus sulla pasticceria, Ceoppan, la Confederazione spagnola dei panifici, pasticceria e prodotti affini porterà sul palco un talk sulle novità della pasticceria artigianale in Europa, dalle produzioni ai packaging.

Alcune tra le filiere rappresentate a Sigep saranno protagoniste nella ricerca “Pane, pizza e pasticceria: nuovi consumi e tendenze” presentata da Aibi l’associazione Italiana Bakery Ingredients aderente ad Assitol in collaborazione con Format Research.

L’affascinante settore del caffè sarà esplorato sotto la lente di ingrandimento di Comunicaffè che ne analizzerà i possibili scenari in due convegni, uno sul futuro del caffè la’ltro sulla sostenibilità di caffè e cacao, mentre Slow Food Coffee Coalition affronterà la valorizzazione della coltivazione del caffè e delle comunità di produttori per creare consapevolezza nei consumatori.

Nella giornata conclusiva di Sigep 2024 sarà inoltre presentata Il Camaleonte, la guida che mapperà le torrefazioni d’Italia 2024.

Area start-up

 Disposta attorno alla Vision Plaza, l’area Start-Up, nata grazie alla partnership tra Italian Exhibition Group e ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori e alla collaborazione con ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, è la vetrina delle imprese innovative che propongono tecnologie, servizi e soluzioni nei settori del foodservice dolce.

Il progetto mira ad instaurare incontri professionali e condivisione di idee con le aziende di diverse dimensioni che mirano a rafforzare la propria competitività e creare nuove opportunità di business attraverso l’innovazione.

Premio Innovazione

 Istituito grazie alla collaborazione con ANGI, l’Associazione Nazionale Giovani Innovatori, il Premio Innovazione offrirà l’opportunità alle aziende espositrici di mettere in luce le proprie peculiarità e i valori distintivi candidandosi ad una delle 5 categorie presenti: Prodotto Innovativo, Sostenibilità, Innovazione Digitale, Organic/Free From, Packaging.

La giuria sarà composta da Roberto Baldassari, Direttore Comitato Scientifico ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori; Diana Battaggia, Direttore Generale Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale; Carlo Corazza, Direttore degli Uffici del Parlamento Europeo in Italia, Mauro Spagnolo, Direttore “Rinnovabili” e giornalista esperto foodtech/agritec/sustainability; Domenico Nuzzo, Ricercatore presso Consiglio Nazionale delle Ricerche – CNR; Antonio Parenti, Capo della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia; Giorgio Deponti, Professore di Food and Product Design al Politecnico di Milano e Strategic Design Consultant; Barbara De Ruggeri, Funzionario dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro (UNIBA) presso l’Ufficio Ricerca e Terza Missione del Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti.

La Marzocco e Gaggenau svelano i processi dietro lo showroom di lusso a Sydney

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la marzocco
Il logo La Marzocco

SYDNEY (Australia) – Due marchi europei di lusso condividono la propria opinione riguardo ai personali approcci che hanno portato alla creazione dei flagship showroom a Sydney. Hendrik Müller, architetto degli showroom Gaggenau, fondatore e ceo di 1zu33 e Alex Jennings, responsabile people and property per l’azienda La Marzocco, discutono dell’importanza degli spazi di marca per i marchi di lusso su Gaggenau The Magazine. Riportiamo di seguito parte dell’intervista tradotta.

Sembra un po’ fuorviante usare il termine “showroom” poiché evoca nozioni obsolete di file di prodotti luccicanti e venditori invadenti. Gli spazi che create entrambi sono molto diversi, potreste descriverli?

Hendrik: “Oggi, quando le persone abbandonano il computer e si avventurano nel mondo reale, vogliono un’esperienza fuori dal comune. Ciò che cercano non è vedere i prodotti, ma essere coinvolti in un’esperienza più ampia.

Quando si entra nello showroom Gaggenau di Sydney, si può notare che è divisa in tre sezioni. La prima è il polo sociale; uno spazio in cui le persone possono socializzare e interagire con il personale, gustando vino o caffè. Non esclusivo bensì inclusivo.

Poi c’è ciò chiamiamo “La differenza di Gaggenau”: è una piccola cappella, uno spazio molto intimo, rivestito in legno scuro di abete Douglas della Foresta Nera. Al suo interno, si arriva a una comprensione più profonda dell’identità e dello scopo del marchio, che ritengo sia molto importante.

Passando da lì alla parte posteriore dello showroom non solo mostriamo gli elettrodomestici ma diamo anche contesto utilizzando scenari di cucina. Alla fine, si trova un delizioso cortile sul retro che probabilmente sarà una sorpresa per la maggior parte delle persone”.

Alex: “Quando si entra a La Marzocco dalla strada si ha un soprassalto sensoriale perché si può vedere, sentire e annusare tutto. Essendo un ex magazzino, abbiamo meravigliosi soffitti alti, molta luce e si possono sentire i macchinari utilizzati in funzione.

Quindi lo showroom ti invita davvero in un bellissimo spazio dove si può vedere l’intero viaggio prendere vita.

Abbiamo un buon numero di Gaggenau e lo abbiamo fatto apposta, in modo da offrire ai clienti l’opportunità di vedere entrambi i marchi in un ambiente di vita reale. Gaggenau si integra magnificamente con il nostro prodotto, funziona molto bene. È piuttosto speciale”.

Come si sceglie un sito, quali attributi deve possedere?

Hendrik: “Penso che ciò che cerchiamo sempre sia l’originalità e, ovviamente, il contesto. Credo che Sydney sia uno dei migliori esempi perché è in un quartiere vivace e coltivato ed essendo l’ex ufficio postale è un edificio con una storia alle spalle. Il carattere del luogo, non detta, ma ispira ciò che stiamo facendo, cerchiamo di essere rispettosi verso gli aspetti culturali e storici. Non seguiamo alcuna ricetta, lasciamo che le cose accadano.

Alex:” Deve avere un proprio carattere. Analogamente a Hendrik, noi de La Marzocco non vogliamo stampini per biscotti.

Siamo stati davvero fortunati con Botany perché, anche se è una fabbrica, in qualche modo ha una sua personalità.

È in un’area interessante e in via di gentrificazione, quindi ci sono anche molte aziende che la pensano allo stesso modo in giro, e ciò risuona con il nostro marchio”.

Per leggere l’intervista completa in lingua inglese basta cliccare qui.

Mercati del caffè, robusta a livelli record a fine 2023: +58% sull’anno precedente

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mercati del caffè robusta futures Eudr arabica esportazioni Brasile export prezzi borsa Vietnam meteo
Il logo dell'Ice

MILANO – Fine anno con il botto sui mercati del caffè al traino dei robusta, i cui prezzi volano ai massimi degli ultimi 25 anni, nonostante la produzione si sia mantenuta su livelli elevati nell’annata trascorsa e si preannunci ai massimi storici in quella in corso. A Londra, il contratto principale è volato giovedì 21 dicembre a 2.964 dollari per tonnellata, massimo degli ultimi 15 anni.

Il trend è rimasto forte anche nell’ultima settimana dell’anno, con un nuovo picco di 2.936 dollari il 29 dicembre. Fine anno in discesa a 2.841, il 28 dicembre, ultima seduta del 2023.

Il 2024 è iniziato al ribasso e la prima settimana del nuovo anno si è conclusa, venerdì 5, a 2.795 dollari.

Ma alla ripresa di ieri, lunedì 8 gennaio, il contratto per scadenza marzo è ripartito alla grande guadagnando 90 dollari e risalendo a quota 2.885.

La forte domanda e le prospettive poco incoraggianti per il raccolto vietnamita di quest’anno continuano a offrire un supporto forte ai prezzi dei robusta

Il dipartimento dell’agricoltura del Vietnam ha previsto, per l’annata 2023/24, un calo produttivo del 10%, a 1,656 milioni di tonnellate o 27,6 milioni di sacchi.

Negativi anche i dati preliminari sull’export 2023, stimato dalle autorità doganali in 1,6 milioni di tonnellate (26,67 milioni di sacchi): il 9,6% in meno rispetto al 2022.

L’Ico rimane comunque ottimista quanto alla produzione mondiale di robusta per l’annata in corso, che dovrebbe crescere del 2,1% a un nuovo massimo di 75,8 milioni di sacchi.

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Essse Caffè presenta il progetto formativo Sales Academy intitolata a Giampiero Segafredo

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La Sales Academy “Giampiero Segafredo” (immagine concessa)

BOLOGNA – Attrarre, ma soprattutto coltivare, talenti e professionalità: è con questo intento che nasce la Sales Academy di Essse Caffè, intitolata a Giampiero Segafredo, padre del presidente Francesco Segafredo. Un progetto inedito – è la prima esperienza di Academy nel mondo della torrefazione verticale in ambito commerciale – che non solo offre formazione gratuita, ma retribuita.

Sales Academy: il progetto formativo di Essse Caffè

La Sales Academy, come suggerisce il nome, nasce dall’esigenza di sperimentare un metodo innovativo per la ricerca e la selezione di ruoli commerciali.

Per Essse Caffè significa formare i propri futuri collaboratori; per le giovani leve, poter apprendere i meccanismi di un ruolo sfidante come quello commerciale.

Un approccio che ribalta quindi il concetto di recruiting: qui l’azienda investe sullo sviluppo del singolo attraverso un percorso di formazione e affiancamento di tre mesi per creare figure professionali competenti e preparate, staccandosi dall’usuale approccio del colloquio di selezione.

La Sales Academy “Giampiero Segafredo” è aperta a tutti coloro che desiderano cimentarsi nel settore delle vendite: le iscrizioni per il primo corso si chiuderanno il 31 gennaio 2024 ma sono in previsione ulteriori edizioni.

L’azienda invita a seguire i social ufficiali (Facebook @esssecaffe, Instagram @essse_caffe, ma anche la pagina Linkedin) per restare aggiornati sulle future opportunità. Per l’invio dei cv è a disposizione l’indirizzo email info@esssecaffè.it.

Il candidato ideale? È una persona che ha interesse e attitudini commerciali, con voglia di lavorare a contatto con le persone, appassionato di caffè ma non necessariamente esperto: ci penseranno l’impegno e la competenza di Essse Caffè in questo senso, fornendo la miglior formazione possibile.

Tra i candidati saranno così selezionati coloro che parteciperanno al primo corso Sales Academy: per loro, tre mesi di formazione intensiva in aula e sul campo, seguiti da docenti e personale esperto.

Il focus è l’apprendimento, con un metodo diverso dal semplice stage: una vera full immersion formativa e remunerata.

A fine corso i frequentanti riceveranno un diploma: i diplomati alla Sales Academy Essse Caffè saranno profili commerciali completi e pronti per lavorare nel mondo del caffè, uno dei settori più importanti in ambito food & beverage del nostro Paese.

La scheda sintetica di Essse Caffè

Scienza, sapienza e specializzazione: tre “S” che riassumono perfettamente i valori e la filosofia di Essse Caffè, storica torrefazione bolognese fondata nel 1979 da Francesco Segafredo assieme alle sorelle Chiara e Cristina.

Oggi Essse Caffè è un marchio di successo in tutta Italia e all’estero, sinonimo di autenticità ed eccellenza, contraddistinto dall’inconfondibile “family feeling” delle sue miscele. L’obiettivo? Garantire un prodotto di massima qualità, tutti i giorni, tutto l’anno, realizzando con cura l’intero processo, a partire dall’accurata selezione della materia prima.

Grazie alle collaborazioni universitarie – Facoltà di Agraria delle Università di Bologna, Cesena e Foggia – l’Azienda ha acquisito elevato spessore scientifico nel proprio settore, con conoscenze su ogni tipologia di caffè, dalla torrefazione al confezionamento, fino al caffè in tazzina.

Ai fondatori, oggi si affianca la quarta generazione della famiglia: Pietro Buscaroli, Agata Segafredo, Riccardo e Ruggero Auteri che condividono la missione imprenditoriale con uno sguardo imprescindibile verso il futuro.

Dalla Corte al Sigep con le macchine Zero Plus e Zero Barista

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Dalla Corte al Sigep (immagine concessa)

MILANO – Al Sigep 2024, Dalla Corte presenterà un mondo avvincente di macchine per espresso e attività coinvolgenti. L’azienda milanese offre un’ampia gamma di opzioni per soddisfare le esigenze di ogni barista e amante del caffè. L’iconica Icon rappresenta un mix perfetto di stile e tecnologia, mettendo il barista al centro dell’esperienza.

Le novità di Dalla Corte al Sigep

La precisione e la creatività raggiungono nuove vette con la macchina XT, dotata di regolatore di flusso manuale. Per coloro che desiderano esplorare infinite ricette di caffè, le macchine Zero Plus e Zero Barista offrono il Digital Flow Regulation (DFR).

La linea Studio e Studio Aqua presenta una mono-gruppo compatta e professionale, ideale per ambienti in cui lo spazio è prezioso.

Con questa selezione di macchine, Dalla Corte si impegna a offrire un’esperienza di caffè su misura e all’avanguardia.

Inoltre, Dalla Corte presenterà attività coinvolgenti e workshop esclusivi durante tutto l’evento. Una delle novità più attese è la presentazione della nuova macchina per espresso professionale, la Zero Plus.

Questa macchina rappresenta la quintessenza della ricerca di innovazione di Dalla Corte, offrendo una personalizzazione senza precedenti attraverso il Regolatore del flusso digitale e una libreria per salvare ricette preferite.

Presso lo stand, i visitatori avranno l’opportunità di immergersi in un’esperienza sensoriale straordinaria durante il seminario Iei sulla Icon.

Tenuto da un formatore certificato Iei, l’evento esclusivo consentirà di assaporare espressi certificati scelti con cura, approfondendo la comprensione degli stili dell’espresso italiano attraverso un coinvolgente workshop sulla Icon.

Dalla Corte è inoltre orgogliosa di collaborare con gli studenti degli Istituti alberghieri di Milano nel progetto #NextGenBarista.

Questi giovani talenti saranno presenti allo stand, affiancando i baristi di Dalla Corte e portando freschezza e innovazione. Il progetto NextGen Barista offre ai ragazzi l’opportunità di apprendere e condividere la passione per il caffè, contribuendo alla crescita del futuro della caffetteria.

Per gli amanti della Latte Art, Dalla Corte ha riservato un workshop speciale: Giuseppe Fiorini, campione italiano di Latte Art e brand ambassador Brazilcaffe, terrà una mini-masterclass avanzata di free pouring. Rivolto a baristi esperti, l’evento offre l’opportunità di perfezionare le tecniche di latte art e aggiungere un tocco artistico ai cappuccini di ogni giorno

Non perdere l’opportunità di esplorare queste straordinarie iniziative e le macchine per espresso Dalla Corte al Sigep 2024. Unisciti a Dalla Corte per una celebrazione dell’arte del caffè e dell’innovazione nel cuore della rassegna gastronomica internazionale.

Sca Italy protagonista al Salone con le sfide dei 6 Campionati italiani caffetteria validi per il circuito World coffee events

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Il caffè alla turca (immagine concessa)

RIMINI – Il mondo del caffè si riconferma tra i protagonisti della 45° edizione di Sigep 2024, la manifestazione che si terrà alla Fiera di Rimini dal 20 al 24 gennaio e che coinvolgerà gelato, pasticceria, panificazione e cioccolato. Portavoce del caffè è Sca Italy, l’associazione di categoria che si impegna a supportare tutta la filiera, creando una comunità globale, che mira, non solo a valorizzare il caffè di qualità e mantenere elevati standard, bensì a rendere la catena del valore più sostenibile, dal punto di vista ambientale e sociale.

Sca Italy oggi ingloba buona parte dei paesi produttori e consumatori del globo, ed è formata da oltre 10 mila soci nel mondo e trainer autorizzati che diffondono e difendono il valore del caffè.

Quali sono quindi le novità che coinvolgeranno il padiglione del caffè a Sigep 2024?

Tra le novità che interesseranno il padiglione del caffè merita una menzione speciale il ritorno del campionato di Ibrik, ovvero il caffè alla turca, che non si era svolto tra le gare 2023.

Si riconfermano invece il Campionato italiano baristi caffetteria, il Campionato italiano latte art, la Brewers cup, il Campionato italiano coffee in good spirits, il Campionato italiano cup tasters e il Campionato italiano coffee roasting.

Tutte queste competizioni, che si potranno vivere durante i giorni della Fiera, permetteranno ai finalisti di accedere al circuito internazionale dei World Coffee Events e rappresentare così l’Italia nel mondo.

Ampio spazio sarà dato proprio alla disciplina del Roasting, che in passato era separata dal palco, ma che quest’anno avrà un’area dedicata, studiata appositamente per coinvolgere ancora di più gli spettatori.

Ad animare il padiglione, inoltre, vi saranno una serie di eventi diffusi, che faranno parte del palinsesto Coffee Boom e coinvolgeranno gli stand dei soci Sca Italy con attività di comunicazione e merch per diffondere la cultura del caffè specialty.