giovedì 08 Gennaio 2026
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SIGMA di Lualdi Advisors: 15 anni di algoritmo per superare la volatilità in Borsa, cogliendo tutto ciò che accade in tempo reale

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Alex Lualdi, Sigma (foto concessa)
Alex Lualdi, Sigma (foto concessa)

MILANO – Lualdi Advisors è un nome già comparso su queste pagine per presentare la piattaforma proprietaria SIGMA. La società, con sede in Florida, ha come obiettivo quello di mettere al servizio dei propri clienti la capacità di trasformare dati complessi in strategie operative, con risultati concreti e soprattutto immediati, sia sui mercati finanziari sia nei processi decisionali interni alle aziende. Ne abbiamo parlato approfonditamente con il fondatore, Alex Lualdi e Claudio Di Blasi, responsabile delle partnership strategiche.

Questa è la prima parte di tre articoli dedicati.

SIGMA utilizza quali fonti per raccogliere notizie per l’analisi fondamentale?

“La premessa è che ci occupiamo di analisi quantitativa applicata a qualsiasi tipo di commodity, utilizzando un algoritmo sviluppato 15 anni fa e progettato per leggere in modo sistematico i dati relativi ad acquirenti e venditori sui mercati dei futures e delle opzioni.

Queste informazioni numeriche vengono elaborate e aggregate dall’algoritmo, che le restituisce sotto forma di segnali operativi di acquisto e di vendita che mettiamo a disposizione dei nostri clienti.

Il nostro focus non è tanto sull’evento che innesca il movimento dei prezzi, quanto sulla reazione dei mercati finanziari a quell’evento.

Per esempio, la siccità può essere l’evento che innesca la dinamica, ma non determina direttamente il movimento del prezzo. È la reazione degli operatori, che iniziano ad acquistare contratti in quantità crescente sui mercati finanziari, a produrre il vero rialzo dei prezzi.

Quando parliamo di operatori, non ci riferiamo solo alle banche, ma anche a quei traders che utilizzano il mercato dei Futures per coprire il rischio prezzo sulle loro posizioni nel fisico (hedging).

Tutta questa attività genera dei patterns, più o meno visibili, che a prima vista possono sembrare casuali, ma in realtà seguono logiche statistiche naturali. Proprio queste logiche, osservate attraverso serie storiche di dati, sono ciò che il modello SIGMA intercetta e traduce in segnali operativi.

Su strumenti come il caffè, questo approccio ci consente di ottenere una win ratio, cioè una percentuale di segnali corretti, di circa l’86%: in pratica, 8 segnali su 10 risultano profittevoli.

Quando parliamo di “comportamento nascosto” del mercato, ci riferiamo anche al modo in cui gli operatori gestiscono l’esecuzione per ottenere il miglior prezzo possibile. Se un acquirente deve entrare sul mercato con volumi molto elevati di materia prima tramite futures, difficilmente lo farà con un unico ordine: un’esecuzione unica tenderebbe ad allargare lo spread tra bid e ask e a spingere il prezzo medio di acquisto verso l’alto.

Per questo entrano in gioco strategie di esecuzione algoritmica che frazionano e distribuiscono nel tempo gli ordini, riducendo l’impatto sul mercato. Sono proprio questi schemi ricorrenti, generati dal comportamento collettivo degli operatori, che SIGMA è in grado di leggere e trasformare in vantaggio informativo utilizzabile.

SIGMA è in grado di riconoscere grossi blocchi di transazioni che compaiono con una cadenza regolare nel book (l’elenco in tempo reale di tutti gli ordini di acquisto e di vendita presenti sul mercato, organizzati per livello di prezzo e quantità) e di interpretarli come il segnale che un operatore di grosse dimensioni si sta preparando a una posizione importante. In questo modo il sistema individua un buy price ottimale, che possiamo poi comunicare al cliente come livello di ingresso preferenziale.”

Come viene valutata l’affidabilità delle notizie e il loro potenziale impatto sui mercati?

“Le notizie di mercato, dal nostro punto di vista, non rappresentano una base operativa realmente affidabile. Esistono fonti più solide di altre, certo, ma restano comunque filtrate dalla soggettività di chi le produce e risentono dei limiti intrinseci del formato stesso.

Il problema principale, quando si parla di trading, è temporale: una news descrive sempre qualcosa che è già avvenuto nel momento in cui viene diffusa. Se un trader si affidasse esclusivamente a questa informazione, dovrebbe accettare che la sua utilità operativa sia molto ridotta, perché la reazione del mercato a quell’evento è già in corso, spesso già esaurita, nel momento in cui la notizia diventa pubblica.

Detto questo, è evidente che le news abbiano un impatto sui prezzi. Il punto chiave è che il mercato reagisce con una velocità immensamente superiore rispetto ai tempi di pubblicazione e diffusione dell’informazione. Di conseguenza, basare la propria operatività sulle news significa arrivare sistematicamente in ritardo rispetto ai movimenti reali.

La notizia descrive qualcosa che è già avvenuto. Il nostro modello, invece, coglie ciò che sta accadendo in tempo reale, senza alcun bisogno di interpretare l’evento dal punto di vista qualitativo.

Se torniamo all’esempio della siccità, l’intuizione immediata porterebbe a pensare che i prezzi saliranno. Tuttavia, il mercato delle commodity è fortemente influenzato da dinamiche speculative, e può accadere l’esatto opposto: una notizia “positiva” per il prezzo può generare un movimento negativo, perché gli operatori istituzionali sfruttano la reazione emotiva iniziale per acquistare a livelli più convenienti.

Dal punto di vista operativo, l’evento non è la parte più importante. Quello che davvero conta è la risposta dei mercati, che avviene a una velocità molto superiore rispetto alla circolazione della news stessa.

Ci sono situazioni in cui la reazione è talmente breve che, mentre la notizia viene formulata, il mercato ha già iniziato a cambiare direzione. Lo si vede chiaramente durante le dichiarazioni di Trump sui dazi: la frase non e’ ancora arrivata sulle piattaforme di informazione ma i mercati finanziari stanno già riprezzando il nuovo scenario.

SIGMA si basa proprio sull’idea che ogni evento genera una sequenza di acquisti e vendite.

Il modo in cui questi flussi si ripetono crea dei patterns misurabili che il modello analizza con un’accuratezza statistica dell’86%. In pratica, riesce a identificare quale gruppo di operatori sta esercitando la maggiore pressione e, di conseguenza, quale direzione ha il vantaggio in quel preciso momento.

Da questo deriva anche la capacità di valutare il rapporto tra rischio e rendimento. Quando il segnale è forte, l’operazione tende a presentare un potenziale di profitto pari a cinque, sei o più volte il rischio necessario per entrarvi.

L’esempio più chiaro è quello del segnale sul caffè di luglio: il modello ha indicato un ingresso a 281 dollari, uno stop loss (ordine automatico per limitare le perdite in un investimento, vendendo un titolo se il suo prezzo scende al di sotto di una soglia prestabilita) a 260 e un target a 420.

Significa che, in caso di errore, la perdita rimane molto contenuta, mentre nel caso di segnale corretto il rendimento potenziale e’ nettamente superiore al rischio assunto. Questo è il tipo di vantaggio operativo che nasce dalla lettura in tempo reale dei flussi, non dalla lettura delle notizie.”

Dentro la Whale Water Sommelier Academy: “L’acqua ha tanto da raccontare, bisogna solo ascoltarla”

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Emanuele Murone (foto concessa)
Emanuele Murone (foto concessa)

MILANO – Che l’acqua sia un ingrediente fondamentale quando si parla di caffè è un fatto risaputo tra gli addetti ai lavori, quanto ancora sottovalutato dietro al bancone e dal consumatore finale. E se qualcuno raccontasse di un mondo simile al vino anche per la bevanda che quotidianamente tutti consumano? Da poco, la Whale Water Sommelier Academy ha dato valore al professionista dell’acqua.

Ne abbiamo discusso con il presidente Emanuele Murone.

Whale Water Sommelier Academy: Partiamo da quello che probabilmente in molti si chiedono: cos’è il sommelier dell’acqua?

“Il sommelier dell’acqua, o water sommelier, è un esperto specializzato nell’analisi e nella
degustazione delle acque, che ne valuta attentamente le caratteristiche e soprattutto le proprietà organolettiche.”

E in cosa si differenzia dall’esperto di acque minerali?

“Il ruolo del water sommelier è più complesso rispetto a quello dell’esperto di acque minerali. Oltre a essere un perfetto conoscitore dell’elemento, il water sommelier sa anche
consigliare l’acqua più adatta per l’abbinamento con cibi e bevande: significa che, essendo un degustatore, applica la sua conoscenza e competenza anche da un punto di vista pratico, proprio come fa il sommelier del vino.

L’esperto di acque minerali, invece, acquisisce e coltiva una conoscenza eminentemente teorica, da “bevitore consapevole”.”

Come mai avete fondato questa accademia ora, qual è il vostro target di riferimento?

Whale Water Sommelier Academy

“L’avventura di Whale Water Sommelier Academy comincia da lontano. Cinque anni fa ho
iniziato a commercializzare acque “premium” per ristoranti e hotel di alto profilo, con un
ottimo successo; tuttavia, all’epoca notai anche una pressoché totale mancanza di
formazione sulle acque, che si traduceva nell’assenza (con pochissime eccezioni) di una
“Carta delle acque” sia, appunto, nei ristoranti che negli alberghi.

Eppure, per tutti coloro che operano nell’accoglienza una Carta di questo tipo sarebbe un elemento di ulteriore valore aggiunto, a patto di saperla commentare e divulgare. Ecco da dove nasce l’esigenza di un’Accademia, destinata per la maggior parte ad “addetti ai lavori” come maître, sommelier di altre bevande, ma anche a coloro che operano commercialmente nel mondo delle acque, per renderli competenti e formati in materia e in qualche modo abilitarli a una narrazione più consapevole e corretta.

Ma fondare una scuola non era sufficiente: la nostra ambizione era quella di fornire preparazione culturale, ma soprattutto di rendere spendibile tale preparazione sul mercato del lavoro.

Perciò, grazie a un accordo con Acque Minerali Academy Aps (l’associazione di rilevanza nazionale che riunisce i cultori delle acque), per la prima volta in Italia abbiamo potuto associare alla qualifica di water sommelier una certificazione internazionale secondo lo standard ISO 9001.

In questo modo, la qualifica viene riconosciuta valida senza confini e il water sommelier può collocarsi nei contesti professionali che preferisce, facendo in modo che venga riconosciuta l’assoluta autorevolezza della sua preparazione.”

E’ difficile far comprendere che anche l’acqua può essere degustata?

“Cambiare la percezione della cultura della degustazione delle acque minerali è in effetti una delle sfide più difficili da affrontare, c’è ancora troppo poca informazione a riguardo. Per questo nei nostri Corsi partiamo proprio dalla base, cioè dalla nozione per cui le acque non sono tutte uguali.

Ogni acqua ha una caratteristica, delle proprietà organolettiche uniche, perché sgorga da territori diversi, ognuno diverso dall’altro, ed è in qualche modo il prodotto delle rocce e dei terreni che ha attraversato. Per questo, una volta compreso che ci possono essere delle differenze sostanziali tra le acque, il corsista diventa già molto più preparato per affrontare una vera e propria degustazione.”

Il pairing tra acqua e cibo: ci fate degli esempi pratici?

“Il pairing tra acqua e cibo lo possiamo caratterizzare secondo il gusto dell’acqua o per la
funzione che l’acqua riveste in un’esperienza gastronomica. In genere, l’acqua liscia o piatta viene consigliata per pulire il palato e assaporare meglio le successive pietanze, mentre per i cibi a tutto pasto sono più indicate le acque oligominerali con un pH alcalino (per equilibrare il pH dei cibi cotti, che in genere è acido).

Invece, le cosiddette addizionate o le effervescenti naturali sono indicate in abbinamento a cibi molto grassi, perché hanno la funzione di sgrassare e preparare il palato per una nuova pietanza; in genere, le prime vengono scelte anche per il gusto della bollicina (che può essere più fine o più corposa), mentre le effervescenti naturali (che peraltro possiedono più minerali rispetto alle lisce) hanno gusti più “evidenti” e possono essere scelte proprio per il loro sapore particolare.

Avete fatto considerazioni rispetto all’acqua ideale per preparare l’espresso (che è composto per il 90% dall’acqua)?

“Assolutamente sì. Le anticipo che nei nostri Corsi parleremo anche della forte percentuale d’acqua nei cibi e nelle bevande che mangiamo e beviamo tutti i giorni, e di come un’acqua di qualità possa valorizzare una bevanda come il caffè. È prevista anche una prova pratica per i corsisti, preparando lo stesso caffè, ma con acque diverse.

Come si svolgono i corsi e quali sono i costi?

“I Corsi si svolgeranno in più fasi. Nella prima, puntiamo a fornire la formazione teorica
indispensabile per chi vuole entrare nel mondo delle acque minerali, formando gli Esperti di
acque minerali. Il Corso per ottenere tale titolo sarà articolato in quattro sessioni, alla fine delle quali si sosterrà un esame di verifica, che, se superato, garantirà l’acquisizione del titolo di Esperto e l’adesione di diritto ad Acque Minerali Academy Aps.

Diventati Esperti, si potrà quindi accedere alla seconda fase, rivolta a chi vuole a tutti gli effetti diventare un water sommelier professionista. Sono previste ulteriori quattro sessioni, molto più pratiche, studiando metodi di servizio e degustazione, andando ad analizzare i trend di mercato e il marketing delle acque minerali.

Un ultimo esame finale consentirà di ottenere la qualifica di water sommelier certificato e l’iscrizione all’Albo professionale istituito proprio da Whale. Per l’Anno accademico 2025/2026, il costo totale dei Corsi si aggira intorno agli €1000, ma prevediamo
rette agevolate per chi aderisce adesso.

Le prime quattro date dei Corsi per il titolo di Esperto di Acque minerali sono state fissate per il 12, 15, 19 e 22 gennaio 2026 e le iscrizioni sono ancora aperte; l’intera didattica si svilupperà a Napoli, presso l’Istituto Flegreo, in via Eleonora Duse 26.

Per ogni altra informazione, potete contattarci alla mail
info@whaleacademy.it o visitare il sito www.whaleacademy.it.”

Dove si potrebbe inserire questa figura professionale?

“La qualifica di water sommelier può interessare il personale di sala, il maître, il bartender e lo stesso sommelier del vino, che andrebbero a rafforzare la loro levatura professionale. Grazie all’opportunità esclusiva di una simile formazione, si può diventare anche consulenti di chi – ristoratore o albergatore – ha in programma di ampliare la propria offerta di servizi con le acque minerali di pregio, ma non ha ancora le competenze o le conoscenze per farlo; ancora, si può diventare un formatore, quindi utilizzare le conoscenze acquisite per trasmetterle agli altri.”

Quali sono i prossimi sviluppi dell’Accademia?

“Innanzitutto, raccogliere sempre più iscritti da ogni parte d’Italia. Le adesioni sono già tante e non vediamo l’ora di crescere ancora, grazie all’interessamento che ha riscosso il nostro Progetto. Il tema ci pare assolutamente centrale, formando a pieno titolo parte del futuro della ristorazione e dell’accoglienza alberghiera, non solo sul territorio nazionale, ma anche all’estero.

Vogliamo sostenere l’emersione della nuova professionalità del water sommelier nel
nostro Paese, mentre promuoviamo una cultura di elevato profilo sulle acque minerali. Perché l’acqua ha tanto da raccontare, bisogna solo ascoltarla.”

Stati Uniti: pizzerie in crisi, ormai superate dai coffee shop, beverage e caffè sempre più centrali nel fuori casa

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Il bancone di un coffee shop americano (foto di Pexels da Pixabay)

MILANO – L’appetito degli Stati Uniti per la pizza non è più quello di un tempo, tanto che il numero di caffetterie e ristoranti messicani supera ormai quello delle pizzerie. Il tutto, mentre il successo nel comparto del fuori casa dipende, in misura crescente, anche dalla capacità di innovazione nel beverage, compreso quello al caffè, sempre più centrale nell’offerta dell’out-of-home.

Queste le conclusioni di due interessanti analisi sul mercato di oltreoceano, in evidenza in questo inizio anno.

La prima è apparsa sul Wall Street Journal e mette in primo piano la crisi delle pizzerie negli States. La pizza rimane uno dei cibi preferiti sulle tavole degli statunitensi, a casa, come nei locali pubblici.

Ma il numero di pizzerie ha segnato un forte calo dai picchi storici raggiunti nel 2019. E non c’entra soltanto la pandemia. Un tempo, le pizzerie erano la seconda tipologia più diffusa nella ristorazione, alle spalle dei soli fast food.

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SIGEP 2026: tutti gli espositori possono anticipare gratis su Comunicaffè le novità per la Fiera in programma dal 16 al 20 gennaio

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sigep
Il ritorno di Sigep (immagine concessa)

MILANO – Come per tutte le manifestazioni importanti anche per SIGEP 2026 Comunicaffè diventa una vetrina gratuita per le innovazioni e tutte le attrezzature che gli espositori porteranno alla Fiera di Rimini dal 16 al 20 gennaio prossimi. Ma come sempre non ci limiteremo a presentare soltanto le novità. Sì perché, di nuovo, intendiamo valorizzare anche tutti quei prodotti più originali e riusciti che saranno riproposti durante il grande evento del prossimo gennaio, in programma dal 18 al 22.

SIGEP 2026: tutte le aziende troveranno spazio sia nella newsletter giornaliera sia nella home page comunicaffe.it che è leader nella comunicazione per la filiera del caffè. Inviate subito i vostri articoli, i loghi, le fotografie.

Sigep
Il logo di SIGEP world

Naturalmente anche questa volta la pubblicazione degli articoli e dei comunicati è gratuita
Partecipare all’iniziativa è molto facile e non costa nulla, agli espositori del SIGEP.
Basterà inviare urgentemente articoli (meglio) o comunicati stampa. Però ben scritti per essere poi letti meglio e di più dai nostri lettori, che sono poi i vostri clienti che si stanno preparando a visitare SIGEP 2026.

Che cosa intendiamo noi di Comunicaffè per «ben scritti»?

Frasi brevi.
Niente aggettivi retorici o autoreferenziali.
Mai verbi in prima persona plurale, cioè con il noi.
Tutti gli articoli e i comunicati devono sempre accompagnati da fotografie e/o dal marchio aziendale che sono necessari per la pubblicazione. Assolutamente obbligatoria l’indicazione di padiglione e stand.

Per sapere che cosa inviare basta prendere spunto dalle nostre pubblicazioni e soprattutto dai numerosi articoli delle aziende espositrici che sono stati già pubblicati in occasione di manifestazioni analoghe come per esempio le precedenti edizioni di SIGEP. Basta usare la lente in alto a destra della home pagine, il motore di ricerca interno: ha un funzionamento rapidissimo.

Come sempre il materiale che riceveremo, sarà pubblicato in ordine di arrivo.

Comunicaffè è pronto. E voi?

L’indirizzo dove inviare il materiale per la pubblicazione è info@comunicaffe.it .
Grazie per la collaborazione.

Asachimici-pulyCAFF® festeggia 65 anni a Sigep 2026: manutenzione e pulizia come segreto del caffè perfetto

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pulyCAFF

VESCOVATO (Cremona) – Asachimici-pulyCAFF® si presenta a Sigep 2026 orgogliosa dei suoi 65 anni di attività, che per prima l’hanno vista formulare un detergente per la pulizia della macchina espresso. Al pad. A1, stand 055 davanti alla Coffee Arena, questo importante anniversario è evidenziato in modo semplice ma efficace, da un logo dorato. «Accanto alle date, abbiamo voluto riassumere il nuovo concetto avviato nel 1961, che abbiamo divulgato con costanza e in modo capillare in Italia e nel mondo: la manutenzione è il segreto di un caffè di successo – affermano Gianfranco e Marco Carubelli, responsabili amministrativi di pulyCAFF -.

Da sempre ci impegniamo nel mettere a punto formulazioni sempre più efficaci e rispettose delle apparecchiature, dell’operatore e dell’ambiente. Inoltre da 25 anni offriamo formazione gratuita a baristi, torrefattori e studenti delle scuole alberghiere con i Puly Day, ovvero appuntamenti formativi gratuiti di 4 ore composti da una parte teorica e tanta pratica, che realizziamo dove ci vengono richiesti, in Italia e all’estero.

Siamo fieri di quanto fatto sino ad ora e vogliamo proseguire in tal senso: la corretta manutenzione e la sicurezza igienica danno quel valore aggiunto che si ricerca nelle cucine di tutto il mondo».

Tenacia, serietà e efficacia

La tenacia e la serietà di Asachimici-pulyCAFF® sono state premiate da un consenso che si è allargato sempre più a livello internazionale e che vede i baristi di tutto il mondo richiedere per nome pulyCAFF®, di cui sono apprezzati l’efficacia e il rispetto per le macchine, l’operatore e l’ambiente.

Per questo sulle pareti dello stand si susseguiranno gli elementi che sottolineano quest’ultimo aspetto: 100% plastica riciclata per la quasi totalità delle confezioni, certificazioni ISO (ISO 14001, ISO 9001, ISO 45001 e ISO 22000), risparmio d’acqua (grazie a lavorazioni all’avanguardia), energie rinnovabili (utilizzo di pannelli solari), una linea di prodotti realizzati con ingredienti di origine naturale.

Visitare lo stand è inoltre l’occasione per incontrare i suoi Brand Ambassador ed Esperti del Pulito Andrea Antonelli, Luca Ventriglia e Davide Mazzetto, e confrontarsi con loro a tutto tondo sulle tematiche della corretta manutenzione, nonché sul caffè e la gestione del locale.

Primato mondiale

Creato nel 1961, pulyCAFF® è stato il primo “concetto applicato” per la manutenzione delle macchine espresso, messo a punto per assicurare il corretto funzionamento della macchina che segnò una svolta decisiva nella storia della macchina espresso, la E61de La Faema, al cui interno la forza della leva era sostituita da una pompa volumetrica. Si poneva tuttavia la necessità di mantenere ben pulito lo scarico che, in caso contrario, si poteva ostruire bloccando la macchina.

La ricerca fu complessa in quanto bisognava trovare un composto che sciogliesse i depositi carboniosi alla temperatura di 92°C, cioè a quella raggiunta dalla macchina per fare il caffè, quando invece il grado di liquefazione dei residui si attesta intorno ai 120°C.

Dall’intenso lavoro di laboratorio nacque pulyCAFF® che nell’arco di pochi anni ha conquistato il mercato dei cinque continenti diventando leader incontrastato insieme agli altri prodotti Asachimici-pulyCAFF® per la pulizia della macchina espresso e del macinacaffè.

A cominciare da pulyMILK®, che rimuove i depositi di latte dalla lancia vapore o dal cappuccinatore automatico.

L’attenzione alle richieste del mercato e all’ambiente danno il via alla linea “New” realizzata con ingredienti ancora più raffinati e rinnovabili, che comprende pulyGRIND Crystals®, i cui cristalli a base di amidi alimentari opportunamente calibrati e privi di glutine, liberano le macine e la camera di macinatura dai depositi di caffè vecchio e rancido; pulyGRIND Hopper®, pulitore della tramoggia (campana) e del dosatore; pulyBAR Igienic®, adatto alla pulizia delle superfici in acciaio, piani di lavoro, carrozzerie di macchine per caffè, vetrinette, pulyCAFF® New, la variante a pulyCAFF Plus® e pulyMILK® New.

Operatori, appassionati e curiosi del caffè sono invitati a visitare lo stand pulyCAFF al pad. A1, stand 055 per scoprire i prodotti e i segreti della manutenzione: è l’unica via per offrire al cliente (o per gustare a casa) solo il gusto pulito del caffè.

Chi desidera ricevere informazioni sui Puly Day può rivolgersi agli Esperti del Pulito o scrivere a info@asachimici.com. Alla richiesta seguirà un riscontro rapido per programmare una formazione mirata al pulito.

 

Dersut Caffè a SIGEP 2026 tra degustazioni, innovazione e mixology

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SIGEP Dersut

RIMINI – Dersut Caffè annuncia la propria partecipazione a SIGEP 2026, l’evento di riferimento per il mondo del foodservice, della caffetteria e dell’arte dolciaria, che si terrà a Rimini dal 16 al 20 Gennaio. Si tratta di un appuntamento imperdibile per professionisti e appassionati, dove la torrefazione porterà in scena la propria visione del caffè come esperienza completa, fatta di qualità, competenza e contaminazioni creative.

Allo stand aspettano contenuti, gusto e ispirazione

Protagoniste saranno le più iconiche miscele di Dersut Caffè, raccontate e valorizzate attraverso un ricco programma di attività pensate per offrire spunti concreti e momenti di degustazione coinvolgenti. Protagonista allo stand sarà sicuramente Plus Oro, miscela vincitrice, anche quest’anno, della Gold Medal all’International Coffee Tasting.

Ecco il programma degli eventi che la torrefazione ospiterà a SIGEP:

Sabato 17 ore 12.15 – 13.15

I consigli pratici ed efficaci di Gianni Cocco guideranno i visitatori alla scoperta di strategie per una gestione ottimale della caffetteria, con focus su qualità in tazza, organizzazione e valorizzazione del servizio.

Lunedì 19 dalle ore 16.30

Cocktail a base caffè con il Gin Caleri de “Il Gattaccio”: un viaggio tra nuovi abbinamenti e occasioni di consumo, dove il caffè diventa ingrediente versatile e contemporaneo, capace di dialogare con il mondo della mixology.

Il Gattaccio – Rosolina Mare: locale sul litorale di Rosolina Mare (RO) che offre una proposta di caffetteria e gelateria di qualità, che valorizza le materie prime e rende il locale un punto di riferimento per residenti e turisti. In occasione di SIGEP 2026 “Il Gattaccio” presenterà un cocktail a base caffè realizzato con il Gin Calieri, gin artigianale che esprime carattere e identità territoriale, realizzato con botaniche del territorio distillate dai gestori del locale.

Martedì 20, tutto il giorno

Degustazione non stop della specialità al caffè con cannolo e ricotta della pasticceria “Sicilia in Bocca”, per un incontro unico tra tradizione siciliana e creatività, che esalta il caffè in una veste inedita e sorprendente.

La “Sicilia in Bocca” è una caffetteria, pasticceria, gelateria di Brescia specializzata in creazioni che profumano di Sicilia. Questi profumi si combineranno con gli aromi di Dersut Caffè nella preparazione di una gustosa specialità dolce.

 

Tetra Pak a SIGEP 2026: innovazione e soluzioni speciali e globali per il gelato

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Tetra Pak

RIMINI – Tetra Pak, azienda leader nelle soluzioni per il trattamento e il confezionamento alimentare, rinnova la sua partecipazione alla 47° edizione di SIGEP World – The World Expo for Foodservice Excellence, il Salone Internazionale della Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianale e Caffè, che si terrà a Rimini dal 16 al 20 gennaio 2026. Quest’anno, presso il proprio spazio espositivo (Pad. C2, Stand 041), Tetra Pak porta a SIGEP una prospettiva globale, mettendo in luce le migliori applicazioni e le esperienze maturate nei diversi mercati internazionali.

Un viaggio tra soluzioni, tecnologie e differenti formati di gelato che testimoniano la capacità dell’azienda di affiancare i produttori di gelato ovunque si trovino, offrendo supporto e innovazione costante in base ai trend ed esigenze locali.

Grazie a un portafoglio completo di linee e macchinari all’avanguardia, Tetra Pak è infatti in grado di coprire ogni fase della produzione: dalla preparazione delle miscele all’estrusione, dal riempimento allo stampaggio, dalla decorazione fino al confezionamento secondario.

Questa versatilità permette di realizzare una vasta gamma di prodotti, dai gelati su stecco ai sandwich, dai coni alle coppette, dalle vaschette ai ghiaccioli, fino alle specialità più innovative.

Durante i cinque giorni di fiera sarà possibile osservare da vicino alcune delle soluzioni tecnologiche più avanzate dell’offerta Tetra Pak per il settore gelato.

Tra le proposte, figurano sistemi per il dosaggio degli ingredienti, unità autonome per il congelamento e miscelatori in lotti closed-top da 300 litri, progettati per garantire efficienza nella produzione di un’ampia gamma di alimenti, dalle guarnizioni per gelati alle creme spalmabili vegane. Completa la gamma la stazione di pompaggio per ingredienti liquidi, che assicura la versatilità necessaria per rispondere alle tendenze in rapida evoluzione del mercato.

Queste soluzioni consentono di ottimizzare ogni fase del processo produttivo, garantendo qualità, flessibilità e attenzione alle esigenze dei produttori.

“SIGEP rappresenta per noi di Tetra Pak un appuntamento fondamentale, un’occasione per condividere la nostra esperienza e confrontarci con una community internazionale di esperti e appassionati”, commenta Paolo Maggi, Presidente e Managing Director Tetra Pak South Europe.

“Attraverso le best practice globali e le soluzioni tecnologiche presentate, vogliamo mostrare come le nostre soluzioni possano supportare l’evoluzione del mondo del gelato, valorizzando la creatività e l’eccellenza dei nostri partner, ovunque si trovino”.

Per maggiori informazioni su Tetra Pak visita la pagina del sito dedicata.

 

SIGEP 2026: SCA Italy annuncia i finalisti, le giornate e gli orari dei Campionati italiani barista

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Il logo Sca Italy

RIMINI – In occasione del Sigep, SCA Italy annuncia i finalisti dei Campionati Italiani Barista 2026, in programma dal 16 al 19 gennaio nel Padiglione A1 della Fiera di Rimini. I Campionati Italiani sono organizzati da SCA Italy in collaborazione con Italian Exhibition Group. Per il Campionato Italiano Barista accedono alle fasi finali Federico Pinna, Cesare Spinella, Nicolò Crepaldi, Matteo Pavoni, Eric Venturi, Tania Maifredi, Valentina Palange, Giovanni Caputo e Salvatore Sanapo.

Tutti i conrrenti sono stati selezionati al termine di due tappe regionali che hanno messo alla prova le loro abilità tecniche, la pulizia del servizio e la capacità di raccontare il caffè presentato in gara nei minimi dettagli.

Nel Campionato Italiano Brewers Cup si sono qualificati Lisa Zancanella, Luca Lasalandra, Gabriele Pezzaioli, Luana Lazzarone, Anastasiya Oleksandrenko, Jean Ellaine Andal Silva, André Tomassi e Andrea Batacchi, protagonisti di una competizione dedicata all’estrazione filtro e alla valorizzazione del caffè attraverso metodi manuali.

Per il Campionato Italiano Latte Art i finalisti sono Tianyu Wang, Maurizio Boi, Giovanni Ivan De Rosa, Fabio Colicchia, Giulia Giovon, Elizabeth Restrepo, Marco Nurra e Stefano Cevenini, che si confronteranno nella fase conclusiva della competizione dedicata alla precisione tecnica e alla creatività nelle bevande a base latte.

Campionato Italiano Cup Tasters

Nel Campionato Italiano Cup Tasters accedono alle fasi finali Alex Lanteri, Giulia Simoni, Luciano Iamonte, Roberto Cagnetta, Giovanni Adipietro, Davide Cobelli, Mattia Maculotti, Luigi Gilardi, Michele Anedotti, Emanuele Bernabei, Tommaso Baldini, Gustavo Capobianco, Simone Cattani, Oliviero Alotto, Francesco Giovanchelli, Luigi Paternoster, Vito Spagnolo, Sina Naghshvarian, Raffaele Cantone e Nicla Bellanova, chiamati a misurarsi in una disciplina sensoriale tra le più trasversali del panorama competitivo SCA.

Campionato Italiano Cezve/Ibrik

Nel Campionato Italiano Cezve/Ibrik i finalisti sono Francesco Stabile, Cosimino D’Ambrosio, Moritz Hofer, Eugenio Dario Merante e Sacha Pompucci, interpreti di una disciplina che affonda le radici nella tradizione e che richiede grande precisione, creatività e conoscenza della bevanda.

Coffee in Good Spirits

Per la Coffee in Good Spirits si sfidano Andrea Gatti, Marco Poidomani, Davide Spinelli, Luigi Cippone, Vito Alberto Patrimia, Luana Ferraresi e Lapo Lumiento. In questa categoria si inserisce una novità significativa: la partecipazione di Luana Ferraresi, vincitrice della competizione Coffee Mixology AIBES. Prendendo parte alla gara Coffee in Good Spirits, segna un momento di dialogo concreto tra il mondo del caffè specialty e quello della mixology professionale.

Campionato Italiano Roasting

Nel Campionato Italiano Roasting accedono alle fasi finali Emanuele Bernabei, Cosimino D’Ambrosio, Francesco Masciullo, Marian Emanuel Moisescu, Michael Angelini, Max Franchi e Gianluca Lavacca, campione in carica, impegnati in una competizione che mette al centro la capacità di lettura del caffè verde e la precisione nella gestione del profilo di tostatura.

«I finalisti delle competizioni di SIGEP rappresentano il risultato di un lavoro costruito con costanza durante l’intero anno.» Ha dichiarato Alberto Polojac, Coordinatore Nazionale SCA Italy. «L’ingresso di nuovi competitor e il progressivo ampliamento della base dei partecipanti stanno iniziando a dare i primi frutti, segnando un passaggio importante per il movimento del caffè specialty in Italia.

È un segnale concreto di maggiore inclusività e di un settore che sceglie di aprirsi, di allargare i propri orizzonti e di investire sul confronto, sulla crescita e sulla pluralità delle competenze. Come SCA Italy, guardiamo a questi risultati con fiducia e responsabilità, consapevoli del valore che questi percorsi generano per tutta la filiera».

Le competizioni si articoleranno su più giornate e arene dedicate, con un calendario che accompagnerà pubblico e addetti ai lavori lungo l’intero svolgimento dei Campionati.

Calendario delle gare – Coffee Arena, Padiglione A1

Venerdì 16 gennaio
Cup Tasters
Orario: 10.30 – 18.00
Premiazione con attestati per tutti a inizio giornata
Premiazione dei primi tre classificati a fine giornata

Sabato 17 gennaio
Coffee in Good Spirits e Cezve/Ibrik
Orario: 10.00 – 18.00
Premiazioni a seguire

Domenica 18 gennaio
Semifinale Latte Art e Open Round Brewers Cup
Orario: 10.00 – 18.00
Annuncio dei quattro finalisti Latte Art e premiazione Brewers Cup

Lunedì 19 gennaio
Finale Latte Art e semifinale Barista
Orario: 11.00 – 18.00
Premiazione Latte Art e Roasting
Annuncio dei quattro finalisti Barista

Martedì 20 gennaio
Finale Barista
Orario: 11.00 – 17.00
Premiazione finale Barista alle 16.30

Roasting Arena – Padiglione A1

Sabato 17 gennaio
Giornata 1 Gara Roasting

Orario: 10.30 – 18.00

Domenica 18 gennaio
Giornata 2 Gara Roasting
Orario: 10.30 – 18.00

Lunedì 19 gennaio
Giornata 3 Gara Roasting e premiazioni
Orario: 10.30 – 18.00

I Campionati Italiani Barista di SCA Italy sono realizzati con il supporto di partner e sponsor che contribuiscono alla qualità tecnica e organizzativa dell’evento. Ricordiamo i vincitori dei bandi SCA: Sanremo Coffee Machines e Dalla Corte sono partner ufficiali dei Campionati Italiani Barista e Latte Art 2026/2027. Casadio, brand di Cimbali Group, è sponsor tecnico dei Campionati Italiani Barista e Latte Art 2026/2027 con l’Ermes Dual.

La San Marco è sponsor del Coffee in Good Spirits, affiancata da Fiorenzato come grinder ufficiale. Best Coffee è fornitore ufficiale del caffè verde per i Campionati Italiani Roasting 2026/2027.

I vincitori delle rispettive categorie rappresenteranno l’Italia ai Campionati Mondiali organizzati dalla Specialty Coffee Association, confrontandosi con i migliori professionisti del panorama internazionale.

Salerno, A fianco del bar caffetteria a marchio “Italico” Chef express Apre un nuovo McDonald’s

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Inaugurazione Salerno

SALERNO – Chef Express, la società che gestisce tutte le attività di ristorazione del Gruppo Cremonini, ha aperto un nuovo McDonald’s nella stazione di Salerno, snodo strategico dei trasporti del Sud Italia, controllata da RFI – Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Ferrovie dello Stato) con prospettive importanti di sviluppo con l’Alta Velocità. Il ristorante si affianca al bar-caffetteria a marchio “Italico”, anch’esso gestito da Chef Express.

I locali del ristorante sono stati ricavati in spazi inutilizzati da tempo nella stazione, oggetto di una importante riqualificazione. Nella caffetteria e nel nuovo McDonald’s lavorano complessivamente circa 30 persone.

Nicolas Bigard, Amministratore Delegato di Chef Express, ha dichiarato: “Chef Express ha sviluppato da anni una forte presenza nel segmento della ristorazione “in viaggio”, in particolare nelle stazioni ferroviarie dove è leader nazionale. A Salerno, grazie alla partnership con RFI, siamo presenti fin dal 2008, e siamo felici oggi di poter offrire un’offerta rinnovata con un nuovo McDonald’s, che si affianca al bar-caffetteria “Italico”.

Chef Express e McDonald’s Italia hanno in essere una partnership per lo sviluppo nei canali della ristorazione travel: attualmente sono 39 i ristoranti McDonald’s gestiti da Chef Express in stazioni ferroviarie e aree di servizio autostradali in tutta Italia.

Chef Express

Chef Express è la società che gestisce tutte le attività di ristorazione del Gruppo Cremonini, con oltre 560 punti vendita e un fatturato 2024 di 827 milioni di Euro, di cui il 54% derivante dalle attività in concessione (stazioni, aeroporti e autostrade, e a bordo treno).

Chef Express è leader in Italia nel segmento dei buffet di stazione, con punti vendita in 54 scali ferroviari, è presente nel settore della ristorazione aeroportuale in 15 aeroporti italiani, e gestisce 57 aree di ristoro sulla rete autostradale italiana e sulle strade di grande comunicazione.

Nel mercato della ristorazione a bordo treno  è uno dei principali operatori in Europa con oltre 120 treni serviti quotidianamente in 5 Paesi Europei. Nel settore della ristorazione commerciale controlla direttamente le catene casual dining Roadhouse Restaurant, Calavera e Billy Tacos, mentre sviluppa in licenza altri marchi importanti come McDonald’s, Pret A Manger, wagamama.

All’estero gestisce la catena anglosassone Bagel Factory, con 36 locali distribuiti tra UK e Irlanda.

Addio Bar Monti: sul lungolago di Como arriva il nuovo Caffè Cavour, di lusso e gestito dall’Hotel Villa d’Este

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Bar Monti Como

Dopo la chiusura silenziosa dello storico Bar Monti, affacciato tra piazza Cavour e il lungolago di Como, iniziano a emergere i primi dettagli sul suo futuro. Al suo posto nascerà il nuovo Caffè Cavour, già annunciato sulle vetrine e in fase di ristrutturazione. Il locale sorgerà all’interno di Palazzo Venezia, recentemente acquisito da Villa d’Este. Un progetto che si inserisce nel più ampio rilancio dell’ospitalità di lusso in città. Leggiamo in seguito alcune parti dell’articolo pubblicate su ComoZero.

Como, dopo oltre 100 anni cambia nome e apre il nuovo locale al posto dello storico bar vista lago

COMO – Dopo l’addio — passato quasi in sordina — dello storico Bar Monti, il locale con oltre 100 anni di storia situato tra piazza Cavour e il lungolago di Como, sono finalmente apparsi i primi indizi su ciò che ne prenderà il posto.

Palazzo Venezia e l’ospitalità di lusso a Como

Il palazzo che ospita il locale non è un edificio qualunque. Parliamo di Palazzo Venezia, un nome prestigioso nato dalla recente acquisizione da parte di Villa d’Este di quello che un tempo era l’hotel Vista Lago di Como.

Per leggere la notizia completa basta cliccare qui.