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venerdì 14 Giugno 2024
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Futuro e sostenibilità al SIGEP: ecco tutti gli interventi del convegno di Comunicaffè nella maxi cupola Vision Plaza

La discussione attorno a questi punti è stata possibile grazie alla partecipazione di un panel di addetti ai lavori

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RIMINI – Due appuntamenti imperdibili al SIGEP di Rimini, nell’area Vision Plaza: durante il terzo giorno del Salone internazionale del caffè, gelato e pizza, è andato in scena un doppio focus fondamentale sulla filiera caffeicola e del cacao con uno sguardo in particolare ai temi attuali della sostenibilità e delle prospettive future, organizzato da Comunicaffè e Comunicaffè International.

Di entrambi i convegni riferiremo in dettaglio riportando gli interventi integrali di ciascun relatore. Qui trovate una sintesi del primo dei due incontri che si sono svolti a SIGEP 2024.

Ricordiamo che la discussione attorno a questi punti è stata possibile grazie alla partecipazione di un panel di esperti italiani e internazionali.

SIGEP 2024 si parte con il convegno “Il futuro del caffè, tendenze e innovazioni”

La palla passa ai relatori: ciascuno è intervenuto sui temi, che riportiamo di seguito.

Michele Cannone e Davide Cobelli al convegno (foto concessa)

Michele Cannone Lavazza Global Brand Away from Home director:”Nel corso degli ultimi dieci anni si sono persi quasi 16mila bar, stiamo tornando al 1990. Sicuramente siamo in un momento di cambiamento, generato probabilmente non dal Covid che però forse è stato un acceleratore.

Questo è uno scenario in movimento. Vediamo un fenomeno parzialmente compensato da un recupero: una maggior distribuzione del caffè in punti vendita che non sono più bar ma sono ibridi, che riportano la disponibilità del caffè in contenitori come questi dove prima non esisteva. Significa che sicuramente il tema molto forte esiste legato al contesto esperienziale in cui si beve.”

Davide Cobelli CEO Micro Roastery Specialty Garage Coffee Bros., Campione Italiano Roasting 2020, Consulente e Trainer Autorizzato SCA e National Coordinator SCA Italy: “La mia visione del futuro parte sicuramente da una maggiore sostenibilità. Discutiamo di quello che può essere il prezzo della tazzina, argomento scottante e attuale che avrà un’influenza sulla sostenibilità economica del bar.

Uno degli scenari è quello che vede queste attività svanire. E’ necessario un cambiamento di mentalità partendo proprio dal consumatore, arrivando a ritroso per aiutare i contadini che producono il caffè. Come SCA ci occupiamo della materia prima specialty, ma il lavoro da fare a livello globale è più ampio.

Oggi il prezzo di un euro non è più sostenibile.”

Alessandro Galtieri Campione di caffetteria, barista, giudice e trainer autorizzato Sca ha detto al convegno SIGEP: “Il futuro del caffè è un argomento molto vasto. Mi focalizzo su un aspetto in particolare: la crescita all’interno della catena di distribuzione dei grandi coltivatori a discapito dei piccoli. Bisogna capire bene questo fenomeno: chi cresce di più ha un maggiore potere contrattuale e una più grande possibilità di essere performante sul mercato.

Il 74% della produzione mondiale del caffè avviene in 5 Paesi: Brasile, Vietnam, India, Indonesia e Honduras. Fra 15 anni, questa percentuale passerà all’80%. Altro aspetto che contribuirà questo fenomeno all’origine sta per entrare in vigore, è il nuovo regolamento sulla deforestazione EUDR, varato alla fine del dicembre 2024, che sta già dando i suoi effetti.”

Maurizio Giuli Chief Strategy officer Simonelli Group e vice presidente dell’Ucimac – l’associazione dei costruttori italiani delle macchine per l’espresso così al SIGEP: “Possiamo leggere il futuro attraverso il passato? Che cosa ci ha insegnato? Partiamo dalle waves, dalla prima che vede il packaging avvicinare il prodotto al consumatore: priorità è rendere il prodotto accessibile. I limiti di questo modello: eccessiva focalizzazione sui prezzi e un degrado della qualità.”

Alessandro Mazzocco, direttore generale Olam Italia ha introdotto al SIGEP le colleghe Claudia Carroccia – quality and sustainability Olam Italia e Sara Mason – Head of Substainability Engagement – Coffee di ofi.

Spiegato al SIGEP che cosa è l’Eudr

Carroccia inizia con una domanda:”Che cos’è l’EUDR? È il regolamento della deforestazione dell’Unione Europea che impone a tutte le aziende che importano caffè, cacao, soia, bovini, olio di palma o legname di dimostrare che questi non provengano da appezzamenti di terra che siano stati deforestati o che abbiano contribuito al degrado forestale.

Gli obblighi saranno applicati dal 30 dicembre 2024. Deforestazione zero significa che i terreni non siano stati soggetti alla deforestazione dopo il 31 dicembre 2020 e che siano legali, cioè conformi alle leggi vigenti in materia nei Paesi di produzione.

Il regolamento fissa per la dichiarazione di Dovuta Diligenza delle norme obbligatorie, infatti la dichiarazione deve contenere al suo interno: precise informazioni geografiche, la valutazione del rischio di conformità e la mitigazione del rischio. L’unico responsabile, per il momento, rimane l’importatore.”

Il pubblico al convegno (foto concessa)

Tommaso Nastasi Senior Partner – Deloitte Value Creation Service Leader. “Alcuni punti: la nostra visione sul mercato, sulla prospettiva di quelle che sono secondo noi le più importanti leve di creazione di valore per l’industria nei prossimi anni. Un comparto che oggi vale circa 5 miliardi: sugli ultimi 5 anni si è visto che si tratta di un mercato solido, cresciuto del 5% a valore e del 2% per quanto riguarda i consumi.”

A seguire, la seconda parte del convegno SIGEP “Sostenibilità: i casi caffè e cacao”

Anche in questo caso, diverse sono state le voci che si sono fatte sentire sul palco del SIGEP.

Paolo Andrigo – director in Accenture ed esperto di caffè.

Adriana Bustamante Romero – manager sostenibilità per l’Honduras.

Mario Cerutti – direttore Sostenibilità Lavazza, segretario Fondazione Lavazza.

Max Fabian – Demus Spa e Past president Consiglio mondiale Ico, International coffee organization

Andrej Godina – ph doctor in Scienza del Caffè.

Silvia Totaro – responsabile sostenibilità di Nespresso Italia.

Ne riferiamo QUI.

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