domenica 25 Gennaio 2026
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Alla scoperta del caffè con Andrej Godina ai Laboratori dei Sapori alla BIT del 2011

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Andrej Godina con in mano una tazzina america ristorante acqua
Andrej Godina con in mano una tazzina

MILANO – Dal 17 al 20 febbraio 2011 si è tenuta nel capoluogo lombardo la più importante fiera del settore turistico, la Borsa Internazionale del Turismo. Nel padiglione Italia, lo stand del Friuli Venezia Giulia, ha offerto una serie di iniziative di grande interesse e successo, dalla diretta di Radio Monte Carlo Web TV ai laboratori dei Sapori.

I Laboratori dei Sapori

La cucina made in Friuli Venezia Giulia è stato un argomento di forza con il quale la regione ha voluto presentarsi in fiera e rappresenta il punto di fusione di tre grandi correnti culinarie, quella mitteleuropea, veneta e salva dove la tipicità dei sapori regionali si manifesta in una ricchezza di ricette capaci di stuzzicare anche i palati più esigenti.

Il Friuli Venezia Giulia si è presentata al BIT come una terra promessa per gourmet ed enoturisti, attraversata da strade del gusto che si snodano dalla montagna al mare. Mille golosità figlie di un’incredibile varietà di paesaggi, ambienti e climi.

I laboratori dei Sapori hanno presentato le tipicità enogastronomiche più importanti della Regione tra cui il prosciutto di San Daniele, i formaggi del Carso e i suoi vini, l’olio Tergeste e non poteva mancare il caffè. Venerdì 19 febbraio, in collaborazione con l’Associazione Caffè Trieste, è stato tenuto un laboratorio di degustazione di caffè.

Il Consorzio Promotrieste

Guerrino Lanci, presidente del Consorzio Promotrieste, si è detto particolarmente interessato alla merceologia caffeicola, così presente nel tessuto cittadino di Trieste e nel Trieste Coffee Cluster, tant’è che in futuro, visto il successo di questo laboratorio, il caffè diverrà una delle tipologie tipiche del territorio sulla quale fare promozione per attirare in un turista attento e curioso alle tipicità della regione.

Dello stesso avviso Fabrice Gallina dell’Agenzia Regionale del Turismo del FVG – Food & Wine Promotion – il quale si è occupato in prima persona dell’organizzazione dei laboratori. Gallina ha introdotto il laboratorio sul caffè ai numerosi partecipanti iscritti tra cui c’erano semplici curiosi e parecchi giornalisti della stampa di settore, evidenziando lo stretto legame tra Trieste e il caffè e di come la città offra al turista e all’appassionato percorsi culturali unici nel suo genere.

L’intervento di Andrej Godina

Gallina, dopo la sua breve introduzione, ha introdotto il docente del laboratorio, il dr. Andrej Godina, dottore di ricerca in scienza, tecnologia ed economia nell’industria del caffè.

Godina ha accompagnato i partecipanti in un’avvincente viaggio attraverso le tipicità di Trieste e il caffè, dal Porto Franco al Trieste Coffee Cluster, dai numerosi caffè storici al dottorato di ricerca in scienza, tecnologia ed economia nell’industria del caffè dell’Università degli Studi di Trieste, dalle numerose strutture formative sul caffè alle numerose torrefazioni presenti sul territorio.

Inoltre, esponendo il lungo viaggio del chicco dalla pianta alla tazzina, sono stati esaminati i diversi metodi di estrazione del caffè evidenziando le peculiarità uniche del metodo espresso e delle sue caratteristiche sensoriali.

Numerose sono state le domande e le curiosità a cui Godina ha dovuto rispondere, tra cui molte smentite dei “falsi miti” che ruotano attorno al caffè: per esempio ha sfatato l’abitudine a non pulire la moka, la credenza che il caffè lungo contenga meno caffeina, il funzionamento della macchina espresso a leva e le peculiarità di uno dei caffè più costosi al mondo, il Kopi Luwak.

Un viaggio anche tattile ed olfattivo, alla identificazione dei vari tipi di caffè verde, caffè tostato, miscele, macchine per il caffè. Al termine del laboratorio la degustazione tecnica di un espresso.

Perché il caffè dà più energia agli uomini che alle donne

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caffeina energia
La molecola della caffeina

Buffalo (Usa) – Due pianeti diversi anche davanti a una tazzina di caffè. Uno studio dell’università di Buffalo (Usa) e pubblicato sulla rivista statunitense specializzata Experimental and Clinical Psychopharmacology dimostra che donne e uomini hanno reazioni diverse nei confronti della caffeina, con i maschi che ne traggono molta più energia rispetto alle femmine.

Il caffè e i diversi livelli di energia tra i generi

La ricerca ha coinvolto 26 rappresentanti del sesso maschile e 26 controparti rosa, con un’età compresa fra 12 e 17 anni. Prima di prendere parte allo studio, agli adolescenti è stato chiesto se fossero abituali bevitori di caffè o meno, se utilizzassero farmaci in grado di interagire con la caffeina come i contraccettivi ormonali, se fumassero e se fossero disposti a farsi visitare per quattro volte.

Ebbene, dopo essere stati sottoposti a un check-up completo di salute, con la misurazione dei battiti cardiaci e della pressione sanguigna, i ragazzi hanno ricevuto a caso una bevanda contenente 50, 100 o 200 mg di caffeina, oppure un placebo.

Dagli esami successivi è emerso che la pressione diastolica e il battito cardiaco aumenta nei ragazzi che bevono qualsiasi quantità di caffeina, cosa che non si verifica nelle ragazze. Inoltre, se gli adolescenti maschi sono bevitori usuali di caffè questo effetto si amplifica.

I giovani teenager, infine, assicurano di avere performance sportive migliori grazie al caffè, un effetto che le ragazze, invece, non notano affatto.

Nestlé denuncia la Denner, ma il giudice sentenzia: “Non viola i brevetti”

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Nestlé Hub
Il logo Nestlé

Nestlé ha deciso di denunciare al Tribunale di commercio di Zurigo la Denner e la Alice Allison per la loro vendite delle capsule Nespresso. Tuttavia la loro vendita non viola alcun brevetto. Approfondiamo l’argomento con l’articolo pubblicato sul portale d’informazione Ticino News.

La denuncia di Nestlé

ZURIGO (Sizzera) – Una denuncia di Nestlé al Tribunale di commercio di Zurigo contro la Denner e la Alice Allison riguardante le capsule Nespresso è stata respinta: la vendita di capsule di caffè compatibili con le macchine della multinazionale non viola alcun brevetto. La sentenza può essere impugnata presso il Tribunale federale. Nestlé e la filiale Nespresso dovranno pagare spese giudiziarie pari a 12000 franchi.

L’informazione anticipata dal quotidiano “Blick” è stata confermata dalla corte. La rete di negozi discount aveva messo in vendita in dicembre a prezzi vantaggiosi quattro tipi di capsule prodotte dalla Alice Allison di Grono, utilizzabili con le macchine Nespresso.

Ma l’11 gennaio il Tribunale di commercio di San Gallo aveva ordinato a titolo “superprovvisionale” alla Denner di ritirare le capsule dai suoi scaffali e alla Alice Allison di sospendere immediatamente la produzione, provvedimento tuttora in vigore. La denuncia al tribunale sangallese riguarda la forma protetta delle capsule Nespresso.

Il giorno successivo la multinazionale e la sua filiale avevano sporto denuncia anche presso il Tribunale zurighese, facendo valere in questo caso la violazione di brevetti, in particolare in relazione alle caratteristiche delle capsule.

Le violazioni

Il giudice zurighese ha esaminato attentamente la capsula venduta dalla Denner ed è giunto alla conclusione che le caratteristiche non sono uguali a quelle di Nespresso e che quindi il modo di estrarre il caffè non è lo stesso. In particolare i coperchietti delle capsule prodotte dalla Alice Allison presentano nove fori.

La conservazione e l’igiene sono garantite dall’imballaggio. Per il Tribunale il funzionamento tecnico non è lo stesso rispetto alle capsule chiuse. L’altra violazione riguardava l’utilizzo delle macchine Nespresso in funzione nelle aziende (12% del volume delle capsule vendute in Svizzera).

Per la Nestlé in tal caso si sarebbe verificato “un uso commerciale” di un brevetto, fattispecie negata dal giudice.

E a Terni l’espresso passa da 80 centesimi a 1 euro

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caffè espresso
Una classica tazzina di espresso (immagine: Pixabay)

TERNI – È scattato un aumento del prezzo del caffè anche a Terni. La tazzina di espresso passa a 1 euro. “A Perugia e a Roma già dall’inizio dell’anno il caffè costa 1 euro, che è un prezzo equo. Qui da noi stiamo ancora a 80 centesimi. E’ troppo poco, non ce se la fa più”, ha detto un noto titolare di un bar del centro storico.

L’aumento del prezzo del caffè a Terni

“L’aumento è giusto e inevitabile”. C’è da dire che in qualche bar del centro il prezzo era già stato ritoccato e portato a 90 centesimi. Alla Fipe-Confcommercio, l’associazione leader del settore, non smentiscono e non confermano. Rimandano ad un comunicato ufficiale che verrà diramato nei prossimi giorni.

“Certo è che il prezzo della tazzina del caffè e delle paste è fermo dal 2006”. Come dire, un adeguamento non è più rinviabile.

Per saperne di più cliccare qui.

Ecco come la caffeina aiuta a perdere peso

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caffè espresso
Una classica tazzina di espresso (immagine: Pixabay)

MILANO – Tra le molte proprietà del caffè spesso si scorda una delle più interessanti, soprattutto oggi con molte persone fuori forma per il peso in eccesso. Per questo è bene ricordare che, in una dieta dimagrante o soltanto per temere sotto controllo il peso, il caffè può rivelarsi un valido alleato. Il caffè, infatti, è un lipolitico. Questo significa che è in grado di sciogliere i grassi.

Gli effetti benefici della caffeina

Un meccanismo ben conosciuto e favorito dall’elevato contenuto di caffeina presente nella nostra bevanda che stimola il tessuto adiposo aumentando la termogenesi, ovvero la produzione di calore, che ci favorisce un maggiore consumo di energia e, di conseguenza, aiuta a perdere peso oppure a tenerlo sotto controllo. Non è tutto perché la caffeina aumenta la velocità dei processi metabolici favorendo così il consumo delle calorie in eccesso.

Come sempre quando si parla di dosi giornaliere di caffè non bisogna mai esagerare. Perché un esagerato consumo di questa bevanda può innescare effetti collaterali. Il riferimento di consumo per un adulto, in media, non dovrebbe superare di 300 mg circa di caffè al giorno.

Fipe: “Sorprendono i dati della commissione su lavoro nero. Sballati tutti i dati resi pubblici”

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Fipe -Confcommercio buoni pasto inflazione donne ristorazione
Il logo Fipe

ROMA – “È sconcertante leggere il dato emerso dalla commissione che sta lavorando sulla riforma fiscale. Se è vero che nel settore di pubblici esercizi e alberghi il lavoro nero tocca il 56,8% allora significa che sono sballati tutti i dati finora resi pubblici, a cominciare dal Pil per finire alla contabilità nazionale”.

È il commento del direttore generale della Federazione Fipe, Edi Sommariva, alla notizia secondo cui il nero nel settore dei pubblici esercizi sarebbe quello più alto in assoluto.

Fipe sui dati emersi dalla commissione sul lavoro nero

“La commissione deve spiegare agli italiani e alle imprese – ha detto ancora Sommariva – il significato di questi numeri che non ci convincono per niente. Perché dai dati ufficiali Inps risulta che il nostro comparto dà lavoro a 700mila dipendenti e a 300mila indipendenti.”

Sommariva continua: “Sono cifre che ci sembrano fotografare la situazione reale. Dai dati della commissione emerge, invece, una forza lavoro di circa un milione e seicentomila persone, cioè quanto la manodopera del canale horeca (hotel, ristoranti e caffè) di Francia e Spagna messe assieme. Davvero poco credibile”.

Camerun, crescono le vendite di cacao: previste le 400mila tonnellate nei prossimi 10 anni

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La bandiera del Camerun

YAOUNDÉ, Camerun – Ottimo momento per le esportazioni e le vendite di cacao del Camerun. Oltre ai volumi cresce anche il prezzo che, al porto d’imbarco di Douala, è passato da circa 1 euro a 1,3 euro per chilogrammo e sui mercati internazionali a circa 2,1, quasi il doppio del prezzo praticato negli ultimi tre anni.

La crescita del mercato del cacao del Camerun

La crescita delle vendite camerunensi, in buona parte, è imputabile alla crisi politico-istituzionale che sta investendo la Costa d’Avorio, che rappresenta in tempi di stabilità del 40% della produzione mondiale di cacao.

Con un milione e 400mila tonnellate di cacao prodotto per anno, la Costa d’Avorio ha sempre influenzato i mercati.

Il Camerun ha raggiunto la quinta posizione in termini di produzione annuale con 200mila tonnellate e in prospettiva, nei prossimi dieci anni, potrebbe raggiungere le 400mila.

La Regina Elisabetta II alla ricerca dell’assistente che si occupi della colazione a Buckingham Palace

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Buckingham Palace regina elisabetta chocolate perfection pie
La Regina Elisabetta II d'Inghilterra

La regina Elisabetta II ha richiesto un nuovo general assistant per la coffee room. La figura professionale deve essere in grado di occuparsi dell’organizzazione dei vassoi per il caffè e per il tè. Lo stipendio è di 14.000 sterline. Leggiamo di seguito la notizia completa dal quotidiano La Repubblica.

L’uomo del tè della regina Elisabetta II

LONDRA – La regina Elisabetta dopo aver trovato il nuovo giardiniere (eco) mettendo un’inserzione online, ora è alla ricerca di quello che oltremanica chiamano general assistant per la coffee room.

Il profilo professionale richiesto è quello di una persona che sia in grado di occuparsi dell’organizzazione dei vassoi per tè e caffè, nei momenti delle colazioni rispettando i più alti standard qualitativi nella preparazione e presentazione di bevande e cibi.

Saper scegliere i bicchieri più giusti e i servizi di porcellana più idonei è uno dei requisiti fondamentali per la Regina Elisabetta, più dell’esperienza pregressa in fatto di catering che pure è richiesta così come la disponibilità a lavorare 3 mesi all’anno lontani da Londra.

Lo stipendio per l’uomo del tè è di 14.000 sterline annue, pari a 16.700 euro l’anno circa per 45 ore di lavoro mensili.

Per chi volesse candidarsi la procedura di selezione è abbastanza trasparente e semplice: basta inviare la propria domanda entro il 27 febbraio collegandosi direttamente sul sito web della Famiglia reale.

Il Tapiro d’oro di Striscia la Notizia è stato consegnato al figlio del titolare del bar Nodari di Via Statale a Merate

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Il logo di Striscia la Notizia

Valerio Staffelli ha consegnato il Tapiro d’oro di Striscia la Notizia al figlio del titolare del bar Nodari di Via Statale a Merate dopo che all’interno del locale era stato venduto uno dei tagliandi da grattare ad un minorenne appositamente ingaggiato dalla troupe televisiva del celebre telegiornale satirico. Leggiamo di seguito la notizia pubblicata su Merate Online.

Valerio Staffelli riceve il Tapiro d’oro di Striscia la Notizia

MERATE (Lecco) – Il Tapiro d’oro di Striscia la Notizia è stato consegnato da Valerio Staffelli al figlio del titolare del bar Nodari di Via Statale a Merate, e da ieri campeggia sopra la macchina del caffè a ricordo di un incontro decisamente inaspettato. Per l’occasione non si tratta di un tapiro qualsiasi, ma di un esemplare appositamente “tappezzato” di pezzi di “gratta e vinci”, i celebri biglietti con cui decine di giocatori ogni giorno sfidano la fortuna alla ricerca di ricchi premi in denaro.

E non a caso. L’originale animale è stato consegnato intorno a mezzogiorno di mercoledì 16 febbraio, dopo che all’interno del bar era stato venduto uno dei tagliandi da grattare ad un minorenne appositamente ingaggiato dalla troupe televisiva del celebre telegiornale satirico.

“Mio figlio ha venduto il tagliando al ragazzo. Nemmeno il tempo di uscire dalla porta ed è rientrato insieme a Staffelli, con tanto di telecamera al seguito” ha spiegato il responsabile del locale.

“Sul momento mio figlio è sbiancato, di certo la sua è stata una leggerezza, la legge in merito ha subito variazioni recenti. Ha ammesso il fatto ma non ha avuto il tempo nemmeno di ribattere, nel giro di un minuto se ne erano già andati”.

Il fatto di portare con sé il giovane, infatti, fa presupporre che quella di Merate non sia l’unica ricevitoria visitata dalla troupe, che con ogni probabilità realizzerà un servizio sul tema che potrebbe andare in onda nel corso delle prossime settimane.

 

Nespresso lancia Pixie, la mini macchina a capsule per il caffè espresso

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La macchina Pixie (immagine: Nespresso)

LOSANNA (Svizzera) – Si chiama Pixie l’ultima novità Nespresso, con uno stile minimalista. Per il ramo Nestlè specialista di caffè porzionato è un avvio d’anno con una prima mondiale. Una macchina che è la più piccola della gamma eppure veloce come tutte le altre. Da notare che Pixie garantisce il risparmio energetico, adattandosi così alle richieste di gran parte degli utenti Nespresso.

Nespresso presenta Pixie

Pixie si distingue per una certa originalità, accentuata dai pannelli laterali in alluminio disponibili in sei colori: sarà disponibile dal mese di aprile. Il prezzo? Per ora c’è quello indicato per la Svizzera: 229 franchi, pari a 175 euro.

Nell’occasione Nespresso si è affidato ad un collaudato stilista elvetico. Si tratta di Antoine Cahen, il designer industriale dei Les Ateliers du Nord di Losanna. La costruzione è invece della ditta svizzera Helbling Technik, che collabora strettamente con il reparto di ricerca e sviluppo di Nespresso Svizzera.