lunedì 01 Dicembre 2025
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Caffè Ernani presenta idee regalo per Natale

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caffè ernani
Alcune tra le idee regalo di Caffè Ernani (immagine concessa)

MILANO –  Caffè Ernani, in quanto come torrefattore, punta in modo indelebile sulla qualità delle materie prime, sull’attenzione meticolosa dei processi di cottura e trasformazione delle stesse, per finire con un caffè incredibilmente aromatico e intenso.

Le idee regalo di Caffè Ernani

In particolar modo sarebbe fantastico poter regalare diverse esperienze di degustazione uniche con i monorigine Arabica, così da dare l’occasione di provare per la prima volta gusti e aromi inediti, che mai ci si aspetta di trovare all’interno di un caffè estratto. Si trovano qui. O, ancora meglio, si può regalare un’esperienza.

Si possono guardare  i corsi dell’Ernani Academy, per professionisti e privati, con tante interessanti occasioni per scoprire a fondo il mondo del caffè nella sua interezza e poterlo toccare con mano, divertendosi insieme cliccando qui. Ma la torrefazione ha creato diversi prodotti pensati appositamente per le festività.

Panettone Ernani

Un’esplosione di gusto che non lascia mai nessuno indifferente. Servito da oltre 20 anni alla Torrefazione Ernani a Milano, ora disponibile anche online per raggiungervi in tutta Italia e nei territori dell’Unione Europea.

ernani panettone
Il panettone Ernani (immagine concessa)

Negli anni sono stati venduti oltre 8.000 panettoni Ernani al caffè che hanno soddisfatto altrettante migliaia di persone.

Acquistalo qui.

Cesto regalo Ernani

Una scatola decorata a tema e chiusa con fiocchi fatti rigorosamente a mano da Martina e la Claudia, contenente due diverse miscele:

– Blue Diamond, la miscela 100% arabica vincitrice della Gold Medal 2022 all’International Coffee Tasting

– Miscela di Natale, delle due la più cremosa e dolce, perfetta per accompagnare il dolce dopo un lauto pranzo.

Insieme alle due miscele sarà poi presente anche una Mug Ernani Made in Italy e la Guida scritta da Caffè Ernani per imparare a riconoscere un caffè di qualità in completa autonomia, prima, durante e dopo l’assaggio.

Un kit perfetto per degustare il caffè e nel mentre scoprirne di più. Acquistalo qui.

Miscela di Natale

Un caffè dal corpo rotondo, intenso e spinto dalla dolcezza della frutta matura, fino all’amarezza del cioccolato fondente.

Al gusto si avvertono subito note di frutta matura, come prugne e fragole, che donano una grande dolcezza capace di sorprendere chiunque. Il tutto viene poi bilanciato dalle note più intense di cioccolato fondente, le quali donano una piacevole amarezza.

L’acidità è invece assente proprio per rendere la miscela apprezzata e incredibilmente gustosa per chiunque si trovi attorno al tavolo della festa.

Questa miscela ricorda quasi una golosa cioccolata calda aromatizzata, con profumi leggeri di mandorla, cannella e nocciola.

Acquistabile qui.

Questi prodotti sono disponibili online sul sito. Le consegne sono disponibili per tutta Italia e per tutti i territori dell’Unione Europea.

Idee regalo della torrefazione Ernani a Milano

Ovviamente quanto detto fino ad ora, quindi panettone Ernani al caffè e la Miscela di Natale sono acquistabili in Torrefazione a Milano, esattamente come online.

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Il cesto Ernani (immagine concessa)

Ci sono però tantissime altre idee regalo. In torrefazione è possibile trovare una selezione quasi infinita di cesti pensati appositamente come regali per le feste.

Tutti i cesti sono rigorosamente realizzati a mano, partendo dalla scelta del contenitore, quindi il cesto in tante misure diverse, per andare poi a riempirlo con prodotti dolciari sempre differenti.

In generale si possono trovare cesti da € 11,00, pensati come regalini per colleghi e conoscenti, fino a quelli più ricchi a € 75,00, per regali importanti ai propri più cari amici e familiari.

All’interno potrai trovare:

– Cesti con tante tipologie diverse di caffè, da regalare agli amanti del chicco scuro, per continuare la degustazione ogni giorno con tipologie e gusti sorprendenti
– Cesti con abbinamenti di caffè, marmellate, mieli e cioccolatini
– Cesti divisi tra prodotti dolciari e oggettistica, come mug, tazze da caffè e tazze da colazione
– Altri cesti sono invece a base di tè, teiere e filtri, per chi invece preferisce infusi e tisane
– Troverai poi anche gadget per le diverse estrazioni, filtri, strumenti di estrazione, biscotti, cioccolate calde e così via
– Per finire con i cesti contenenti i diversi strumenti di estrazione, come chemex, V60, Brew bottle, bilance, kettle specifiche per il brewing, Aeropress e altro ancora

Tantissimi sono già pronti , basta scegliere il preferito. Se si vogliono fare regali personalizzati e che sicuramente saranno apprezzati da tutti, Caffè Ernani sarà nel suo Shop online o alla torrefazione a Milano.

Il panettone stroncato dal The Times, Iginio Massari reagisce: “Tutte scemenze. Chi mangia pane e salame difficilmente può capire leccornie più elaborate”

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Iginio Massari costa panettoni
Il maestro pasticciere Iginio Massari (foto Pasticceria Massari)

Tony Turnbull, il noto food editore del Times, ha stroncato il panettone definendolo troppo dolce ed eccessivamente cotto. La critica è arrivata subito dopo i dati delle vendite del panettone nel Regno Unito che hanno registrato un aumento nelle vendite del 24%. Il maestro Iginio Massari si è schierato subito in difesa del dolce affermando che “Chi è abituato a mangiare sempre pane e salame difficilmente può capire leccornie più elaborate: è una questione di palato”. Leggiamo di seguito parte dell’articolo pubblicato sul Quotidiano Nazionale.

La critica del panettone di Tony Turnbull e la difesa di Iginio Massari

LONDRA – Una critica che sa tanto di rivalsa. Ad accendere la miccia è il noto food editor del ‘Times’ Tony Turnbull che stronca in un articolo – intitolato nientedimeno che ‘Perché detesto il panettone’ – il nostro dolce natalizio per eccellenza per esaltare invece la prelibatezza del Christmas pudding anglosassone. “Basta col panettone – è stato tranchant – è troppo dolce, molto spesso pesante ed eccessivamente cotto. E’ buono solo quando è vicino alla scadenza ad aprile e ci si fa un gigantesco pudding aggiungendoci il burro”.

Il motivo di tanta acredine? Un indizio arriva dalle vendite nei supermercati britannici, che registrerebbero un +24% per i panettoni, sia nella catena Waitrose che ai grandi magazzini Selfridges, che hanno addirittura rivelato che già da diversi anni il dolce natalizio italiano viene preferito al pudding.

Insomma, l’iconico dolce che si appende a testa in giù dopo la cottura stroncato senza pietà. Ma per fortuna a ergersi a difensore dell’amato panettone ci ha pensato il re dell’alta pasticceria Iginio Massari, che replica al Corriere: “Chi è abituato a mangiare sempre pane e salame difficilmente può capire leccornie più elaborate: è una questione di palato. Il pudding è una ricetta antichissima e ricca di storia, ma è pur sempre un prodotto che chiunque può facilmente preparare a casa”.

E va al contrattacco: “La critica è sacrosanta. Ma ciò che ha scritto sul panettone è una scemenza e denota poca conoscenza di un dolce così complesso e elaborato. Quanti e quali panettoni ha mangiato Turnbull per dare un giudizio? Chi e come li aveva prodotti e quando? Erano artigianali o industriali? La differenza è spesso abissale – aggiunge – ma anche lì c’è chi riesce a lavorare bene. Senza informazioni circostanziate un commento come il suo manca di logica di pensiero, è utile solo ad attirarsi le simpatie di qualche lettore inglese amante delle polemiche sterili”.

Per leggere la notizia completa basta cliccare qui

Napoli festeggia il 10 dicembre la “Giornata cittadina della cultura del caffè napoletano”

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espresso napoletano unesco
L'espresso napoletano va bevuto bollente

NAPOLI – Domenica 10 dicembre, come ogni anno dal 2022, viene festeggiata a Napoli la Giornata del caffè napoletano, la “tazzulella”, come viene chiamata affettuosamente in dialetto. La “Giornata cittadina della cultura del caffè napoletano” è stata istituita “Per tutelare l’identità culturale della città di Napoli – come si legge nella delibera del consiglio comunale approvata all’unanimità – è necessario valorizzare i simboli e le tradizioni che la rendono unica nel mondo”.

Perché il caffè napoletano si celebra ogni anno il 10 dicembre

rito del caffè espresso totò e Peppino caffè napoletano
Totò e Peppino de Filippo in Totò e Peppino – La banda degli onesti (Camillo Mastrocinque, 1956). Il vero caffè espresso in un grande classico della comicità (Immagine fornita da Ufficio stampa Mediatyche)

La data del 10 dicembre è stata scelta perché coincide anche con la giornata del caffè sospeso e con la giornata internazionale dei diritti umani. Tecnicamente il nome completo è “Giornata cittadina della cultura del caffè napoletano” e ha ‘l’obiettivo di promuovere e diffondere la cultura del caffè napoletano, le sue usanze e le sue storie oltre a tutelare l’identità culturale della città di Napoli.

Riprendiamo sempre la motivazione dall’ordine del giorno del consiglio comunale di Napoli che recita: “La cultura, il rito, la socialità che ruotano attorno al caffè napoletano  hanno peculiarità e caratteristiche che lo rendono un unicum nel mondo. La sua lunga storia, le sue antiche tradizioni (su tutte la pratica del caffè sospeso), i tanti aneddoti, le ricette, hanno creato un caffè, ma sarebbe meglio dire un mondo del caffè, del tutto diverso rispetto ad altri luoghi d’Italia e del mondo”.

Il caffè a Napoli arrivato con i Borbone

Il caffè fu introdotto alla corte di Napoli per volontà della Regina Maria Carolina, sposa di Re Ferdinando di Borbone. Grandi personaggi  hanno decantato la bontà del caffè napoletano, con scritti, canzoni, opere teatrali. “La martire della Rivoluzione Partenopea del 1799 Eleonora Pimentel Fonseca lo volle come ultimo desiderio prima di essere condannata a morte. Gioacchino Rossini durante il soggiorno napoletano amava berlo con panna e cioccolata”.

caffè napoletano lingua grenci
La famosa Cuccuma napoletana

Nell’Ottocento e nel Novecento Napoli si riempì di grandi caffetterie e imprese di torrefazione artigianale, “che ne fecero la capitale del caffè”. I caffè napoletani durante la Belle époque divennero centri di intrattenimento europei al pari di quelli parigini. All’interno si davano spettacoli di Cafè Chantant e si esibivano gli artisti.

Dal caffè sospeso a ‘o cunsuolo, le usanze in città

Sempre dalla delibera del consiglio comunale: “Oggi ‘a tazzulella è un momento sociale, nobile usanza per il caffè sospeso, che consiste nel lasciar pagato al bar un caffè per chi non può permetterselo.  Anche l’usanza “‘o cunsuolo” è molto radicata nella nostra città e consiste nel portare lo zucchero e il caffè ai parenti del defunto per poter affrontare la veglia funebre”.

Il caffè napoletano nell’arte

Il caffè napoletano viene cantato da grandi artisti come Domenico Modugno, Pino Daniele, Fabrizio De André, Nel cinema lo omaggiano Totò, Peppino, Sophia Loren, Massimo Troisi e Luciano De Crescenzo che ha avuto anche il merito di riscoprire l’antica usanza del caffè sospeso. Nel teatro lo celebra Eduardo De Filippo. Nell’arte contemporanea Dalisi con il Totocchio.

 

 

E al Gran Caffè Gambrinus si festeggia la giornata internazionale del caffè sospeso

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L'esterno del caffè Gambrinus di Napoli (da Wikipedia)

NAPOLI – La domenica del 10 dicembre si festeggerà la Giornata internazionale del caffè sospeso al Gran Caffè Gambrinus. L’appuntamento è per mezzogiorno con l’assaggio della torta rigorosamente al sapore di caffè ma sarà possibile seguire l’evento anche attraverso le pagine social.

La Giornata internazionale del caffè sospeso al Gran Caffè Gambrinus

Per l’occasione, il caffè sarà distribuito come sinonimo di condivisione e cultura. I festeggiamenti avverranno in concomitanza della Giornata cittadina della cultura del caffè napoletano che cade sempre il 10 dicembre.

L’idea della celebrazione del caffè sospeso è nata nel 2010 con la creazione della Rete del caffè sospeso, un insieme di associazioni la cui filosofia è radicata nell’altruismo di questa tradizione (ne abbiamo parlato qui).

La pratica del caffè sospeso consiste nel pagare due caffè ma consumarne solo uno, lasciando il secondo a chiunque ne abbia bisogno.

Questo gesto solidale è nato come simbolo di altruismo per permettere a chiunque di gustare un caffè offerto da un benefattore.

Altromercato lancia la linea di prodotti di Natale con la selezione di tè Darjeeling

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La selezione di tè aromatizzate dalle colline del Darjeeling (immagine concessa)

MILANO – Altromercato, la principale realtà di commercio equo e solidale italiana e tra le più grandi al mondo, quest’anno propone prodotti per il Natale di tutti. Tante le novità quest’anno: dalle nuove proposte per gustare il cioccolato Mascao ai panettoni farciti o glassati e i classici cioccolatini irresistibili, dalle selezioni di tè al nuovo calendario dell’Avvento per contare assieme i giorni che mancano al Natale.

Ecco nello specifico i prodotti Altromercato dedicati al Natale e le tante novità di quest’anno:

Calendario dell’Avvento – Novità

Un elegante calendario dell’Avvento di tisane e tè contenente 24 bustine suddivise tra tisana relax, tisane alla rosa canina e carcadè, tisane choko e molte altre ancora tutte da scoprire.

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Il calendario dell’Avvento (immagine concessa)

Mascao esperienza al latte – Novità

Cioccolato Mascao in 5 gusti: Mascao al latte, latte mandorle e sale, latte caramello e sale, latte e nocciola e infine Mascao al latte di cocco.

Tutti prodotti con cacao provengono dalla cooperativa Norandino in Perù e da El Ceibo in Bolivia e zucchero dall’organizzazione MSS alle Mauritius e dalle Filippine, Alter Trade.

Mascao cofanetto assortito – Novità

Cioccolato Mascao in 8 gusti diversi con materie prime provenienti dalla cooperativa Norandino in Perù e da El Ceibo in Bolivia (cacao) e zucchero dall’organizzazione MSS alle Mauritius e dalle Filippine, Alter Trade.

mascao cofanetto
Mascao cofanetto assortito (immagine concessa)

Gusti disponibili: Mascao extra fondente fave, Mascao extra fondente 70%, Mascao fondente limone e zenzero, Mascao fondente all’arancio, Mascao fondente al riso e quinoa, Mascao al latte, Mascao latte caramello e sale, Mascao latte mandorle e sale.

Selezione di tè aromatizzate dalle colline del Darjeeling – Novità

40 bustine piramidali, 10 per ogni gusto, con sovrabusta in carta personalizzata, contenute in una elegante e pregiata scatola in cartone rigido con calamita di chiusura. Le bustine sono compostabili con veri pezzi di frutti e spezie visibili, tra i gusti abbiamo Tè nero Chai (spezie e vaniglia), Tè verde limone e zenzero, Tè nero mela e cannella, Tè nero ibisco e frutti di bosco.

Panettone farcito con crema gianduia

Un panettone dall’impasto soffice, realizzato con lievito madre, farcito con una golosa crema al cacao e ricoperto con cioccolato al fondente e scaglie di cioccolato al latte. Le materie prime provengono dalla cooperativa Norandino in Perù (cacao) e dall’organizzazione MSS alle Mauritius (zucchero).

Panettone glassato con gocce di cioccolato e uvetta, ricoperto con glassa e anacardi
Il panettone della tradizione con uvetta e senza canditi, ma rivisitato con ingredienti del commercio equo, ricoperto da una golosa glassa di zucchero di canna e granella di anacardi provenienti da India – Elements.

Pandori e panettoni vengono confezionati in una speciale confezione chiamata Carta seta per il gradevole effetto della texture. Si tratta di una confezione realizzata e decorata completamente a mano da oltre 1.500 artigiane della cooperativa Prokritee in Bangladesh che grazie a questa lavorazione vedono la loro opportunità di riscatto e indipendenza economica.

Torroncini

Torroncini morbidi ricoperti con cioccolato al latte, fondente e bianco con noci dell’amazzonia, anacardi e miele, realizzati a mano secondo la tradizione torroniera dei Maestri di Cologna Veneta.

Il cacao Conacado proveniente dalla Repubblica Dominicana e lo zucchero Manduvirà dal Paraguay, mentre gli anacardi provengono da Elements in India e le noci da Candela in Perù.

Nocciolatini dark

Cioccolatini fondenti con un cuore di crema alla nocciola e nocciola intera tostata, ricoperti con cioccolato fondente, prodotti con nocciole 100% italiane.

nocciolatini
I nocciolatini dark (immagine concessa)

L’astuccio in cartoncino contiene i cioccolatini incartati singolarmente, realizzati con cacao da filiera equa e diretta e dolcificati con zucchero di canna.

Experience collezione nocciola

Un cofanetto regalo in 3 gusti: nocciolatini dark, nocciolatini crisp e cremino.
Tutti prodotti con cacao della cooperativa Norandino in Perù e curimana’ e zucchero dall’organizzazione MSS alle Mauritius.

Confezione regalo tè in cestino

Una confezione contenente 100 filtri e 4 gusti diversi tra cui scegliere: tè verde al Gelsomino, tè nero Earl Grey, tè nero Lemon Honey, tè nero alla Vaniglia.
Le materie prime provengono da Biofoods Sri Lanka.

È possibile trovare questi e tanti altri gustosi prodotti nello shop online e nelle Botteghe Altromercato più vicine.

La scheda sintetica di Altromercato

Altromercato è la principale realtà di Commercio equo e solidale italiana e tra le più grandi al mondo.

È un’Impresa sociale – Soc. Coop. formata da 87 soci e 225 botteghe, gestisce rapporti con 140 organizzazioni di produttori in oltre 40 paesi, nel Sud e nel Nord del mondo. Il lavoro di centinaia di migliaia di artigiani e contadini viene rispettato ed equamente retribuito, perché si basa su una filiera trasparente e tracciabile, che tutela i produttori, l’ambiente e garantisce la qualità dei prodotti.

Altromercato propone prodotti che hanno una caratteristica comune: sono buoni per chi li sceglie e per chi li produce. La sua gamma si compone di prodotti alimentari, molti dei quali biologici, anche freschi e una selezione di prodotti tipici italiani (Solidale Italiano), una linea di igiene e cosmesi naturale (Natyr), articoli di artigianato per la casa e ricorrenze, abbigliamento e accessori della linea di moda etica.

Le principali referenze sono presenti in 2000 negozi specializzati bio, oltre che in ristoranti, mense scolastiche, bar ed erboristerie, Gruppi di Acquisto Solidale.

Con Altromercato si alimenta un’economia sana, un circolo virtuoso – dal produttore al consumatore – che dura da trent’anni, uno stile di vita sostenibile per tutti.

Le donne imprenditrici di Fipe alla frontiera dell’intelligenza artificiale emozionale nell’assemblea di Napoli

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L'assemblea “IA+E= Intelligenza Artificiale Emozionale” (immagine concessa)

NAPOLI – Su 334.000 pubblici esercizi in Italia, oltre 96.600 imprese, che equivalgono al 29% del totale, sono guidate da donne. I numeri sono più che positivi anche per quando riguarda il lavoro dipendente: le donne, infatti, rappresentano oltre il 51% del totale della forza lavoro del settore.

Un quadro, questo, che si innesta nel più ampio dibattito sull’intelligenza artificiale che interessa tutta la società, comprese le realtà economiche, costituendo un prezioso ausilio alle attività in grado di consentire, tra le altre cose, un’ottimizzazione dei processi e delle procedure, un miglioramento dell’esperienza del cliente e il mantenimento della sicurezza e della conformità alle normative vigenti.

Di questi e altri temi si è discusso a Napoli nel corso dell’assemblea 2023 del Gruppo Donne Imprenditrici della Federazione Fipe dal titolo “IA+E= Intelligenza artificiale emozionale”.

Ma cosa si intende per “Intelligenza artificiale emozionale”? Rispetto all’IA convenzionale, quella emozionale migliora l’esperienza dei clienti nei pubblici esercizi grazie all’aggiunta di umanità, inclusività e sensibilità emotiva. Uno strumento che promuove un ambiente più accogliente, favorisce l’impresa femminile, ottimizza i processi e le procedure, creando un luogo in linea con le esigenze e le aspettative dei clienti e, soprattutto, rende più sostenibile il lavoro.

Sono molti, infatti, gli aspetti positivi che si devono considerare. Oltre a un elevato livello di personalizzazione del servizio e a una gestione operativa automatizzata in grado di occuparsi di personale, fornitori e inventario, l’Intelligenza artificiale emozionale può offrire due grandi vantaggi: una risposta alle emozioni dei commensali e un’attenzione particolarmente significativa alla sostenibilità.

Sotto il primo profilo, sarà in grado di intercettare le sensazioni del cliente attraverso il riconoscimento facciale o vocale e di adoperarsi, come se fosse un umano, per fornire supporto, assicurandosi che l’esperienza sia sempre positiva. È proprio questa, d’altronde, la mission di un pubblico esercizio.

In questo modo, sarà possibile garantire inclusività e accessibilità, offrendo ad esempio servizi di traduzione in tempo reale e supporto per persone con disabilità.

In secondo luogo, miglioramenti significativi sono possibili anche in tema di sostenibilità, verso cui cresce sempre di più la sensibilità degli imprenditori: l’Intelligenza artificiale emozionale permetterebbe, infatti, una migliore gestione energetica, favorendo il corretto smaltimento dei rifiuti e limitando l’impatto ambientale del Pubblico Esercizio.

“Se da una parte lo sviluppo dell’intelligenza artificiale sta suscitando preoccupazioni etiche e di sicurezza, dall’altra, offre enormi opportunità di progresso oltre che di business in molti settori dell’economia. Questa dinamica coinvolge anche i Pubblici Esercizi, permettendo di sfruttare strumenti avanzati per migliorare la produttività, l’efficienza e l’organizzazione delle imprese”, ha dichiarato Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe-Confcommercio.

Stoppani aggiunge: “Le più recenti applicazioni tecnologiche, infatti, aprono a nuovi scenari, semplificando passaggi amministrativi, fornendo utili previsioni sulla domanda, migliorando il rapporto con i fornitori e agevolando la logistica. Il mondo delle imprese, inoltre, è coinvolto nella battaglia per l’anima dell’intelligenza artificiale, dove deve cercare di presidiare al meglio i rischi e le manipolazioni, consapevole, però, del forte impulso alla produttività che potrà assicurare”.

“L’imprenditoria femminile è una realtà di grande valore per l’economia nazionale con un peso crescente nel mondo del Turismo, dove il 36% delle imprese è a guida femminile”, ha commentato Massimo Di Porzio, presidente Fipe-Confcommercio Campania. “Inoltre, le donne si dimostrano più capaci degli uomini nel comprendere i vantaggi dell’innovazione tecnologica e a modernizzare i processi produttivi e di servizio. Questo vuol dire che le donne hanno una marcia in più anche nel mondo del Turismo, nel quale ormai la competitività si gioca anche sul terreno dell’innovazione di prodotto e di processo”.

“Un sano utilizzo dell’intelligenza artificiale non può che contribuire all’efficienza dei servizi che migliaia di pubblici esercizi offrono ai propri clienti”, ha commentato Valentina Picca Bianchi, presidente Gruppo Donne Fipe-Confcommercio. “L’intelligenza artificiale Emozionale prende il meglio che c’è dalla tecnologia, da un lato, e dall’innata sensibilità del genere femminile, dall’altro, permettendoci di fare un salto di qualità sotto il profilo dell’inclusività e di non lasciare nessuno indietro”

Picca continua: “Infine, ci tengo a sottolineare l’ulteriore riconoscimento del significativo contributo quantitativo e qualitativo delle donne allo sviluppo economico e sociale del Paese: è dei giorni scorsi, infatti, la notizia dello stanziamento di ulteriori 90 milioni di euro per il Fondo Impresa Femminile da parte del Ministero delle imprese e del made in Italy”.

Dopo i saluti introduttivi del presidente di Fipe-Confcommercio, Lino Enrico Stoppani, del presidente di Confcommercio Campania, Pasquale Russo, e del presidente di Fipe-Confcommercio Campania, Massimo Di Porzio, la presidente di Donne Fipe-Confcommercio Campania, Marcella Mantovani, ha aperto i lavori della giornata dando poi la parola alla Presidente Gruppo Donne Fipe-Confcommercio, Valentina Picca Bianchi.

Al dibattito, moderato dal giornalista Rai, Federico Ruffo, hanno partecipato Marco Palmieri, professore di management all’Università di Napoli “Federico II”, Andrea Sales, psicologo e fondatore del Centro Paradoxa, Cristina Mele, professoressa di Management Dip. Economia Università di Napoli “Federico II”, Rita Querzè, giornalista Corriere della Sera e Autrice di “Donne e Lavoro. Rivoluzione in sei mosse”. Le conclusioni sono state affidate al Direttore Generale di Fipe-Confcommercio, Roberto Calugi.

Kimbo, nuovo Training Center a Scampia: da febbraio i corsi per i Coffee master e gli utenti in collaborazione con l’Ais, i sommelier della Campania

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Da sinistra Mauro Illiano caffè esperto, Mario Rubino presindete di Kimbo Spa e Tommaso Luongo presidente dell'Ais della Campania

SCAMPIA (Napoli) – Senza cerimonie, senza nastri, in modo essenziale e sobrio è stato inaugurato mercoledì 6 dicembre a Scampia (Napoli) il nuovo Kimbo Training Center erede del primo Training Center del torrefattore napoletano nato nel 2016. L’accademia si trova nell’elegante edificio progettato per questo scopo e fatto costruire dalla famiglia Rubino proprio all’interno dell’area che accoglie da sempre lo storico stabilimento industriale dell’azienda nata a Napoli, nel Rione Sanità, nel 1963 ed oggi presente in cento paesi del mondo con le sue inconfondibili miscele di caffè napoletano.

Fortemente voluto proprio nell’area a metà strada tra Scampia e Melito di Napoli, dove Kimbo mantiene la sua produzione, il suo quartier generale, il suo cuore operaio, il Kimbo Training Center sarà il luogo dove gli esperti di caffè che fanno continua ricerca per l’azienda condivideranno le loro esperienze, la loro cultura, i loro piccoli e grandi segreti.

Il nuovo Kimbo Training Center a Scampia

Strutturato in due aree didattiche – un’area tecnica con dieci postazioni altamente professionali ed un’area teorica per l’alta formazione con cinquanta posti a sedere e con i necessari servizi audiovisivi – il Kimbo Training Center è dotato anche di un vero e proprio bar dedicato alle diverse metodologie di estrazione del caffè che diventa prezioso non solo per i focus specializzati e le analisi sensoriali sulle varie miscele ma anche per le prossime attività dedicate alla mixologia.

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Da sinistra: Tommaso Luongo presidente Ais Campania, Mario Rubino presidente Kimbo Spa e Mauro Illiano caffè esperto (immagine concessa)

“Abbiamo sempre investito nella ricerca – sottolinea Mario Rubino, attuale presidente di Kimbo SPA – ed oggi riteniamo più che mai necessaria la diffusione di una vera cultura del caffè, come da tempo ormai si fa per il vino. Ci sembra importante poter contribuire con il nostro nuovo Training Center e con l’abilità e le expertises dei nostri coffee expert alla formazione di professionisti del caffè, ovvero di baristi che possano finalmente offrire una adeguata esperienza di degustazione di quella che oggi è forse la bevanda più amata nel mondo, il caffè”.

“Da parte nostra – conclude Rubino – ci impegniamo inoltre a difendere la qualità del caffè napoletano perché l’eccellenza del prodotto da sola non basta. Bisogna anche conoscere a fondo le origini, la materia prima, il processo della tostatura e tutte le tecniche di preparazione… in uno: avere la giusta cultura per poter offrire un buon caffè. Quella “cultura” che, con estrema passione, andremo a “insegnare” con i nostri corsi per Coffee Master e con altre iniziative culturali in programma per il 2024”.

Non a caso la scelta di aprire il Training Center nel 2023 cade non solo nel sessantesimo anno di vita di Kimbo ma anche a prologo della “Giornata cittadina della cultura del caffè napoletano” istituita il 10 dicembre 2022 dal Comune di Napoli.

Si tratta di un’iniziativa che è stata votata all’unanimità da tutti i consiglieri del municipio partenopeo, come ha annunciato un’entusiasta del caffe come Flavia Sorrentino, che del Consiglio comunale è la vice presidente.

Sorrentino ha precisato “Come la giornata del caffè napoletano si celebri nella stessa ricorrenza della Giornata internazionale dei diritti umani. Perché il caffè ha molto a che fare con i diritti dell’uomo a cominicare dal caffè sospeso, una pratica solidale nata a Napoli per non lasciare indietro nessuno”.

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Mauro Illiano, Mario Rubino e Tommaso Luongo (immagine concessa)

Per questo, proprio all’apertura degli spazi didattici, Mario Rubino ha accolto e presentato alla stampa la vicepresidente del consiglio comunale di Napoli, Flavia Sorrentino, tra i fautori della istituzione della “Giornata”.

Svelato poi anche il Comitato Scientifico del Training Center, composto dai coffee expert Francesca Bieker, Andrej Godina e Mauro Illiano e da Tommaso Luongo, presidente di AIS Campania.

I due docenti del corso, Mauro Illiano e Tommaso Luongo, hanno poi illustrato gli obiettivi, il programma e i contenuti del Corso per coffee master di I livello che si svolge appunto in collaborazione con AIS e intrattenuto i giornalisti presenti con due masterclass dai temi importanti.

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La conferenza stampa (immagine concessa)

Master Class sulle differenze tra Arabica e Robusta

“È stato per noi un onore dirigere due masterclass di grande valore – affermano i due coffee expert che hanno inaugurato il Training Center – La prima ha avuto ad oggetto le differenze fisiche e sensoriali tra la specie arabica, “che è a rischio estinzione entro il 2050”, ha detto Mauro Illiano, e la specie canephora, con particolare riferimento agli effetti del terroir e del cambiamento climatico sul flavore del caffè”.

A questo tema si aggancia anche il caffesperto Andrej Godina che ha affermato in collegamento video dall’Honduras: “La produzione del caffè nei paesi di origine sta subendo un cambiamento che possiamo definire epocale, sia in termini di volumi di produzione che di qualità del prodotto. Questo è dovuto principalmente a due fattori: il cambiamento climatico e la fissazione del prezzo del caffè verde da parte delle borse merci”.

“In questo contesto – ha proseguito Godina – è importante riscoprire la varietà Robusta della Coffea Canephora quale specie botanica che può risollevare le sorti dei Paesi di produzione e lo storytelling da raccontare al consumatore. Spesso la specie Arabica e la specie Canephora sono state considerate come pari, creando confusione nel mercato e non conferendo il giusto posto a nessuna delle due. Per questo motivo, oggi, è fondamentale per tutto il settore differenziare le due specie botaniche e valorizzarle per le loro singole qualità e proprietà sensoriali.”

La seconda masterclass ha messo in risalto i cliché sul caffè napoletano, spesso oggetto di equivoci e fraintendimenti nel pubblico

“Il confronto con la stampa – proseguono Illiano e Luongo – ci ha confermato che l’esperienza accademica del mondo del vino, unitamente al suo approccio scientifico alla materia, rappresentano un grande valore aggiunto per la didattica del caffè. Ora siamo pronti a dare il via al primo corso di Coffee Master, che rappresenterà un’esperienza di conoscenza mai vista prima nel mondo caffeicolo”.

Il primo corso avrà inizio venerdì 23 febbraio 2024 e si articolerà in una sequenza di sei lezioni con cadenza bisettimanale secondo il seguente calendario:

  • Venerdì 23 febbraio dalle 14:00 alle 18:00
  • Sabato 9 marzo dalle 9:00 alle 13:00
  • Venerdì 22 marzo dalle 14:00 alle 18:00
  • Sabato 6 aprile dalle 9:00 alle 13:00
  • Venerdì 19 aprile dalle 14:00 alle 18:00
  • Sabato 4 maggio dalle 9:00 alle 14:00

Ciascun incontro sarà organizzato secondo una metodologia di insegnamento ispirata al modello AIS, con sessioni formative in cui si alternano momenti teorici e momenti pratici.

Il costo di iscrizione al corso di primo livello è di 250 Euro, con un’offerta “Early Bird” – per i primi dieci iscritti – di 200 Euro.

Una breve presentazione dei profili professionali dei componenti il Comitato Scientifico del Kimbo Training Center

Francesca Bieker

Giudice Internazionale nei campionati SCA, assaggiatrice professionista certificata Q grader e trainer per la Specialty Coffee Association, Francesca supporta le aziende operanti nel settore del caffè dalla scelta della materia prima, alla creazione delle miscele fino a un controllo qualità e supporto tecnico della resa del caffè nelle macchine espresso.

Andrej Godina

Caffesperto e dottore di ricerca in Scienza, Tecnologia ed Economia nell’Industria del caffè
Formatore autorizzato della Specialty Coffee Association. Presidente di Umami Area Honduras. Membro del comitato scientifico di Slow Food Coffee Coalition. Autore della prima Guida dei caffè e delle torrefazioni d’Italia e di numerosi manuali tecnici sulla materia caffeicola.

Mauro Illiano

Caffesperto e assaggiatore professionista di caffè. Curatore della Guida dei Caffè e delle Torrefazioni d’Italia. Fondatore di Napoli Coffee Experience. Membro del comitato scientifico di Slow Food Coffee Coalition. Autore di numerosi manuali tecnici e saggi divulgativi sul caffè

Tommaso Luongo

Presidente Ais Campania. Sommelier Master Class in Analisi Sensoriale. Degustatore ufficiale e Relatore Abilitato per AIS Italia. Referente Campania Guida VITAE. Giudice internazionale per il Concours Mondial de Bruxelles

Kimbo in collaborazione con Ais, presenta il corso per coffee master (I Livello)

Il corso è rivolto ai sommelier e agli appassionati dei mondi limitrofi a quelli del caffè (vino, birra, cocktail, cioccolato, formaggio, olio, ecc.). La didattica è improntata tenendo in considerazione che tutti o quasi i partecipanti al corso abbiano già un minimo di competenze nel mondo del food e dunque un corretto approccio alla degustazione.

L’obiettivo del corso è quello di fornire un primo livello di apprendimento ai corsisti per introdurli al mondo del caffè e sensibilizzarli soprattutto sul riconoscimento di un caffè buono in: termini di qualità della materia prima; rispetto dei processi di tostatura; blending; conservazione; estrazione da parte del barista.

Il corso darà l’opportunità di sfatare alcuni luoghi comuni del mondo del caffè, introducendo il concetto di “napoletanità” quale elemento storico e scientifico di distinzione e non meramente rituale.

Completerà il corso un esercizio di food pairing, che rappresenterà l’anteprima della didattica di II Livello, che invece sarà incentrata preminentemente sull’interazione caffè/cibo e su tutte le possibili estrazioni e combinazioni della bevanda caffè.

Gli Argomenti del corso al Kimbo Training Center

1. Storia del caffè
2. Botanica (varietà, specie, cultivar)
3. Le possibili estrazioni
4. La tostatura e il blending del caffè
5. Tecnologia ed estrazione espresso
6. La bevanda espresso
7. Assaggio del caffè in cupping
8. Assaggio dell’espresso
9. Napoli e il caffè: teatro, cinema, musica, letteratura e lifestyle
10. Il caffè nell’universo cibo. L’abbinamento caffè/cibo

Storia del caffè

La scoperta del genere Coffea. Le leggende più accreditate. La sua diffusione nel mondo. Il commercio di caffè. La religione e il caffè. L’arrivo del caffè in Europa ed in Italia. I venditori ambulanti. La nascita delle prime caffetterie. La cuccuma. La moka. La rivoluzione della macchina da espresso. Il mono porzionato e le macchine automatiche da casa oggi.

Botanica

Dove cresce il caffè, clima e peculiarità. Il genere coffea, le specie i varietali e i cultivar del caffè. Le differenze tra Arabica e Canephora. La classificazione commerciale dei caffè ed il loro valore di marcato. Strumenti per il controllo qualità. Lo stoccaggio e la spedizione del caffè, le convenzioni ICO. Il processo di acquisto del caffè verde.

Le estrazioni del caffè

Le tecniche di estrazione del caffè. Freddo e caldo. A infusione, a percolazione a pressione, sistemi misti. Il concetto di ricetta e brew ratio. Pratica di estrazione (french press/v60/aeropress)

La tostatura e il blending del caffè

Il processo di tostatura e l sua incidenza sul risultato in tazza. Tecnologia di tostatura. Tostatura lenta vs veloce. Il colore di tostatura. Il 1st e 2nd crack ed il loro significato. Il degasamento e la shelf life. Perché miscelare il caffè. Le peculiarità dell’arabica e della robusta. I principali flavori delle origini più utilizzate.

Tecnologia ed estrazione espresso

Le diverse tecnologie di estrazione dell’espresso. Macchine automatiche, semi-automatiche a leva. L’importanza della granulometria. La mano del barista in estrazione: la ricetta, il purge, la scelta della granulometria, il tamping, il tempo di estrazione, scelta della temperatura dell’acqua. Prova di estrazione della bevanda espresso con diverse tecnologie.

La bevanda espresso

Le regole per un espresso a regola d’arte: il colore, il gusto, il flavore. Il protocollo di realizzazione della bevanda espresso: dose, tempo di estrazione, grammi in tazza. La sotto e la sovra estrazione. L’importanza dell’acqua per il caffè. La tazzina: materiale, forma e temperatura consigliata. Pratica di estrazione della bevanda espresso.

Assaggio del caffè in Cupping

Perché assaggiare il caffè secondo il metodo in cupping. Lo SCA cupping protocol. La SCA cupping form. Esercizi di assaggio in cupping

Assaggio dell’espresso

Come si assaggia un caffè espresso. L’importanza di un panel. La scheda di assaggio del caffè espresso. Pratica di assaggio dell’espresso.

Napoli e caffè: teatro, cinema, musica, letteratura e lifestyle

Come si esprime il concetto di napoletanità nel caffè. Il significato del caffè per i napoletani. Il caffè come pretesto, il caffè a casa, il caffè sospeso, il rapporto col barista, ecc. I falsi miti sul caffè napoletano: la tazza bollente, lo zucchero, l’aggiunta, la percolazione a goccia, eccetera. L’enorme produzione culturale napoletana legata al caffè nelle varie forme d’arte.

Il caffè nell’universo cibo. L’abbinamento caffè/cibo

I caffè oltre la bevanda. La variabilità del profilo sensoriale in base a: specie botanica, origine, tostatura, sistema di estrazione, ricetta. Gli abbinamenti possibili e quelli impossibili con il cibo. Prova pratica di assaggio per concordanza e contrapposizione.

La Marzocco ha vinto lo Sprudge Design Award nella categoria Eventi & Fiere per lo stand al WOC 2022

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world of coffee milano
Lo stand dell'azienda a World of Coffee 2022 (immagine concessa)

SCARPERIA (Firenze) – La Marzocco ha vinto il premio Sprudge Design Award, un riconoscimento da parte del blog internazionale sul mondo del caffè, Sprudge, a seguito di candidature e votazioni da parte della coffee community che ha premiato il design dello stand dell’azienda al World of Coffee 2022.

La Marzocco si aggiudica il premio Sprudge Design Award

In occasione di questa fiera che si è svolta a Milano, in Italia, lo scorso anno, La Marzocco ha riprodotto lo spazio e i contenuti del suo centro culturale su sostenibilità, innovazione e ricerca sul caffè, l’Accademia del caffè espresso, posizionando una serra del caffè al centro dello stand, insieme a varie aree per degustare caffè espresso e filtro e conoscere prodotti iconici in esposizione, quali la nuova generazione Linea Classic, Wally, Modbar e le macchine realizzate su misura delle Officine Fratelli Bambi.

la marzocco
La Marzocco vince il premio Sprudge Design Award (immagine concessa)

La scheda sintetica dell’azienda

La Marzocco, fondata nel 1927 dai fratelli Bambi, fin dall’inizio si è specializzata nella produzione artigianale di macchine da caffè espresso per bar con particolare attenzione alla qualità, al risultato in tazza ed allo stile.

In oltre 90 anni di storia l’azienda fiorentina ha introdotto una serie di tecnologie e brevetti rivoluzionari, diventando leader per design ed innovazione nel settore delle macchine per caffè tradizionali.

Tutti i modelli, compresi gli ultimi nati per il consumatore finale, sono realizzati a mano ed esportati in più di 100 paesi dove si incontrano nelle migliori caffetterie, nei più raffinati ristoranti del mondo e nelle case. Per maggiori informazioni basta cliccare qui.

Lavazza fa lo shopping in Uk: acquisita l’azienda scozzese SV24-7 Vending

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Lavazza
Il logo di SV24-7 Vending

MILANO – Nuovo step nella strategia di espansione di Lavazza nei mercati globali. Lavazza Professional ha annunciato infatti l’acquisizione di SV24-7 Vending (Stirlingshire Vending) Ltd, azienda scozzese attiva nel settore del vending che ha sede ad Alloa, capoluogo del Clackmannanshire, sulla riva nord del fiume Forth.

I dettagli finanziari dell’operazione non sono disponibili. Il deal costituisce un ulteriore passo nel percorso di crescita internazionale e diversificazione del business, che ha come obiettivo il raggiungimento dei 4 miliardi di ricavi nel prossimo decennio.

Esso arriva a distanza di circa un anno dall’acquisizione del gruppo francese MaxiCoffee.

SV24-7 ha oltre sessant’anni di esperienza nel canale della D.A. e opera nei servizi di distribuzione automatica, nel segmento ocs e nella gestione integrata di Micro Market.

Quest’ultimo ambito riveste un interesse particolare per Lavazza Professional, poiché in grande espansione in terra britannica, grazie anche all’affermarsi del lavoro ibrido.

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Distribuzione automatica: stabiliti nuovi criteri minimi ambientali, +5 cent per i bicchieri monouso

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venditalia vending CAM minorenni poste centrali
Novità nel mondo della distribuzione

MILANO – Nella Gazzetta Ufficiale numero 282 del 2 dicembre è stato pubblicato il decreto del 6 novembre – qui il testo completo -, con il quale il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ha fissato i criteri minimi ambientali (CAM) che stabiliscono gli affidamenti pubblici per i servizi di ristoro, compresi quindi i distributori automatici e i bar, e la distribuzione di acqua di rete.

I CAM hanno l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale prodotto dal funzionamento dei servizi di ristoro, limitando l’uso di imballaggi, la produzione di rifiuti e i trasporti e al contempo incentivando la freschezza dei prodotti e una maggiore presenza di offerta biologica o legata al commercio equo solidale.

Promossi anche progetti di economia circolare e che prevedono un’ottimizzazione energetica.

CAM sui distributori automatici che servono caffè e bevande calde solubili

Meglio se collegati alla rete idrica e, per l’estrazione di caffè in grani, è preferibile che i distributori abbiamo incorporati i sistemi di trattamento dell’acqua e una campana dedicata – in caso sia doppia, dovranno garantire la presenza di un blend su due che sia biologico o inserito all’interno del circuito equosolidale, segnalando l’eventuale simbolo o certificazione che ne dimostri l’adesione (le iniziative sono Fairtrade, Labelling Organizations (FLO-cert), World Fair Trade Organization (WFTO) o certificata DTP114).

Essenziale è fornire la possibilità di scelta di aggiungere o meno lo zucchero da parte del consumatore, che potrà anche selezionare la quantità desiderata (il massimo consentito è di 4 grammi per bevanda). A questo proposito, un’altra novità che entrerà in vigore dal gennaio 2025: le bevande solubili dovranno contenere un massimo di zuccheri pari a 6 grammi per 100ml di prodotto – stessa quantità equivale per dolcificanti).

Una regola che riguarda i bicchieri monouso – quando si tratta di un distributore automatico di ultima generazione con sensore per rivelare una tazza riutilizzabile -: se si vuole impiegarli, si dovrà pagare un prezzo extra di 5 centesimi sulla bevanda erogata.

CAM, capitolo rifiuti

Le stazioni appaltanti devono garantire un corretto recupero dei diversi materiali: a questo scopo, è necessario pensare alla collocazione di contenitori appositi, presso le vending machine, destinati alla raccolta differenziata, naturalmente con la condivisione di istruzioni chiare riguardo al conferimento dei materiali di scarto.

Il fornitore del servizio potrebbe prevedere anche un sistema di raccolta monomateriale, rispetto a determinate tipologie di imballaggio: un esempio virtuoso è RiVending che riguarda il packaging in PS (bicchierini in plastica) e PET (bottiglie in plastica), ma la stazione appaltante potrebbe anche informarsi sulla possibilità di applicare sistemi di questo genere anche per altre tipologie di materiale.

I premi

Esistono dei parametri che prevedono l’assegnazione di premi a quelle stazioni appaltanti che trovino soluzioni più equilibrate tra qualità e prezzo per aggiudicarsi l’appalto stesso. Il punteggio in graduatoria potrebbe crescere grazie a dettagli come l’ecodesign dei distributori automatici.

Questo significa ad esempio che le componenti esposte ad usura o a malfunzionamenti sono riparabili e/o sostituibili, mentre quelle di ricambio sono facilmente accessibili o riproducibili.

I prodotti composti da materiali diversi devono facilmente essere separati per il riciclo.

Le parti realizzate in plastica devono esser caratterizzate da un contenuto di plastica riciclata complessiva almeno pari al 30%.

Le macchine sono impostate per ridurre i consumi energetici, di materia (esempio gli imballaggi) e/o altri impatti ambientali lungo il ciclo di vita. Ovviamente, anche la scelta di prodotti biologici, a filiera corta, o l’adozione di automezzi elettrici sono un plus che alzano il punteggio, insieme alla redazione di un report di sostenibilità aderente ai GRI Standards negli ultimi due anni.