domenica 30 Novembre 2025
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Parla Francesco Segafredo, Essse Caffè: “Scienza, Sapienza e Specializzazione sono il nostro stimolo, il bilancio 2023 a 42 milioni, è il record storico dell’azienda”

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Francesco Segafredo (immagine concessa)

Francesco Segafredo, presidente di Essse Caffè e fondatore della torrefazione insieme alle sorelle Chiara e Cristina, rivela le sfide e gli obiettivi economici e sociali raggiunti dall’azienda negli ultimi anni all’insegna delle tre parole chiave che contraddistinguono il brand che ha la sua sede a Bologna: Scienza, Sapienza e Specializzazione.

Essse Caffè ha chiuso il 2023 a 42 milioni di euro di fatturato con un +8% sul 2022 ed un notevole +2% sul 2019, l’anno pre-Covid.

Un’azienda familiare che rispetta le tradizioni guardando sempre al futuro, con una particolare attenzione alla sostenibilità economica e sociale, grazie all’entrata della quarta generazione: la figlia Agata Segafredo e i tre nipoti, Pietro Buscaroli e Riccardo e Ruggero Auteri.

Ma con questa lunga intervista a cuore aperto sentiamo direttamente le considerazioni e le riflessioni Francesco Segafredo su Essse Caffè che occuperà un posto di rilievo al prossimo Sigep.

Chi è Francesco Segafredo e come è arrivato alla sfida di Essse Caffè?

“Un free climber con la passione del caffè. Ho fondato, insieme alle mie sorelle Chiara e Cristina nel 1979 Essse Caffè, come naturale percorso sia di vita sia imprenditoriale dopo la cessione della allora Segafredo SpA alla famiglia Zanetti, avvenuta 2 anni prima”.

Può darci una dimensione economica di Essse Caffè?

Abbiamo chiuso il 2023 a 42 milioni di fatturato con un +8% sul 2022 ed un +2% sul 2019. Ma più che il fatturato, che può dire e non, amo sottolineare la costante buona redditività dell’azienda anche in tempi molto difficili come gli attuali: redditività che secondo una visione, patrimonio del dna famigliare non deve essere destinata a distribuire dividendi ai soci (che debbono, comunque, avere le loro giuste soddisfazioni), ma bensì per creare benessere sociale sottoforma di nuovi posti di lavoro, di investimenti, e di attività di sostegno sociale e solidale”.

Scienza, sapienza e specializzazione: le tre S di Essse Caffè come si sono evolute dal 1979 al 2023?

“Molto ed in continuazione: la Scienza grazie alla convenzione di ricerca con le Università di Bologna, Cesena e Foggia, mai interrotte dal 1979; ovviamente anche la continua evoluzione che il mondo scientifico mette a disposizione dà un grande contributo.

La Sapienza con la continua attività che ampia giorno per giorno l’esperienza di questo complesso mondo del caffè.

La Specializzazione come naturale conseguenza della maniacale ricerca della qualità che la nostra azienda mette in campo grazie alla condivisione di questo impegno da parte di tutti i collaboratori”.

Com’è nato e quali sono le caratteristiche che contraddistinguono il vostro Sistema Espresso?

“Il nostro Sistema Espresso per il porzionato? è nato in ritardo rispetto ai competitor, solo quando ho capito che anche con le capsule si potesse fare un gran buon caffè. Attenzione, mai “buono come al bar” visto che gli strumenti di estrazione sono ben diversi e lavorano a condizioni (pressione, temperatura ecc.) estremamente dissimili, ma comunque gradevole, bilanciato, costante e persistente.

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Sistema Espresso (immagine concessa)

Un sistema a capsule si basa oltre che, ovviamente, sulle giuste miscele, anche e soprattutto sulla macchina e, sinceramente, abbiamo fatto un gran bel lavoro: il nostro Sistema Espresso eroga subito sin dalla prima estrazione un ottimo espresso, rotondo, corposo, persistente, costante in tutte le erogazioni successive”.

Essse Caffè porta l’espresso italiano in 60 Paesi del mondo

Si, realizzando quasi il 25% del fatturato totale, ma soprattutto avendo grandi soddisfazioni con i nostri partner esteri, molti dei quali condividono la filosofia ed i principi di Essse Caffè; alcuni di loro hanno realizzato centri di formazione sul modello della nostra Classe di Essse, per i quali hanno chiesto e ottenuto la nostra consulenza e supervisione.

Realizziamo ottimi fatturati in USA, Arabia Saudita, Grecia, ma anche in Paesi più lontani quali Cina, Filippine, Uzbekistan, Mongolia“.

In azienda è entrata la quarta generazione, la vostra si conferma una famiglia che guarda al futuro

“Sì, e questa per me è una grandissima soddisfazione. Negli ultimi anni sono entrati in azienda mia figlia Agata Segafredo e tre nipoti, Pietro Buscaroli e Riccardo e Ruggero Auteri, tutti e quattro occupano già con grande passione e senso di responsabilità ruoli apicali, ciononostante si stanno sottoponendo ad un impegnativo percorso di formazione per prepararsi in modo ottimale alle sfide del prossimo futuro.

Concordo che la presenza della quarta generazione rappresenti per tutti i collaboratori un elemento di tranquillità e sicurezza e la conferma che la famiglia investa e guardi al futuro senza riserve, con convinzione e determinatezza.

Ad ulteriore conferma di questa visione, mi preme aggiungere che la nuova generazione, compatta ed all’unanimità, ha condiviso l’opportunità di ricercare un general manager; ricerca sfociata poi nell’entrata in azienda nello scorso settembre, così come pure riportato da questa testata, del dottor Luca Cioffi, persona di grande spessore e manager di alto profilo e provata esperienza del settore.

Sono fermamente convinto che tale inserimento permetterà alla Essse Caffè un ulteriore importante salto di qualità”.

Che cosa significa per Essse Caffè essere ambasciatore del buon espresso e della qualità? Quale è il valore aggiunto che questo marchio porta con sé?

Questa è una missione che ci siamo voluti assumere fin dall’inizio della nostra attività, da sempre ci riteniamo il caffè dei professionisti, in quanto fornitori di prodotti eccellenti, seri ed affidabili, ma non solo.

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La tazzina Essse Caffè (immagine concessa)

Fin da subito abbiamo avuto l’idea molto chiara che fornendo un ottimo prodotto coprivamo metà del percorso, in quanto il barista quando estrae il caffè lo fa attraverso una piccola, ma vera e propria trasformazione, dove l’imperfezione di uno solo dei passaggi (macinatura, dose, pressione, temperatura ecc..), altera inevitabilmente il risultato finale, vanificando tutti gli sforzi precedenti.

È per questo che i nostri agenti sono formati, non solo per fornire il miglior servizio commerciale ai nostri clienti, ma sono anche dotati di attrezzatura professionale quale manometro, termometro e bilancia elettronici, kit durezza acqua, kit doccette e guarnizioni ecc. al fine di fornire anche l’assistenza tecnica più idonea per contribuire ad un risultato in tazza a regola d’arte.

A conferma di tutto ciò Essse Caffè è certificata dal 1996 per il sistema di gestione qualità, non solo per la produzione e vendita di caffè e prodotti affini, ma anche, unica nel settore, per i servizi di assistenza connessi.

Va da sé che il nostro valore aggiunto è proprio questo, cioè, servire prodotti eccellenti ed un servizio altrettanto eccellente“.

Oggi il flagship store di Bologna si trova nello spazio in cui in passato sorgeva la storica torrefazione della famiglia Segafredo: che cosa rappresenta questo luogo per Essse Caffè?

“È un po’ il tempio della nostra tradizione famigliare; da tempo abbiamo spostato la produzione, lasciando uffici di rappresentanza dove una volta si tostava, ma lo store rimane dov’è sempre stato, nel suo edificio storico del centro di Bologna, continuando a legare la nostra storia famigliare a questa magnifica città.

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Il flagship store Essse Caffè in via Galliera a Bologna (immagine concessa)

Di recente è stato ristrutturato, ma abbiamo appunto voluto valorizzare alcuni elementi storici come gli antichi sili ed i caratteristici banconi riciclandoli e dando continuità alla storia”.

Il marchio Miscela Masini è strettamente legato alle origini dell’azienda: che cosa rappresenta oggi?

La Miscela Masini era stata ideata da mio padre Giampiero nel 1952 e fornita in esclusiva ai due locali di proprietà nel centro di Bologna, poi per una qualche ragione che ignoro, forse difficoltà di reperimento delle monorigini idonee od eccessiva onerosità, da metà degli anni ‘60 non venne più prodotta.

La Miscela Masini (immagine concessa)

Quando fondai la Essse Caffè, mi misi in testa di ricrearla, il mito aleggiava ancora nel settore.

Andai a Bassano del Grappa dove in pensione, ma fortunatamente dotato di ottima memoria, viveva Berto, il torrefattore di mio nonno e di mio padre, e fra un’ombra di vino al bar e l’altra e un’altra facemmo rivivere la Miscela Masini.

Quando partimmo nel primo anno la Masini rappresentava il 60% del fatturato, ma dato ancora più eclatante oggi rappresenta il 35%; credo di poter affermare che per un prodotto top di gamma sia un caso piuttosto unico.

Sono fermamente convinto che tale straordinario risultato sia dovuto non solo alla eccellente qualità della miscela, ma anche e soprattutto alla sua grande costanza nel tempo.

Ci tengo a sottolineare a tale proposito che, in questi tempi così difficili, dobbiamo ringraziare i nostri efficienti reparti ricerca e controllo qualità, ufficio acquisti ed anche i nostri fornitori di verde che si stanno prodigando in enormi sforzi, per mantenere inalterata e costante nel tempo l’alta qualità di tutti i nostri prodotti, primo fra tutti la Miscela Masini.

In conclusione, per Essse Caffè la Miscela Masini è non solo l’emblema, il fiore all’occhiello, ma la dimostrazione che di qualità non ci limitiamo a parlarne, ma la facciamo veramente“.

Quest’anno per la prima volta avete attivato la partnership con un brand ambassador, Sebastiano Caridi, quali sono i presupposti e gli obiettivi di questo progetto?

“Sì, il rapporto che si è instaurato con Sebastiano è stato molto naturale, ci siamo scelti vicendevolmente. L’eccellenza e la storia incredibile di Miscela Masini è stata la scintilla che ha trasformato un semplice rapporto commerciale in una partnership vera e propria, in cui visione della qualità, del saper fare italiano e la conoscenza profonda delle materie prime, sono stati i valori comuni trainanti.

Tra i tanti progetti condivisi, quello di maggior soddisfazione è senz’altro il panettone artigianale caffè e caramello, lanciato con enorme successo, durante le scorse feste natalizie.

I progetti futuri a cui stiamo lavorando assieme sono molti, e tutti hanno l’obiettivo di rendere l’anno nuovo all’altezza delle aspettative; infatti, il primo appuntamento è con Sebastiano alla prossima edizione di Sigep in cui sarà operativo ospite nel nostro stand“.

Che ruolo ricopre, oggi, La Classe di Essse all’interno di Essse Caffè? Come è mutato il progetto nel tempo?

La Classe di Essse oggi occupa un ruolo strategico in azienda, ed ha l’obiettivo di garantire l’eccellenza sia delle risorse che del prodotto in tazzina.

Sin dal 1979 ci siamo sempre occupati di formazione all’interno dei locali e nel 2005 siamo riusciti a concretizzare il sogno di avere un vero e proprio centro di formazione, ovvero La Classe di Essse.

Da lì è iniziato un nuovo capitolo, abbiamo sempre più ampliato il numero dei corsi, le tematiche da trattare e continuato a fare formazione in Italia e in tutto il mondo ai nostri clienti, lavorando al loro fianco come partner.

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La formazione in Essse Caffè (immagine concessa)

Insomma, la formazione fa parte del dna di Essse Caffè, ed è per questo che è aperta anche ai clienti della concorrenza, ma soprattutto a tutta la nostra forza di vendita; infatti, proprio a questo proposito, il 2023 ha visto la nascita di un progetto a cui tengo moltissimo e che ritengo innovativo ed unico nel suo genere: la Sales Academy Giampiero Segafredo (ne abbiamo parlato qui), che porta il nome di mio padre, uomo di grande cultura nel mondo del caffè ed un convinto promotore dell’importanza della formazione.

Si tratta di un progetto verticale in ambito commerciale, aperto a chiunque abbia interesse ed attitudini al settore, con voglia di lavorare a contatto con le persone, appassionato di caffè ma non necessariamente esperto: infatti sarà nostro compito quello di offrire non solo una formazione gratuita, ma anche retribuita a queste nuove leve, con una visione al futuro e l’obiettivo di formare la forza di vendita di domani“.

Sostenibilità è diventata una parola chiave: come si sta muovendo Essse Caffè?

Per noi qualità e sviluppo sostenibile sono sempre andati di pari passo, anche quando la parola sostenibilità non era un tema così centrale come oggi.

Siamo partiti nel 2002 con la certificazione ambientale ISO 14001, figurando tra i primi player nel mondo del caffè ad ottenerla e, da quel momento, non abbiamo mai smesso di investire sulla mitigazione degli impatti ambientali.

Negli ultimi anni stiamo lavorando al nostro primo bilancio sostenibilità e parallelamente ad un importante progetto di eco design degli imballaggi.

Tuttavia, sappiamo bene che, quando si parla di sostenibilità non si tratta solo di quella ambientale, infatti, sin dalla nascita di Essse Caffè sostenibilità economica e sociale sono sempre state al centro“.

Ci racconta una situazione particolare o un aneddoto relativo alla sua Essse Caffè?

“Ce ne sarebbero a decine delle une e degli altri, ma ancora una volta mi rifaccio all’inizio dell’attività ed alla Miscela Masini.

Dopo le prime settimana di attività incominciai a ricevere decine di lettere (allora non c’erano le e-mail) di clienti che mi ringraziavano per mettere a loro disposizione un prodotto di così eccellente qualità.

L’aneddoto si riferisce ad un nostro bravo agente di allora, che, andando a visitare un importante cliente della concorrenza ed esponendogli il suo biglietto da visita Essse Caffè, si sentì rispondere dal cliente che era soddisfatto del suo fornitore, ma che, comunque se avesse mai deciso di cambiare, avrebbe cambiato solo per il caffè Masini: a quel punto capimmo che avevamo fatto tutto piuttosto bene, meno la comunicazione, che tale incidente ci suggerì di modificare”.

Infine, che cosa ne pensa del prezzo dell’espresso al bar bloccato a un euro da tanti anni?

“Innanzitutto, grazie per questa domanda che mi dà la possibilità di affrontare un argomento che mi sta particolarmente a cuore e a cui rispondo partendo da due fondamentali premesse.

Ritengo che dovremmo concordare tutti, operatori del settore e mondo politico che il bar per l’Italia rappresenti una grande ricchezza in termini di posti di lavoro, di turismo, di contributo al PIL.

È superfluo ricordare che la più grande catena di caffetterie al mondo si sia ispirata al bar italiano.

Le erogazioni di caffè, sottoforma di espresso e di cappuccino rappresentano mediamente il 40% del fatturato del bar.

Ora vi domando come fa una azienda a sostenersi se il 40% del fatturato non è remunerativo?

Perché è fuor di dubbio che a 1 euro, ma anche a 1,10 e 1,20, tenuto in conto che questo valore è comprensivo di iva, di, minimo, 1 minuto di mano d’opera, della materia prima, di una bustina o due di zucchero, del bicchier d’acqua (da bere prima e non dopo se il caffè è buono), dell’ammortamento della attrezzatura specifica (macchine del caffè, macinadosatore, depuratore) e per lo meno del 40% di tutti i costi fissi del bar quali affitto, imposte comunali e generali, commercialista, dipendenti, spese generali, ammortamenti, luce, acqua, gas ecc.  è fuor di dubbio ribadisco che l’espresso a questi valori non è remunerativo.

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Essse Caffè al bar (immagine concessa)

Conclusione, ritengo scandaloso che il prezzo della tazzina vari nella nostra penisola da 0,90 a 1,20, così come ritengo assurdo che si pretenda di pagare più o meno lo stesso prezzo per ogni tipologia di locale, di servizio, di professionalità e di qualità offerta.

Ma ciò che ritengo ancora più sorprendente, è che non ci sia una, dico una sola delle tante associazioni di categoria che si batta a favore dei propri associati per sensibilizzare opinione pubblica e politici su questo importante aspetto che riguarda, ripeto, una ricchezza nazionale.

L’unica voce in questo contesto è quella dello Iei, Istituto privato formato da Aziende private che si batte costantemente a tutela dell’espresso italiano e dei pubblici esercizi.

Altra iniziativa encomiabile è quella del Consorzio per il riconoscimento dell’espresso tradizionale quale patrimonio Unesco che valorizza questo bene nazionale.

Concludo auspicandomi che queste voci isolate vengano prima o poi ascoltate e si accetti che un buon espresso, servito bene, in un bel bar non possa valere meno di 1,50 euro”.

Franco Bazzara sui dibattiti di Comunicaffè al Sigep: “Importante esempio su come unire il panorama del comparto”

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Franco Bazzara, presidente della torrefazione (immagine concessa)

Franco Bazzara, presidente dell’omonima torrefazione triestina, parla dell’importanza di sostenere e promuovere la cultura dell’espresso prendendo come esempio il Trieste Coffee Experts e i due convegni di Comunicaffè che si terranno al Sigep con al centro la sostenibilità e futuro del chicco. Leggiamo di seguito le sue considerazioni.

La crescita della filiera del caffè

di Franco Bazzara

TRIESTE – “Il Trieste Coffee Expert è nato nella città che ha nel suo dna il riunire le persone e le tante comunità da sempre presenti a Trieste ne sono un esempio: quella serba, quella ebraica, quella greca, quella slovena, senza dimenticare anche l’associazione Rodnik che riunisce, “unicum” in Italia, sia la comunità russa, sia la comunità ccraina.

I cognomi di noi triestini sono, certo, italiani, ma pure austriaci, slavi e non solo. Il porto e i traffici marittimi hanno facilitato un vivere assieme che si è trasformato in un sentirsi fortemente Italiani, come la storia insegna.

E’ stato quindi forse quasi naturale che noi Bazzara maturassimo la consapevolezza di quanto importante fosse il concetto di “fare rete “.

Lo abbiamo sviluppato con i nostri libri nei quali troviamo interventi da ogni parte d’Italia, da ogni settore e di tante aziende tra loro in costante competizione e tutte riunitesi al Trieste Coffee Experts, altra occasione che abbiamo creato proprio per favorire lo scambio di idee.

Un altro esempio fondamentale per il nostro comparto – e posso dirlo essendone noi Bazzara abbonati e assidui lettori fin dal primo secondo di vita – è rappresentato dal magazine che ospita queste note: Comunicaffè. Ricchissimo di notizie e soprattutto aperto a tutti, dalla grande industria al piccolo torrefattore, dal noto trainer al barista all’inizio della sua carriera.

E ancora, il Sigep di Rimini che risulta essere un altro punto fondamentale per “respirare caffè” e fare rete grazie al costante lavoro di Giorgia, Lucrezia, Vanessa, Laura…(sì tutte donne) che sarà il palco per il convegno organizzato da Comunicaffè.

Ecco un altro importante esempio su come unire il panorama del comparto caffeicolo italiano; i due dibattiti su sostenibilità e futuro del caffè organizzati presso la Vision Plaza lunedì 22 gennaio porteranno infatti a tutti la possibilità di scoprire la visione di grandi esperti del nostro tempo.

Fra gli importanti nomi troviamo Fabian, Godina, Cannone, Giuli e molti altri a rappresentare quella catena che deve legare sempre di più tutti noi attorno alla necessità di unire le forze.

A Trieste, infatti, è emersa da più interlocutori la capillare distribuzione di associazioni caffeicole nel belpaese. Noi Bazzara, per la seconda volta, proprio in occasione del Trieste Coffee Experts, ne abbiamo riunite la maggior parte con la speranza che si possa parlare, fare e costruire in modo unitario. Il mercato è sempre più duro e competitivo e se continuiamo ad andare in giro in ordine sparso non è , ritengo, per niente strategico.

Anche per questo motivo, grazie al costante aiuto dei nostri media, sponsor, esperti, relatori e non solo, porteremo al Trieste Coffee Experts gli Stati Generali del Caffè come ci è stato chiesto da diverse realtà alla fine del nostro Summit e come io vado suggerendo da anni. Dobbiamo continuare a trovare risposte e soluzioni anche per creare sicurezza e certezze nei giovani ai quali non stiamo dando un facile futuro.

Unire le forza si inizia parlandosi di più. La mancanza di unità porta solo caos per tutti e un esempio è rappresentato dalla lunga attesa affinché il rito del caffè diventi Patrimonio immateriale dell’Unesco come l’amico, Conte Caballini di Sassoferrato Presidente Onorario del GITC, promuove con forza, determinazione e sacrificio da molti anni.

Per unire le forze lo si fa su tutti i fronti. Le donne al Trieste Coffee Experts rappresentavano il 25% dei partecipanti e solo 5 su 26 erano relatrici, ancora troppo poche.

Cristina Caroli, Chiara Bergonzi, Manuela Fensore sono solo alcuni dei nomi che rappresentano la “Great Beauty ” e “great ability“ italiana dell’altra metà del cielo del caffè nostrano, grandi esempi che devono trasformarsi in grandi numeri. Quindi sta a tutti noi incoraggiare, suggerire ed aiutare affinchè ci sia a breve una maggiore partecipazione femminile nel mondo del caffè italiano.

Dunque si cresce assieme o non si cresce?”

Futures dei robusta oltre i 3 mila dollari: ecco cosa sta succedendo a Londra

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Il logo dell'Ice

MILANO – Futures dei robusta a livelli senza precedenti: la scadenza principale (marzo) dell’Ice Robusta ha chiuso, martedì 16 gennaio, a 3.170 dollari, nuovo massimo per la borsa londinese. Ieri, mercoledì 17 gennaio, il contratto si è consolidato lievemente al ribasso terminando la giornata a 3.156 dollari, non prima però di avere toccato un nuovo massimo di 3.174 dollari.

Altra storia all’Ice Arabica, dove il contratto principale perde 605 punti risentendo della debolezza del real e ridiscende a 179,20 centesimi per libbra, livello minimo per la scadenza principale della borsa newyorchese dalla fine di novembre.

A mandare in orbita i prezzi della varietà meno pregiata – una libbra di robusta costa attualmente a Londra 143 centesimi – un allineamento senza precedenti di fattori logistici, climatici, politici, tecnici e commerciali, che hanno mandato in fibrillazione gli operatori.

El Niño continua a influire negativamente sulla produzione asiatica, in particolare su quella dell’Indonesia, dove il raccolto di robusta è in flessione del 20% circa.

In Vietnam, le prospettive produttive sono ancora incerte. Il dipartimento dell’agricoltura ha stimato il raccolto di quest’anno, ormai concluso, in calo del 10%, a 1,656 milioni di tonnellate (27,6 milioni di sacchi).

Un dato in linea con la media delle stime di un sondaggio Bloomberg condotto presso 9 addetti ai lavori, che dà un risultato di 1,66 milioni.

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Simonelli Group al Sigep con le Simonelli Nuova Aurelia e Appia Life, Victoria Arduino con Eagle Tempo e la famiglia E1 Prima

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Simonelli Group presente al Sigep (immagine concessa)

BELFORTE DEL CHIENTI (Macerata) – Dal 20 al 24 gennaio Simonelli Group è al Sigep, hall B1 stand 154, con le novità dei brand Nuova Simonelli e Victoria Arduino. Sarà una fiera ricca di novità e di soluzioni per catene, torrefattori e ristoranti. Nuova Simonelli è pronta a mostrare la Nuova Aurelia, la macchina per caffè espresso in grado di offrire un workflow fluido, grazie a una tecnologia reattiva, alta capacità produttività e un risultato in tazza consistente.

Simonelli Group alla Fiera di Rimini

Con Nuova Aurelia, infatti, ogni step del processo di preparazione di qualsiasi bevanda può essere automatizzato e impostato per ottenere gli standard desiderati grazie a nuove tecnologie e nuove soluzioni che velocizzano l’operatività.

Lo stand Nuova Simonelli presenterà anche Appia Life, la macchina per caffè espresso in grado di garantire consistenza del risultato e facilità d’uso con diversi livelli di produttività.

L’aquila stilizzata, simbolo del marchio Victoria Arduino che ha raccolto le necessità di ogni tempo e le ha trasformate in tecnologie, materiali ed esperienze, sarà presente al Sigep (stand B1-154) per offrire a catene, torrefattori, baristi e pasticceri le migliori innovazioni per l’estrazione e la produzione di vapore di elevata qualità in un design contemporaneo e distintivo.

Nello stand B1-154 sarà possibile vivere l’esperienza di Eagle Tempo, la macchina professionale per caffè espresso dedicata ai cafès, ristoranti, torrefattori, catene, pasticcerie, bakery.

Eagle Tempo è un prodotto dal design riconoscibile e dall’elevata capacità produttiva, incorporando tecnologie che permettono di fare business risparmiando energia e riducendo gli sprechi.

Tra i prodotti esposti anche PureBrew+ e le due novità della famiglia E1 Prima: E1 Prima EXP e E1 Prima PRO.

È possibile rimanere aggiornati su eventi e novità di Nuova Simonelli e Victoria Arduino seguendo le pagine Instagram @nuovasimonelliofficial e @victoriaarduinoofficial.

La Spaziale a Rimini come sponsor delle gare di pasticceria

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La Spaziale serie S10 (immagine concessa)

CASALECCHIO DI RENO (Bologna) – La rinomata fiera Sigep di Rimini è pronta nuovamente a ospitare una straordinaria esposizione dedicata al mondo della pasticceria, della panificazione, del gelato e del caffè, dove il gusto e l’eccellenza si fondono in una sinfonia di sapori e innovazioni.

Al centro di questo evento, le prestigiose gare di pasticceria vedranno l’uso delle macchine S11 Mini Brio de La Spaziale, portando la qualità e le prestazioni ad un alto livello.

La Spaziale alla Fiera di Rimini

La Spaziale, gold sponsor dell’evento, si è unita anche quest’anno alle eccellenze della pasticceria per offrire un’esperienza unica a tutti gli appassionati del settore.

Le macchine da caffè Mini Brio diventeranno il cuore pulsante delle gare di pasticceria, offrendo ai concorrenti un alleato affidabile nella creazione di opere d’arte gastronomiche.

I partecipanti alle gare avranno l’opportunità di sperimentare l’accuratezza e la versatilità delle macchine dell’azienda: saranno infatti presenti con ben 12 Mini Brio nell’area gare e la top di gamma del brand S50 nella vip Area.

La presenza delle macchine Mini Brio aggiunge un tocco di eccellenza a un evento già ricco di ispirazione e creatività.

Dotata di un capiente serbatoio interno ricaricabile dall’alto, S11 Mini Brio con il suo ampio display touch grafico a colori assicura una efficace interattività con l’utente, il controllo elettronico della temperatura di estrazione del caffè e una efficiente e reattiva produzione di acqua calda e vapore.

La sua modularità tra gruppo e boiler servizi e la funzione eco garantiscono infine una alta efficienza energetica e riduzione dei consumi sulla base dell’effettivo utilizzo.

La Spaziale S11 (immagine concessa)

La Spaziale farà parte, come ogni anno, di questa avventura culinaria e di celebrare insieme l’arte della pasticceria all’avanguardia: non solo una competizione, ma un vero spettacolo di gusto e maestria.

In vetrina allo stand dell’azienda 001, padiglione A1, insieme alla gamma completa di tutti i modelli per ogni fascia ed esigenza di mercato, ci sarà la nuova serie S10 che per stile e prestazioni contribuisce a creare un nuovo standard in termini di praticità e affidabilità, promettendo di ridefinire in modo esclusivo l’esperienza quotidiana del caffè.

S10 da gennaio 2024 è ufficialmente pronta a diventare protagonista del bar: grande entusiasmo quindi, tra gli appassionati del caffè che l’hanno già provata e impazienza per chi attende di ammirarla e provarla sul campo.

Il suo design elegante e moderno la rende adatta ad integrarsi a qualsiasi ambiente: in particolare i fianchi aggiungono un tocco di stile e raffinatezza con i colori che giocano su tono lucido e opaco e che, con effetti particolari di luce, creano un risultato affascinante, impreziosito anche da brillanti inserti in zama.

L’eleganza e la raffinatezza possono quindi coesistere con la praticità e le alte prestazioni. L’interfaccia intuitiva touch rende infatti la preparazione del caffè immediata e user-friendly.

Un bargraph capacitivo digitale, integrato di icone di immediato impatto visivo, guida nella programmazione e nelle impostazioni dei parametri di funzionamento della macchina.

Attraverso l’impostazione eco, la macchina offre vantaggi tangibili in termini di efficienza energetica e riduzione dei consumi, sulla base dell’effettivo utilizzo nella logica di ridurre gli sprechi e l’impatto ambientale senza rinunciare al piacere di una tazza di caffè perfettamente preparata.

Hausbrandt presente in Fiera con un ricco calendario di eventi

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Il programma di Hausbrandt al Sigep (immagine concessa)

NERVESA DELLA BATTAGLIA (Treviso) – Il mondo Hausbrandt si presenta alla 45° edizione di Sigep, momento di confronto e d’incontro tra aziende e buyer, con uno spazio espositivo dedicato a tutti i brand del gruppo: caffè Hausbrandt, birra Theresianer e Zerocinquanta, Gin Theresianer, vini Col Sandago e champagne Martin Orsyn.

Dal 20 al 24 gennaio, alla Fiera di Rimini, il gotha della pasticceria, del caffè, del cioccolato e del gelato artigianale si riunisce per presentare ad un pubblico selezionato e internazionale i migliori prodotti del mercato.

Hausbrandt protagonista al Sigep

Come sempre lo stand si ispira all’espressione artistica di Martino Zanetti, grazie al colore che permea di eleganza le pareti e crea una scenografia unica, accogliendo gli ospiti con corner dedicati ai prodotti, messi in risalto in esclusivi spazi espositivi.

L’area caffetteria presenterà una selezione di top blend: Gourmet 100% Arabica, dalle caratteristiche note speziate e agrumate, la cui delicata dolcezza e raffinata acidità lo rendono caffè prezioso ed elegante e Gourmet Columbus 100% Arabica, che coniuga la qualità e la superiorità proprie della pura Arabica, con il desiderio di un gusto dolce ed equilibrato, adatto ad ogni momento della giornata.

A questi si aggiungono Academia, miscela di pregiati caffè selezionati, dal gusto morbido e intenso, di media corposità e fine acidità e H.Hausbrandt, una miscela dolce e speziata, dal retrogusto di nocciola e cacao.

Nell’area dedicata alla mescita si potrà gustare una selezione di birre Theresianer e Zerocinquanta oltre a Theresianer Gin, prodotto innovativo che accomuna anni di consolidata tradizione birraria ad un distillato di intramontabile tendenza. I pregiati vini Col Sandago, tra cui il Wildbacher, considerato “un diamante raro e dalle mille sfacettature”, nelle sue diverse espressioni, completeranno l’esperienza gustativa. Uno spazio esclusivo sarà dedicato allo champagne Martin Orsyn, unico, fresco e piacevole, che “strizza l’occhio” ai giovani.

Tra le novità qui presentate per l’esigente mondo dell’hotellerie e per la ristorazione di alta gamma: le nuove macchine da caffè a capsule e la linea di tazze da collezione Coffe Art Collection “fluid”.

Il calendario di eventi è come di consueto ricco di appuntamenti imperdibili con ospiti d’eccellenza: si inizierà sabato 20, con il Pastry Chef Roberto Rinaldini ed i suoi macaral in una speciale edizione al caffè Hausbrandt. Il 21 sarà dedicato all’arte della panificazione con lo Chef Renato Bosco con una doppia proposta: una ricetta salata, abbinata a Theresianer Vienna e una ricetta dolce, abbinata a Theresianer Birra d’Inverno.

Lunedì 22, spazio al Barman and Flair World Champion Bruno Vanzan con le novità in materia di coffee cocktail. Il 23 si scoprirà l’arte pasticciera del Maestro Salvatore De Riso.

Infine, mercoledì 24, un incontro dedicato al mondo del caffè con Elia Burbello, Hausbrandt Coffee R&S e Trainer sca.

Hausbrandt sarà inoltre il caffè ufficiale presso lo stand dell’Ampi – Accademia dei maestri pasticceri italiani – con Academia, il caffè dal gusto morbido e intenso da sempre tra le top blend dedicate al mondo dell’arte pasticcera.

Dersut Caffè a Rimini Fiera con la scuola di formazione ABCD

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Dersut Caffè al Sigep (immagine concessa)

CONEGLIANO (Treviso) – La storica torrefazione coneglianese Dersut Caffè sarà in arrivo a Rimini Fiera dal 20 al 24 Gennaio per Sigep 2024, esposizione leader nell’ospitalità professionale che darà incontro ad espositori e visitatori. L’azienda prenderà parte a questa importante vetrina con la propria immagine, i propri prodotti, il proprio know how aziendale e la propria scuola di formazione ABCD Accademia baristi Caffè Dersut, nata con l’intento di divulgare l’eccellenza dell’espresso italiano.

Quest’anno sarà inoltre implementata la collaborazione tra l’azienda ed il mondo della scuola (Istituto Alberghiero “G. Cipriani “ di Adria) per dare modo agli studenti di testare quanto appreso in classe nel corso di un evento fieristico che vede partecipare i migliori professionisti e le aziende più rappresentative.

Le giornate da Dersut Caffè saranno ricche di eventi con ospiti speciali:

Sabato 20.01

h. 16.15

Gelato e caffè 2.0

Varianti per combinare il caffè espresso con il gelato.

By Gianni Cocco

Domenica 21.01

h. 11:00

Coffee Workflow

Demo e spiegazione delle tecniche che fanno la differenza nel servizio dei locali alto vendenti.

By Gianni Cocco

h. 16:15

Coffee list

Come gestire un listino di caffetteria.

By Accademia ABCD

Lunedì 22.01

h. 11:00

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Storia e funzionamento della Balance.

By Accademia ABCD

h. 16:15

Irish Moka

Un grande classico rivisitato.

By Accademia ABCD

Martedì’ 23.01

h. 11:00

Ricercato

Una nuova idea di sfiziosità beauty.

By Accademia ABCD

h. 16:15

Latte art contest

I formatori Dersut si sfideranno.

By Accademia ABCD

Allo stand i visitatori potranno sempre degustare e conoscere le particolarità delle miscele di Dersut.

Sigep sarà per Dersut una grande occasione per consolidare i rapporti interpersonali con i clienti e gli stessi collaboratori, che lavoreranno insieme con spirito di condivisione e forte sinergia, dando l’opportunità di fidelizzare ulteriormente la propria clientela e al tempo stesso avere nuovi contatti sia nazionali che internazionali, con la determinazione di consolidare il mercato nazionale e sviluppare con sempre maggiore slancio il mercato estero. La torrefazione sarà presente al padiglione D1 stand 074.

Nespresso protagonista al Salone riminese tra talk e masterclass

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nespresso Eric Favre capsule
Logo Nespresso

RIMINI – Nespresso tornerà al Sigep di Rimini, il salone internazionale di gelateria, pasticceria, panificazione artigianali e caffè di Italian Exhibition Group. Dal 21 al 23 gennaio, presso l’area Nespresso Professional padiglione B1, stand 149, si susseguiranno una serie di appuntamenti, talk e masterclass a tema caffè.

Il programma di Nespresso al Sigep

Domenica 21 gennaio, ore 11.30

Guest masterclass con la chef Viviana Varese.

Dal caffè ai caffè – Varietà d’offerta per nuove opportunità di business.

Ideale per: ristoranti, bistrot, pasticcerie e bar.

Lunedì 22 gennaio, ore 11.30

Guest masterclass con lo chef Giancarlo Morelli.

Oltre la solita colazione. Brunch, slunch e nuovi trend.

Ideale per: ristoranti, bistrot e cocktail bar.

ore 16.00

Guest masterclass con Andrea Cason, bartender.

L’arte della coffee mixology. Il caffè nuovo protagonista per cocktail e drink.

Ideale per: lounge bar, cocktail bar e caffè.

Martedì 23 gennaio, ore 11.30

Guest masterclass con lo chef Terry Giacomello.

Il caffè come ingrediente innovativo. Sperimentazione e ricerca in cucina.

Ideale per: ristoranti e hotel con ristoranti.

Martedì 23 gennaio, ore 16.00

Guest masterclass con lo chef Terry Giacomello e il bartender Andrea Cason.

Il pairing che non ti aspetti per un aperitivo al gusto caffè.

Ideale per: lounge bar, cocktail bar e caffè.

Segafredo Zanetti presenta il restyling della gamma di caffè in grani horeca al Sigep

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zanetti premium
La gamma premium (immagine concessa)

BOLOGNA – Segafredo Zanetti annuncia il completamento della revisione del packaging per l’intera gamma di caffè in grani destinata al canale horeca, che comprende il restyling di quattro raffinate miscele della linea premium – Maxxi, Extra Strong, Extra Mild, Mild – e di otto grandi classici della linea standard – Massimo, Buono, horeca, Metropol, Selezione Crema, Fiesta, Terramia, Cafesenza.

Segafredo Zanetti presente al Sigep

Questi prodotti, che hanno contribuito alla diffusione del gusto e della cultura dell’espresso italiano nel mondo, ora si presentano sotto una nuova veste in occasione di Sigep 2024 – dal 20 al 24 gennaio a Rimini – grazie a un restyling concepito per rafforzare la riconoscibilità del brand, mantenendo tuttavia i tratti caratteristici di ogni singola miscela.

La revisione della linea premium ha dato un risalto più raffinato alla firma di Massimo Zanetti e un contrasto lucido/opaco che ha reso il packaging più elegante e contemporaneo.

Questo cambiamento rende la linea più riconoscibile e distintiva, consolidando la reputazione di Segafredo come sinonimo di prestigio e qualità nel settore.

La revisione della linea standard invece, non rappresenta solo un cambiamento estetico, ma una vera e propria evoluzione.

zanetti standard
La gamma standard (immagine concessa)

Il nuovo packaging si concentra sull’iconica “S” di Segafredo e sull’inserimento di elementi informativi come il profilo sensoriale e il grado di tostatura sui lati. La personalità di ogni miscela viene espressa attraverso le qualità cromatiche e i tre aggettivi distintivi posizionati sul fronte.

Questi cambiamenti evidenziano la vasta gamma e versatilità dei prodotti Segafredo, capaci di soddisfare ogni palato attraverso un’ampia varietà di profili aromatici e gustativi, rispondendo così perfettamente alle preferenze individuali di ogni cliente.

“È stato un restyling creativo ma allo stesso tempo responsabile, che ha ripercorso le tappe che hanno portato in questi 50 anni alla creazione delle singole miscele, puntando con coraggio all’innovazione e all’evoluzione nel rispetto della tradizione”, commenta Nicolas Peyresblanques, ceo di Segafredo Zanetti Italia.

La scheda sintetica di Segafredo Zanetti

Fondato nel 1973, Segafredo Zanetti è il marchio globale di Massimo Zanetti Beverage Group, tra i leader del caffè a livello mondiale con una forte presenza locale. Il Gruppo ha un posizionamento unico “dalla piantina alla tazzina”, gestisce una Value Chain completamente integrata e opera su 20 stabilimenti attivi in 4 continenti, vendendo i suoi prodotti in oltre 110 Paesi. Ogni giorno più di 50 milioni di tazze di caffè vengono servite attraverso la sua rete composta da oltre 100.000 clienti e circa 400 negozi di caffè in franchising.

Ditta Artigianale a Rimini con i nuovi caffè specialty d’alta quota

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francesco sanapo ditta artigianale
Francesco Sanapo in uno dei viaggi nelle piantagioni (immagine concessa)

RIMINI — Aromi intensi e complessi, note esotiche e floreali che si sprigionano nel palato, ma soprattutto una serie di qualità talmente esclusive da collocarli al vertice della scala di valutazione di riferimento. Sono le caratteristiche che contraddistinguono i nuovi specialty coffee di Ditta Artigianale, presentati in anteprima alla prossima edizione di Sigep (20-24 gennaio, Fiera di Rimini) e, successivamente, al Taste di Firenze (3-5 febbraio, Fortezza da Basso).

Le novità di Ditta Artigianale al Sigep

Dotati di un gusto unico, mai provato prima, si tratta di sei caffè provenienti dalla Colombia (regioni Huila e Cauca), risultato di un rapporto diretto di Ditta Artigianale con i produttori locali Oscar Hernandez, Nestor Lasso, Diego Bermudez e Angie Hernandez.

A farli conoscere al grande pubblico, nello stand di Ditta Artigianale (padiglione D1, stand 173), sarà Francesco Sanapo, pluripremiato campione barista e assaggiatore e fondatore, insieme a Patrick Hoffer, della prima linea italiana di caffetterie dedicata al consumo consapevole di caffè.

Le sei varietà proposte fanno parte della Riserve Collection di Ditta Artigianale, vengono coltivate ad un’altitudine compresa tra i 1700 e i 1900 metri, ed hanno ottenuto 92 punti di eccellenza su 100 nella scala SCA (Specialty coffee association), che rappresenta il riferimento per valutare un caffè specialty.

Oltre ai nuovi caffè Ditta Artigianale sarà protagonista anche nelle finali delle diverse specialità dei concorsi dedicati al mondo del caffè, per designare i vincitori che rappresenteranno l’Italia nel mondo. A gareggiare saranno Valentina Palange (Campionato Italiano Baristi), specialty coffee influencer formatasi alla “Scuola del Caffè”, accademia internazionale dedicata alla diffusione della cultura del caffè, nata all’interno di una caffetteria, a Firenze, in Ditta Artigianale Carducci; Sayuri Kitami e Alessio Panero, che gareggeranno nel Campionato Italiano Latte Art.

Sarà invece dedicato alla “colazione del futuro” l’appuntamento di Ditta Artigianale allo stand di ABA Arredamenti (padiglione A3, stand 167) dove la coffee expert Serena Falcitano abbinerà i caffè speciali alle golosità sfornate dalla talentuosa head pastry chef, Francesca Grillotti, responsabile della bakery di Ditta Artigianale che trae ispirazione dalla scuola di pasticceria francese e nord-europea, con un tocco italiano e fiorentino.

La colazione sarà servita dalle 10 alle 12, mente dalle 16 alle 18 scatterà l’happy hour di Peter in Florence, il London Dry gin prodotto artigianalmente in una micro distilleria alle porte di Firenze, con il master distiller Giancarlo Fabbri.

La scheda sintetica di Ditta Artigianale

La mission di Ditta Artigianale, fondata nel 2013 da Francesco Sanapo, pluripremiato campione barista e assaggiatore e da Patrick Hoffer, è quella di portare in Italia caffè di estrema qualità e di raccontarli in maniera completamente diversa, mettendo in campo la totale trasparenza e l’impegno alla sostenibilità in tutti e per tutti gli step produttivi. È anche microtorrefazione e i caffè, tostati e serviti freschi, sono disponibili per l’acquisto qui.

Lo scorso ottobre, infine, ha aperto la nuova torrefazione alle porte di Firenze, nuovo cuore pulsante dell’azienda. Un gioiello di 250 metri quadri, con macchine per la tostatura del caffè di ultima generazione ed una capacità produttiva di oltre 300kg di caffè al giorno, ovvero 6,5 tonnellate al mese.

Qui Ditta Artigianale produce 20 varietà di caffè, provenienti prevalentemente da Africa, Asia, America centrale e Sudamerica da filiere controllate, dove i singoli produttori utilizzano processi produttivi trasparenti e rispettosi dell’ambiente per offrire al consumatore finale un caffè di elevata qualità, capace di esaltare ogni sua caratteristica.