domenica 30 Novembre 2025
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illycaffè in Fiera con la nuova macchina professionale Illetta

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illycaffè al Sigep con Illetta (immagine concessa)

TRIESTE – illycaffè, leader globale del caffè di alta qualità sostenibile, annuncia la propria presenza alla 45° edizione di Sigep – The Dolce World Expo, in programma dal 20 al 24 gennaio 2024 presso il Quartiere Fieristico di Rimini. Protagonista di quest’anno del Salone Internazionale dedicato al foodservice dolce sarà il tema dell’innovazione, prioritario e centrale in tutti gli ambiti produttivi e imprescindibile anche per illycaffè; presso il proprio spazio l’azienda triestina presenta infatti in anteprima Illetta (ne abbiamo parlato qui), la nuova macchina professionale firmata da Antonio Citterio, che reinventa completamente l’esperienza del caffè al bar grazie ad una tecnologia rivoluzionaria che eleva la qualità del caffè e garantisce una personalizzazione esclusiva, nel rispetto dei più alti standard di design e sostenibilità.

illycaffè presente al Sigep con l’innovativa Illetta

L’iconica forma a ponte, magistralmente ideata dall’architetto italiano di fama internazionale, rende inconfondibile il design dal forte appeal estetico che caratterizza la nuova Illetta e nasconde la sua anima tecnologica in grado di garantire caffè di qualità eccellente e costante, oltre alla possibilità di selezionare preparazioni speciali, favorendo il contatto visivo e l’interazione tra barista e consumatore.

L’interfaccia utente è costituita da display TFT full touch ad alta risoluzione con cui è possibile impostare a piacimento il menù con varie tipologie di preparazioni, ciascuna con profili di estrazione dedicati.

Ciò consente di coniugare il gusto personale del cliente alla creatività del barista, garantendo un’interazione con la macchina veloce e intuitiva.

La vera rivoluzione risiede tuttavia al suo interno: un sistema brevettato con tecnologia instant-heating, rende Illetta sempre pronta a erogare caffè, vapore in maniera delicata e progressiva e acqua calda a diverse temperature, annullando i tempi di attesa legati al riscaldamento e assicurando un risparmio energetico fino al 50% rispetto alle normali macchine da caffè con caldaia fino a oggi presenti sul mercato.

Ogni singolo materiale è stato scelto per consentire un’estesa durabilità nel tempo e per trasmettere la cura nella qualità dei dettagli: dalla scocca con fianchi in alluminio, ai poggia-tazza girevoli per ospitare anche tazze mug per il caffè filtro fino all’iconica forma a ponte che lascia intravedere le preparazioni durante l’erogazione, Illetta è stata progettata da Citterio come perfetta sintesi tra bellezza, funzionalità e innovazione.

La passione per la scienza e la tecnologia percorre l’intera storia di illycaffè e si traduce oggi nella creazione di una macchina professionale attenta ai minimi particolari, progettata secondo criteri di sostenibilità ambientale per offrire la qualità del caffè illy con estrema rapidità e facilità di utilizzo.

Un universo di valori al centro dell’ultima campagna di comunicazione di illy, “La qualità ama i dettagli”, con protagonista l’attrice Matilda De Angelis, che sarà filo conduttore anche allo stand illy al Sigep, raccontando ai visitatori la volontà di illycaffè di offrire un caffè di qualità superiore.

Sigep sarà inoltre l’occasione per mettere in vetrina l’intera gamma illy rivolta al mondo del fuori casa, dalle macchine con tecnologia Iperespresso alle capsule dedicate, per poi approfondire le modalità con cui illy, prima azienda italiana del caffè ad ottenere la certificazione B-Corp, applica in modo concreto il concetto di sostenibilità.

Ultimo ma non meno importante, lo spazio sarà completato da un’Area Bar, dove si susseguiranno eventi finalizzati a esplorare le molteplici anime della pasticceria e non solo, e degustare le creazioni di alcuni dei migliori talenti del settore abbinate al blend illy, realizzato selezionando solo 1% delle migliori Arabica.

Grazie agli ospiti speciali e maestri pasticcieri ambassador, partner di illycaffè, il calendario eventi si trasformerà in un palcoscenico di sinergie uniche, offrendo al pubblico l’opportunità di connettersi con alcune delle menti più brillanti del settore.

Tutti gli appuntamenti avranno come focus principale tre macro-temi che contraddistinguono anche la nuova Illetta: design & risparmio energetico, qualità superiore e personalizzazione.

Di seguito il programma completo degli eventi:

Domenica 21 gennaio

– ore 11:00 Luigi Biasetto “Unire la tradizione alla modernità. L’eccellenza senza tempo incontra la creatività”

– ore 14:00 Debora Vena “Oltre il dolce: libertà d’espressione nella pasticceria artigianale”

– ore 17:00 Giorgio Facchinetti: Flair Show e Degustazione Cold Brew.

Lunedì 22 gennaio

– ore 11:00 Pasticceria Maritani “Qualità superiore. Quando l’eccellenza del pasticcere si sposa con l’arte del barista”

– ore 14:00 Ciccio Sultano e Nicola Zamperetti “Il progetto illy Chef Ambassador. Il caffè diventa la tela su cui gli chef dipingono le loro opere culinarie”

– ore 17:00 Giorgio Facchinetti: Flair Show e Degustazione Amber Cold Brew.

Martedì 23 gennaio

– ore 11:00 Denis Buosi “Personalizzazione: l’arte del caffè speciale, il Buosino”

– ore 14:00 Carmen Vecchione “Qualità superiore: quando l’abbinamento fa la differenza”

La scheda sintetica di illycaffè

illycaffè è un’azienda familiare italiana fondata a Trieste nel 1933, che da sempre si prefigge la missione di offrire il miglior caffè al mondo. Produce un unico blend 100% Arabica composto da 9 ingredienti diversi. L’azienda seleziona solo l’1% dei migliori chicchi di Arabica al mondo. Ogni giorno vengono gustate 8 milioni di tazzine di caffè illy nei bar, ristoranti, alberghi, caffè monomarca, case e uffici di oltre 140 paesi, in cui l’azienda è presente attraverso filiali e distributori.

Fin dalla nascita illycaffè ha orientato le proprie strategie verso un modello di business sostenibile, impegno che ha rafforzato nel 2019 adottando lo status di Società Benefit e nel 2021 diventando la prima azienda italiana del caffè ad ottenere la certificazione internazionale B Corp.

Dal 2013 illycaffè è inoltre una delle World Most Ethical Companies. Tutto ciò che è ‘made in illy’ viene arricchito di bellezza e arte, a cominciare dal logo, disegnato da James Rosenquist, le illy Art Collection, le tazzine decorate da più di 125 artisti internazionali o le macchine da caffè disegnate da designer di fama internazionale.

Con l’obiettivo di diffonderne la cultura della qualità ai coltivatori, baristi e amanti del caffè, l’azienda ha sviluppato la sua Università del Caffè che ad oggi svolge corsi in 25 paesi del mondo. Nel 2021 Rhône Capital è entrato nel capitale di illycaffè con una quota di minoranza per accompagnare l’azienda nella crescita internazionale.

Nel 2022 illycaffè ha impiegato 1230 persone e ha generato un fatturato consolidato pari a €567,7 milioni. La rete monomarca illy conta 190 punti vendita in 34 Paesi.

Bazzara presenta i suoi nuovi progetti a Rimini

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Andrea Bazzara, export sales manager dell'azienda e Marco Bazzara, sensory project manager e academy director della Bazzara Academy (immagine concessa)

TRIESTE – Inizia un nuovo anno ed è tempo di nuovi progetti alla Bazzara, pronta a nuove sfide anche per il 2024. Le novità verranno presentate a Sigep dal 20 al 24 gennaio presso il quartiere fieristico di Rimini, al padiglione D1 – stand 190 dedicato al mondo del caffè. La torrefazione triestina sarà presente con la Bazzara Academy e i Bazzara CoffeeBooks per rispondere alle esigenze di ogni appassionato ed esperto del mondo del caffè che vuole ampliare le proprie conoscenze teoriche e pratiche per applicarle al mondo horeca.

Bazzara protagonista al Sigep

Due gli interventi già in programma presso l’importante palco della coffee arena, quello di Marco Bazzara, che si è recentemente classificato finalista per la categoria “Perfumer” al “New Luxury Awards 2023” presso il Barcelona Perfumery Congress, che parlerà di profumeria sostenibile, e quello di Andrea Bazzara, export sales manager della torrefazione, che parlerà del summit “Trieste Coffee Experts”.

Il 45° Salone Internazionale della gelateria, pasticceria, panificazione artigianali e caffè è il punto di riferimento per le innovazioni dell’intero settore del Foodservice Dolce.

Il salone internazionale rappresenta un panorama di stakeholder di alto livello: un palcoscenico ritenuto ideale dalla torrefazione, in cui Marco Bazzara, sensory project manager e Academy Director della Bazzara Academy, presenterà i corsi formativi dell’accademia e la nuovissima proposta dell’IPA “Italian Perfumery Academy”, ambizioso progetto della Bazzara Academy, con la sua esclusiva offerta formativa e i servizi proposti dall’accademia dedicati al mondo della perfumery.

Alta formazione con la Bazzara

La Bazzara Academy si conferma tra le prime accademie europee nella promozione formativa e culturale del caffè di qualità grazie agli ampi spazi strutturati su 250 mq situati nel cuore di Trieste, capitale del caffè, nei quali avviene la magia della scoperta di un prodotto in tutte le sue fasi di sviluppo: oltre alla sala QGrader e il laboratorio di assaggio, è infatti possibile usufruire dell’aula didattica, area tostatura, sala brewing e sala bar dotata delle più esclusive macchine da caffè espresso e attrezzature professionali di ultima generazione.

Tantissimi i corsi proposti dall’Accademia sita in via Battisti 1 – perfetti per potersi cimentare nella selezione, tostatura, preparazione e assaggio professionale di un caffè – che possono essere svolti singolarmente o tramite la consolidata formula dei “Camp” per tutti i livelli Foundation ed Intermediate del percorso formativo della Specialty Coffee Association Sca, dove con una formula concentrata è possibile conseguire i crediti per ottenere l’ambita certificazione internazionale.

Da quando ha preso in mano lo sviluppo dell’Academy, Marco Bazzara ha dato un’impronta sempre più personale all’offerta formativa e, attingendo a piene mani dal proprio background di conoscenze nel campo dell’analisi sensoriale – che non si limita ai segreti della nera bevanda, ma copre anche gli universi relativi al vino, ai distillati, alla cioccolata, all’acqua, al miele e al thè e dei profumi – ha strutturato una serie di corsi in grado di analizzare i vari aspetti della filiera anche da prospettive inedite, capaci di catturare e mantenere viva l’attenzione non solo in professionisti e addetti ai lavori ma anche in chi si approccia a tutto tondo al mondo sensoriale.

Su queste basi, i percorsi dell’Italian Perfumery Academy si focalizzano sulla creazione, formulazione, valutazione di fragranze e non solo: il programma è infatti integrato con una parte legata al mondo dei flavour che in questo caso verranno trattati nell’ambito del food&beverage e quindi alla tecnica di valutazione di un alimento e di una bevanda, fornendo così una prospettiva più completa con l’obiettivo di formare nuovi professionisti.

I percorsi IPA proposti dalla Bazzara Academy accostano la preparazione tecnica e teorica del naso profumiere, figura chiave della profumeria in grado di esperire e analizzare le fragranze mediante l’olfatto, alle capacità sensoriali dell’assaggiatore, professionista nell’analisi del flavour nei suoi aspetti aromatici, tattili e perfino del gusto, grazie a conoscenze e competenze da sempre più legate al mondo del food&beverage.

I Bazzara CoffeeBooks

Per completare l’offerta formativa, saranno esposti all’interno dello stand alcuni dei libri della saga Bazzara Coffeebooks, il progetto editoriale della famiglia Bazzara portato avanti da Andrea Bazzara, Sales Manager dell’azienda. I volumi – La filiera del caffè espresso, Coffeexperts e Cappuccino italiano – Latte art, di cui il primo fresco di ristampa, trattano tanti e interessanti temi utili ad appassionati e coffee lover e vantano il contributo di grandi realtà quali Cimbali, Rancilio, Club House e tante altre.

Il progetto editoriale conta anche sul supporto di fiere internazionali quali Internorga, Cafeex Shanghai, Thailand Coffee, Tea & Drinks, Cafeshow Vietnam e molte altre. Infine, tra i grandi nomi ricordiamo, a titolo d’esempio, la partecipazione di Michele Cannone, Global Brand Director Away From Home di Lavazza, Luigi Odello, Presidente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori e Giuseppe Biffi, Digital Enterprise Business Development Manager Siemens.

La Bazzara vi aspetta numerosi al Sigep di Rimini per assistere agli interventi di Marco e Andrea Bazzara organizzati presso la Coffee Arena: sabato 20 gennaio alle ore 16 l’intervento di Andrea Bazzara “Il Trieste Coffee Experts” e martedì 23 gennaio l’intervento di Marco Bazzara “La profumeria sostenibile”.

Tetra Pak porta a Sigep le soluzioni più innovative per la produzione di gelati

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Tetra Pak presente al Sigep (immagine concessa)

RIMINI – Tetra Pak sarà presente alla 45° edizione di Sigep – The Dolce World Expo, il Salone internazionale della gelateria, pasticceria, panificazione artigianale e caffè, che si terrà a Rimini dal 20 al 24 gennaio. Presso lo stand (Pad. C2, Stand 041), sarà possibile scoprire le soluzioni complete di Tetra Pak per la produzione di gelati e assaggiare anche le più recenti formulazioni, in linea con i trend globali del mercato, tra cui i gelati a base vegetale.

Tetra Pak al Sigep con le ultime novità

Nel corso della cinque giorni, i visitatori potranno toccare con mano alcune delle apparecchiature più all’avanguardia di Tetra Pak, parte di una gamma più ampia di macchinari e linee dedicate alla produzione di gelati.

Un’offerta completa che racchiude soluzioni per la preparazione di miscele e la produzione di gelati in continuo, per l’estrusione (come nel caso dei gelati premium ricoperti con stecco o dei sandwich), per lo stampaggio (ad esempio, per i ghiaccioli), il riempimento (per coni, coppette e vaschette), ma anche per la decorazione dei gelati.

Sia che si tratti di gelati tradizionali che di nuove varianti, è fondamentale garantire il gusto, la consistenza e la qualità del prodotto.

A questo proposito, nella cornice della fiera, Tetra Pak proporrà alcune nuove formulazioni di gelato a base vegetale per offrire la possibilità agli ospiti dello stand di gustarle in prima persona.

“Sigep rappresenta un momento di confronto di primaria importanza per tutto il comparto dei gelati, un’occasione per approfondire le principali innovazioni e tendenze di mercato. Per questo motivo, siamo lieti di partecipare anche quest’anno con diverse soluzioni in grado di supportare i nostri partner e clienti in tutte le fasi della loro attività, grazie ad un’esperienza pluriennale in materia di apparecchiature e processi, ma anche di ingredienti e formulazioni”, sottolinea Paolo Maggi, presidente Tetra Pak South Europe.

Maggi continua: “Desideriamo, infatti aiutare gli operatori del settore a raggiungere i più elevati standard di performance, sia per le produzioni più consolidate sia nello sviluppo di prodotti alternativi, rispondendo alle esigenze emergenti dei consumatori tra cui la ricerca di nuovi formati e formulazioni”.

La scheda sintetica di Tetra Pak

Tetra Pak è l’azienda leader mondiale nelle soluzioni per il trattamento e il confezionamento degli alimenti. Lavorando a stretto contatto con i nostri clienti e fornitori, offre prodotti sicuri, innovativi e a basso impatto ambientale, che ogni giorno soddisfano le esigenze di centinaia di milioni di persone in più di 160 paesi. Con oltre 23.000 dipendenti in tutto il mondo, l’azienda crede nella leadership industriale responsabile e in un approccio sostenibile al business.

Il suo motto, “Protegge la bontà”, rispecchia il suo impegno per rendere gli alimenti sicuri e disponibili, ovunque. Maggiori informazioni su Tetra Pak sono disponibili qui.

Le startup foodtech insieme per un futuro sostenibile a Rimini

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Startup al Sigep (immagine concessa)

PISA – Dal 20 al 24 gennaio a Rimini si terrà la 45° edizione del Sigep – The Food World Expo organizzata da Italian Exhibition Group conosciuta nel mondo horeca per espositori nelle categorie: gelato, pasticceria, cioccolato, caffè e panificazione. Il tema centrale della fiera per il 2024 è l’innovazione e punta su un programma incentrato sui trend e gli scenari futuri tanto da dedicarvi un’intera area espositiva al centro della fiera, la stessa dove si terranno gli interventi e gli speech dei vertici di eccellenza del settore nell’ l’Innovation District, nella Hall sud.

Le startup foodtech al Sigep

Ed è proprio in questa area che la fiera ospiterà gli stand della startup foodtech più innovative del settore gastronomico che, quest’anno, hanno deciso di lavorare all’unisono. Infatti, oltre a presentare i propri progetti, faranno risuonare le loro missioni attraverso un’iniziativa in collaborazione: un fil rouge in nome di innovazione e sostenibilità.

L’obiettivo è quello di coinvolgere i visitatori da diversi punti di vista e fargli toccare con mano l’impatto che possono avere le leve avanguardistiche nel loro business.

Da approcci innovativi nel packaging sostenibile a soluzioni tecnologiche per ridurre gli sprechi alimentari, queste imprese, portano avanti una visione comune.

In un impegno congiunto, le startup hanno ideato un percorso interattivo che coinvolgerà attivamente i visitatori. L’obiettivo è creare un impatto duraturo e positivo nel panorama gastronomico italiano. Un’unione di forze per un coinvolgimento totale, lasciando una testimonianza tangibile della creatività e dell’innovazione.

Collaborare per coinvolgere attivamente i visitatori

Le innovazioni sono molteplici, da 6DOF Labs che illumina il futuro della ristorazione, Altereco con un modo sostenibile di servire il gelato, Restaurants club fa spiccare online le realtà horeca con l’intelligenza artificiale, Compopack con le sue cialde completamente compostabili, Kuokko con le sue soluzioni digitali per la sostenibilità, Simply SFA che attraverso una web app aiuta a comprendere le preferenze dei consumatori, Foreverland con freecao il cioccolato senza cacao per la sostenibilità e Trusty che digitalizza le filiere alimentari come quella del cacao.

Le startup in prima linea alla fiera Sigep 2024

Partiamo con 6DOF Labs, l’azienda che sostiene la transizione al digitale con prodotti eleganti ed intuitivi. Attraverso i suoi articoli smart, porta innovazione e digitalizzazione nel settore dell’horeca in maniera sostenibile. Infatti, Lumen ed Aura, sono realizzati con materiali eco-friendly ed energia rinnovabile. Inoltre, grazie al loro utilizzo è possibile ridurre gli sprechi di carta nei ristoranti, ma soprattutto si riporta al centro dell’attenzione il valore umano del personale di sala.

Alla fiera di Rimini parteciperà anche Altereco, la realtà che dà vita a veri e propri prodotti innovativi in polpa di cellulosa. Il loro fiore all’occhiello si chiama Isotta, il contenitore per gelato e cibi caldi che sostituisce il polistirolo con la prima alternativa al mondo isotermico ecosostenibile. La composizione 100% naturale consente la piena compatibilità del prodotto con il contatto alimentare e la resistenza alle temperature permette di avere prestazioni ottimali.

Allo stand 109 troviamo Restaurants Club, il software di intelligenza artificiale che consente di valorizzare la presenza online delle realtà Horeca in modo automatizzato, semplice e sostenibile. Lanciato nel 2021, lo strumento incorpora un team marketing virtuale grazie al quale è possibile raggiungere potenziali clienti.

In un panorama fortemente competitivo in cui il 40% di attività ristorative fallisce entro il 5 anni, Restaurants Club fornisce ai ristoratori la soluzione per esercitare il pieno controllo sul customer journey dei loro clienti riuscendo a rendere i loro business sostenibili nel tempo.

È il momento di Compopack, la società che progetta e realizza sistemi di imballaggi sostenibili e compostabili, soprattutto per il settore monodose che produce eccessivi materiali inquinanti (es: cialde di caffè). Il loro prodotto di punta si chiama Ecopod, ed è una cialda di caffè compostabile al 100%. Il loro prossimo obiettivo? Creare una macchina in grado di produrre caffè compresso e poi ricoprirlo con uno strato ultrasottile che eviti qualsiasi forma di confezionamento.

Allo stand 119 trovate Kuokko, un’azienda sostenibile che si impegna nel ridurre l’impatto ambientale nei ristoranti attraverso la digitalizzazione. Una delle loro iniziative è stata quella di eliminare il menù tradizionale introducendo quello digitale accessibile tramite QR code. La soluzione di Kuokko, oltre a ridurre drasticamente il consumo di carta, consente di aggiornare il menù in tempo reale, evitando costi e sprechi dovuti alla stampa di nuovi menù ogni volta che un piatto cambia.

Un’altra realtà avanguardistica presente al Sigep sarà Simply SFA, l’azienda che ha ideato un software denominato SmartGustest: una web app che supporta la gestione di tutte le fasi del ciclo di vita di un prodotto. Offre metodologie di analisi sensoriali e guida lo sviluppo di prodotti sostenibili che soddisfano le aspettative in termini di gusto, texture, visual package e altri aspetti sensoriali. Aiuta a ridurre gli sprechi alimentari permettendo una gestione più efficiente della produzione e distribuzione.

Tocca a Foreverland, la foodtech italiana che ha sviluppato Freecao, presenta al Sigep il primo cioccolato italiano dall’animo mediterraneo, partendo dalla carruba per la salute delle persone e del pianeta. Rispetto al cioccolato tradizionale consuma l’80% di CO2 e il 90% di acqua di meno ed ha un basso contenuto di zuccheri, nichel ed è completamente plant based. Foreverland ripensa il cibo più amato per un futuro migliore attraverso progetti tecnologici sostenibili e valorizzando ingredienti mediterranei, vogliono supportare un sistema alimentare sano.

In ultima, non per importanza, c’è Trusty S.r.l., la società benefit che offre servizi per la digitalizzazione delle filiere alimentari utilizzando una suite di software supportati dalla tecnologia blockchain.

Nel 2021 hanno portato a compimento il progetto Fair & Trusty Trade tramite il quale sono riusciti a sviluppare un’infrastruttura dati per la digitalizzazione della filiera del cacao in Costa d’Avorio. Mediante questa infrastruttura, hanno integrato i software Trusty e caricato tutti i dati sulla blockchain, assicurando così un registro immutabile per ciascun evento della filiera.

La finale italiana della Coppa del mondo del panettone per la prima volta al Salone riminese

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Il ritorno della Coppa del mondo del panettone (immagine concessa)

RIMINI – Proseguono nei diversi paesi le selezioni della Coppa del mondo del panettone per decretare i maestri pasticceri che parteciperanno alla finale mondiale che si svolgerà a Milano dal 8 al 10 novembre 2024. Dopo le selezioni in Europa (Spagna, Portogallo, Svizzera e Francia) in Brasile e negli Stati Uniti ed in attesa delle selezioni in Perù, Giappone e Australia, è la volta delle selezioni italiane, che vedranno concorrere da tutta Italia 30 maestri pasticceri per la categoria Panettone tradizionale e 18 per la categoria Panettone al cioccolato.

La cerimonia di premiazione si svolgerà per entrambe le categorie presso la Choco Arena mercoledì 24 gennaio alle ore 11:00 alla presenza del patron di Coppa del mondo del panettone Maestro Giuseppe Piffaretti.

La Coppa del mondo del panettone è il concorso internazionale che coinvolge pasticceri di tutti i continenti nella realizzazione della ricetta originale del panettone artigianale milanese che prevede l’utilizzo di farina di frumento, zucchero, burro, tuorli, sale, pasta di arancia, scorza di arancia, scorza di limone, miele, vaniglia, malto- estratto di malto- farina di malto, uva sultanina, cubetti di arancia canditi e cubetti di cedro canditi.

Nato dall’idea del maestro Giuseppe Piffaretti, da anni promuove la cultura del dolce italiano nel mondo e organizza masterclass e corsi di formazione nei diversi paesi riscuotendo sempre più successo.

Tra le mission del progetto vi è infatti la valorizzazione e la conoscenza del dolce lievitato per eccellenza oltre alla destagionalizzazione del prodotto, come già accade in alcuni paesi come il Brasile e il Perù dove il panettone viene consumato tutto l’anno. Il regolamento del concorso prevede la realizzazione del panettone con la ricetta artigianale originale da parte di tutti i concorrenti, anche stranieri.

Il dolce a cupola è sempre più conosciuto ed apprezzato all’estero dove spesso viene personalizzato con le materie prime locali, ne esistono infatti molte versioni: da quello ai datteri, alla papaia fino ad arrivare a quello salato.

Nel 2024 il Concorso giunge alla quarta edizione, dopo le finali del 2009, 2021, 2022 e grazie al costante impegno la conoscenza del panettone e la sua lavorazione è riuscita a valicare i confini d’origine e la stagionalità per imporsi sulla scena dolciaria mondiale.

Per la prima volta la selezione italiana si svolge a Sigep il 45° Salone internazionale della gelateria, pasticceria, panificazione artigianali e caffè di Rimini il 23 e 24 gennaio 2024. Presso la Choco Arena due giurie di prestigio giudicheranno i panettoni.

I maestri pasticceri provengono da tutta Italia e arrivano in finale dopo le preselezioni svolte lungo lo stivale per tutto il 2023 nelle tre tappe a Gustar Pistoia, al Teatro Cilea di Reggio Calabria e presso l’azienda Agrimontana a Cuneo per il panettone tradizionale e presso l’azienda Molino Dallagiovanna a Gragnano Trebbiense per la categoria Panettone al cioccolato.

La giuria è invitata a giudicare l’aspetto esterno (forma, volume e colore), l’aspetto al taglio (alveolatura, ripartizione della frutta e morbidezza) e l’apprezzamento sensoriale come il profumo, il sapore e l’aromaticità.

Giuria Panettone tradizionale: martedì 23 gennaio dalle 9 alle 12

  • Piergiorgio Giorilli, presidente Ambassadeur du pain Italia
  • Gianbattista Montanari, maestro e consulente Corman Italia
  • Gastone Pegoraro, maestro pasticcere direttore Gustar Pistoia
  • Francesca Morandin, consulente e tecnologa alimentare Italia
  • Julien Alvarez, executive pastry chef Laduree, Pastry World Champion
  • Fabrizio Galla, miglior torta alla Coppa del mondo di pasticceria 2007 a Lione
  • Daniel Künhe, responsabile panetteria Scuola Richemont Lucerna Svizzera
  • Salvatore Tortora, campione del mondo 2021 della Coppa del mondo del panettone

Giuria panettone al cioccolato: mercoledì 24 gennaio dalle 8 alle 11

  • Piergiorgio Giorilli, presidente Ambassadeur du pain Italia
  • Gianbattista Montanari, maestro e consulente Corman Italia
  • Angelo Musolino, presidente Conpait Italia
  • Francesca Morandin, consulente e Tecnologa alimentare Italia
  • Achille Zoia, maestro del panettone 2023 membro Apei
  • Juan Carlos Lopes, direttore de la escuela de pastelería El Dulce Hecho Arte Perù
  • Matteo Cunsolo, presidente Richemont Club Italia

La finale italiana di Coppa del mondo del panettone decreterà i maestri pasticceri che parteciperanno alla prestigiosa finale mondiale che si svolgerà a Milano l’8, 9, 10 novembre 2024.

Solo i primi 5 finalisti della categoria Panettone tradizionale che conquisteranno il parere favorevole della giuria potranno rappresentare l’Italia nella finale della Coppa del Mondo del Panettone. I maestri pasticceri in gara sono: Barile Andrea Ablab, Foggia; Claudio Colombo Pasticceria Colombo, Barasso (Varese); Lorenzo Cristiani Pasticceria Cristiani, Livorno; Cuttone Filippo Forno Cuttone Paternò (CT), Luca Dell’Agnese, Pasticceria Dell’Agnese Torino; Fabio Gennaro, Pasticceria Delizia, Poggio a Caiano (Prato); Lastra Francesco Pasticceria Ga Castellamare di Stabia (NA); Massimiliano Lunardi, Fratelli Lunardi Quarrata (PI);  Massimiliano Maiorano, La Forneria, Napoli; Memmolo Annibale Pasticceria Memmolo Avellino; Roberto Moreschi, Roberto Pastry & Bakery, Chiavenna (Sondrio); Musumeci Antonino, Pasticceria Musimeci. Misterbianco CT; Oscar Pagani Non solo pane Palazzolo sull’Oglio (BS); Damiano Pagani Pasticceria Pagani Dello (BS); Pesce Pasquale Pasticceria Pesce 1896 Avella (AV); Elena Pisoni, Pasticceria Buosi Food Experience Varese; Michele Pirro, Cafè noir, San Marco in Lamis, Foggia; Pompilio Giardino, Panificio Pompilio Adriano Irpino (AV); Obliato Nicola Mille Dolcezze Frattamaggio (NA); Romano Raffaele Gran Caffè Romano, Solofra (AV); Vanna Scattolini Madamadoré San Pietro in Cariano (VR); Samuele Segala, Panificio pasticceria Segala Fiumane (VR); Segreto Michele Panificio Pugliese Toritto (BA); Andrea  Sortino Prato; Riccardo Tonlorenzi, Pasticceria Tonlorenzi di Tonlorenzi Mirko e Riccardo, Seravezza (Lucca); Andrea Tedeschi, Pastry Lab di Andrea Tedeschi & C, Bologna; Camillo Tosi, La dolce Tuscia Capranica (VT); Fabio Tuccillo, Tuccillo Bakery, San Gennaro Vesuviano; Beatrice Volta, Come una volta, Quarrata; Patrick Zanesi, Dolce e Salato Liscate (MI).

Solo i primi 5 finalisti della categoria Panettone al cioccolato che conquisteranno il parere favorevole della giuria potranno rappresentare l’Italia nella finale della Coppa del Mondo del Panettone. I maestri pasticceri in gara sono: Mario Arculeo Panificio Pasticceria D’angelo (Palermo); Luigi Avallone Pasticceria f.lli avallone (Quarto Napoli); Cristian Biagioni Bibendum Calenzano (FI); Andrea Ceracchi Maciste pasticceria, Cori (LT); Davide Fantuzzi Panificio Fantuzzi Reggio Emilia; Pasquale Iannelli Casa Mastroianni Lamezia Terme; Maurizio Lo Faso Pasticceria Delizia Lo Faso Bolognetta (PA); Andrea Marzo La Dolce Sicilia Rivoli (TO); Pasquale Marigliano Pasticceria Pasquale Marigliano Ottaviano (NA); Gianfranco Nicolini Pasticceria Romana Porto Recanati (MC); Diego Lo Verme Almondor Gusti Siciliani Canicattì (AG); Armando Pascarella Pasticceria Armando Pascarella San Felice a Cancello (CE); Luca Riganti Dolcearte, Mornago (VA);  Alessandro Spagnoletti Pasticceria La Gioia Taranto; Michele Somma Pasticceria La Delizia, Santa Maria la Carità (NA); Alessandro Slama Dar Slama, Ischia (NA); Valerio Vullo Cafè Sauvage Catania; Andrea Visani Forneria Visani Maurizio & C. Carpenedolo (BS).

Coppa del mondo del panettone

I partner sostenitori del progetto sono: Agrimontana, Molino Dallagiovanna, Corman, Europa ovens, Carma Chocolate, Circuito.

Main media partner: Pasticceria Internazionale.

 

Partner: Sigep, Conpait, Cast Alimenti, SMPPC, Apei, Ial Lombardia, Chocolate Academy.

Il programma della Coppa del mondo del panettone

Finale italiana

Choco Arena, Sigep

  • Martedì 23 gennaio 2024 categoria Panettone tradizionale
  • Mercoledì 24 gennaio 2024 categoria Panettone al cioccolato

La catena di caffetterie 12oz chiude il 2023 con un volume d’affari di 12,2 mln, +34% sul 2022

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David Nathaniel, fondatore di 12oz (immagine concessa)

MILANO – 12oz, il format italiano innovativo specializzato nel servizio rapido di bevande coffee&milk based, archivia il 2023 con un volume d’affari di circa 12,2 milioni di euro, in crescita del +34% sull’anno 2022. Con quasi 30 locali, distribuiti tra le principali città italiane e 2 di recente apertura ad Atene, il retail format di caffetterie 2.0 ideato dall’imprenditore italiano David Nathaniel ha in programma un investimento di 1,2 milioni di euro per realizzare nuovi obiettivi, tra cui l’apertura di nuovi punti vendita diretti entro il 2024.

La crescita di 12oz

Un programma che prosegue la strategia di crescita a livello nazionale, sostenuta dal socio di capitali JDE, secondo torrefattore al mondo e parte del colosso internazionale JAB Holding Company.

La multinazionale olandese crede fortemente nel progetto, tanto da aver voluto investirvi nel 2018 fondando una joint venture in cui detiene il 51% delle quote.

Il 2023 si è concluso con l’inaugurazione di un nuovo punto vendita a gestione diretta, fortemente strategico per lo sviluppo nel canale travel, in collaborazione con Grandi Stazioni.

Lo store è situato fronte binari 2 e 3 a Venezia Santa Lucia, una delle stazioni ferroviarie con il più alto numero di viaggiatori, sia italiani che internazionali; un pubblico composto non solo di turisti ma anche di pendolari.

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Il nuovo store nella stazione di Venezia Santa Lucia (immagine concessa)

Lo sviluppo diretto della rete dunque continuerà, affiancato sempre più dal canale di affiliazione, che diventa ora strategico per l’ulteriore crescita, potendo proporre ai potenziali partner i numeri ormai consolidati dei locali aperti in gestione diretta dal 2015 ad oggi.
Oltre alla ricerca di partner multi-unit e multi-brand, 12oz propone il proprio format di successo anche per nuovi imprenditori alla ricerca di investimenti accessibili.

Strategica in questa direzione anche l’adesione alle principali associazioni italiane del franchising. “Dopo la recente partecipazione al Salone del Franchising di Milano, che ha destato l’interesse di numerosi visitatori – spiega il Business Development Director Fabrizio Frombola – sono stati siglati nuovi accordi di affiliazione e sono in corso diverse trattative per nuove aperture nella principali città italiane.”

Il 2023 chiude quindi con tassi di crescita in linea con i progetti di sviluppo del business. “È stato un anno in cui siamo riusciti a mettere a segno diversi obiettivi. – commenta il fondatore e ceo David Nathaniel – Siamo impegnati a ottimizzare la rete dei locali già aperti per rafforzarla nel 2024 con nuove aperture strategiche, sia dirette, sia in franchising, canale determinante e di primario interesse per lo sviluppo di 12oz in Italia come a livello internazionale. I risultati di vendita del 2023 ci consentono di concentrarci sempre più sulla crescita della rete e riprendere i nostri piani di espansione.”

La scheda sintetica di 12oz

12oz è un retail format di caffetterie 2.0, nato nel 2015 con un primo locale a Milano, dall’intuizione dell’imprenditore italiano e ceo David Nathaniel, da oltre trent’anni nel settore della prima colazione per l’hotellerie di lusso.

Nel 2018 è nata la joint venture con JDE, secondo torrefattore al mondo e parte del colosso internazionale JAB Holding Company, che ha nel suo portafoglio primari brand della ristorazione. JDE ha investito nel concept, in cui crede fortemente, diventandone il socio di maggioranza. Il potente piano di sviluppo prevede l’apertura di centinaia di locali diretti e in franchising, in Italia e all’estero.

12oz promuove i nuovi trend di bevande da consumare in movimento, già pienamente nelle abitudini di Millennials e GenZ. Integra il gusto globale e cosmopolita dell’offerta con la rapidità di servizio tipica del bar all’italiana, grazie a un sistema di macchine tecnologicamente avanzate, che consente di erogare la metà delle bevande a menù in meno di 30 secondi, e ingredienti di alta qualità.

Dersut Caffè presenta il 2° bilancio di sostenibilità

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Il bilancio di sostenibilità di Dersut Caffè (immagine concessa)

CONEGLIANO (Treviso) – La sostenibilità è diventata ormai da tempo uno dei valori imprescindibili di Dersut Caffè. Credendo fortemente nel rispetto dell’ambiente, della persona e della comunità, l’azienda ha intrapreso un vero e proprio percorso di responsabilità d’impresa che porta ogni giorno nuovi stimoli per l’agire lavorativo, con uno sguardo costante all’agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile.

Il bilancio di sostenibilità di Dersut Caffè

A fine 2023 è stato presentato il secondo bilancio di sostenibilità aziendale per raccontare i risultati raggiunti.

Un percorso fatto di azioni e passi graduali, concreti e costanti, iniziati con l’adesione al Gruppo di sostenibilità di Confindustria Veneto Est e divenuti via via sempre più significativi, migliorando l’attività di lavoro e il sentire personale, grazie all’acquisizione da parte dell’intera compagine aziendale di maggiori sensibilità e consapevolezza verso le tematiche di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

La famiglia aziendale Dersut sta crescendo e vorrebbe nel prossimo futuro dedicare sempre maggiore attenzione al welfare e alla formazione delle risorse umane, oltre a implementare la collaborazione con altre realtà imprenditoriali o università per progetti di ricerca, recupero, riutilizzo e riciclo dei nostri residui di lavorazione.

Energia pulita al fine di minimizzare l’impatto ambientale è un altro importante obiettivo raggiunto, guardando sempre all’agenda 2030.

L’azienda presenta quindi il proprio secondo bilancio di sostenibilità per raccontare agli stakeholder i risultati raggiunti, continuando con dedizione e perseveranza un percorso di attenzione e rispetto verso l’ambito sociale, ambientale ed economico, per la società e le generazioni che verranno.

Per leggere il bilancio di sostenibilità sarà sufficiente accedere qui e cliccare sul banner dedicato qui.

E Aicaf lancia la nuova offerta formativa per diventare maestri o sommelier del caffè

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mercati vergnano padovano gocoffee
Foto di Chris da Pixabay

BRESCIA – Continua con successo l’azione formativa promossa da Aicaf su tutto il territorio nazionale, proponendo programmi essenziali per coloro che ambiscono a diventare maestri o sommelier del caffè. Gli entusiasmanti corsi, progettati per fornire una conoscenza approfondita e competenze pratiche nel mondo affascinante del caffè, sono ora accessibili in modalità flessibile.

La proposta formativa di Aicaf

I partecipanti hanno la possibilità di scegliere tra corsi singoli, che consentono un’esperienza formativa mirata, o pacchetti promozionali che offrono un approccio più completo all’arte del caffè.

Tutte le informazioni dettagliate sui corsi, i pacchetti e le modalità di iscrizione sono disponibili sul sito ufficiale di Aicaf.

Per coloro che preferiscono un approccio più personalizzato o desiderano ulteriori dettagli, la segreteria dell’Accademia è pronta ad assistere. È possibile contattarli direttamente chiamando il numero 0309636365 o inviando un’email a segreteria@aicaf.com.

Sarà possibile unirsi ad Aicaf in questo viaggio appassionante alla scoperta del mondo del caffè, arricchendo le tue competenze e la tua passione per questa bevanda straordinaria.

Aicaf è impegnata a fornire un’eccellente esperienza formativa, plasmando gli aspiranti maestri e sommelier del caffè in professionisti qualificati pronti a eccellere nel settore.

Programma barista avanzato:

  • Milano – 29-30-31 gennaio
  • Brescia – 12-13-14 febbraio
  • Barletta – 13-14-15 febbraio
  • Alba (Cuneo) – 15-22-29 febbraio
  • Napoli – 20-21-22 febbraio
  • Riccione (Rimini) – 4-5-6 marzo
  • Nuoro – 10-11-12 aprile

Programma green & roasting

  • Brescia – 11-12 aprile – base
  • Brescia – 11 giugno – avanzato

Programma sensory – sommelier del caffè espresso

  • Brescia -15 aprile – i° livello
  • Brescia – 16 aprile – ii° livello
  • Brescia – 17 aprile – iii° livello
  • Brescia – 18 aprile – iv° livello

Programma brewing

  • Brescia – 19 aprile – base
  • Brescia – 10 giugno – avanzato

Programma maestro del caffè

Brescia – 13-14-15 maggio

Altri corsi Aicaf

  • Brescia – 26 febbraio – latte art
  • Brescia – 22 marzo – cocktail & signature drink
  • Brescia – 26 marzo – cioko art & coffee painting
  • Brescia – 22 aprile – corso sul te
  • Brescia – 14 giugno – gestione economica al bar

I posti ai corsi sono limitati ad un numero tale da permettere la massima praticità agli allievi. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria dei corsi al numero nazionale 0309636365 – segreteria@aicaf.com.

Conclusa la sfida del Cappuccino perfetto degli studenti dell’istituto alberghiero Malatesta: Denise Venerito 1° classificata

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malatesta cappuccino
I partecipanti alla sfida dell'istituto alberghiero Malatesta di Rimini (immagine concessa)

RIMINI – Al Malatesta di Rimini si è tenuta una competizione unica nel suo genere, dove gli allievi dell’Istituto Alberghiero delle classi seconde si sono confrontati in una gara di preparazione del cappuccino perfetto sotto gli occhi attenti di esperti del settore. Sono stati decretati i vincitori:

1° classificata Denise Venerito della classe 2°D, 2°classificata Noemi Magnani della classe 2°B, 3° classificato Nicosia Thomas della classe 2°A.

La competizione, organizzata con grande cura e attenzione, è nata dalla collaborazione tra i Dipartimenti di sala e vendita, sostegno e lingue straniere, per mettere alla prova le competenze e abilità professionali degli alunni e ha offerto uno spettacolo di abilità e crea-tività nel mondo dell’arte del caffè.

I 15 studenti concorrenti, compresi anche quelli della sezione distaccata di Bellaria –Igea Marina, hanno dimostrato non solo competenza tecnica, ma anche una profonda comprensione degli elementi chiave per creare il perfetto cappuccino oltre alla prova scritta di caffetteria e lingua inglese.

Esperti rinomati nel campo del caffè hanno preso parte alla giuria, valutando ogni tazza con occhi critici e sensibilità affinate.

Per la giuria tecnica da Vito Campanelli, ex studente dell’istituto alberghiero Malatesta di Rimini ed oggi coffee master e brand ambassador di Esssecaffè, che vanta una lunga carriera professionale nel settore della caffetteria.

La competizione non si è limitata solo alla presentazione visiva, ma ha coinvolto anche la degustazione, dove l’esperto Gianluca Tofani trainer e consulente per l’Accademia Italiana Maestri del Caffè (AICAF) e Pascucci caffè ha valutato aroma, consistenza e gusto.
Il concorso, all’insegna della sana competizione e della professionalità, resa possibile anche grazie agli sponsor, Caffè Pascucci, Centrale del Latte di Cesena e l’azienda Pulycaff, ha riscontrato un grande successo tra gli studenti che hanno subito risposto in maniera posi-tiva e con grande entusiasmo e determinazione.

Un ringraziamento alla dirigente scolastica dottoressa Lorella Camporesi e al team work del concorso, i professori Nicola Dimatteo, Monica Clivio, Pietro Meli, alla classe 3°A di ac-coglienza turistica con la Prof.ssa Patrizia Grosso e al personale Ata.

In conclusione, la gara di eccellenza del barista presso l’istituto alberghiero di Rimini ha dimostrato che l’arte di preparare il cappuccino è molto più di una competenza tecnica; è un’opportunità per gli studenti di esprimere la propria creatività e appassionarsi a un settore che va ben oltre il semplice servizio di una tazza di caffè.

Baci Perugina lancia l’edizione speciale di San Valentino con l’illustratore Antonio Colomboni

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baci antonio colomboni
Il design del maxi cuore di Antonio Colomboni (immagine concessa)

PERUGIA – L’ultimo decennio ha portato un radicale cambiamento nella quotidianità: la vita di tutti i giorni è diventata un’esperienza frenetica e convulsa, ricca di stimoli ma, spesso, con poco tempo a disposizione. Ecco che in questo scenario, diventa essenziale il ruolo dell’immagine, capace di essere assimilata e catturare l’attenzione all’instante poiché in grado di superare le barriere di lingua, età e cultura.

Quest’anno, la potenza delle immagini, capaci di comunicare spesso più delle parole, è custodita all’interno dell’edizione speciale di Baci Perugina per questo San Valentino.

A partire dalle confezioni iper-colorate fino ai disegni dell’incarto argentato che avvolge i Baci Perugina Classico Fondente Luisa, le immagini – semplici ma d’impatto – riempiranno di colore ed emozioni la nuova edizione. Ma non solo, per la prima volta anche i cartigli, dopo 102 anni, si rinnovano per questa edizione e veicoleranno le emozioni tramite i simboli disegnati dall’illustratore Antonio Colomboni.

baci perugina
L’illustrazione di Antonio Colomboni (immagine concessa)

Si tratta di immagini che parlano anche e soprattutto attraverso i simboli delle emozioni. Ogni disegno grafico riprende in maniera stilizzata gli elementi chiave dell’amore nonché di Baci: le stelle, che richiamano l’iconico incarto, ma anche la bocca che dà il senso del bacio, i fiori e le lettere romantiche che spesso accompagnano i cioccolatini e, infine, gli occhi innamorati che rimandano alle relazioni umane ma anche ad un concetto più ampio di felicità interiore e amore universale.

Immagini e simboli impressi altresì sugli iconici cartigli, che diventano quindi la tela dell’artista con disegni in grado di esprimere gentilezza, gioia, affetto, amore per l’altro e per la vita.

E così dall’amore per sé stessi, raffigurato da un piccolo cactus che si innaffia da solo, all’amore per l’universo, dove un cannocchiale scorge stelle e pianeti con gli occhi innamorati, fino all’amore per gli animali, dove due gatti intrecciano le code dando vita ad un cuore, e all’amore nella diversità rappresentato da un gesto affettuoso tra sole e luna, Colomboni traccia tutte le sfumature e sfaccettature dei sentimenti e delle emozioni attraverso illustrazioni innovative e pop contenute in 23 cartigli differenti.

Cartigli che, inoltre, non contengono volutamente alcuna frase e lasciano all’immaginazione di ciascuno il trasferimento dell’emozione o del significato.

“Per i cartigli di Baci ho scelto un concetto universale dell’amore, un sentimento che va oltre un rapporto di coppia e si estende dai familiari agli amici fino ai propri animali domestici – dichiara l’illustratore Antonio Colomboni – Lavorare a questo progetto per me è stato come entrare nella storia: da sempre Baci ha infatti veicolato le emozioni attraverso le frasi dei suoi cartigli, e poter inserire al loro posto i miei disegni mi fa sentire parte della rivoluzione. Disegni che in maniera esplosiva e colorata compongono le confezioni dei Baci”.

Una grafica, dunque, moderna, colorata ed accattivante nata dall’estro creativo dell’illustratore Antonio Colomboni, che ha saputo tradurre in immagini l’esperienza delle emozioni e di un bacio.

“Con i suoi 102 anni d’età, Baci dimostra ancora una volta di essere un brand al passo con i tempi e persino avanguardistico. – dichiara Chiara Richiedei, marketing manager Baci Perugina – Coltiviamo la nostra esperienza non solo per dare un cioccolatino di alta qualità ma anche per lanciare dei messaggi positivi e di amore con l’intento di essere d’ispirazione per tutti. L’arte pop ed estremamente comunicativa di Antonio Colomboni è un esempio di come questo è possibile; siamo felici, in questo San Valentino, di aver dato una sferzata di colore che rappresenta davvero l’amore universale e la gioia di vivere tutte le emozioni”.

La linea di Baci Perugina per il San Valentino 2024 è disponibile nei supermercati e ipermercati nel formato Maxi Cuore Design da 150g al prezzo consigliato di 10.99€, Tubo Design da 125g al prezzo consigliato di 5,49€ e il Tubino Design – in tre grafiche differenti – da 37,5g al prezzo consigliato di 1,69€.