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La Pernigotti di Novi Ligure chiude: nuovo colpo per l’alimentare italiano

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Il logo Pernigotti

NOVI LIGURE (Alessandria) – A poco più di un mese dall’annuncio della chiusura dello stabilimento Jde di Andezeno, un nuovo duro colpo per il comparto alimentare piemontese: chiude la Pernigotti di Novi Ligure.

Toksöz Group, appartenente alla famiglia turca Toksöz – da 5 anni proprietario dell’azienda – ha deciso la dismissione della fabbrica. La storica azienda conta 200 dipendenti, di cui 50 in produzione e il resto in amministrazione e vendita: sono annunciati 100 licenziamenti.

Un epilogo purtroppo atteso, anche se tutti speravano che il prestigioso marchio, dal 1860 sinonimo di cioccolato e altre bontà, potesse ancora salvarsi dalla chiusura. D’altronde, molte produzioni erano già state trasferite in Turchia, come osservato dai sindacati.

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Perdite per 13 milioni in 5 anni

Negli ultimi 5 anni erano state accumulate perdite per 13 milioni. E si erano riscontrate flessioni anche nel comparto dei preparati per gelato, di cui la Pernigotti ha sempre vantato la leadership.

Ieri (martedì 6 novembre) l’annuncio della proprietà, durante l’incontro convocato in Confindustria Alessandria.

Novi Ligure è pronta a mobilitarsi. Per oggi è annunciato un presidio di sindacati e lavoratori davanti ai cancelli della fabbrica e un incontro tra gli stessi sindacati e il sindaco di Novi, Rocchino Muliere. Ma il destino dello stabilimento sembra ormai segnato. Il marchio Pernigotti dovrebbe rimanere, ma la produzione avverrà all’estero.

Dal 1860 sinonimo di cioccolato

Stefano Pernigotti apre la sua prima drogheria nella piazza del Mercato di Novi Ligure nel 1860. Ma l’atto costitutivo della Stefano Pernigotti & Figlio risale al 1868.

Nel 1927, l’azienda avvia la prima produzione industriale del gianduiotto, il più nobile e rinomato cioccolatino italiano.

Altra svolta nel 1935, quando Paolo Pernigotti acquista la ditta Enea Sperlari. Nel 1936 inizia invecela produzione dei preparati per gelateria.

Nel 1971, Stefano Pernigotti acquisisce la Streglio, specializzata nei prodotti a base di cacao. Un periodo di crisi porterà, nel 1981, alla cessione della Sperlari agli americani della H.J.Heinz Company.

Nel 1995 Stefano Pernigotti, rimasto senza eredi, dopo la scomparsa dei due figli ancora giovanissimi in un incidente stradale in Uruguay nel luglio 1980, decide di cedere lo storico marchio novese alla famiglia Averna, nota per le sue attività nel settore delle bevande alcoliche.

Nel luglio 2013 l’azienda viene ceduta dalla famiglia Averna ai turchi di Toksöz Group.