domenica 30 Novembre 2025
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Hausbrandt Trieste 1892 riceve il “Premio Industria Felix-L’Italia che compete”

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Il logo Hausbrandt (immagine concessa)

MILANO – Lunedì 11 dicembre a Palazzo Mezzanotte, sede di Elite e di Borsa Italiana, Hausbrandt Trieste 1892 riceve l’Alta Onorificenza di Bilancio del 53° “Premio Industria Felix – L’Italia che compete” per essere stata selezionata “Tra le top imprese con sede legale in Italia per performance gestionale e affidabilità finanziaria Cerved del settore agroalimentare”.

Ricerca della perfezione, passione per l’eccellenza e legame indissolubile fra tradizione e modernità sono i valori alla base di Hausbrandt. L’azienda ha saputo costruire una solida presenza sul canale horeca, proponendo una qualità superiore ed un servizio attento e articolato.

Hausbrandt riceve l’Alta Onorificenza di Bilancio del 53° “Premio Industria Felix – L’Italia che compete”

Una sinergia che nasce dal perfetto equilibrio tra esperienza artigianale e capacità industriale. Hausbrandt, fondata a Trieste nel 1892, prima iscritta all’albo dell’Associazione austriaca degli industriali e negli anni Venti del Novecento al nascente albo degli industriali italiani, è oggi un insieme di aziende guidato da Martino Zanetti, con una dirigenza prevalentemente femminile.

È presente in oltre 90 Paesi grazie ai brand che hanno contribuito al suo successo: Hausbrandt, Theresianer, Col Sandago e champagne Martin Orsyn.

Il Premio Industria Felix, organizzato in collaborazione con Cerved e Università Luiss Guido Carli e con il patrocinio di Confindustria e SISMET, analizza le performance economico-finanziarie e computa una classifica per ciascun settore merceologico.

Nel corso della sua storia Hausbrandt ha saputo coniugare qualità e servizio al cliente, esperienza artigianale e capacità industriale, costante ricerca di potenziali aree di miglioramento e una grande passione per il prodotto. Una storia di successo oggi riconosciuta anche da questa prestigiosa Alta Onorificenza.

L’intelligenza artificiale potrebbe validare e alimentare fake news sul caffè: il problema dell’algoritmo

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Luigi Odello del Centro studi assaggiatori caffè carbonio artificiale espresso
Il professor Luigi Odello presidente Iiac

Dal caffè agli zuccheri: ogni singola informazione errata può prosperare sul web grazie alle condivisioni sui social. Dall’università di Pisa il sospetto della professoressa Francesca Venturi: l’intelligenza artificiale potrebbe soltanto amplificare il diffondersi delle false notizie. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo di Luigi Odello, professore di analisi sensoriale in università italiane e straniere e presidente del Centro Studi Assaggiatori e dell’Istituto internazionale assaggiatori caffè, pubblicato sul quotidiano La Repubblica.

Il ruolo dell’intelligenza artificiale sulle fake news

di Luigi Odello

MILANO – Sarà l’intelligenza artificiale a validare le fake news? E’ una domanda che si è posta la professoressa Francesca Venturi dell’Università di Pisa, direttrice del master in “Scienze sensoriali per una alimentazione sana e consapevole”. E’ del tutto legittima, considerato il fatto che l’algoritmo generativo è pesatamente influenzato dalla frequenza con la quale una notizia è pubblicata.

Ora, limitandoci al campo del food, possiamo rilevare che il caffè è la bevanda più gettonata per costruire bufale. Tra le più diffuse c’è quella che attribuisce all’espresso italiano, per definizione 25 millilitri, una quantità di caffeina maggiore rispetto al caffè americano che ha un volume di 6/8 volte.

Chi la scrive probabilmente non sa che alla base del primo ci sono 7 grammi di caffè, mentre per il secondo si va anche oltre il doppio. Ma non solo: la caffeina è solubile a caldo, per cui più è lunga l’estrazione e maggiore è la quantità che passa in tazza.

Ovviamente la viralità della bufala aumenta se questa è allarmista. Ed ecco una gentile signora che spiega il pericolo del caffè derivante dall’acrilamide. Povero caffè: non solo ha ben poca possibilità di produrne mancando quasi del tutto dei precursori, ma con la tostatura si volatilizza.

La signora questo pare non saperlo e offre una sapiente soluzione: girando il caffè in tazza con un cucchiaino la si può fare evaporare. Peccato che il caffè in tazza abbia una temperatura variabile tra 60°C e 70°C e l’acrilamide, tanto per dare un riferimento, un punto di ebollizione di 125°C.

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Istituti alberghieri in crisi, Mastrocola, rettore dell’Università di Teramo: “Serve più formazione”

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Il settore del bar e della ristorazione (immagine: pixabay)

Il rettore dell’Università di Teramo, Dino Mastrocola, a margine della presentazione delle iniziative della Fondazione Falconio che promuove per il 2024 anche delle borse di studio per i nuovi iscritti all’alberghiero di Villa S.Maria, borgo patria dei cuochi, ha ribadito l’importanza della formazione nel settore alberghiero. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo pubblicato sul portale dell’Ansa.

L’importanza della formazione negli istituti alberghieri

VILLA SANTA MARIA (Chieti) – “Il cibo è veramente buono se è buono anche per il pianeta, ma per arrivarci ha bisogno di una filiera formativa potenziata: in questo momento a livello nazionale c’è una crisi degli istituti alberghieri anche legata al fatto che l’ultima riforma sta cercando di spostare l’interesse più sulla formazione che sull’istruzione”.

Lo ha detto il rettore dell’università di Teramo, Dino Mastrocola, a margine della presentazione delle iniziative della Fondazione ‘Falconio’ che promuove per il 2024 anche delle borse di studio per i nuovi iscritti all’alberghiero di Villa S.Maria, borgo patria dei cuochi.

“Di fatto – spiega il rettore all’Ansa – sta emergendo molto il percorso professionale che non trova molto appeal. A mio avviso l’alberghiero al suo interno deve riscoprire dei percorsi di eccellenza e questi lo devono fare i singoli istituti”.

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Alunne dell’alberghiero Foresi vincitrici della borsa di studio all’Espresso Academy di Firenze per il corso sulla Latte art

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Un cappuccino a regola d'arte (immagine: pixabay)

Le alunne Angela Beltrame e Alice Baldacci dell’Alberghiero Foresi hanno frequentato il corso dedicato alla Latte art presso l’Espresso Academy di Firenze. Per Angela Beltrame questa opportunità è stata possibile grazie alla borsa di studio dell’Azienda Agricola Montefabbrello, mentre Alice Balducci, che ha terminato il percorso di studi a giugno, si è avvalsa della borsa di studio del Rotary Club Isola d’Elba. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo pubblicato su Tirreno Alba News.

Angela Beltrame e Alice Baldacci all’Espresso Academy di Firenze per il corso di Latte art

FIRENZE – Angela Beltrame, alunna della 4SAV dell’alberghiero Foresi, insieme all’ex alunna Alice Balducci hanno avuto l’opportunità di frequentare un corso presso la prestigiosa Espresso Academy di Firenze, un’istituzione per la formazione ad un approccio pratico e innovativo al mondo del caffè e del bar.

Per Angela Beltrame questa opportunità è stata possibile grazie alla borsa di studio offerta dall’Azienda Agricola Montefabbrello, mentre Alice Balducci, che ha terminato il percorso di studi a giugno, si è avvalsa della borsa di studio del Rotary Club Isola d’Elba, assegnata agli alunni più meritevoli nelle materie d’indirizzo della classe terminale dell’Alberghiero.

Le due ragazze hanno seguito un percorso di formazione, in due giornate, sulla Latte art, quell’insieme di tecniche che individuano la competenza tecnica e creativa nella decorazione delle bevande di caffetteria.

Il corso ha introdotto Angela Beltrame e Alice Balducci alle competenze tecniche fondamentali per la buona riuscita dei cappuccini decorativi, come l’abilità nell’estrazione dell’espresso o la conoscenza delle caratteristiche specifiche del latte funzionali alla riuscita delle decorazioni.

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illycaffè: al via il 3° incontro dell’Università del caffè nel flagship store di via Monte Napoleone, 16/12

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Una tazzina illycaffè (immagine concessa)

MILANO – illycaffè, leader globale del caffè di alta qualità sostenibile, annuncia la terza data dei corsi guidati dai professionisti dell’Università del caffè dedicati al mondo del caffè e delle sue particolarità. Al via il prossimo sabato 16 dicembre, dalle ore 11.00 alle 12.00, l’incontro intitolato “I luoghi del caffè – Un atlante di profumi”, un percorso degustativo ed esperienziale attraverso i differenti luoghi di consumo e le diverse origini e sfumature dell’unico blend illy 100% Arabica.

L’incontro formativo al flagship store di illycaffè

Avrà luogo una vera e propria esplorazione guidata in cui il caffè, come un grande viaggiatore, attraversa il mondo intero e si arricchisce lungo il percorso di nuovi profumi.

Un cammino, dunque, lungo le rotte del caffè, che permetterà di incontrare e percepire strada facendo l’incredibile complessità e la bontà nascosta dentro alla tazzina.

Per un’esperienza di gusto unica, riservata ai partecipanti del corso, sarà possibile degustare la nuova ricetta pensata per il Natale: espresso, lamponi e cioccolato fondente.

L’incontro si terrà in lingua italiana per un massimo di otto partecipanti ed al termine dell’esperienza un esclusivo omaggio sarà riservato a tutti gli ospiti. Per iscriversi al corso o per avere maggiori informazioni scrivere a universitadelcaffe@illy.com.

La scheda sintetica di illycaffè

illycaffè è un’azienda familiare italiana fondata a Trieste nel 1933, che da sempre si prefigge la missione di offrire il miglior caffè al mondo. Produce un unico blend 100% Arabica composto da 9 ingredienti diversi. L’azienda seleziona solo l’1% dei migliori chicchi di Arabica al mondo.

Ogni giorno vengono gustate 8 milioni di tazzine di caffè illy nei bar, ristoranti, alberghi, caffè monomarca, case e uffici di oltre 140 paesi, in cui l’azienda è presente attraverso filiali e distributori. Fin dalla nascita illycaffè ha orientato le proprie strategie verso un modello di business sostenibile, impegno che ha rafforzato nel 2019 adottando lo status di Società Benefit e nel 2021 diventando la prima azienda italiana del caffè ad ottenere la certificazione internazionale B Corp.

Dal 2013 illycaffè è inoltre una delle World Most Ethical Companies. Tutto ciò che è ‘made in illy’ viene arricchito di bellezza e arte, a cominciare dal logo, disegnato da James Rosenquist, le illy Art Collection, le tazzine decorate da più di 125 artisti internazionali o le macchine da caffè disegnate da designer di fama internazionale.

Con l’obiettivo di diffonderne la cultura della qualità ai coltivatori, baristi e amanti del caffè, l’azienda ha sviluppato la sua Università del Caffè che ad oggi svolge corsi in 25 paesi del mondo.

Nel 2021 Rhône Capital è entrato nel capitale di illycaffè con una quota di minoranza per accompagnare l’azienda nella crescita internazionale. Nel 2022 illycaffè ha impiegato 1230 persone e ha generato un fatturato consolidato pari a €567,7 milioni. La rete monomarca illy conta 190 punti vendita in 34 Paesi.

Starbucks: rifiuti fuori dal locale di Via Cola di Rienzo a Roma, assessore annuncia una multa di 300€, l’azienda spiega che cosa è successo

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Il logo di Starbucks

Il punto vendita di Starbucks situato a Roma in via Cola di Rienzo, aperto poco meno di un mese fa, sembra debba pagare 300 euro di multa per l’abbandono di rifiuti fuori dal locale anche se la società, a ieri sera, non ha ricevuto alcun verbale in proposito. Una foto pubblicata sui social del gruppo di quartiere di Prati ha portato all’intervento del primo municipio. E Starbucks spiega la sua versione con una dichiarazione alla stampa diffusa ieri sera.

La situazione allo Starbucks di Roma in via Cola di Rienzo

ROMA – Il caso è esploso sui social, grazie ad una foto pubblicata sul gruppo di quartiere di Prati – Trionfale, relativa ai rifiuti accumulati fuori dallo Starbucks di Via Cola di Rienzo e che ha portato all’intervento del primo municipio.

Sarebbe stata emessa anche una multa a carico di Strabucks. Per lo meno lo ha detto al sito d’informazione RomaToday l’assessore ai rifiuti del primo municipio, Stefano Marin che ha spiegato come “già nella mattinata di sabato, si era presentata la stessa situazione e l’esercizio commerciale era stato bonariamente invitato a seguire la procedura, evitando questi accumuli assurdi”.

In proposito la catena di caffetterie, che in Italia fa capo al Gruppo Percassi, ha fatto sapere in serata attraverso un portavoce “che Starbucks si impegna a ridurre i rifiuti dei nostri store, lavorando al raggiungimento del nostro impegno a livello globale di diventare resource positive entro il 2030.”

Aggiunge Starbucks: “I rifiuti fotografati fuori dal negozio di Cola di Rienzo a Roma riflettono una misura adottata in modo temporaneo, in linea con le normative, e sono stati rimossi poche ore dopo da AMA.”

Conclude la catena di caffetterie: “Abbiamo profondo rispetto per le comunità locali di cui siamo al servizio in tutta Italia e siamo consapevoli del fatto che queste immagini non riflettano l’azienda sostenibile che ci impegniamo ad essere. Stiamo lavorando con impegno con le istituzioni locali per gestire la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, in attesa che venga implementata una soluzione permanente con AMA per consentire uno stoccaggio adeguato degli stessi”.

 

E il colosso delle caffetterie ritarda l’apertura del punto di Bologna che slitta a febbraio

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Il logo di Starbucks

La catena americana dovrebbe inaugurare il nuovo store a Bologna in via D’Azeglio entro l’inizio di febbraio. Starbucks ha preso del chiavi dei locali la settimana scorsa ma i lavori di ristrutturazione avranno inizio a gennaio. A confermare la notizia è Giulio Fini Zarri, proprietario dei muri che una volta ospitavano uno store della Mondadori. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo pubblicato sul quotidiano Il Resto del Carlino.

L’apertura di Starbucks a Bologna

BOLOGNA – Ci sarà ancora da aspettare qualcosina per vedere l’apertura di Starbucks in via D’Azeglio: la grande catena di caffetterie ha preso le chiavi dei locali la settimana scorsa, ma i lavori non inizieranno prima di gennaio e l’inaugurazione dovrebbe avvenire tra la fine del primo mese del 2024 e l’inizio (più probabile) di febbraio.

A confermare questo timing è Giulio Fini Zarri, proprietario dei muri che una volta ospitavano uno store della Mondadori.

“Qualche rallentamento tecnico c’è stato, più che altro perché Starbucks ha aperti vari negozi in tutta Italia, quindi per Bologna c’è stato un piccolo slittamento – spiega Fini Zarri –, le chiavi sono state prese in consegna pochi giorni fa e i cantieri cominceranno a metà gennaio. Del resto c’è di mezzo Natale, una pausa in cui si fermerà un po’ tutto”. Ma i cantieri di Starbucks saranno tutto soltanto semplici da smaltire.

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Essse Caffè al Sigep con gli appuntamenti formativi “Tavolo degli aromi”

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Lo stand Essse Caffè a Sigep (immagine concessa)

BOLOGNA – Caffetteria in rinnovate declinazioni, in una vera fucina creativa: per Essse Caffè l’edizione 2024 di Sigep promette di essere un teatro ricco di iniziative e stimoli sul mondo caffè, al bar e non solo. L’appuntamento è dal 20 al 24 gennaio alla Fiera di Rimini, precisamente al Pad. A1 stand 041: sarà l’occasione di vedere la nuova immagine dell’azienda a tutto tondo, anche nel merchandising fresco di rinnovamento. Qui alcune anticipazioni.

Esperienza al centro

Tra le novità arriva il “Tavolo degli aromi”: una serie di appuntamenti, a numero chiuso per un pubblico di operatori ma anche appassionati, dedicati al mondo sensoriale del caffè, dal chicco verde alla tostatura, fino al risultato in tazzina.

Al centro di questo percorso, il racconto dell’espresso da parte dei professionisti di Essse Caffè, storica torrefazione bolognese che di questa bevanda simbolo dell’identità italiana ha fatto un vessillo di scienza, sapienza e specializzazione, ossia le tre “esse” che ne compongono il nome. Per partecipare a uno dei tavoli, sarà sufficiente prenotarsi direttamente presso lo stand durante i giorni della Fiera.

Infotainment con trainer e ospiti

La cinque giorni vedrà la presenza dei trainer de La Classe di Essse, la scuola di formazione di Essse Caffè, impegnati talk e show su diversi temi per un’evoluzione del modo di vivere – e far vivere – il mondo caffetteria.

Dal cappuccino perfetto al menu bar, ci saranno contenuti, suggestioni e curiosità dedicate ai professionisti del fuoricasa.

Non mancheranno gli ospiti: sarà in stand il brand ambassador Sebastiano Caridi. Impegnato in più demo, il giovane ma già affermato maestro pasticcere si addentrerà in interessanti collegamenti tra mondo del dolce ed espresso.

Miscele e non solo: ecco le nuove campane in latta

Grande protagonista sarà Miscela Masini, blend premium Essse Caffè, insieme alle novità di prodotto, a partire dalle campane in latta Essse Caffè per macinadosatore, capaci di coniugare design, tecnologia e qualità.

Non un pack usa e getta, ma un vero e proprio oggetto di elevato valore estetico, da riutilizzare o riciclare al 100%.

Un progetto realizzato ad hoc per Essse Caffè dal design raffinato e minimal, con materiali nobili e linee eleganti, ad alto contenuto tecnologico.

L’attacco filettato si applica direttamente al macinadosatore, garantendo massima stabilità.

Tra le new entry a catalogo, anche l’ampliamento della gamma miscele per il mondo vending e nuovi prodotti in capsula, sia per il Sistema Espresso Essse Caffè che per il mondo compatibili.

Sistema Espresso: S20 e S20 Latte, qualità e design

E proprio il Sistema Espresso sarà l’altro grande focus di Sigep 2024. Il modello S20 con le sue alte performance e la linea elegante, offre un eccellente e cremoso espresso grazie alla perfetta estrazione del caffè – ricordiamo il suo beccuccio brevettato – con svariate funzioni evolute.

S20 Latte rappresenta il top di gamma sul segmento: milk box da 0,5 litri e hot pipe, che permettono di preparare 8 diverse bevande a base latte, personalizzabili.
Per maggiori info basta cliccare qui.

La scheda sintetica di Essse Caffè

Scienza, sapienza e specializzazione: tre “S” che riassumono perfettamente i valori e la filosofia di Essse Caffè, storica torrefazione bolognese fondata nel 1979 da Francesco Segafredo assieme alle sorelle Chiara e Cristina. Oggi Essse Caffè è un marchio di successo in tutta Italia e all’estero, sinonimo di autenticità ed eccellenza, contraddistinto dall’inconfondibile “family feeling” delle sue miscele. L’obiettivo? Garantire un prodotto di massima qualità, tutti i giorni, tutto l’anno, realizzando con cura l’intero processo, a partire dall’accurata selezione della materia prima.

Grazie alle collaborazioni universitarie – Facoltà di Agraria delle Università di Bologna, Cesena e Foggia – l’Azienda ha acquisito elevato spessore scientifico nel proprio settore, con conoscenze su ogni tipologia di caffè, dalla torrefazione al confezionamento, fino al caffè in tazzina.

Ai fondatori, oggi si affianca la quarta generazione della famiglia: Pietro Buscaroli, Agata Segafredo, Riccardo e Ruggero Auteri che condividono la missione imprenditoriale con uno sguardo imprescindibile verso il futuro.

Cioccolato: Lindt annuncia le novità Lindor e dell’Orsetto per le feste di Natale

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Scatola incartata Lindor assortita edizione limitata (immagine concessa)

INDUNO OLONA (Varese) – Lindt Italia, azienda leader nel mercato del cioccolato premium, presenta le ultime novità, perfette per concedersi ogni giorno golosi momenti in compagnia del cioccolato Lindt, rendendo ancora più magica l’attesa del Natale: una selezione di dolci prodotti da gustare e ideali come regali per le Feste.

Scatola incartata Lindor assortita edizione limitata

La scatola incartata assortita Lindor rappresenta il perfetto regalo natalizio, per stupire grazie all’irresistibile scioglievolezza del prodotto.

La nuova edizione limitata presenta al suo interno un assortimento inedito e goloso di praline Lindor con una selezione di gusti iconici: latte, pistacchio e doppio cioccolato.

La confezione è pronta per essere donata in occasione delle Feste grazie all’elegante decoro con il nastro scintillante e il bigliettino a forma di pallina di Natale, personalizzabile al suo interno.

Doni orsetto Lindt

L’iconico Orsetto, l’inconfondibile immagine del dolce Natale Lindt, quest’anno è pronto a portare un carico di tenerezza in più nelle case di tutti i choco lover con i suoi Calzini e le carte da gioco di Uno.

La Box Calzini Orsetto è una novità ideale per un regalo davvero speciale, composta da un paio di calzini Orsetto taglia unica adulto, accompagnati da 10 Mini Orsetti Latte. Perfetta per un piccolo pensiero d’affetto, per scaldare il Natale delle persone care.

Box Calzini Orsetto (immagine concessa)

Box Calzini Orsetto è disponibile nei negozi monomarca Lindt, e sullo shop online. Prezzo al pubblico consigliato 16 euro.

Le carte di gioco da Uno Orsetto sono il divertimento ideale per tutta la famiglia, con la loro dolcezza conquisteranno grandi e piccini. Nella scatola, oltre alle carte è presente anche l’Orsetto Latte: un invito a concedersi pause golose insieme tra una partita e l’altra.

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Carte Uno Orsetto (immagine concessa)

Orsetto Carta Uno è disponibile nei negozi monomarca Lindt. Prezzo al pubblico consigliato 17 euro.

Massimo Zanetti Beverage Group: per ripianare i conti cede il 50% al fondo QuattroR che ha già indicato Pierluigi Tosato come il prossimo amministratore delegato

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Massimo Zanetti cittadino onorario
Massimo Zanetti presidente del Massimo Zanetti Beverage Group a un Gran Premio di Formula 1 di cui è grande appassionato: è stato anche sponsor personale di Ayrton Senna da Silva

TREVISO – Dopo tante voci e annunci mai confermati dall’azienda, il patron Massimo Zanetti in persona ieri ha rotto il silenzio mantenuto sin qui ed ha parlato con il giornalista Gianni Favero dell’edizione del veneto del Corriere della Sera (per leggere l’articolo completo cliccare qui) confermando che il suo Massimo Zanetti Beverage Group cederà il 50% al fondo italiano di Private equity QuattroR.

Nel corso dell’intervista il patron del gruppo che é il secondo torrefattore in Italia ha detto: «Ora QuattroR esprimerà l’amministratore delegato nella figura di Pierluigi Tosato mentre io rimarrò presidente. Al termine dell’esperienza, la famiglia continuerà senz’altro a rimanere proprietaria del gruppo e provvederemo a quotare nuovamente Mzbg in Borsa, ma non in quella italiana. La nostra presenza è in tutto il mondo e quindi pensiamo a piazze come New York o Singapore»

Pierluigi Tosato
Pierluigi Tosato sarà nominato nuovo amministratore delegato del Massimo Zanetti Beverage Group su indicazione del fondo italiano QuattroR (fonte Youtube)

Dunque il fondo QuattroR avrà anche la maggioranza dei diritti di voti, che dopo una aumento di capitale da 90 milioni rimarrà nel capitale per tre o quattro anni per poi uscire, grazie al ritorno in Borsa del colosso del caffè Segafredo, come ha detto Massimo Zanetti non più a Milano, dove è rimasto quotato fino al 2021.

Fondo QuattroR Massimo zanetti
Il logo del fondo QuattroR che investe in aziende italiane ed ha la sede a Milano in Via Borgonuovo

Con questo annuncio a sorpresa lo stesso presidente del Gruppo, il trevigiano Massimo Zanetti, ha confermato al Corriere della Sera di aver condotto in porto un’operazione ricercata fin dalla primavera scorsa e resa sostanzialmente obbligata da una posizione debitoria difficile da sanare con risorse proprie, oggi stimata in 350 milioni.

I conti condizionati dalle chiusure per la pandemia del Covid

massimo zanetti
Il logo del MZB Group

La ricapitalizzazione condotta dallo stesso Zanetti con risorse personali, pari a 50 milioni, spiega, non è stata ritenuta convincente dalle banche: come dice Zanetti al Corriere «dopo un terzo anno di bilanci non belli».

Conti condizionati dalle prolungate chiusure dei punti vendita nel mondo dovute alle restrizioni per la pandemia, ricorda il presidente, a cui si è aggiunta poi l’esplosione del prezzo del caffè con connessa necessità di nuova liquidità.

Il fondo QuattroR sborserà una novantina di milioni per Zanetti

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La sede del MZB Group a Villorba (Treviso)

Rispetto al debito, la società di Bologna sta cercando un’intesa con operatori di gestione delle esposizioni che possano acquistare il credito, ora detenuto principalmente da Unicredit, Bnl e Intesa Sanpaolo.

Secondo quanto scrive il Corriere della Sera nella sua edizione del Veneto, pagina di Treviso, “Un accordo con i creditori, condizione necessaria per chiudere il contratto con QuattroR, è atteso per la prossima settimana o, comunque, entro dicembre”.

Ma il Massimo Zanetti Beverage Group non sarà ceduto

In ogni caso, assicura sempre Massimo Zanetti al Corriere, l’azienda non sarà ceduta: «È chiaro che rimanendo con il 50% il mio impegno sarà diluito ma, del resto, ho 75 anni. Poi se i miei figli avranno intenzione di seguire la stessa strada, bene; altrimenti decideranno loro come comportarsi».

Massimo Zanetti mette in mostra il mondo della sua azienda

Una strada che adesso pare già in discesa per il Gruppo Zanetti

O, almeno, molto meno impervia che in un recente passato. Spiega Massimo Zanetti al Corriere della Sera: «Le imprese di questo comparto si stanno tutte riprendendo. Chiuderemo il 2023 con un fatturato superiore a quello record dello scorso anno (l’aggregato, assieme ai 290 milioni della società del crudo Cofiroasters, aveva raggiunto gli 1,5 miliardi) ed un Ebitda di 48 milioni. È un peccato dover ricorrere a partner esterni proprio ora, ma la posizione delle banche va compresa».

L’espansione verso la Cina e l’accordo con Selecta per il Vending

Prosegue il Corriere: “Il mancato rispetto dei patti con gli istituti di credito per la gestione del debito, del resto, si era verificato già a partire dal 2021 (chiuso con ricavi per 843 milioni di euro per una perdita di 40 milioni), anno in cui la società aveva già sforato il rapporto tra l’indebitamento netto e il margine operativo lordo, circostanza che era stata indicata come una incertezza rilevante tale da far sorgere addirittura dei dubbi sulla continuità aziendale.

Tra le operazioni più recenti di Mzbg va segnalata l’apertura del primo Segafredo Caffè in Cina, lo scorso agosto, nel nuovo aeroporto internazionale di Pudong (Shanghai). Risale ad ottobre, invece, la firma di una collaborazione con Selecta, società svizzera dell’alimentare dotata di una rete di distribuzione grazie alla quale fornire il marchio Segafredo ai principali mercati europei e che contribuirà alla vendita di vari milioni di tazzine ogni anno.