domenica 30 Novembre 2025
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Barry Callebaut all’evento riminese per il contest World Chocolate Masters

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Berry Callebaut presente al Sigep (immagine concessa)

RIMINI – Il team internazionale di Barry Callebaut ha preparato per il Sigep 2024 un programma dedicato a tutti gli amanti del cioccolato sorprendente. La parola d’ordine di questa edizione è Play e il programma studiato per sorprendere il pubblico dei professionisti italiani è ricco di proposte.

Barry Callebaut al Sigep 2024

Si comincia subito il 20 gennaio con la Selezione Italiana per il World Chocolate Masters 2025, il principale concorso mondiale dedicato alla creatività di artigiani e chef con il cioccolato, e la prima sessione di sfida tra i finalisti: Mohammed Elkourik, Tommaso Grollero, Francesco Maggio, Eris Mone.

Questi giovani maître chocolatier affronteranno tutte le prove previste dalla competizione direttamente nello spazio disegnato da Cacao Barry a Rimini.

Alle 8.30 del sabato i candidati inizieranno a lavorare sul tema Play: oggi più che mai i consumatori vogliono essere sorpresi e godersi la vita. Vogliono trovare nei negozi e punti vendita prodotti nuovi ed entusiasmanti che generino gioia. L’obiettivo sarà creare innovazione per offrire ai clienti ottimismo, comfort, piacere e gioia.

Share the fan sarà la prima sfida. I candidati dovranno creare una delizia divertente al cioccolato per il dopocena, da condividere con 6 persone a tavola. La ricetta deve avere un carattere festoso e giocoso, fatto per essere gustato in buona compagnia. Obiettivo creare un prodotto di design, dal formato che possa essere un’esperienza unica e condivisibile, perfetta per Instagram e Tik Tok.

Whimsical Bon Bon è la prova dedicata alla pralina. Obiettivo: creare un bonbon al cioccolato che sia un vero e proprio gioco. Deve contenere almeno 2 consistenze diverse (guscio di cioccolato escluso).

Playbox sarà invece la prova dedicata all’esposizione artistica di cioccolato che racconta la storia della pralina presentata. Ogni elemento del progetto deve essere realizzato con cioccolato, cacao, prodotti derivati dal cacao o coloranti commestibili. La prova si chiude con Pastry Play ossia la pasticceria al cioccolato fresca, fatta da zero.

“Fresca” significa: una pasticceria realizzata, rifinita e presentata il giorno stesso in cui verrebbe venduta in un negozio. È necessario utilizzare 2 ingredienti obbligatori: cioccolato e un ingrediente del territorio italiano. Deve contenere un minimo di 3 consistenze – decorazioni escluse. La presentazione deve essere realizzata con piccoli pasticcini individuali.

Il 21 gennaio lo spazio dedicato al World Chocolate Masters ospiterà Anna Gerasi, già finalista del World Chocolate Masters di Parigi 2022, che realizzerà alcune demo e nello stesso giorno il body painter Guido Daniele porterà la sua Arte con una suggestiva performance dedicata alla natura selvaggia delle piantagioni di cacao della cacao belt.

Il lunedì in fiera il mondo della pasticceria e del gelato verrà travolto dall’energia del progetto Callebaut Born Original con una serie di esperienze dedicate al vero cioccolato belga proposte da chef italiani che puntano all’innovazione come: Dalila Salonia, Luca Rubicondo, Maicol Vitellozzi e Jacopo Zorzi.

Il martedì, invece, sarà dedicato al Taco Day con la nuova proposta firmato Monalisa “Taco on-the-go” la nuova forma di consumo applicabile sia nel dolce sia nel salato, che i visitatori potranno assaggiare in anteprima.

Ma il climax lo raggiungeremo con la straordinaria partecipazione di Renato Ardovino, il maestro del cake design, che con la sua incredibile maestria nello spazio Monalisa realizzerà dei veri capolavori d’arte dolciaria dedicati alla Pasqua.

Il Sigep è anche l’occasione per scoprire tutte le novità firmate dai brand del gruppo, perfette anche per i professionisti più esigenti che potranno scegliere dinanzi a una vasta scelta di prodotti innovativi e performanti.

Si segnalano le gustosissime spalmabili Callebaut e la linea di polveri Cacao Barry. Innovazione, creatività, sostenibilità, ricerca, formazione e servizio al cliente sono i temi principali di questo 2024 che va accolto a braccia aperte e con il sapore del cioccolato, quello buono.

Gelato World Cup 2024: a Sigep si sfidano i campioni di 11 nazioni nella 10° edizione

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Il trionfo dell'Italia nel 2020 (immagine concessa)

RIMINI – La Gelato World Cup, il campionato del mondo dedicato alla gelateria, scalda i motori: appuntamento a Sigep 2024 (alla fiera di Rimini dal 20 al 22 gennaio prossimi), nello scoppiettante contesto della Gelato Arena (Pad. A5). Una competizione particolarmente importante, quella di quest’anno, che vede tagliare il nastro della decima edizione.

E per questo anniversario, la gara porta con sé diverse novità. Regole ancora più certe e precise, una giuria internazionale: sono solo alcuni degli aspetti che caratterizzeranno la Gelato World Cup 2024, organizzata da Gelato e Cultura e Italian Exhibition Group.

Il ritorno del Gelato World Cup a Sigep

“Stiamo delineando un grande appuntamento, un’edizione davvero indimenticabile” racconta Giancarlo Timballo, presidente Gelato World Cup. “Sono implementati alcuni ambiti rispetto al passato, soprattutto riguardo la sicurezza della gara; c’è una giuria in più, internazionale, che valuterà il gusto; ci sarà quella dei team manager poi che si occuperà dell’aspetto artistico. Due i presidenti di giuria, quattro i commissari di gara. Stiamo lavorando per un’edizione assolutamente irreprensibile.”

E proprio riguardo la giuria, per questa edizione arriva l’inedita partnership tra Gelato World Cup e la World Association of Chefs’ Societies (Worldchefs): la giuria internazionale sarà composta proprio da cinque loro membri, precisamente Carlo Sauber (Lussemburgo), Ljubica Komlenic (Italia/Serbia), Gilles Renusson (USA, Francia), Ann Brown (Scozia), Brendan Hill (Australia).

“Siamo orgogliosi di avviare questa entusiasmante collaborazione con la Gelato World Cup, un evento che offre una così grande opportunità di competizione d’eccellenza e di cameratismo internazionale”, afferma Ragnar Fridriksson, amministratore delegato di Worldchefs, in una nota ufficiale. “Condividiamo l’impegno comune di valorizzare l’eccellenza delle cucine globali e di offrire opportunità ai professionisti in tutti i settori”.

La gara 2024 sarà coinvolgente e scenografica: un vero e proprio show. “Sarà possibile vivere lo spirito e l’importanza di questo evento; – ricorda Giancarlo Timballo – a collaborare alla decima Gelato World Cup, un team importante: siamo circa 100 persone.”

“Gareggeranno 11 nazioni da tutto il mondo, con cinque concorrenti per ciascuna. Avremo quindi 55 concorrenti”, fa eco Sergio Dondoli, uno dei commissari di gara e vice presidente di Gelato e Cultura. “Siamo particolarmente felici di aver fatto le selezioni in tutto il mondo: è come un vero campionato di calcio, con protagonista uno dei prodotti artigianali più buoni e tipici dell’arte dolce italiana, il gelato.”

Per aggiudicarsi la vittoria, i partecipanti dovranno affrontare 7 prove di produzione gelato, 3 prove artistiche e la realizzazione di un buffet finale in cui ogni squadra esporrà tutte le prove sostenute.

Ricordiamo che ad oggi le squadre in gara sono: Argentina, Brasile, Cina, Corea del Sud, Germania, Italia, Perù, Singapore, Taipei cinese, Ungheria e Messico, quest’ultimo in sostituzione dell’Austria, ritiratasi.

La Gelato World Cup è resa possibile dal sostegno di Anselmi, Babbi, Electrolux e Valrhona come platinum sponsor, Adamance e Carpigiani in veste di golden sponsor. Silver sponsor sono Caffè Camardo e Medac; sponsor tecnici IFI, Frascheri, Paperlynen, Sara Creazioni, Sosa.
Mistery sponsor, ossia i protagonisti delle mistery box di una delle prove di gara, saranno Anselmi, Babbi, Caffè Camardo, Frascheri, Norohy e Valrhona.

Gelato World Cup: storia e prossima edizione

Torna nel 2024 la Gelato World Cup, alla sua decima edizione: un evento a cadenza biennale che, dal 2003, coinvolge i professionisti di gelateria, pasticceria, cioccolateria e scultura di ghiaccio provenienti da tutto il mondo offrendo un’occasione unica di confronto e stimolo professionale. Grazie alla vastissima visibilità mediatica, dà risonanza internazionale alle nuove tendenze nel settore della gelateria artigianale.

Il concorso è organizzato e gestito con serietà, professionalità ed equità verso le Nazioni concorrenti e può vantare la partecipazione di un Comitato Mondiale d’Onore, rappresentato dai due presidenti di giuria.

Sede storica e partner della GWC è Sigep – The Dolce World Expo, il Salone Internazionale della Gelateria, Pasticceria e Panificazione Artigianali e Caffè organizzato da Italian Exhibition Group presso il quartiere fieristico di Rimini.

Albo d’oro: i podi di tutte le edizioni

2020

1. Italia
2. Giappone
3. Argentina

2018

1. Francia
2. Spagna
3. Australia

2016

1. Italia
2. Spagna
3. Australia

2014

1. Francia
2. Italia
3. Polonia

2012

1. Italia
2. Francia
3. Svizzera

2010

1. Francia
2. Svizzera
3. Argentina e Marocco

2008

1. Italia
2. Francia
3. Svizzera

2006

1. Italia
2. Francia
3. Argentina

2003

1. Francia
2. Belgio
3. Italia

Per maggiori informazioni basta cliccare qui.

Repa al World of Coffee di Dubai insieme alla casa madre Parts Town, 21-23/01

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repa centro logistico
Le operazioni automatizzate al centro logistico REPA (immagine concessa)

CESENA – Repa, leader in Europa nella distribuzione di ricambi per attrezzature per la ristorazione, macchine da caffè, distributori automatici ed elettrodomestici, espone al World of Coffee Dubai dal 21 al 23 gennaio 2024, insieme alla casa madre Parts Town.

Repa al World of Coffee Dubai

La partecipazione all’edizione mediorientale della fiera di riferimento del settore, testimonia l’attenzione di Repa per il caffè a livello globale e sottolinea l’impegno a fornire, ad attività di ogni dimensione, soluzioni complete per la gestione e la distribuzione dei ricambi.

Al WOC di Dubai Repa presenta il “World of Beans”, un programma volto a semplificare la complessità della filiera per tutti gli operatori del settore del caffè.

Gilberto Guidi, group director professional Coffee Repa, spiega: “Repa offre ricambi e accessori originali di oltre 2.000 marchi, sempre disponibili nei nostri centri di distribuzione in Europa, che garantiscono consegne rapide grazie a operazioni logistiche altamente automatizzate”.

Guidi continua: “Che siate importatori di attrezzature, fornitori di servizi, caffetterie o catene di fast food, le soluzioni Repa per i ricambi sono progettate per semplificare i processi, migliorare la soddisfazione dei clienti e portare avanti la vostra attività senza interruzioni.”

La presenza di Repa al WOC di Dubai conferma l’interesse per il mercato del caffè nei paesi del Golfo Persico (GCC), nei quali il settore sta vivendo un forte sviluppo.

Per rafforzare il team già attivo nella regione, Repa e Parts Town hanno nominato Luigi Tonon Business Development Manager GCC. Con la sua presenza stabile a Dubai, Tonon sarà il punto di contatto dedicato a tutti i clienti locali e agli OEM che cercano un partner di valore per la gestione dei ricambi.

Visitare lo stand Repa al WOC di Dubai sarà l’occasione per approfondire il “World of Beans” e tutte le soluzioni dedicate agli specialisti del caffè. Avrete inoltre l’opportunità di incontrare il team e scoprire come Repa può aiutare il vostro business a raggiungere nuovi traguardi.

Con la sua attività su scala globale, l’attenzione alle esigenze locali e l’impegno costante per la qualità, Repa è il partner perfetto per tutte le attività che desiderano affermarsi in un ambito in continua evoluzione: il mondo del caffè.

La scheda sintetica dell’azienda

Repa è il principale distributore europeo di ricambi per attrezzature per la ristorazione, caffè, distributori automatici ed elettrodomestici ed è un partner di fiducia per i produttori di apparecchiature.

Dal 2022 Repa è una divisione di Parts Town Unlimited, leader mondiale nella distribuzione high-tech di parti di ricambio indispensabili, prodotti e servizi correlati per i settori della ristorazione, degli elettrodomestici e dell’HVAC. I clienti di Rep beneficiano di una forte competenza in materia di ricambi, con oltre 40 anni di esperienza nel mercato da parte di Repa Italia, Repa Deutschland, Repa France, Repa Iberia, ATEL e Big Warehouse.

Con il più grande database del settore accessibile attraverso webshop all’avanguardia, un’elevata disponibilità di magazzino e centri logistici altamente innovativi che assicurano la consegna dei ricambi più rapida del settore, Repa fornisce a ogni cliente il pezzo giusto, al momento giusto, ovunque.

La scheda sintetica di Parts Town Unlimited

Parts Town è il distributore leader, ad altissima innovazione tecnologica, di ricambi originali OEM (Original Equipment Manufacturer) per la ristorazione, gli elettrodomestici e le apparecchiature HVAC.

Quando si verifica un problema con qualsiasi apparecchiatura Parts Town è pronta a intervenire con la gamma di ricambi più ampia del pianeta, una tecnologia innovativa e un’esperienza cliente senza uguali. Le soluzioni personalizzate vanno a beneficio dei tecnici di tutti i tipi di attrezzature, nonché di ristoranti indipendenti e di catene, scuole, strutture sanitarie e ricettive.

Grazie alla collaborazione con i principali produttori di ricambi per la ristorazione, gli elettrodomestici e l’HVAC, Parts Town migliora la catena di fornitura, aumenta le vendite di ricambi originali OEM e fa sì che l’attività di ogni cliente funzioni alla perfezione. Parts Town collabora anche con rivenditori di attrezzature e forniture di tutte le dimensioni per offrire un one-stop shop attraverso il suo marketplace “Parts Town”.

Vending, Gruppo Illiria: da Intesa Sanpaolo 5 milioni per progetti con macchine sostenibili a basso consumo energetico

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Il logo di Gruppo Illiria

Gruppo Illiria, azienda leader nella fornitura di distributori automatici, ha ottenuto un finanziamento di 5 milioni di euro per l’acquisto di distributori ad alta tecnologia digitale e a basso consumo energetico. Il progetto prevede un focus sempre maggiore su obiettivi di miglioramento dal punto di vista della sostenibilità. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo di Barbara Leone per il portale Italia Informa.

Il finanziamento di Intesa Sanpaolo per Gruppo Illiria

UDINE – Da Intesa Sanpaolo 5 milioni di euro a Gruppo Illiria S.p.A di Udine, azienda leader nella fornitura di distributori automatici di ultima generazione per il Centro Nord Italia.

Il finanziamento è destinato all’acquisto di distributori ad alta tecnologia digitale e a basso consumo energetico, in un’ottica di crescita sostenibile e digitale dell’impresa.

Il progetto, inoltre, prevede obiettivi di miglioramento ESG (Environmental, Social, Governance), tra cui soluzioni di approvvigionamento sostenibili e iniziative di formazione per i dipendenti in ambito di sostenibilità sociale e ambientale.

I temi ESG rappresentano un elemento fondamentale nelle strategie del gruppo friulano che si fa portatore di una filosofia fortemente orientata alla sostenibilità.

A certificarlo anche il terzo riconoscimento consecutivo ottenuto a ottobre 2023 da Gruppo Illiria S.p.A. dalla giuria dei Sustainability Award, il premio promosso da Kon Group, Elite, Altis Advisory e Forbes per individuare le aziende italiane leader per innovazione sostenibile, responsabilità sociale e rispetto dell’ambiente.

Intesa Sanpaolo ha creato s-Loan, il nuovo strumento di finanziamento a medio-lungo termine pensato per accompagnare le imprese nella direzione di una maggiore sostenibilità sotto il profilo ambientale, sociale e di governance di impresa, ESG.

Per leggere la notizia completa basta cliccare qui

IPA Porcellane sarà regina dei campionati baristi insieme alla nuova linea Costantino: ecco le tazze d’artista per fare cupping

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Le tazze da cupping Costantino IPA Porcellane (foto concessa)
Le tazze da cupping Costantino IPA Porcellane (foto concessa)

Milano – Dal 1955, IPA Porcellane ha realizzato le proprie tazze made in Italy nella sede produttiva di Usmate Velate, in provincia di Monza Brianza. In questi anni di esperienza, IPA non ha mai esaurito la vena creativa, riflessa nella realizzazione di nuovi modelli accattivanti per la loro estetica oltre che per la loro funzionalità.

Proprio a partire da questa vocazione artistica, sono nate le tazze per il cupping Costantino, presentate per la prima volta alla scorsa edizione di HostMilano e poi portate alla prova pratica, nella loro versione cangiante, durante il The Milan Coffee Festival per le gare Cup Taster SCA.

Il Sigep, Salone internazionale in programma a Rimini dal 20 al 24 gennaio, sarà la prossima occasione in cui utilizzarle.

Costantino: da dove è iniziato tutto?

Ce lo ha raccontato Amedeo Sala, il general manager di IPA Porcellane che ha seguito la genesi e lo sviluppo di queste particolari tazze.

“Noi di IPA Porcellane ci sentiamo una realtà che va oltre l’industria e per questo motivo ci apriamo spesso all’influenza di artisti, a cui apriamo le porte della nostra sede con l’obiettivo di creare opere d’arte partendo da materiali di recupero del processo produttivo.

Matilde Domestico è una di questi artisti, che collabora con noi da più di trent’anni. L’anno scorso, ha realizzato una tazza manipolata a mano che ci è piaciuta a tal punto da ispirarci nella creazione di una nuova famiglia di tazzine, la Costantino, che include, oltre alla tazza da cupping, anche una tazzina da espresso e una da cappuccino.

Durante i campionati italiano organizzati da SCA Italy (foto concessa)

Ispirandoci alle sfaccettature ricavate da Matilde, abbiamo utilizzato tecniche innovative per creare un effetto che possiamo definire ”roccia”.

Il colore che non influenza la valutazione (foto concessa)

La versione da cupping per le competizioni ha la particolarità di essere scura, per permettere ai partecipanti di concentrarsi su gusto e olfatto e non sul colore del caffè stesso.

Attualmente stiamo sperimentando nuove finiture per proporre altri effetti speciali per le tazze da cupping.

Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto. Crediamo di essere riusciti a valorizzare ancora di più la bevanda: la tazza è come un vestito, ce n’è uno giusto per ogni occasione.

Oltre il modello cangiante, è disponibile anche la versione nera e quella bianca. Per acquistare la linea Costantino, basta contattarci a info@ipaporcellane.it”.

Caffè e patate, un rapporto insolito: ne parla l’esperto di agricoltura e coltivazioni Gianluigi Goi

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Vincenzo Corrado (immagine: Wikimedia Commons)

Gianluigi Goi è un lettore nonché giornalista specialista di agricoltura affezionato a queste pagine che con la sua lunghissima esperienza e il suo punto di vista ha contribuito diverse volte proponendo contenuti sempre interessanti. Questa volta Goi parla del legame che unisce le patate con il caffè riportato dal libro di cucina “Credenziere di buon gusto“, opera di Vincenzo Corrado, cuoco di gran successo nato a Oria, Brindisi, a cavallo tra il 18° e il 19° secolo.

Nel suo trattato descrive un uso particolare della patata: tostata e macinata come si faceva con il caffè. La descrizione è stata ripresa dal libro “Patata – Un ortaggio dalla generosa umiltà” a firma di Daniele Vergari e Davide Fiorino, Unicoop Firenze e Accademia dei Georgofili, Giunti editore.

Invitiamo a chi ne sapesse di più su questa singolare tradizione a contattarci per approfondire il tema. Leggiamo di seguito le considerazioni di Gianluigi Goi.

Il legame tra il caffè e le patate

di Gianluigi Goi

MILANO – Nella storia della cucina e della gastronomia italiana il nome di Vincenzo Corrado (1736-1836) occupa un posto di rilievo. Cuoco di grande fama e successo, gastronomo raffinato e uomo di cultura, nato a Oria (Brindisi), è morto centenario – a quei tempi un record – a Napoli dove è stato il cuoco di riferimento della nobiltà partenopea.

Autore di libri di gran successo – il suo “Cuoco Galante” del 1773 è stato un vero e proprio bestseller d’antan, molto richiesto anche all’estero – e controcorrente rispetto alle fobie del tempo che ne detestavano l’utilizzo per timori infondati ed ignoranza diffusa – nel 1798 ha pubblicato il “Trattato delle patate per uso di cibo”.

Al caffè ha dedicato non poca attenzione in particolare nel “Credenziere di buon gusto” che ha riscosso grandissimo successo al punto che Google libri ne ha digitalizzato, in versione free, la sesta edizione napoletana del 1820.

A sottolineare la napoletanità nell’opera è riportata – punto di colore, quasi una tarantella – la nota “Canzonetta del dottor Nicola Velletta, fu professore di leggi nella Regia Università di Napoli” di cui riportiamo l’afflato in versi … “Forse meco tu convieni/ Che bevanda più gradita/ A ristoro della vita/ L’uomo mai non inventò”.

Nel ‘Trattato III – Del Caffè’, l’indice evidenzia: “l’Istoria”; Della pianta, “il suo sito e coltivazione”; “Riflessioni sulla piantagione”; e, più specifiche ed attinenti alle competenze dell’autore, “Critica ed approvazione” e “Scelta dell’ottimo caffè”. Nel successivo Trattato IV – ‘Delle Pozioni calde e fredde’- spazio alle “Varie pozioni di caffè”.

La tostatura delle patate

In questo ambito, insolita ed assolutamente interessante – come si evince da una puntuale osservazione riportata nel libro, appena pubblicato, “Patata – Un ortaggio dalla generosa umiltà” a firma di Daniele Vergari e Davide Fiorino, Unicoop Firenze e Accademia dei Georgofili, Giunti editore – la citazione che segue ripresa dalla “Undecima bevanda di Caffè con le Patate”: “Le patate hanno una sostanza farinacia e piacevole, che molto unisce col caffè. La preparazione di essa sostanza sarà di pulirla dalla sua corteccia, ed indi come al caffè abbrustolarla e macinarla. Con metà di queste e con altra di caffè, si farà la decozione, in due once di questo misto, e sei ciotole d’acqua. In ultimo della bollizione ci si mettano ancora li pezzetti di colla pallone (la colla di pesce n.d.r.), si farà affinare, e ciò fatto se farà la bevanda col zucchero”.

patata libro
La copertina del libro “Patata – Un ortaggio dalla generosa umiltà” (immagine concessa)

Si tratta di un uso particolare della patata (tostate e macinate come si fa con il caffè) sconosciuto a chi scrive che si augura che qualche lettore di Comunicaffè possa e voglia dare lumi su una pratica sicuramente degna di essere conosciuta in quanto a quei tempi le patate erano per lo più molto mal viste ed osteggiate e che venissero utilizzate per preparare “decozioni” con il caffè forse anche in ambito aristocratico e in ogni caso suggerite da quella sorta di nume tutelare del “buon vivere” di allora che era Vincenzo Corrado rappresenta, almeno crediamo, un riferimento storico significativo.

Che l’illustre Credenziere fosse attento all’utilizzo dei succedanei del caffè trova ulteriore conferma nella citazione che segue, riportata dalla “Ottava bevanda di Caffè con Orzo, o Fava”.

Il ruolo del caffè nel Credenziere di buon gusto

“L’orzo, e la fava sono due sostanze, che uniscono molto bene col Caffè, per cui in unione di esso se ne fa bevanda, e da molti assaissimo stimata. Sia l’orzo, ossia la fava, si possono abbrustolare come al caffè, ed una di orzo, o fave, ed all’istante, che finirà la bollizione, buttarci o della polvere di corno di cervo, o pur dei pezzetti di colla pallone,(colla di pesce n.d.r.) per facilitar la chiarificazione alla bevanda, che condita di zucchero si servirà”.

In questo secondo caso l’utilizzo dell’orzo, in particolare al Nord, e delle fave più specificamente al Sud, è pratica conosciuta.

Incuriosisce invece – non sappiamo se probabile retaggio delle pratiche alchemiche medievali e/o magiche in area napoletana – l’utilizzo della polvere di corno di cervo. A prescindere da questo aspetto che merita approfondimenti specialistici che non mi appartengono, faccio mia una delle considerazioni portanti della “Grammatica del gusto” del professor Giovanni Ballarini, riconosciuto esperto di antropologia alimentare, laddove afferma che “l’inesauribile iniziativa popolare merita di essere ricordata”. Del resto, riguardo al caffè, è anche poco conosciuta.

                                                                                                                Gianluigi Goi

BWT water+more al Sigep come sponsor e fornitore dell’acqua per le finali dei 7 campionati italiani Sca

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BWT sponsor dell'acqua WBC

RIMINI – Al prossimo Sigep che si tiene a Rimini ci sarà una conferma e un grande ritorno. BWT water+more, oltre a convalidare il proprio rapporto come sponsor e fornitore tecnico dell’acqua di gara per le finali nazionali dei campionati Barista, Latte art e Coffee in good spirits, estenderà la propria sponsorizzazione e la conseguente erogazione dell’acqua perfetta anche alle competizioni Brewers, Ibrik, Cupping e Roasting.

BWT water+more al Sigep di Rimini

La sponsorizzazione dell’azienda austriaca è qualcosa tra il déjà-vu e il giusto riconoscimento del lavoro di ricerca e sviluppo: se è infatti vero che all’inizio della storia delle competizioni Sca in Italia BWT water+more era il fornitore dell’acqua, è anche vero che l’azienda austriaca ha sopportato in questi ultimi anni ingenti sforzi per creare sistemi che possano essere installati in bar e ristoranti e che replicano fedelmente la ricetta di Sca per l’acqua perfetta per il caffè, indipendentemente dalla località dove ci si trova ad effettuare l’installazione.

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L’acqua ottimizzata BWT per tutte le preparazioni a base di caffè (immagine concessa)

Il palcoscenico che vedrà i baristi alternarsi alla ricerca della affermazione personale e del passaporto per il mondiale a Busan e a Copenhagen sarà alimentato dall’acqua generata da una centrale  installata nel backstage e costituita da una batteria di ROC Coffee, l’osmosi inversa con unità remineralizzante che ha raggiunto fama mondiale, essendo oggigiorno installata in locali e da torrefattori in tutto il mondo, dall’Australia all’Europa, e da poco anche negli Stati Uniti, nei migliori locali che servono caffè specialty e in generale prodotti di alta qualità.

Una curiosità relativa all’installazione dei dispositivi di water+more: non sempre l’acqua generata dai sistemi forniti deve generare solamente caffè perfetto. Ad esempio, nelle gare di Latte art, l’acqua deve essere la migliore possibile per l’estrazione del caffè che fa da base alle creazioni a base di latte e per la montatura del quale è necessaria la generazione continua di vapore.

L’impegno dell’azienda alla Fiera di Rimini

Quindi non solo estrazioni perfette ma anche macchine in grado di funzionare perfettamente nell’arco dei sei giorni in cui tutti saranno impegnati sul palcoscenico: sei giorni, perché ai cinque giorni di gara si aggiunge il giorno antecedente l’apertura della Fiera Sigep che è tradizionalmente il giorno della cosiddetta calibrazione dei giudici, la procedura attraverso la quale appunto i giudici allineano i loro criteri di valutazione assaggiando appunto caffè dalle macchine della gara.

Come sempre BWT water+more sarà presente nel padiglione D1 con un proprio stand all’interno del quale oltre a degustare caffè, cappuccini e cocktails di alto livello.

Gli addetti commerciali saranno a disposizione dei clienti per discutere con loro di acqua e caffè e per dare i consigli per una installazione di successo, che mantenga la macchina da caffè e le preziose attrezzature tecnologiche esenti dal calcare e che generi appunto caffè di alto livello.

La scheda sintetica di BWT water+more

water+more è il marchio che contraddistingue il ramo della progettazione e della produzione di sistemi che generano acqua perfetta per tutte le installazioni tipiche dell’horeca e del vending e cioè: bar, ristoranti, mense aziendali e, non ultimo per ordine di importanza, il mercato del caffè a casa.

Fondata nel 2006, water+more si è rapidamente ingrandita all’interno della galassia di aziende di BWT che si occupano di filtrazione dell’acqua in numerosi ambiti, raggiungendo velocemente la leadership mondiale della filtrazione appunto per l’acqua destinata al caffè, brevettando numerosi metodi di trattamento e filtrazione, tra cui tutti conoscono e ricordano lo scambio ionico di magnesio che è ad oggi riconosciuto come il miglior catione estrattore del caffè.

Recentemente con il brand water+more, la BWT ha introdotto nel mercato una nuova gamma di dispenser e di filtri specifici per l’erogazione di acqua potabile, confermando un settore in rapida espansione a seguito della crescente consapevolezza ecologica che sta portando sempre più utenti finali all’abbandono dell’acqua confezionata in bottiglie di plastica confezionata.

Dal primo giorno di vita nel 2006 BWT water+more è sponsor e supporter tecnologico dei campionati italiani organizzati da Sca Italia e da due anni e per i prossimi due è il fornitore qualificato dell’acqua per le finali mondiali SCA nella categoria “Barista”.

Starbucks citata in giudizio negli Usa per presunte indicazioni fuorvianti sull’eticità della sua supply chain

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Il logo di Starbucks

MILANO – Starbucks nell’occhio del ciclone negli Usa: la sua filiera certificata di approvvigionamento del caffè e di altri prodotti è finita infatti nel mirino della National Consumers League, una storica associazione per la tutela dei consumatori nata nel lontano 1899.

L’accusa è quella di non tenere fede all’affermazione – riportata sulle etichette e nel materiale promozionale dell’azienda – secondo la quale Starbucks è impegnata a garantire un approvvigionamento etico al 100%.

Un’affermazione fuorviante e ingannevole per i consumatori sostiene la Ncl. Perché la multinazionale americana continua ad approvvigionarsi presso aziende e cooperative che sono incorse in violazioni palesi dei diritti umani e del lavoro.

In una citazione depositata presso la Corte superiore di Washington, l’associazione sostiene che tra i produttori facenti parte della catena di approvvigionamento di Starbucks vi sono casi documentati di “lavoro minorile e forzato, nonché di patenti e sfrenate molestie e violenze sessuali”.

Starbucks – sostiene la citazione – “ha ingiustamente beneficiato del fatto di presentarsi come un marchio leader nel campo della responsabilità sociale d’impresa” nascondendo “la vera natura” delle sue pratiche.

E ancora, che Starbucks sta cercando di lucrare sulla “significativa e crescente domanda dei consumatori per prodotti e servizi da approvvigionamento etico”.

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Sweet Coffee Italia presenta le torrefattrici ad induzione Gemma IND in Fiera, con un ricco programma di eventi

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GEMMA 2Kg IND (foto concessa)GEMMA 2Kg IND (foto concessa)
GEMMA 2Kg IND (foto concessa)

RIMINI – Sweet Coffee Italia, pioniere nel campo delle macchine per la torrefazione del caffè con riscaldamento a induzione elettromagnetica, presenta a Sigep 2024 un’innovativa gamma di tostatrici a tamburo orizzontale: per scoprire le macchine rivoluzionarie e sperimentare la tostatura del caffè come mai prima d’ora, l’appuntamento è Rimini dal 20 al 24 Gennaio 2024: Padiglione D1 Stand 026.

Sweet Coffee Italia con la serie Gemma IND: Una sinfonia di innovazione

• Gemma 2Kg IND: il viaggio nella tostatura con precisione. Il più piccolo della linea, ideale per lotti artigianali e produzione di specialty coffee.
• Gemma 8Kg IND: per migliorare la produzione con efficienza. Di medie dimensioni, si rivolge ad aziende in crescita con identici risultati di tostatura.
• Gemma 30Kg IND: Per toccare le vette di produzione industriale. Il più grande della linea
momentaneamente, offre consistenza e raffinatezza senza precedenti, mantenendo le stesse prestazioni delle tostatrici più piccole.
• Gemma 120Kg IND: macchinario in fase di collaudo, presentazione prevista per l’autunno 2024.

Tecnologia rivoluzionaria: Riscaldamento del tamburo a induzione elettromagnetica

• Capacità ineguagliabili: tosta da 2 kg a 30 kg per ciclo, con velocità di produzione che vanno da 8 kg/h a 120 kg/h.

Risultati comparabili con la torrefazione a gas: ottieni risultati di tostatura identici a quelli delle torrefazioni a gas con un controllo più raffinato della temperatura.

• L’innovativo sistema a induzione elettromagnetica, non utilizzando idrocarburi, garantisce
all’origine l’assenza di NOx, Formaldeide, CO2 e CO, senza la necessità di utilizzare bruciatori di fumo; l’impianto di torrefazione che adotta questa tecnologia diventa immediatamente conforme alle più restrittive normative ambientali, riclassificando la propria attività come “a basso rischio incendio”.

• Il controllo e lo sfruttamento mirato di questi fenomeni da parte del sistema a induzione
elettromagnetica studiato e realizzato dalla Sweet Coffee Italia, rende le macchine tostatrici capaci di abbattere i consumi energetici fino e oltre il 60% e di garantire una distribuzione della temperatura uniforme.

Tosta il tuo caffè con Sweet Coffee Italia

Non perdere l’occasione unica di tostare il caffè con Sweet Coffee Italia a Sigep 2024.

Per chi visiterà lo stand, sarà possibile vivere un’esperienza senza precedenti guidata da Luciano Iamonte, mastro tostatore e tester esperto con oltre 15 anni di esperienza. Sia per il  professionista esperto o per il principiante curioso, la possibilità di tostare con Gemma in fiera a Rimini è aperta a tutti.

Come partecipare: i posti sono limitati perciò registrati subito gratuitamente tramite il link per non perdere questa occasione.

L’incontro con gli esperti:

Insieme a Sweet Coffee Italia. Durante questi cinque giorni di esplorazione del caffè saranno presenti: Luciano Iamonte, maestro della tostatura, e Brian Di Santo, Export Manager, che ti guideranno attraverso questo itinerario nel mondo del caffè con appuntamenti legati alla sostenibilità etica della filiera del caffè e dimostrazioni giornaliere di cupping.

Vivere Gemma IND:

E’ possibile assistere all’evoluzione della tecnologia di tostatura del caffè al Sigep 2024. Sweet Coffee Italia invita al proprio stand, dove convergono innovazione, competenza e passione per il caffè.

ChocoLOVE: la giuria del contest annuncia i finalisti nelle gare di Rimini

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contest chocolove
Il contest ChocoLOVE (immagine concessa)

RIMINI – La giuria del contest ChocoLOVE, un dolce per San Valentino, in base ai criteri del regolamento, ha selezionato i finalisti che si sfideranno al Sigep di Rimini il 20 gennaio 2024 alla Choco Arena allestita all’interno del padiglione B1. I professionisti che hanno superato la selezione sono:

Pasticceria: Arianna Facci di Malè (TN), Letizia Martino di Pistoia e Lorenzo Esposito di Aversa (CE).

Gelateria: Sandra Dal Giovane di Lecce, Antonio Morgese e Mauro De Comite entrambi di Milano.

Il contest ChocoLOVE nasce con l’obiettivo di valorizzare gli artigiani italiani che esprimono la loro creatività con il cioccolato e riescono grazie alla tecnica e all’estro a interpretare il vero spirito di una festa come quella di San Valentino.

Main partner dell’evento è IRCA SPA – Joygelato. Accanto troviamo rinomati brand del mondo professionale come Molino Dallagiovanna, Novacart e Parmalat Professional e Carpigiani.

L’appuntamento è il 20 gennaio alle ore 16.00 presso la Choco Arena al Sigep di Rimini, per vedere in anteprima il miglior dolce e il miglior gelato dedicati alla festa degli innamorati.

I vincitori saranno poi celebrati durante ChocoLOVE, il primo evento sulla cultura del cioccolato e del cacao, che si terrà dal 8 al 14 febbraio 2024 in corso Venezia a Milano a Palazzo Bovara e che coinvolgerà tutta la città con la partecipazione di pasticcerie, gelaterie, ristoranti e hotel.

Obiettivo di ChocoLOVE non è solo quello di raccontare il cioccolato in un momento particolare dell’anno (San Valentino) ma soprattutto diffondere una nuova idea di Amore con la realizzazione di una grande campagna fondi a favore di Fondazione Umberto Veronesi, LILT e Fondazione TOG.