domenica 30 Novembre 2025
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Lo scultore Lello Esposito: “Nell’opera d’alluminio a forma di Kappa c’è tutta la forza economica della tradizione di Kimbo”

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Lello Esposito - La scultura dedicata al caffè napoletano
Lello Esposito - La scultura dedicata al caffè napoletano (foto concessa)

MILANO – L’arte che è espressione di una città, di un sentire comune, di un rito italiano e partenopeo: tutto questo emerge nella scultura di Lello Esposito, che dopo anni di lavoro attorno ai simboli della sua Napoli, ha voluto omaggiare la tazzulella e l’azienda che più l’ha rappresentata nel tempo, Kimbo. Ed è proprio la K che fa da cornice alle tante icone che animano il posto dell’anima per l’artista.

Esposito, partiamo dall’inizio: la sua arte non è la prima volta che si lega all’azienda napoletana Kimbo

Qual è stata la vostra storia che è arrivata sino a oggi?

“Il rapporto che mi lega con Kimbo si regge sulla stessa visione identitaria e su un’amicizia di oltre vent’anni, quando già parlavo di tradizione e di segni: la compatibilità con il caffè era inevitabile.

Ho restituito alla città ciò che mi ha donato attraverso diversi eventi seguendo il file rouge della bellezza insita nel caffè insieme a Kimbo. Il 2000 è stata una data importante di questo percorso: lavoravo già da anni sulle figure simboliche e realizzavo sculture di due metri in alluminio e in quella occasione abbiamo presentato degli amuleti.

Questo è stato l’inizio di qualcosa di duraturo.

Le mie opere sono da sempre legate al concetto di identità, intesa come forza nella storia, nelle radici e in quello di metamorfosi, cioè nella trasformazione della tradizione. L’immobilismo dei disegni e dei simboli come Pulcinella, il vulcano, San Gennaro, oggi sono quasi simboli universali. “

Esposito: “Il mondo oggi sta venendo a Napoli”

“Quando ho visto la nuova campagna pubblicitaria di Kimbo e ho letto il claim “il caffè di Napoli”, mi ha riempito di felicità, perché per me è stata una conferma e un piacere vedere questo ritorno alle origini.

Così ho voluto omaggiare l’azienda proprio riprendendo la lettera K che rende riconoscibile il brand, inserendovi all’interno i miei 12-13 simboli con cui ho raccontato Napoli in tutti questi anni, che prima erano immobili e che oggi sono dinamici proprio come l’immagine della città.

Ho inserito tutti gli elementi della tradizione popolare, i napoletani, la famiglia, il caffè, la trattoria, la pizza, la mozzarella, quelle che sono le fondamenta della nostra identità partenopea.

Ho raffigurato la forza economica della tradizione: Kimbo è tra le grandi industrie italiane del caffè ma per me è la prima al mondo, perché è testimone della storia incredibile che è patrimonio del mondo. Da 20 anni frequento gli Stati Uniti e l’espresso napoletano è diventato un simbolo anche lì.

Questa scultura quindi non vuole altro che esprimere tutto questo, nell’insieme degli ingredienti che completano la tradizione, il gusto napoletano, che è antico ma allo stesso tempo contemporaneo.

Da Napoli abbiamo comunicato al mondo questa eccellenza.

Ho avuto l’occasione recentemente di visitare le sale in cui si fa il cupping, andando nella sede di Kimbo e ne sono rimasto affascinato: sembravano dei sommelier del caffè. E di fronte a questa immagine ho avuto la conferma che dietro a questa bevanda esista un mondo incredibile che come artista non potevo non raccontare attraverso la mia opera.

Ho toccato con mano quanto Kimbo sia essenziale per lo sviluppo della nostra storia e della famiglia.

Sono nato e cresciuto nel centro storico di Napoli e tra i vicoli, la famiglia Rubino, fondatori e proprietari di Kimbo, era al centro di quelle realtà. L’essenzialità della loro narrazione è diventata l’azienda straordinaria che è oggi.”

Come ha realizzato la scultura?

“Ci ho messo un po’ di tempo, fondendo i miei segni in qualcosa di nuovo, usando una caffettiera e un chicco, o delle scritte che avevo realizzato per Kimbo 15 anni fa.

Creata la K, l’ho riempita di questi elementi, ma è ancora aperta a delle aggiunte. Ho voluto donare questa opera a Kimbo e ne sono diventato ambasciatore in tutto il mondo. Mi sono state addirittura consegnate le chiavi dell’azienda stessa, con mia grande sorpresa.”

Una curiosità: questo è il simbolo del caffè napoletano, ma nella scultura vediamo una moka. Perché non la cuccuma?

“In effetti avrei potuto mettere tranquillamente la cuccuma, ma ho scelto la moka in particolare perché mi piacevano le forme, le sagome.

Lello Esposito con la famiglia Rubino (foto concessa)

Ma questa è solo una prima scultura che può essere ricomposta. È stato un lavoro sentito, partorito di getto che ha rafforzato i rapporti già esistenti con Kimbo: l’arte consolida lo stare assieme in un progetto che ci ispira a trovare nuove strade nel culto e nel rito del caffè, che dà energia al motore della tradizione, di Napoli e poi di tutta Italia.”

Massimiliano Fedriga sostiene il progetto degli Stati generali del caffè al Trieste Coffee Experts, Franco Bazzara: “Evento in costante evoluzione”

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bazzara trieste coffee experts
Da sinistra: il portavoce Edoardo Petiziol, Franco Bazzara e Massimiliano Fedriga (immagine concessa)

Franco Bazzara, presidente dell’omonima torrefazione triestina, parla del successo che ha caratterizzato sin da subito l’evento dedicato all’espresso Trieste Coffee Experts. Il presidente dell’azienda ha accarezzato l’idea di un possibile cambio di sede per il convegno che, anno dopo anno, acquista sempre più popolarità.

Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha incontrato e ringraziato Franco Bazzara per il lavoro portato a termine, rendendo altresì noto il suo desiderio che l’evento rimanga a Trieste, una delle città simbolo del caffè in Italia.

C’è di più: il governatore dichiara il suo sostegno per il progetto degli Stati generali del caffè all’interno del Trieste Coffee Experts. Leggiamo di seguito le considerazioni di Franco Bazzara.

La prossima edizione del Trieste Coffee Experts

TRIESTE – “Iniziando a parlare del Trieste Coffee Experts: se da un lato non mi aspettavo un successo oltre ogni aspettativa, dall’altro il lavoro di oltre un anno da parte del nostro team probabilmente lo giustificano, come è stato riportato dai numerosi feedback ricevuti (in allegato).

Bisogna quindi ringraziare gli sponsor, in primis alla ClubHouse di Brescia e alla Alkaff di Catania (ma solo per fare due esempi), senza i quali l’evento sarebbe stato meno brillante, successivamente il nostro team, i relatori e tutti gli ascoltatori e non meno importanti i numerosi media che, non solo dall’Italia, hanno sostenuto l’evento.

Detto questo, la domanda è: si farà la prossima edizione e, se sì, dove? sempre a Trieste?

Siamo, infatti, una piccola azienda, a detta di molti che fa una buona comunicazione e divulgazione ma il nostro core business è il B2B all’estero.

Se, da un lato, quindi l’infinita passione per il caffè e il nostro desiderio che in Italia si riesca finalmente a fare rete nel comparto ci porta a dedicare molte energie a riunire le tante voci del settore nei “Stati Generali” del caffè , dall’altro vanno considerati i molti suggerimenti ricevuti, soprattutto dopo il Trieste Coffee Experts.

Numerose realtà ci hanno riportato queste note: “Trieste è lontana”, “85% dei media nazionali sono un’altra regione”, “perché non in una sala con più di 100 posti e quindi con più 100 invitati”, “apritelo a più categorie”.

Siccome tutto ciò è non solo corretto ma pure logico, queste possibilità andrebbero sostenute e approfondite, sia quelle già arrivate che quelle che arriveranno. Questo soprattutto per ringraziare tutti coloro che hanno creduto in noi per far sì che l’evento possa continuare a crescere.

Tuttavia, è fondamentale che ci sia il supporto di tutti coloro che possano aiutare, ovvero le nostre istituzioni e i nostri media, a sostenerne non solo gli importanti investimenti ma soprattutto una comunicazione più performante.

Riteniamo sia d’obbligo che il nostro Paese ringrazi i personaggi e le aziende del comparto che con il loro duro lavoro, giorno dopo giorno, hanno portato la nostra bella Italia ad essere continuamente ammirata in tutto il mondo come creatrice di grande bellezza.

Questo grazie a Massimo Renda, Michele Cannone, Luigi Odello, Andrea Lattuada, e molti altri che ci vorrebbero veri e propri libri per elencarli tutti.

Con il Trieste Coffee Expert, nel nostro piccolo, lo facciamo con il premio “La personalità del caffè dell’anno”. Il nostro sogno è di dare maggiore risalto a questi grandi del caffè.

Altro esempio è il riconoscimento per la sostenibilità dato in questa edizione per la prima volta e attribuito al Costa Rica consegnato alla Console Generale Tamara Gomez Marin per poi destinarlo al Presidente Rodrigo Chaves Robles.

Per non parlare dei costi, che sono necessari però per un’organizzazione definita dai feedback “perfetta”, “maniacale”.

Dopotutto ciò era quello che i nostri sponsor meritavano che sono da sempre a noi vicini da decenni in tutte le nostre iniziative e come lo meritano gli oltre 4000 appassionati che hanno seguito lo streaming in Italia e in oltre 15 paesi, da UK a Israele, dall’india alla Cina.

La cornice inoltre non poteva essere più consona: lo splendido Savoia Excelsior Palace — Starshotel Collezione di Trieste che, come solo pochi luoghi possono fare, riesce a incantare i turisti di passaggio (e non solo). Anche l’introduzione del summit voleva ricordare quanto il caffè è anche cultura, con la magia del Maestro Stefano Furini, primo violino ospite della Fondazione La Scala e primo violino del Verdi.

Ma dell’energia, della profonda esperienza, della bravura dei relatori ne vogliamo parlare? Gente brillante come Michele Cannone, Luigi Morello, Maurizio Giuli, che hanno prodotto materiale sul quale ragionare con interesse e massima attenzione.

Ora, alla riapertura dei nostri uffici post pausa festività con estrema tempestività il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha voluto incontrarmi assieme ad Andrea e Marco per ringraziare l’azienda dell’ottimo lavoro portato a termine e confermare l’intenzione non solo che l’evento rimanga a Trieste città del caffè, ma che il mio suggerimento di portare all’interno del Trieste Coffee Experts, gli Stati Generali del caffè, venga realizzato.

Non solo: a breve incontrerò il sindaco Roberto Dipiazza e il presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia Antonio Paoletti che subito hanno dimostrato interesse a discuterne insieme.

La situazione, quindi, è in interessante evoluzione con l’obiettivo primario di riconoscere il merito e per esprimere la più profonda gratitudine agli importanti relatori, ai graditissimi ospiti, alle migliaia che hanno visto lo streaming e soprattutto agli sponsor che ci hanno permesso sempre più brillante il Trieste Coffee Experts.

Carlos González Antequera, Rancilio Group, al Trieste Coffee Experts: “La tecnologia assiste la sostenibilità di tutta la filiera”

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La platea del Trieste Coffee Experts (immagine concessa)

Carlos González Antequera, coffee competence e product manager di Rancilio Group, è intervenuto in occasione del Trieste Coffee Experts, organizzato da Bazzara, ponendo attenzione all’importante tema della valorizzazione dell’espresso attraverso la tecnologia focalizzandosi sull’intelligenza artificiale e le macchine super-automatiche 4.0 e 5.0 al servizio di una filiera migliore e più sostenibile. Leggiamo di seguito le sue considerazioni.

La valorizzazione dell’espresso attraverso la tecnologia

di Carlos González Antequera

TRIESTE – “L’espresso è un prodotto made in Italy inventato da Angelo Moriondo, tostato in maniera diversa in ogni regione d’Italia e servito con diverse sfumature dal sud al nord.

Oggi l’espresso è un metodo di estrazione utilizzato in tutto il mondo, e ciò significa che le aziende italiane esportano le loro macchine da caffè made in Italy in grandi quantità.

La ricetta dell’espresso è tuttavia diversa da Paese a Paese: la bevanda viene allungata ed è concentrata in modo diverso rispetto ai dettami dell’espresso italiano. L’espresso è un metodo e dunque si può misurare, migliorare e adeguare grazie all’innovazione e alla tecnologia.

A volte si ha una base di caffè a cui vengono aggiunti altri ingredienti per vendere soddisfazione ed esperienze, come accade nella più grande catena di coffee shop, frequentata dai giovani come punto di incontro, dove il wifi funziona molto bene e ci sono divani comodi; tutto ciò dà vita a un modello esperienziale che ha alla base il caffè.

L’espresso, tuttavia, si prende solo per il piacere. Un espresso che non piace, non va bevuto, va rimandato indietro, anche quando dispiace perché il barista ha fatto meglio che poteva.

Ci sono però delle domande da farsi quando ciò accade. Il caffè si consuma per piacere, per attivarci la mattina, quando si fa una pausa, in un momento conviviale. Io sono innamorato dell’espresso e sono 35 anni che lavoro in questo campo.

Ho iniziato lavorando per una torrefazione spagnola, e ogni tanto prendevo la macchina, attraversavo tutta la Francia senza fermarmi, per arrivare a Ventimiglia, dove mi fermavo e potevo bere il caffè ovunque; ed era buono dappertutto.

Andavo poi a Milano, dove i piccoli coffee shop tostavano e servivano un caffè che era una meraviglia, e quando tornavo in Spagna ero così deluso dal fatto che non riuscissimo a riprodurre l’espresso italiano, finché un giorno durante uno dei miei viaggi sono stato introdotto ad un’origine di caffè molto usata in Italia, l’Etiopia, che in Spagna non era commercializzata.

Siamo riusciti ad acquistarne un sacco e l’abbiamo tostato riuscendo a creare una miscela con una buona base di Brasile, un po’ di centroamericano e l’Etiopia appena acquistato. La miscela la vendevamo solo a chi era disposto a lavorare secondo il metodo che illustravamo e che voleva riprodurre la tradizione dell’espresso italiano.

I nostri clienti dovevano utilizzare le tazzine piccole, tenendole in capo alla macchina da caffè in modo che fossero calde e dovevano spiegare al cliente di non avere fretta, di annusare, assaggiare, lasciar passare qualche secondo e degustare quell’espresso mentre si chiacchiera.

Per preparare un caffè filtro o un altro metodo che non sia l’espresso ci vuole abbastanza tempo; anche questo è un rituale. L’espresso va preparato in breve tempo e va consumato in un tempo molto breve, ma il bello dell’espresso, ciò che lo rende completamente diverso, è quando te ne vai e ti godi il retrogusto, e dopo un po’ viene voglia di berne un altro. Il miglior espresso è quello preso in convivialità, magari scherzando.

Bere il caffè ha il suo fascino, ma l’espresso rimane in bocca regalando un’emozione e in una sintesi di sapori.

Lavoro per Rancilio da 20 anni; inizialmente ho creato la filiale spagnola insieme alla famiglia Rancilio e l’ho condotta per 15 anni. In tutto questo tempo, non ho mai venduto una macchina da caffè come semplice macchina; ho sempre venduto il risultato che la macchina da caffè garantiva in tazza. Vendevo tazzine di caffè.

Provavo a far innamorare il cliente delle sfumature che magari non aveva mai percepito grazie allo strumento che è la macchina da caffè, perché questo è: uno strumento che trasforma un prodotto che passa per tutta la filiera, dalla piantagione alla tazzina.

Dal punto di vista della sostenibilità, in poco tempo, è stato possibile ottenere un risparmio energetico pari al 35%; la LCA delle macchine può aumentare perché i problemi vengono risolti con delle modifiche del software; le soluzioni di IoT permettono un controllo tecnico e di gestione anche grazie all’intelligenza artificiale con dei logaritmi, con cui è possibile analizzare i momenti di maggior attività in punto vendita e attivare il risparmio energetico nei momenti morti.

Le macchine da caffè, sia quelle tradizionali che quelle automatiche o super-automatiche, per OCS o coffee service o da bar, possono essere 4.0, 5.0; le ricette si possono salvare ed essere pronte per un tipo di caffè o una determinata miscela, o possiamo offrire al consumatore diverse scelte.

La tracciabilità di un caffè in punto vendita si può gestire, la tecnologia ci assiste; il filtro può essere connesso, controllando l’acqua in ingresso e la sua composizione adeguata per l’estrazione.

Si necessita di parametri chiari, ma allora la macchina potrebbe già fornirci questa informazione?

Sì, basta solo che ci attiviamo in questo senso. Alla fine, la macchina scalda solo l’acqua facendola passare con una certa pressione attraverso il pannello di caffè, percolando e sciogliendo i composti in tazzina; composti che fanno la differenza e che in tazza danno vita a un mondo di emozioni che devono piacere da un punto di vista sensoriale.

Il flusso o la portata deve essere costante o deve modificarsi?

I profili di pressione della pompa, cioè quella che tiene l’acqua che attraversa il caffè per arrivare in tazza, i profili della temperatura pre e post infusione, risolvendo dei problemi comuni, come la mancata consistenza, la canalizzazione, differenti volumi in diverse estrazioni, insufficienti composti, sovra concentrazione con saturazione, eccetera.

In base al tempo di contatto tra acqua e caffè avviene l’estrazione; per prima cosa vengono estratti i composti più facili da estrarre, ossia gli acidi organici (acetico, malico, lattico, chinico, citrico, fosforico…), poi qualche composto zuccherino – anche se il dolce nel caffè è dato dall’assenza di amaro; poi vengono i carboidrati complessi e l’estrazione lipidica che insieme creano una struttura che donerà densità e viscosità, daranno quindi corpo al caffè.

Sfortunatamente, questa funzione (parabola inversa) avviene in un tempo molto breve, e c’è poi un’altra funzione incrementale che poi diventa asintotica che dà vita ai polifenoli, a questa ci deve però essere un limite, così come per agli altri alcaloidi, per esempio la trigonellina e la caffeina, e per gli acidi clorogenici, in quanto tutti questi elementi conferiscono all’espresso amarezza e astringenza.

Il grado di macinatura ha un influsso sull’estrazione: se le particelle sono troppo fini, avrò astringenza in tazza, mentre se le particelle sono più grosse, con una bella pre-infusione riuscirò ad inumidirle maggiormente senza sprecare tanto caffè, che poi finirà nei fondi. La pre-infusione va fatta a bassa pressione.

Se aumento la temperatura, avrò una maggior capacità di discioglimento dei composti presentando però diversi rischi.

Cosa accade con un caffè del Costa Rica, che possiede un’acidità molto fine e volendo anche un buon corpo, quando lo estraggo male utilizzando il metodo espresso?

Dopo 12-13 secondi, la fase oleosa è terminata, e per il tempo rimanente estraggo solo acido clorogenico e alcaloidi.

La tecnologia qui mi può aiutare molto perché posso operare un’estrazione gentile inizialmente ad una temperatura bassa, e aumentare la temperatura successivamente massimizzando anche l’estrazione dei lipidi e i carboidrati, ottenendo un buon corpo.

Cosa mi succede con la Robusta o il mio amato Brasile in espresso?

Il caffè brasiliano è un caffè dolce con un buon corpo che rischia però di risultare astringente; se parto ad una temperatura alta, sono in grado di ottenere un’estrazione con una buona acidità e buon corpo, e abbassando poi la temperatura, diminuisco l’estrazione di quelle sostanze che danno astringenza e amarezza.

Tutto ciò che ho condiviso proviene da ricerche effettuate da Rancilio in collaborazione con ricerca universitaria a partire dal 2010 a oggi“.

Simonelli Group lancia Youth Academy Italia, il contest che offre sei borse di studio per corsi Sca ai giovani per entrare nell’industria del caffè

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youth academy italia simonelli
La nuova edizione di Youth Academy Italia (immagine concessa)

BELFORTE DEL CHIENTI (Macerata) – Un appello a tutti i giovani tra i 18 e i 30 anni appassionati e desiderosi di addentrarsi nell’affascinante mondo del caffè. Simonelli Group, azienda proprietaria dei brand Nuova Simonelli e Victoria Arduino, presenta una nuova edizione di Youth Academy Italia, il contest che offre 6 borse di studio per accendere la conoscenza e le aspirazioni di giovani nell’industria del caffè.

Obiettivo di Simonelli Group, infatti, è di introdurre nell’industria del caffè giovani menti in qualità di professionisti.

Per questo motivo Youth Academy Italia è dedicato esclusivamente a giovani italiani ambiziosi di età compresa tra i 18 e i 30 anni, desiderosi di esplorare e lasciare il segno nel settore del caffè.

Youth Academy offre 6 borse di studio per seguire i cinque moduli del Coffee Skills Program di Sca (i tre livelli del modulo Barista e il primo livello degli altri moduli).

Gli obiettivi del contest Simonelli Group

Mentoring e apprendimento: è possibile collaborare con esperti di caffè, trainer certificati e leader del settore che guideranno attraverso le sfumature della coltivazione, della tostatura, della preparazione, della degustazione del caffè e altro ancora seguendo i corsi Coffee Skills Program di SCA. Approfittando dei preziosi approfondimenti ed esperienze pratiche si accumulerà esperienza.

Sfide innovative: metti alla prova le tue idee creative e la tua conoscenza.

Opportunità di networking: è possibile connettersi con colleghi che amano il caffè, costruirsi una rete di contatti e stringere collaborazioni che potrebbero definire il futuro dell’industria del caffè. Si scambieranno idee, ispirazioni e aspirazioni con persone che condividono la stessa passione per il caffè.

Riconoscimenti: seguendo i corsi Coffee Skills Program si accumulano crediti per conseguire lo Sca Coffee Skills Diploma.

Come partecipare: per iscriversi basta cliccare qui e compilare il modulo di partecipazione entro il 16 febbraio 2023. Al termine del contest i primi selezionati, in base al curriculum e motivazione presentata, saranno contattati per una videocall di approfondimento per la scelta dei 6 vincitori della borsa di studio. Per info e regolamento basta cliccare qui.

Questo il programma di Youth Academy Italia 2024: 18-21 Marzo @Simonelli Group Factory

– Belforte del Chienti                                                                                                    – Sensory foundation
– Green foundation
– Roasting foundation

7-9 Maggio
– Barista foundation
– Brewing foundation
4-6 Giugno
– Barista Intermediate
3-6 Settembre @Simonelli Group Factory – Belforte del Chienti
– Barista professional

Simonelli Group, attraverso il programma Youth Academy, invita ad abbracciare il proprio potenziale e a lasciare il segno nel mondo del caffè grazie alla conoscenza e all’esperienza offerta.

Simonelli Group prepara un futuro in cui le giovani menti possano rappresentare la prima linea nella crescita dell’industria del caffè.

Black&White4 CTS: la prima volta di una superautomatica ai mondiali di latte art

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Thermoplan Black&White4 CTS
Thermoplan Black&White4 CTS (credits: SCA)

MILANO – Rivoluzione nei mondiali di caffetteria: a partire dall’edizione 2024 del World Latte Art Championship (Wlac) – in programma dal 27 al 29 giugno a Copenaghen – si gareggerà con una superautomatica, più precisamente la Black&White4 CTS della svizzera Thermoplan.

Per la prima volta nella storia della competizione, i concorrenti utilizzeranno dunque una macchina fully-automatic, in luogo di una manuale.

Una novità resa possibile dalle modifiche regolamentari introdotte nelle competizioni del circuito Wce (World Coffee Event), che hanno aperto all’utilizzo delle macchine semi automatiche e superautomatiche, nell’intento di “meglio riflettere la vasta gamma di attrezzature disponibili nell’industria del caffè”.

Ciò ha reso possibile la scelta della macchina espresso di casa Thermoplan come Qualified Espresso Machine del Wlac, per il periodo 2024-2027.

“Le competizioni dei mondiali di caffetteria (Wcc) sono possibili grazie al sostegno e alla passione di una vasta schiera di singoli e organizzazioni” si legge in una nota diffusa dalla Sca.

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Sigep, Rancilio Specialty sponsor dei Campionati italiani di caffetteria

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rancilio specialty
Rancilio Group a Sigep Rimini (immagine concessa)

VILLASTANZA DI PARABIAGO (Milano) – Dal 20 al 24 gennaio si svolgerà presso il quartiere fieristico di Rimini il 45° Salone Internazionale della gelateria, pasticceria, panificazione artigianali e caffè (Sigep). Rancilio Specialty conferma il suo sostegno ai giovani professionisti del settore caffè proponendosi nuovamente come sponsor ufficiale del Campionato italiano latte art (Cila) e del Campionato italiano di Coffee in good spirits (Cigs).

Rancilio Specialty ai Campionati di Sigep

Questi iconici campionati sponsorizzati da Sca saranno ospitati presso la prestigiosa Coffee Arena durante l’evento e determineranno i prossimi vincitori che rappresenteranno l’Italia alle finali mondiali.

I partecipanti avranno a disposizione la tecnologia avanzata della macchina per caffè multicaldaia RS1 per conquistare il posto di campioni nazionali.

La leva vapore a doppia potenza di RS1 sarà fondamentale per i concorrenti Cila che avranno 10 minuti di tempo per preparare 4 bevande artistiche a base di caffè e latte, due a base di caffè e due a base di latte.

I concorrenti Cigs avranno la possibilità di utilizzare al meglio la tecnologia di Advanced Temperature Profiling di RS1 per preparare due Irish coffee e due cocktail, caldi o freddi, a base di caffè caldo e superalcolici.

La fiera Sigep, che lo scorso anno ha visto la partecipazione di quasi 200mila partecipanti e mille espositori provenienti da 155 paesi, è un’incredibile opportunità per incontrare professionisti ed esplorare nuove opportunità di business rimanendo al passo con gli ultimi progressi e tendenze tecnologiche.

Ulteriori informazioni

  • Sigep / Rancilio Group
  • 20-24 gennaio 2024
  • Dalle 9:30 alle 18:00
  • Coffee Arena – Pad. D1
  • Fiera di Rimini

22 gennaio 2024

Cigs – Campionato italiano caffè Good spirits
09:30 – 17:00 – Arena del Caffè – Pad. D1

22-23 gennaio 2024

Cila – Campionato italiano Latte art
09:30 – 17:00 – Arena del Caffè – Pad. D1

pulyCAFF sponsor dei campionati Sca Italy alla Fiera di Rimini con focus sulla sostenibilità

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pulyCAFF a Sigep
pulyCAFF a Sigep (immagine concessa)

VESCOVATO (Cremona) – Dove sono protagonisti la qualità, la cultura del caffè e il rispetto dell’ambiente, Asachimici-pulyCAFF è presente con i suoi prodotti che assicurano la pulizia della macchina espresso e del macinacaffè – basi essenziali per estrazioni senza problemi -, e l’orgoglio di chi riesce a muovere importanti passi avanti per la salvaguardia del Pianeta.

pulyCAFF rinnova l’impegno per la sostenibilità a Sigep

A Sigep 2024 l’appuntamento agli operatori del settore è al pad D1 055, in prima fila davanti alla Coffee Arena, lo spazio in cui si volgono le finali dei Campionati italiani baristi organizzati da Sca Italy, di cui Asachimici-pulyCAFF è gold sponsor ufficiale. Lo stand propone i colori della natura, con cui si sottolinea che l’ampia gamma di formulazioni non solo è sempre più mirata, efficace e in linea con le aspettative dell’operatore, ma soprattutto rispettosa dell’ambiente.

“Uscire dal solito, da strade e formulazioni note e ben collaudate per ricercarne di nuove nel segno della sostenibilità, è un esercizio che ci vede impegnati da tanto tempo, anche se questo comporta fatica, il rischio di incontrare insuccessi ed anche un notevole impegno economico che non facciamo ricadere sul rivenditore o il barista – spiega con fierezza Gianfranco Carubelli, responsabile amministrativo di pulyCAFF con il fratello Marco -. Siamo stati i primi a formulare un detergente per la macchina espresso con ingredienti di origine naturale solubili in acqua e tensioattivi provenienti da fonti di origine vegetale e non più dal petrolio, che quest’anno festeggia i suoi primi dieci anni di vita: pulyCAFF Verde presentato al mercato nel 2014″.

Carubelli continua: “A questo sono seguiti pulyMILK Verde, che elimina l’accumulo delle proteine dentro e fuori la lancia vapore e pulyGRIND Hopper che rimuove dalle pareti della tramoggia e del dosatore i grassi che, se non rimossi, danno il via al processo ossidativo. Non potevamo tralasciare il notevole impatto che le confezioni in plastica hanno sull’ambiente“.

Carubelli aggiunge: “Per questo abbiamo dato ai nostri prodotti il grande valore aggiunto di confezioni che via via hanno una percentuale maggiore di R-PET, ovvero di plastica riciclata: a Host abbiamo presentato il flacone 100% R-PET della serie pulyMILK, evidenziata dal marchio “100% Recycled Plastic” in etichetta e ora invitiamo gli amici del mondo del caffè a visitare il nostro stand per scoprire un nuovo importante obiettivo raggiunto. Eliminare l’inquinamento della plastica è fondamentale per il nostro Pianeta: siamo fieri di fare la nostra parte”.

Presenza attiva

Nel corso delle competizioni Baristi, Latte art e Coffee in good spirits, tra una prova e la successiva, la macchina espresso e il macinacaffè verranno puliti a fondo con i prodotti pulyCAFF della linea Verde, al fine di assicurare a ogni concorrente le condizioni ottimali per la sua prova.

Eseguiranno le operazioni di pulizia alcuni studenti dell’Istituto Malatesta di Rimini guidati dagli esperti del pulito di Asachimici, le figure che meglio sanno indirizzare a una manutenzione corretta: in stand saranno sempre disponibili per consigli e confronti a tutto tondo sulla pulizia e sul mondo del caffè.

Il marchio pulyCAFF sarà ancora più visibile sul campo di gara e al di fuori delle competizioni: il suo logo sarà presente sui grembiuli, sulle cartelline e sui gilet indossati da tutti i giudici, sopra la scritta “Proud to be Team Sca Italy”.

Presenza diffusa

 Dal 22 al 24 gennaio al pad. A2 stand 60 torna il Leva Contest, la gara di velocità di estrazione che si unisce in una competizione inedita al Leva Contest Sensory, la gara di abilità di estrazione dell’espresso della migliore qualità partendo dallo stesso caffè tostato. Chi sommerà il miglior punteggio nelle due sfide sarà campione. Come sempre Asachimici-pulyCAFF sarà in prima fila tra gli sponsor della manifestazione.

Come sarebbe possibile realizzare un decoro perfetto, calibrato in ogni particolare, con una crema di latte erogata da una lancia sporca e incrostata? Il 23 gennaio presso lo stand di Cellini Caffè al pad. B1 – 074, si svolgeranno le prime tappe di selezione italiana 2024 delle competizioni Latte Art Grading System, che hanno in Asachimici-pulyCAFF un partner e un sostenitore sicuro e fidato.

La formazione premiata

L’edizione 2023-24 della guida del Camaleonte è già in vendita e sarà presente anche a Sigep: al suo interno il simbolo di Award Academy si trova accanto alla presentazione dell’Accademia di pulyCAFF che ha la sua sede centrale presso il nuovo stabilimento di Asachimici a Vescovato (CR). Un riconoscimento conferito “per la peculiarità della sua didattica e l’enorme lavoro di sensibilizzazione sulla manutenzione e sulla cura delle attrezzature”, hanno spiegato i curatori della guida Andrej Godina e Mauro Illiano.

Da 12 anni Asachimici-pulyCAFF ha dato il via a un percorso di formazione sul pulito con i Puly Day, che porta in tutta Italia e nel mondo grazie alla sua squadra di Esperti del Pulito formata da Andrea Antonelli, Davide Mazzetto e Luca Ventriglia.

Sono docenti attenti, che soddisfano la richiesta di chiunque desideri conoscere a fondo il caffè e i metodi più corretti per la sua trasformazione, ai quali si accompagna sempre la pulizia, base fondamentale della qualità in tazza.

Julius Meinl torna a Sigep 2024 con il contest Meinl Barista Cup

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sigep costa rica
Julius Meinl The Originals limited edition Costa Rica Hacienda Sonora, Black Honey Catuai (immagine concessa)

VICENZA – Julius Meinl torna a Sigep Rimini, dal 20 al 24 gennaio, per la 45° edizione del Salone mondiale dedicato al settore della gelateria, pasticceria, panificazione artigianali e caffè. La storica torrefazione viennese con cuore produttivo in Italia, che da oltre 160 anni tramanda di generazione in generazione il proprio know-how e la propria passione per il caffè nella cornice della kermesse di Rimini, presenterà i suoi prodotti di punta insieme allo chef Cristiano Tomei, al pasticcere Rudolf Rainer e al panettiere esperto di viennoiserie Mirko Zenatti; il brand ambassador Jacopo Indelicato insieme a maestri del caffè d’eccezione riveleranno lo speciale progetto globale: Meinl Barista Cup.

The Originals: la nuova mono-origine Costa Rica Hacienda Sonora

Continua il progetto Julius Meinl The Originals, creato per celebrare l’artigianalità e l’origine dei chicchi, una produzione sostenibile e di eccellenza in tutti i passaggi, dalla pianta alla tazza, per un’esperienza unica. A Sigep viene presentata per la prima volta la nuova mono-origine Costa Rica Hacienda Sonora, Black Honey Catuai selezionata con cura da Antonio Bachour, celebre pastry chef e global brand ambassador di Julius Meinl.

Per creare un’esperienza di caffè indimenticabile, il rinomato pasticcere ha immaginato un abbinamento unico capace di offrire un viaggio singolare in cui il caffè speciale Costa Rica Hacienda Sonora esalta capolavori di pasticceria, meticolosamente realizzati per deliziare il palato.

Questo caffè 100% Arabica offre un’esperienza sensoriale unica con note di torrone, cioccolato e un retrogusto dolce di mandarino, rimanendo un caffè delicato ed elegante in tazza.

Meinl Barista Cup: da marzo a settembre in Italia e nel mondo

Julius Meinl annuncia il 22 gennaio insieme al brand ambassador Jacopo Indelicato la Meinl Barista Cup: un contest a colpi di caffè e cappuccini. Da marzo a settembre, il via al primo Campionato barista globale della storica torrefazione viennese che vedrà i migliori baristi d’Italia protagonisti di una competizione tutta da gustare. Un’opportunità unica per mettere in luce il proprio talento prima a livello nazionale e poi internazionale.

La competizione si concluderà il 19 settembre, con la finalissima a Vienna: i vincitori dei diversi paesi coinvolti, tra cui Italia, Austria, USA, Germania e tanti altri, si sfideranno ancora una volta davanti a giudici d’eccezione e saranno loro a decretare i campioni del caffè per le tre categorie in gara (Espresso, Latte Art, Ricetta Speciale).

Per i primi classificati ci sarà la possibilità di fare un viaggio speciale in uno dei paesi d’origine dei chicchi per scoprire le origini delle Limited Edition Julius Meinl. Per partecipare alla sfida dedicato a tutti i clienti di Julius Meinl, una volta aperte ufficialmente le iscrizioni nel mese di marzo, basta iscriversi sul sito https://juliusmeinl.com/it e provare a vincere una esperienza nella terra d’origine del caffè.

In questa prima fase è possibile accedere ad informazioni ed iscrizioni anticipate tramite una mail a marketing@meinl.it.

Le miscele protagonista a Sigep: The Originals Bio Fairtrade

Presentati anche i nuovi formati delle miscele The Originals Bio Fairtrade, ispirate a Vienna per il settore dell’ospitalità, che saranno disponibili dal mese di aprile in pratici pack sostenibili da 500g di caffè macinato. Questi prodotti, emblemi di alta qualità e competenza, portano con sé una doppia certificazione – Bio, garantendo la coltivazione responsabile attraverso processi agricoli biologici, e Fairtrade, assicurando un equo compenso ai coltivatori locali.

Le miscele interessate da questo formato sono Belvedere Blend, 100% Arabica del Nicaragua e dell’Honduras ispirata al museo Belvedere, che si trova accanto ad uno dei giardini in stile francese fra i più rilevanti da un punto di vista storico Europeo e Danube Delight, una miscela ricca e intensa, bilanciata da note di cioccolato fondente con sentori di noce moscata e un tocco di pepe nero, dedicata al fiume che attraversa la città di Vienna.

Una novità significativa per gli amanti del caffè che potranno godere dell’altissima qualità delle miscele Julius Meinl nel comodo formato macinato e in un pack sostenibile.

Per animare il proprio stand Julius Meinl propone un ricco calendario di degustazioni, ricette stellate e dolci d’autore firmati dalle Guest Star:

  • 20/01 ore 11:00 Manuela Fensore e Carmen Clemente – Campionesse mondiali Latte Art
  • 21/01 ore 12:30 Cristiano Tomei – Chef
  • 22/01 ore 11:00 – 15:00 Jacopo Indelicato – Brand ambassador Julius Meinl
  • 22/01 ore 11:00 Rudolf Rainer – Pastry chef
  • 22/01 ore 15:00 Mirko Zenatti – Ambassadeurs du Pain e Pastry Chef
  • 23/01 ore 11:00 Gianni Cocco – Coffee expert
  • 23/01 ore 12:15 Vittorio Agosti – Brand ambassador Fabbri 1905

Anche in questa edizione di Sigep si rinnova l’appuntamento con la tradizione, l’altissima competenza e la qualità di Julius Meinl.

Julius Meinl @ Sigep 2024
20 – 24 Gennaio
Stand 034 – padiglione B1

La scheda sintetica di Julius Meinl

Julius Meinl è un’azienda familiare austriaca di grande successo internazionale e da 160 anni è l’ambasciatrice nel mondo della cultura delle caffetterie viennesi. Il successo globale di Julius Meinl si basa su valori tradizionali: cinque generazioni di esperienza nel caffè, prodotti di qualità premium e un eccellente servizio ai clienti.

Julius Meinl è ambasciatrice globale per la cultura del caffè viennese e oggi ispira le persone in tutto il mondo, proprio come facevano in passato i caffè letterari.

• Fondata nel 1862 a Vienna
• 1000 dipendenti in tutto il mondo
• Presente in più di 70 paesi in tutto il mondo: market leader in Austria e nei Paesi dell’Europa Centrale e settimo player nel mercato horeca Italiano
• Circa 40.000 clienti in tutto il mondo
• Centri di produzione a Vicenza (Italia) e a Vienna (Austria)

Filicori Zecchini in Fiera con un fitto calendario di eventi a tema caffè

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filicori sigep
Il programma del 20 gennaio (immagine concessa)

BOLOGNA – La passione per la qualità che, da oltre cento anni, caratterizza la storica torrefazione bolognese Filicori Zecchini la mette, ancora una volta, tra i protagonisti del 45° Sigep, Salone internazionale di gelateria, pasticceria, panificazione artigianali e caffè di Rimini dove l’azienda ha pensato di intrattenere i visitatori con un ricco calendario di eventi: caffetteria, alta pasticceria e cucina.

Il programma di Filicori Zecchini al Sigep

Le prima 4 giornate di manifestazione vedranno avvicendarsi i grandi nomi del mondo del caffè in Italia: Alberto Polojac con il talk “La carte dei caffè: il ruolo degli specialty coffee nella caffetteria moderna”; Gianni Cocco con il suo workshop dal titolo “Cioccolato e caffè: due ingredienti, un’unica esperienza” in un piatto di alta caffetteria verranno presentate diverse preparazioni finger dalle differenti caratteristiche sensoriali per dimostrare come il caffè ed il cacao si possano unire per dar vita ad una memorabile esperienza di consumo in caffetteria.

Il programma del 21 gennaio (immagine concessa)

Per il mondo dell’arte bianca ci saranno:

  • Luca Montersino, brand ambassador di Filicori Zecchini, pasticcere e divulgatore di fama internazionale;
  • Francesco Elmi, maestro Apei;
  • Giuseppe Amato, maestro Ampi e miglior chef da ristorazione al mondo nel 2021;
  • Matteo Cutolo, presidente Fipgc.

Per la ristorazione:

Nicola Annunziata, chef di I Portici Hotel Bologna, tra i più giovani chef stellati d’Italia.

Il programma del 22 gennaio (immagine concessa)

La scheda sintetica di Filicori Zecchini

Filicori Zecchini nasce a Bologna nel 1919, quando Aldo Filicori e Luigi Zecchini aprirono una bottega di caffè, in pieno centro storico. Erano guidati dal comune, forte desiderio di offrire ai propri clienti la migliore qualità possibile, una “qualità senza compromessi”.

Il programma del 23 gennaio (immagine concessa)

Così partirono dalla ricerca delle materie prime, dal caffè verde, e studiarono il segreto per la tostatura perfetta, iniziando così la produzione di un caffè straordinario e unico. Oggi, come allora, i nipoti sono costantemente impegnati a produrre qualità, riuscendo a fondere la tradizione artigiana e la costante innovazione tecnologica e diventando ambasciatori del “vero” Espresso Italiano nel mondo.

CSC, Caffè speciali certificati, a Rimini con le miscele sostenibili

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espresso di piantagione goppion
L'edizione speciale di Espresso di Piantagione CSC (immagine concessa)

RIMINI – Caffè speciali certificati si presenta alla 45° edizione di Sigep con una rappresentanza di quattro torrefazioni. A richiamare l’attenzione dei visitatori è l’inconfondibile marchio CSC che assicura caffè di qualità elevata, ai quali si accompagnano valori veri e tangibili, decisamente in linea con le nuove tendenze del mercato.

CSC presente alla 45° edizione di Sigep

“Pasticcerie, gelaterie e panifici si distinguono sempre più per la ricercatezza delle materie prime e la qualità dell’offerta, che viene premiata da una clientela affezionata, che ricerca sapori veri, con origini e lavorazioni certe – afferma Paola Goppion, presidente di CSC -. Con piacere verifichiamo come da parte di queste realtà vi sia un crescente interesse nei confronti di caffè come quelli offerti dal nostro Consorzio, in grado di offrire analoghe garanzie di tracciabilità, lavorazione della materia prima e qualità del prodotto finito”.

Goppion aggiunge: “Dietro il marchio CSC c’è un gruppo di torrefazioni che si sono riunite per far fronte comune nel legittimare il caffè come scelta di gusto, attraverso la selezione e la fornitura di una materia prima di qualità certificata: scegliere i loro caffè o entrare a far parte di questa Associazione, significa avere la certezza di disporre di un prodotto di qualità superiore grazie al rapporto diretto con i produttori che andiamo a conoscere personalmente, stabilendo un legame di fiducia con chi si impegna a fornirci un prodotto di eccellenza in modo costante, anno dopo anno”.

Il Consorzio, inoltre, destina parte del suo bilancio ad aiuti alle comunità agricole dei Paesi produttori e da due anni è impegnato con Amka a Petatán, nella regione di Huehuetenango in Guatemala, nello sviluppo del progetto sociale doña Lucero.

Un lavoro intenso che in soli due anni ha permesso di produrre un caffè con caratteristiche di eccellenza, dunque di riconoscere un giusto compenso al percorso di impegno e di sacrificio delle 80 donne in difficoltà coinvolte nel progetto.

Coordinate di eccellenza

Al padiglione B1 109 Goppion Caffè richiama l’attenzione con il payoff “Bevilo Buono” che si trova nella sua caffetteria di Mestre riaperta dopo un restyling accurato.

Protagonista la miscela Espresso di Piantagione certificata CSC con Arabica da Brasile, Centro America (in questa edizione limitata è presente l’origine doña Lucero) ed Etiopia e da Robusta indiano pregiato. Ogni pomeriggio vengono proposti cocktail e aperitivi a base di caffè realizzati dai baristi della Torrefazione.

Nel padiglione B5 072 Caffè Agust si presenta in partnership con Molini Fagioli, con cui condivide la filosofia di alta qualità e di filiera tracciata dal “campo al sacco”.

In primo piano l’offerta di miscele e caffè di singola piantagione certificati CSC, tra cui Guatemala – doña Lucero che piace grazie al gusto in cui si colgono note di amaretto e sentori di frutti rossi, nonché al progetto sociale che lo accompagna.

Due nuove proposte certificate CSC sono i caffè di piantagione Colombia Las Mercedes e Salvador Piemonte.

Ci portiamo ora nel settore D, dove alle coordinate D1 040 si incontra la colorata proposta firmata da Caffè Moreno. Le pareti in verde malachite accolgono la miscela 100% arabica Electus – Premium Quality Coffee certificata CSC, con caffè provenienti dal Brasile e dalla Colombia.

Lo accompagna un marketing dedicato che comprende tazzine personalizzate, macinino dedicato e banner personalizzati. La tradizione del caffè napoletano che contraddistingue la Torrefazione di Casoria (NA) si riflette anche in questa miscela.

Proseguendo, allo stand D1 154 Barbera 1870 propone uno spazio che ruota attorno a un’area centrale con i diversi momenti di consumo: il bar, il fuori casa e il brewing. È presente la gamma al completo, dalle capsule compatibili ai grani.

Particolare attenzione al bio e alla miscela certificata CSC la Pregiata in edizione limitata: al suo interno contiene l’origine Guatemala – doña Lucero. In etichetta spicca il colore arancio con la presentazione del progetto realizzato con Amka in Guatemala. Ed altre novità.

Scoprite da vicino il vantaggio di unirvi al gioco di squadra di CSC: tutti i soci sono a disposizione degli interessati. Chi preferisce fissare un incontro può inviare una mail a segreteria@caffespeciali.it: sarà contattato.

Il mondo CSC

Le torrefazioni che aderiscono a CSC sono Barbera 1870 – Messina; Blaser Café – Berna (CH); Caffè Agust Brescia; Caffè Moreno – Casoria (NA); DiniCaffè – Firenze; Goppion Caffè – Preganziol (TV); Le Piantagioni del Caffè – Livorno; Mondicaffè C.T.&M. – Roma.

I torrefattori che vogliono avere la certezza di approvvigionarsi di un prodotto di qualità superiore, possono associarsi a CSC, che non acquista direttamente, ma organizza ed effettua i controlli necessari per garantire i migliori caffè, mettendoli a disposizione degli associati. Quando ne viene acquistata una partita, i suoi assaggiatori la confrontano con il campione testato in precedenza: se le sue caratteristiche sono in linea con il prodotto di riferimento, può ricevere la certificazione di caffè speciale certificato, dunque il bollino. È la garanzia che in quelle confezioni ci sono prodotti con una storia: un importante strumento di vendita per il barista e un piacere in più per il cliente.