martedì 13 Gennaio 2026
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USA – Anche Kraft taglia i prezzi del 6%

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Alcuni dei marchi Kraft

MILANO – Dopo J.M. Smucker, anche Kraft ha annunciato giovedì un taglio dei prezzi sui prodotti più popolari della sua gamma. Le miscele di caffè tostato a marchio Maxwell House e Yuban costeranno circa il 6% in meno.

Kraft. Buone notizie anche per i consumatori di solubile

Questi clienti infatti, pagheranno in media il 5% in meno per le referenze Maxwell House e Yuban. Rimangono invece invariati i prezzi dei serving a marchio Maxwell House, Gevalia e Tassimo.

La decisione è stata determinata dal durevole calo dei prezzi nel mercato del caffè verde

Così ha dichiarato il portavoce Russ Dyer sottolineando che il taglio dei listini riguarda esclusivamente il mercato Usa. Tra maggio 2010 e maggio 2011, J.M. Smucker e Kraft hanno ritoccato al rialzo i prezzi per quattro volte consecutive a fronte dei forti rincari della materia prima.

Maxwell House è il quarto marchio del mercato americano, alle spalle di Folgers (J.M. Smucker) Keurig e Starbucks. Con una share del 6,8% nel 2012.

REGNO UNITO – Nestlé creerà 400 nuovi impieghi nello stabilimento di Tutbury

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Nescafé Mugs

MILANO – Proseguono i lavori per l’ampliamento dello stabilimento Nescafé di Tutbury, Derbyshire. I quali prevedono investimenti per 110 milioni di sterline. Gli interventi triplicheranno le capacità produttive, con l’aggiunta di 12 linee di produzione ad alta velocità per le capsule Dolce Gusto. Così consentiranno inoltre l’integrazione in un unico sito della produzione di serving, caffè solubile e liofilizzato.

Nescafé prevede l’assunzione di 300 nuovi addetti

Ai quali poi andrà ad aggiungersi un ulteriore centinaio di posti di lavoro creati dalla Nestlé Academy. La selezione avverrà nell’arco del 2013.

Nestlé prevede di investire in Uk circa mezzo miliardo di sterline nell’arco di 5 anni

Lo stabilimento di Tutbury ha ospitato diverse visite nel novembre scorso dal premier David Cameron. “Questo nuovo investimento e le sue ricadute occupazionali sono una grande notizia per la comunità locale e per tutta l’industria del Regno Unito” ha dichiarato in tale occasione il primo ministro inglese.

HOST 2013 – Barattoli compositi, il packaging rivoluzionario

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MILANO – Per la prima volta, la società tedesca Weidenhammer Packaging Group (WPG), leader a livello mondiale nel mercato dell’imballaggio, ha partecipato a HOST presentando un rivoluzionario contenitore per il caffè pensato per l’uso domestico.

LAVAZZA “Coffee Design”: 8° Workshop al Politecnico di Torino

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politecnico di torino

TORINO – Il workshop “Coffee Design” si pone come obiettivo quello di trasmettere agli studenti del corso di Laurea in Disegno Industriale e Graphic & Virtual Design del Politecnico di Torino l’esperienza di Lavazza nella sperimentazione sul caffè. Affinché possano da una parte indagare visioni possibili e future di questa bevanda, dall’altra individuare ambiti di ricerca innovativi sul prodotto, sul consumo e sulla comunicazione.

Politecnico di Torino impara a fare il caffè

Gli studenti dovranno quindi lavorare su Design e Food-Design legati allo sviluppo di nuove idee e progetti sul mondo dell’espresso. Ricercando concetti, modalità e oggetti innovativi connessi al momento del consumo di caffè.

Il workshop è un’iniziativa inserita nel programma di partnership quinquennale per l’attività di ricerca e sviluppo siglato nel 2009 tra Lavazza

La storica azienda torinese leader mondiale dell’espresso italiano, e Politecnico di Torino, Polo d’eccellenza della formazione tecnica riconosciuto a livello internazionale.

Il contributo fondamentale alla realizzazione del workshop è dato dal Training Center Lavazza di Torino, struttura che da oltre 30 anni si impegna nella formazione e aggiornamento dei professionisti del settore. Oltre che alla ricerca e sviluppo di nuovi prodotti e oggetti legati al mondo del caffè.

Lavazza è stata infatti la prima azienda a creare nel 1979 un’istituzione dedicata alla formazione

Una vera e propria scuola dell’espresso che oggi è diventata un network internazionale. Con oltre 50 sedi sparse nei 5 continenti e finalizzate alla diffusione a livello mondiale della cultura dell’autentico espresso italiano.

Il workshop, della durata di una settimana (dal 25 febbraio al 1 marzo), si svolgerà presso l’Innovation Center Lavazza. Centro interamente dedicato alla Ricerca e Sviluppo nel quale si trova anche il Training Center (Strada Settimo 410). Oltre che presso la sede della facoltà del corso di studi in Disegno Industriale del Politecnico di Torino (Corso Settembrini 178).

Tutor del progetto è Marcello Arcangeli

Il Responsabile dello sviluppo nuovi prodotti a base espresso e dei Training Center – che avrà una parte attiva nella preparazione culturale degli studenti attraverso esperienze aderenti alla loro formazione. Ma atipiche in quanto legate al mondo del food and beverage.

Arcangeli, insieme al suo team del Training Center, metterà quindi a disposizione degli studenti l’expertise e la competenza di Lavazza. In materia di caffè, di design e food design offrendo nuovi stimoli; suggerendo nuovi percorsi nell’ambito del workshop “Coffee Design”.

Lavazza conferma così il suo impegno nel promuovere la cultura dell’espresso a livello internazionale. Testimoniando l’attenzione che l’azienda dedica alla formazione, anche attraverso una sempre più sinergica collaborazione con il mondo accademico.

 

EMERGENZA ROYA – La ruggine del caffè potrebbe causare danni per mezzo miliardo di dollari nell’area centro-americana

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roya ruggine del caffè
Una foglia attaccata dalla ruggine del caffè

MILANO – Mezzo miliardo di dollari. È quanto il proliferare della ruggine del caffè, la roya, rischia di costare alla caffeicoltura dei paesi dell’area centro-americana. Sin dalla corrente annata 2012/13.

La stima è stata formulata martedì scorso dal ministro dell’agricoltura dell’Honduras Jacobo Regalado. Durante un forum regionale promosso per definire preliminarmente le prime linee di una strategia di intervento coordinato. La riunione si è svolta nella capitale costaricana di San José, presenti i ministri dei 5 produttori centro-americani e della Repubblica Dominicana.

Roya, una piaga per il settore caffeicolo

I produttori sin d’ora colpiti sarebbero oltre mezzo milione, ha aggiunto Regalado. E la produzione complessiva dell’area potrebbe subire un calo del 20%. Questo secondo dati diffusi da Promecafé. (Programma cooperativo regionale per lo sviluppo tecnologico e la modernizzazione delle caffeicoltura. In centro America, Repubblica Dominicana e Giamaica).

Un’organizzazione regionale sorta oltre trent’anni fa proprio per promuovere la cooperazione scientifica nella lotta a minacce sanitarie. Quali la scolite o la ruggine del caffè.

Sempre secondo Promecafé

Risulta infetta più della metà delle piantagioni della regione, ma circa un terzo di esse può essere ancora salvato applicando con tempestività appositi trattamenti. L’importanza di un approccio comune e coordinato è stato sottolineato anche dal ministro dell’agricoltura del Guatemala Elmer Lopez. “I singoli paesi non possono affrontare questo problema isolatamente”. Ha ancora dichiarato Lopez.

Tra le prime misure adottate dai ministri, quella di pubblicare un manuale delle migliori pratiche agricole

In cui vengano descritti gli interventi da adottare per arrestare l’ulteriore propagarsi della malattia. Come ha spiegato il ministro costaricano Gloria Abraham, lo scopo non è soltanto quello di ridurre la percentuale di arbusti colpiti dalla piaga. Ma anche di migliorare l’accuratezza delle stime. Oltre che il monitoraggio dei comportamenti dei contadini e delle variabili climatiche.

Abraham è anche a capo del Consiglio agricolo centro-americano o Cac

Un organismo di cooperazione regionale istituito nell’ambito del Sistema di integrazione centro-americana. Che è stato incaricato dell’elaborazione di una serie di misure specifiche destinate a essere rese note nelle prossime settimane.

È necessario agire con urgenza

Anche perché – come avverte ancora Abraham – l’attacco della roya potrebbe indurre molti contadini ad abbandonare la coltura del caffè. Già resa meno remunerativa dal lievitare dei costi. Per passare ad altri prodotti come i pomodori o il rovo.

Era presente alla riunione anche il vice ministro dell’agricoltura del Messico

Che ha fatto il punto sulla situazione nel suo paese, dove l’incidenza della ruggine del caffè appare, per il momento, meno grave. Secondo l’Organizzazione centro-americana degli esportatori (Orceca), la ruggine del caffè potrebbe far calare quest’anno di oltre 3 milioni di sacchi da 60 kg la produzione caffearia dei cinque paesi centro americani e di Panama.

 

INEI – Oggi alla Terrazza Aperol di Milano

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gestori inchiesta qualità caffè
Un giovane food blogger esprime la sua opinione sul mondo del caffè in Italia

MILANO – L’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè annuncia oggi Tazzine d’Oro 2013. L’open day che si svolgerà a Milano alla Terrazza Aperol (Piazza Duomo), presenterà i caffè che hanno vinto la medaglia d’oro all’International Coffee Tasting 2012.

Ognuna di esse racchiude la filosofia e l’abilità di un torrefattore. Il quale ha unito, attraverso la sua sensibilità, gli input del mercato alla conoscenza delle monorigini. Insieme alla sua arte di creare miscele per offrire al mondo qualcosa capace di fare vibrare i sensi.

Tazzine d’oro 2013 per un confronto tra miscele di livello

All’International Coffee Tasting 2012 hanno partecipato 113 miscele. Provenienti da 11 nazioni e valutate da 27 assaggiatori di 13 paesi diversi. Dunque si può affermare che i caffè premiati siano un’autentica espressione dell’eccellenza mondiale.

NUOVA SIMONELLI – Nel settore superautomatiche in arrivo la Prontobar con la pompa volumetrica

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Prontobar

BELFORTE DEL CHIENTI (Macerata) – La superautomatica di Nuova Simonelli, ProntoBar, già tecnologicamente all’avanguardia, accresce il suo alto livello professionale. Pur mantenendo inalterata la sua facilità d’uso e la sua adattabilità a diverse situazioni.

ProntoBar arriva sul mercato in una nuova versione

Una soluzione che garantisce silenziosità e maggiore stabilità del risultato in tazza. Nuova Simonelli sta per immettere sul mercato un’innovativa versione della macchina da caffè espresso Prontobar.

Le novità apportate sono finalizzate a produrre un duplice effetto: maggiore silenziosità e migliore risultato in tazza. Due elementi che innalzano il già elevato livello professionale della superautomatica compatta.

La nuova versione monta una pompa volumetrica

La quale sostituisce la pompa a vibrazione di cui la macchina era dotata in origine. Con questa innovazione la macchina accresce la propria produttività, potendo garantire una migliore erogazione, sia per il caffè espresso tipico italiano, sia per il caffè lungo “americano” ed anche per l’acqua calda.

La nuova Prontobar mantiene immutata la sua semplicità d’uso, che peraltro è stato uno degli elementi di successo della macchina in questi anni. Ora tutti potranno continuare ad utilizzarla al meglio senza alcuna difficoltà e, per di più “silenziosamente…..”, facendo caffè ancora migliori.

SALUTE – Il caffè rimette in moto il corpo, compreso l’intestino

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intestino

MILANO – Qualche tazza di caffè al giorno aiuterebbe chi ha subito l’asportazione parziale del colon a ritrovare più in fretta la motilità intestinale e a riabituarsi prima a mangiare cibi solidi.

Intestino pigro? I coffeelover non ti temono

In uno studio apparso sul British Journal of Surgery  alcuni ricercatori di Heidelberg hanno somministrato per tre volte al giorno, dopo l’operazione chirurgica, circa 100 ml di caffè o di semplice acqua a 80 pazienti che, per diverse patologie, avevano subito la rimozione di una parte del colon.

L’intestino di chi aveva sorseggiato la nera bevanda riprendeva prima a muoversi dopo l’intervento; circa 60 ore dopo l’uscita dalla sala operatoria per il gruppo che aveva bevuto caffè contro le 74 per chi aveva assaporato solo acqua.

Analogamente il gruppo trattato con caffè ricominciava prima a nutrirsi con veri e propri alimenti solidi

Non si conosce la ragione precisa per tali risultati, ma sembra che il merito non sia della caffeina. In precedenti studi, una versione decaffeinata della bevanda in questione aveva dimostrato benefici analoghi.

Serviranno però altre ricerche per sapere se si potrà disporre di un così aromatico ed economico trattamento post operatorio.

Fonte: British Journal of Surgery

RICERCA – Il caffè contiene molta più energia di quanto si creda e potrebbe essere utilizzato come fonte d’energia rinnovabile

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digestione anaerobica

di Alessandro Raffi*. MILANO – Il processo produttivo del caffè, come è facile immaginare, genera in primo luogo i semi. I quali, entrando nel ciclo economico-produttivo, rappresentano un cospicuo guadagno per i paesi esportatori. Infatti, la polpa residuale (+ acqua di lavaggio) viene considerata uno scarto di processo e smaltita il più delle volte. Provoca però notevoli danni ambientali ed economici. La digestione anaerobica mira ad inserirsi proprio a valle di tale separazione, trasformando la “polpa senza valore” in una fonte di energia alternativa.

Digestione anaerobica, con la conseguente produzione di biogas?

La degradazione biologica della sostanza organica in condizione di anaerobiosi (assenza di ossigeno), comporta la formazione di diversi prodotti. Di cui i più abbondanti sono rappresentati da due gas: il metano (CH4) ed il biossido di carbonio (CO2).

La produzione e valorizzazione energetica del biogas prodotto (tenore medio di metano > 75%)

Costituisce un notevole risparmio energetico così come riduzione della polpa da smaltire un grande risparmio economico. Inoltre, alla fine del processo, il composto residuale (“digestato”) può essere utilizzato come fertilizzante garantendo un ulteriore guadagno, sia economico che ambientale.

Parte del biogas prodotto è utilizzato per gli autoconsumi dell’impianto

Mentre la restante parte può essere utilizzata per la produzione di energia da cedere all’esterno. La finalità maggiormente perseguita, in merito all’utilizzo del metano prodotto, è la produzione combinata di calore e di elettricità (cogenerazione) con un ottimo rendimento medio pari a circa 85% (50% per calore e 35% per elettricità).

Sono moltissimi i residui “valorizzabili” per mezzo di questo processo: scarti agroindustriali, deiezioni animali, colture specifiche, ecc.

Gli scarti provenienti dalla lavorazione del caffè non sono esclusi da questa lista.

Tuttavia il problema da subito evidenziato e di ostacolo alla produzione di biogas da scarti di caffè, è l’alto tenore di materiale “refrattario” alla digestione anaerobica (materiale lignocellulosico) presente nelle “bucce” delle bacche ed il basso pH iniziale della miscela.

Per la sperimentazione, di cui mi sono occupato personalmente, si è utilizzato un digestore in scala pilota, fornito di sonde interne per il monitoraggio “in continuo” di parametri (T e pH) ed di un agitatore interno al “mini-reattore”.

Tale ricerca si è sviluppata preso l’Università della Costa Rica (UCR), in virtù dell’ottimo rapporto con il Centro di Ricerca Agronomica (CIA) e i suoi docenti. Costruito in Italia e messo in funzione in Costa Rica, il digestore ha condotto ad ottimi risultati in termini di produzione di biogas.

La ricerca in questo campo è in pieno sviluppo, mirando all’ottimizzazione di un processo a fasi separate.

Fonte: Università la Sapienza di Roma

DOLCIFICANTI – Ecco lo sciroppo d’agave e come si usa in cucina

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sciroppo d'agave

MILANO – Lo sciroppo d’agave è un dolcificante naturale ricavato dalla linfa dell’agave blu proveniente dal Messico. È insapore, totalmente solubile e dolcifica mediamente il 25% in più rispetto allo zucchero bianco. Si presenta come il miele, ma in forma più liquida.

Sciroppo d’agave, caratteristiche e possibili utilizzi

Una delle fasi della sua produzione, infatti, serve a rendere il sapore di questo sciroppo neutro e ciò è fondamentale in tutte le applicazioni per non coprire gli aromi degli altri ingredienti. Bensì ad esaltarli.

Come abbiamo detto, questo sciroppo è ideale per dolcificare

Ed essendo meno dolce dello zucchero, si usa come dolcificante, ideale per i diabetici. Ha una elevata solubilità, e si mischia anche benissimo a freddo.

Se si vuole usare per cucinare, proprio per il suo alto potere dolcificante, ricordarsi di usarne meno rispetto allo zucchero bianco. Ad esempio per sostituire 100 gr di zucchero usare 75 gr. di sciroppo d’agave.

L’agave blu, Agave tequilana Weber

Una varietà Azul, è la qualità più pregiata della pianta agave. Grazie allo strato particolarmente spesso ed uniforme di cera presente sulle foglie la pianta riesce a trattenere una quantità d’acqua superiore rispetto alle altre varietà di agave. La zona del Messico dove si registrano le migliori condizioni ambientali per la coltivazione dell’agave blu è l’area geografica di Jalisco, vicino a Tequila.

L’agave è piantata in grandi aree aperte dove i contadini la fertilizzano e nutrono per diversi anni

Dopo i primi tre anni, le cime delle foglie vengono tagliate per accelerare la crescita e la pianta, per maturare, impiega così dagli 8 agli 11 anni. Lo sciroppo d’agave è totalmente solubile e dolcifica mediamente il 25% in più rispetto allo zucchero bianco. Si presenta come il miele, ma in forma più liquida.

Una delle fasi della produzione serve a rendere il sapore di questo sciroppo neutro e ciò è fondamentale in tutte le applicazioni per non coprire gli aromi degli altri ingredienti, bensì ad esaltarli. nei negozi di prodotti biologici o erboristerie.

Consigliato in diete ipocaloriche perché ha meno calorie dello zucchero rispetto a pari potere dolcificante.

Per saperne di più: http://www.alimentipedia.it/sciroppo-agave.html