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Il Polo del caffè: «Una nuova supply chain con costi reali e trasparenti»

Parla Rosario Carafa, amministratore delegato de Il Polo del Caffè, alla vigilia del varo di una nuova attività di supply chain a 360 gradi rivolta ai torrefattori di tutta Italia. Dallo sbarco del caffè alla consegna e, perché no, anche al ritiro del torrefatto per la distribuzione ai clienti. Per mettersi in contatto basta scrivere a info@ilpolodelcaffe

Il logo de Il Polo del caffè
Il logo registrato de Il Polo del caffè®

NAPOLI – Per tutti i torrefattori c’è una novità assoluta. Sta decollando in questi giorni, sulla base della lunga esperienza dei fondatori, Il Polo del caffè. L’obiettivo? Occuparsi a 360 gradi della logistica, dal verde al torrefatto, fino alla consegna al cliente finale.

Potrebbe essere. come leggete sotto è, un modo per far realmente risparmiare, con costi reali e trasparenti, i torrefattori, quindi una supply chain vera, completa, di tipo nuovo. Ne abbiamo parlato con Rosario Carafa che de «Il Polo del Caffè» è l’amministratore delegato.

Perché c’era bisogno del Polo del Caffè?

«Innanzitutto c’è sempre bisogno di novità, e spero che questa nostra iniziativa lo sia realmente.  L’idea nasce dalla mente del dottor Mario Rubino, che affacciatosi da poco al mondo del caffè, è ancora in una fase di ricerca della conoscenza e quindi tenta di colmare il suo gap con domande infinite a cui susseguono profonde osservazioni e riflessioni da parte di tutti noi; è un continuo  soccombere al “gioco del perché” che tutti siamo stati costretti a subire da parte dei nostri figli, ai quali, non sempre, siamo stati in grado di dare risposte concrete.

Mumac
Triestespresso quadrato

Ecco come è nata l’idea progettuale del Polo del caffè, realizzata dopo un lungo cammino di esperienza, quale risposta concreta alle richieste ed alle esigenze della logistica delle aziende del settore, venendo incontro alle loro aspettative soprattutto nella riduzione dei costi della logistica stessa. Il Polo del caffè vuole offrire a tutti i clienti una supply chain dedicata ed integrata, finalizzata anche  ad agevolare il processo di controllo dei costi stessi.»

Come siete arrivati al Polo del caffè?

Veduta aerea interporto campano
Veduta aerea dell’Interporto campano di Nola: 5 milioni di metri quadrati adibiti alla logistica delle imprese. Qui il Polo del caffè ha la sua sede e i magazzini

«Già nel 2012, quasi per gioco, la Interkom decise di aprire un magazzino doganale all’Interporto Campano di Nola che è un distretto di circa 5 milioni di metri quadrati all’interno del quale operano 9.000 addetti e sono presenti più di 1.000 aziende, addirittura con quartier generali e/o sedi operative. L’obiettivo di Interkom era di supportare la supply chain del caffè, non per se stessa, ma creando di fatto una domanda di mercato sempre più importante.»

Tutto parte dal Porto di Napoli …

Una nave full container nel Porto di Napoli
Una nave full container nel Porto di Napoli

«Alla fine degli anni 80 inizio anni ’90, con l’avvento delle navi full container, il Porto di Napoli necessitava di spazi adeguati per le movimentazioni dei container, di conseguenza molti magazzini portuali, allora non adeguati, vennero chiusi, creando, di fatto, la nuova cultura del take away del container, preso e portato a casa dai clienti. Questa nuova ed improvvisa situazione ha creato delle vere e proprie distonie logistiche che hanno provocato una difficoltà oggettiva da parte dei clienti, nel comprendere e controllare i nuovi costi delle movimentazioni del caffè verde.»

Che cosa fa la Interkom nel 2012?

«Si inserisce in questo nuovo business, che non è mai stato il suo core business, per una esigenza del tutto aziendale, ma di fatto crea un nuovo mercato. Con il suo primo spazio coperto, di 1.600 metri quadrati, crea un’offerta sul mercato degli spazi di magazzino dando così l’opportunità agli operatori di poter stoccare la propria merce. Nel corso di 4 anni l’attività è cresciuta, tant’è che nel 2016 è stato ampliato il magazzino, con ulteriori 1600 metri quadrati al coperto, proprio per supportare l’attività operativa delle aziende del caffè campane e non solo. La realtà è che, se oggi sono presenti sul mercato campano nuovi operatori logistici, lo si deve proprio a quella iniziativa pionieristica del 2012. Sono certo che oggi, se intervistati, i nuovi operatori diranno “volevamo farlo da anni” ma la verità è che nessuno aveva mai avuto il coraggio di iniziare.»

Mario Rubino, Interkom: chi altri c’è dietro questo Polo del caffè?

Il consiglio di amministrazione del Polo del caffè: da sinistra Lucio Punzo Mario Rubino, Marco Reginelli, Rosario Carafa e Vittorio Spizzuoco
Il consiglio di amministrazione del Polo del caffè: da sinistra Lucio Punzo Mario Rubino, Marco Reginelli, Rosario Carafa e Vittorio Spizzuoco

«All’interno de “Il Polo del Caffè” ci sono altri due partner molto importanti. La Logship di Lucio Punzo, che da sempre lavora nell’Interporto Campano di Nola il cui apporto è una pluriennale esperienza logistica, intermodale e terminalistica. Mi corre l’obbligo ricordare, che  Lucio è il figlio del Cavalier Gianni Punzo, l’uomo senza il quale la realtà di Interporto non sarebbe mai nata. L’altro partner è PSL Group che fa capo alla famiglia Spizzuoco da tre generazioni accomandatari marittimi. Grandissima esperienza nel settore marittimo e spedizionieristico doganale con una presenza capillare su tutto il territorio nazionale. Spero che prossimamente, questi soci, possano, di persona,  raccontare la propria esperienza ».

Che cosa cambia in dettaglio, che cosa può cambiare nel rapporto tra le torrefazioni e la supply chain attraverso l’utilizzo del Polo del Caffè?

Un’altra vista aerea dell’Interporto campano di Nola (Napoli)

«Ci vogliamo diversificare dalle attività logistiche tradizionali perché noi vogliamo mettere in campo una nuova cultura in rapporto stretto con il cliente. Questo one-to-one, fondamentalmente, dovrebbe cercare, non soltanto di capire le esigenze del cliente ma poterlo informare e consigliare in relazione alle modalità operative più idonee alla sua organizzazione, quindi seguirlo step by step in tutte le fasi del processo logistico»

Dietro l’espressione “operazione culturale” si nascondono in realtà dei numeri relativi a costi, dei pesi che hanno gravato e stanno gravando sulle torrefazioni italiane. Significa che le torrefazioni hanno sin qui pagato costi non necessariamente legati alla loro attività?

La mappa dell'Interporto campano con lo slogan Al centro degli affari che viaggiano
La mappa dell’Interporto campano con lo slogan Al centro degli affari che viaggiano

« A volte quei costi potrebbero essere evitati, semplicemente realizzando strategie e percorsi diversi, sempre concordandoli con il cliente. Ecco cosa significa fare cultura: collaborare in modo chiaro e trasparente, cioè permettere al cliente di “mettere il naso” nell’operatività non sua, ma della quale avrebbe giovato ».

Lei, Carafa, è uomo di numeri: ci indica quelli che definiscono il Polo del caffè in questa sua fase nascente?

Rosario Carafa polo del caffè
Rosario Carafa, amministratore delegato de Il Polo del caffè

«Il Polo del caffè può contare in questa fase iniziale su una superficie di 15.000 metri quadrati distribuiti tra l’Interporto campano di Nola, i magazzini di Gianturco, (zona vicina  al Porto di Napoli) e magazzini all’Interporto di Bologna. Queste aree sono molto importanti perché sono sinergicamente interconnesse, in particolare a quella di Bologna, a mezzo trasporto intermodale. Siamo  operativi con il nostro partner Psl Group, oltre alle nostre sedi di Napoli e Nola, anche con uffici e strutture nelle città di Trieste, Venezia, Genova, Gioia Tauro, Salerno e Civitavecchia. Tutto ciò ci permetterà di essere sempre al fianco e per qualsiasi esigenza logistica, dei nostri clienti.»

Che ci dice dell’Intermodale?

Interporto campano di Nola: la stazione delle Ferrovie dello Stato
Interporto campano di Nola: la stazione delle Ferrovie dello Stato

«I piani strategici logistici nazionali e in particolare quello Intermodale sono fondamentali perché, a regime, verrà attivata l’alta velocità per i treni  merci che, per l’Interporto Campano,  verranno gestiti dalla Interporto Servizi Cargo, a Nola. Ciò consentirà sia una riduzione dei tempi delle consegne sia una riduzione dei costi dei trasporti del 35-40% rispetto alla gomma.

La mappa dei collegamenti ferroviari diretti dall’Interporto campano di Nola (Napoli)

L’attività è in corso. Ma ci sono delle scadenze, inaugurazioni, tagli di nastri o altro?

I magazzini del Il Polo del caffè all'Interporto di Nola: sl centro della fotografia c'è Rosario Carafa con (sinistra) Gianluca Del Prete e Antonio Di Domenico
I magazzini del Il Polo del caffè all’Interporto di Nola: sl centro della fotografia c’è Rosario Carafa con (sinistra) Gianluca Del Prete e Antonio Di Domenico

«Non riteniamo utile né necessario effettuare inagurazioni o tagli di nastri. La nostra unica pubblicità è la tradizione di cui ci vantiamo ed il lavoro che profonderemo sarà la garanzia del successo sperato. A breve Interkom si spoglierà del suo ramo d’azienda logistico, apportandolo in dote alla nuova società. Rendendo così Il Polo del caffè assolutamente indipendente dalle attività dei soci che ne fanno parte. Pensiamo poi di investire in attrezzature ed uomini per la lavorazione del caffè verde, nonché sulla cultura del caffè. Abbiamo in animo di organizzare piccoli seminari o workshop per divulgare la conoscenza specifica. Siamo convinti che il sapere sul caffè e le sue “derivate” è per noi un vantaggio e non un ostacolo. Le nuove generazioni di torrefattori (85/90 solo in Campania) hanno sete di conoscenza, noi ci proponiamo per essere al loro fianco per soddisfarla.»

Veniamo al dettaglio: come saperne ancora di più sul Il Polo del Caffè, tariffe e tutto il resto

Interporto campano di Nola, lo scarico dei container da uno dei treni
Interporto campano di Nola, lo scarico dei container da uno dei treni

« Il Polo del caffè ha sede a Nola, presso i lotti D201-204. Stiamo preparando nel frattempo un comunicato con tutte le informazioni necessarie per assecondare tutte le esigenze e necessità del mercato. A breve saremo pronti a soddisfare tutte le vostre naturali curiosità.»

E sui costi?

«Le nostre attività non comprenderanno soltanto lo sbarco, ma anche la cura dei contenitori e il loro trasporto una supply chain completa. Quindi dall’imbarco sino al magazzino, passando per lo sdoganamento della merce. Il nostro cliente si troverà in fattura poche voci; non più di quattro-cinque al massimo avendo così la possibilità immediata di controllare i costi della sua merce, in modo semplice e trasparente.»

Abbiamo anche sentito parlare di un ulteriore step: il ritiro del caffè torrefatto dai torrefattori stessi per le consegne

Interporto campano di Nola
Interporto campano di Nola

«Questo progetto rientra in quella che abbiamo definito la supply chain integrata del caffè. Ossia portare nei nostri magazzini il caffè verde, lavorarlo, spedirlo al torrefattore per poi ritirarlo sotto forma di prodotto finito da distribuire. Cosi da chiudere effettivamente la catena logistica della filiera. Siamo sicuri che questo modo nuovo di lavorare sia una garanzia per dare la tracciabilità certa ad ogni caffè.»

Concludiamo con una curiosità: risulta che i vostri magazzini abbiano anche zone refrigerate…

«All’interno dell’Interporto Campano di Nola abbiamo delle strutture refrigerate. Dove qualche anno fa abbiamo fatto degli esperimenti con il crudo, per verificarne la stabilità e la durata. La refrigerazione del caffè verde è una pratica poco diffusa ma molto importante. Perché permette di tenere l’umidità sotto controllo, di salvaguardare la qualità nonostante lunghi periodi di stoccaggio (anche anni). Non crea problematiche di condizionamenti al caffè stesso. E anche in tazza il caffè mantiene inalterate, nel lunghissimo periodo, tutte le qualità organolettiche. Tutti i test che abbiamo fatto, per 5 anni consecutivi, sono stati molto importanti e ora possiamo offrire questo servizio anche alla nostra clientela.»

Infine il recapito de Il Polo del caffè per il primo contatto: basta scrivere a

info@ilpolodelcaffe.it

Telefono: +39 081 365 2282

Come annunciato Il Polo del caffè farà un comunicato ai clienti con tutti i dati completi.

Il logo del Polo del caffè®