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Riccardo Illy vuole le bollicine: “puntiamo a diventare soci di Taittinger”

riccardo illy
Rccardo Illy

TRIESTE – «Il nostro gruppo conta di acquisire in futuro vini che abbiano una lunga storia: Brunello di Montalcino, barolo, champagne, borgogna». Così Riccardo Illy, presidente del gruppo Illy, nel corso della presentazione dell’etichetta francese di champagne Taittinger sul Carso a Opicina, alle porte di Trieste.

«Vogliamo quelli che io chiamo vini universali, con un passato importante, longevi, già distribuiti a livello mondiale. Sono pochissimi i territori al mondo che danno vita a vini monovitigno: questa è la nostra vocazione.

Non vogliamo solo distribuire, ma produrre direttamente. Cercavamo da alcuni anni uno champagne e speriamo di diventare anche soci di Taittinger», ha aggiunto.

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Ruolo a lunghissimo termine

Illy ha spiegato: «Nel nostro gruppo il vino ha un ruolo di lunghissimo termine: puntiamo alla crescita della corazzata Illycaffè e allo stesso tempo vogliamo far crescere più in fretta il tè Dammann e il cioccolato Domori.

Pensiamo di reinvestire nel settore vitivinicolo il cash flow di queste aziende, una volta mature. Sarà compito dei nipotini – ha concluso l’imprenditore – tra una ventina d’ anni».

Il pregiato vino della maison Taittinger sarà distribuito da Domori, azienda del Gruppo Illy, come annunciato dalla società nel luglio scorso.

La varietà di prodotti distribuiti da Domori Srl e oggi costituita dal cioccolato Domori, Dammann Frères, Agrimontana e Mastrojanni in una sinergia tra canali distributivi.

Taittinger risponde ai canoni della produzione artigianale grazie al grande patrimonio di vigne principalmente a denominazione Grand Cru, e al controllo certosino su tutti i processi produttivi; tra le sue etichette-mito il Comtes de Champagne, cuvée al 100% Chardonnay scelto dalle migliori parcelle di Grand Cru.