domenica 30 Novembre 2025
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Ecco perchè il caffè da coltura cellulare non regge il confronto con quello di piantagione

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caffè di laboratorio agricoltura cellulare
La scienziata ricercatrice Elviira Kärkkäinen (a sinistra) con Heiko Rischer, che dirige il team di ricerca del Vtt Technical Research Centre di Espoo (credits: VTT)

MILANO – Messo a punto due anni fa, dai ricercatori finlandesi del VTT Technical Research Centre, il caffè da coltura cellulare inizierà a breve i primi test commerciali, che avverranno nel 2024 a Singapore, su iniziativa di Stem, una startup francese fondata da Tom Clark, torrefattore e commerciante, Henri Kunz, specialista di proprietà intellettuale nel settore delle biotecnologie, e Chahan Yeretzian, direttore del Coffee Excellence Center presso l’università di scienze applicate di Zurigo.

Come si ottiene il caffè da coltura cellulare? Abbiamo già illustrato il procedimento in vari articoli di Comunicaffè.

Si prelevano delle cellule dalle foglie e dai chicchi di caffè verde (in futuro si potrebbero utilizzare anche materiali di scarto, come la polpa delle ciliege o i fondi di caffè), che sono coltivate in un liquido di sospensione.

La biomassa è successivamente essiccata e tostata. Si può quindi procedere alla preparazione

Ma qual è il risultato in tazza? La bevanda così ottenuta può reggere il confronto con il caffè autentico ottenuto da veri chicchi coltivati in piantagione?

Uno studio condotto da un team di scienziati capitanato dal dottor Heiko Rischer – specialista in biotecnologia e Research Team Leader presso la stessa VTT – ha voluto offrire una prima risposta a questo interrogativo essenziale.

I risultati della ricerca sono esposti in un articolo pubblicato nel Journal of Agricultural and Food Chemistry, pubblicazione scientifica edita dall’American Chemical Society, storica istituzione fondata a Washington nel 1876.

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Oasi İTierra!: il concept di Lavazza per la pausa caffè sostenibile da Poltrana Frau a Tolentino

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Oasi iTierra! abbraccia l'eleganza di Poltrona Frau
Oasi iTierra! abbraccia l'eleganza di Poltrona Frau (immagine concessa)

TOLENTINO (Macerata) – Lavazza, azienda italiana produttrice di caffè tra i principali player mondiali, incontra Poltrona Frau, eccellenza del design made in Italy, grazie al progetto Oasi İTierra! sviluppato da Lavazza per portare un nuovo modo di concepire la pausa caffè nel mondo OCS e Vending.

L’incontro tra due autentiche realtà italiane di fama internazionale ha dato vita ad un’unione caratterizzata da un alto livello di qualità, frutto della condivisione di alcuni valori fondanti delle due aziende, tra cui la passione per l’eccellenza e l’innovazione, la ricerca e la selezione di materie prime, oltre ad una spiccata attenzione alle persone, al loro benessere e alla sostenibilità.

Il progetto Oasi İTierra!, avviato con l’installazione delle prime “oasi” nella biblioteca dell’Università Bocconi di Milano, seguita dall’attivazione presso Camera – Centro italiano per la fotografia di Torino e in Randstad Box di Milano, entra ora nella sede storica di Poltrona Frau a Tolentino, nelle Marche.

Grazie ad una visione comune della mission aziendale, anche Poltrona Frau ha scelto questo nuovo concept di area break firmato Lavazza per mettere a disposizione di tutti i dipendenti un ambiente tecnologico e attento alla sostenibilità unico nel suo genere, che possa offrire la migliore coffee experience e, allo stesso tempo, la possibilità di distaccarsi dal lavoro creando momenti di socializzazione con attenzione alla natura.

Nelle Oasi İTierra! l’attenzione alla sostenibilità è presente sin dalla struttura dell’oasi stessa: spazi dal design contemporaneo modulabili e integrabili in qualsiasi ambiente lavorativo, composti a partire da materiali naturali, senza plastica o resine ma utilizzando solo legno, cemento e vetro, materiali che rendono le oasi vere e proprie “aree break verdi” che creano un’atmosfera tropicale, dotate di purificatori d’aria, diffusori di aromi e ricche di piante e verde “vivo”.

Anche la scelta del prodotto inserito in queste aree è frutto della volontà di optare per una soluzione allo stesso tempo consapevole e di valore: le capsule compostabili per vending machine Lavazza Blue İTierra! For Planet Espresso Bilanciato rappresentano l’unione tra qualità e attenzione alla sostenibilità. L’installazione dell’Oasi iTierra! ha visto il coinvolgimento di Liomatic – azienda leader nella distribuzione automatica.

Anche in questo caso Lavazza si è affidata a Progetto CMR, società di progettazione integrata leader nel design di ambienti del lavoro flessibili, innovativi e sostenibili, caratteristiche che nelle Oasi iTierra! trovano perfetta traduzione. Attraverso la creazione di un sistema altamente adattabile e funzionale, articolato in diversi moduli, nasce un’area break in grado di soddisfare molteplici bisogni, anche grazie alla presenza di piani d’appoggio, sedute e vegetazione, che concorrono alla creazione di uno spazio accogliente e riposante.

Attraverso l’installazione di queste aree break, Lavazza si impegna a piantare più di 1.000 alberi in diverse parti del mondo a supporto di progetti di riforestazione in collaborazione con Tree-Nation.

Grazie alle precedenti installazioni, sono già stati piantati complessivamente 3.900 alberi tra Mozambico, Thailandia e Bolivia; con questa nuova attivazione presso Poltrona Frau si aggiungeranno ulteriori 1.300 alberi a supporto del progetto Sacred Seeds Garden in Colombia.

Per coinvolgere ed ingaggiare i consumatori, all’interno dell’area, è stato realizzato anche un pannello interattivo che propone diversi contenuti sul mondo Lavazza ¡Tierra! e guida alla sua scoperta, semplicemente inquadrando un QR code. In ottica di continua innovazione, infine, Oasi ¡Tierra! vede l’integrazione con l’App Piacere Lavazza, l’app di loyalty omnicanale di Lavazza, che consente attraverso la missione check-in dedicata di ottenere chicchi extra nell’ambito della raccolta punti in-App.

La scheda sintetica di Lavazza

Lavazza, fondata a Torino nel 1895, è un’azienda italiana produttrice di caffè di proprietà dell’omonima famiglia da quattro generazioni. Il Gruppo è oggi tra i principali protagonisti nello scenario globale del caffè, con un fatturato di oltre 2,7 miliardi di euro e un portfolio di marchi leader nei mercati di riferimento come Lavazza, Carte Noire, Merrild e Kicking Horse. È attivo in tutti i segmenti di business, presente in 140 mercati, con 8 stabilimenti produttivi in 5 Paesi e circa 5.500 collaboratori in tutto il mondo.

La presenza globale è frutto di un percorso di crescita che dura da oltre 125 anni e gli oltre 30 miliardi di tazzine di caffè Lavazza prodotti all’anno sono oggi la testimonianza di una grande storia di successo, per continuare a offrire il miglior caffè possibile in qualsiasi forma, curando ogni aspetto della filiera, dalla selezione della materia prima al prodotto in tazza.

Il Gruppo Lavazza ha rivoluzionato la cultura del caffè grazie ai continui investimenti in Ricerca e Sviluppo: dall’intuizione che ha segnato il primo successo dell’impresa – la miscela di caffè – allo sviluppo di soluzioni innovative per i packaging; dal primo espresso bevuto nello Spazio alle decine di brevetti industriali sviluppati.

Un’attitudine a precorrere i tempi che si riflette anche nell’attenzione rivolta al tema della sostenibilità – economica, sociale e ambientale – considerata da sempre un riferimento per indirizzare la strategia aziendale.

“Awakening a better world every morning” è il purpose del Gruppo Lavazza, che ha l’obiettivo di creare valore sostenibile per gli azionisti, i collaboratori, i consumatori e le comunità in cui opera, unendo la competitività alla responsabilità sociale e ambientale.

La scheda sintetica di Poltrona Frau

Dal 1912 Poltrona Frau è protagonista nel mondo dell’arredamento made in Italy. Arte del fare e rigore costruttivo con materie prime di eccellenza, come la Pelle Frau. Soluzioni di alta gamma per la casa e l’ufficio. Pezzi senza tempo, che esprimono un’eleganza universale, intima e personale.

Dal Chester e dalla Vanity Fair, ideate dal fondatore Renzo Frau, a Dezza di Gio Ponti e a Titano, progetto di Pierluigi Cerri e primo Compasso d’Oro per l’azienda. Fino ai successi attuali come le collezioni firmate da Jean-Marie Massaud, Ludovica+Roberto Palomba, Roberto Lazzeroni, GamFratesi e Neri&Hu.

La divisione Residenziale, con progetti firmati ogni anno dai maggiori talenti del design contemporaneo, si completa con la collezione Icone. Poltrona Frau coltiva tradizione ed innovazione anche attraverso due ulteriori business units.

Interiors in Motion, la quale realizza realizza interni per auto, yacht di lusso, treni e aerei, collaborando con i brand più prestigiosi come Ferrari, Porsche, McLaren per il mondo automotive e Ferretti Yachts, Pershing e Riva nel campo nautico per citare solo qualche esempio.

Custom Interiors invece crea sedute ad-hoc per auditorium, teatri, aeroporti, spazi pubblici, negozi/showroom uffici, hotel e yacht grazie alle strette collaborazioni con i massimi architetti e studi internazionali. Alcuni dei progetti più significativi sono stati realizzati con Renzo Piano, Foster + Partners, Frank O.Gehry, Jean Nouvel, Zaha Hadid Studio e David Chipperfield.

Il centro propulsivo è sempre il sito produttivo di Tolentino, nelle Marche, fabbrica dei saperi radicata nel territorio e da sempre all’avanguardia nell’ambito della certificazione legata alla sostenibilità ambientale e alla salute e sicurezza dei collaboratori.

Gruppo Musetti segna +7,5% nel fatturato a 41,2 milioni con prospettive di bilancio consolidato positive

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Guido Sicuro Musetti, presidente del Gruppo Musetti (immagine concessa)

PIACENZA – Musetti, azienda storica nel settore del caffè, preannuncia una chiusura del 2023 con segno positivo in tutti i canali di vendita. “Il settore del caffè sta vivendo una rinascita, ritornando quasi ai livelli pre-Covid. Questo trend positivo ha impatti favorevoli sui bar e le caffetterie che, dopo anni difficili, tornano ad essere frequentati e diventano interessanti per chi desidera avviare una nuova attività”.

Per Guido Sicuro Musetti, presidente del Gruppo Musetti, il 2023 può essere considerato come l’anno in cui il settore del pubblico esercizio ha ripreso slancio e si è avvicinato ai livelli del 2019, l’anno prima che la pandemia cambiasse drasticamente il mondo.

Nonostante le sfide come i costi energetici, gli affitti e la gestione del personale, la situazione è migliorata nella seconda metà del 2023, con una flessione dei costi energetici, anche se altri fattori come i tassi di interesse elevati hanno presentato nuove sfide.

Dopo un periodo difficile, l’interesse per le attività di pubblico esercizio sta tornando. Le trattative di compravendita sono aumentate e i valori delle attività, che erano scesi quasi a zero, stanno risalendo.

Inoltre, la migrazione di lavoratori verso altri settori avvenuta nel periodo pandemico si è arrestata, anche se la reperibilità di lavoratori rimane problematica.

A sostegno di questa ripresa, Guido Sicuro Musetti, anticipa i dati di bilancio consolidato del Gruppo Musetti per mostrare la crescita registrata nell’ultimo anno dalla sua azienda, ma anche dal settore.

“Nel 2023 chiuderemo con un fatturato consolidato di tutte le aziende del gruppo di circa 41 milioni 200mila euro” afferma, mentre l’Ebitda si attesta a 4 milioni e 600mila euro con un incremento del 7,5% rispetto all’anno precedente.

Questi risultati costituiscono una chiara indicazione di un periodo di significativa ripresa e sviluppo per l’azienda, caratterizzato da un miglioramento costante nei vari canali commerciali.

Il canale Horeca evidenzia una robusta crescita del 12%, confermando la presenza solida del Gruppo nei settori bar, hotel e ristoranti. Le esportazioni registrano una crescita del 3,6%, riaffermando la solidità delle operazioni internazionali del Gruppo.

La svolta è arrivata dal mercato online, che presenta una crescita notevole del +29%, riflettendo la capacità dell’azienda di adattarsi alle nuove dinamiche del mercato digitale.

Anche le vendite nei punti vendita fisici registrano un incremento del 7%, sottolineando l’attrattiva costante dei prodotti Musetti anche nei canali tradizionali.

Innovazione e sostenibilità

Nel corso del 2023, il Gruppo ha investito in innovazione, implementando con successo la tecnologia blockchain come progetto pilota su un singolo prodotto. Questa iniziativa anticipa la redazione del bilancio di sostenibilità, pratica non ancora obbligatoria ma considerata di cruciale importanza.

Guardando al 2024, il Gruppo Musetti si impegna a fondo considerando gli ESG (Environmental, Social, Governance), i fattori ambientali, sociali e di governance essenziali per misurare la sostenibilità, l’etica e l’impatto sociale di un’azienda.

Lo stabilimento di Parma della Ducale macchine da caffè e distributori automatici cessa l’attività dopo 70 anni

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ducale macchine da caffè
Il logo di Ducale Macchine da Caffè

Il Gruppo Evoca, che ha acquisito la storica azienda della famiglia Sandei nel 2017, ha deciso di chiudere i battenti il 31 dicembre. Secondo indiscrezioni la produzione della macchine da caffè della Ducale verrà spostata dal Gruppo Evoca all’interno di uno stabilimento in provincia di Bergamo, per rafforzare la posizione del gruppo all’interno del mercato.

Un progetto di rilancio che però non prevede lo stabilimento di Parma. Leggiamo di seguito parte dell’articolo di Christian Donelli pubblicato su Parma Today.

Ducale Macchine da Caffè chiude definitivamente

PARMA – La decisione era nell’aria da settimane. Chiude la storica azienda parmigiana Ducale Macchine da Caffè, nata 70 anni fa dalla mente imprenditoriale di Ugo Sandei. A partire dal 31 dicembre del 2023, infatti, lo stabilimento produttivo di via Carrà, produttore di distributori automatici, cesserà la produzione.

La decisione è stata annunciata nei giorni scorsi dal Gruppo Evoca, che ha acquisito l’azienda della famiglia Sandei nel 2017.

All’interno dello stabilimento di via Carrà lavorano ancora sedici persone. Grazie alla contrattazione tra le Rsu, la Fiom Cgil e la proprietà si è arrivati ad un accordo per le buonuscite dei lavoratori che però dal 1° gennaio 2024 si ritroveranno senza un impiego. Alcuni di loro lavoravano qui da dieci anni, altri da più di vent’anni. Un pezzo di storia imprenditoriale della città che se ne va.

Secondo indiscrezioni la produzione della macchine da caffè della Ducale verrà spostata dal Gruppo Evoca all’interno di uno stabilimento in provincia di Bergamo, per rafforzare la posizione del gruppo all’interno del mercato. Un progetto di rilancio che però non prevede lo stabilimento di Parma.

“Il Gruppo Evoca – ha comunicato l’azienda – ha annunciato l’intenzione di chiudere lo stabilimento produttivo di Ducale Macchine da Caffè S.r.l. a Parma. Questa difficile decisione deriva della prolungata crisi che ha colpito sia la fabbrica che l’azienda negli ultimi anni. La crisi è iniziata con l’esplosione della pandemia di COVID-19, che ha portato a una drastica diminuzione dei volumi di vendita e, di conseguenza, dei ricavi. A seguito della pandemia, Ducale si è trovata ad affrontare nuove sfide”.

L’azienda aggiunge: “Prima di giungere a questa difficile decisione, sono stati apportati adeguamenti al personale attraverso riorganizzazioni interne, dimissioni volontarie e l’utilizzo di ammortizzatori sociali. Tuttavia, il continuo calo degli ordini unito alla sovraccapacità del sito produttivo di Ducale non ha permesso di attuare la strategia originale e di rimanere competitivi sul mercato. Ducale è ora costretta a interrompere la produzione nello stabilimento di Parma”.

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Al Flagship Store Lavazza a Milano il caffè per il Christmas breakfast è il Siete Crateres di 1895 Coffee designers by Lavazza

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1895 Coffee designers by Lavazza
La preparazione in kemex del Siete Crateres di 1895 Coffee Designer by Lavazza durante il Christmas Breakfast con il Maestro pasticciere Marco Pedron

MILANO – La tradizione del caffè speciale per il Natale è antica. Ci ha pensato anche 1895 Coffee designers by Lavazza che ha riunito alcuni ospiti al flagship store Lavazza di Piazza San Fedele 2 a Milano. È stata l’occasione per assaggiare un caffè più che speciale, rarissimo (è di un micro lotto di soli 150 chili conquistato a colpi di rilanci in un asta mondiale) proveniente da una piantagione di Panama. Si tratta del Siete Crateres.

Lo spettacolare interno del Flagship store Lavazza di Milano
Lo spettacolare interno del Flagship store Lavazza di Milano

Per essere precisi il Siete Crateres è un monorigine in edizione limitata lanciata in occasione dell’International Coffee Day, dello scorso primo ottobre, proveniente dalla Regione di Chirquì a Panama. Lo coltiva e prepara la Finca della famiglia Hartmann, tra i più rinomati produttori panamensi di caffè specialty. Tutti con punteggi altissimi e portati a casa Lavazza da Cristiano Portis,  Arabica Q grader, l’addetto alla selezione delle origini e parte del team di assaggiatori. Portis è il responsabile dello sviluppo di 1895 Coffee designers by Lavazza.

cappuccino signature siete crateres
Il nuovo monorigine Siete Crateres, in edizione limitata, per la preparazione del cappuccino signature (immagine concessa)

Il Siete Crateres, il super caffè per il Natale 2023, è un’Arabica naturale, dall’aroma di miele e cioccolato al latte con note di prugna e fichi, come ha ben descritto Stefania Zecchi. È è disponibile in esclusiva presso il flagship in diverse le tecniche di estrazione con cui sarà possibile degustare gli specialty coffee: espresso (in vendita al tavolo a 4,5 euro), moka (5 euro) o chemex (5,50 euro).

Il monorigine Siete Crateres è perfetto per l’estrazione Chemex che viene preparata al flagship store Lavazza di Milano (immagine concessa)

Esperienze molto diverse che, alla prova, si dimostrano tutte entusiasmanti perchè il corpo e l’aroma del Siete Crateres proiettano l’assaggio in una dimensione sconosciuta. A contatto con il buono, il caffè buono.

marco pedron
Il pastry chef Marco Pedron con la brioche del Christmas breakfast (immagine concessa)

Per l’occasione il Maestro pasticcere Marco Pedron, che firma tutte le proposte dolci offerte nel Flagship store Lavazza ha abbinato al caffè alcune delle sue creazioni. In particolare, una originale brioche a colonna accompagnata con diverse creme e marmellate. Poi, in pretto clima natalizio, il panettone al tiramisù con spuma al mascarpone.

Come dire: il buon Natale può passare anche dalla caffetteria. Perché è sempre tempo di un buon caffè. Meglio se ottimo come il Siete Crateres di 1895 Coffee Designers by Lavazza. Un’esperienza da provare. Solo al flagship store Lavazza di Piazza San Fedele 2, dietro Piazza della Scala e Palazzo Marino sede del Municipio, a Milano.

Consorzio promozione caffè spiega la tradizione dell’espresso di Natale in Italia

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Tradizione in tazzina: da nord a sud, il caffè compagno inseparabile del Natale italiano (immagine concessa)

MILANO – 24 a cena o 25 a pranzo? “Un anno dai miei un anno dai tuoi” o tavolata con tutto l’albero genealogico fino al terzo grado di parentela? Da nord a sud, di casa in casa, il Natale viene servito in tanti modi diversi e ognuno di essi ha il suo sapore unico. Ma c’è un ingrediente segreto che crea un legame indissolubile tra le diverse culture e usanze regionali, aggiungendo calore a ogni tavola: il caffè.

Che si tratti di una colazione speciale, di un dopo pasto che aiuta a digerire, come dimostrano tante ricerche, o del momento che scandisce l’apertura dei regali, che sia una cialda aromatizzata o una cuccuma da aspettare tutti insieme a tavola, il caffè è l’essenza che contribuisce a rendere il Natale italiano un’esperienza unica e indimenticabile per tutti. Andiamo a scoprire come.

Dal panettone all’Arabica: il Natale del nord

Nella parte alta dello stivale il profumo del caffè scandisce il vero inizio della giornata di Natale e ogni sorso è un assaggio di festa e tradizione.

È soprattutto la colazione in famiglia a trasformarsi in un momento speciale e carico di emozione e attesa, visto che i regali si scartano prevalentemente la mattina del 25 sotto l’albero.

Ma quali sono i caffè più bevuti in queste regioni? Generalmente sono prediletti aromi più delicati dalla tostatura media e il retrogusto più dolce.

Proprio per questo la varietà più consumata è l’Arabica che riesce a rispecchiare queste caratteristiche. L’espresso è sempre il protagonista, seguito dal macchiato con latte caldo e dal “marocchino” ovvero il caffè con latte caldo e cacao, perfetto per la colazione.

Forte e deciso: il caffè che accompagna i banchetti meridionali

Al Sud invece il ruolo principale del caffè diventa quello di un attesissimo compagno di fine pasto, che prepara i palati ai sapori di dolci e dolcetti tipici e fornisce la giusta energia per scartare i regali, rigorosamente a mezzanotte del 24.

Al sud si consumano miscele con Arabica e Robusta, che esaltano il corpo e la forza dell’espresso.

Il più richiesto è l’espresso ristretto, servito in tazzine riscaldate, di solito zuccherato e accompagnato da un bicchiere d’acqua molto fredda per sopportarne meglio l’elevata temperatura e amplificarne il gusto e la persistenza.

E al centro?

Se la zona della Toscana si ritrova di più nelle usanze e dei piatti del nord, attorno a Lazio invece il cenone della vigilia rimane il protagonista e, per quanto riguarda il caffè, anche al centro la preferenza è per un gusto leggero e poco deciso.

Gli italiani, il caffè e le diverse preparazioni

Insomma, regione che vai Natale che trovi, ma se la bevanda preferita dagli italiani assume un significato diverso a seconda delle usanze e delle tradizioni, altrettanto diversi sono i modi in cui amiamo prepararlo nelle nostre case e servirlo ai nostri ospiti.

Secondo i nuovi dati dell’edizione 2023 dell’indagine “Gli Italiani e il caffè, tra piacere e convivialità” che AstraRicerche ha condotto per conto di Consorzio Promozione Caffè, la modalità di preparazione che unisce tutti gli italiani è la macchina a cialde o capsule (42,7% degli italiani) seguita dalla moka (28,8%) e dalla macchina per espresso automatica (17,1%). La tazzullella napoletana accomuna un 4,0% di intenditori, superando gli amati del caffè solubile (2,9%) e americano (2,7%).

Ma, visto che durante la pausa delle feste abbiamo più tempo, possiamo provare a gustare tante ricette speciali. Ecco qualche idea per dare al nostro caffè un sapore originale e natalizio in ogni occasione.

Un caffè natalizio per ogni occasione

Un Natale per due: caffè alla scorza d’arancia con sottofondo di cioccolato
Serie tv e cena della vigilia d’asporto per due? Ecco il perfetto accompagnamento per un Natale romantico. Grattugiate la scorzetta d’arancia sul fondo di una tazzina e versate sopra la cioccolata calda: a questo punto, aggiungete il caffè e, infine, la panna montata. Decorate con altra scorza, scagliette di cioccolato e qualche pralina di zucchero.

Irish coffee: un sorso di brio per il “Natale con chi vuoi”

Per un fine pranzo o un aperitivo fra amici l’irish coffee è la ricetta che farà la differenza. Montate leggermente la panna (per circa 10 secondi) e lasciatela riposare. Versate in un calice resistente al calore o in un boccale il caffè bollente, il whisky, lo zucchero e mescolate. Versate poi la panna lentamente nel bicchiere, in modo che il caffè rimanga a galla. Decorate a piacere con una spolverata di cannella o noce moscata e servite subito.

Snow coffee: una coccola tutta per noi

Ma anche per chi ama il Natale in tranquillità e solitudine alla larga dalle tavolate c’è una ricetta speciale e sfiziosa con cui coccolarsi durante le feste. Preparate il caffè con il metodo che preferite (moka, espresso, filtro). Versate poi in una tazza, aggiungete la panna montata e cospargete di zuccherini colorati e polvere di cacao o cannella.

La magia del Natale italiano si si svela quindi attraverso le diversità, le tradizioni e il filo conduttore unico del caffè: una bevanda che lega le diverse tradizioni regionali e le usanze di ognuno di noi in un’unica grande festa.

“Le celebrazioni che variano di regione in regione, le svariate modalità di preparazione e il ruolo che il caffè assume da Nord a Sud rappresentano la diversità e l’unicità che caratterizza il nostro paese anche in un momento speciale come il Natale” afferma Michele Monzini, presidente di Consorzio promozione caffè, una realtà che da oltre 30 anni riunisce le principali aziende che producono e commercializzano le diverse tipologie di caffè, oltre che i produttori di macchine professionali per l’horeca e fornitori di attrezzatura.

“Noi di Consorzio Promozione Caffè siamo orgogliosi di essere parte integrante di questa esperienza unica e ci impegniamo a promuovere e preservare la ricchezza delle tradizioni italiane legate al caffè, che rendono il Natale un’esperienza ancora più indimenticabile”.

Victoria Arduino presenta il design del riuso grazie agli arredi sostenibili

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Il progetto di upcycling di Victoria Arduino (immagine concessa)

BELFORTE DEL CHIENTI (Macerata) – Victoria Arduino, oltre all’impegno nel ridurre il consumo energetico delle proprie macchine professionali per caffè espresso, in occasione della fiera Host ha attivato un progetto di upcycling, trasformando materiale di arredo di precedenti fiere ed eventi in nuovi banconi utilizzati per esporre tutte le principali novità di prodotto.

Il nuovo tipo di design sostenibile di Victoria Arduino

Inoltre la vita dei counter della fiera Host continua perché verranno di nuovo utilizzati per altre fiere e trasformati per l’allestimento di nuovi experience lab.

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L’impegno di Victoria Arduino per la sostenibilità (immagine concessa)

L’era del fast design è conclusa: i cambiamenti climatici e le nuove concezioni produttive portano infatti a un nuovo tipo di design, più etico e più sostenibile.

Il progetto di upcycling (traducibile in italiano come “recupero migliorativo”), messo in atto da Victoria Arduino, è un approccio di progettazione sostenibile di nuovi prodotti, in questo caso di nuovi banconi per la fiera, basato sul recupero e sul riutilizzo (elementi chiave dell’economia circolare) di ciò che era già a disposizione, e cioè vecchi materiali di arredo.

Oltre alla riduzione del consumo energetico e ai materiali, Victoria Arduino ha deciso di porre attenzione anche su quei processi produttivi in grado di ridurre il proprio impatto sull’ambiente.

I vecchi arredamenti, rivisitati senza utilizzare nuova materia prima, sono stati lavorati da artigiani locali per essere pronti a presentare le macchine professionali per caffè espresso di Victoria Arduino, Black Eagle Maverick, Eagle One, E1 Prima, E1 Prima EXP e E1 Prima PRO, così come i macinini Mythos.

Rhea Vendors Group premiata ai China Awards per la crescita nel mercato cinese

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Andrea Pozzolini con il premio (immagine concessa)

MILANO – La XVIII edizione dei China Awards 2023, appuntamento annuale organizzato da Italy China Council Foundation e Class Editori, ha premiato Rhea, tra i più importanti produttori al mondo di macchine da caffè, per essersi distinta negli anni nel percorso di crescita e sviluppo sul mercato cinese.

I China Awards celebrano aziende, associazioni e personalità italiane e cinesi che meglio hanno colto le opportunità di interscambio tra i due Paesi, con particolare attenzione alle collaborazioni strategiche e innovative che concorrono alla proficua internazionalizzazione tra i paesi.

La premiazione si è tenuta mercoledì 13 dicembre 2023, nella prestigiosa cornice del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano. Il premio assegnato a Rhea è stato ritirato dal suo ceo Andrea Pozzolini.

“Siamo molto orgogliosi di questo premio che riconosce l’importante cooperazione con la Cina. Soprattutto dopo l’apertura di una filiale a Shanghai, nel 2020, abbiamo partecipato a numerose iniziative e appuntamenti istituzionali portando la coffee experience made in Italy declinata alle preferenze e agli usi e costumi del consumatore cinese. Abbiamo lavorato a importanti partnership in ambito tecnologico e nel sociale, unendo il design italiano e i nostri 60 anni di esperienza nel settore del caffè al potenziale innovativo della Cina, per un nuovo modo di vivere l’ospitalità.” dichiara Andrea Pozzolini.

Rhea negli ultimi anni ha portato in Cina il concetto “Design for All”, che vuole esprimere come il design e la tecnologia della macchina possano creare uno strumento idoneo a essere utilizzato da qualsiasi utente, permettendo di superare ogni barriera.

Infatti Rhea, da sempre impegnata sul fronte della sostenibilità sociale, ha realizzato un progetto con David Wang di Bear Paw Café, per lo sviluppo di un’interfaccia ad hoc di una macchina, grazie alla quale un ipovedente può realizzare un caffè; e sta ora lavorando su un controllo vocale avanzato che permette anche a chi non ha manualità di settare la macchina.

Il progetto è nato per poter dare la possibilità a persone ipovedenti di gestire un’attività economica utilizzando le macchine automatiche per servire il caffè: un esempio e un’opportunità per molte persone che possono così rendersi indipendenti.

Al China International Import Expo dello scorso novembre, Rhea ha presentato Barista On-Demand, la prima coffee station mobile sviluppata insieme a Neolix, che integra macchine da caffè automatiche in un veicolo a guida autonoma.

Un vero e proprio “barista”, disponibile 24/7, pronto a servire un caffè di qualità on demand: con un semplice clic dall’app mobile, i consumatori possono infatti ordinare un caffè e riceverlo ovunque desiderino, a casa, al parco o in ufficio. “Un progetto di innovazione che porta l’eccellenza del made in Italy nel mondo e apre la strada a nuovi straordinari sviluppi nel settore della distribuzione automatica applicata alla guida autonoma.” conclude Andrea Pozzolini.

La scheda sintetica di Rhea Vendors Group

Rhea Vendors Group, fondata da Aldo Doglioni Majer nel 1960, è tra i più importanti produttori al mondo di macchine da caffè. Da oltre sessant’anni, Rhea si contraddistingue per la forte impronta internazionale, design di altissimo livello, tecnologia all’avanguardia ed eccellenza del made in Italy.

Con headquarters e produzione in provincia di Varese e filiali in 9 paesi esteri, Rhea ha il vanto di diffondere la cultura del caffè in 100 Paesi di tutto il mondo.

Da player del mondo del vending a precursore nell’utilizzo della distribuzione automatica nei settori del new retail, hotellerie e out of home, Rhea conferma la propria vocazione a interpretare e anticipare un mercato in continua evoluzione. Le nuove proposte di Rhea rivoluzionano il concetto dell’ospitalità, in contesti sia business che residenziali, con una proposta di valore per accrescere l’esperienza della pausa caffè.

Segafredo Caffè apre un nuovo store ad Erbil, Iraq, al Gulan Mall

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Lo store Segafredo Caffè ad Erbil, Iraq (immagine concessa)

ERBIL (Iraq) – Massimo Zanetti Beverage Group annuncia l’apertura di una nuova caffetteria a marchio Segafredo Caffè ad Erbil, Iraq. Con i suoi spazi luminosi e invitanti, Segafredo Caffè è l’emblema dell’autentica caffetteria italiana, che regala un’esperienza coinvolgente grazie all’eccellenza del caffè e all’impeccabile ospitalità.

Segafredo Caffè arriva in Iraq

Situato nel cuore del centro commerciale Gulan Mall, il nuovo Segafredo Caffè offre sia un servizio dinamico per chi desidera un caffè “grab and go” di qualità, sia un ambiente rilassante dove poter trascorrere del tempo libero.

“Questa apertura rappresenta una pietra miliare per la nostra espansione nella regione del Kurdistan”, ha affermato Csaba Salamon, ceo di MZB Services, divisione franchising del Gruppo MZB.

Salamon conclude: “La clientela esigente di Erbil ha ora la possibilità di godersi un caffè Segafredo, sinonimo di espresso nel mondo”.

Ricordiamo che Segafredo Zanetti ha annunciato a settembre il suo ingresso ufficiale nel registro dei Marchi storici di interesse nazionale, un riconoscimento assegnato dal Ministero delle imprese e del made in Italy per promuovere e tutelare l’eccellenza delle aziende storiche radicate sul territorio nazionale da almeno cinquant’anni (ne abbiamo parlato qui).

Caffè Moak lancia il progetto musicale con Caroline Koch e la band Superpop

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Caroline Koch e Rosellina Amoroso moak
Caroline Koch e Rosellina Amoroso (immagine concessa)

MODICA (Ragusa) – Caffè Moak, azienda storica italiana del settore della torrefazione e distribuzione del caffè, continua a raccontare la sua storia sostenendo un nuovo progetto culturale legato al mondo della musica. Il caffè è uno degli elementi più cantati dalla musica italiana come fonte d’ispirazione, atto di liberazione e condivisione, celebrato nel cinema e dalla letteratura nazionale e internazionale.

Caffè Moak insieme a Caroline Koch e la band Superpop

È la bevanda dal sapore intenso, ma anche esperienza culturale che riflette l’ospitalità e la convivialità italiana, ed ora protagonista del nuovo progetto musicale di Caroline Koch per Caffè Moak, in collaborazione con la band Superpop.

caffè moak
Allestimento evento Caroline Koch x Caffé Moak al Ronin Milano (immagine concessa)

La musica, rappresentata dalla voce di Caroline, i suoi sound, e dagli strumenti della band Superpop, e il caffè, compagno fondamentale della quotidianità lavorativa e di piacere che scandisce lo scorrere del tempo. Food, fashion e musica; realtà e linguaggi diversi che si contaminano a vicenda e diventano parte della stessa narrazione nella cornice dello storico studio di registrazione di Milano, il Cortile, da cui nasce un sodalizio creativo.

Sei episodi con cadenza settimanale, in arrivo da venerdì 3 novembre su piattaforme social e digital di Caroline Koch, Koraline Music Agency e Caffè Moak che raccontano il percorso discografico di produzione di Let Me Feel Your Love, brano già edito da Caroline Koch nel 2019 che, per l’occasione, indossa una nuova veste, sarà distribuito dall’etichetta ADA Music Italy (Warner Music Group) e disponibile su Spotify e Apple Music.

esibizione superpop
L’esibizione Superpop (immagine concessa)

Nella ricerca di un nuovo sound, un arrangiamento innovativo e una nuova produzione, Caffè Moak non si ferma ad essere elemento di condivisone della convivialità e dell’incontro, ma si integra nel processo creativo e nella vita degli artisti diventando un elemento di salvataggio, carburante della creatività, capace di offrire momenti di ricarica e d’ispirazione, affinché possano ritrovare le energie per continuare a coltivare lo stupore.

Attraverso questa partnership, Caffè Moak afferma con entusiasmo il suo interesse per la cultura, in tutte le sue molteplici forme, valore imprescindibile per il brand che da sempre partecipa attivamente a progetti e iniziative che la esaltino.

Un percorso che, iniziato più di 50 anni fa, porta oggi questa realtà ad essere uno dei leader trainanti del settore. Un’azienda italiana che racconta il caffè con una visione internazionale ed un linguaggio contemporaneo.

La scheda sintetica di Caffè Moak

Caffè Moak nasce nel 1967 a Modica, da un piccolo laboratorio siciliano a conduzione familiare.

Oggi è un marchio globale nel settore della torrefazione e distribuzione del caffè. Grazie alla innata caparbietà di voler produrre il meglio e nel miglior modo, è presente in oltre 50 Paesi, con sedi distributive a New York, Francoforte, Dubai, Atene, Salonicco e Malta.