Il maestro pasticciere Iginio Massari (foto Pasticceria Massari)
RIMINI – Parte da Sigep 2024 il rush finale dell’iter per l’approvazione finale del disegno di legge “Maestro dell’arte della cucina italiana”, da oggi ribattezzato dal ministro dell’agricoltura, Francesco Lollobrigida, legge Massari. Proprio il Ministro insieme al presidente Apei (Ambasciatori pasticceri dell’eccellenza italiana), Iginio Massari, hanno illustrato il provvedimento che finalmente riconoscerà i mestieri di pasticcere, chef e artigiano del cibo al pari di quanto avviene già in altri Paesi, come Francia, Belgio e Spagna.
La legge del maestro finalizzata al Sigep
“In Italia non è mai stata coniata ufficialmente la definizione di un mestiere – ha spiegato il Maestro Massari nel corso dell’incontro presso lo stand Ismea -. C’è una differenza sostanziale tra il professionista e l’artigiano che con l’intelligenza delle mani è in grado di dar vita a prodotti belli e buoni”.
Massari aggiunge: “Questa legge ci equipara ad altre Nazioni, partendo oggi dal cibo, ma con l’auspicio che possa allargarsi man mano a tanti altri mestieri d’eccellenza”.
“La chiamiamo “Legge Massari” proprio per riconoscerne a pieno titolo la paternità al Maestro – ha sottolineato il Ministro Lollobrigida -. Offriamo a Iginio Massari la guida della commissione che sarà incaricata di giudicare tecnicamente la qualità dei Maestri meritevoli del riconoscimento di Maestro dell’arte della cucina italiana”.
Lollobrigida aggiunge: “A lui va il nostro ringraziamento per l’azione propulsiva e promozionale del cibo italiano nel mondo, di cui è un ambasciatore senza pari”.
Leandro Cariolo, direttore marketing Italia Zuccheri, ritira il premio della categoria prodotto innovativo (immagine concessa)
RIMINI – Extra Tempo e Extra Crescita della linea Infundo, la gamma professionale firmata Italia Zuccheri, sono stati premiati tra le migliori innovazioni durante Sigep 2024. La premiazione è avvenuta sabato 20 gennaio, nella Vision Plaza della manifestazione – il palcoscenico delle nuove tendenze del mercato – dove il Comitato di Valutazione ha assegnato il riconoscimento.
Gli Extra hanno conquistato la giuria nella categoria prodotto innovativo: composti soltanto da zucchero vagliato fine Infundo, farina ed enzimi, garantiscono performance in pasticceria senza precedenti in termini di shelf life, stabilità dell’impasto e non solo.
A ritirare il premio – alla presenza tra gli altri di Gianmarco Centinaio, vicepresidente del Senato – Leandro Cariolo, direttore marketing Italia Zuccheri: “Siamo particolarmente orgogliosi di ricevere questo riconoscimento. Italia Zuccheri, l’unico produttore di zucchero italiano, ha intrapreso un percorso di ricerca, innovazione e sperimentazione senza precedenti nell’ambito della pasticceria. Grazie al nostro know-how e alla collaborazione con i migliori Maestri pasticceri siamo andati oltre lo zucchero, sviluppando prodotti innovativi e portando valore aggiunto in pasticceria. Questo premio conferma la bontà del nostro lavoro ed è il frutto di un approccio creativo e 100% made in Italy”.
Il Premio innovazione e Premio Start up, alla sua prima edizione, è a cura di Sigep e Angi, l’Associazione Nazionale Giovani Innovatori. Obiettivo, offrire l’opportunità alle aziende espositrici di mettere in luce le proprie peculiarità e i valori distintivi candidandosi ad una delle categorie presenti.
In giuria, Roberto Baldassari, direttore comitato scientifico ANGI; Diana Battaggia, direttore generale Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale; Carlo Corazza, direttore degli Uffici del Parlamento Europeo in Italia, Mauro Spagnolo, direttore “Rinnovabili” e giornalista esperto foodtech/agritec/sustainability; Domenico Nuzzo, ricercatore presso Consiglio nazionale delle ricerche – CNR; Antonio Parenti, capo della rappresentanza della Commissione Europea in Italia; Giorgio Deponti, professore di food and product design al Politecnico di Milano e strategic design consultant; Barbara De Ruggeri, funzionario dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro (UNIBA) presso l’Ufficio Ricerca e Terza Missione del dipartimento di scienze del suolo, della Pianta e degli Alimenti.
La premiazione del Campionato italiano di pasticceria juniores (immagine concessa)
RIMINI – Il Ministro dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf) Francesco Lollobrigida ha fatto tappa a Sigep e, dopo un incontro con IEG e con le Associazioni di categoria seguito dal consueto tour della fiera, ha partecipato all’evento organizzato presso l’area espositiva del Ministero dedicata alla campagna di informazione e promozione sulla frutta in guscio, palcoscenico dell’evento “Dulcis in Guscio”.
Iginio Massari e Francesco Lollobrigida al Sigep
Durante il talk, il Maestro Iginio Massari e il Ministro hanno parlato del premio “Maestro dell’arte della cucina italiana”: il disegno di legge che ha lo scopo di sostenere e di promuovere l’eccellenza dell’arte culinaria italiana attraverso l’istituzione di un premio al merito denominato “Maestro dell’arte della cucina italiana”.
Il Ministro ha annunciato che della commissione di valutazione farà parte il Maestro Massari, insieme ad altri autorevoli professionisti che daranno un titolo e chi lo conseguirà avrà anche la possibilità di insegnare.
Francesco Lollobrigida (immagine concessa)
Nello stand del Masaf è stato presentato il ricco programma di masterclass con degustazioni, condotte da rinomati maestri pasticcieri a livello internazionale, tra cui anche i due campioni del mondo di pasticceria e zucchero artistico, che scandiranno le giornate di manifestazione.
Le protagoniste assolute delle creazioni dell’arte pasticcera, gelatiera e cioccolatiera sono noci, nocciole, castagne, mandorle, pistacchi e carrube rigorosamente di provenienza nazionale, autentiche gemme culinarie che custodiscono nel loro guscio la storia di coltivazioni millenarie e quella ricchezza e varietà che solo l’Italia sa esprimere.
Insieme ai maestri pasticcieri, le masterclass vedono la partecipazione attiva delle 13 OP di frutta in guscio che hanno a disposizione appositi desk nell’area espositiva per promuovere le proprie produzioni e organizzare incontri BtoB, contribuendo così a consolidare l’importanza del settore.
All’interno dello stand si è tenuto un talk con il Ministro, il re della pasticceria italiana Iginio Massari, l’onorevole Giangiacomo Calovini e il commissario ISMEA Livio Proietti.
Campionato italiano di pasticceria juniores: trionfa Giuseppe Bonfiglio
Green, artistiche e, soprattutto, deliziose. Nel pomeriggio di sabato 20 gennaio, presso la Pastry Arena (Padiglione B5) di Sigep, si è svolta la premiazione del Campionato italiano di pasticceria juniores, in cui si sono sfidati 9 tra i più promettenti talenti del Paese sul tema “Un futuro sostenibile”.
Un concorso unico nel suo genere, rivolto agli Under 24, per i quali rappresenta una prima grande opportunità per iniziare una carriera di successo.
Una giuria di prestigio, in cui figuravano i maestri delle associazioni Apei (Ambasciatori pasticceri dell’eccellenza italiana) e Ampi (Associazioni maestri pasticceri italiani), ha selezionato i vincitori delle tre specifiche prove di gara (presentazione artistica in zucchero, pastigliaggio o cioccolato; monoporzione; cioccolatini): a trionfare è stato il 21enne Giuseppe Bonfiglio, originario di Sant’Eufemia d’Aspromonte (Reggio Calabria); sul secondo gradino del podio è salito Francesco Marchitto (San Severo, Foggia), mentre il terzo classificato è stato Vincenzo La Monica (Venetico Marina, Messina).
La manifestazione, promossa da Conpait in collaborazione con CAST Alimenti, è tornata il 21 gennaio, con il concorso seniores, in cui 10 partecipanti over 24 si sono sfidati sul tema “In viaggio verso l’Oriente” in due prove: presentazione artistica in zucchero, pastigliaggio o cioccolato e torta al cioccolato.
Gelato World Cup 2024: conclusa la prima giornata
Si è conclusa la prima giornata della Gelato World Cup, il campionato del mondo dedicato alla gelateria organizzato da Gelato e Cultura e Italian Exhibition Group, con la partnership di World Association of Chefs’ Societies (Worldchefs). Tre prove costituiscono questo campionato mondiale, giunto alla sua decima edizione: vaschetta decorata, torta gelato, scultura di ghiaccio.
Il campionato, come da tradizione, è iniziato con la vaschetta gelato, impreziosita dalle varie guarnizioni, la fantasia e l’alta qualità del gelato. Si è proseguito con le sculture di ghiaccio, scolpite con grande maestria, fino alla torta gelato, dove entrambe le figure in gara – pasticcere e gelatiere – devono rispettare tempi precisi per la degustazione e il taglio.
La scultura di ghiaccio (immagine concessa)
Le regole di quest’anno sono ancora più precise, con una giuria internazionale che valuta il gusto e una di team manager a giudicare l’aspetto artistico.
La giuria internazionale è composta da cinque membri della World Association of Chefs’ Societies (Worldchefs): il presidente Carlo Sauber (Lussemburgo), Ljubica Komlenic (Italia/Serbia), Gilles Renusson (USA, Francia), Ann Brown (Scozia), Brendan Hill (Australia).
Le squadre in gara provengono da Argentina, Brasile, Cina, Corea del Sud, Germania, Italia, Perù, Singapore, Taipei cinese, Ungheria e Messico. La competizione prosegue oggi con le gare Monoporzione in vetro, Scultura di ghiaccio, Mistery box e Gelato gastronomico, in attesa della finale prevista per domani, lunedì 22 gennaio.
MILANO – Si è concluso il 21 gennaio alle ore 18.00 con un’emozionante cerimonia la finale italiana per il World Chocolate Masters, il principale concorso mondiale dedicato alla creatività di artigiani e chef con il cioccolato, che ha visto sul podio più alto Tommaso Grollero, 28 anni di Mondovì (Cn). Tommaso ha scoperto da subito la passione per il cioccolato che lo ha portato alla Chocolate Academy di Milano, dove ha avuto la possibilità di collaborare con rinomati talenti internazionali. Dal 2021 è responsabile di produzione del reparto cioccolato di DaV a fianco del maestro Davide Comaschivincitore del World Chocolate Masters 2013 che lo ha preparato per questa edizione della competizione.
Tommaso Grollero trionfa al World Chocolate Masters
Il lavoro organizzato e preciso, la creatività espressa in modo elegante e di impatto di Grollero hanno entusiasmato la giuria, presieduta da Matteo Berti direttore di Alma, scuola internazionale di cucina italiana, Anna Gerasi già finalista del World Chocolate Masters 2022, Frank Haasnoot vincitore dell’edizione internazionale del 2011 e Silvia Federica Boldetti Pastry Queen 2016.
Durante tutto il sabato i giurati in base al regolamento ferreo della competizione hanno assistito con attenzione a tutte le fasi della performance dei quattro finalisti: Mohammed Elkourik, Tommaso Grollero, Francesco Maggio, Eris Mone che si sono sfidati sul tema proposto Play, creando prodotti da pasticceria che possano comunicare innovazione, ottimismo, piacere e gioia.
I giudici hanno dato i punteggi in base a chiarezza della storia, potenziale commerciale, unicità, presentazione, esperienza di gusto, competenze tecniche, organizzazione e ordine.
Share the fan è stata la prima sfida che ha visto i concorrenti impegnati nella creazione di un dolce al cioccolato per il dopocena, da condividere con 6 persone a tavola.
Hanno poi affrontato il tema Whimsical Bon Bon sulla pralina per poi passare a Playbox, la prova dedicata all’esposizione artistica di cioccolato che racconta la storia della pralina presentata. La prova si è conclusa con Pastry Play ossia la pasticceria al cioccolato fresca, realizzata, rifinita e presentata il giorno stesso in cui verrebbe venduta in un negozio.
Mentre i giudici si sono riuniti per decidere il vincitore, il palco è stato conquistato dalla maestria di Anna Gerasi, che ha realizzato una sorprendente scultura con la scritta Play che poi si è composta anche con i corpi di una modella e di un modello elegantemente dipinti dal body painter Guido Daniele, che ha dedicato la live performance alla natura selvaggia delle piantagioni di cacao della cacao belt.
La cerimonia finale è stata una grande festa per i giovani maestri coinvolti che hanno vissuto momenti di grandi emozioni e di stimoli creativi sviluppati in questi mesi di duro lavoro per arrivare al momento della finale e anche per tutto il pubblico che ha apprezzato la fantasia e le abilità esposte dai concorrenti.
Tommaso Grollero ha vinto e sarà lui a rappresentare l’Italia nella sfida delle sfide che porterà poi alla grande finale in ottobre 2025.
Il plauso comunque va a tutti i partecipanti che hanno saputo dimostrare davanti ai giudici creatività, competenza e gioia nel fare questo mestiere meraviglioso. Non ci resta che ritrovare la stessa gioia nelle pasticcerie che cercano innovazione e gusto, ma che soprattutto rendono l’esperienza cioccolato un gioco, la parola d’ordine è Play.
VENEZIA – Mazzer annuncia l’inizio della collaborazione con Boram Um, attuale Campione del mondo baristi che ha conquistato il prestigioso titolo ai Campionati mondiali di Atene lo scorso giugno (ne abbiamo parlato qui). L’azienda e Boram condividono una comune passione per la qualità, un impegno per l’eccellenza e una grande dedizione per il proprio lavoro.
Mazzer annuncia la collaborazione con Boram Um
Boram Um afferma: “Sono entusiasta di collaborare con Mazzer per due motivi. In primo luogo Mazzer è a livello internazionale uno dei marchi più rinomati nel settore dei macinacaffè. Per me è un grande traguardo poter lavorare con un’azienda che ha una storia così lunga e che per tanti anni si è focalizzata in questo segmento”.
Boram Um continua: “Significa avere una qualità produttiva molto elevata e una ricetta per il successo. In secondo luogo, Mazzer è una delle poche aziende che produce tutto al suo interno. Totalmente concentrata sulla qualità. Per me questo ha un significato speciale perché anche nella nostra azienda di famiglia in Brasile facciamo tutto in casa”.
Boram Um conclude: “Coltiviamo nelle nostre piantagioni, tostiamo e serviamo nei nostri caffè. Capisco bene le sfide e le opportunità che questo tipo di struttura comporta, ma anche come questa decisione implichi un impegno per la qualità”.
Figlio di immigrati coreani che seguendo un sogno hanno deciso di avventurarsi nel settore della coltivazione di caffè in Brasile, Boram è nato a San Paolo ed è oggi impegnato nel portare alla ribalta a livello internazionale i caffè speciali brasiliani.
Il rappresentante perfetto per Mazzer, azienda familiare con sede vicino a Venezia e leader nella produzione di macinacaffè di alta qualità esportati in oltre cento paesi nel mondo.
Una classica tazzina di espresso (immagine: Pixabay)
Dopo 20 anni di gestione Nico Bregolin, che nel 2022 era stato premiato come Espresso italiano champion, lascia il locale Baribal Cafè. Il titolare afferma che l’ardua decisione è stata presa in merito al volere di passare più tempo con la famiglia. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo di Antonio Andreotti e Natascia Celeghin per il Corriere della Sera.
La chiusura del Baribal Café
ROVIGO – Ultimo giorno del Baribal Cafè, all’angolo di via Miani 34, in centro storico a Rovigo: il bar che nel 2022 è stato premiato per il caffè migliore d’Italia da venerdì cambia gestione dopo vent’anni. L’annuncio dal titolare Nico Bregolin (foto), originario di Villanova del Ghebbo, che giovedì 18 gennaio servirà le ultime tazzine di espresso nel locale dove dal 2004 ogni giorno ha accolto i clienti con il sorriso.
“Una scelta a malincuore, ma da dieci anni sono da solo a gestire il bar — racconta il titolare del Baribal — Trascorro 13-14 ore qui no-stop. Solo il Covid mi ha fermato per appena tre giorni. Lo faccio per poter dedicare più tempo alla mia famiglia. I clienti sono dispiaciuti, c’è chi scherzando ha detto che si incatenerà alla porte del locale. Fa piacere, significa che in 20 anni qualcosa di buono l’ho fatto ma mi dispiace da morire”.
Due anni fa il riconoscimento di una vita, quando il 45enne ha vinto il premio nazionale come miglior espresso.
“Dopo la vittoria dell’Espresso italiano Champions nel dicembre 2022 ho avuto modo di farmi conoscere meglio in città — racconta Bregolin — Arrivava anche gente da fuori per assaggiare il mio caffè. Rovigo in 20 anni mi ha regalato belle soddisfazioni e io spero di aver lasciato il segno nel mondo del caffè. Volevo ringraziare tutti i miei clienti più affezionati e tutti quelli che sono passati nel mio locale, anche per un semplice caffè, apprezzando il mio modo di fare caffetteria”.
Per leggere la notizia completa basta cliccare qui.
TORINO – Sono 9 i finalisti del bando culturale GugArt3, promosso e ideato dall’azienda cioccolatiera torinese Guido Gobino, che quest’anno festeggia 60 anni di storia, dedicato ad artisti e creativi under 35 che prenderanno parte al progetto “Residenze d’Arte” e si cimenteranno nelle arti visive, musica e scrittura. Un gruppo di giovani talenti provenienti da tutta Italia con curricula d’eccezione, esperienze di alto livello alle spalle e grandi ambizioni per il futuro.
Questa prima fase si è chiusa con la designazione dei finalisti selezionati tra le 214 candidature pervenute (140 per la categoria Arti Visive, 54 per la Musica e 29 per la Scrittura), di cui quasi il 60% donne, sono state sottoposte al giudizio di un’autorevole giuria composta da 3 figure di spicco: Marinella Senatore, Damir Ivic e Nicola Lagioia.
I 9 finalisti sono:
Categoria Scrittura
• Alessia Baranello (Molise)
• Vincenzo Borsellino (Puglia)
• Michela Iannella (Piemonte)
Categoria Musica
• Edmondo Riccardo Annoni (Lombardia)
• Camilla Battaglia (Emilia-Romagna)
• Francesca Remigi (Lombardia)
Categoria Arti visive
• Marta Ciolkowska (Polonia)
• Lorenzo Gnata (Piemonte)
• Chiara Nicoletti (Lazio)
“Siamo davvero orgogliosi di aver ricevuto un numero così elevato di candidature; è un risultato che ha superato ogni nostra aspettativa.” Afferma Pietro Gobino, manager of operations and online strategy e promotore del progetto. “Non vediamo l’ora di ospitare i ragazzi per le “Residenze d’Arte” e far conoscere da vicino i profumi, i suoni, le storie e le attività della Fabbrica. È un progetto a cui teniamo molto e che rappresenta il primo passo verso la celebrazione di questo 60esimo anniversario ricco di iniziative, performance e sorprese che vogliamo condividere con la città.”
Dal 26 febbraio al 1° marzo prenderà il via il progetto di Residenza in azienda, presso la sede di Via Cagliari 15. Partendo proprio dalle esperienze e dalle suggestioni, i giovani talenti selezionati troveranno l’ispirazione per realizzare le loro opere che verranno poi esposte e condivise nel corso dell’anno in occasione delle più prestigiose manifestazioni culturali della città.
Al termine del programma, durante l’evento conclusivo della seconda parte dell’anno, verranno presentati i lavori di tutti gli artisti e annunciati i vincitori finali per ognuna delle 3 categorie, e a ciascuno di loro verrà riconosciuto un premio in denaro.
I nomi dei finalisti e il bando di partecipazione sono pubblicati qui.
La cioccolateria artigiana di Guido Gobino
La cioccolateria artigiana Guido Gobino si caratterizza dalla costante aspirazione e tendenza alla realizzazione di un cioccolato di eccellenza, prodotto nel rispetto della tradizione torinese con uno sguardo rivolto al futuro. La pregiata qualità del suo cioccolato nasce dal connubio di creatività, gusto e passione.
La sua è una storia lunga sessant’anni e contraddistinta da un’attenta selezione delle materie prime, da una lavorazione all’avanguardia, da una sperimentazione ininterrotta con il fine di raggiungere una qualità assoluta. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti ed è distribuito in 52 Paesi, dal Giappone agli Emirati Arabi Uniti, dagli USA alla Francia, dalla Cina all’Australia.
Dal 2021 Guido Gobino è affiancato dal figlio Pietro che ha portato un nuovo spirito innovativo e, oltre a rimarcare la sensibilità verso le tematiche ambientali, ha contribuito alla pubblicazione del primo Bilancio di Sostenibilità, quale strumento per testimoniare l’impegno dell’azienda nella divulgazione di una strategia d’impresa responsabile.
Nell’autunno del 2020, in occasione del 25° anniversario del Tourinot, viene presentato “5 grammi di felicità”, il libro scritto da Giuseppe Culicchia ed edito da Slow Food Editore che racconta la storia del celebre Tourinot, il Giandujotto di Torino. Nel gennaio 2019 l’azienda sigla un accordo di licenza pluriennale con Armani/Dolci per la produzione e la distribuzione in tutto il mondo della linea Armani/Dolci by Guido Gobino.
Maurizio Ermeti, presidente di IEG all'inaugurazione del Sigep (immagine concessa)
RIMINI – Inaugurata la mattina del 20 gennaio alla fiera di Rimini la 45° edizione di Sigep, il grande Salone internazionale della gelateria, pasticceria, panificazione e caffè di Italian Exhibition Group (IEG). Alla cerimonia d’apertura sono intervenuti il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad e il presidente di Italian Exhibition GroupMaurizio Ermeti. È atteso nella giornata di domani, domenica 21, il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida.
Particolarmente sentito il momento di commemorazione del presidente Lorenzo Cagnoni, scomparso a settembre scorso, a cui è stata intitolata la Cupola-Hall Sud, in ricordo del suo instancabile e prezioso impegno in favore della crescita e dell’affermazione delle manifestazioni fieristiche di Italian Exhibition Group.
Le dichiarazioni
“Abbiamo voluto legare per sempre al quartiere fieristico di Rimini il nome del nostro amato presidente Lorenzo Cagnoni – ha esordito l’attuale presidente, Maurizio Ermeti – per la straordinaria dedizione che ha avuto per questa fiera, creando un’eccellenza che produce un enorme valore aggiunto per tutto il territorio riminese. La leadership di Italian Exhibition Group, infatti, è stata conquistata attraverso l’organizzazione di manifestazioni fieristiche nazionali ed internazionali, anche grazie al supporto di una terra viva e partecipativa come la nostra. Per Sigep oggi sono qui più di 500 top buyer provenienti da 84 Paesi dell’Europa e del resto del mondo. Siamo già in Cina e, da quest’anno, saremo anche a Singapore”.
Jamil Sadegholvaad, sindaco di Rimini, ha evidenziato il forte legame della città con la manifestazione: “Sigep è Rimini. Rimini è Sigep. L’evoluzione di questa manifestazione fieristica di livello mondiale corre parallela al fascino di questa città, al suo appeal internazionale e soprattutto alla sua vocazione di città continuamente aperta e ospitale. Il 2024 che si apre con un Sigep che i numeri dicono già da record è la migliore dimostrazione di come questo territorio, nonostante tutto, abbia ogni anno la capacità di rilanciare e crescere, non solo in virtù dei numeri ma prima di tutto della qualità e dell’eccellenza della proposta”.
“La filiera dell’agroalimentare – ha sottolineato Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna – rappresenta uno dei pilastri dell’economia dell’Emilia-Romagna: il nostro biglietto da visita nel mondo, grazie a prodotti e marchi conosciuti per la loro qualità eccezionale, ma anche uno straordinario patrimonio di competenze e passione. Sigep ne fa parte da tempo grazie alla sua capacità di aprirsi ogni anno di più ai mercati internazionali e di investire sulla qualità e l’innovazione dei suoi prodotti. Come Regione siamo orgogliosi di ospitare questa manifestazione, punto di riferimento mondiale di questo settore così presente nella vita di tutti noi”.
In conclusione, Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato, ha ribadito l’unicità delle eccellenze del dolce made in Italy, a partire dal know-how dei professionisti italiani, che contraddistinguono il nostro Paese nel mondo: “Sigep rappresenta una straordinaria vetrina per l’arte dolciaria italiana e internazionale. I nostri artigiani e le filiere produttive di dolci, gelato, cioccolato, pane e caffè ritroveranno a Rimini l’occasione per mostrare la qualità dei loro prodotti, sia quelli da gustare, sia i macchinari e le attrezzature utili a produrli e commercializzarli”.
Centinaio aggiunge: “I professionisti del nostro Paese sono in grado di coniugare come nessun altro, tradizione e innovazione, inventiva e capacità tecnica, territorialità e visione internazionale. Grazie a loro, l’Italia occupa un ruolo di leadership mondiale, in particolare nel settore del gelato, e può aspirare a conquistare nuovi mercati, con importanti ricadute sul piano economico per tutto il Paese”.
Una Fiera ricca di novità
Durante i cinque giorni di Sigep, i 28 padiglioni della fiera di Rimini raccolgono le principali proposte del mondo del foodservice dolce, tra innovazioni di prodotto, nuovi trend di consumo, show-cooking con i più autorevoli Maestri del dolce artigianale.
Tra le tendenze, sia in pasticceria, sia in gelateria, il ritorno della frutta tra gli ingredienti principali, per assecondare le esigenze salutistiche. In questo senso va anche la crescita del gelato senza zucchero. Ma c’è pure chi ha scelto di rompere gli schemi proponendo il gelato in versione salata.
Grandi sorprese dal mondo cioccolato, con la nascita delle cuvée composte da diverse origini di cioccolati.
Da snack e ingredienti per comporre taglieri da aperitivo per i vegani ai nuovi gusti del burro, aromatizzato con salmone o curry, passando per il caffè prodotto con i gusci del chicco, l’aria che si respira tra i padiglioni è legata alle prospettive future relative alle evoluzioni dei consumi e a quelle novità in grado di proporre contesti e scenari originali.
Contesti che vanno dal prodotto al packaging, passando per le più moderne tecnologie di macchinari e dall’attenzione alla sostenibilità ambientale, a partire proprio da alcuni stand presenti a Sigep: riciclabili, progettati per durare diversi anni e che riducono del 50% la produzione di rifiuti.
RIMINI – Circana ha presentato oggi al SIGEP di Italian Exhibition Group (alla fiera di Rimini fino al 24 gennaio) i dati relativi al consumo del foodservice dei cinque big in Europa (Italia, Francia, Spagna, Germania, Regno Unito). Jochen Pinsker, vicepresidente senior Foodservice Europe di Circana, ha specificato che i consumi nel 2023 hanno raggiunto i 321 miliardi di euro segnando un + 4% rispetto al periodo pre-Covid.
Le visite complessive diminuiscono rispetto al 2019 del 10%, anche se c’è una differenza sostanziale tra i diversi paesi: il calo risulta del 19% nel Regno Unito, dell’11% in Germania, del 9% in Francia, del 5% in Italia e del 4% in Spagna.
L’inflazione e la riduzione del potere di acquisto hanno portato i consumatori a ridurre gli item, a spostarsi verso acquisti più accessibili e a cercare le promozioni più convenienti. In ogni caso, si presume che nel 2024 ci sarà una crescita del 6% che porterà il foodservice a 340 miliardi di euro nei cinque Paesi principali.
Anche le visite aumenteranno, e seppure non raggiungeranno i livelli pre-Covid, si stima un +2% rispetto al 2023. Tra i driver di sviluppo spiccano l’home consumption, la digitalizzazione, la dimensione della socializzazione e tutto ciò che è healthy e wellbeing.
Differenti visioni, grandi idee: premiati i pasticceri più affermati al mondo a SIGEP
Gran trionfo dell’alta pasticceria oggi a SIGEP (in corso alla fiera di Rimini fino a mercoledì 24 gennaio) durante il talk condotto da Iginio Massari, nel corso del quale sono state premiate le migliori realtà pastry provenienti da diverse aree geografiche.
A ricevere il premio “Differenti Visioni, grandi idee” sono stati il pasticciere italiano Giancarlo Palazzone, il francese Pascal Lac, lo spagnolo Jacob Torreblanca e lo svizzero Rolf Murner.
Ognuno con la sua storia di successo e dedizione al lavoro, con uno sguardo sempre rivolto al futuro, i quattro pasticcieri sono riusciti ad affermarsi grazie alla capacità di esprimere al meglio la propria professionalità interpretando la pasticceria come una passione artistica, che con le sue diverse sfumature si adatta ai gusti dei più golosi e amanti del bello.
Focus on SIGEP 2024
Data: 20-24 gennaio 2024; Organizzazione: Italian Exhibition Group SpA; In collaborazione con: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Agenzia ICE; Con il patrocinio di: Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Ministero delle Imprese e del made in Italy, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Rimini, Camera di Commercio della Romagna, Comune di Rimini; edizione: 45ª; periodicità: annuale; qualifica: fiera internazionale; ingresso: riservato agli operatori professionali; info: www.sigep.it
RIMINI – Matteo Figura di Circana Foodservice ha illustrato l’evoluzione dei consumi del fuori casa, in riferimento alle filiere del dolce rappresentate alla Fiera diSigep. Il quarto trimestre 2023 ha rallentato ulteriormente in termini di crescita ma l’anno chiude in positivo con il traffico in crescita (+ 4,4%) e ciò è in linea con le aspettative dell’anno. In ogni caso, le abitudini di consumo pre-pandemia sono quasi del tutto recuperate e il traffico fuori casa si attesta sui 69 miliardi di euro.
L’evoluzione dei consumi fuori casa
In linea con la ripresa del mercato, crescono i consumi sia di dolce sia di salato. Bene il mondo del gelato, così come quello delle torte e dolci e dei prodotti da forno. Per quanto riguarda il salato invece, le performance migliori si registrano per prodotti come verdure, patate, salatini e snack e pizza. Crescono anche caffè e bevande gassate.
Nonostante il rallentamento dei tassi di crescita in termini di presenza nel fuori casa, aumenta il consumo di prodotti salati, che hanno superato i volumi del 2019. Il comparto dolce segue a stretto giro anche se l’ammontare complessivo non è ancora tornato ai livelli prepandemia.
Esiste una potenzialità del comparto dolce che non è ancora sfruttata appieno e che si trova nell’indissolubile legame con il comparto salato. Le occasioni di consumo si segmentano sulla tipologia di prodotto, tuttavia il valore aggiunto in termini di esperienza veicolata, scontrino e target potenziali è nell’unione tra dolce e salato.
Premio all’innovazione e premio start-up a Sigep
Sostenibilità e tracciabilità end-to-end tramite tecnologia blockchain fino alle idee per packaging compostabile e biodegradabile, passando per le piattaforme web al servizio degli esercenti commerciali e il primo software plug and play per la presenza online dei ristoratori: sono solo alcune delle innovazioni presentate alla Vision Plaza, cuore pulsante dell’innovation district promossa da Sigep e che vede la main partnership dell’Angi – Associazione nazionale giovani innovatori, punto di riferimento dell’innovazione in Italia.
Le proposte arrivano anche per il recruiting nel settore horeca e per le soluzioni di imballaggio per il caffè in chiave sostenibile, oppure sul controllo di gestione in ottica digitale e al servizio di delivery e take away.
Tra le startup che hanno ottenuto il massimo riconoscimento: Foreverland Food con Giuseppe D’Alessandro cmo e co-founder; Restaurants Club con Elisa Seghetti founder e direttrice marketing; Trusty S.r.l. Società Benefit con Stefano De Rosa company accountant manager.
Per i premi innovazione legati alle aziende espositrici, in totale ci sono state 15 menzioni speciali divise per le 5 categorie. Per il miglior “prodotto innovativo”, premiati rispettivamente Unox Spa con Sabrina Arcaro chief marketing officer; Italia Zuccheri Commericiale con Leandro Cariolo Direttore Marketing; Città del Gelato Srl con Michele Rotolo Research and Development Director.
Per l’azienda più sostenibile, premiati rispettivamente Imballaggi Alimentari con Johnny Dell’Avanzato direttore commerciale; Caffè Pascucci Torrefazione Spa con Mario Pascucci legale rappresentante; illycaffè S.p.A. con Evangelos Touras CMO.
Per le aziendeOrganic Free From, premiati rispettivamente Spice Ship Srl con Riza Kamal Shadiq Head of R&D and Sustainability; Molini Bongiovanni Spa con Gaia Bongiovanni marketing manager; Bindi – maestri del dessert con Antonio Balestrieri Brand&Product Manager.
Per le aziende più innovative lato Packaging, premiate rispettivamente Gondola Packaging con Leondini Ruggero responsabile direzione commerciale; Lampa Packaging S.R.L. con Fabrizio Lamp amministratore e responsabile commerciale; Medac s.r.l. con l’Ingegner Carla Buccino Responsabile della divisone Ricerca e Sviluppo.
Per le migliori aziende lato Innovazione digitale, premiate rispettivamente Labware con Paolo Pagnanini chief innovation officer; Coldline – the Nice kitchen con Massimo Caudullo direttore commerciale del gruppo; Cooki srl con Giuseppe Grammatico ceo e fondatore.
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