giovedì 01 Gennaio 2026
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Rivista cardiologi Usa premia il cioccolato di Modica per i flavonoidi che sono in grado di proteggere le arterie

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MILANO – Alcune virtù del cioccolato si conoscevano già. Ma adesso la rivista scientifica americana Hypertension, organo ufficiale dell’AHA, l’America Heart Association, ha pubblicato i risultati di uno studio clinico controllato; condotto di recente dall’Università dell’Aquila sul cioccolato di Modica Bonajuto che – grazie alla particolare lavorazione a freddo, e alla ricetta di origine azteca tramandata nel corso dei secoli dalla famiglia siciliana – sembra essere uno dei più ricchi in flavonoidi, sostanze contenute nel seme di cacao in grado di proteggere le arterie.

I risultati dello studio saranno illustrati ai giornalisti domani alle 10.30 a Modica. Avverrà nelle sale di Palazzo De Leva, sede del Centro Studi della Contea di Modica.

CACAO – I prezzi dei future alla chiusura del Nybot di venerdì

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NEW YORK (USA) – Le quotazioni dei futures del Cacao alla chiusura di venerdì, del Nybot, il New York Board of Trade. (10 t; US $ per t)

 Cliccare il link: http://data.tradingcharts.com/futures/quotes/CC.html

Le ricette dello chef: bocconcini di riso con salmone marinato e cioccolato extra fondente

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Ingredienti x 4 persone dei bocconcini di riso con salmone marinato e cioccolato extra fondente

200 gr di riso Vialone Nano
N.3 cucchiai di aceto di mele
N.1 cucchiaio di zucchero
N.1 cucchiaino di sale fino
150 gr di salmone marinato
50 gr di cioccolato extra fondente 70%

Caffè Musetti: a Pontenure, alle porte di Piacenza, stanno sorgendo la città e l’Università del Caffè. Parla il titolare Guido Musetti: “Un investimento da 2 milioni per razionalizzare la produzione e la commercializzazione”

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musetti

PONTENURE (Piacenza) – Per Musetti a Pontenure sta sorgendo la Città e l’Università del Caffè. E anche lo stesso paese alle porte di Piacenza potrebbe smettere la sua vocazione di “capitale del mattone” e del prefabbricato (per la presenza dell’Rdb) per diventare quello del chicco e della tazzina.

Questo è almeno quello che sperano alla Musetti, che ha appena varato un ambizioso piano di investimenti che in pochi anni potrebbe portare a triplicare lo stabilimento attuale lungo la via Emilia a Pontenure (nella foto sotto).

All’inizio di tutto c’è un progetto solo sulla carta o, forse, nemmeno su quella. «Vorremmo che qui a Pontenure nascesse la Città del Caffè, un luogo ecosostenibile dove si possa conoscere il vero percorso dal chicco alla tazzina, anche in senso didattico: non a caso siamo stata una delle prime aziende ad aprire una scuola di formazione per operatori del settore. E potrebbe sorgere anche un museo del caffè, aperto al pubblico e ai turisti».

A parlare è il titolare Guido Musetti, che sembra guardare al futuro oltre gli interessi aziendali. Ma per ora alla Musetti tengono i piedi per terra.

«A partire da gennaio inizieremo una serie di interventi sia sugli edifici che sulle attrezzature» spiega.

«Costruiremo un secondo fabbricato di 2300 mq che si innesterà su quello già esistente sul lato verso la via Emilia, di fianco al negozio attuale. Qui prenderà posto un nuovo magazzino (da 2mila pallet) e saranno migliorati tramite un nuovo sistema di pompaggio i flussi del caffè crudo in entrata pronto per essere tostato. In più, saranno cambiati e rinnovati tutti i sistemi robotizzati al termine della linea produttiva, per il confezionamento del prodotto finito: questo porterà ad un significativo aumento della nostra efficienza».

In tutto, si prevede un investimento di poco superiore a un milione e 800mila euro. Numeri che in tempo di crisi, mentre le aziende chiudono una dopo l’altra, sembrano quasi irreali.

Eppure le attività di Musetti non sembrano conoscere ostacoli

«Da circa tre anni abbiamo intrapreso una campagna di acquisto dei terreni confinanti allo stabilimento. Per iniziative che si svilupperanno tra il 2013 e il 2015» precisa il titolare.

«In quello più piccolo, alle spalle dello stabilimento, vorremmo realizzare un capannone di 2500 mq. Per la produzione delle “monoporzioni” di caffè, come le cialde e le capsule. Proprio dopo Natale presenteremo una nuova e versatile capsula in plastica per l’espresso da casa. Che si andrà ad affiancare ai 12 milioni di cialde che già produciamo ogni anno».

In direzione Cadeo, dalla parte opposta della strada, sono già pronti 10mila mq per il progetto più ambizioso: l’Università del Caffè. «In questa zona sorgeranno tutti gli uffici amministrativi ora presenti nello stabilimento. E anche un’area esclusivamente dedicata a strutture per i dipendenti in orario extralavorativo. Zone verdi, aree sportive, asili per i bambini o altri servizi.

Insomma, un angolo di relax per far sì che i dipendenti vivano l’azienda non solo come un luogo di lavoro. Accanto vorremmo creare l’Università. Un luogo dove si approfondisce ogni aspetto della produzione di caffè, dai metodi di piantagione fino a quelli di lavorazione».

Quindi Pontenure sarà il nuovo paese del caffè?

«Lo spero, o almeno spero che possa essere così per i miei figli».

 

                                                             Cristian Brusamonti

La denuncia: il Kopi Luwak, per alcuni il caffè più pregiato si ottiene maltrattando gli animali che lo producono. E ci sono bar inglesi che lo propongono a 90 euro la tazza!!!

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animali kopi luwak
Lo zibetto che produce il Kopi Luwak

MILANO – Il Kopi Luwak, il caffè più costoso e buono al mondo, che deriva dai semi parzialmente digeriti dallo zibetto asiatico, si ottiene maltrattando questi animali. Lo denuncia il quotidiano britannico The Guardian, secondo il quale gli zibetti vengono costretti a una dieta debilitante perché a base esclusivamente di ciliegie di caffè.

Questa specialità ha raggiunta una certa fama solo negli ultimi anni, ha scritto il quotidiano londinese, anche per la sua presenza nel film “Non è mai troppo tardi” con Jack Nicholson come protagonista, uscito sugli schermi di tutto il mondo nel 2007.

Quella che all’epoca era soltanto una piccola produzione artigianale si sta trasformando ora in un affare da 360 euro al chilo. E questo ha portato alla nascita in tutto il sud est dell’Asia di allevamenti in cui gli animali sono tenuti in condizioni pessime. E in cui talvolta vengono usate anche specie in via di estinzione.

«Le condizioni sono tremende, simili a quelle dei polli in batteria – racconta Chris Sheperd dell’Ong Traffic -. Gli animali sono catturati, costretti in gabbie piccolissime e nutriti solo con caffè».

I succhi gastrici dello zibetto hanno sui chicchi un effetto simile alla tostatura. Questo conferisce al caffè un sapore caramellato molto particolare. Valutato fino a 90 euro a tazza. Per i clienti più sprovveduti, ma in Italia è in vendita attorno ai 4/6 euro, non di più. Anche se la situazione è fuori controllo – aggiunge l’esperto – ma nessuno sa come viene ottenuto realmente il caffè».

RIFIUTI DEI BAR – Sangalli (Confcommercio) al ministro Clini: “Res devastante, chiediamo lo stop fino al 2014”. Il nuovo tributo entrerà in vigore il 1 gennaio 2013

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il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli (foto di Claudio Onorati per Confcommercio)

MILANO – Il nuovo tributo sui rifiuti e i servizi, la Res entrerà in vigore a partire dal 1 gennaio 2013. E determinerà un «indiscriminato aumento dei costi per le imprese con effetti devastanti per l’intero tessuto economico e imprenditoriale del paese».

In una lettera inviata al ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, rivolge un appello al governo affinché l’entrata in vigore della nuova tassa prevista dal decreto Salva Italia sia sospesa «almeno fino al 1 gennaio 2014».

Il presidente di Confcommercio chiede che sia avviato un tavolo tecnico di lavoro. Che coinvolga esponenti delle principali associazioni di categoria. «Affinché siano rideterminati i criteri per l’individuazione del costo del servizio di gestione dei rifiuti. Per la rideterminazione della tariffa e per la ripartizione tra quota fissa e variabile. E tra componente domestica e non domestica».

LA CONFCOMMERCIO: “Con nuove norme tariffa media +290%”

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MILANO – Le nuove norme sulla gestione dei rifiuti comportano, «un incremento medio dei costi per il servizio urbano dei rifiuti del 290%. E per alcune tipologie di attività incrementi medi superiori al 400%. Come per la ristorazione, O addirittura al 600%, come per l’ortofrutta e le discoteche».. Oueste le stime della Confcommercio.

Il nuovo tributo comunale, Res, previsto nel decreto «Salva Italia», sostituisce gli attuali (Tarsu, Tia1 e Tia2). E comprende, oltre alla quota ambientale per lo smaltimento dei rifiuti, anche una quota «servizi» per la sicurezza, l’illuminazione. Pure la gestione delle strade (cosiddetti, servizi indivisibili). E dovrà essere corrisposto da chiunque possegga, occupi o detenga a qualsiasi titolo, locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti.

«In attesa dell’emanazione dell’apposito regolamento ministeriale, l’entrata in vigore del nuovo regime tariffario Res dal 1 gennaio 2013 – si legge in uno studio della Confcommercio – comporterà, dunque, un aumento spropositato delle tariffe sui rifiuti calcolate sulla base dei coefficienti contenuti nel Dpr 158/1999.

Dalle nostre elaborazioni emerge, infatti, un incremento medio dei costi per il servizio urbano dei rifiuti del 290% e per alcune tipologie di attività incrementi medi superiori al 400%, come per la ristorazione, o addirittura al 600%, come per l’ortofrutta e le discoteche».

Aumenti stratosferici

E gli aumenti, secondo le simulazioni della Confcommercio, in alcuni casi sono stratosferici. Una discoteca o night club di 200 metri quadri che attualmente 558,90 euro di Tarsu, con la nuova normativa dovrebbe sborsare 4.433,91 euro.

Analogo l’aumento per un negozio ‘tipò di ortofrutta, pesce o pizza al taglio: il tributo sale da 401,35 a 3.038,40 euro.

Consistente incremento anche per un bar o pasticceria di 100 metri quadri. La tassa sale da 401,35 a 1.691,29 euro. Mentre un ristorante o pizzeria di 200 metri quadri che attualmente paga 802,70 euro . Con la nuova normativa dovrebbe pagare una Res di 4.734,98 euro«.

L’opposizione

«Non possiamo come confederazione – ha affermato nel corso di una conferenza stampa – rimanere insensibili. Perché siamo di fronte a una emorragia continua della categorie che rappresentiamo».

Esprimendo delle perplessità su una norma che è stata inserita nel più ampio decreto denominato «Salva Italia» Bianchi ha denunciato come «le piccole e medie imprese sempre indicate come lo scheletro connettivo del Paese vengono poi utilizzate come un limone da spremere al quale si impongono tasse e gabelle che sono un modo surrettizio per far pagare di più di ciò che si dovrebbe pagare».

«Piccole e medie imprese che dovrebbero essere la spina dorsale dell’economia italiana ma che di fronte a un calo dei consumi e a imposte crescenti rischiano di morire di consunzione».

Perché è un’ingiustizia

Entrando nello specifico del nuovo tributo, la Confcommercio giudica una vera e propria «ingiustizia» che gli aumenti siano calcolati con coefficienti del tutto arbitrari dove la voce predominante è quella della superficie aziendale.

«È folle, sbagliato ed arbitrario»

Denuncia l’associazione. Associazione che rende noto di aver promosso una campagna per individuare la quantità e la qualità dei rifiuti per ogni categoria aziendale. Secondo le stime della Confcommercio un aumento ragionevole può essere tra il 14 e il 16%. Mentre gli aumenti oltre il 100%, come previsto dal nuovo tributo sono da considerare «assolutamente assurdi».

Reality Cinese, per 50 milioni di telespettatori è stato girato a Ravenna nei locali della caffetteria di Via Zecca

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MILANO – Dopo Bologna è toccato a un bar del centro di Ravenna, l’Art Cafè di Via Antica Zecca, ritrovo di appassionati di mahjong, fare da cornice al programma tv cinese The Pathfinder, seguito da 50 milioni di spettatori fra Cina, Hong Kong e Macao in una sorta di ‘Pechino Express’ al contrario.

Le due bellissime Liu Ying e Huang Xiaolei si devono sfidare in una serie di prove, sempre inseguite dai cameramen, stavolta in salsa ravennate: la produzione televisiva ha deciso di far tappa in Emilia-Romagna con il supporto dell’azienda regionale di promozione turistica Apt Servizi.

Prima una gara di mosaico a colpi di pinzette e tesserine colorate. Poi le due star cinesi sono arrivate all’Art Cafè per una sfida a mahjong, contro una squadra locale  capitanata dal gestore del locale, Maurizio Montanari.

La gara è stata vinta da Liu. Il mahjong è un tipico gioco cinese, ma curiosamente Ravenna è la città dove è più sviluppato al mondo subito dopo la madre patria.

Il programma si può vedere sul canale digitale ‘Wo shi tan Lu zhe – Travel channel’. E, secondo Apt, è «un’ottima promozione per il nostro territorio e per Ravenna su un mercato di grandi potenzialità per il futuro».

LOMBARDIA – Risparmia chi mangia da salutista. In salita i prezzi dei prodotti calorici, calano ortaggi e frutta. Cioccolato, zucchero e burro volano con rincari tra 10,1 e 4,6%

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MILANO – In Lombardia chi mangia da salutista risparmia. Aumentano in un anno i prezzi di prodotti ad elevato tasso calorico: zucchero, cioccolato e burro sono più cari del 10,1%, 7,6% e 4,6%.

Crescono i prezzi di bevande e cereali tra l’1,7% e il 3,5%. Calano i prezzi di ortaggi e frutta tra -3,7% (insalata) e -10,2% (melanzane violette).

Sono i dati dell’Ufficio Informazione Economica e Statistica della Camera di Commercio di Milano che ha monitorato l’oscillazione su base tendenziale dei prezzi dei beni di prima necessità riferita al II trimestre 2012 rapportato al II trimestre 2011.

A livello geografico, crescono di più i prezzi a Varese (+ 3,1%), Cremona (+3%) e Como (+2,9%). Intorno al 2% i rincari di Milano, Lodi, Lecco e Brescia in linea con la media lombarda. Prezzi stabili a Bergamo e in lieve calo a Pavia (-1,2%).

Verhofstadt: “Europa costa meno di tazza caffè”, Leader lib-dem: “Assurda presa posizione governi su tagli”

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MILANO – «L’Europa costa ad ogni cittadino 67 centesimi al giorno, meno di una tazza di caffè o di tè, per i britannici». Lo ha detto il leader del gruppo liberal-democratico (Alde), l’ex premier belga Guy Verhofstadt, nel dibattito in plenaria a Strasburgo.

Dopo aver definito «assurda» la richiesta di tagli che viene da Londra, Verhofstadt ha ricordato che il bilancio Ue è di 140 miliardi l’anno «mentre i bilanci dei governi nazionali sono di 6.300 miliardi» e che essi sono «aumentati del 62% tra il 2000 ed il  2010».

Ha quindi aggiunto che «il bilancio federale Usa è pari al 24% del pil, quello della confederazione svizzera è del 12%, mentre quello della Ue è dell’1%».