giovedì 01 Gennaio 2026
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Stati generali Confida – Vending, + 2,3% la pause caffè

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ROMA – Forse inciderà sulla produttività dei dipendenti ma la pausa caffè è in aumento, davanti alla macchinetta. A fronte di un calo generalizzato dei consumi, compresi quelli alimentari, la distribuzione automatica di bevande e cibi – anche grazie a prezzi concorrenziali – non langue e anzi mette a segno un incremento di fatturato pari a +2,24% nel 2011, con un totale di consumazioni che supera i 6,5 miliardi, di cui 1,6 miliardi per caffè e 2,9 di bevande calde, contando su un parco macchine di 2.487.450 pezzi che fungono da catalizzatori in uffici, scuole, stazioni, fabbriche, ospedali. Negli ultimi tre anni il numero dei consumatori è cresciuto del 2,3%. Sono alcuni dei dati presentati agli stati generali del vending dalla Confida, associazione nazionale della distribuzione automatica.

Sempre più insomma si preferisce la macchinetta al bar: si stimano 16,8 milioni di utenti in un anno, in crescita (+2,9%) la frequenza di utilizzo.

Per il 2012, nonostante il difficile contesto, il fatturato regge (-0,3% sul 2011, confermandosi a quota 2.600 milioni di euro). Caffè cioccolata e tè sono le consumazioni più gettonate alla «macchinetta» ma – attenzione – mentre aumenta il consumo di acqua (+10%), sono in calo le bevande gassate (-3,6%), i succhi di frutta (-4,9%), il tè freddo (-6,33%).

Uno spostamento, secondo Confida, determinato da ragioni di prezzo come l’acqua più economica. Ma anche una diversa attenzione del consumatore verso prodotti «salutisti». Quelli con un basso apporto calorico.

Si tratta di uno dei pochissimi comparti che «ha segnato nel 2011 un dato positivo. E nel 2012 nella peggiore delle ipotesi, un dato di tenuta»; evidenzia Lucio Pinetti, presidente Confida.

Al di là della convenienza economica e del rapporto qualità-prezzo, Confida punta su «un capitolato standard. Nel quale sono considerati gli aspetti economici dell’ente appaltante. Ma specialmente vengono considerati quelli qualitativi a tutela del consumatore».

PINETTI: “Anche con la crisi il Vending cresce o tiene per un rapporto prezzo/qualità vantaggioso per i consumatori”

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lucio pinetti vending confida venditalia
Lucio Pinetti Presidente Confida

ROMA – Oggi presenteremo il vending un comparto che sta affrontando la crisi ed è uno dei pochissimi che ha segnato nel 2011 un dato positivo e nel 2012, nella peggiore delle ipotesi, un dato di tenuta.

Non è un caso che siano sempre di più gli italiani che si rivolgono al settore della distribuzione automatica, lo fanno sicuramente per ragioni di vantaggio economico, infatti la distribuzione automatica è in grado di offrire un rapporto qualità-prezzo assolutamente vantaggioso, ma lo fanno anche seguendo una innovazione che il settore sta portando sia in termini tecnologici che di installazione.

La Distribuzione Automatica oggi non è più un canale legato ai luoghi di consumo classici, ma sta diventando una tecnologia disponibile: ogni comparto del commercio può ricorrere alla Distribuzione Automatica come strumento per integrare, amplificare, diversificare le proprie attività.

Questa è un’opportunità straordinaria, ma deve passare attraverso ad interventi efficaci, quale una più coerente semplificazione amministrativa che valorizzi e premi la qualità; ad esempio non possiamo accettare che i capitolati d’appalto della Pubblica Amministrazione siano governati solo da valori economici, deve essere tutelato l’aspetto qualitativo.

CONFIDA ha disposto un capitolato standard; nel quale sono considerati gli aspetti economici dell’ente appaltante. Ma specialmente vengono considerati quelli qualitativi a tutela e garanzia del consumatore. Che è il vero fruitore del servizio.”

 

                                                                                             Lucio Pinetti

                                                                                Presidente CONFIDA

                               Associazione Italiana Distribuzione automatica

 

Per informazioni: Confida – Associazione Italiana Distribuzione Automatica

Via Giovanni Marradi, 1  20123  Milano

Tel. 02 33106427

E-mail confida@confida.com

LA SCHEDA SINTETICA CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica

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Vending

CONFIDA è l’Associazione che rappresenta e tutela gli interessi delle imprese operanti nel Settore della Distribuzione Automatica, il Vending.

CONFIDA aderisce ed è parte integrante del sistema di rappresentanza diConfcommercio–Imprese per l’Italia. Il Presidente di CONFIDA è membro del Consiglio Confederale.

CONFIDA è socio fondatore di EVA – European Vending Association, con sede a Bruxelles. Ed ha la finalità di promuovere le attività del Vending presso le Istituzioni europee: E armonizzare gli interessi alle normative tecniche e commerciali.

CONFIDA rappresenta l’intera filiera della Distribuzione Automatica italiana. E più segnatamente: fabbricanti di distributori automatici, sistemi di pagamento e accessori: Con una espressione poco nota ma molto apprezzata del made in Italy nel mondo; produttori di beni di largo e generale consumo e tra questi i principali brand dell’industria alimentare. Ma anche imprese di gestione dei servizi di distribuzione automatica e rivendite. E pure grossisti e altre imprese di servizi destinati alla Distribuzione Automatica.

Con oltre 500 imprese associate, CONFIDA rappresenta più dell’80% dell’intero comparto.

Oltre alle attività di rappresentanza e di servizio proprie delle associazioni di categoria, CONFIDA promuove un marchio di qualità specifico per la Distribuzione Automatica. Si trattat del TQS-Vending (Top Quality Standard). Che viene assegnato alle imprese che si attengono a rigorosi parametri qualitativi e di servizio. Che sono garantiti da un ente certificatore.

CONFIDA è impegnata per la sostenibilità non solo economica, ma anche sociale e ambientale.

Nonché nella diffusione di capitolati d’appalto standard per le Pubbliche Amministrazioni e per le scuole; relativi al servizio di ristoro tramite distributori automatici che premiano la qualità dell’offerta e valorizzano le imprese virtuose. Rispetto al mero criterio del prezzo più basso.

Sempre più importanza nelle strategie associative e di mercato si rivolge verso il consumatore finale. Questo per la tutela della trasparenza della concorrenza . E per favorire l’educazione alimentare. Ponendo sempre maggiore attenzione alla qualità dei prodotti contenuti nei distributori automatici.

Il presidente della Fipe Stoppani è sicurio: “La crisi non ferma colazione al bar. Nelle caffetterie italiane cornetto e cappuccino valgono 3,9 mld di euro l’anno”

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stoppani Fipe
Il Presidente della Fipe Lino Enrico Stoppani

MILANO – Nonostante le forti difficoltà economiche, gli italiani non rinunciano alla colazione al bar. Secondo la Fipe (Federazione pubblici esercizi), ogni anno vengono effettuate 1,5 miliardi disconsumazioni, con almeno 20 milioni di persone cui capita, più o meno saltuariamente, di concedersi un cornetto e un cappuccino in uno dei 172 mila bar dislocati sul territorio.

E con uno scontrino medio di 2,6 euro, il primo pasto della giornata genera un volume d’affari di 3,9 miliardi di euro, il 21% del valore complessivo delle vendite nel canale.

A prediligere la colazione fuori casa sono soprattutto le persone tra 25 e 44 anni, con diploma di scuola media superiore e lavoro dipendente.

Il prezzo medio della tazzina di caffè è 0,93 centesimi, che diventano 1,25 euro per il cappuccino.

Un prezzo, sottolinea il presidente Fipe-Confcommercio, Lino Enrico Stoppani, «fortemente inferiore rispetto alla media europea, che imporrebbe un pubblico riconoscimento per un servizio che meriterebbe ben altri prezzi».

Con una densità di 2,8 esercizi ogni mille abitanti; un orario medio di apertura giornaliero che supera le dodici ore, il bar è il luogo di prossimità per eccellenza. La Lombardia è la regione con la maggiore concentrazione (30mila, 17%), seguita da Veneto, Lazio e Campania.

Il settore occupa 351 mila persone, 200 mila dipendenti, di cui oltre la metà donne e 22% stranieri. Le donne rappresentano anche il 56,5% delle imprenditrici, mentre gli stranieri sono il 10,2%.

 

Il campione Ettore Diana alla Torrefazione Guglielmo Caffè in Calabria

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Ettore Diana
Ettore Diana

MILANO – Fino a domani Ettore Diana è presente presso la torrefazione Guglielmo Caffè di Catanzaro dove da lunedì sono passati non meno di 150 baristi provenienti da tutta la Calabria.

Il campione mondiale sta spiegando come si vince un mondiale; effettua prove pratiche sulla macchina di caffè Wega; espresso, cappuccino. E una gran carrellata dei suoi successi di specialità a base di espresso, tra questi: eroticus caffè, ricola, caffè per una notte, esse emme e tanti altri.

A tutti i partecipanti viene rilasciato un attestato e un dono da parte di Ettore Diana che naturalmente si tiene a ringraziare per l’assistenza la Pulicaf e la torrefazione Guglielmo di Catanzaro che organizza e ospita l’evento denominato “il campione a casa tua”.

Ettore Diana ricorda di aver raggiunto un accordo di esclusiva di immagine per la Campania con la torrefazione

Passalacqua caffè di Napoli, per la Calabria in esclusiva d immagine con la torrefazione Guglielmo caffè.

L’ultima magia del campione?

Caffè e birra al limone…..come diceva qualcuno anni fa … provare per credere….non ho svelato tutta la ricetta…..

Seguitemi….., sussurra il campione ai lettori.

 

MODICA – Assenteista l’85% degli impiegati del Comune. Ben 106 adesso sono sotto indagine per truffa

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Modica assenteisti fotografati
Modica: gli assenteisti fotografati

MILANO – A Modica in Sicilia, c’era chi, in orario di lavoro, andava a comprare il pesce o a trovare i genitori. Chi passava il tempo in diversi bar del paese e poi concludeva la giornata dal barbiere.

Chi ancora, sempre durante l’orario di servizio, passava ore in auto ad ascoltare musica. Peccato che fossero tutti impiegati al Comune di Modica (Ragusa) e che i badge risultassero perfettamente timbrati, come se fossero dietro alla scrivania.

Ora in 106 sono indagati per truffa, circa l’85% dei dipendenti comunali di Palazzo San Domenico.

L’indagine della Procura di Modica è partita nel 2009 a seguito di alcune segnalazioni di assenteismo tra i dipendenti comunali.

Installando delle telecamere ai diversi ingressi del palazzo, la Guardia di Finanza ha così scoperto che diversi impiegati arrivavano al lavoro in ritardo o lasciavano il Comune in anticipo e che altri timbravano il badge per se e per i colleghi assenti, ricambiandosi il favore a vicenda.

Pedinando i dipendenti che si erano allontanati arbitrariamente durante l’orario di lavoro, i finanzieri hanno così scoperto le situazioni più disparate.

Cioccoshow ha chiuso a Bologna, l’edizione 2012 con quasi 300 mila visitatori in soli cinque giorni. E il caffè resta indifferente a questi successi anche di cassetto

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MILANO – Sono stati quasi 300 mila i visitatori accorsi al ‘Cioccoshow’ la kermesse del cioccolato artigianale di Bologna, promossa da Cna e dall’associazione CiocchinBo. Tra gli eventi più seguiti la realizzazione del Guinness World Record con il conio della moneta di cioccolato più grande del mondo, ma anche ‘Quasi Dolcè la mostra personale del pittore Concetto Pozzati e le opere di cioccolato realizzate dal maestro Ermes Trombetti.

Nei 5 giorni di trionfo del cioccolato sono andati in scena anche i laboratori didattici; in collaborazione con Start. I temi? Scienza, cioccolato. Ma anche e la raccolta fondi per il progetto di ricostruzione della Scuola Elementare ‘G. Lodì di Crevalcore (Bologna), colpita dal sisma.

Proclamati ieri anche i vincitori del Cioccoshow Award 2012: i riconoscimenti sono andati alla pasticceria Vecchia Brianza per la categoria tartufo tradizionale, Dolceria Sapori del Borgo Antico per la categoria tartufo innovativo, CioKo arrua per il miglior packaging e Chocolandia per il miglior allestimento espositivo.

Più di 300, infine, le ricette pervenute per il concorso ‘Vinci il tuo peso in cioccolatò che ha visto la signora Gotte vincitrice dell’edizione 2012, premiata con 70 chilogrammi di cioccolata. Oltre 200, infine, i partecipanti alla scuola di cioccolato in Piazza Galvani.

A Desenzano Cameo apre spazio interattivo permanente dove il cacao è padrone e il gusto fa scuola: un’idea vincente che continua a mancare nel mondo del caffè sempre chiuso

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Cameo il logo
Il logo Cameo

MILANO – La crisi non morde per la Cameo, azienda fondata nel 1851 dal farmacista tedesco August Oetker che, identificando la giusta proporzione tra lievito e mezzo Kg di farina, accompagna da allora, con ricettari scacciapensieri, le mamme e in single che vogliono cimentarsi nella prova del dolce e la pizza fatti in casa. Del resto, cosa c’è di più consolatorio di una tazza calda di cioccolato e una torta lievitata preparati con le proprie mani.

«Rispetto alla contrazione dei consumi generalizzata, i nostri prodotti vanno in controtendenza» ha detto il direttore generale di Cameo Italia Alberto De Stasi prefigurando per il 2012 una chiusura a 240 milioni di euro di fatturato.

E il 2012 segna importanti novità per la Cameo che, nella sua sede unica in Italia a Desenzano sul Garda dove lavorano 350 dipendenti, ha aperto uno spazio interattivo di incontro con i consumatori, ‘Dolce casà.

Qui ci sono 12 postazioni dove gli appassionati di budini, torta margherite e crostate possono gratuitamente prenotare, tramite il sito www.cameo.it , lezioni guidate.

Per Apertamente, l’iniziativa di Federalimentare con il Miur, verranno delle scolaresche a cui verrà illustrata la storia della barbabietola e del cacao, con degustazioni di merende e colazioni a base di latte.

Il Muesli unicomin crescita

Fa parte della gamma dei prodotti aziendali anche il Muesli. Che, ha detto il direttore De Stasi, «tra i cereali è l’unico a segnare trend in crescita”

La Cameo inoltre è stata una antesignana della lotta agli sprechi. Permettendo alla propria clientela preparazioni al forno, dolci o salate, a scarti zero.

Sulle confezioni peraltro ci sono chiare indicazioni per una corretta destinazione al riciclo tra i rifiuti delle confezioni in carta e plastica. Di recente avvio anche la community  (WWW.dolcidee.it ); in cui a interagire con i golosi del web sono il lievito e il Ciobar.

Anche dopo Apertamente, continuerà la didattica per scolaresche. Dato che che, come sottolineato dal direttore De Stasi, »è l’unico tra cereali a segnare vendite in crescita«. E i baby consumatori hanno gradito molto il nuovo centro interattivo.

E c’è uno studio presentato da Federalimentare in occasione di Apertamente quest’anno dedicato al tema ‘Il gusto fa scuolà, in Italia . Secondo di quale 2 ragazzi su 10 (19%) tra i 6 i 17 anni non consuma la prima colazione, che secondo i nutrizionisti è il pasto più importante della giornata.

CACAO – Le quotazioni deI prezzi dei future alla chiusura del Nybot di venerdìi

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cacao

NEW YORK (USA) – Le quotazioni dei futures del Cacao alla chiusura di venerdì, del Nybot, il New York Board of Trade. (10 t; US $ per t)

Cliccare il link: http://data.tradingcharts.com/futures/quotes/CC.html

MUMAC – Il museo delle macchine, che è il più giovane d’Italia, partecipa alla Settima della Cultura d’impresa di Confindustria. Fino a sabato apertura continua dalle ore 10 alle 17

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Cimbali Mumac aperto academy
Mumac di Binasco (Milano)

MILANO – Fino a domenica è in programma anche al Mumac l’undicesima edizione della Settimana della Cultura d’Impresa. Che è promossa dalla Confindustria, il sindacato di alcuni degli industriali italiani. Con la sigla Museimpresa è organizzato un articolato calendario di eventi. Per leggere, attraverso il patrimonio culturale delle imprese, la storia del nostro paese.

Il MUMAC, museo della macchina per caffè con sede a Binasco, l’ultimo museo nato in Italia, e non è un record da tacere; partecipa a questo evento con un’apertura straordinaria da lunedì 19 a sabato 24 dalle 10.00 alle 17.00 con orario continuato.

Per tutta la settimana sarà presente anche il collezionista, Enrico Maltoni. Che guiderà i visitatori in un percorso fatto di 100 anni di storia. E interpretata attraverso l’espresso, manifestazione di un gusto unico e inimitabile.

MUMAC è stato inaugurato dal Gruppo Cimbali per celebrare i cento anni d’impresa. Si tratta di un’esperienza che permette di rivivere la nascita e lo sviluppo della macchina per caffè. Grazie alla ricca e completa collezione di circa 200 pezzi dei marchi più prestigiosi dell’industria italiana,.

Molti pezzi esposti sono rari. Alcuni sono prototipi unici al mondo. Altri infine sono modelli di grande successo industriale. del Made in Italy

 

MUMAC, Museo della macchina per caffè

Via P. Neruda, 2 – Binasco 20082 (MI)

Da lunedì 19 a sabato 24 novembre

Dalle 10.00 alle 17.00 orario continuato

In periodi diversi da questo il MUMAC è visitabile su prenotazione all’indirizzo ufficiostampa@gruppocimbali.com oppure telefonando al numero 02. 90049362