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A Desenzano Cameo apre spazio interattivo permanente dove il cacao è padrone e il gusto fa scuola: un’idea vincente che continua a mancare nel mondo del caffè sempre chiuso

Cameo il logo
Il logo Cameo

MILANO – La crisi non morde per la Cameo, azienda fondata nel 1851 dal farmacista tedesco August Oetker che, identificando la giusta proporzione tra lievito e mezzo Kg di farina, accompagna da allora, con ricettari scacciapensieri, le mamme e in single che vogliono cimentarsi nella prova del dolce e la pizza fatti in casa. Del resto, cosa c’è di più consolatorio di una tazza calda di cioccolato e una torta lievitata preparati con le proprie mani.

«Rispetto alla contrazione dei consumi generalizzata, i nostri prodotti vanno in controtendenza» ha detto il direttore generale di Cameo Italia Alberto De Stasi prefigurando per il 2012 una chiusura a 240 milioni di euro di fatturato.

E il 2012 segna importanti novità per la Cameo che, nella sua sede unica in Italia a Desenzano sul Garda dove lavorano 350 dipendenti, ha aperto uno spazio interattivo di incontro con i consumatori, ‘Dolce casà.

Qui ci sono 12 postazioni dove gli appassionati di budini, torta margherite e crostate possono gratuitamente prenotare, tramite il sito www.cameo.it , lezioni guidate.

Per Apertamente, l’iniziativa di Federalimentare con il Miur, verranno delle scolaresche a cui verrà illustrata la storia della barbabietola e del cacao, con degustazioni di merende e colazioni a base di latte.

Il Muesli unicomin crescita

Fa parte della gamma dei prodotti aziendali anche il Muesli. Che, ha detto il direttore De Stasi, «tra i cereali è l’unico a segnare trend in crescita”

La Cameo inoltre è stata una antesignana della lotta agli sprechi. Permettendo alla propria clientela preparazioni al forno, dolci o salate, a scarti zero.

Sulle confezioni peraltro ci sono chiare indicazioni per una corretta destinazione al riciclo tra i rifiuti delle confezioni in carta e plastica. Di recente avvio anche la community  (WWW.dolcidee.it ); in cui a interagire con i golosi del web sono il lievito e il Ciobar.

Anche dopo Apertamente, continuerà la didattica per scolaresche. Dato che che, come sottolineato dal direttore De Stasi, »è l’unico tra cereali a segnare vendite in crescita«. E i baby consumatori hanno gradito molto il nuovo centro interattivo.

E c’è uno studio presentato da Federalimentare in occasione di Apertamente quest’anno dedicato al tema ‘Il gusto fa scuolà, in Italia . Secondo di quale 2 ragazzi su 10 (19%) tra i 6 i 17 anni non consuma la prima colazione, che secondo i nutrizionisti è il pasto più importante della giornata.