domenica 18 Gennaio 2026
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Export alimentare – I tedeschi hanno esportato il doppio dell’Italia di caffè e tè

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export alimentare

PARMA – A Cibus Global Forum organizzato da Fiere di Parma e Federalimentare, ecco il punto sull’export alimentare del made in Italy.

Export alimentare: cosa fare per esprimerne meglio le potenzialità

Nanismo delle imprese, Gdo troppo domestica, scarso supporto allo sforzo promozionale delle aziende. Sono questi i principali fattori che frenano la spinta dell’export del made in Italy alimentare sui mercati esteri; anche se la domanda di prodotto italiano nel mondo è straordinaria e il settore mette a segno risultati a due cifre che altri comparti, di questi tempi, si sognano.

Affinare le strategie

In modo da inseguire le performance dei concorrenti tedeschi e francesi è stato tema centrale tra esperti, aziende e tecnici al Cibus Global Forum a Parma.

Confronto che ha visto oggi duellare due big della grande distribuzione come Auchan e Coop Italia sul fronte della promozione dell’italianità sugli scaffali dei supermercati del mondo.

La crescita del 12% dell’export alimentare nei primi tre mesi 2013

Nonostante questo dato, il presidente di Federalimentale Filippo Ferrua pungola le imprese tricolori a emulare la Germania. Un Paese che “pur non essendo agroalimentare, esporta il 10% in più di noi in rapporto al suo fatturato”.

Sono ben 10 miliardi di euro in più, rispetto al nostro export alimentare che vale 26,1 miliardi di euro nel 2012. Tranne pasta e vino, i tedeschi ci battono su tutti i terreni.

Germania vince sulle carni, sui formaggi, sui caffè

Del quale, come per il tè, hanno esportato una quantità doppia rispetto all’Italia), cacao e cioccolata. Forti di prezzi medi dimezzati rispetto ai nostri.

Eppure dai Paesi Bric nei prossimi anni la domanda food esploderà. Si parla infatti del +5% latte dall’India, +3% di zucchero dalla Russia. Mentre in Cina i consumi di carne sono quasi triplicati in 20 anni.

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Un enorme maagazzino con sacchi di caffè da 60 chilogrammi

 

“Il vostro problema è che Coop e Conad non sono presenti all’estero – ha detto Auchan agli imprenditori di Cibus.

– Noi promuoviamo i vostri prodotti senza rincari del 200%“. “Stiamo stringendo accordi con cooperative di consumo omologhe in Asia e in Usa”. Ha quindi replicato Vincenzo Tassinari di Coop Italia. 8 milioni di soci e una formula che del radicamento sul territorio fa la sua forza.

Uniti contro il nanismo

“Il nanismo dimensionale italiano va superato – dice il presidente della commissione Agricoltura del Parlamento Ue, Paolo De Castro. – Le aziende sopra i 50 addetti sono l’1,5% in Italia il 9% in Germania. E sono quelle che fanno il 70% di export alimentare“.

“Attenzione – avverte il presidente Ice Riccardo Monti – la diversità e la frammentazione è la ricchezza del territorio italiano. Il mondo chiede questo.

Il livello dimensionale si può superare con l’aggregazione e la capacità di fare rete“. “Le Pmi vanno all’estero attraverso reti aggregative – spiega Daniele Rossi, direttore generale di Federalimentare – le medie e grandi grazie a una strategia di internazionalizzazione, che non solo esporta prodotti ma anche le imprese, con stabilimenti ad hoc per i mercati esteri”.

Nel “docu-radio” di Matteo Severgnini, la storia della moka in 23 minuti

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Gruppo Bialetti bialetti francia moka
Moka Bialetti

OMEGNA (Verbania-Cusio-Ossola) – L’invenzione della moka riguarda la provincia di Verbania, Cusio e Ossola. Poi il mondo: nel primo la caffettiera è nata, nel globo si è diffusa. Matteo Severgnini, scrittore omegnese, ha reso omaggio all’invenzione che ha cambiato il rito italiano del caffè con un «docu-radio» (documentario di sole voci da trasmettere alla radio) di 23 minuti.

Matteo Severgnini filma la storia dell’espresso

Il lavoro risale al 2011 ed è stato menzionato al Premio Canevascini della Radiotelevisione della Svizzera italiana, trasmesso sulle frequenze dell’emittente.

Ora è stato selezionato per il Concorso radio doc del Bellaria film festival che si terrà dal 30 maggio al 2 giugno. La notizia è arrivata dal direttore artistico Fabio Toncelli. Lui ha invitato Matteo Severgnini all’evento; annunciando che una «giuria di esperti» valuterà i lavori selezionati.

Matteo Severgnini sceneggiatore e scrittore
Lo sceneggiatore e scrittore Matteo Severgnini

Così il cusiano sarà in Romagna a presentare il suo docu-radio venerdì 31 maggio

Portando con sé parte della storia industriale del Cusio: «In realtà definirei il lavoro una docu-fiction – spiega Matto Severgnini -, perché alla parte di documentazione con storia e fatti realmente accaduti si aggiunge quella della finzione.

In questa, immagino Alfonso Bialetti presentare alla moglie la nuova nata, la moka. Entrambi sono personaggi che non ci sono più e ho voluto rendere loro omaggio».

La «macchinetta del caffè» ha visto la luce nel 1933

E’ simbolo del design italiano nel mondo, tanto da avere il suo spazio anche al Moma (il museo di arti moderne) di New York. «La moka ha cambiato il modo di fare il caffè. Ciò che ora sta avvenendo con le cialde.

Solo che quello della moka era anche un rituale nella preparazione, il rumore tipico, l’immagine dell’ospitalità.» dice lo scrittore di Omegna.

Qui, per anni, lo stabilimento Bialetti ha prodotto la caffettiera dell’omino con il frac e il dito puntato in alto. Severgnini è partito dalla data dell’invenzione, il 1933, e ha parlato dell’innovativo oggetto «senza però citare gli sviluppi successivi – precisa.

-Mi sono solo rifatto alla nascita della caffettiera non curando gli aspetti economici o industriali collegati». Ventitrè minuti per conoscere meglio la storia della «macchinetta». La stessa che, da più di mezzo secolo, ha accompagnato la colazione e i pasti degli italiani (e non solo).

Fonte: di Beatrice Archesso La Stampa

Tuttofood 2013 – Nel 2030 8,5 miliardi di persone al mondo, sarà sfida cibo

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alimentare il futuro vegetazione
Piante di caffè

RHO-PERO (Milano) – Nel 2030 il mondo avrà una popolazione di 8,3 miliardi di persone e questa sarà una ulteriore sfida per l’economia globale. Di questo tema si è occupato il convegno di apertura della quarta edizione di Tuttofood dal titolo `Alimentare il futuro´. Si è svolto alla Fiera di Milano.

«Un’edizione di Tuttofood – ha detto aprendo la quarta edizione della rassegna dell’agroalimentare l’amministratore delegato di Fiera Milano Enrico Pazzali – particolarmente importante. Perché può essere considerata un pre-Expo 2015».

Alimentare il futuro: una svolta per l’intero occidente

Paolo Magri, vicepresidente dell’Istituto per gli studi di politica internazionale, è intervenuto. Durante il convengno, ha sottolineato come in pochi anni sia mutato l’equilibrio delle ricchezze prodotte dai singoli Paesi.

«la crescita importante dei Brics – ha notato Magri – rappresenta la svolta per i Paesi europei e occidentali. Gli stessi che ora, di converso, soffrono economicamente e politicamente».

Sullo sfasamento degli equilibri e le conseguenze nel campo della `food security´

Sulla la possibilità di garantire cibo a tutti gli abitanti del pianeta, è intervenuto Paolo De Castro.

Presidente Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo. La soluzione proposta da De Castro va verso un aumento della produttività. Poi verso una intensificazione sostenibile dell’agricoltura; investendo in ricerca per prodotti agricoli altamente produttivi e riducendo gli sprechi.

«La denutrizione è un’emergenza. La sua risoluzione è un investimento per il futuro». Così ha sottolineato Lynnda Kiess del World Food Programme.

E’ così emerso con forza, un altro problema grave. Si è discusso cioè del blocco della crescita e della malnutrizione nei bambini. Un fenomeno che sta diventando la causa primaria di problemi di ordine medico e sociale.

«La collaborazione tra industria e politica – ha concluso la Kiess – è la chiave per intervenire con successo su questo tipo di emergenze».

Alimentare il futuro è stato introdotto da Maurizio Martina

Il Sottosegretario alle politiche agricole, con delega Expo 2015, ha ricordato l’impegno del Governo nell’ambito della prossima Esposizione Universale.

Fabrizio Sala, Sottosegretario Regione Lombardia con delega all’Expo ha poi ribadito l’importanza di sostenere con politiche adeguate settori come quello del food, anche a livello locale.

Infine Giuseppe Sala

Il commissario unico di Expo 2015 ha sottolineato come l’Esposizione Universale si presti a diventare un’occasione che ogni Paese può utilizzare per testimoniare le proprie differenze e la propria storia.

«In questo senso – ha detto – diventa interessante osservare come, l’Indonesia o alcuni Paesi dell’Africa sub-sahariana, abbiano dimostrato la volontà di emergere e farsi conoscere proprio attraverso Expo 2015».

Il panettone alla manna in chiave sicula, nuova creazione di Nicola Fiasconaro

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oro di manna

MILANO – A Tuttofood, ha fatto la sua prima uscita ufficiale il panettone Oro di Manna. Si tratta della nuova creazione dolciaria del maestro Nicola Fiasconaro, dell’omonima azienda di Castelbuono (PA) che ha reinterpretato in chiave sicula un prodotto della tradizione tipico del Nord Italia.

Oro di Manna: ingredienti siculi per la ricetta lombarda

Materia prima è la manna (nella fotografia). La linfa che si estrae nei mesi di luglio e agosto dalla corteccia dei frassini coltivati sulle Madonie.

Un settore della catena montuosa settentrionale della Sicilia, che viene usato in pasticceria come dolcificante naturale.

Oro di Manna è un toccasana per la dieta

Grazie alla manna infatti, è possibile ridurre la percentuale di saccarosio del 30%, rendendo questo panettone `dietetico’; alla diminuzione degli zuccheri e delle calorie, la manna aggiunge anche il vantaggio dell’apporto vitaminico.

«Il rispetto e la valorizzazione delle materie prime – dice Nicola Fiasconaro – è un’assoluta priorità dell’azienda, che da sempre si impegna perché ogni nuovo prodotto sia rappresentativo del meglio che la produzione regionale possa offrire, nelle materie prime, nella manodopera e nell’unicità».

Trenta giovani di 4 stati a scuola di cioccolato: sono stati ricevuti a palazzo S. Domenico dal sindaco di Ragusa Antonello Buscema

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Fysic-Youth Action
La delegazione dei giovani che ha appreso la coltivazione e la lavorazione del cacao

RAGUSA – Diciotto ragazze e dodici ragazzi provenienti dall’Italia, dal Costa Rica, dalla Repubblica Ceca e dal Togo. Sono loro che parteciparanno alla seconda tappa del progetto europeo Fysic-Youth Action.

I giovani sono stati ricevuti dal sindaco nell’aula consiliare di palazzo S. Domenico. Insieme ad alcuni rappresentanti della cooperativa Quetzal (nella foto) che ha fornito conoscenze, esperienza e logistica al gruppo.

Fysic-Youth Action: per conoscere tutta la filiera del cioccolato

I giovani partecipanti al progetto hanno infatti approfondito le varie fasi della lavorazione del cioccolato. Assieme alle tematiche del commercio equo e solidale inserite nel più ampio contesto del circuito mondiale dell’organizzazione.

Spiega Sara Ongaro della cooperativa Quetzal: «Dopo tantissimi anni nostro laboratorio si è dato vita al processo di trasformazione dai semi di cacao alla massa di cacao; attraverso tutte le fasi della lavorazione. Soprattutto i giovani del Costa Rica sono rimasti entusiasti di questa esperienza».

L’entusiasmo dei partecipanti

A nome di tutti ha poi espresso la sua soddisfazione per essere a Modica Emilienne Amatchia N’Douba; giovane studentessa di Grand-Bassam, città dell’Heritage List Unesco, in Costa Rica.

Questo è uno dei maggiori paesi produttori di cacao al mondo.  Ha quindi espresso il desiderio di un gemellaggio. Ovvero un rapporto di fratellanza fondata sui valori dell’Unesco e sul prodotto tipico della città: il cioccolato di Modica.

Emilienne ha fatto dono al Sindaco di una fava di cacao. Come gesto di solidarietà per un percorso condiviso».

Gli incontri con associazioni e cooperative operanti nel territorio

Per meglio capire la realtà sociale in cui opera la Quetzal.
I giovani sono stati quindi ricevuti a palazzo S. Domenico dal sindaco Antonello Buscema Duccio Gennaro.

Fonte: Corriere di Ragusa

I titoli in italiano delle notizie diffuse ieri da Comunicaffè International

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mondo del caffè

MILANO – Comunicaffè riporta le notizie in italiano dei titoli già diffusi sul sito internazionale. Ecco quindi tutto quello che ha riguardato il settore caffeicolo nell’ultima giornata.

Sito internazionale e italiano, insieme sulle novità

Cosa è successo alle aziende italiane? Sono poi tante le notizie che hanno trovato spazio sul sito internazionale, che hanno riguardato fiere ed eventi in tutto il mondo.

ITALIA – L’equosolidale certificato debutta a Host

MICE 2013 – In mostra i brand leader australiani

MICE 2013 – In anteprima Steampunk 4.0, l’innovativo sistema per la preparazione del caffè di Alpha Dominche

SUD AFRICA – Protea Hospitality Group servirà l’espresso Lavazza Tierra

SUD AFRICA – In forte crescita il fatturato del settore alimentare

CINA – Scontro fra titani nell’industria del caffè

USA – Seattle’s Best aprirà 10 nuovi drive-thru nell’area di Dallas

USA – Hans P. Theyer è il nuovo direttore esecutivo di Fairtrade America

SOSTENIBILITA’ – Finca Spirit Mountain: la prima piantagione bird friendly della Repubblica Dominicana

VIETNAM – Crediti agevolati per il settore del caffè

MESSICO – Export in crescita (+4,4%) ad aprile

ETIOPIA – Il Kabu Coffee Laboratory di Addis Ababa ottiene la certificazione Scaa

SCIENZA – Assunzione regolare di caffè associata a un minor rischio di Csp (Colangite sclerosante primaria)

Tuttofood: da caffè Corsini la degustazione di caffè speciali e ultime tendenze di consumo

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La locandina caffè Corsini per Tuttofood
La locandina di Caffè Corsini per Tuttofood

MILANO – A Tuttofood Padiglione 11 stand P08/P10 degustazione di caffè speciali e ultime tendenze di consumo nella proposta di Caffè Corsini. Sarà possibile assaggiare due caffè etiopi e il caffè guatemalteco “Huehuetenango”, caffè puro arabica, presidio Slow Food. Sarà inoltre presentata la linea “Ti Amo”, per bere il caffè secondo l’ultima tendenza dello Slowly Brewed Coffee Bar.

Degustazioni di caffè speciali e ultime tendenze di consumo nella proposta di Caffè Corsini per TuttoFood, fiera del mercato alimentare mondiale che continua a Milano fino a domani. Presso lo stand, situato nel padiglione 11 stand P08/P10, della Corsini, azienda leader nel settore gastronomico, diretta da Patrick Hoffer, sarà possibile assaggiare alcune miscele selezionate dagli esperti della Corsini nei paesi d’origine.

Caffè corsini logo
Logo Caffè Corsini

Tra queste, due caffè etiopi, provenienti dalla regione di Yirgacheffe: il primo ‘Hachira’, natural coffee, proveniente dalla zona di Gedeo, dal gusto floreale e il secondo ‘Kemgin’, washed coffee, proveniente da Chalalacktu, con sentori di lemongrass e ginger. Inoltre, sarà possibile assaggiare il caffè monorigine e naturale del Guatemala ‘Huehuetenango’, puro arabica, presidio Slow Food, dal corpo pieno e buona acidità con note floreali e sfumature agrumate. La raccolta di questo caffè è manuale: le ciliegie sono staccate una a una e riposte in ceste di vimini legate ai fianchi.

Inoltre, presso lo stand, sarà possibile nuova linea di strumenti “Ti Amo” dell’azienda. La linea è pensata per diffondere, per la prima volta in Italia, la tradizione dello Slowly Brewed Coffee Bar. È la nuova tendenza di consumo che permette di estrarre e assaporare il caffè tramite il metodo dell’infusione. Una piacevole alternativa all’uso della moka e dell’espresso. È molto diffuso nei paesi del Nord Europa e negli Stati Uniti e permette di far allungare i tempi della pausa caffè. Secondo una filosofia ‘slow’. Con questa tecnica si ottiene una bevanda profondamente aromatica (per ulteriori informazioni sulla linea http://shop.caffecorsini.it/catalogo/6282/barista_shop.html).

LA SCHEDA SINTETICA DELL’AZIENDA

Caffè Corsini è stata fondata ad Arezzo nel 1950 da Corsino Corsini. Da un piccolo laboratorio artigianale di lavorazione del caffè ha creato una delle più importanti torrefazioni italiane nel mondo. È presente attualmente con i suoi prodotti in oltre 60 paesi del mondo e nei department store più importanti. Da Harrods a Londra alla Galeries Lafayette a Parigi, ai Magazzini Gum a Mosca.Oltre a tutte le catene di supermarket in Italia.

REGNO UNITO – Il mercato del caffè supera per la prima volta il miliardo di fatturato

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regno unito The Branding Villa

MILANO – Il Regno Unito supera un traguardo storico. Secondo la più recente indagine di Mintel, il mercato Uk del caffè ha varcato per la prima volta, nel 2012, la soglia del miliardo di sterline di fatturato. Dimostrandosi, ancora una volta, a prova di recessione.

Il paese del delle cinque sta diventando sempre più una nazione di bevitori di caffè.

Regno Unito e caffè: un’accoppiata vincente

Il London Coffee Festival – giunto alla sua terza edizione – è stato un grande richiamo anche quest’anno. Un’attrazione per appassionati e addetti ai lavori.

Oltre 15mila visitatori

Un appuntamento di cartello nel calendario delle kermesse primaverili del Regno Unito.

Ciò non toglie – osserva l’analista inglese – che i consumi britannici rimangano ancora relativamente bassi rispetto a quelli dei grandi mercati continentali. Il dettaglio Uk è, a valore, circa la metà di quello francese e un terzo di quello tedesco.

Caratteristica distintiva del mercato di oltremanica

E’ la forte prevalenza del solubile nel canale alimentare, con una share del 72% nel 2011. Contro, ad esempio, il 4% in Francia. È bene ricordare comunque che, non più tardi di una decina di anni fa, la share del solubile superava nettamente l’80%.

Il boom delle caffetterie nel Regno Unito

A partire dalla seconda metà degli anni novanta, ha fatto apprezzare ai britannici la qualità dei caffè arabica pregiati e della macinatura fresca contribuendo a una migliore conoscenza del prodotto;

inducendo un numero crescente di consumatori (anche giovani) ad abbandonare il solubile per passare a prodotti più pregiati.

Per molti di essi – osserva Mintel – tornare al solubile è ormai pressoché impensabile. Sarebbe come pretendere che i quarantenni e i cinquantenni di oggi, abituati a sorseggiare calici di Oyster Bay (una pregiata etichetta neozelandese, molto rinomata in Uk, ndr.), “tornassero a trangugiare i dozzinali vini bulgari, che compravano nel negozio sotto casa ai tempi dell’università”.

Parallelamente all’affermarsi delle grandi insegne, Mintel osserva anche una crescita delle torrefazioni artigianali, soprattutto nelle grandi città.

Il consumo si fa sempre più differenziato

Lo dimostra il successo, negli esercizi grandi e piccoli, dei micro-lotti di caffè pregiati. Provenienti da una determinata origine, spesso esotica, e disponibili per brevi periodi in quantità limitate.

Anche in Uk, infine, è in piena espansione il mercato del caffè porzionato. Le cifre rimangono inferiori a quelle dei principali paesi consumatori europei, ma anche in questo caso Mintel prevede una rilevante accelerazione nei prossimi anni.

Arriva lo spazzolino alla caffeina per un risveglio energetico anche senza bere l’espresso

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Spazzolini da denti

MILANO – Dopo le ricerche, alla scoperta di un nuovo prodotto tutte le aziende sono costrette a depositare il brevetto. In questo caso si tratta di un particolare spazzolino.

Di cui si è saputo di più dalla lettura di questi documenti si possono fare interessanti scoperte.

Per esempio Colgate ha rivelato il progetto di uno spazzolino da denti. Dotato di uno speciale distributore, che lascia fuoriuscire caffeina, dietro la testina. Per offrire la sensazione del caffè, al mattino, durante la pulizia dei denti.

Il funzionamento nei dettagli

La richiesta dalla compagnia Colgate-Palmolive ha rivelato il funzionamento nei dettagli. In particolare che, grazie alla tecnologia, è possibile immettere sostanze chimiche nella testina lava denti. Che saranno poi rilasciate poco a poco durante l’uso.

Nicaragua- Pubblicata la guida turistica “Via del caffè” sul Paese produttore

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Una piantagione di caffè del Nicaragua

MANAGUA – Il Nicaragua presenta la guida turistica dedicata alla “ Via del Caffè ”, un itinerario attraverso i cinque dipartimenti della regione centro-nord del Nicaragua. (Estelí, Jinotega, Madriz, Matagalpa e Nueva Segovia).

Una zona caratterizzata da montagne e foreste tropicali; ricca di tradizioni, artigiani esperti nella terracotta e nel taglio delle pietre di marmo, ma anche di prodotti come il caffè e  il tabacco.

Via del caffè: seguirla per esplorare il Paese produttore

Il nord del Nicaragua è adatto anche per praticare l’agriturismo nelle proprietà dove si lavora il caffè o il trekking, lungo i sentieri delle riserve naturali.

La nuova guida indica le principali attrattive, le riserve e i parchi, ma anche le principali strutture dove dormire. Le altre guide turistiche tematiche realizzate dall’Istituto Nicaraguense del Turismo sono la “Via dell’Acqua” e “Strada coloniale e dei vulcani”.

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Piantagione di caffè in una foresta del Nicaragua