domenica 18 Gennaio 2026
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Melbourne – Ieri sono iniziate le selezioni Wbc: ecco i primi 28 concorrenti

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caffè corsini Francesco sanapo
Francesco Sanapo durante le prove

MELBOURNE – La prima gara di Francesco Sanapo si svolgerà, intorno alle 0.20 di questa notte ora italiana. Quando a Melbourne saranno già le 8.20. Da quest’ora in poi, al via le selezioni.

Selezioni streaming

All’indirizzo http://new.livestream.com/wbc2013/Melbourne2013/videos/19529499 sono visibili per tutto il giorno tutte le registrazioni delle performance dei singoli concorrenti.

Sanapo sarà il 30° concorrente

Lo troverete dopo il concorrente numero 31, il finlandese Kalle Freese  e prima del. numero 29, John Gordon della Gran Bretagna,

Per seguire in diretta le selezioni, compresa l’esibizione del campione italiano in streaming video basta collegarsi al link

http://new.livestream.com/wbc2013

http://new.livestream.com/WBCLive/Melbourne2013

Buona visione

 

Brasile – Export di aprile in forte crescita secondo i dati CeCafé

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conab

MILANO – Export brasiliano in forte ripresa durante il mese di aprile. Secondo i dati contenuti nel bollettino del Consiglio degli esportatori di caffè del Brasile (Cecafé), le esportazioni di caffè in tutte le forme del primo produttore mondiale sono cresciute complessivamente del 34,4%. Questo rispetto allo stesso mese del 2012, per un totale di 2.694.183 sacchi da 60 kg.

Cecafé dà altri dati nel dettaglio

A tale incremento a volume fa riscontro un calo a valore dell’1,5%, con introiti pari a 480,561 milioni di dollari, per un prezzo medio di 178,37 dollari/sacco.

Contro i 243,39 dollari/sacco di aprile 2012 e i 251,84 dello stesso mese del 2011. A marzo 2013 l’export è stato di 2.562.465 sacchi.

Le esportazioni di caffè verde analizzate da Cecafé

Queste raggiungono quota 2.408.596 sacchi (+37,2%), di cui 2.298.628 sacchi di arabica (+32,5%) e 109.968 di robusta (+450%).

Le vendite all’estero di caffè trasformato segnano un +14,2% per un totale di 285.587 sacchi costituiti da 277.985 sacchi di solubile (+12,6%) e 7.602 sacchi di torrefatto (+142,4%).

Gennaio – aprile

L’export totale nel periodo gennaio-aprile 2013 si attesta poco al di sopra dei 10 milioni di sacchi, più esattamente a 10.014.482 sacchi. In crescita del 16% rispetto allo stesso lasso temporale del 2012.

Tale volume rimane inferiore di quasi un milione di sacchi al dato record di 10.989.987 sacchi. Lo stesso registrato nei primi 4 mesi del 2011.

A valore si riscontra tuttavia una contrazione del 14,6%

Con introiti per 1,892 miliardi di dollari, contro 2,215 miliardi di dollari nel 2012.

Il prezzo medio per sacco è sceso a 188,90 dollari. Quindi pari al 26,4% in meno rispetto ai 256,67 dollari del pari periodo dell’anno scorso.

L’export di verde è risultato pari 8.935.653 sacchi (+16,4%), di cui 8.689.333 di arabica (+16%) e 246.320 di robusta (+30%).

L’export di caffè trasformato

Raggiunge un totale di 1.078.829 sacchi (+13,4%), di cui 1.065.947 sacchi di solubile (+13,9%) e 12.882 di robusta (-16,5%).

L’export di caffè verde (prezzo fob) totalizza 1,674 miliardi di dollari di introiti. Cioè pari a una quota dell’88,5% del totale a valore delle esportazioni in tutte le forme. Per un prezzo medio di 187,40 dollari/sacco.

Gli arabica costituiscono il 97,7% del totale a valore dell’export di caffè verde

Per complessivi 1,639 miliardi di dollari. Ben 362, 65 milioni di dollari (il 19,2% a valore) giungono dalle esportazioni di arabica “differenziati” (biologici, certificati speciali).

Queste sono state pari a circa 1,53 milioni di sacchi, per un prezzo medio di 237,43 dollari/sacco, contro 178,18 dollari per gli arabica naturali.

Cecafè. I dati su solubile e torrefatto

Costituiscono l’11,5% del totale a valore dell’export in tutte le forme, pari a 217,2 milioni di dollari, per un prezzo medio di 201,34 dollari.

È interessante osservare come il prezzo medio del caffè verde differenziato sia superiore di quasi il 18% a quello del caffè trasformato.

Aggiungiamo che il prezzo medio dei robusta conillon differenziati è stimato in 174,16 dollari. Quindi non lontano dunque da quello degli arabica naturali.

Rispetto alle destinazioni prevalgono i paesi importatori tradizionali (81,27% del totale) verso i quali sono stati esportati 8.138.587 sacchi (+16% rispetto al 2012) di caffè in tutte le forme.

Di cui 7.433.123 sacchi di arabica (+16,5%), 197.445 (+26,2%) di robusta, ben 495.756 sacchi di solubile (+6,8%) e 12.263 sacchi di caffè torrefatto (-15,5%).

Verso i paesi importatori emergenti

Sono stati esportati 1.295.049 sacchi (12,93% del totale). Con un incremento del 28% sul 2012. Netta, anche in questo caso, la prevalenza degli arabica (898.315 sacchi), il cui export cresce del 27,5%. Le esportazioni di solubile si attestano a 385.229 sacchi (+28%).

In calo (-9,4%) le vendite verso gli altri paesi produttori. Pari a 196.811 sacchi (1,97% del totale), di cui 114.396 di solubile (+10,1%).

L’export verso gli altri mercati è stato di 384.035 sacchi (3,83%), pressoché invariato sull’anno precedente.

Gli Usa rimangono il principale paese di destinazione con 1.973.226 sacchi (+27,79%) davanti alla Germania con 1.760.734 sacchi (+6,9%)

Fortissimo l’incremento degli imbarchi verso il Giappone

Un Paese che ha importato dal Brasile 1.010.393 sacchi, contro i 609.216 sacchi dei primi 4 mesi del 2012 (+65,85%). Superando così l’Italia, verso la quale sono stati esportati 932.898 sacchi (+4,66%).

L’Ue si conferma il massimo mercato di esportazione per il caffè brasiliano

Con una quota a valore del 49%, cui corrispondono oltre 928 milioni di dollari.

Maggio 2012 – aprile 2013

Le esportazioni in tutte le forme negli ultimi 12 mesi disponibili (maggio 2012-aprile 2013) sono state in totale di 29.715.797 sacchi.

Per un valore di poco superiore ai 6 miliardi di dollari. L’export di caffè verde è stato pari a 26,2 milioni di sacchi, di cui 25 milioni circa di arabica.

Massimo Zanetti, il re del caffè e il matrimonio in vista: è a capo di un impero del caffè

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massimo zanetti

MILANO  – Massimo Zanetti, il re del caffè e il matrimonio in vista: è a capo di un impero del caffè: 40 società sparse nel mondo, 4 mila dipendenti. Da bambino coltivava patate e le vendeva alla madre. Poi ci ha preso gusto e si è messo in affari: «Sono nato imprenditore».

La Segafredo-Zanetti comunica pochissimo. Per questo non possiamo lasciarci sfuggire questa intervista rilasciata alla Tribuna di Treviso da Massimo Zanetti, il titolare, in corsa per la carica di sindaco di Treviso.

TREVISO – Mettiamola così. Guardare il sole calare tra il roseto e gli alberi secolari di una villa cinquecentesca fresca di restauro, comodamente seduti sul bianco terrazzo della stessa, predispone già di per sè l’interlocutore alla bonomia. Certo è che la conversazione con il padrone di casa, che ti racconta la storia di quell’edificio e di lui che ci è cresciuto dentro, scorre via, piena di sapore, come una buona tazza di caffè.

Massimo Zanetti con la compagna e il figlio

Mr Segafredo, all’anagrafe Massimo Zanetti, 65 anni, capolista di Prima Treviso ha tante cose da dire. E una, soprattutto, da ribadire: «Amo la libertà, è la parola che in assoluto preferisco». La Libertà dalle tessere di partito «che sanno tanto di fascismo, nazismo, comunismo» e di tutti gli altri “ismi“ del Novecento «e che quando arrivano, ha ragione Grillo, uccidono un partito»; libertà da rispettare «perché ogni Paese ha la sua storia, le sue tradizoni e l’Occidente non può imporre il suo modello ovunque»; essere liberi di garantire, «la mia onlus che aiuta i popoli africani insegna loro ad autogestirsi»; libertà di movimento, «nella mia vita ho sempre viaggiato, conosco tutte le lingue del caffè, dal portoghese al francese».

A monte di tutto, c’è la “madre“ di tutte le libertà: quella dal bisogno. Perché Zanetti è ricco, ricchissimo, e lo dice senza imbarazzi. «Ho sempre avuto soldi, li ho avuti e fatti fruttare fin da piccolissimo tanto che i miei fratelli maggiori li chiedevano a me. Il fatto è che io sono nato imprenditore».

Zanetti indica un orto nel parco: «È quello di mia mamma, mi aveva raccomandato di preservare la villa e io ho mantenuto la promessa. Ecco, in quell’orto cominciai, che avevo 6 anni appena, a coltivare le patate: le raccoglievo e poi le vendevo a mia mamma. E lei me le pagava. Sono stati i miei primi affari».

L’attività si espande: «Più tardi passai all’allevamento di conigli: il giardiniere li andava a vendere al mercato. Ecco, io sono così, tutte le cose che ho fatto le ho sempre prese sul serio. Tanto che la mia ex moglie mi riprendeva: sei nato vecchio, mi diceva. In effetti non mi sono mai divertito tanto. O, meglio, è il lavoro che mi diverte».

Poco più che ventenne l’imprenditore rileva un’azienda fallita, la Silver Caffé e poi via via altre 14 torrefazioni. Oggi Zanetti è a capo di un impero del caffè: 40 società sparse nel mondo, 4 mila dipendenti, miliardi di fatturato. Una bella palestra per chi vuole gestire una città. Zanetti non si fa sfuggire l’assist: «Sono un ottimo organizzatore e amo circondarmi di validi collaboratori: c’è gente che ha lavorato per la mia famiglia da tre generazioni. Ma soprattutto io credo nella funzione sociale dell’imprenditore: la soddisfazione non è solo fare soldi, ma dare lavoro e benessere agli altri. E anche questo è il senso della onlus. Mi piace veder star bene la gente. Credo che sia il frutto della mia formazione religiosa: sono un cattolico praticante, mi sento un benedettino perché loro predicano preghiera e lavoro».

In realtà, va detto, Zanetti ha praticato anche il sano divertimento: è stato uno sportivo: «Papà era uno fissato con lo sport, voleva che tutti noi figli ne seguissimo uno, io il pugilato e i miei fratelli il judo»; un cantante «partecipai al festival di musica leggera di Bibione insieme ad Annarita Spinaci»; un appassionato di lirica «ho studiato per 7 anni, un nostro dipendente era corista al teatro Comunale e mi faceva intonare le opere».

«Ho fatto tante cose e nelle cose che faccio solitamente riesco, tanto che mi chiamavano Gastone Paperone», afferma, «Ma questa non è una dote perché ti fa fare confusione e rischi di non capire più qual è la strada giusta». Una spinta in tal senso è arrivata dalla ex moglie: «O mi sposi e diventi un uomo serio, oppure ti lascio»>, fu l’aut-aut della signora. «E io risposti ok, venderò solo caffè. Così è stato, senza rimpianti. Era la strada giusta».

Il matrimonio però è finito. Ci sono due figli Laura e Matteo che ora lavorano accanto al padre. «Lei è sposata, lui no: che rammarico, vorrei altri nipotini», confessa Zanetti. Nell’attesa si sposerà lui, il capofamiglia. E l’annuncio lo dà via-tribuna: «La mia compagna è Sigrid, origini norvegesi e spagnole. La sposerò».

«La città deve cambiare»

Dopo l’impegno elettorale, naturalmente: ora c’è Gentilini da battere. «La città ha bisogno di cambiare, possiamo farlo solo io o Manildo. Per cambiare sul serio», precisa Zanetti. Perché abbia sottolineato quello capisci dopo, quando, congedandoti, ti spiega che il suo libro preferito, insieme ai Promessi Sposi (letti a 4 anni) e il Gattopardo. Quel «cambiare tutto per non cambiare nulla» gli dev’essere rimasto impresso.

Fonte: La Tribuna di Treviso intervista di Sabrina Tomè

Ice Future us – CeCafé sollecita una riduzione dello sconto sui caffè brasiliani

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raccolto brasiliano

MILANO – Troppo bassi i prezzi dei caffè brasiliani quotati a New York. Lo afferma il Consiglio degli esportatori di caffè del Brasile (Cecafé), che richiederà formalmente nei prossimi mesi alle autorità borsistiche dell’ Ice Future Us di rivedere lo sconto applicato sui caffè lavati e semi lavati.

Ovvero gli arabica naturali non sono quotati a New York; provenienti dal Brasile, che è attualmente di 900 punti (9 centesimi di dollaro).

Ice future us: si esigono cambiamenti

Con una decisione storica, le due suddette tipologie di caffè brasiliani sono state ammesse per la prima volta alla quotazione. A partire dal contratto per scadenza marzo 2013.

Il forte differenziale negativo previsto

Unito al calo delle quotazioni degli arabica, ha sin qui disincentivato la contrattazione.

“Presenteremo entro i prossimi 3 mesi un report sui prezzi nell’intento di proporre l’ Ice future us una riduzione dello sconto”. Ha dichiarato il direttore generale di CeCafé Guilherme Braga; aggiungendo che l’entità della riduzione proposta dipenderà dalle condizioni del mercato durante il periodo di raccolto.

Vending, Argenta fatturato 2012 stabile a 200 milioni ritorna all’utile

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vending

MILANO – Tengono le vendite di Argenta, una delle maggiori aziende nel settore vending, distributori automatici di bevande e snack. Il gruppo – informa una nota diffusa ai media – ha raggiunto un fatturato 2012 di circa 200 milioni in linea con il 2011. Ma, aspetto importante, è riuscito a ritornare all’utile. Centrando un più 2,7 milioni da un rosso di 3,2 milioni. Contemporamente l’Ebitda è salito da 44,1 a 46,1 milioni.

I lienti a quota 88.000, investimenti anche nel 2013

Nel 2013 Argenta, secondo quanto sostiene l’azienda nella sua comunicazione, continuerà ad investire per migliorare il servizio e ampliare i prodotti offerti agli oltre 88.000 clienti i quali fanno registrare ogni giorno 2 milioni di consumazioni di cui 1,3 milioni di caffè.

Beneficenza – Il modo migliore di iniziare la giornata? Basta solo 1 caffè!

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1caffè

TORINO – Offrire 1caffè è un gesto comune, naturale; un’occasione d’incontro che ogni giorno fa conoscere persone, concludere affari, risolvere problemi. Fa nascere un amore, alcune volte.
E se tu avessi la possibilità di far succedere alcune di quelle cose? Se sapessi che aiuta davvero il mondo a essere migliore?

Quell’abitudine, quel gesto naturale e spontaneo che viviamo ogni mattina, diventerebbe davvero una buona abitudine.

1caffè. Decisamente il modo migliore di iniziare la giornata.

Così Luca Argentero presenta un progetto che mi ha molto colpito: 1Caffè Onlus.

L’idea nasce poco più di un anno fa dalle menti di cinque persone, torinesi di nascita o adozione. Un’iniziativa concreta: replicare in digitale, in 2.0, un gesto comune come quello del caffè sospeso.

Beniamino Savio è l’attuale presidente, e lo affiancano sua moglie Silvia Bellesso, l’attore e vicepresidente Luca Argentero; la sorella di Luca, Francesca Argentero e Federica Fini.

Ogni giorno 1Caffè propone un progetto diverso

Sempre però per aiutare le tante, tantissime, piccole Onlus presenti sul territorio italiano, che agiscono volontariamente, con piccoli gesti quotidiani. Per combattere povertà, emarginazione, razzismo, malattie rare.

Infatti essendo piccole organizzazioni no profit non hanno mezzi utili ad organizzare grandi raccolte o eventi promozionali.

1caffe.org si pone come intermediario

Con un metodo semplice, veloce e alternativo raccoglie le micro donazioni quotidiane attraverso il web. Così diffonde le informazioni in maniera Social attraverso i suoi canali, principalmente Twitter.

Ecco dunque come è possibile sfruttare il web per dare un aiuto concreto anche a distanza.

Donare è semplice

Sfrutta tutti i canali multimediali possibili.

Sulla home Page del sito o su Twitter, ogni giorno, viene presentato il nuovo progetto di solidarietà che 1Caffè sostiene.

Il singolo utente poi, dopo essersi informato, può scegliere cosa donare, come e quando. Può inviare un Sms, simbolo di un caffè o di una colazione a seconda della donazione; sfruttando il servizio BeMoov può donare attraverso PayPal; oppure tramite IBAN bancario per donazioni più sostanziose, Screen di 1caffe.org
1 Caffè Onlus raccoglie le donazioni.

Poi le devolve all’associazione del giorno senza trattenere nulla; ma agendo come “divulgatore digitale” del progetto del giorno.

Davide Palermo
@DavidePalermo2
Il Profilo Twitter di @1caffe

I titoli in italiano delle notizie diffuse ieri da Comunicaffè International

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mondo del caffè

MILANO – Dalla sede di Comunicaffè, la redazione si è impegnata com’è ormai consuetudine, a tradurre i titoli delle novità nel settore del caffè. Dall’inglese all’italiano, riprese per i lettori che non sono riusciti a rimanere aggiornati.

Novità nel settore

Dati aziendali, nuove aperture e poi ancora potenziamenti. Le novità nel settore di certo non mancano e ora sono disponibili sul nostro portale. 

Diamo allora uno sguardo globale sulle più grandi aziende.

GLOBAL – Mondelēz International dichiara un dividendo trimestrale di 13 centesimi

NUOVI TREND – La torrefazione scura prende piede in Finlandia

ASIA – Nestlé potenzia il Centro di R&S di Singapore

ASIA – Boom dei commerci di caffè tra Cina e paesi Asean

CINA – McDonald’s aprirà 200 McCafé entro la fine del 2013

INDIA – Virtual stores nei locali di Café Coffee Day

Le novità del settore interessano anche i paesi anglofoni

UK – Servizio da caffè all’asta da Christie’s per quattro milioni e mezzo di sterline

USA – Cupbearer Coffee and Tea Outfitter apre il suo primo flagship store

AUSTRALIA – Espresso Mechanics organizza il Tech Bar al Mice 2013

COLOMBIA – Governo conferma politiche monetarie per la competitività del peso

Le novità del settore nel campo della sostenibilità

SOSTENIBILITA’ – Olam vince due prestigiosi premi internazionali

GLOBAL – Fairtrade International aderisce a iniziativa per aumentare i salari minimi nel settore del tè

Ice & Liffe – Che dicono le chiusure di ieri alle Borse di New York e di Londra

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july

MILANO – Arabica coffee futures recovered Thursday on technical related buying. The benchmark contract for July delivery gained 160 points to settle at 130.05 cents a pound.

The action was caused by speculative short covering. After a brief breaking of the recent lows failed to attract additional selling.  Weather in Brazil remained mild. No damage cold weather is forecasted for the next ten days.  The activity decreased to 35,596 lots with 9,015 switches.

July-September: how the switch ended

At   – 2.25 cents after trading between -2.20 and -2.35 cents.  The switch trading may attract high spec interest. As the recent pre-delivery period.

A large surge of the open interest

It evidenced the new short players.  The OI increased 5,470 lots yesterday and has added 10,973 during the last 4 sessions.  Short term support and resistance are at 128 and 132.5 respectively.

Other informations from Ice

London Robusta followed the opening lead from Ice under immediate selling pressure on the opening; as the board moved away from the 2000 marker in July.

Volume reflected bursts of activity with the pattern suggested intraday shorts; as the board searched for the next downside marker of 1980.

And then, the structure showed little change with the July discount attracting rolling from hedge players; which made up a good part of the opening turnover.

The downside gap opened on the 22nd May

Between 1995/1997 bases July has played an important part in the downside break of Robusta this week. Suggestions of origin have moved with the price action pitched towards the 2010 area.

The fact that the bulk of support uncovered in the recent weakness can be associated to a combination of arbitrage and industry paper interest. It does raise question when the buying stops and we have arbitrage positions unwound.

Activity of trading followed the familiar pattern of the week with the volume better in weakness and more volume coming together. That’s on the July structure as the discount weakened with the discount trading to $28 during the session.

More stops uncovered into late morning

They took the board to the next pivot area of 1950 as the implication of the arbitrage provided pressure.

Question for the day will be how short London got on this $40 drive lower with the volume one of the better recorded in the last 10 days or was it the releasing of longs against New York positions; which was the factor behind weakness which only the open position can answer tomorrow!

POTETE SCARICARE QUI IL PDF.

 

A poche ore dalla prima sfida Francesco Sanapo svela i suoi segreti

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caffè africano

MILANO – Quando molti di voi vedranno questa videointervista realizzata con Francesco Sanapo da Melbourne – affiancato da Yuri Grandini che lo ha sempre assistito nella preparazione del set di gara -, il campione italiano di caffetteria avrà già completato la sua prima competizione in programma. Quindi 20 minuti dopo la mezzanotte di oggi in Italia. G, già le 8.20 del venerdì nella metropoli australiana.

Sanapo e la sua macinatura

A poche ore dalla prima sfida, decisiva per arrivare alla semifinale, Sanapo ci ha voluto spiegare uno dei passaggi più delicati, quello della macinatura.

Un problema chiave. Soprattutto per il caffè etiope usato da Sanapo, molto sensibile ai cambi di umidità.

Questo per dire quanto il campione italiano di caffetteria abbia curato in dettaglio tutti i passaggi della preparazione.

Come sarà andata a finire lo sapremo a breve

Quello che non si può mettere in dubbio, perché lo abbiamo seguito giorno per giorno, è il meticoloso lavoro di messa a punto della prova realizzato da Sanapo.

Quest’ultimo, nella fase finale della conversazione anche per allentare la tensione, parla dell’importanza delle scuole di caffetteria.

Le immagini e le parole di Sanapo

Nuova Simonelli, sponsor tecnico del WBC 2013, fornisce l’Aurelia II Competizione per la gara

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nuova simonelli

MILANO – Il conto alla rovescia è iniziato e il momento tanto atteso sta per giungere. A Melbourne è già tutto pronto per il 14° Campionato mondiale dei baristi che vede Nuova Simonelli in prima. Il concorso, che si svolge nell’ambito del “Melbourne International Coffee Expo’ da oggi al 26 maggio, vede ai blocchi di partenza 53 baristi in rappresentanza di altrettanti Paesi. Accanto a tutti loro c’è Nuova Simonelli, quale sponsor tecnico ufficiale del campionato. Il WBC costituisce, quindi, una sfida anche per l’azienda italiana che dal 2009 segue il concorso quale fornitrice della macchina ufficiale di gara.

Dopo Atlanta, Londra, Bogotà e Vienna, anche a Melbourne il team Nuova Simonelli è presente per offrire il massimo supporto a tutti i campioni nazionali impegnati a conquistare il titolo mondiale. Il miglior supporto ai concorrenti sarà dato, comunque, dalle notevoli qualità tecniche della “Aurelia II Competizione”, equipaggiata con la innovativa tecnologia T3. La macchina, che per la sua estrema affidabilità ed ergonomicità permette a tutti i concorrenti di ottenere prestazioni “da campioni”, aveva già fatto il suo debutto lo scorso anno al WBC di Vienna, con entusiastici giudizi da parte di tutti i baristi. A Melbourne essa si presenta in una versione rinnovata con un display TFT, che permette di controllare in tempo reale la temperatura dell’acqua di erogazione di ogni gruppo.

Aurelia II-T3 nella versione “Competizione”, si può dire che sia stata studiata insieme ai baristi per i baristi. Dal confronto tra baristi, esperti e progettisti, infatti, è stato sviluppato il sistema T3 che stabilisce nuovi standard di riferimento sull’accuratezza termica dell’acqua in erogazione. Il barista può impostare, con la massima flessibilità, la temperatura di erogazione di ogni singolo gruppo, attraverso tre diversi parametri (acqua, gruppo, vapore).

Con la macchina ufficiale del WBC ogni concorrente dovrà preparare 4 espressi, 4 cappuccini e 4 bevande originali ideate dallo stesso campione nazionale. Nel rispetto degli standard previsti e nel tempo di 15 minuti. I giudici valuteranno ogni prestazione in base al gusto delle bevande servite, alla pulizia e alla creatività. Oltre all’abilità tecnica e, in generale, alla presentazione che verrà fatta dai concorrenti.

A seguito della selezione di partenza, i migliori dodici baristi saranno ammessi alla semifinale, dalla quale saranno poi scelti i sei finalisti. Dalla successiva finale uscirà il nuovo Campione mondiale dei baristi. Al quale, come premio speciale, andrà una macchina per caffè Athena Leva della prestigiosa collezione di Victoria Arduino. Marchio Nuova Simonelli.

La gara si potrà vedere in diretta streaming su http://new.livestream.com/worldcoffee a partire dalle ore 8 di domani mattina.