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BRASILE – Vola l’export a marzo (+9,5%), l’Italia (+19,6%) si conferma il terzo mercato

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MILANO – Torna a crescere l’export brasiliano di caffè. Secondo il report di Cecafé (l’Associazione brasiliana degli esportatori di caffè), diffuso mercoledì, le esportazioni di caffè in tutte le forme del primo produttore mondiale sono state pari, durante il mese di marzo, a 3.046.656 sacchi.

Ciò costituisce un incremento a volume del 9,5% (+264.100 sacchi) rispetto allo stesso mese del 2014. Il valore fob degli imbarchi cresce del 24,1% raggiungendo i 552,295 milioni di dollari.

L’export di caffè verde segna un +8,4% risalendo a 2.749.761 sacchi, di cui 2.409.361 di arabica (+0,6%) e 340.400 di robusta (+14%).

FRANKE
BAZZARA

Si osserva, nel contempo, una consistente ripresa delle esportazioni di caffè trasformato, che raggiungono in totale i 296.895 sacchi (+20,7%). Le vendite all’estero di caffè solubile risultano pari a 294.378 sacchi e segnano un incremento del 20,4% rispetto a marzo 2014.

L’export complessivo del primo trimestre 2015 si attesta a quota 8.842.403 sacchi, in crescita del 4,1% rispetto ai primi 3 mesi del 2014.

Il valore fob è di 1,695 miliardi di dollari, con un incremento del 36,4% sull’analogo arco temporale dell’anno trascorso.

Gli imbarchi di caffè verde sono di 8.064.622 sacchi (+5%). I volumi di arabica registrano un calo del 2% scendendo a 7.126.629 sacchi, mentre le esportazioni di robusta volano a 937.993 sacchi (+131%).

L’export di caffè trasformato è pari a 777.781 sacchi (-4,4%) di cui 771.703 di solubile (-4,6%).

Gli Stati Uniti si confermano il massimo mercato brasiliano, con 1.723.318 sacchi esportati (+2,31%) nel primo trimestre dell’anno.

In lieve calo l’export verso la Germania, che scende a 1.585.317 sacchi (-3,3%).

L’Italia è la terza destinazione con 817.471 sacchi (+19,63%), davanti a Belgio (678.736 sacchi; + 26,16%), Giappone (643.552 sacchi; + 14,77%) e un sempre più sorprendente Regno Unito (426.746 sacchi; +169,03%).

Santos consolida il suo primato di massimo porto brasiliano del caffè. Lo scalo paulista ha imbarcato l’83,7% dei volumi esportati nel primo trimestre, per un totale vicino ai 7,4 milioni di sacchi.

L’export dei primi 9 mesi dell’anno di raccolto 2014/15 (luglio 2014-marzo 2015) è pari infine a 27.675.515 sacchi e risulta superiore del 10,5% a quello registrato nel pari periodo 2013/14. Il valore fob è di 5,391 miliardi di dollari, in crescita del 45,8%.

Le esportazioni di caffè verde ammontano a 25.129.437 sacchi (+12,1%), pari al 90,8% del totale.

Gli imbarchi di arabica raggiungono i 21.935.295 sacchi (+3,2%) e costituiscono il 79,3% dell’export brasiliano di caffè in tutte le forme.

L’export di robusta cresce del 177% e si attesta a 3.194.142 sacchi. Le esportazioni di caffè trasformato sono pari a 2.546.078 sacchi (-3,3%), in massima parte di solubile (-3,2%).