domenica 30 Novembre 2025
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Caffè e patate, un rapporto insolito: ne parla l’esperto di agricoltura e coltivazioni Gianluigi Goi

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Vincenzo Corrado (immagine: Wikimedia Commons)

Gianluigi Goi è un lettore nonché giornalista specialista di agricoltura affezionato a queste pagine che con la sua lunghissima esperienza e il suo punto di vista ha contribuito diverse volte proponendo contenuti sempre interessanti. Questa volta Goi parla del legame che unisce le patate con il caffè riportato dal libro di cucina “Credenziere di buon gusto“, opera di Vincenzo Corrado, cuoco di gran successo nato a Oria, Brindisi, a cavallo tra il 18° e il 19° secolo.

Nel suo trattato descrive un uso particolare della patata: tostata e macinata come si faceva con il caffè. La descrizione è stata ripresa dal libro “Patata – Un ortaggio dalla generosa umiltà” a firma di Daniele Vergari e Davide Fiorino, Unicoop Firenze e Accademia dei Georgofili, Giunti editore.

Invitiamo a chi ne sapesse di più su questa singolare tradizione a contattarci per approfondire il tema. Leggiamo di seguito le considerazioni di Gianluigi Goi.

Il legame tra il caffè e le patate

di Gianluigi Goi

MILANO – Nella storia della cucina e della gastronomia italiana il nome di Vincenzo Corrado (1736-1836) occupa un posto di rilievo. Cuoco di grande fama e successo, gastronomo raffinato e uomo di cultura, nato a Oria (Brindisi), è morto centenario – a quei tempi un record – a Napoli dove è stato il cuoco di riferimento della nobiltà partenopea.

Autore di libri di gran successo – il suo “Cuoco Galante” del 1773 è stato un vero e proprio bestseller d’antan, molto richiesto anche all’estero – e controcorrente rispetto alle fobie del tempo che ne detestavano l’utilizzo per timori infondati ed ignoranza diffusa – nel 1798 ha pubblicato il “Trattato delle patate per uso di cibo”.

Al caffè ha dedicato non poca attenzione in particolare nel “Credenziere di buon gusto” che ha riscosso grandissimo successo al punto che Google libri ne ha digitalizzato, in versione free, la sesta edizione napoletana del 1820.

A sottolineare la napoletanità nell’opera è riportata – punto di colore, quasi una tarantella – la nota “Canzonetta del dottor Nicola Velletta, fu professore di leggi nella Regia Università di Napoli” di cui riportiamo l’afflato in versi … “Forse meco tu convieni/ Che bevanda più gradita/ A ristoro della vita/ L’uomo mai non inventò”.

Nel ‘Trattato III – Del Caffè’, l’indice evidenzia: “l’Istoria”; Della pianta, “il suo sito e coltivazione”; “Riflessioni sulla piantagione”; e, più specifiche ed attinenti alle competenze dell’autore, “Critica ed approvazione” e “Scelta dell’ottimo caffè”. Nel successivo Trattato IV – ‘Delle Pozioni calde e fredde’- spazio alle “Varie pozioni di caffè”.

La tostatura delle patate

In questo ambito, insolita ed assolutamente interessante – come si evince da una puntuale osservazione riportata nel libro, appena pubblicato, “Patata – Un ortaggio dalla generosa umiltà” a firma di Daniele Vergari e Davide Fiorino, Unicoop Firenze e Accademia dei Georgofili, Giunti editore – la citazione che segue ripresa dalla “Undecima bevanda di Caffè con le Patate”: “Le patate hanno una sostanza farinacia e piacevole, che molto unisce col caffè. La preparazione di essa sostanza sarà di pulirla dalla sua corteccia, ed indi come al caffè abbrustolarla e macinarla. Con metà di queste e con altra di caffè, si farà la decozione, in due once di questo misto, e sei ciotole d’acqua. In ultimo della bollizione ci si mettano ancora li pezzetti di colla pallone (la colla di pesce n.d.r.), si farà affinare, e ciò fatto se farà la bevanda col zucchero”.

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La copertina del libro “Patata – Un ortaggio dalla generosa umiltà” (immagine concessa)

Si tratta di un uso particolare della patata (tostate e macinate come si fa con il caffè) sconosciuto a chi scrive che si augura che qualche lettore di Comunicaffè possa e voglia dare lumi su una pratica sicuramente degna di essere conosciuta in quanto a quei tempi le patate erano per lo più molto mal viste ed osteggiate e che venissero utilizzate per preparare “decozioni” con il caffè forse anche in ambito aristocratico e in ogni caso suggerite da quella sorta di nume tutelare del “buon vivere” di allora che era Vincenzo Corrado rappresenta, almeno crediamo, un riferimento storico significativo.

Che l’illustre Credenziere fosse attento all’utilizzo dei succedanei del caffè trova ulteriore conferma nella citazione che segue, riportata dalla “Ottava bevanda di Caffè con Orzo, o Fava”.

Il ruolo del caffè nel Credenziere di buon gusto

“L’orzo, e la fava sono due sostanze, che uniscono molto bene col Caffè, per cui in unione di esso se ne fa bevanda, e da molti assaissimo stimata. Sia l’orzo, ossia la fava, si possono abbrustolare come al caffè, ed una di orzo, o fave, ed all’istante, che finirà la bollizione, buttarci o della polvere di corno di cervo, o pur dei pezzetti di colla pallone,(colla di pesce n.d.r.) per facilitar la chiarificazione alla bevanda, che condita di zucchero si servirà”.

In questo secondo caso l’utilizzo dell’orzo, in particolare al Nord, e delle fave più specificamente al Sud, è pratica conosciuta.

Incuriosisce invece – non sappiamo se probabile retaggio delle pratiche alchemiche medievali e/o magiche in area napoletana – l’utilizzo della polvere di corno di cervo. A prescindere da questo aspetto che merita approfondimenti specialistici che non mi appartengono, faccio mia una delle considerazioni portanti della “Grammatica del gusto” del professor Giovanni Ballarini, riconosciuto esperto di antropologia alimentare, laddove afferma che “l’inesauribile iniziativa popolare merita di essere ricordata”. Del resto, riguardo al caffè, è anche poco conosciuta.

                                                                                                                Gianluigi Goi

BWT water+more al Sigep come sponsor e fornitore dell’acqua per le finali dei 7 campionati italiani Sca

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BWT sponsor dell'acqua WBC

RIMINI – Al prossimo Sigep che si tiene a Rimini ci sarà una conferma e un grande ritorno. BWT water+more, oltre a convalidare il proprio rapporto come sponsor e fornitore tecnico dell’acqua di gara per le finali nazionali dei campionati Barista, Latte art e Coffee in good spirits, estenderà la propria sponsorizzazione e la conseguente erogazione dell’acqua perfetta anche alle competizioni Brewers, Ibrik, Cupping e Roasting.

BWT water+more al Sigep di Rimini

La sponsorizzazione dell’azienda austriaca è qualcosa tra il déjà-vu e il giusto riconoscimento del lavoro di ricerca e sviluppo: se è infatti vero che all’inizio della storia delle competizioni Sca in Italia BWT water+more era il fornitore dell’acqua, è anche vero che l’azienda austriaca ha sopportato in questi ultimi anni ingenti sforzi per creare sistemi che possano essere installati in bar e ristoranti e che replicano fedelmente la ricetta di Sca per l’acqua perfetta per il caffè, indipendentemente dalla località dove ci si trova ad effettuare l’installazione.

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L’acqua ottimizzata BWT per tutte le preparazioni a base di caffè (immagine concessa)

Il palcoscenico che vedrà i baristi alternarsi alla ricerca della affermazione personale e del passaporto per il mondiale a Busan e a Copenhagen sarà alimentato dall’acqua generata da una centrale  installata nel backstage e costituita da una batteria di ROC Coffee, l’osmosi inversa con unità remineralizzante che ha raggiunto fama mondiale, essendo oggigiorno installata in locali e da torrefattori in tutto il mondo, dall’Australia all’Europa, e da poco anche negli Stati Uniti, nei migliori locali che servono caffè specialty e in generale prodotti di alta qualità.

Una curiosità relativa all’installazione dei dispositivi di water+more: non sempre l’acqua generata dai sistemi forniti deve generare solamente caffè perfetto. Ad esempio, nelle gare di Latte art, l’acqua deve essere la migliore possibile per l’estrazione del caffè che fa da base alle creazioni a base di latte e per la montatura del quale è necessaria la generazione continua di vapore.

L’impegno dell’azienda alla Fiera di Rimini

Quindi non solo estrazioni perfette ma anche macchine in grado di funzionare perfettamente nell’arco dei sei giorni in cui tutti saranno impegnati sul palcoscenico: sei giorni, perché ai cinque giorni di gara si aggiunge il giorno antecedente l’apertura della Fiera Sigep che è tradizionalmente il giorno della cosiddetta calibrazione dei giudici, la procedura attraverso la quale appunto i giudici allineano i loro criteri di valutazione assaggiando appunto caffè dalle macchine della gara.

Come sempre BWT water+more sarà presente nel padiglione D1 con un proprio stand all’interno del quale oltre a degustare caffè, cappuccini e cocktails di alto livello.

Gli addetti commerciali saranno a disposizione dei clienti per discutere con loro di acqua e caffè e per dare i consigli per una installazione di successo, che mantenga la macchina da caffè e le preziose attrezzature tecnologiche esenti dal calcare e che generi appunto caffè di alto livello.

La scheda sintetica di BWT water+more

water+more è il marchio che contraddistingue il ramo della progettazione e della produzione di sistemi che generano acqua perfetta per tutte le installazioni tipiche dell’horeca e del vending e cioè: bar, ristoranti, mense aziendali e, non ultimo per ordine di importanza, il mercato del caffè a casa.

Fondata nel 2006, water+more si è rapidamente ingrandita all’interno della galassia di aziende di BWT che si occupano di filtrazione dell’acqua in numerosi ambiti, raggiungendo velocemente la leadership mondiale della filtrazione appunto per l’acqua destinata al caffè, brevettando numerosi metodi di trattamento e filtrazione, tra cui tutti conoscono e ricordano lo scambio ionico di magnesio che è ad oggi riconosciuto come il miglior catione estrattore del caffè.

Recentemente con il brand water+more, la BWT ha introdotto nel mercato una nuova gamma di dispenser e di filtri specifici per l’erogazione di acqua potabile, confermando un settore in rapida espansione a seguito della crescente consapevolezza ecologica che sta portando sempre più utenti finali all’abbandono dell’acqua confezionata in bottiglie di plastica confezionata.

Dal primo giorno di vita nel 2006 BWT water+more è sponsor e supporter tecnologico dei campionati italiani organizzati da Sca Italia e da due anni e per i prossimi due è il fornitore qualificato dell’acqua per le finali mondiali SCA nella categoria “Barista”.

Starbucks citata in giudizio negli Usa per presunte indicazioni fuorvianti sull’eticità della sua supply chain

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Il logo di Starbucks

MILANO – Starbucks nell’occhio del ciclone negli Usa: la sua filiera certificata di approvvigionamento del caffè e di altri prodotti è finita infatti nel mirino della National Consumers League, una storica associazione per la tutela dei consumatori nata nel lontano 1899.

L’accusa è quella di non tenere fede all’affermazione – riportata sulle etichette e nel materiale promozionale dell’azienda – secondo la quale Starbucks è impegnata a garantire un approvvigionamento etico al 100%.

Un’affermazione fuorviante e ingannevole per i consumatori sostiene la Ncl. Perché la multinazionale americana continua ad approvvigionarsi presso aziende e cooperative che sono incorse in violazioni palesi dei diritti umani e del lavoro.

In una citazione depositata presso la Corte superiore di Washington, l’associazione sostiene che tra i produttori facenti parte della catena di approvvigionamento di Starbucks vi sono casi documentati di “lavoro minorile e forzato, nonché di patenti e sfrenate molestie e violenze sessuali”.

Starbucks – sostiene la citazione – “ha ingiustamente beneficiato del fatto di presentarsi come un marchio leader nel campo della responsabilità sociale d’impresa” nascondendo “la vera natura” delle sue pratiche.

E ancora, che Starbucks sta cercando di lucrare sulla “significativa e crescente domanda dei consumatori per prodotti e servizi da approvvigionamento etico”.

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Sweet Coffee Italia presenta le torrefattrici ad induzione Gemma IND in Fiera, con un ricco programma di eventi

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GEMMA 2Kg IND (foto concessa)GEMMA 2Kg IND (foto concessa)
GEMMA 2Kg IND (foto concessa)

RIMINI – Sweet Coffee Italia, pioniere nel campo delle macchine per la torrefazione del caffè con riscaldamento a induzione elettromagnetica, presenta a Sigep 2024 un’innovativa gamma di tostatrici a tamburo orizzontale: per scoprire le macchine rivoluzionarie e sperimentare la tostatura del caffè come mai prima d’ora, l’appuntamento è Rimini dal 20 al 24 Gennaio 2024: Padiglione D1 Stand 026.

Sweet Coffee Italia con la serie Gemma IND: Una sinfonia di innovazione

• Gemma 2Kg IND: il viaggio nella tostatura con precisione. Il più piccolo della linea, ideale per lotti artigianali e produzione di specialty coffee.
• Gemma 8Kg IND: per migliorare la produzione con efficienza. Di medie dimensioni, si rivolge ad aziende in crescita con identici risultati di tostatura.
• Gemma 30Kg IND: Per toccare le vette di produzione industriale. Il più grande della linea
momentaneamente, offre consistenza e raffinatezza senza precedenti, mantenendo le stesse prestazioni delle tostatrici più piccole.
• Gemma 120Kg IND: macchinario in fase di collaudo, presentazione prevista per l’autunno 2024.

Tecnologia rivoluzionaria: Riscaldamento del tamburo a induzione elettromagnetica

• Capacità ineguagliabili: tosta da 2 kg a 30 kg per ciclo, con velocità di produzione che vanno da 8 kg/h a 120 kg/h.

Risultati comparabili con la torrefazione a gas: ottieni risultati di tostatura identici a quelli delle torrefazioni a gas con un controllo più raffinato della temperatura.

• L’innovativo sistema a induzione elettromagnetica, non utilizzando idrocarburi, garantisce
all’origine l’assenza di NOx, Formaldeide, CO2 e CO, senza la necessità di utilizzare bruciatori di fumo; l’impianto di torrefazione che adotta questa tecnologia diventa immediatamente conforme alle più restrittive normative ambientali, riclassificando la propria attività come “a basso rischio incendio”.

• Il controllo e lo sfruttamento mirato di questi fenomeni da parte del sistema a induzione
elettromagnetica studiato e realizzato dalla Sweet Coffee Italia, rende le macchine tostatrici capaci di abbattere i consumi energetici fino e oltre il 60% e di garantire una distribuzione della temperatura uniforme.

Tosta il tuo caffè con Sweet Coffee Italia

Non perdere l’occasione unica di tostare il caffè con Sweet Coffee Italia a Sigep 2024.

Per chi visiterà lo stand, sarà possibile vivere un’esperienza senza precedenti guidata da Luciano Iamonte, mastro tostatore e tester esperto con oltre 15 anni di esperienza. Sia per il  professionista esperto o per il principiante curioso, la possibilità di tostare con Gemma in fiera a Rimini è aperta a tutti.

Come partecipare: i posti sono limitati perciò registrati subito gratuitamente tramite il link per non perdere questa occasione.

L’incontro con gli esperti:

Insieme a Sweet Coffee Italia. Durante questi cinque giorni di esplorazione del caffè saranno presenti: Luciano Iamonte, maestro della tostatura, e Brian Di Santo, Export Manager, che ti guideranno attraverso questo itinerario nel mondo del caffè con appuntamenti legati alla sostenibilità etica della filiera del caffè e dimostrazioni giornaliere di cupping.

Vivere Gemma IND:

E’ possibile assistere all’evoluzione della tecnologia di tostatura del caffè al Sigep 2024. Sweet Coffee Italia invita al proprio stand, dove convergono innovazione, competenza e passione per il caffè.

ChocoLOVE: la giuria del contest annuncia i finalisti nelle gare di Rimini

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Il contest ChocoLOVE (immagine concessa)

RIMINI – La giuria del contest ChocoLOVE, un dolce per San Valentino, in base ai criteri del regolamento, ha selezionato i finalisti che si sfideranno al Sigep di Rimini il 20 gennaio 2024 alla Choco Arena allestita all’interno del padiglione B1. I professionisti che hanno superato la selezione sono:

Pasticceria: Arianna Facci di Malè (TN), Letizia Martino di Pistoia e Lorenzo Esposito di Aversa (CE).

Gelateria: Sandra Dal Giovane di Lecce, Antonio Morgese e Mauro De Comite entrambi di Milano.

Il contest ChocoLOVE nasce con l’obiettivo di valorizzare gli artigiani italiani che esprimono la loro creatività con il cioccolato e riescono grazie alla tecnica e all’estro a interpretare il vero spirito di una festa come quella di San Valentino.

Main partner dell’evento è IRCA SPA – Joygelato. Accanto troviamo rinomati brand del mondo professionale come Molino Dallagiovanna, Novacart e Parmalat Professional e Carpigiani.

L’appuntamento è il 20 gennaio alle ore 16.00 presso la Choco Arena al Sigep di Rimini, per vedere in anteprima il miglior dolce e il miglior gelato dedicati alla festa degli innamorati.

I vincitori saranno poi celebrati durante ChocoLOVE, il primo evento sulla cultura del cioccolato e del cacao, che si terrà dal 8 al 14 febbraio 2024 in corso Venezia a Milano a Palazzo Bovara e che coinvolgerà tutta la città con la partecipazione di pasticcerie, gelaterie, ristoranti e hotel.

Obiettivo di ChocoLOVE non è solo quello di raccontare il cioccolato in un momento particolare dell’anno (San Valentino) ma soprattutto diffondere una nuova idea di Amore con la realizzazione di una grande campagna fondi a favore di Fondazione Umberto Veronesi, LILT e Fondazione TOG.

Simonelli Group presenta la nuova filiale Nuova Simonelli e Victoria Arduino a Dubai in coincidenza con il World of coffee

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Simonelli Group a Dubai (immagine concessa)

BELFORTE DEL CHIENTI (Macerata) – Simonelli Group, azienda leader nella produzione di macchine professionali per caffè espresso e macinini con i brand Nuova Simonelli e Victoria Arduino, continua a rafforzare la rete internazionale fatta di filiali, experience lab, showroom e distributori, attivando un nuovo branch office a Dubai.

Il primo appuntamento con il team della filiale e tutte le novità sarà allo stand Z6-F40 di Woc Dubai dal 21 al 23 gennaio, dove sarà possibile scoprire tutti i nuovi prodotti e le nuove tecnologie di Victoria Arduino.

La nuova filiale Simonelli Group Middle East ha sede a Dubai, ed è il riferimento per l’intero Medio Oriente dal punto di vista commerciale, tecnico e formativo.

La sede di Simonelli Group Middle East  si trova a Warehouse # 1 Building, SMARK 3 Umm Suqeim Rd. East – near Mall of Emirates – Al Goze Industrial Third – Dubai e ospita anche il nuovo experience lab, uno spazio esperienziale dove vivere e scoprire i brand Nuova Simonelli e Victoria Arduino.

“Nuovi scenari impongono nuove strategie, che consentano di essere dinamici e reattivi verso le richieste dei clienti, soprattutto se distribuiti in oltre 100 paesi nel mondo – ha dichiarato Marco Feliziani, ceo di Simonelli Group. “La scelta di aprire una nuova filiale a Dubai, dopo le aperture di Melbourne, Londra, Lione, Singapore e Seattle, è frutto dell’attenzione che Simonelli Group pone alle relazioni umane, non solo nell’HQ, contribuendo a generare nuovi insight di mercato, vitali per l’innovazione, che nessuna relazione puramente digitale può garantire”.

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Marco Feliziani, ceo di Simonelli Group (immagine concessa)

Feliziani aggiunge: “La creazione di nuove filiali permette all’azienda di reagire rapidamente ai cambiamenti, sempre più rapidi, dei mercati. Auguro a Federico Ortile, general manager di Simonelli Group Middle East, e a tutto il suo team un buon lavoro per continuare a dare il nostro contributo, dal punto di vista dell’innovazione, dell’educazione e della sostenibilità, alla crescita dell’industria del caffè”.

Gianluca Vacchi lascia l’azienda di famiglia Ima e incassa 700 milioni

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Il logo Ima

Gianluca Vacchi, imprenditore e influencer con 47 milioni di follower, ha deciso di vendere le proprie quote azionarie dell’azienda di famiglia Ima, il brand del packaging che comprende macchine capsulatrici, torrefattrici e impianti per la torrefazione. Dalla sua uscita definitiva, Vacchi prende più di 700 milioni di euro. Il colosso Ima verrà guidato dal cugino Alberto. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo pubblicato sulla Gazzetta dello Sport.

Gianluca Vacchi lascia Ima e intasca 700 milioni di euro

BOLOGNA – Più di 700 milioni di euro. Questa è la cifra che intasca Gianluca Vacchi con la vendita delle quote azionarie di Ima, il colosso con stabilimenti in tutto il mondo guidata dal cugino Alberto. Lo rivela l’imprenditore bolognese e influencer in una lunga intervista a Il Resto del Carlino.

“Ho lasciato Ima dopo 30 anni e un cammino straordinario”, dice. “Un’azienda che per me è stata ed è ancora importantissima. Quando ne parlo, è come se fosse un essere vivente, quasi avesse un’anima. Con mio cugino Alberto alla guida Ima crescerà ancora ed è un bene se si quoterà a Wall Street. Non lascio perché non ho fiducia negli scenari futuri della multinazionale, in Ima ho una fiducia illimitata. Ma perché sono un cultore del transito della vita” ha confessato.

“Di vite ne ho avute tante, a 56 anni ne inizierò una nuova in cui potrò disporre del mio patrimonio”.

I rumors erano veri dunque. “La mia quota” del 13,2% “è stata venduta per oltre 700 milioni” ha confermato Vacchi. “E mi verrà corrisposta in due tranche. La prima parte già liquidata immediatamente, il resto dopo pochi anni”, ha spiegato.

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Kimbo: Dada’ presenta il singolo, omaggio all’azienda e al marchio del caffè napoletano, il 18 gennaio al Museo Madre

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Dada' sul set del video (immagine concessa)

NAPOLI – Sarà presentato giovedì 18 gennaio 2024, alle 20.30, a Napoli, con un esclusivo show case al Museo Madre, “Doce Doce”, il nuovo singolo di Dada’ prodotto dalla stessa artista e realizzato rielaborando, nel ritornello, lo storico jingle aziendale di Kimbo, la nota marca di caffè napoletano presente con le sue preziose miscele in 100 paesi del mondo.

L’omaggio all’azienda di Dada’

A dare forza e visione a questa originale collaborazione è anche il videoclip ufficiale del brano, dal 19 gennaio su YouTube e su tutte le piattaforme musicali, con l’inconfondibile atteggiamento ironico e sensuale della cantautrice che “sciuè sciuè” (“veloce veloce”) ha inventato un mondo fantasioso e retrofuturista che ha come protagonista il caffè di Napoli e l’animus partenopeo.

“Ogni aspetto della vita è un’occasione per fare arte e comunicare, condividere – dice Dada’ – Sono sempre stata affascinata da Andy Warhol e dal suo modo diretto di dialogare con le immagini e la pubblicità artistica. Il presidente Mario Rubino ed il suo team per la comunicazione hanno subito inteso, sin dal nostro primo incontro, che nel mio cervellino stava prendendo forma una follia Pop Art!”.

Dada’ aggiunge: “Con l’entusiasmo e la fiducia di un papà, uomo di successo, appassionato di musica e anch’egli sovversivo nell’animo, Rubino ha lasciato che io fossi la direttrice artistica di tutta l’operazione, dalla musica all’immaginario fino alla cura di ogni dettaglio del videoclip, con la collaborazione della fashion designer Daria D’Ambrosio che ha curato abiti e scenografie. È stato bellissimo scoprire quanto amore e raffinata semplicità ci sia dietro questo brand iconico anche perché ho avuto la benedizione di mamma e nonna, fedeli fan invasate di Kimbo: l’ultima tazzina di caffè in casa mia si beve alle 23:00!”.

“Con le nostre iniziative aziendali volte al culturale abbiamo spesso messo in luce i cinque sensi del caffè – afferma Mario Rubino – Oggi, grazie alla collaborazione con artisti come Dada’, riusciamo ad esprimere anche il “sesto senso” unico del nostro caffè, che è insito nel nostro dna di napoletani, ed è il senso per il ritmo della vita e dunque per la musica”.

Mario Rubino aggiunge: “In questa occasione abbiamo scelto non a caso la cornice prestigiosa del museo di arte contemporanea di Napoli, il Madre, per contestualizzare il lavoro realizzato con Dada’, un’artista profondamente innovativa, che racconta molto attraverso immagini visionarie e non convenzionali, che affonda le sue radici musicali nella tradizione folk ma con tutta la contemporaneità possibile”.

Rubino aggiunge: “Nel rispetto assoluto della sua creatività, abbiamo cercato di condividere una visione: quella di chi decide di fare arte e impresa partendo da Napoli, puntando sull’impegno, sulla qualità, sulla ricerca e sull’internazionalità delle nostre identità”.

Lo show case esclusivo al Museo Madre, riservato solo a 100 fan e agli addetti ai lavori, è stato concepito come una performance dal vivo immersa in un’atmosfera dai codici della Club Culture attraverso la quale Dada’ presenterà il nuovo singolo, il videoclip, le foto e i materiali di scena assieme ad alcune altre sorprese sonore realizzate proprio per la collaborazione con Kimbo, ispirate al mondo (musicale) del caffè.

Nella sala Madre del museo gli ospiti potranno altresì interagire con alcuni figuranti stravaganti estrapolati dall’immaginario rosso e rosa di “Doce Doce” e gustare, sempre in anteprima, nuove proposte di gusto messe a punto da Kimbo nel suo rinnovato Training Center in ambito di mixologia e dessert.

Kimbo e la musica

Se da un lato è logico pensare ad Euterpe se pensiamo ad un artista come DADA’, forse non è altrettanto immediato collegare Kimbo alla stessa musa.

Ma Kimbo è un caffè che, oltre che per le sue caratteristiche organolettiche e per la sua tostatura che ha definito, nel tempo, il gusto “napoletano”, è unico anche per la sua musicalità.

A partire proprio dalla musica dello storico jingle El Kimbo, che apparve su tutte le tv italiane sul finire degli anni Ottanta e che, nel 1990, faceva ballare e cantare l’Italia mentre Pippo Baudo, in quel tempo testimonial ufficiale dell’azienda, degustava la sua tazzina di Kimbo in una rigogliosa piantagione del Sud America.

Negli anni, la passione di Kimbo per la musica non si è mai affievolita. Nel 2000 infatti Mario Rubino produce una nuova versione del jingle in chiave House Latin che anticipa il grande fenomeno mondiale della musica latina e diventa una hit affidata all’esecuzione dei Nuevo Cafè Latino, inserita nel cd “El Kimbo Compilation” assieme ai successi di altri artisti internazionali.

Ma è con il remix dello stesso brano e con la compilation “Kimbo Latina” che, nel 2001, arriva il grande riscontro di vendite con l’ingresso della compilation tra le più vendute quell’anno secondo tutte le classifiche ufficiali, inclusa quella di TV Sorrisi e Canzoni.

La musica ritorna tra le passioni aziendali anche nel 2013 quando, in occasione della grande mostra a Castel Sant’Elmo per celebrare i primi 50 anni dell’azienda, Kimbo realizza uno speciale juke-box con le cinquanta canzoni più belle dedicate al caffè, che diventa anche libro nel 2014 a firma del giornalista Ciro Cacciola.

Nel 2016 Kimbo porta la musica per la prima volta in Italia anche in un aeroporto, quello di Capodichino, per accogliere con il suo caffè tutti i visitatori in arrivo da ogni parte del mondo.

E così via, fino ad arrivare nel 2023 alla collaborazione con Ciccio Merolla per il singolo ‘O Kafè, rielaborazione, tra Afro Beat e tradizione, nella modalità unica dell’artista – la tecnica “pelle e voce” – dello storico jingle aziendale, usato da Merolla come sample per la creazione di una nuova canzone dedicata alla tradizione del caffè a Napoli e, dunque, dedicata anche alla città. Fino ad oggi, al gennaio 2024, con il nuovo singolo di Dada’.
To be continued.

L’acqua San Benedetto perde in tribunale contro Il Fatto Alimentare dopo la diffida per la pubblicità di Elisabetta Canalis

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Elisabetta Canalis in Tribunale
L'articolo sulla pubbliciità San Benedetto con Elisabetta Canalis in Trubunale

Il Fatto Alimentare ha pubblicato lo scorso ottobre 2022 due articoli che raccontano la decisione presa della San Benedetto di modificare lo spot sull’acqua minerale che vede protagonista Elisabetta Canalis. La decisione è stata presa a seguito di un intervento del Comitato di controllo dell’Istituto di autodisciplina pubblicitaria che aveva rilevato ​alcune criticità nello spot.

Uno dei due articoli non è piaciuto alla San Benedetto. Così l’azienda veneta, che nel 2023 ha superato il miliardo di euro di fatturato, aveva mandato una diffida iniziando così lo scontro legale in tribunale. Leggiamo di seguito parte dell’articolo pubblicato sul portale Il Fatto Alimentare.

Lo scontro legale tra San Benedetto e Il Fatto Alimentare

fatto alimentare
La testata de Il fatto alimentare

MILANO – Elisabetta Canalis non avrebbe mai pensato che uno spot registrato per l’acqua minerale San Benedetto sarebbe stato oggetto di diversi procedimenti giudiziari al tribunale di Venezia dopo essere stato preso in esame dal Comitato di controllo dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria.

Si tratta di episodi poco conosciuti dal grande pubblico e dai follower della simpatica testimonial, ma ahimè risultano ben noti alla San Benedetto che ha citato più volte in giudizio Il Fatto Alimentare per un articolo che racconta le vicissitudini dello spot con la Canalis.

Stiamo parlando di un confronto fra un sito composto da tre redattori e un’azienda con un fatturato di oltre 700 milioni (ora ha superato il miliardo di euro; n.d.C.), che nel 2023, ha investito 25 milioni di euro per gli spot che vedono come testimonial anche Elisabetta Canalis.

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Italgrob avvia i preparativi per la 13° edizione dell’International Horeca Meeting

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horeca italgrob rapporto
Il logo di Italgrob

RIMINI – L’appuntamento clou è fissato per lunedì 19 febbraio in Sala Neri a Rimini con il Congresso dell’horeca per la presentazione in anteprima del III rapporto Censis Italgrob, uno studio approfondito sull’evoluzione di un settore quello del fuoricasa che rappresenta uno degli assi portati dell’economia e della socialità del paese. Il congresso vedrà la partecipazione dei dirigenti delle massime associazioni di categoria.

Il III rapporto Censis Italgrob

Fitta l’agenda delle altre attività convegnistiche che si terranno tutte in Horeca Arena al centro del padiglione C3. Al centro del dibattito, i temi più caldi e attuali dell’out of home.
Si parte domenica 18 febbraio alle ore 14.30 con “Parliamone insieme davanti a un caffè”, con la partecipazione dei manager dell’industria presente a IHM.

A seguire alle ore 15.00 un tema di grande attualità: come mitigare l’impatto ambientale del sistema produttivo e distributivo del food & beverage.

Sul palco i dirigenti della Società Fourgreen, produttori e gestori di ristorazione in catena.
Alle 16.00 altro argomento di grande interesse per la community horeca, si parlerà di acqua minerale in contrapposizione al fenomeno dell’acqua di rete servita nei locali. Il confronto fra industria e distributori sarà aperto da uno studio sul fenomeno da parte della società Formind.

Ricchissima di appuntamento anche la giornata di lunedì 19 febbraio, dopo il Congresso dell’horeca (Sala Neri ore 11.00-13.00) si ritorna in Horeca Arena con il consueto appuntamento delle 14.30 “Parliamone insieme davanti ad un caffè” a seguire la presentazione della nuova edizione del Master in Sales and Account Management organizzato dalla Luiss Business School con il supporto dell’associazione AFDB.

I talk del 19 febbraio saranno conclusi con un approfondimento e una dimostrazione pratica delle straordinarie possibilità che l’intelligenza artificiale offre (anche) al mondo del fuoricasa.

La sessione sarà curata da Febo Leondini presidente AFDB. Martedì 20 febbraio sarà una giornata dedicata alle analisi di mercato e ai nuovi trend di consumo, il tutto per anticipare gli scenari di domani, grazie alla collaborazione e al coinvolgimento di istituti di ricerca di primo piano come Circ ana e TradeLab.

E anche per questa edizione la gestione degli inviti alle aziende partecipanti è affidata a Samovar Mice Srl – Società Benefit e certificata B Corp, partner storico della Federazione per attività di accoglienza e ricevimento.