lunedì 12 Gennaio 2026
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INAUGURAZIONE – Roberto Cavalli, galoppa la strategia del club già famoso e prosegue il programma di aperture di caffetterie in tutto il mondo

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Roberto Cavalli

MILANO – Accanto a quello della moda lo stilista fiorentino Roberto Cavalli ha individuato una nuova linea d’azione nelle caffetterie. Così, dopo aver inaugurato a inizio gennaio il suo ultimo ed esclusivo Caffè con annessa boutique nel cuore economico di Beirut, adesso il lancio di un nuovo store.

Roberto Cavalli si prepara ad aprire nuovi locali con i quali esportare lo stile italiano nel mondo

Le prossime aperture saranno a Kuwait City, a Doha, in Cina. E in primavera verrà inaugurato un Cavalli Club a Miami. Tutti luoghi dove si respirerà la creatività dello stilista toscano, che in libano per esempio è stata tradotta con elementi di interior design ed una ricca serie di dettagli quali le celebri stampe animalier, eleganti sedie, divani e lampadari di cristallo.

Il gruppo oggi possiede anche un Cavalli Club a Dubai

Oltre che il Just Cavalli Club di Milano, il Cavalli Caffè Giacosa di Firenze e il Cavalli Caffè di Nuova Delhi.

SALUTE – Quattro tazze di caffè riducono il rischio di tumore

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Un altro risultato scientifico nell'ambito delle malattie cardiovascolari a favore del caffè

Chi beve più di quattro tazze di caffè al giorno riduce il rischio di morte per tumore. L’ultima benedizione alla “tazzulella” viene da una ricerca condotta dall’American Cancer Society. Il quale segnala come il consumo della bevanda abbasserebbe il pericolo, almeno per quanto riguarda il cancro della bocca e della faringe in maniera significativa. Fino al 49 per cento.

Tumore “sconfitto” dal caffè

Un effetto positivo, seppur non così significativo, potrebbe essere legato anche al consumo del decaffeinato, se si superano le due tazze al giorno. Ma va ricordato che le dosi negli Usa sono molto più abbondanti delle nostre.

Secondo la ricercatrice che ha condotto lo studio, Janet Hildebrand, l’effetto positivo dipende dal fatto che i caffè contiene una varietà di antiossidanti, polifenoli e altri composti attivi biologici che possono aiutare a proteggere dallo sviluppo o dalla progressione dei tumori.

La ricerca americana è solo l’ultima della serie

Già prima si era dimostrato che il consumo di elevate quantità di caffé poteva aiutare a prevenire il tumore del colon-retto. D’altro canto, solo poco tempo fa è apparsa su New England Journal of Medicine una ricerca che ha dimostrato come bere molto caffè non aumenti il rischio di morte.

Lo studio si basa sulle interviste a un campione di 229.119 uomini e 173.141 donne rilasciate al National Institutes of Health-AARP Diet and Health Study.

Gli intervistati erano soggetti sani

Senza precedenti tumori o patologie cardiovascolari o cerebrali, di età compresa tra i 50 e i 71 anni. Nel periodo di monitoraggio, durato da uno a 14 anni, sono stati riscontrati circa 52.000 decessi. Inoltre, si è visto che in corrispondenza con l’aumento del consumo di caffè diminuiva la mortalità totale.

Nello specifico, per quanto riguarda gli uomini, scendeva dell’1 per cento. Almeno tra chi consumava meno di 1 tazza di caffè al giorno; mentre del 6 per cento tra chi ne beveva uno e del 10 per cento tra chi beveva due o più tazze al giorno.

Per le donne, si arrivava al 14-15 per cento per 2 o più tazze di caffé al giorno.

Una curiosità

Lo stesso effetto si è visto anche per il decaffeinato. Come se non bastasse, il consumo di caffè è stato associato a una diminuzione del rischio di diabete. Nonché di malattie cardiovascolari.

Ma allora, il caffè può essere davvero un aiuto per la salute? E perché spesso, soprattutto a chi ha problemi cardiaci, si consiglia di limitarne il consumo?

«Prima di tutto bisogno chiarire che questi studi dimostrano un’associazione, e non un rapporto causa-effetto tra consumo di caffè e diminuzione dei rischi sull’organismo» spiega Andrea Ghiselli, dirigente di ricerca all’Istituto Nazionale per gli Alimenti e la Nutrizione «in ogni caso, l’unico elemento da controllare nel caffé è la presenza di caffeina, che ha una serie di azioni sull’organismo e in particolare sul sistema cardiovascolare.

In genere, in ogni tazzina ci sono circa 80 milligrammi di caffeina e per il corpo sarebbe ottimale non superare la soglia di 4-5 milligrammi per chilo di peso al giorno di questa sostanza.

Questo significa che un uomo di ottanta chili potrebbe raggiungere quasi 400 milligrammi al giorno, cioè almeno quattro tazzine». Il consiglio è quello di tenersi intorno ai 300 milligrammi al giorno, però, senza dimenticare che la moka di casa, in genere, è più ricca di caffeina rispetto all’espresso del bar o delle macchinette domestiche.

Così facendo, la persona sana non dovrebbe avere problemi. Attenzione però: stiamo parlando di medie.

Le persone particolarmente sensibili alla caffeina, possono andare incontro a un aumento del battito cardiaco anche dopo un solo caffè.

L’importante è conoscere sé stessi e le proprie reazioni, ricordando che magari, se si soffre di pressione alta o di altri problemi cardiovascolari, è meglio limitarsi alla tazzina della mattina e a quella dopo il pranzo.

Per chi soffre di insonnia, poi, meglio evitare i caffè nel pomeriggio.

«Esiste però una possibile restrizione, che va sempre tenuta presente» aggiunge Ghiselli «chi soffre di gastrite in fase acuta o ha un’ulcera potrebbe avere fastidi bevendo caffè, perché questo aumenta la secrezione acida dello stomaco. In pratica questa è l’unica reale controindicazione.

Va ancora ricordato che gli effetti positivi vanno associati anche al consumo di decaffeinato, soprattutto ora che nella maggior parte dei casi viene ricavato da tipi di pianta che nascono senza caffeina».

Insomma, chi non riesce a partire la mattina senza una tazza di caffè e non può farne a meno nella pausa pranzo, può stare tranquillo. Con una sola controindicazione.

Secondo uno studio del Brigham and Women’s Hospital di Boston e della Harvard School of Public Health, consumare più di tre tazze al giorno aumenterebbe il rischio di glaucoma, forse per la presenza di elementi che potrebbero influire sulla pressione dell’occhio, il cui incremento è alla base della malattia.

Come sempre, quindi, la prima regola da seguire è quella del buon senso.

 

Fonte: il Secolo XIX

BRASILE – Scoperto con sorpresa il Mundo nuovo amarelo. Si tratta di un nuovo caffè dal gusto molto particolare

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Brasile Mondo nuovo amarelo
Brasile e caffè, un binomio indissolubile

MILANO – di Gil Manigrassi. Riscoperto  quasi accidentalmente in una fazenda nell´interno dello Stato di San Paolo, il chicco di caffè – Mondo nuovo amarelo -. Il quale ha provocato sorpresa e curiosità in una sua recente degustazione nella presentazione di una  raccolta annuale di prodotti del settore.

Mondo nuovo amarelo: suoi chicchi, danno vita ad una bevanda di sapore dolce e floreale

Dopo ben 35anni completamente persa, questa produzione di chicco raro (quasi inesistente all´oggi nel Brasile) é stata subito rivalutata. Ed anche se il piccolo lotto raccolto, non supera i 120 chili per questa prima raccolta, ha dato di che parlare nel settore caffetero.

“Spero che i torrefattori vengano a fare affari e si possa chiudere una buona trattativa” dichiara  il  proprietario, l’agricoltore Mariano Martins.

La piccola produzione, potrà essere completamente venduta sul mercato estero

Ma almeno la metà della raccolta, dovrebbe rimanere in loco. Mariano partecipa di un progetto la cui intenzione é di poter trattenere la buona qualità prodotta nel territorio brasiliano invece di esportarlo all´estero.

Chiamato di – Sharing Coffees – il progetto che vede lo specialista Ensei Neto, sempre alla ricerca di chicchi rari, selezionandoli, ed a volte dividendoli tra due compratori, come una ditta locale ed una straniera. Con tutto questo, si hanno dei ricchi interscambi di informazioni sul prodotto, e, soprattutto, questi, viene altamente valorizzato. “Se vendo per una grande ditta, non so che fine faranno i miei chicchi” dice sempre Martins.

Per Rodrigo Ramos, della caffetteria Atelié do Grão di Goiania (Stato di Góias) la rete informativa é una forma per poter conoscere dei chicchi notoriamente rari e difficili da poter inoltrare

“I miei clienti, sono curiosi. Vogliono sperimentare e, se non fosse per questi rapporti, io non potrei sapere od avere contatti con i produttori di queste rarità”  dice ancora Rodrigo.

Dentro a questo progetto, lo stesso, ha comprato parte del lotto nº -145- della fazenda Califórnia, che ha diviso con la ditta Horiguchi Coffee giapponese.

Ryota Rigo,che presiede la filiale in Brasile

Dice che il programma “Può migliorare la reputazione del produttore brasiliano e del compratore locale, aumentando la chance di poter conoscere i migliori chicchi del Paese”.  Ma, questo scambio non si riduce solo alla ditta giapponese.

Anche la barista Isabela Raposeira della Coffee Lab, è un´altro buon esempio, la stessa ha spedito alla ditta The Coffee Collecvtive della Danimarca una rara campionatura.

 

Per informazioni: mgdobrasil@mgdobrasil.com ; www.mgdobrasil.com 

CAFFE’ MOAK – Lancia il cappuccino “social”, non solo da bere, ma in grado di comunicare un semplice messaggio o uno stato d’animo

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Le tazzine da collezione di Caffè Moak

MODICA- C’è chi lo fa con un sms o utilizzando un social network. Oggi messaggiarsi è diventato il nuovo modo di comunicare. Facile e veloce, sintetico e diretto, diventa sempre più il linguaggio della nuova generazione. In questa visione di modernità l’azienda Caffè Moak lancia il cappuccino “social”. Non solo da bere, ma in grado di comunicare un semplice messaggio o uno stato d’animo.

Social: il caffè lo è sempre di più

Unendo la tecnica della Latte Art (versando il latte,con dei semplici movimenti di lattiera e tazza) e quella del Latte Paint (utilizzo di coloranti topping) vengono ricreati sulla superficie del cappuccino i disegni ascii. Ovvero l’arte di realizzare immagini con il solo utilizzo dei simboli della tastiera di un computer o del telefonino; per intenderci le “faccine” con cui scriviamo se siamo tristi o felici.

Se prima ci accontentavamo del buon cappuccino con un’ottima schiuma e una spolverata di cacao, oggi anche “l’occhio vuole la sua parte”.

Per apprendere le tecniche della Latte Art e del Latte Paint Moak, che da anni ha avviato il dipartimento for[me] training, dedicato alla formazione, apre le porte al 1° Corso di Latte Art rivolto ai propri clienti.

Il primo appuntamento è fissato il 6 Febbraio 2013

Nel centro direzionale Moak. Una giornata full immersion in cui i partecipanti potranno apprendere la storia e le tecniche della Latte Art. Il corso, tenuto da Marco Poidomani, barman Aibes (Associazione Italiana Barman e Sostenitori) permetterà di sviluppare le capacità creative; introducendo le tecniche di creazione con il latte o altri elementi, di cappuccini artistici.

Ovviamente, oltre alle “emotion” sarà possibile ricreare sulla superficie del cappuccino forme più svariate. Dal cuore alla foglia, al tulipano, senza l’ausilio di stampini al cacao.

Un modo nuovo di servire il cappuccino

Che unisce alla qualità l’originalità di presentare il re della colazione tutta italiana e di comunicare con il cliente in modo giocoso e creativo.

“L’idea – spiega Alessandro Spadola – direttore generale di Caffè Moak – di organizzare e ospitare il corso di Latte Art nasce dalla volontà di fornire ai nostri clienti uno strumento in più per migliorare la loro professionalità.

Il corso, che rappresenta sempre più la carta vincente per il barista, non serve solo per imparare a realizzare coreografie e migliorare la presentazione del prodotto. Ma anche per avere l’opportunità di poterlo fare nel proprio locale, in ogni momento della giornata, a qualsiasi cliente e in assoluta autonomia.

Negli ultimi anni il mondo della caffetteria è cambiato

Il barista sta diventando sempre più un professionista, in grado di soddisfare le richieste più esigenti dei clienti e sempre più diventa un grande comunicatore.

Quello di essere sempre aggiornato e di proporre novità è per il locale un modo per distinguersi e per avere più successo”.

 

Per informazioni:

Caffè Moak S.p.A.- 97015 Modica (RG), Italy

Viale delle Industrie; tel. +39 0932 904755, www.caffemoak.com

COLOMBIA – Governo rinnova i sussidi, ma i cafeteros annunciano nuove proteste

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produttori

MILANO – Il governo colombiano ha deciso di prorogare le misure urgenti a favore della caffeicoltura. In particolare, il sussidio al reddito dei produttori (Aic) di 60.000 pesos (circa 33 dollari) per carga (125 kg). A copertura del quale sono stati stanziati ulteriori 7 miliardi di pesos.

Già messo a dura prova dai ricorrenti problemi climatici e fitosanitari degli ultimi anni e dai tempi lunghi necessari per l’attuazione del piano di rinnovo colturale, il settore del caffè colombiano ha subito pesantemente le conseguenze del rilevante calo dei prezzi intervenuto in pari tempo a una consistente rivalutazione del peso.

Questi due elementi concomitanti hanno contribuito a far calare del 30% i prezzi locali. Secondo quanto riferiscono i media colombiani.

Produttori in difficoltà

“Si tratta di misure assolutamente necessarie per far fronte all’emergenza” ha dichiarato la settimana scorsa il direttore esecutivo della Federazione nazionale dei produttori di caffè Luis Genaro Muñoz Ortega.

Aggiungendo che il comitato nazionale dei produttori (organo costituito da rappresentanti del governo e delle regioni di produzione, ndr.) ha allo studio ulteriori provvedimenti alternativi. In modo da “superare la difficile congiuntura che sta attraversando il comparto”.

Il numero di sussidi erogati a tutt’oggi supera il mezzo milione

Per un valore di 81,6 miliardi di pesos. Ne hanno beneficiato oltre 150 mila produttori di una ventina di dipartimenti. Ma numerosi produttori lamentano la scarsa attenzione dimostrata dal governo alle loro problematiche. Nonché l’inadeguatezza delle misure adottate, insufficienti, a loro modo di vedere, a coprire l’integralità dei costi e a compensare i minori guadagni.

Il malcontento sta prendendo forma

E si sta organizzando in varie regioni del paese, forte anche dell’appoggio dato dai produttori di riso e cacao. E varie entità annunciano sin d’ora forme di protesta clamorose, tra le quali una mobilitazione nazionale, con blocchi stradali in tutto il paese, che potrebbe scattare a fine mese; nel caso in cui le risposte fornite dalle autorità governative alle loro rivendicazioni non venissero reputate soddisfacenti.

Riaffermando l’importanza storica del comparto caffeario per l’intera economia rurale del paese, Muñoz si è dichiarato ottimista quanto alle prospettive del settore. Sottolineando che entreranno in produzione, a partire da quest’anno, 150mila di piantagioni rinnovate.

Inoltre, i prezzi del caffè appaiono destinati a risalire

In ragione di vari fattori, compreso il proliferare della ruggine del caffè nell’area del centro America e nel Messico. Che potrebbe riscuotere un pesante tributo sui raccolti dei prossimi anni.

 

PALERMO – Caro caffè, una tazzina costa un euro. La protesta dei consumatori monta sul web

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palermo Iti Caffè
La città di Palermo

PALERMO – Caffè dolce? No salato. Un espresso al bancone, a Palermo, costa caro. Da 90 centesimi a un euro. Da un paio di giorni, alcuni bar hanno deciso di aumentarne il prezzo, una carezza in eccesso.

Palermo, contro la crisi, alza i prezzi

In un momento di crisi, i dieci centesimi in più non sono passati inosservati agli occhi, ma soprattutto alle tasche dei clienti. Cittadini che fanno ancora i conti con la rata dell’Imu di dicembre e gli aumenti del nuovo anno. Tra bolli auto e bollette varie.

Anche sul social network facebook e su twitter la notizia dell’aumento del caffè, ma anche del cappuccino (che da 1,50 euro passa a 1,60) si rincorre tra post e tweet.

Alla caffetteria San Michele, storico bar in piazza, il caffè costa un euro

E anche al bar Matranga, in via Cesareo. Fortunatamente però ci sono bar che mantengono ancora costi contenuti. Rinunceranno i siciliani alla bevanda che scandisce per eccellenza la loro quotidianità? Il caffè è un appuntamento irrinunciabile per molti. Un momento di relax e la pausa lavorativa più gettonata dalla maggior parte dei bevitori di caffè.

Potranno sempre gustarlo al bancone o al tavolino del bar Spinnato o De Martino

Dove ancora dell’aumento non c’è traccia. Almeno per il momento. In ogni caso la protesta dei consumatori è arrivata sul web, in particolare sul sito del quotidiano online di enogastronomia «Cronache di gusto».

Con tanto di nomi dei bar da evitare (quelli che hanno effettuato i rincari) e quelli invece da prediligere.

Ad ogni modo il caffè più caro d’Italia resta quello di Ravenna. Ben 1,08 euro a tazzina, naturalmente facendo la media di prezzi in quella città.

 

Fonte: Corriere del Mezzogiorno

VENDING – Argenta acquisisce Selda

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MILANO – Il Gruppo Argenta ha annunciato l’acquisizione dell’unità di business vending di Selda, azienda storica della distribuzione automatica, che presidia l’area di Varese e provincia, oltre che sulla città di Milano.

Con quest’operazione, Argenta conta di ampliare il proprio portafoglio clienti della zona incrementandolo del 30 per cento. Il team di Selda si unirà alla filiale varesina del gruppo. Nata nel 2010 con l’acquisizione di Eurmatik, la quale arriverà così a contare circa 70 risorse.

Argenta potenzia ulteriormente il proprio core business

Consolidando la propria presenza nel Nord Italia e, più precisamente, nella zona di Varese, strategica. Per un tessuto imprenditoriale particolarmente sviluppato soprattutto in termini di piccole e medie imprese.

Quella di Selda è la sesta acquisizione finalizzata dal gruppo negli ultimi tre anni: tutte operazioni che, complessivamente, hanno generato per l’azienda un fatturato aggiuntivo di 18 milioni di euro.

“Siamo particolarmente soddisfatti di quest’operazione. – commenta Stefano Fanti, direttore generale di Gruppo Argenta, in una nota stampa. – La quale, oltre a rappresentare un’ulteriore tappa di un importante percorso di acquisizioni che proseguirà anche in futuro, riteniamo possa portare a risultati importanti”.

Dichiara poi Carlo Borra, l’imprenditore alla guida di Selda

“Grazie alla simmetria e alla somiglianza esistenti tra il nostro modello di business e quello di Argenta siamo sicuri che l’integrazione tra le due realtà avverrà in maniera efficace”.

Fondata nel 1968, Argenta è tra i primi operatori nel mercato italiano del vending

L’azienda, guidata da aprile 2012 dal direttore generale Stefano Fanti, è stata acquisita nel 2008 da Motion Equity Partners. – società europea indipendente di private equity. Specializzata in operazioni di media dimensione nei settori business services, healthcare, industrial e consumer –. Che ha un fatturato di oltre 200 milioni di euro.

Presente con 21 sedi operative sul territorio nazionale, conta oltre 1.400 addetti, oltre che una flotta aziendale di circa 1.000 mezzi.

LE AZIENDE INFORMANO – Hausbrandt Colomba Delice. Per festeggiare con gusto un momento della tradizione

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colomba delice pasticceria juniores
Il marchio Hausbrandt che annuncia la partecipazione al Sigep 2019 di Rimini

MILANO – Hausbrandt annuncia la Pasqua con gli aromi e i colori di Colomba Delice. Il dolce primaverile per eccellenza che interpreta la migliore tradizione dolciaria italiana con genuinità e stile.  Tutta la qualità degli ingredienti e la passione per  il metodo artigianale si fondono in Colomba Delice di Hausbrandt.

Colomba Delice, il perfetto incontro degli ingredienti

Freschi, naturali e genuini, da’ vita a un impasto soffice e fragrante, dal quale si sprigiona il delicato profumo d’arancio e vaniglia.

La glassa di nocciole, arricchita da croccanti mandorle tostate, sublima l’equilibrio dei sapori per un raffinato piacere del gusto.

Trionfo dell’equilibrio e del gusto, questo prodotto si presenta in una fresca veste primaverile: un’elegante confezione da pasticceria ispirata da un’estetica romantica in bianco, azzurro e rosa.

Piccole e delicate icone. Leggeri palloncini colorati e farfalle leggiadre sono la cornice ideale per questo dolce pasquale. 

Una veste ricercata

Arricchita da un elegante fiocco blu, che rende questo dolce di Hausbrandt una perfetta idea regalo. Con Colomba Delice e la sua giusta dose di leggerezza e golosità, Hausbrandt suggerisce il modo più dolce di celebrare un momento della tradizione. Da festeggiare con gusto, qualità e gioia.

INDAGINE DEGLI AGRICOLTORI CIA – Si taglia su ristoranti e pasticcerie. Con la crisi economica resiste soltanto il rito del caffè al bar

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fuori casa

MILANO – La vita degli italiani al tempo della crisi è assolutamente “low-cost”. Come fotografa oggi anche l’Eurispes, con il crollo del potere d’acquisto e l’aumento degli oneri fiscali, le famiglie sono costrette a tagliare tutte le spese. Non solo regali, viaggi, tempo libero; ma anche pasti fuori casa.

E infatti nell’ultimo anno si sono ridotte drasticamente uscite a cena e dolci della domenica, con un calo nei ristoranti (-5 per cento) e nelle pasticcerie (-11 per cento).

Fuori casa, un lusso per pochi

Resiste solamente il caffè al bar, un rito economico a cui non sa rinunciare un italiano su tre. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori.

Con quasi un miliardo e mezzo di consumazioni nell’ultimo anno, infatti, la pausa caffè di prima mattina o post pranzo coinvolge circa 20 milioni di italiani. -ricorda la Cia.- Complice anche l’andamento dei prezzi al bar, che è rimasto stabile e ben al di sotto del tasso d’inflazione generale.

Purtroppo, però, la situazione di sofferenza delle famiglie coinvolge anche la tavola casalinga

Per affrontare le spese obbligate come carburanti, utenze, mutui o affitti. -osserva ancora la Cia.- nell’ultimo anno più del 50 per cento delle famiglie è stata obbligata a ridurre di netto la spesa alimentare.

Oggi 7,4 milioni di famiglie dichiarano di optare per prodotti di qualità inferiore

Mentre 6,5 milioni ormai si rivolgono quasi esclusivamente ai discount per gli acquisti settimanali per la dispensa.

E infatti, guardando all’andamento degli esercizi commerciali nel 2012, si nota come nel periodo compreso tra gennaio e novembre sono soltanto i discount a crescere dell’1,6 per cento annuo. -Così conclude la Cia.- mentre i supermercati “resistono” con un +0,4 per cento. Mentre le piccole botteghe di quartiere precipitano giù al -2,6 per cento.

 

KIMBO – I primi 50 anni: al via i festeggiamenti con ‘Bellebbuono. Napoli improvvisamente!’ la mostra d’arte che, insieme al restauro di 5 dipinti e una serie di attività rivolte al trade e ai consumatori, animerà il 50esimo anno di vita dell’azienda napoletana

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Il logo Kimbo

MILANO – ‘ Bellebbuono. Napoli improvvisamente!’ è il titolo della mostra d’arte che, insieme al restauro di 5 dipinti e una serie di attività rivolte al trade e ai consumatori, animerà il 50esimo anno di vita di Kimbo. 

Per il compleanno Cafè do Brasil, l’azienda napoletana che lo produce, dà il via a un anno ricco di attività.

Bellebbuono non è il solo appuntamento Kimbo

La mostra a Castel Sant’Elmo sarà aperta al pubblico gratuitamente dal 14 marzo all’1 aprile 2013. Realizzata in collaborazione con la Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale della città. La mostra raccoglie circa 40 opere che raccontano Napoli e la svelano bellebbuono. Che in napoletano vuol dire ‘all’improvviso’.

Un video che racconta il caffè nell’immaginario collettivo

(nel cinema, nel teatro, in tv, nella letteratura). Uno speciale juke-box con 50 canzoni sul caffè a disposizione interattiva del pubblico e una time-line animata. Che ripercorre gli ultimi 50 anni della storia dell’azienda in parallelo con la storia d’Italia e del mondo, arricchiscono la mostra con un percorso sensoriale che arriva alla degustazione del caffè in un’area allestita come coffee lounge.

La pagina Facebook Kimbo Bellebbuono, costruita ad hoc da Adversa, è già il riferimento sul web per tutte queste iniziative in link con i principali social media (Twitter, You Tube, Google).