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Un opuscolo del Minsalute ci dice quanti caffè al giorno possiamo bere

caffè arterie Le sorprendenti conclusioni di una nuova ricerca della Queen Mary University di Londra
Le sorprendenti conclusioni di una nuova ricerca della Queen Mary University di Londra

MILANO – È una delle domande che ci pongono più spesso i nostri lettori non addetti ai lavori, ma appassionati della materia: quanti caffè al giorno possiamo bere senza rischi? Non esiste una sola risposta, bensì molteplici risposte. Bisogna tenere conto infatti del metodo di preparazione, del tipo di caffè (arabica o robusta), delle capacità di metabolizzazione della caffeina del singolo soggetto, ecc.

Per rendere il cose un po’ più chiare, il Ministero della salute, basandosi sui dati Efsa, ha diffuso un opuscolo sul consumo corretto degli alimenti contenenti caffeina. Perché, come sappiamo, la caffeina non si trova soltanto nel caffè.

Ma anche nel cacao, nel tè, in alcune bacche come il guaranà e viene aggiunta a moltissime bevande energetiche, soft drink, dolci e altri prodotti di pasticceria.

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Persino alcuni farmaci ne contengono, e alcuni integratori. Insomma, facendo il calcolo di quanti caffè bere durante la giornata, occorre considerare anche se la caffeina è stata consumata attraverso altri alimenti.

Una volta assunto, l’alcaloide rimane nell’organismo per circa 4 ore (stima di media, il tempo esatto dipende da fattori fisici soggettivi).

Dunque, quanta caffeina si può consumare senza correre rischi?

Secondo lo studio dell’Efsa, un adulto può assumere fino a 200 mg di caffeina per dose. Tuttavia, già con una dose di 100 mg si possono avvertire influssi sulla qualità del sonno. Fino a 400 mg al giorno comunque non si denotano problemi di salute negli adulti sani.

Queste cifre naturalmente non sono valide per anziani, persone con problemi di salute, donne in gravidanza e adolescenti.

E a quanti caffè corrispondono queste misure?

Difficilmente un caffè espresso supera gli 80 mg di caffeina. Mentre un caffè americano, lungo e in tazza grande, può arrivare a 90 mg. Insomma, a 5 caffè è imperativo fermarsi, ma questa è la dose limite.

Meglio rimanere al di sotto di essa per essere sicuri di non influire negativamente sulla salute. Specialmente se poi durante la giornata si assume caffeina da altre fonti (un tè, per esempio, o un pezzo di cioccolato). E se abbiamo ancora voglia di caffè, c’è sempre il decaffeinato.

Di seguito le slides dell’opuscolo