mercoledì 14 Gennaio 2026
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Video intervista a Rossano Ercolini, organizzatore dell’evento “Separare il caffè dal suo contenitore si può, sempre!” e responsabile del Centro Ricerche Rifiuti Zero del Comune di Capannori

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rossano ercolini capannori
All'evento per il riciclo delle capsule

MILANO – Rossano Ercolini è il  responsabile del Centro Ricerche Rifiuti Zero del Comune di Capannori. In questo articolo fa una presentazione dell’evento “Separare il caffè dal suo contenitore si può, sempre!”.

Durante il quale Tablì System, di Caffemotive Srl, è stata l’unica soluzione sostenibile al problema dell’inquinamento prodotto dal monoporzionatoin cialda e capsula.

Rossano Ercolini. Il suo punto di vista

Ecco quindi il link alla video intervista all’organizzatore dell’evento di Capannori. Le sue parole spiegano meglio la sua posizione sull’argomento che scalda il settore.

http://www.youtube.com/watch?v=dncigZxTeXY&feature=youtu.be

RIVOLUZIONE LAVAZZA – Presto anche il caffè filtro negli oltre 800 pub della catena JD Wetherspoon

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MILANO – Non solo espresso nell’offerta Lavazza per JD Wetherspoon. I clienti degli 860 locali della popolare catena di pub inglesi potranno chiedere, in alternativa alla tazzina di caffè all’italiana, anche il caffè filtro, che verrà preparato dai baristi con chicchi macinati sul momento.

Con Food Hospitality World Host allarga i confini

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Food Hospitality World

MILANO – Food Hospitality World, salone dell’agroalimentare e dell’ospitalità professionale, è nato da Host e TuttoFood. Ora apre le sue porte in Brasile, a San Paolo, dal 25 al 27 marzo. Importante presenza dell’industria dolciaria, della pasta e della distribuzione automatica.

Food Hospitality World Fiera Milano, l’edizione brasiliana

E’ stata scelta come partner per crescere all’estero sia da parte di AIDEPI – Associazione dell’Industria del Dolce e della Pasta –. Già presente a FHW Cina e FHW India, sia da parte di Confida – Associazione Italiana Distribuzione Automatica- già presente all’edizione cinese.

Il mercato del vending in Brasile è infatti in rapida crescita

La ABVA (Associazione brasiliana della distribuzione automatica) stima una presenza totale di circa 80mila macchine distributrici attive in Brasile.

Nei prossimi 3 anni si stima un’ulteriore crescita del 20% del settore guidata dalle importazioni delle vending machine piuttosto che dalla produzione locale.

Guardando all’italia

Nell’ultimo anno le esportazioni di vending machine verso il Brasile sono aumentate del 13%.

I prodotti maggiormente consumati sono sicuramente il caffè e le bevande calde. In particolare, il caffè è l’elemento di prima necessità per il consumatore brasiliano, il cui consumo è cresciuto di più del 20% negli ultimi anni.

Dopo l’edizione brasiliana, i prossimi appuntamenti di Food Hospitality World sono:

–       India, Bangalore  – 12-14 giugno

–       Cina, Guangzhou – 12-14 settembre

–       Turchia, Istanbul – 26-28 settembre

Per maggiori informazioni su Food Hospitality World contattareinternazionale@fieramilano.it

Fonte: Host

 

Carimali investe nel sociale e prepara l’asilo nido aziendale aperto al territorio

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Andrea Doglioni majer carimali sede a chignolo d'Isola
La sede della Carimali a Chignolo d'Isola (Bergamo)

CHIGNOLO D’ISOLA( Bergamo) – A seguito dell’acquisto da parte di Carimali di un nuovo edificio attiguo alla sede con una superficie pari a 2.000 m2, procedono a pieno ritmo i lavori di ampliamento dell’area produttiva e dello stabile composto da quattro piani.

In particolare, è già stata definita l’attività che andrà a sorgere a piano terra.

A fine 2012 l’azienda ha infatti fondato ‘Carimali Social’, associazione nata con l’obiettivo di offrire un sostegno concreto al territorio.

La prima iniziativa legata alla nuova organizzazione prevede la nascita di un asilo nido in grado di accogliere i figli dei dipendenti dell’azienda, che potranno così usufruire dell’asilo tramite rette agevolate.

La struttura sarà però accessibile anche alle famiglie di Chignolo d’Isola e dei paesi limitrofi fino al raggiungimento del numero massimo consentito.

All’interno dell’asilo nido i piccoli ospiti avranno a disposizione anche una mensa.

I lavori dovrebbero terminare per l’inizio dell’estate e l’apertura è prevista per settembre 2013.

L’azienda di Chignolo è tra le poche aziende al mondo a produrre ed offrire ai suoi clienti sia macchine tradizionali sia super automatiche.

Dal 1919 produce e distribuisce in oltre 70 Paesi le sue macchine per caffè attraverso i marchi Carimali e Macco.

I loghi Carimali e Macco
I loghi dei due marchi

Il marchio Carimali nasce con l’azienda ed incarna lo spirito della tradizione e dell’innovazione.

Il marchio Macco è sinonimo di personalizzazione ed identifica la flessibilità nel rispondere alle più sofisticate esigenze della clientela.

 

Per informazioni:

Carimali S.p.A. – Via Industriale, 1 – 24040 Chignolo d’Isola (BG)

T: +39 035 4949555 – carimali@carimali.com ; www.carimali.com

Illy, personalizzare il caffè senza rinunciare: pubblicità comparativa

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MILANO – Anche Illy lancia la sua idea per personalizzare l’esperienza del caffè in modo che sia assolutamente unica e legata all’individuo che la consuma.

Ed è subito pubblicità comparativa, esplicita nei confronti dell’offerta Starbucks, implicita verso molte altre marche a quest’ultima assimilabili.

Illy parte dalla convinzione che Starbucks e altre catene brandizzate che vedono nella caffetteria il proprio core business propongano un servizio personalizzato di preparazione della notissima e consumatissima bevanda a base di caffeina basata sulla necessità di mascherare il gusto mediocre dei loro caffè con l’aggiunta di sciroppi e altri ingredienti artificiali.

Il brand Made in Italy leader nella produzione, nel confezionamento e nella costruzione di esperienze di gusto a base di caffè, forte della sua professionalità e al fine di ribadire che “preparare un caffè di qualità sia una vera e propria arte che dovrebbe essere lasciata ai veri artisti”, lancia

“The art of coffee maker”, la sua idea di caffè personalizzato basata sulla volontà di non distruggere la possibilità di assaporarne completamente il vero aroma.

Illy, ha infatti creato un distributore automatico di caffè in grado di erogare un espresso assolutamente personalizzato. Che rispecchia completamente il proprio consumatore. Tanto da somigliargli fisicamente. La macchina è infatti in grado di assimilare la fisiognomica dell’acquirente che le sta di fronte. In modo che a questo basti sorridere e cliccare l’apposito pulsante. Per farsi fare una fotografia dal distributore. Che avrà poi cura di riprodurre sulla superficie del caffè che gli verrà servito.

L’idea è interessante, creativa, originale e – nonostante il contenuto aggressivo legato alla comparazione tra marche di caffè concorrenti – elegante. Il mood richiamato dalla grafica e dalla colonna sonora è legato alla tradizione. Richiama il lungo passato produttivo della Illy e lo rende un valore aggiunto irrinunciabile. Per attestare e supportare la qualità indiscussa dei suoi espresso. Attivando così anche le direttive proprie dell’heritage marketing.

Così il valore dell’innovazione si collega con la tradizione

Da notare come, alla fine del video che

1. oltre ad essere un’elegante opera di pubblicità comparativa dai toni vintage

2. serve a promuovere la trovata Illy.

Inoltre il brand lasci intendere che la condivisione attraverso Facebook, Twitter e Instagram di uno scatto che immortali l’esperienza di gusto personalizzata con la propria faccia è consigliata. E assolutamente gradita. In tale modo il valore della tradizione si collega con l’innovazione, la tecnologia e il presente. Rinnovando la forza del brand e rendendola percepibile come assolutamente attuale.

VIETNAM – Piogge in arrivo, ma la situazione rimane difficile

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caffè vietnamita
La raccolta del caffè in Vietnam

MILANO – Pioggia in arrivo nel Vietnam. Secondo le previsioni del dipartimento di meteorologia e idrologia del Daklak, le aree della coffee belt riceveranno tra i 10 e i 20 mm di precipitazioni di qui alla fine del mese.

Coffee belt bagnata, coffee belt fortunata

Le piogge porteranno quindi un parziale sollievo alle piantagioni; ma il livello dei corsi d’acqua rimarrà inferiore alle medie degli ultimi anni.

Secondo un recente sondaggio condotto da Bloomberg presso 8 operatori del settore, il prossimo raccolto vietnamita potrebbe subire un calo del 30% sull’anno precedente. Scendendo ai minimi degli ultimi 8 anni.

Starbucks “caccia” chi non vuole i matrimoni gay

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matrimoni gay Starbucks
Logo Starbucks

MILANO – Si parla di matrimoni gay. Scambio di opinioni tra un azionista e il CEO della catena di caffetterie più famose del mondo. “Se non ti sta bene prendi le tue azioni e vattene”.

 STARBUCKS-logoCosì avrebbe intimato Howard Schultz. L’amministratore delegato di Starbucks, ha risposto così ad un azionista del gruppo che aveva criticato la scelta del brand di schierarsi a favore dei matrimoni tra persone delle stesso sesso.

Matrimoni gay: una nuova battaglia Starbucks

– Lo scambio di battute è avvenuto a Seattle, durante l’annuale incontro degli azionisti del colosso delle caffetterie. L’azionista Tom Strobhar ha preso la parola, sostenendo che la campagna a favore dei matrimoni gay aveva portato a un boicottaggio da parte delle associazioni contrarie e che il valore dell’azienda ne avrebbe risentito.

“Nel primo quadrimestre dopo l’annuncio del boicottaggio – ha detto Strobhar – Le nostre vendite e e nostri guadagni sono state, per dir così, piuttosto deludenti”.

“INVESTI I TUOI SOLDI ALTROVE”

– La risposta di Schultz è stata molto franca: il fatto che Starbucks appoggiasse i matrimoni gay non era una trovata per fare soldi, ha spiegato. Ma un’affermazione del diritto di uguaglianza.

“Con tutto il rispetto – ha concluso Schultz – Se lei crede di poter ottenere un guadagno maggiore del 38 percento che ha ottenuto lo scorso anno, questo è un paese libero. Può vendere le sue azioni di Starbucks e comprare quelle di un’altra compagnia”.

ABBRACCIARE LA DIVERSITÀ

– All’inizio del 2012 l’azienda aveva appoggiato la decisione dello stato di Washington di proporre un disegno di legge per legalizzare i matrimoni tra persone delle stesso sesso e aveva diffuso un comunicato con cul Starbucks si di diceva “profondamente entusiasta di poter abbracciare la diversità”. La proposta è poi diventata legge lo scorso dicembre.

TROPPO LIBERAL?

– Che tra Schultz e Strobhar non corresse buon sangue non è una novità: l’azionista, fervente anti-abortista e contrario alla causa delle unioni omosessuali aveva già chiesto a Schultz di smettere di appoggiare iniziative così “liberali”, perché coniderate “nocive” per gli affari dell’azienda.

Fonte: giornalettismo

ADeMaThè presente all’appuntamento in fiera di Host con la formazione

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ademathe italia sri lanka

MILANO – Chi tra noi non ha mai ammirato, almeno una volta, la perfetta armonia della cerimonia del tè? Un rito millenario che esprime tutta la ricchezza di questo infuso, insieme con il caffè la bevanda calda più bevuta al mondo e sempre più apprezzata anche dagli italiani. Questo importante segmento del mercato beverage sarà protagonista a Host, il Salone internazionale dell’ospitalità professionale, al quartiere fieramilano a Rho da venerdì 18 a martedì 22 ottobre 2013: la manifestazione leader mondiale nel settore Horeca e Retail ospiterà infatti, per la prima volta, uno spazio dedicato al thè nell’ambito della macro-area Caffè-Tè e Gelateria-Pasticceria-Cacao. Una nuova, importante piattaforma di business per operatori del settore da tutto il mondo e anche un’occasione unica di approfondimento e formazione, grazie alla collaborazione tra Host e ADeMaThè – Associazione italiana degustatori e maestri di Thè, l’unica associazione professionale di categoria riconosciuta a livello nazionale.

Durante i cinque giorni di manifestazione, Host e ADeMaThè organizzeranno eventi per promuovere la cultura del tè, che vedranno alternarsi workshop e seminari

Grande attenzione sarà rivolta in particolare alle nuove professioni del thè e alle opportunità di lavoro che queste aprono oggi. In primo piano, le nuove figure professionali, oggi finalmente riconosciute a livello statale, grazie agli attestati di qualificazione professionale rilasciati da ADeMaThè – gli unici riconosciuti a livello ministeriale – per le professioni di: Tea Taster, Tea Trader, Tea SommelierTM, Tea Party PlannerTM e Maestro di Cerimonia. In Italia, gli operatori specializzati sono già 200 circa.

Caffè Toscano, Grillo: «Ecco come vendo il caffè ai brasiliani»

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caffè toscano

LIVORNO – Che la parola “espresso” sia spesso identificata con qualità italiana non c’è dubbio. Ma da qui a riuscire a conquistare il Brasile, Paese simbolo del caffè nel mondo, di strada ne passa. Eppure Riccardo Grillo, livornese doc, classe 1969, è riuscito in questa impresa, e non solo. Riccardo è il proprietario e dirigente dell’azienda di torrefazione “Caffè Toscano”, diventata in pochi anni leader regionale del suo settore che esporta cialde e capsule in tutto il mondo, anche, appunto, in Brasile e Tanzania.

Caffè Toscano, il made in Italy in Brasile e Tanzania

«Ho riaperto nel 2000 l’azienda che era di mio nonno – racconta – si chiamava Stefanini ed era stata in funzione dal 1951 fino al 1990. Mio nonno è morto quando io ero ancoro piccolo, ma mi è sempre rimasta la passione per il suo lavoro, riprendere la storia di famiglia era il mio obiettivo».

All’inizio della sua carriera da imprenditore Riccardo è solo

«Facevo tutto da me – spiega – dalle ordinazioni fino a pulire i bagni. Il mercato classico della torrafazione era chiuso e così nel 2003 ho deciso di fare un grosso investimento buttandomi nel settore Vending ovvero tutta l’attività di vendita e somministrazione di prodotti alimentari e non, per mezzo di distributore automatico. Nel mio caso caffè, ovviamente». Un vero salto nel vuoto, eppure, contro ogni pronostico Riccardo ha trova la strada giusta e la sua ditta decolla.

«In molti mi hanno dato del matto, ma io ero convinto di quello che stavo facendo. Da quel momento mi sono concentrato nel settore delle cialde e delle capsule sia, appunto, per i distributori automatici, sia per le macchine “familiari”».

Sono passati 10 anni da allora e l’ultimo fatturato di Caffè Toscano parla chiaro: 4 milioni di euro

«In più ho assunto 11 persone e sto pensando di espandermi, le richieste sono in continuo aumento. Lavoriamo anche per altre torrefazioni e presto compreremo uno spazio più grande e altri macchinari». Riccardo ha infatti grosse idee per il futuro e, nonostante la crisi che si respira, continua a investire. «Credo nel mio progetto e nel mio lavoro – afferma sicuro – Il momento non è facile, le tasse aumentano in continuazione e l’accesso al credito è difficilissimo. Per tutti, anche per me che ho un’azienda sana e di successo. Ma io non mollo».

Il segreto del suo successo? Senza dubbio la qualità, ma anche l’aver saputo sfruttare nel modo giusto ciò che riguarda la visione del made in Italy nel mondo

«Molti mi chiedono come si fa a vendere caffè ai brasiliani. Un po’ come vendere ghiaccioli agli eschimesi, insomma. La verità è che come si beve l’espresso in Italia non si beve da nessuna parte. Per diversi motivi sia per la qualità della miscela e dell’acqua che per la qualità della macchina. In oltre, più la miscela è buona, più è difficile da fare. Usare le cialde è il modo più semplice per avere un ottimo espresso in qualunque parte del mondo: ecco cosa ha convinto i nostri clienti in molte parti del globo».

Anche il nome scelto per Caffè Toscana però ha fatto la sua parte. «La parola Toscana è un brand di per sé. In tutto il mondo è garanzia di qualità e bellezza. Noi abbiamo deciso di puntare sulla tradizione, miscelando i migliori caffè e tostandoli a basse temperature per mantenere intatte tutte le sostanze e i profumi».

Una tradizione mischiata però al futuro:

« Nessuno credeva che il mio investire nelle capsule fosse la scelta giusta nel giro di dieci anni invece il mercato ha dimostrato che avevo avuto una vera intuizione nel credere nel settore vending. Se qualcuno, negli anni in cui ho lavorato da solo mi avesse detto dove sarei riuscito ad arrivare forse mi sarei messo a ridere. E invece eccomi qui a dimostrare che tutto è possibile». Anche vendere ghiaccioli agli eschimesi. Per saperne di più:

illycaffè: i nomi dei vincitori della 22esima edizione del Premio Ernesto Illy

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Il logo illycaffè

TRIESTE – Il vincitore della 22esima edizione del Premio Ernesto Illy per la Qualità del Caffè Espresso è il coltivatore di Araponga (Minas Gerais) Edio Anacleto Miranda, che con il suo campione di caffè, scelto tra gli oltre 400 analizzati dal comitato della giuria, ha ricevuto l’ambito assegno di 50.000 Reais Brasiliani. Complessivamente, illycaffè ha elargito ai concorrenti che si sono classificati quest’anno 180.000 Reais, e nei 22 anni di questo premio un valore di oltre 4 milioni di Reais brasiliani.

illycaffè: provenienti dalla stessa regione di Matas de Minas i successivi vincitori

Al secondo posto Raimundo Martins che ha ricevuto 35.000 Reais, al terzo Dimas Mendes Bastos che ha ricevuto 18.000 Reais, al quarto Antônio Bittencourt Ramos 9.000 Reais. Alla quinta posizione invece si è classificato Luiz Roberto Moreira Ribeiro di Virgínia (regione meridionale dell’area di Minas), premiato con 5.000 Reais. Ciascuno degli altri 40 semifinalisti ha ricevuto un premio di 1.200 Reais Brasiliani.

Oltre ai vincitori dell’edizione nazionale, sono stati premiati anche due coltivatori per ogni regione:

Chapada de Minas — Eduardo Shiniti Yamaguchi, seguito da CBI Agropecuária; Cerrado Mineiro — Marcos Cezar Miaki e Clovis Carvalho Filho; Matas de Minas — Edio Anacleto Miranda e Raimundo Martins; Regione meridionale di Minas — Luiz Roberto Moreira Ribeiro e Sebastião Márcio Pereira Nogueira; Stato di San Paolo — Carlos André Dognani e Mario Cesar Ferrari; Regione centro-occidentale – Luiz Carlos Figueiredo. “L’edizione regionale è una novità di quest’anno, finalizzata a incoraggiare la partecipazione di un numero sempre maggiore di coltivatori da tutto il Brasile.

Desideriamo continuare a farlo, aiutando i produttori con tutto ciò che sarà loro necessario per ottenere un caffè di qualità” – ha dichiarato Andrea Illy, presidente e amministratore delegato di illycaffè. I migliori caffè sono stati scelti da un comitato di giurati ed esperti nazionali e internazionali, che hanno condotto analisi con tecniche di selezione avanzate e classificando i chicchi di caffè in base ad aspetto, essiccazione, colore, tipo, contenuto di umidità, tostatura, qualità del caffè e degustazioni dell’espresso. Durante la cerimonia di premiazione sono stati assegnati alcuni riconoscimenti ai coltivatori che hanno consegnato più campioni di caffè.

Il vincitore assoluto, Wellington Carlos Pereira, ha ricevuto 3.500 Reais, seguito da Edivaldo Batista Generoso con 2.500 Reais, Edenilson de Oliveira Cabral con 1.500 Reais e Valdeci Miguel Rodrigues con 1.000 Reais. Eletto invece fornitore dell’anno Renato Lima de Sousa, premiato dal Clube illy do Café — un programma fedeltà di illycaffè formato dai migliori fornitori dell’azienda. Per individuare il vincitore, i giurati hanno preso in esame vari parametri, come la fedeltà e l’efficienza del produttore, la puntualità nelle consegne, la presentazione del prodotto, il raggiungimento di quantità e qualità nel venduto, la corrispondenza del lotto rispetto al campione originario e la partecipazione al Programma Sostenibilità e al Premio. In questo caso il premio è un viaggio culturale in Italia per due persone, che comprende varie tappe interessanti e una visita al quartiere generale di illycaffè, l’azienda di Trieste.