mercoledì 21 Gennaio 2026
Home Blog Pagina 3777

ULTIMA TAPPA DELL’ITALIAN COFFEE TOUR PRIMA DELLE FERIE DI AGOSTO – Si ricomincia a settembre sempre con Francesco Sanapo

0
italian coffee tour

MILANO – Il prossimo 15 luglio si terrà a Schio (VI) l’undicesima ed ultima tappa dell’Italian Coffee Tour prima della chiusura estiva.

Italian Coffee Tour promosso da Gruppo Cimbali

Il programma di incontri è stato anche supportato da Francesco Sanapo. Il tre volte campione italiano baristi, qualificatosi sesto ai campionati del mondo 2013. Un calendario che si svolge presso le sedi dei concessionari Cimbali e Faema.

Tutto quello che volevate sapere sul caffè all’Italiana Coffee Tour

Nel corso delle giornate di approfondimento, Francesco Sanapo svela i segreti che lo hanno reso campione. Raccontando come si preparano l’espresso perfetto e il cappuccino a regola d’arte; dimostrando l’importanza che rivestono macchina e macinadosatore e la loro manutenzione e avendo un occhio di riguardo per la macinatura e la montatura del latte gettando, così, le basi della Latte Art.

Per spiegare come funzionano le apparecchiature e come si usano al meglio, Francesco si avvale delle ammiraglie di Gruppo Cimbali, M100 a marchio Cimbali ed Emblema a marchio Faema.

Sono ancora disponibili gli ultimi posti. Approfittatene.

Il corso si terrà presso
Penzo Stefan
Via XXI° Stormo
Thiene (VI)

Chi fosse interessato, chiami 348 26 88 237 oppure  invii una mail a assistenza@penzostefano.it

NESTLE’ – Inaugurato martedì il nuovo stabilimento Nescafé di Bien Hoa La nuova struttura da 270 milioni di dollari avrà una capacità produttiva di 32.500 tonn e darà lavoro a 200 persone

0
nestlé
Il marchio Nestlé

MILANO – È costato 270 milioni di dollari il nuovo stabilimento Nestlé Tri An per la produzione di caffè solubile. Inaugurato ufficialmente già martedì scorso a Bien Hoa. Nella provincia di Dong Nai, nel sud del Vietnam.

Nestlé Tri An: tecnologie e prodotti Nescafè

La fabbrica, che sorge nel parco industriale di Amata, avrà a regime la rilevante capacità produttiva di 32.500 tonn all’anno e darà lavoro a 200 persone.

Dalle linee usciranno vari prodotti della gamma Nescafé destinati tanto al mercato interno quanto all’export. Inoltre, tecnologie avanzatissime consentiranno un sostanziale abbattimento dei consumi idrici ed elettrici.

Un investimento nel futuro della produzione e del consumo di caffè in Vietnam

” A riprova del nostro impegno a lungo termine e della nostra fiducia in questa regione.” Ha dichiarato Wayne England, ceo di Nestlé Indochina durante la cerimonia del taglio del nastro.

“Aprendo una fabbrica in Vietnam saremo più vicini ai nostri consumatori e maggiormente in grado di adeguare i nostri prodotti ai loro bisogni e alle loro preferenze”.

Si punta sempre sulla formazione

Nel 2012, Nestlé ha svolto attività di formazione a vantaggio di quasi 20mila produttori di caffè vietnamiti, nell’ambito del Piano Nescafé. L’iniziativa globale lanciata dalla multinazionale elvetica nell’estate 2010.

Gli interventi previsti quest’anno – attuati in collaborazione con il Ministero dell’agricoltura e dello sviluppo rurale del Vietnam (Mard) – raggiungeranno un numero analogo di produttori.

È prevista inoltre la distribuzione di 2 milioni di piantine di caffè ad alta resa ed elevata resistenza.

Il Piano Nescafé contempla una serie di obiettivi

Tutti volti a ottimizzare in modo sostenibile l’intera catena di approvvigionamento del caffè. Così come a raddoppiare nell’arco di 5 anni, a livello globale, la quantità di caffè che Nestlé acquista direttamente presso i produttori e le loro associazioni.

Per raggiungere gli obiettivi legati a questo progetto, Nestlé si avvale del sostegno di organizzazioni internazionali. Come ad esempio l’ong Rainforest Alliance, alcuni partner della rete San (Sustainable Agriculture Network) e l’Associazione 4C.

Nestlé ha cinque fabbriche in Vietnam

Di queste, 2 nel parco industriale di Amata, dove il colosso svizzero ha già investito 56 milioni di dollari in un moderno stabilimento di confezionamento.

BRASILE – Export in forte ripresa (+17,5%) nei primi 6 mesi del 2013 secondo le cifre CeCafé

0
Brasile Mondo nuovo amarelo
Brasile e caffè, un binomio indissolubile

MILANO – Il caffè arabica rimane di gran lunga la voce principale dell’ export caffeario brasiliano. Con l’84,6% dei volumi totali imbarcati nell’annata di raccolto 2012/13 (luglio-giugno); nettamente davanti al solubile (11,3%), al caffè robusta (4%) e al torrefatto (0,1%).

Export secondo il CeCafé

Così riporta il bollettino mensile del Consiglio degli esportatori di caffè del Brasile (CeCafé). Esso contiene i dati relativi al mese trascorso, nonché il riepilogo delle cifre degli ultimi 6 e 12  mesi.

Le statistiche

Evidenziano una forte crescita dell’export nel primo semestre 2013, che non ha portato però a guadagni corrispondenti. Questo per effetto del calo dei prezzi del caffè verde.

L’export di caffè in tutte le forme è stato a giugno di 2.259.817 sacchi. Quindi in forte crescita (+18,5%) rispetto allo stesso mese di un anno fa. A ciò fa riscontro però un forte calo a valore (-9%).

Le vendite di caffè all’estero

Hanno portato il mese scorso nelle casse brasiliane 376,619 milioni di dollari. Contro i 413,739 milioni dell’anno scorso. Quindi con un calo del prezzo medio per sacco del 23,2%.

L’export di caffè verde ha registrato un incremento del 21,1%; raggiungendo i 2.014.065 sacchi. Di questi, 1.890.128 (+27,9%) di arabica e 123.937 (-33%) di robusta.

Più contenuta la crescita delle vendite di caffè trasformato (+0,8%), che è stata pari a 245.752 sacchi, in massima parte di solubile.

L’export in tutte le forme nell’arco dell’annata di raccolto 2012/13

Arriva a un totale di 30.540.985. In crescita ancora del 2,5% sul 2011/12; anche se molto lontano dal volume record di 35 milioni di sacchi registrato nel 2010/11. A tale incremento corrisponde però, per effetto del calo dei prezzi sui mercati internazionali, un fatturato di poco inferiore ai 6 miliardi di dollari. In calo del 24% rispetto all’annata precedente.

Guardando all’andamento mensile

I volumi esportati si sono mantenuti costantemente al di sopra dei 2 milioni di sacchi. Con punte massime a ottobre (2.919.094 sacchi) e dicembre (2.934.934 sacchi) e il livello minimo a giugno 2012 (2.123.889).

I volumi esportati di caffè verde aumentano del 2,1%, per un totale di 27.068.349. Di questi, 25.840.464 di arabica (+4,3%) e 1.227.885 di robusta (-29%).

Il valore dell’export di arabica

E’ stato di 5,1 miliardi di dollari, per un prezzo medio per sacco di 197,41 dollari.
Quello delle esportazioni di robusta invece, di 169,5 milioni di dollari. Pari dunque a un prezzo medio per sacco di 138,05 dollari.
Il volume dell’export di caffè differenziati è stato pari a 4.437.522 sacchi per gli arabica (17,17% del totale) e 169.356 per i robusta (13,79% del totale).

Il prezzo medio all’esportazione dei caffè differenziati

E’ stato pari a 247,72 dollari/sacco per gli arabica e 172,35 dollari/sacco per i robusta.
L’export di caffè trasformato è stato pari a 3.472.636 sacchi (+5,6%); di cui 3.442.119 sacchi di solubile (+6,4%) e 30.517 di torrefatto (-40,8%).

L’export di caffè in tutte le forme nei primi 6 mesi dell’anno solare 2013

E’ stato di 14.857.860 sacchi, in crescita del 17,5% rispetto all’analogo periodo del 2012. A valore si registra invece un calo del 12,7% a 2,722 miliardi di dollari.

Le esportazioni di arabica sono state pari a 12.714.239 sacchi (+18,9%); quelle di robusta invece, a 547.125 sacchi (+17,9%). Le vendite di solubile ammontano a 1.584.568 sacchi (+7,6%). In calo soltanto il dato del torrefatto (-41,2%). Resta comunque marginale in termini di volumi (poco meno di 12mila sacchi).

L’incremento dell’export del 40%

Grazie ad esso, gli Usa tornano a essere il principale paese di destino delle esportazioni brasiliane. Con un volume totale 3.055.562 sacchi nel primo semestre 2013. Al secondo posto troviamo la Germania con 2.612.925 sacchi (+12%) seguita dal Giappone con 1.354.952 sacchi (+38,18%).

Nonostante un parziale incremento dei volumi (+5,88%), l’Italia scende al quarto posto. Con 1.278.390 sacchi davanti al Belgio (939.880 sacchi).
Santos rimane il principale porto di esportazione, con il 78,9% dei volumi imbarcati. Seguito da Rio de Janeiro (14,7%) e Vitoria (1,7%).

Approvato il bilancio di Fondazione Fiera Milano

0
il consiglio

MILANO – E’ il 28 giugno. Il Consiglio Generale di Fondazione Fiera Milano ha approvato infine il bilancio chiuso al 31 dicembre 2012. Esso presenta così un risultato positivo di 26 milioni di euro; anche per effetto di partite straordinarie.
Tra gli elementi salienti, anche il miglioramento del MOL rispetto al budget di oltre 0,5 milioni. Così come un aumento di ricavi dovuto alla messa a reddito del nuovo centro direzionale.

Il Consiglio ha approvato anche il bilancio consolidato 2012 di Fondazione Fiera Milano

La cui area di consolidamento comprende non solo Fiera Milano SpA. Ma anche le sue controllate. Il bilancio consolidato presenta  un risultato netto di 32 milioni circa. Così come  immobilizzazioni totali pari a 1.048.468 milioni di euro.

Il Consiglio Generale ha proposto inoltre, di destinare una parte degli utili ad una apposita riserva

Un’area finalizzata esclusivamente ad iniziative statutarie e per interventi di sostegno al sistema fieristico.

In particolare, questi interventi dovranno caratterizzarsi per un rafforzamento del posizionamento internazionale di Milano nel panorama fieristico.

Quindi, si parla di un coinvolgimento della Fondazione nella fase realizzativa dei progetti. Nonchè un’attenzione alle ricadute economiche sul territorio ed all’indotto delle categorie rappresentate negli organi della Fondazione. Infine un rafforzamento del collegamento delle manifestazioni fieristiche con l’evento Expo 2015.

 

Fiera Milano news – n.57 Luglio/Agosto 2013

SALUTE – Journal of nutrition: “No al caffè dopo un pasto ricco di grassi”

0
journal of nutrition

MILANO – La pausa-pranzo a base di junk food non fa bene alla nostra salute. Ma peggio ancora è chiudere il pranzo con una tazzina di caffè. A sostenerlo una recente ricerca condotta dall’Università di Guelph (Canada), pubblicata sul Journal of Nutrition.

Journal of Nutrition mette in guardia i coffee lovers

“I risultati – ha chiarito Marie-Soleil Beaudoin che ha portato avanti lo studio con Lindsay Robinson – ci dicono che i grassi saturi interferiscono con la capacità del corpo di eliminare gli zuccheri dal sangue. Se poi vengono combinati con il caffè, l’impatto può essere anche peggiore”. Per lunghi periodi – continua la ricercatrice – lo zucchero nel sangue è malsano, perché può pretendere un tributo dagli organi”.

L’esperimento pubblicato sul Journal of Nutrition

Sotto osservazione un gruppo di uomini sani che hanno ingerito per il primo pasto uno speciale bibitone di circa un grammo di grasso per ogni chilo di peso corporeo (ndr. l’obiettivo dei ricercatori era quello di verificare cosa succede al corpo quando vengono ingeriti grassi). Dopo sei ore, hanno bevuto un drink zuccherino. “Il nostro corpo – ha ricordato la Beaudoin – assumendo zucchero, produce insulina, che prende zucchero dal sangue e lo distribuisce ai muscoli”.

Alla fine dell’esperimento è emerso che un pasto troppo ricco di grassi influenza la capacità del nostro organismo di eliminare lo zucchero. I livelli di zucchero erano infatti il 32 percento più elevati rispetto a prima dell’assunzione del bibitone grasso, ma la situazione peggiorava aggiungendo caffè. I volontari avevano consumato due tazzine cinque ore dopo il bibitone e la bibita dolce un’ora dopo, aumentando i livelli di zucchero nel sangue del 65%.

“I grassi e la caffeina – conclude – interrompono le comunicazioni tra lo stomaco e il pancreas, che e’ responsabile della produzione degli ormoni che regolano il metabolismo degli zuccheri. Questo impedisce di abbassare il livello di glucosio nel sangue”.

La ricerca è stata pubblicata sul ‘Journal of Nutrition’.

FERRERO – Il colosso di Alba si è posto 10 obiettivi di responsabilità sociale da raggiungere entro il 2020

0
Ferrero
Lo stabilimento Ferrero di Alba

MILANO – Potenziamento della capacità produttiva, investimenti per lo sviluppo tecnologico e impegno sulla Responsabilità Sociale d’Impresa. Questa la strategia anticrisi del Gruppo Ferrero che ha portato l’industria dolciaria piemontese a chiudere il 2012 con un aumento delle vendite dell’8%.

Ferrero in costante crescita

Un andamento  che procede nonostante il permanere del difficile contesto internazionale. Fa fronte anche al rallentamento nei consumi alimentari in alcuni mercati europei. Inoltre all’aumento dei prezzi delle principali materie prime.

Una crescita frutto anche di un forte dinamismo nelle geografie di recente espansione

Soprattutto quelle in Asia, Stati Uniti e Russia.

Lo scorso anno Ferrero ha infatti potenziato la propria capacità produttiva. Dedicando una parte significativa degli investimenti, pari al 5,1% delle vendite, allo sviluppo tecnologico in Italia, Germania, Polonia, Canada e Russia.

Ha inoltre confermato l’impegno nei processi di sostenibilità ambientale. Con una diminuzione delle emissioni di Co2 di oltre il 12% e dei consumi di energia primaria del 15%. Il tutto rispetto ai dati del 2010.

La riduzione dei consumi idrici per unità di prodotto ha superato il 7%. Inoltre, l’indice di recupero dei rifiuti negli stabilimenti il 90%.

I risultati realizzati in tema di Responsabilità Sociale d’Impresa

Il Gruppo ha presentato il IV Rapporto sulla Responsabilità Sociale d’Impresa che fissa gli obiettivi di sostenibilità per il 2020. Un documento redatto sulla base dei parametri dell’Organizzazione GRI (Global Reporting Initiative). Con verifica indipendente della Società Deloitte. Questa ha riconosciuto ancora una volta a Ferrero la classifica A+, cioè il più alto livello di rendicontazione.

Il lancio di un nuovo sito

Interamente dedicato alla Responsabilità Sociale d’Impresa del Gruppo. Dai diritti umani all’ambiente, all’impatto sulla società, vi sono esposti i risultati già raggiunti. Ma anche le sfide future e i prossimi margini di miglioramento per il raggiungimento degli obiettivi.

L’impegno del Gruppo in Responsabilità Sociale risale ad oltre mezzo secolo fa. Quando, nel 1961, Michele Ferrero organizzò ad Alba una serie di convegni di studi sociali.

Il modello ideale per Ferrero si poggia su alcuni grandi pilastri

Tra cui il rispetto e la sicurezza dei consumatori, con l’eccellenza della qualità, la freschezza e la forza attrattiva dei prodotti; il rispetto dei diritti dell’uomo, in particolare contro lo sfruttamento del lavoro minorile; le Imprese Sociali Ferrero, sempre più attive in India, Sud Africa e Camerun e l’approvvigionamento sostenibile delle materie prime.

Inoltre la protezione dell’ambiente, con una costante riduzione dei consumi energetici ed idrici e l’utilizzo di fonti rinnovabili; la Fondazione Ferrero, che si occupa degli ex-dipendenti con un programma di attività culturali legate al territorio ed il programma volontario ‘Kinder+Sport’ contro l’obesità infantile, che finora ha coinvolto 20 diversi Paesi del mondo.

All’estero

Il Gruppo Ferrero sta espandendo fortemente la propria presenza. Pur mantenendo la gran parte delle attività in Europa, personale ed attività nei Paesi esteri sono aumentati dal 27,5% del 2010/11 al 27,8% del 2012. Fino a consentire al Gruppo di avere collaboratori appartenenti a 97 diverse nazionalità.

Oltre ad aver proceduto nel corso dell’esercizio 2011/12 a 2.310 nuove assunzioni. Per un totale di 25.270 posti di lavoro, il Gruppo Ferrero è attivo nella formazione del personale con una serie di iniziative. Dalla diffusione della ‘Cultura della Diversità’, con corsi di formazione manageriale finalizzati a sviluppare i temi della interculturalità; a programmi per favorire la collocazione professionale dei lavoratori diversamente abili. Così come rafforzare i progetti per l’inserimento lavorativo dei giovani, l’obiettivo è sostenere i percorsi di studio dei lavoratori-studenti.

Estendere le iniziative in ambito di salute e sicurezza sul lavoro, per promuovere la diffusione della cultura della sicurezza. Per favorire una maggiore partecipazione dei lavoratori.

E’ infine allo studio lo sviluppo di una politica di ‘welfare di Gruppo’ che definisca obiettivi comuni. Salvaguardando le specificità locali, da sviluppare nel corso del prossimo esercizio2013/14.

I titoli delle notizie di ieri su Comunicaffè International

0
mondo del caffè

MILANO – Per chi non avesse avuto l’occasione di leggere le ultime notizie. Per chi volesse avere un rapido riepilogo delle novità del settore. Oppure solo per avere un indice più rapido e coinciso del numero di ieri.

Ultime notizie pubblicate

Comunicaffè International ha diffuso le seguenti news nel numero appena passato. Come sempre si spazia dalle novità in fatto di formati, alle inagurazioni di nuovi stabili. Sino a commentare fatti legati alle scoperte scientifiche.

ITALIA – Alleanza illycaffè-Kimbo nel segmento delle capsule

USA – Monoporzionato trainante nel mercato del caffè americano

USA – American Coffee Services festeggia 35 anni al servizio dell’industria dell’ospitalità

VIETNAM – Inaugurato il nuovo stabilimento Nestlé di Bien Hoa

Ancora alcune novità tra robotica e degustazione

CURIOSITA’– Un robot-barista vi prepara il caffè

MEDIO ORIENTE – Nespresso invita gli amanti del caffè a una nuova esperienza di degustazione

Si viaggia quindi oltre i confini nazionali

Per la categoria GLOBAL– Mondelez International pubblicherà la trimestrale il prossimo 7 agosto

GLOBAL – Marley Coffee punta al mercato asiatico con i distributori automatici di AVT

GLOBAL – Carl Sparks eletto nel consiglio direttivo di Dunkin’ Brands

UGANDA – In dirittura d’arrivo il Progetto LEAD di Usaid

Queste allora le ultime notizie

Una volta esplorato il “passato” del settore, non dimenticate di mantenervi ancora aggiornati seguendo il portale. Ogni giorno, la promessa di un servizio di informazione costante.

ACCORDO TRA DUE GRANDI MARCHI – illy e Kimbo si alleano nel progetto UNO Capsule System

0
illy e kimbo

MILANO – Quella che stiamo per dare è una notizia clamorosa quanto inattesa. Due grandi aziende della tradizione storica della torrefazione italiana– illy e Kimbo propongono insieme al mercato un sistema a capsule per espresso da casa che consente l’uso dei prodotti di entrambi i marchi?

Illy e Kimbo unite come il sistema unico di capsule

Una sfida inattesa lanciata a Nespresso e Lavazza, altro simbolo italiano nel mercato delle capsule. L’operazione è supportata da Indesit, tra i leader nel settore degli elettrodomestici. Di questo accordo è il partner commerciale e tecnico; realizzerà quindi la macchina che potrà usare le capsule prodotte da illy e Kimbo. Essa si chiamerà Uno Capsule System.

Il progetto

Nasce dalla volontà dei due torrefattori di rispondere alle richieste di tanti consumatori che desiderano una maggiore apertura nell’ambito dei sistemi per la casa. Un’offerta che sia unita a una facile reperibilità.

Con Uno Capsule System, grazie anche alla macchina compatta, semplice e affidabile messa a punto da Indesit e alla presenza nella grande distribuzione, è, dunque, possibile preparare anche a casa un caffè espresso perfetto. Con la libertà di scelta tra la gamma offerta da illy e Kimbo.

I sistemi ad alto contenuto di servizio (capsule e cialde)

Hanno rappresentato negli ultimi anni l’area di maggior sviluppo e innovazione per il mercato del caffè. illye Kimbo ampliano oggi la propria offerta con una innovazione. Puntata proprio ad offrire al consumatore la possibilità di scegliere.

Indesit, partner tecnologico e commerciale per UNO Capsule System

Ha finalizzato sul sistema Uno ideato da illy e Kimbo una nuova macchina per il caffè ad alta affidabilità che si distingue per il suo design accattivante e moderno.

Con questa macchina per caffè porzionato, la marca Indesit entra in un nuovo ambito mantenendo fede alla propria filosofia. Quella di offrire soluzioni efficienti che semplificano la vita del consumatore.

Uno Capsule System sarà il primo sistema che consentirà di trovare macchina e capsule nei supermercati. Questo faciliterà l’accesso e la fruizione da parte delle famiglie grazie alla semplificazione delle modalità d’acquisto.

Il commento sulla nuova partnership

“L’Italia ha per troppo tempo dimenticato il significato delle parole tradizione e collaborazione. – Commenta Giacomo Biviano, Vice Direttore generale di illycaffè.

–  Messe assieme illy e Kimbo totalizzano 130 anni a servizio dell’espresso, un prodotto di punta nel nostro Paese. Pensiamo che una partnership come questa possa non solo essere una importante occasione di sviluppo per le due aziende; ma soprattutto un modo per riaffermare che la tradizione e la conoscenza sono un patrimonio che può essere messo a frutto solo attraverso una costante attenzione all’innovazione e alle richieste del mercato”.

Il concetto dell’open

“Con questa iniziativa abbiamo mutuato dal mondo della tecnologia il concetto di sistema “open”. L’abbiamo applicato al settore del Caffè Espresso Italiano di cui Kimbo e illy sono tra i più autorevoli esperti. L’intenzione è quella di tracciare un solco innovativo.– Ha affermato Simone Cavallo, direttore Generale di Kimbo.

E’ la prima volta che due importanti player del mercato collaborano per creare insieme una nuova soluzione per i consumatori ed è prevedibile che questo tenderà a ri-orientare l’intero settore.”

Le aziende al servizio del consumatore

“Da sempre mettiamo al servizio del consumatore una tecnologia all’avanguardia, vicina alle sue esigenze – afferma Enrico Vita, Chief Operating Officer – Sales & Marketing di Indesit Company –. Per  questo siamo soddisfatti di supportare con le nostre competenze illy e Kimbo in questo progetto innovativo che esalta le capacità di ognuno. Questa nuova macchina Indesit ci permette inoltre di ampliare ulteriormente la nostra offerta nel settore dei piccoli elettrodomestici. Andando così a presidiare con un’offerta rivolta al grande pubblico il segmento in forte crescita del caffè porzionato”.

Uno Capsule System (macchie e capsule) sarà disponibile nella grande distribuzione organizzata. Ma anche nella grande distribuzione specializzata a partire dall’autunno del 2013.

Le schede sintetiche delle due aziende

illycaffè, con sede a Trieste. Produce e commercializza un unico blend di caffè espresso. Inoltre è marca leader nel segmento del caffè di alta qualità. Ogni giorno vengono gustate oltre 6 milioni di tazzine di caffè illy.

illy viene venduto in oltre 140 paesi in tutto il mondo. E’ anche disponibile in oltre 100.000 fra i migliori ristoranti e bar espressamente illy. Ovvero la catena di caffè all’italiana in franchising.

Essa tocca ad oggi oltre 30 Paesi con all’attivo più di 230 locali. Sempre con l’obiettivo di accrescere e diffondere la cultura del caffè.

L’Università del caffè

Ovvero il centro di eccellenza che offre una formazione completa teorica e pratica ai coltivatori, ai baristi e agli appassionati. Naturalmente su tutte le tematiche attinenti al caffè. A livello globale la società impiega circa 900 persone. Ha poi realizzato nel 2012 un fatturato consolidato di 361 milioni di euro.

illy acquista il caffè verde direttamente dai produttori della più pregiata Arabica

Attraverso rapporti di partnership basati sullo sviluppo sostenibile. Con i migliori coltivatori del mondo – in Brasile, nei Paesi dell’America Centrale, in India e in Africa – l’azienda triestina sviluppa un rapporto di collaborazione a lungo termine; trasferendo loro conoscenze e tecnologie e riconoscendo una remunerazione superiore ai prezzi di mercato.

Per coltivare e sviluppare la conoscenza e la cultura del caffè, nel 2000 illycaffè ha creato l’Università del Caffè. Questa, ogni giorno diffonde il suo patrimonio di competenze a produttori e coltivatori di caffè; imprenditori e addetti di bar, ristoranti e alberghi; ma anche a consumatori e intenditori.

In 12 anni ha formato oltre 106mila persone in tutto il mondo. L’Università del caffè, oltre al quartier generale di Trieste, ha venticinque sedi fuori dall’Italia: Austria (Vienna), Brasile (San Paolo), India (Bangalore), Cina (Shanghai), Corea del Sud (Seul), Egitto (Il Cairo), Olanda (Rotterdam), Francia (Parigi), Germania (Monaco), Croazia (Abbazia), Gran Bretagna (Londra), Stati Uniti (New York), Colombia (Bogotà), Grecia (Atene), Turchia (Istanbul), Messico (Città del Messico), Repubblica Ceca (Praga), Malesia (Kuala Lumpur), Sudafrica (Johannesburg), Indonesia (Jakarta), Thailandia (Bangkok), Norvegia (Oslo), Spagna (Barcellona), Cile (Santiago del Cile), Lettonia (Riga).

Kimbo 

Ormai da 50 anni uno dei protagonisti del mercato nazionale del caffè dimensionalmente. Culturalmente, simbolo del caffè italiano e dell’espresso napoletano.

Nata a Napoli nel 1963 come azienda familiare. In seguito evolutasi nel corso del tempo in azienda manageriale, dinamica e fortemente innovativa, Kimbo, opera attraverso uno stabilimento produttivo tecnologicamente avanzato e ambientalmente certificato a Melito e un  polo per la logistica integrata intermodale presso l’interporto di Nola.

Un’attenta selezione delle materie prime

Assieme ad un costante e accurato controllo in ogni fase della produzione e la tracciabilità su tutta la filiera produttiva assicurano l’eccellenza dei prodotti; mentre le più selettive certificazioni internazionali sono testimonianza di politiche di gestione rispettose delle risorse e dell’ambiente.

Con un fatturato complessivo di 170 milioni di euro; 150 dipendenti e una forza vendita di oltre 100 agenti sul suolo territorio nazionale. Kimbo è presente in Italia in tutti i canali distributivi. Dal Retail e GDO all’ Horeca; sino all’Ocs e al Vending. Ora si sta affermando anche all’estero, con il marchio “Kimbo Espresso Italiano” . Solo in Francia sono 11000 i locali che servono il caffè Kimbo.

Diffondere il caffè italiano nel mondo e valorizzare la specificità dell’espresso napoletano. Questi gli elementi fondamentali nella mission dell’azienda. Un’impresa che opera nel rispetto delle persone e dell’ambiente. Sempre per rendere disponibile sui mercati nazionali ed esteri un prodotto genuino, di qualità, autenticamente made in Italy.

 

Gratis a Host, il Salone del Caffè. 80 imprese lombarde

0
host 2013
Il logo di Host

MILANO – Segnaliamo l’importante iniziativa operata dalla collaborazione di più enti. Infatti, la Camera di Commercio di Bergamo e l’Unioncamere Lombardia; assieme poi alla Regione Lombardia e a FieraMilano SPA, hanno cooperato. Tutte coordinate per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese lombarde del settore dell’Ospitalità Professionale. Per farlo, offrono dunque alle imprese della filiera del caffè, dei servizi gratis a Host2013. Eccole.

Gratis a Host2013

Si parte innanzitutto dalla partecipazione alla manifestazione fieristica. In programma presso il quartiere fieristico di Rho Fieramilano dal 18 al 22 ottobre 2013. E’ messo perciò a disposizione, uno stand preallestito di 12 mq. Inclusivo ovviamente di assicurazione, utenze. Ma anche delle pulizie e della quota di adesione.

L’organizzazione di incontri d’affari con buyer esteri qualificati

Persone di spicco ppositamente selezionate. In seguito invitate sulla base dell’interesse dell’impresa. Inoltre è previsto un servizio di interpretariato collettivo nell’area comune.

Un percorso di preparazione propedeutico

Sicuramente un servizio utile in vista degli incontri con i buyer. Il fine resta sempre quello di sfruttare al meglio le opportunità di contatto con potenziali clienti.

Assistenza specialistica nelle tematiche internazionali

Quindi tutto ciò che riguarda la contrattualistica, le dogane .E ancora la fiscalità e i trasporti. Funzionale quindi per orientarsi su nuovi mercati.

Tutti i servizi elencati, gratis a Host2013

Vantaggi principalmente rivolti alle imprese beneficiarie. Si pensi solo che essi costituiscono un beneficio equivalente ad una somma di € 5.000,00 per ciascuna impresa.

Saranno ammesse dunque a beneficiare di questo pacchetto di servizi n. 80 imprese lombarde .Queste potranno aderire presentando domanda in via telematica sulla piattaforma www.bandimpreselombarde.it entro le ore 12 del 20 settembre.

La partecipazione all’iniziativa è gratuita

A patto che si sia in possesso dei requisiti previsti dall’Avviso che si può leggere nel sito indicato sopra. Oppure ottenere scrivendo all’e-mail internazionalizzazione@lom.camcom.it

Le domande poi verranno accolte in stretto ordine cronologico. Sempre sulla base delle dichiarazioni rese dalle imprese stesse. Previa verifica della completezza e regolarità della domanda presentata, nei limiti delle risorse disponibili.

Per informazioni:

Unioncamere Lombardia, tel. 02-607.960.1 email internazionalizzazione@lom.camcom.it

Manutenzione- PulyCAFF, il pulito rispettoso dell’operatore e dell’ambiente

0
pulycaff

NIZZA – Presentanto in anteprima a  a Scae World of Coffee il nuovo tappo di Pulycaff con il 33% di polipropilene in meno. 

Pulycaff, il pulito che passa per il colore

Passato l’ingresso dell’Acropolis Exhibition Centre di Nizza, sul lato sinistro della corsia centrale, i colori vivaci di Pulycaff sono stati uno dei primi motivi di attrazione per i numerosi i visitatori dello Scae World of Coffee.

Uno stand “esuberante”

Addobbato con numerosi prodotti e un’interessante novità presentata in anteprima. A cominciare dal nuovo tappo con apertura flapper. Dotato inoltre di versamento direzionale che mantiene la praticità di sempre; ma utilizza il 33% di polipropilene in meno rispetto al precedente.

Disponibile per il formato da 900 grammi. Lo stesso che a breve accompagnerà tutta la gamma. È un’ulteriore testimonianza concreta della grande attenzione che Asachimici ha nei confronti dell’operatore. Ma, soprattutto, della salvaguardia dell’ambiente.

asachimici_nizza
Lo stand Asachimici a Nizza

Gli effetti di una pulizia

Un’operazione prima di tutto accurata che si concentra delle diverse parti della macchina espresso e del macinacaffè. Come pure della loro trascuratezza.

Sul lato sinistro un viso sorridente si apriva su filtri splendenti. Poi sulle macine e sulle tramogge ben pulite. Sempre a tutto vantaggio del gusto del prodotto in tazza.

Su quello opposto una smorfia di chi ha bevuto un espresso che certo non ha riservato piacevoli aromi. Ma quelli sgradevoli trasmessi da filtri e portafiltri sporchi. Da macine incrostate di macinato, tramogge con riflessi dai mille colori. (ovvero l’effetto dato dalla patina di grasso che i chicchi rilasciano sulle pareti).

Poi la rassegna dei prodotti e i manifesti che guidano alla corretta pulizia delle diverse parti della macchina espresso. Così come di quello del macinacaffè, disponibili in più lingue.

Sponsor Cup Taster

Asachimici è stata sponsor ufficiale del campionato italiano Cup Taster. Ma anche della nazionale italiana che ha partecipato alla finale mondiale di Nizza.

Per questo nello stand si poteva incontrare la campionessa italiana Cinzia Linardi. Con una camicia personalizzata che metteva in risalto Pulycaff Brew-Tabs. Di sicuro il prodotto ideale per la pulizia della macchina filtro.

La prima gara della tre giorni di Nizza

Su un lungo tavolo erano poste otto triplette di tazze con caffè filtro; ognuna delle quali ne conteneva due uguali da individuare “scartando” la terza tazza con un gusto diverso.

Le differenze spesso sono minime e richiedono un grande allenamento, con sessioni quotidiane di assaggi.

Cinzia, al suo secondo anno di esperienza in questa disciplina.

Tuttavia non è riuscita a centrale l’obiettivo di raggiungere la finale, ma non demorde. Ha infatti già un fitto calendario di assaggi nei prossimi mesi.

Vuole crescere e migliorarsi

Qual è il tuo rapporto con Asachimici? le chiediamo.

“Uso i suoi prodotti da quando, 6 anni fa io e mio marito Davide Berti abbiamo aperto la nostra caffetteria La Chichera a Mori (Trento).

Mi sono sempre trovata molto bene, perché davvero mantengono ciò che promettono. Sia a livello di pulizia sia di rispetto della macchina”.

Sono aspetti molto importanti per chi vuole offrire sempre il meglio in tazza e ha fatto la scelta di acquistare la macchina. Un passo impegnativo che crea un forte legame con apparecchiature come la macchina espresso e il macinacaffè. Sono un po’ le “Ferrari” del bar, come tali curate ogni giorno.”

cinzia linardi e gianfranco carubelli
Cinzia Linardi (a sinistra) campionessa italiana Cup Tasters con Gianfranco Carubelli titolare Asachimici

In principio la pulizia

Venerdì 28 giugno la mattinata si è aperta con un corso di introduzione all’Espresso Cuptasting. Condotto da Andrej Godina. Il Trainer Autorised Scae  e Giovanni Bortoli, R&S e responsabile qualità DemusLab.

Prima di dare il via alle erogazioni, l’attenzione è stata posta alla pulizia della macchina espresso. (gruppi e portafiltri con pulyCAFF, lance vapore con pulyMILK). Poi del grinder (tramoggia con Puly BarSteryl, macine con pulyGRIND) con una dimostrazione pratica di ogni passaggio. Perché solo apparecchiature perfettamente pulite possono offrire tutto e solo il buon gusto di un espresso. Il caffè che avrà gli aromi propri delle diverse origini.

La cultura del caffè passa attraverso la cultura del pulito

“Grazie a iniziative come queste e al nostro costante impegno posso affermare che la cultura del pulito delle apparecchiature avanza a livello internazionale. – Afferma in chiusura di manifestazione Gianfranco Carubelli, CEO Asachimici Group -. Cresce il numero dei baristi che ogni giorno utilizzano prodotti creati per il settore. Ma anche quello delle torrefazioni che chiedono corsi mirati alla pulizia.

Da parte nostra recepiamo con attenzione ogni richiesta del mercato. Al quale abbiamo recentemente risposto con le monodosi di Pulymilk, estremamente pratiche. Ora con pack con un impatto ambientale contenuto”.

Nessuna anticipazione sulle prossime mosse

Ma, si sa: in Asachimici la ricerca di nuove soluzioni nel segno del pulito per chi opera al banco bar non finisce mai.

asachimici_stand-nizza
Lo stand Asachimici a World of Coffee di Nizza