domenica 30 Novembre 2025
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De’ Longhi SpA vola in Borsa: vale 4,49 miliardi, il titolo fino a +4,5% dopo la riunione de La Marzocco ed Eversys in un polo d’eccellenza mondiale delle macchine per caffè

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DēLonghi chicchi
Il logo De'Longhi tra i chicchi di caffè

MILANO – Dopo la notizia della riunione de La Marzocco e dell’elvetica Eversys specialista in superautomatiche in un polo d’eccellenza delle macchine da caffè, il titolo De Longhi SpA vola al +3% con punte sino al 4,5% subito dopo l’annuncio. Sì perché Borsa, piace molto il polo delle macchine da caffè. Dunque De Longhi si mette in luce a Piazza Affari dove in un listino piatto il titolo sale del 3%, con punte sino al 4,5 in apertura, euro con una capitalizzazione di oltre 4,49 miliardi il 5 gennaio 2024. Il mercato ha quindi apprezzato l’annuncio, dato la sera di giovedì 21 dicembre a Borsa chiusa, della creazione di un nuovo polo delle macchine da caffè.

Secondo le agenzie di stampa Equita ha alzato il target price a 33,8 euro da 28,9, cosi’ come Banca Akros (da 32 euro a 38 euro) con raccomandazione di acquisto.

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De’ Longhi SpA: aggregazione aziendale tra Eversys e La Marzocco (immagine concessa)

Come detto l’annuncio e’ arrivato a mercati chiusi: l’operazione prevede la fusione tra Eversys (detenuta da Treviso) e La Marzocco (controllata dalla finanziaria della famiglia De Longhi tramite la holding lussemburghese De Longhi Industrial) in un unico gruppo di rilevanza mondiale in cui De Longhi avra’ una quota del 61,5%.

Gruppo De'Longhi
Il logo De’Longhi café

L’operazione prevede un esborso per l’azienda di 340 milioni di euro. Si tratta di una cifra definita “gestibile per De Longhi” secondo gli analisti di Equita che stimano una posizione finanziaria netta di 490 milioni a fine 2023.

la marzocco
Il logo La Marzocco

“Il deal ci piace ed è molto sensato”, sostengono gli esperti, evidenziando che La Marzocco “è un’azienda iconica” e in questo modo De’Longhi “aumenta l’esposizione all’interessante business del caffè professionale che presenta alti margini e interessanti prospettive di crescita”.

logo Eversys
Il logo Eversys

“Questo è l’accordo che aspettavamo da tempo”, commenta Banca Akros, evidenziando la logica strategica che porta De Longhi a focalizzarsi nel segmento del caffe che, secondo gli analisti finanziari, è in rapida crescita.

Allo stesso tempo, l’accordo “lascia ancora ampio spazio per ulteriori fusioni e acquisizioni”.

Quanto ai vantaggi in termini di costi, secondo gli analisti “non sono stati quantificati in questa fase” ma “con le due societa” destinate a restare indipendenti, non dovrebbero essere sostanziali”.

illycaffè, Scocchia: “Il focus su USA e Cina, mentre per Trieste c’è l’investimento da 120 milioni”

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Cristina Scocchia illycaffè
Cristina Scocchia, amministratore delegato illycaffè

illycaffè conclude l’anno con alte aspettative aspirando ad un margine operativo lordo atteso a doppia cifra sui ricavi (71,4 milioni nel 2022) e una posizione finanziaria netta in miglioramento rispetto allo scorso anno che era a 154,3 milioni.L’obiettivo principale dell’azienda è incrementare la presenza globale tra Stati Uniti, Cina e i mercati europei. Negli Usa (+16% nel 2021-22) è previsto il raddoppio.

Sull’Italia il consiglio d’amministrazione del 30 novembre ha confermato l’investimento di 120 milioni per il raddoppio della capacità produttiva dell’azienda a Trieste.

Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo di Alessandra Puato per Il corriere della sera.

Il bilancio di illycaffè

TRIESTE – Più caffè illy dagli Usa alla Cina e conferma del raddoppio della produzione in Italia. Dopo il bilancio record del 2022 con un giro d’affari di 567,7 milioni, illycaffè annuncia gli ultimi conti e il piano di crescita.

“I ricavi dei primi 11 mesi sono aumentati del 4% e ci aspettiamo che dicembre sia un altro mese positivo — dice la ceo Cristina Scocchia —. Il margine operativo lordo (71,4 milioni nel 2022, ndr.) è atteso a doppia cifra sui ricavi, la posizione finanziaria netta è in miglioramento” (154,3 milioni nel 2022, +25%).

“Vogliamo aumentare la redditività incrementando la nostra presenza globale — dice la manager —. Al primo posto gli Stati Uniti, quindi la Cina e i mercati europei. Abbiamo allargato le vendite ai clienti super premium sia nella grande distribuzione organizzata sia nel canale hotel e ristoranti, sia online”.

Negli Usa (+16% nel 2021-22) è previsto il raddoppio. “Valevano circa 100 milioni nel 2021, l’obiettivo è arrivare a 180-200 nel 2026”, dice Scocchia, che ha stretto un accordo con Amazon per il mercato americano e prevede di aprire un monomarca a New York. Oggi nel mondo i negozi diretti Illy sono 15: “Vogliamo crescere di una decina entro il 2026 con aperture anche a Milano, Roma, Parigi, Londra”.

Quanto alla Cina, dove illycaffè ha firmato un accordo di distribuzione con Hangzhou Onechance Tech per la grande distribuzione e l’ecommerce, l’obiettivo è triplicare.

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Andrej Godina e Mauro Illiano sulla nuova Guida del Camaleonte: “Panoramica ancora più completa dei caffè”

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godina lliano guida camaleonte
I curatori Andrej Godina e Mauro Illiano

MILANO – La Guida del Camaleonte rinnova la sua posizione nel mondo della recensione gastronomica. Questa nuova edizione racconta di un’Italia del caffè che cambia e si aggiorna, svela i flavori di migliaia di referenze di caffè, aiuta a trovare un luogo in cui studiarlo e guida letteralmente alla preparazione di un caffè a regola d’arte.

La rinnovata speranza è che la Guida dei caffè e delle torrefazioni d’Italia, unica nel suo genere, possa segnare il passaggio verso un consumo più consapevole e dotto di questa straordinaria bevanda. Leggiamo di seguito le considerazioni degli autori della Guida ed esperti del caffè, Andrej Godina e Mauro Illiano.

Mauro Illiano, quale traguardo avete raggiunto con questa seconda edizione? Ci sono delle novità importanti?

“L’occasione di presentare la seconda edizione della Guida del Camaleonte è, per me, una grande emozione. Quest’anno abbiamo raggiunto un traguardo significativo, ampliando e approfondendo il nostro lavoro per offrire una panoramica ancora più completa dei caffè che le centinaia di aziende italiane propongono ai loro affezionati clienti.

Le novità sono molte, tra cui un focus nei capitoli iniziali dedicati alla preparazione del caffè a casa, offrendo tanti consigli pratici per estrarre al meglio la bevanda a tutti gli appassionati di caffè.

Un’altra novità è l’introduzione della nuova categoria di caffè ‘Super Consigliato’ con la quale evidenziamo per ogni torrefazione un prodotto assolutamente da provare che si distingue per la sua qualità e innovazione. Dietro le quinte il lavoro è stato imponente, per la descrizione del Flavore dei caffè abbiamo organizzato decine di sessioni di assaggio, curato ogni dettaglio della stesura e della revisione dei contenuti, garantendo sempre la massima precisione e imparzialità.

Il lavoro di noi curatori e di tutto lo staff è motivato da una grande passione per il caffè e dal desiderio di valorizzare il lavoro delle torrefazioni italiane.

Riteniamo fondamentale aggiornare e rinnovare la Guida ogni anno in modo che possa riflettere le evoluzioni del settore, permettere ai lettori di scoprire nuovi talenti e tendenze, e fornire ai nostri lettori le informazioni più aggiornate.

Spero vivamente che questa nuova edizione sia una fonte di ispirazione e di diffusione della cultura del buon caffè italiano per tutti gli amanti della nera bevanda.”

Andrej Godina, qual è l’obiettivo del progetto Guida dei caffè?

La Guida dei Caffè e delle Torrefazioni d’Italia si conferma uno strumento unico nel suo genere, in grado di orientare il consumatore tra le migliaia di referenze presenti sul mercato e consentire ai torrefattori di comprendere quali tra le tante miscele proposte trovano l’approvazione degli assaggiatori esperti.

Ci tengo a sottolineare che la Guida del Camaleonte è un progetto condiviso e sorretto da tutte le aziende che vi aderiscono, sia dal punto di vista finanziario che sotto il profilo culturale.

Senza il loro supporto, la Guida non potrebbe esistere. Ecco perché ci piace definire il Camaleonte come un enorme spazio di incontro e confronto, poiché il vero obiettivo del nostro lavoro è promuovere la cultura sul tema caffè.

I capitoli introduttivi ne sono una testimonianza, così come le tantissime informazioni fornite su ogni caffè degustato, la descrizione della storia di ogni torrefazione, la sezione dedicata alle Coffee Academy e in ultimo il glossario

. Questo libro, che conosce anche una versione digitale in forma di app scaricabile dai circuiti IOS e Android, è a mio avviso una vera bussola per ogni lettore.

Attraverso la Guida intendiamo portare nelle case di tutti gli italiani storie, informazioni e curiosità su una delle bevande più amate in Italia e nel mondo: il caffè”.

Starbucks: rinviata l’apertura a Napoli in Galleria Umberto I

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Il logo di Starbucks

NAPOLI – L’arrivo di Starbucks a Napoli in Galleria Umberto I è stato rimandato. La sirenetta di Seattle avrebbe dovuto aprire le saracinesche entro la fine dell’anno ma gli iter della burocrazia richiedono ancora tempo per essere conclusi. Il ritardo, come riportato dal quotidiano Il Mattino, è da imputarsi alle procedure necessarie per ottenere i permessi della Sovrintendenza.

Il 1° gennaio il documento relativo alla valorizzazione dell’ambito urbano è stato firmato e, per la prossima settimana, dovrebbe essere pronto il calendario dei lavori di riqualificazione della Galleria.

Bloccato l’arrivo di Starbucks a Napoli

Starbucks non è il solo locale che tarderà ad arrivare nella Galleria, considerata anche la mancata apertura del punto vendita Mondadori.

La vicesindaca e assessore all’Urbanistica Laura Lieto ha reso noto che i cantieri saranno allestiti entro fine mese e l’istallazione dei cancelli notturni avverrà in primavera.

Secondo il documento citato sopra: “Il Comune si è impegnato a farsi carico degli interventi di ristrutturazione, adeguamento e allestimento dell’immobile individuato all’interno della Galleria Umberto I e messo a disposizione da Sidief S.p.a, ai fini della creazione di una sezione del Comando di Polizia Locale a presidio della Galleria”.

Tutto ciò che comprende il resto, incluso il punto vendita Starbucks, seguirà successivamente.

L’attesa dei residenti continua a crescere considerando che l’apertura del brand a stelle e strisce e della Mondadori sono fondamentali per il rilancio della Galleria Umberto I.

Ivs Group completa l’acquisizione di Time Vending, Chef Express

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Ivs Group coffeecapp
Il logo Ivs group

GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO – Ivs Group, leader italiano e secondo operatore in Europa nella gestione di distributori automatici e semiautomatici, ha completato l’acquisizione della partecipazione del 50% di Time Vending S.r.l. di proprietà di Chef Express S.p.A. (Gruppo Cremonini), di cui Ivs Italia S.p.A. deteneva già il 50%, arrivando così al 100%.

Ivs Group acquisisce Time Vending

Il valore dell’operazione, inclusivo della posizione finanziaria netta positiva di Time Vending, è pari a 7,385 milioni di euro.

Al contempo, Chef Express reinvestirà i proventi della cessione acquistando n. 1.309.397 azioni proprie di Ivs Group (corrispondenti al 1,4% circa del capitale di Ivs Group), ad un prezzo di 5,64 euro per azione.

La joint venture tra Ivs e Chef Express (Gruppo Cremonini) risale al 2009 e questa operazione rafforza le basi per maggiori e più evolute forme di collaborazione tra le due società, esempi di eccellenza nel settore della distribuzione food & beverage e della ristorazione in Italia e in Europa.

La scheda sintetica di Ivs Group

Ivs Group S.A. è il leader italiano e secondo operatore in Europa nella gestione di distributori automatici e semiautomatici per la somministrazione di bevande calde, fredde e snack (vending).

L’attività core del vending si svolge principalmente in Italia (83% circa del fatturato), in Francia, Germania, Polonia, Portogallo, Spagna e Svizzera, con circa 286.400 distributori automatici e semiautomatici; il gruppo ha una rete di 129 filiali e oltre 4.150 collaboratori. IVS Group serve più di 15.000 aziende ed enti, con oltre 825 milioni di erogazioni nel 2022.

La scheda sintetica di Chef Express

Chef Express S.p.A. è la società che gestisce tutte le attività di ristorazione del Gruppo Cremonini, con oltre il 54% dei ricavi derivante dalle attività in concessione (stazioni, aeroporti e autostrade in Italia, e a bordo treno all’estero).

Chef Express è leader in Italia nel mercato dei buffet di stazione, con punti vendita in 54 scali ferroviari, è presente nel settore della ristorazione aeroportuale in 14 aeroporti italiani, e gestisce 57 aree di ristoro sulla rete autostradale italiana. Nel mercato della ristorazione a bordo treno Chef Express è uno dei principali operatori in Europa con oltre 120 treni serviti quotidianamente in 5 Paesi Europei.

Nella ristorazione commerciale gestisce direttamente le catene di Roadhouse Restaurant, Calavera e Billy Tacos e all’estero la catena anglosassone Bagel Factory.

Goppion Caffè ripercorre 75 anni di storia e ricorda gli eventi che hanno segnato il 2023

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goppion caffè
Le latte storiche di Goppion Caffè (immagine concessa)

PREGANZIOL (Treviso) – Goppion Caffè, la torrefazione con sede a Preganziol nella città di Treviso, ripercorre gli eventi e le novità che hanno segnato il 2023 dell’azienda, ricordando gli impegni per la sostenibilità e gli eventi cui la realtà ha preso parte. La torrefazione ha compiuto nel 2023 ben 75 anni di età segnati dal rispetto della tradizione e il processo di continua innovazione. Leggiamo di seguito la sua storia grazie al comunicato rilasciato da Goppion Caffè.

Goppion Caffè: un anno da ricordare

Dodici mesi vissuti sempre molto intensamente e che ci hanno visto tagliare il traguardo dei 75 anni di età. Goppion Caffè nasce infatti nel 1948 e da allora accompagna le nostre giornate, quelle belle come quelle brutte.

Come al solito, in questo periodo ci ritagliamo un po’ di tempo per pensare a quello che è successo in questo 2023. Vogliamo condividere con voi, che ci seguite con affetto, i nostri pensieri nelle prossime righe. Non sarà brevissimo, perché di cose da raccontare ne abbiamo tante. Quindi preparatevi una moka, una tazzina e una poltrona comoda.
Cominciamo”.

La storia dell’azienda

“75 anni dicevamo. Un traguardo importante che probabilmente Angelo, Giuseppe, Luigi, Giovanni, Olivo e Ottorino Goppion non avrebbero mai immaginato di raggiungere. Loro, che hanno iniziato subito dopo la distruzione di una lunga e logorante guerra, con una torrefazione ospitata in due piccole sale.

Anni di biciclette, duro lavoro, voglia di farcela e tanto affetto reciproco. Quello che hanno creato lo abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni e cerchiamo di gestirlo al meglio per onorare il loro ricordo.

Per ricordare quegli anni abbiamo deciso di creare un pacchetto che ricordasse le prime confezioni storiche, che gelosamente conserviamo nel nostro stabilimento. Abbiamo regalato i primi a chi sottoscriveva un abbonamento nelle nostre caffetterie e bar convenzionati, per poi metterlo regolarmente in vendita.

Poi ci siamo spinti oltre creando due diverse latte storiche: la prima con la stessa grafica del pacchetto, copia della prima confezione della fine degli anni ’40, la seconda, gialla e rossa, in produzione fino al 1965.

Due confezioni regalo, molto diverse nello stile, ma con un filo conduttore: la presenza di Piazza dei Signori di Treviso, vero cuore pulsante della città e teatro dei nostri primi passi nel mondo del caffè, specchio della tradizione italiana che mette al centro della vita quotidiana la piazza e, nella piazza, il bar e il caffè”.

Back Home

“Passiamo dalla storia alla contemporaneità, se non al futuro. Il periodo della pandemia ha cambiato molte cose e ci ha fatto ragionare a lungo. Uno dei cambiamenti a noi più evidenti si è riversato sul caffè, che ha visto una decisa impennata del consumo domestico, a scapito di quello al bar.

La miscela Home (immagine concessa)

Ma c’è di più, perché anche il consumatore domestico si è evoluto, ed è diventato sempre più competente ed esigente.

Per venire incontro a questi nuovi appassionati, a marzo abbiamo lanciato Home, la nostra nuova miscela in grano destinata a chi ama la fragranza del caffè appena macinato.

Abbiamo pensato a loro, alla sensazione unica che suscita il profumo del caffè appena fatto in una stanza, creando una miscela di caffè che provengono da piantagioni brasiliane e centroamericane, con una piccola aggiunta di caffè etiope.

Home è da macinare in casa nella granulometria desiderata ed è adatto a diversi tipi di estrazione come moka, french press e altri sistemi”.

Un nuovo inizio

“Agosto invece ci ha portato a compiere un nuovo passo nel mondo dell’accoglienza. Con la rinnovata Caffetteria Goppion di Mestre in Piazza Ferretto abbiamo inaugurato un nuovo concept dove l’ambiente è intimo e piacevole come quello domestico, ma allo stesso tempo moderno e funzionale, dove il protagonista indiscusso è il profumo intenso del caffè.

Con questo intervento abbiamo voluto rendere il locale di Mestre ancora più accogliente, un perfetto luogo di incontro tra le persone, dove poter chiacchierare davanti a una tazzina, un calice o un piatto caldo.

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La rinnovata caffetteria Goppion di Mestre in Piazza Ferretto (immagine concessa)

La caffetteria di oggi e di domani è infatti quel luogo dove l’offerta del caffè di grande qualità non è più sufficiente per soddisfare le richieste dei consumatori, che sono alla ricerca di un locale da vivere in più momenti.

Per questo abbiamo affiancato all’alta professionalità nel mondo del caffè le nuove proposte per il pranzo e l’aperitivo, in un ambiente da vivere da mattina a sera”.

Gli impegni di Goppion Caffè

“Ma i nostri impegni sono proseguiti anche fuori casa. Nel Consorzio di tutela del caffè espresso italiano tradizionale ad esempio, con Sergio Goppion che è rimasto all’interno del Consiglio Direttivo e Paola Goppion che è entrata a far parte del Comitato Scientifico. Oltre a questo abbiamo avuto una nomina nel gruppo Alimentare di Confindustria Veneto Est.

Ma soprattutto continua il nostro lavoro alla presidenza di CSC-Caffè speciali certificati.
Proprio in seno a quest’ultima associazione è nata un’iniziativa a favore delle donne guatemalteche, che prevede un piano di riqualificazione personale e imprenditoriale dedicato alle caficultoras.

Il progetto ha coinvolto le lavoratrici della piantagione Doña Lucero, grazie alla Onlus romana Amka.

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Silvia Goppion (immagine concessa)

Dal primo raccolto di questa piantagione è nata una edizione particolare di Espresso di Piantagione, in cui il caffè guatemalteco che normalmente utilizziamo è stata sostituito da questa speciale produzione “Doña Lucero”.

E sempre nell’ambito dell’impegno continuo di conoscenza dei caffè, Silvia Goppion ha compiuto un viaggio in Brasile, tra assaggi, tramonti in piantagione e visita alle coltivazioni”.

Ancora tu

“Anche quest’anno abbiamo partecipato a una serie di eventi per aumentare la conoscenza dei nostri prodotti in Italia e all’estero.

Impossibile non citare Sigep, il Salone internazionale della gelateria, pasticceria, panificazione artigianale e caffè che si svolge tutti gli anni a Rimini, dove siamo ormai pronti a tornare, e Host, la fiera mondiale dedicata al mondo della ristorazione e dell’accoglienza a cadenza biennale per il caffè a Milano.

Due eventi impegnativi, dove rinsaldare rapporti e crearne di nuovi, all’insegna del buon caffè.

Un discorso a parte merita la Grecia, mercato che si sta dimostrando sempre più importante per noi, dove abbiamo partecipato sia all’Athens Coffe Festival che alla tappa ateniese dell’itinerante World of Coffee“.

La nostra voce

“È proseguito anche per il 2023 il nostro impegno per farvi conoscere meglio l’azienda e comunicare le nostre novità e tutto quello che ruota attorno al mondo Goppion.

Tutto ha avuto inizio con il nostro calendario, da decenni fedele compagno di tante case grazie al suo formato ridotto e immutato da quando abbiamo iniziato a produrlo. Le immagini di quest’anno erano frutto della creatività e sensibilità dello studio mimicocodesign e avevano come oggetto una lettera, ogni mese diversa, del nostro nome.

C’è stata poi la campagna radiofonica, potenziata rispetto agli scorsi anni, in grado di raggiungere il 95% del territorio fino a Trieste. Se ascoltate la radio è molto probabile che l’abbiate sentita.

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Le ricette cocktail a base di caffè del barista trainer Denis Dzekulic (immagine concessa)

Lato social è proseguito il racconto delle persone che fanno parte della nostra azienda, così come la collaborazione con Anna Maria Pellegrino che ci ha raccontato, mese dopo mese, il caffè nei diversi stati del mondo. Grande protagonista è stato anche il nostro Barista Trainer Denis Dzekulic, che ci ha regalato una ricetta al mese di cocktail a base di caffè. L’iniziativa è piaciuta talmente tanto che le 12 ricette sono diventate un libriccino, che abbiamo regalato a Host e che è liberamente scaricabile dal nostro sito.

La novità social del 2023 è invece stata la nascita della pagina Facebook e del profilo Instagram delle nostre Caffetterie, due canali in cui vi raccontiamo l’atmosfera dei nostri locali a marchio”.

I contributi

“Sembra impossibile crederci, ma quest’anno abbiamo fatto il conto e abbiamo partecipato, in un modo o nell’altro, a ben 55 eventi sul territorio. Non vi faremo la lista, che sarebbe lunga e noiosa, ma ve ne nomineremo alcuni.

A partire dai due TedX di Jesolo e Treviso, che ci fanno sempre tornare a casa con idee nuove e tante riflessioni.

È qualche anno che ci scelgono per la pausa caffè e a noi fa un grande piacere. Così come grande piacere ci ha fatto essere ancora una volta a fianco dello chef Tino Vettorello alla Mostra del Cinema di Venezia.

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Goppion Caffè alla Mostra del Cinema di Venezia (immagine concessa)

È sempre un grande onore essere il caffè della ristorazione ufficiale di una manifestazione così importante. Sempre a Venezia siamo stati partner dello Strategy Innovation Forum.

A Treviso invece non manchiamo mai l’appuntamento con Camminare per la vita, la passeggiata benefica organizzata dall’Onlus Sciare per la vita, che vede come presidente Deborah Compagnoni.

E per finire, il nostro caffè non poteva mancare alle due Assemblee Generali di Confindustria Veneto Est”.

Vivere il territorio

“Finiamo con un paio di cose piccole, ma a cui teniamo moltissimo. Perché ci piace essere un’azienda del territorio e restituire un po’ di quello che ci ha donato.

Abbiamo dunque continuato, con rinnovato e costante impegno, a ospitare scuole, di ogni ordine e grado, per far vedere agli studenti come nasce un caffè.

Ci ha fatto davvero piacere, per il secondo anno di seguito, ospitare diversi nostri concittadini con il sindaco di Preganziol per una visita guidata e una serata dedicata a letture sul caffè, e anche il gruppo FAI di Venezia.

Per festeggiare i 75 anni di attività con i nostri collaboratori abbiamo passato una serata di settembre, coronata da un tramonto bellissimo, tra il fiume Sile e la laguna di Venezia, a bordo di una motonave dove abbiamo anche ballato sotto le stelle. Vicino agli argini del Sile, a Lughignano, è nato nel 1859 il nostro capostipite e quei luoghi sono nelle nostre radici.

Il nostro viaggio in questo 2023 è giunto alla fine. Un altro anno di impegni e grandi soddisfazioni, che ci proietta già verso il 2024. Ci sono tanti progetti ancora in cantiere, cambieranno alcune cose, ma la voglia di farvi bere sempre un caffè buono non mancherà.

Ora pensiamo a riposarci un poco, assieme ai nostri affetti più cari. Non prima però di aver augurato un buon Natale ai nostri collaboratori, che sono la nostra seconda famiglia, sempre pronti a seguirci e a lavorare con impegno, a suggerire soluzioni, a contribuire alla nostra azienza, ognuno con la propria professionalità.

Ai nostri distributori, cassa di risonanza del nostro modo di intendere il caffè in molti luoghi del mondo. Ai baristi, che sempre di più sanno interpretare al meglio il prodotto che offriamo loro. E a tutti voi, fedeli compagni del nostro cammino”.

L’Antico Caffè San Marco di Trieste festeggia i 110 anni

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Gli interni del Caffè San Marco di Trieste

TRIESTE – L’Antico Caffè San Marco di Trieste compie 110 anni. Il locale storico ha aperto per la prima volta nel lontano 3 gennaio 1914 in via Battisti 18 in un palazzo di proprietà di Assicurazioni Generali, dietro alla grande Sinagoga di Trieste, indiretto ambasciatore di una cultura ebraica che ha contribuito alla storia della città.

I 110 anni dell’Antico Caffè San Marco

In poco tempo diventa il ritrovo preferito di intellettuali animati da propensioni irredentiste con l’obiettivo di ricongiungere Trieste all’Italia.

L’anno successivo, il locale venne devastato dagli austriacanti quando l’Italia dichiarò guerra all’Impero asburgico.

Molti nomi noti nel panorama intellettuale e letterario, tra cui Tomizza, Svevo e Slataper, Saba Joyce, Edoardo Weiss, Giorgio Voghera, Claudio Magris e Mauro Covacich, hanno gustato una tazzina di caffè nel noto locale.

Massimiliano Fedriga, presidente della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia dal 3 maggio 2018, commemora uno dei luoghi simbolo della città sui social: “Aperto dal commerciante di vini Marco Lovrinovich, rappresenta una delle bellezze più caratteristiche dell’identità e della storia di Trieste”.

Il Caffè preserva tutt’oggi il suo fascino ed è insignito della prestigiosa onorificenza di “locale storico d’Italia”.

Brescia: incendio in un bar del centro per il corto circuito della macchina per l’espresso

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L'intervento dei vigili del fuoco (immagine presa dal sito quibrescia.it)

BRESCIA – La mattina del 3 gennaio, al centro di Brescia, un incendio ha provocato ingenti danni al centralissimo bar Nedelia, situato all’incrocio di via Moretto e via Aleardo Aleardi a due passi dal vecchio Tribunale. Le fiamme sono nate dal locale al primo piano del palazzo e, in poco tempo, si sono estese ai piani superiori e il fumo ha raggiunto alcune abitazioni.

L’incendio al bar di Brescia

I vigili del fuoco, una volta giunti sul posto, hanno evacuato tre famiglie per precazione nonostante non ci fosse segno di pericolo.

Le cause del rogo? Per il momento è da imputare al corto circuito di una macchina per il caffè di cui non è stata fornita la marca e neppure l’anno di costruzione o dell’ultima revisione.

Sono in corso le indagini della Polizia e dei Vigili del Fuoco.

Una signora di 67 anni ha accusato un leggero malessere ed è stata trasportata in ospedale per ulteriori accertamenti.

Non si registrano ulteriori feriti.

L’Italia maggiore consumatore di caffè ugandese con una quota di mercato del 28,95%

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Uganda vinci italia russia museveni
La bandiera dell'Uganda

I ricavi totali delle esportazioni di caffè sono aumentati da 883,3 milioni di dollari nel periodo novembre 2021-ottobre 2022 a 952,24 milioni di dollari nel periodo novembre 2022-ottobre 2023: a rivelarlo i dati pubblicati dall’Uganda Coffee Development Authority.

L’Italia si conferma come maggiore consumatore di caffè ugandese con una quota di mercato del 28,95%, seguita dalla Germania con il 17,19% nell’ottobre 2023. Leggiamo di seguito parte dell’articolo pubblicato sul portale Africa e Affari.

L’Italia è il maggior consumatore di caffè ugandese

MILANO – I proventi delle esportazioni di caffè dell’Uganda si sono avvicinati alla soglia di 1 miliardo di dollari nel 2023. Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Uganda Coffee Development Authority (Ucda), i ricavi totali delle esportazioni di caffè sono aumentati da 883,3 milioni di dollari nel periodo novembre 2021-ottobre 2022 a 952,24 milioni di dollari nel periodo novembre 2022-ottobre 2023.

Allo stesso modo, la produzione totale di caffè è aumentata da 5,83 milioni di sacchi da 60 chilogrammi a 6,16 milioni di sacchi da 60 chilogrammi nello stesso periodo.

Nello specifico, i raccolti di caffè Robusta hanno mantenuto il predominio nel paniere di produzione, rappresentando oltre il 70% della produzione complessiva di caffè del Paese.

I prezzi locali del caffè hanno registrato una crescita notevole durante la seconda metà del 2023; un segnale della crescente domanda globale e di giudizi positivi sulla qualità legati al raccolto di caffè in Uganda.

I prezzi medi del caffè Robusta Kiboko erano pari a circa 1,03 dollari al chilogrammo nell’ottobre 2023, mentre il caffè Robusta di qualità media equa ha raggiunto 2 dollari al chilo durante lo stesso periodo.

L’Italia è il maggiore consumatore di caffè ugandese con una quota di mercato del 28,95%, seguita dalla Germania con il 17,19% nell’ottobre 2023.

Altri includono Spagna, India e Algeria con una quota di mercato rispettivamente del 9,74%, 7,4% e 5,56%.

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In viaggio col mercante: disponibile su Amazon Prime l’intera collana dei documentari con Giancarlo Samaritani e Silvia Minella

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La copertina della serie (immagine concessa)

MILANO – Finalmente su Prime Video trova spazio una intera collana di documentari avvincenti che raccontano la vita dei coltivatori di caffè e cacao. Una opportunità per conoscere e comprendere meglio il mondo sconosciuto delle comunità agricole africane. Co-autori della serie sono Silvia Minella e Giancarlo Samaritani noto a tutti come il “mercante di caffè” che in prima persona esplora da venticinque anni la vita dei contadini e ci offre una visione autentica delle comunità coinvolte nella coltivazione di caffè e cacao.

In viaggio col mercante su Prime Video

I documentari distribuiti da Direct-to-Digital, società internazionale di distribuzione, sono rivolti principalmente al pubblico dei curiosi amanti di queste bevande ma rappresentano anche un valido punto di partenza per i professionisti che desiderano iniziare un percorso di conoscenza delle origini geografiche del caffè e dei popoli che ne fanno parte.

Samaritani afferma: “Questi documentari mi permettono anche di divulgare, di fare conoscere e attribuire una corretta identità geografica al caffè e alle sue origini, e soprattutto dare visibilità alle persone che abitano questi territori. Nutro la speranza che tutto ciò possa contribuire ad innescare una maggiore consapevolezza nelle scelte di consumo che ogni giorno ciascuno di noi esercita, in qualità di professionista o anche di semplice consumatore. Mi rendo conto che troppo spesso beviamo distrattamente la tazzina di caffè”.

Samaritani invita a una maggiore responsabilità nelle scelte di consumo: “Spesso quando beviamo una tazza di caffè non ne sentiamo neppure il gusto e ignoriamo completamente il legame esistente tra la terra e la tazzina. Non ci soffermiamo mai a pensare nemmeno un istante al lavoro determinante svolto dai coltivatori nei luoghi d’origine. Ecco che allora ho pensato fosse utile, anzi necessario aprire una finestra sul mondo lontano delle comunità rurali poste in luoghi remoti della terra”.

Questi documenti fanno parte di un programma di formazione e di viaggi di esplorazione organizzati per coloro che vorranno far parte della equipe di In Viaggio col Mercante per vivere le stesse esperienze.

Per contatti: samaritanigiancarlo@gmail.com

Non solo viaggi, ma anche programmi di formazione o meglio divulgazione a disposizione di amanti e professionisti del caffè, scuole ed associazioni.

Non solo Africa naturalmente, altri documentari sono già pronti come “Yunnan, la via del tè e dei cavalli”, oppure sempre in Cina viaggio nel Guangxi e Guizhou, inoltre Indonesia, India, Costa Rica e Colombia.

Prossima mete in progetto ritorno in Costa Rica, ritorno in Colombia e in Tanzania. Ecco i titoli di questa stagione da vedere durante le feste gratis per gli abbonati Prime Video, sei documentari da 45 minuti ciascuno :

Karibu Tanzania – Un viaggio nel nord della Tanzania, per raggiungere le tenute di caffè tra Karatu e Kilimanjaro, si vedono luoghi ricchi di fascino ed avventura come il cratere Ngorongoro, l’oasi di Tarangire, si percorrono le piste avventurose che portano verso la Yaida Valley dove vivono tribù che ci riportano alle origini dell’umanità…

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Il viaggio in Tanzania (immagine concessa)

Nella terra del vudù – In Togo e Benin lungo le piste del caffè e del cacao, alla scoperta di terre esotiche, misteriose e selvagge per assistere a rituali Vudù, scoprire i misteri delle maschere Zangbeto e assistere all’incredibile danza del fuoco. Infine l’incontro con i popolo Tamberma e le loro fortezze d’argilla…

Madagascar, la route national n.7 – Alla scoperta del Madagascar, la quarta isola più grande del mondo, un viaggio sulla route national n.7 per 900 km. tra Antananarivo e Tulear, spingersi fin sulle coste del Canale del Mozambico tra villaggi sperduti dove assistere a rituali ancestrali che mettono in contatto con il mondo dei defunti…

Il viaggio in Madagascar (immagine concessa)

Mali, cuore nero – Un viaggio di scoperta seguendo le piste delle antiche carovane che trasportavano il sale e la seta raggiungendo la mitica città di Timbuctù, la porta del deserto, sinonimo di luogo sperduto. L’incontro con i Tuareg gli uomini blu del deserto, la navigazione sul fiume Niger, le moschee di argilla ed i misteriosi Dogon, gruppo etnico con credenze animiste e la loro società segreta delle maschere.

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In viaggio a Mali (immagine concessa)

Etiopia, la terra del caffè – Un grande viaggio in Etiopia, sulle tracce degli antichi mercanti alla scoperta delle origini del caffè, per conoscere il popolo Oromo e la loro cultura, la tradizione ed il legame con la terra del caffè. Un grande viaggio in Etiopia, sulle tracce degli antichi mercanti alla scoperta delle origini del caffè, per conoscere il popolo Oromo la loro cultura, la tradizione ed il legame con la terra del caffè.

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Il viaggio in Etiopia (immagine concessa)

Costa d’Avorio – Partendo dalla capitale Yamoussoukro il viaggio raggiunge le città di Bouaké, Korhogo e Daloa per mostrare la vita quotidiana di chi lavora la terra mostrando le tradizioni come il canto dei griot, la danza degli uomini pantera o la maschera Gnondo Gla.

Il viaggio in Costa d’Avorio (immagine concessa)