domenica 30 Novembre 2025
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Ico: riparte l’export mondiale di caffè, volano gli imbarchi di robusta brasiliani

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Ico export mondiale prezzi caffè robusta G7 mercati
Il logo dell'Ico

MILANO – Export mondiale in ripresa a novembre: secondo i dati Ico, le esportazioni di caffè in tutte le forme sono risalite a 10,606 milioni di sacchi: un incremento del 4,1% rispetto allo stesso mese del 2022. I volumi di arabica sono in crescita del 6,7%, a 6,516 milioni.

Merito innanzitutto dei colombiani dolci, che vedono lievitare i propri imbarchi del 26,9%, a 1,219 milioni.

Ma anche degli altri dolci, che risalgono a 1,502 milioni (+11,3%). Stabili (-0,1%) i brasiliani naturali, con 3,795 milioni esportati. In lievissima crescita i robusta, che sfiorano i 4,1 milioni (+0,3%).

Intanto, l’export per i primi 2 mesi dell’annata caffearia corrente registra un incremento, sullo stesso periodo 2022/23, del 3,1%, a 20,245 milioni di sacchi.

Le esportazioni di arabica crescono del 6,2%, a 13,187 milioni. I volumi di brasiliani naturali segnano un +4,7%, a 7,807 milioni. Variazione positiva in doppia cifra per i colombiani dolci (+12.6%), i cui imbarchi raggiungono i 2,24 milioni. Positivo anche il trend degli altri dolci (+5,7%), con un export di 3,14 milioni.

Segnano il passo invece le esportazioni di robusta, che si fermano a 7,058 milioni (-2,2%).

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Cellini Caffè al Sigep tra nuovi prodotti e workshop con Gianni Cocco

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Cellini Caffè al Sigep (immagine concessa)

RIMINI – Cellini Caffè, brand di punta del gruppo Ekaf, si prepara a lasciare il segno alla 45a edizione del Sigep, il “Salone internazionale della gelateria, pasticceria, panificazione artigianale e caffè” che svolgerà dal 20 al 24 gennaio presso il Quartiere Fieristico di Rimini.

Il ritorno di Cellini Caffè al Sigep

Cellini Caffè, noto per la produzione di caffè di altissima qualità, porterà in mostra la sua vasta gamma di prodotti, dai Blend tradizionali della Linea Espresso Bar agli specialty coffee, offrendo un viaggio sensoriale attraverso le eccellenze del caffè.

Ma l’innovazione non si ferma qui: i visitatori avranno l’opportunità di scoprire Dolcenuvola, la bevanda di soia ideale per cappuccini Veg super cremosi e Frescopiacere, la crema al caffè pensata per essere servita anche calda, per allietare i clienti con sfiziose ricette invernali.

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Il logo di Cellini Caffè

Lo stand (Pad B1 num. 074) sarà animato da numerosi eventi coinvolgenti:

  • Corsi di formazione gratuiti dedicati ai baristi: due appuntamenti “Masterclass Barista” e “Masterclass Latte Art” tenuti da Diletta Sisti trainer e docente caffetteria, Latte art & Brewing, giudice internazionale L.a.g.s. – Latte art grading system.
  • La prima edizione del Dolcenuova Barista Contest: una gara a coppie in cui i baristi e le bariste si sfideranno per creare, a quattro mani, il miglior reverse sul cappuccino.
  • Workshop giornalieri con Gianni Cocco: sabato, domenica, martedì e mercoledì il rinomato professionista del caffè pluripremiato e ospite fisso su Rai 1 avrà uno spazio dedicato allo stand Cellini per i suoi imperdibili show dove mostrerà come lavorare con gli specialty coffe, come gestire la postazione di lavoro in modo efficiente e come proporre preparazioni con la crema al caffè e il tè.
  • The Lags Battle: Lo stand Cellini, lunedì 23 gennaio, sarà l’arena ufficiale della famosa battaglia a colpi di lattiera per i talenti che concorreranno su vari livelli di difficoltà del Latte Art Grading System.

Cellini Caffè porta al Sigep Rimini non solo il suo straordinario caffè di qualità, ma anche un’esperienza coinvolgente e indimenticabile che celebra l’arte, la cultura e la passione che circondano il mondo del caffè.

Lasciatevi trasportare in un mondo di aromi e creatività presso lo stand 074 del padiglione B1, dove l’eccellenza di Cellini Caffè vi attende con entusiasmo.

Caffè Moak a Rimini con nuove proposte ed eventi dedicati

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Caffè Moak al Sigep (immagine concessa)

MODICA (Ragusa) – Moak, azienda italiana che da oltre 50 anni rende il quotidiano rituale del caffè un momento unico, sarà presente alla 45ª edizione di Sigep, il Salone internazionale dedicato al Foodservice Dolce che si terrà dal 20 al 24 gennaio presso la Fiera di Rimini.

Insieme ai settori coinvolti durante questa importante manifestazione dedicati al gelato, pasticceria, panificazione e cioccolato, la filiera del caffè è altamente rappresentata in un’atmosfera coinvolgente che ingloba tute le fasi della sua lavorazione a partire dai Paesi produtori.

Caffè Moak al Sigep di Rimini

Secondo una ricerca di Mediobanca, diffusa da Sca Italy ogni giorno nel mondo vengono consumate 3,1 miliardi di tazze di caffè e l’Italia, leader nella trasformazione del caffè, si atesta al settimo posto come Paese consumatore.

Moak, fondata da Giovanni Spadola nel 1967 a Modica in un piccolo laboratorio siciliano a conduzione familiare, è oggi un marchio globale riconosciuto a livello internazionale nel settore della torrefazione e distribuzione del caffè.

A contraddistinguere i prodotti offerti è l’eccellente qualità: risultato della costante dedizione ad ogni processo, dalla scelta delle migliori monorigini, alla tostatura, fino al controllo dell’intero ciclo produttivo effettuato dal laboratorio chimico interno, dotato di strumentazioni altamente sofisticate per monitorare la conformità agli standard qualitativi Moak.

Particolarmente focalizzata nel settore ho.re.ca. e da sempre attenta alle esigenze del mercato e ai bisogni dei suoi consumatori, l’azienda presenterà a Sigep 2024 tutte le sue ultime novità prodotto, dalle miscele Premium e Top insieme dagli accessori di accompagnamento dedicati al bar che confermano lo stile riconoscibile del marchio, alla campana brandizzata per il macinadosatore, un elegante elemento tecnologicamente all’avanguardia che racchiude tutta l’essenza e la storia del caffè ed infine il sistema ForYou, una rivoluzionaria soluzione multibeverage, dove due formati di capsule, singola e doppia, possono essere erogati nella stessa macchina.

Al fine di scoprire in chiave inedita una delle bevande più consumata al mondo, Moak organizzerà, in occasione del Sigep, una serie di interessanti appuntamenti che daranno vita ad una nuova interpretazione del caffè grazie a prestigiose collaborazioni; tra queste la partnership con Alpro, brand pioniere e leader del vegetale che, da più di 40 anni, crede ci sia un modo migliore per nutrire il pianeta.

Presso lo stand Alpro (Pad. D1 – stand 151) si potrà assaggiare l’esclusivo cocktail “Coffee Colada”. Una innovativa proposta per la stagione estiva, realizzata con bevanda vegetale ALPRO barista for professional cocco, polpa di ananas di Odk, caffè e, nella versione alcolica, con il Rum. Il cocktail verrà servito ogni giorno dalle 16.30 alle 17.30.

Per tutta la durata della manifestazione fieristica, la giornata sarà scandita con gli imperdibili eventi Moak:

La Sicilia a colazione (9:30 –10:30)

Un momento unico per immergersi nelle origini più autentiche di Moak atraverso i sapori e le eccellenze del territorio. La miscela Aromatik verrà servita accompagnata dalla tipica brioche siciliana e cornetti mignon, creati dalla Croissanteria Gigiesse e farciti con confeture agli agrumi e crema al pistacchio di Cascina Bonfiglio, azienda agricola autoctona dell’entroterra siculo specializzata in marmellate, creme e composte.

Contest Moak – Alpro (11:00 – 12:00)

Per celebrare questa collaborazione, lo stand Moak verrà animato da un avvincente contest creato insieme ad Alpro. I partecipanti potranno preparare una bevanda calda o fredda, a base di una bevanda vegetale Alpro e caffè con miscela Bio Moak, partendo da una mistery box e accompagnati dalla complicità della condutrice televisiva Benedeta Mazza e della modella Federica Calemme. I vincitori riceveranno un gadget firmato Alpro.

Food pairing e Americano al caffè Special Bar (12:00 – 13:30)

Una nuova ed entusiasmante versione della tipica brioche siciliana, salata e senza derivati animali, studiata appositamente dagli chef del ristorante neo-stellato Vota Vota di Marina di Ragusa, Giuseppe Causarano e Antonio Colombo. Accompagnata da una inedita versione dell’Americano al caffè, preparata dal campione italiano Marco Poidomani.

Coffee Flair Show (13:30 – 14:00)

Un momento affascinante e divertente realizzato da Giovanni Peligra e Antonio Fiamingo.

Caffè e gelato, coppia di fato (15:00-16:00)

Gustoso appuntamento insieme alla talentuosa chef gelatiera, dell’Associazione Italiana Gelatieri, Serena Urzì che proporrà una brioche con gelato alla mandorla tostata affogato al caffè e un particolarissimo fiordilate con cardamomo in infusione, con la preziosa collaborazione di Marco Poidomani.

Coffee Flair Show (17:30)

A conclusione della giornata sarà possibile assistere al Coffee Flair Show di Giovanni Peligra e Antonio Fiamingo, accompagnato dalla speciale partecipazione di Susanna Giovanardi, nota tennista italiana.

“Il Sigep è, da sempre, per tutti una grande occasione di confronto, in cui farsi travolgere da nuovi stimoli. È proprio quello che ogni anno facciamo con le nostre proposte ed i nostri eventi. Il mercato in cui operiamo è uno dei più frizzanti che ci siano. Per questa ragione, ci piace accompagnare i nostri clienti proponendo loro sempre nuove idee che possano aiutarli a differenziarsi” conclude Alessandro Spadola – ceo di Moak.

Moak sarà presente al Sigep di Rimini al padiglione A1, stand 081.

La scheda sintetica di Moak

Moak nasce nel 1967 a Modica, da un piccolo laboratorio siciliano a conduzione familiare. Oggi è un marchio globale nel settore della torrefazione e distribuzione del caffè. Grazie alla innata caparbietà di voler produrre il meglio e nel miglior modo, è presente in oltre 50 Paesi, con sedi distributive a New York, Francoforte, Dubai, Atene, Salonicco e Malta.

Spesi 80mila € per valorizzare l’espresso napoletano: vivace polemica sotto il Vesuvio

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Una classica tazzina di espresso (immagine: Pixabay)

NAPOLI – È stata approvata la delibera numero 458 per assicurare la copertura finanziaria, comprendente un importo di 80mila euro, al fine di valorizzare la cultura e la promozione del caffè napoletano. La delibera è passata con una maggioranza di 20 voti favorevoli e un’astensione.

Le polemiche a riguardo non si sono fatte attendere.

La delibera per la promozione e valorizzazione del caffè napoletano

Il consigliere Maria Muscarà del gruppo misto, come riportato dal quotidiano Il Fatto Vesuviano, commenta: “L’amministrazione comunale di Napoli dimostra giorno dopo giorno la sua incompetenza”.

Muscarà aggiunge: “In giunta passa ‘senza spesa’ prima, e in consiglio diventa magicamente onerosa con la variazione di bilancio poi, la delibera per cui noi cittadini napoletani spenderemo 80.000 euro per valorizzare la cultura del caffè a Napoli, ma davvero dobbiamo promuovere il caffè napoletano che è conosciuto in tutto il mondo?”.

Muscarà conclude: “La cosa assurda è che nella delibera approvata è ufficializzato a chiare lettere che hanno tolto tale somma al “Fondo interventi manutentivi urgenti ordinari”.

Master in Economia e scienza del caffè – Ernesto Illy: al via la 13° edizione

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L'edizione 2022/23 del master in Economia e scienza del caffè - Ernesto Illy (immagine concessa)

TRIESTE – È stata inaugurata lunedì 8 gennaio la tredicesima edizione del master in Economia e scienza del caffè – Ernesto Illy che vede coinvolti 24 studenti di 18 nazionalità differenti: Brasile, Colombia, Congo, Costa Rica, Etiopia, Guatemala, Honduras, India, Indonesia, Italia, Messico, Mozambico, Panama, Rwanda, Stati Uniti, Tanzania, Togo e Vietnam.

Il master ha lo scopo di offrire una specifica formazione accademico-professionale sugli aspetti biologici, agronomici, tecnologici ed economici che dalla pianta del caffè conducono al prodotto finale.

Il master in Economia e scienza del caffè – Ernesto Illy

Basandosi su un costante approccio multidisciplinare, il master ha come elemento unificante la ricerca della qualità e dell’etica in tutte le fasi del processo produttivo e della commercializzazione del prodotto, ispirandosi esplicitamente ai valori etici e all’approccio scientifico e manageriale di Ernesto Illy, recependone l’eredità culturale e portandone il nome con una dedica ideale.

Ad affiancare La Fondazione Ernesto Illy, coinvolta in prima linea nel progetto didattico dal 2011, l’azienda illycaffè insieme all’Università degli Studi di Trieste, l’Università degli Studi di Udine, la Sissa (Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste), l’Area Science Park di Trieste.

Dalla prima edizione, il master in Economia e scienza del caffè Ernesto Illy ha coinvolto più di 200 alunni provenienti da oltre 30 paesi del mondo, contribuendo alla creazione di figure professionali specializzate nel caffè e interessate ad applicare l’approccio etico e sostenibile che contraddistingue il modello illycaffè e tutelando, promuovendo e supportando lo sviluppo di un prodotto eccellente e sostenibile.

Il programma didattico prevede oltre 400 ore di lezione, che si terranno in formato ibrido: inizieranno in remoto per proseguire da maggio 2024 in presenza e si concluderanno con un project work relativo ad una delle materie sviluppate nel corso del master. La cerimonia per il conseguimento del titolo è prevista a febbraio 2025.

Confermata anche per questa edizione l’erogazione di una borsa di studio da parte della Fondazione Friuli, mentre sono 17 gli studenti che hanno beneficiato del supporto economico che la Fondazione Ernesto Illy offre ogni anno: 10 studenti del contributo integrale e 7 di quello parziale, per un totale di 17 giovani di 14 nazionalità differenti.

Il supporto economico copre in maniera totale o al 50% la retta universitaria oltre alle spese di alloggiamento di tutti gli studenti, durante il loro periodo residenziale, tutti i materiali didattici e, per alcuni di loro, anche le spese di viaggio dal lor paese di origine.

Inoltre la Fondazione Ernesto Illy svolge un ruolo importante nel coprire l’eventuale disavanzo generato tra i ricavi delle rette ricevute dall’Università amministratrice e i costi sostenuti da illycaffè e dall’Università Amministratrice per la gestione e l’organizzazione del Master.

La direzione del Master è collegiale ed è composta da Giorgio Valentinuz dell’Università degli Studi di Trieste, da Marco Zancani dell’Università degli Studi di Udine e da Furio Suggi Liverani della Fondazione Ernesto Illy.

Il direttore della Fondazione Ernesto Illy, Furio Suggi Liverani, ha dichiarato: “Il nostro impegno costante nel promuovere l’approccio etico e sostenibile nel settore del caffè è fondamentale per il futuro di questa industria. Siamo onorati di collaborare con studenti provenienti da tutto il mondo nel perseguire la qualità e l’etica nella produzione e commercializzazione del caffè.”

La scheda sintetica della Fondazione Ernesto Illy

Nata per tutelare, valorizzare e diffondere il pensiero e la figura del suo eponimo, la Fondazione Ernesto Illy è una corporate foundation espressione della famiglia imprenditoriale, costituita il 30 ottobre 2008 e presieduta da Anna Illy. In linea con il pensiero di Ernesto Illy, il valore fondante della fondazione è l’Etica, intesa come principio guida che regola tutte le attività umane e senso di responsabilità nei confronti della Natura e dei propri simili.

La Fondazione tutela e diffonde il pensiero di Ernesto Illy attraverso la ricerca scientifica e l’innovazione, l’educazione e la divulgazione, la realizzazione di progetti di sostenibilità̀ e filantropia dedicate alle filiere del caffè.

Le attività si concentrano principalmente nell’ambito della scienza e della cultura del caffè e nel campo della formazione e istruzione per produttori e operatori di filiera.

Viene rivolta particolare attenzione allo svolgimento di ricerche agronomiche con i progetti Virtuous Agriculture e Ernesto illy Colloquia, anche al fine di aiutare i Paesi produttori e gli stessi agricoltori a migliorare le loro condizioni di vita e a individuare soluzioni innovative per la coltivazione del caffè del futuro, e alla formazione con il Master in Economia e Scienza del Caffè.

Le bevande vegetali all’avena sono tra le meno nutrienti: parola agli esperti

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Un bicchiere di latte (immagine: Pixabay)

MILANO –  Le bevande vegetali stanno acquisendo sempre più popolarità in tutto il mondo e, in particolare, il gusto d’avena è largamente apprezzato dai consumatori. Tuttavia, alcuni esperti affermano che non è una delle opzioni più nutrienti tra le alternative al latte vaccino. La maggior parte delle bevande vegetali all’avena contiene molte meno proteine – da 2 a 3 grammi per porzione – rispetto al latte normale, ha avvertito la nutrizionista dietista registrata Sharon Palmer.

Il lato negativo delle bevande vegetali all’avena

La nutrizionista aggiunge: “Se si usa il latte vegetale come parte regolare della propria dieta, come nei cereali e nei frullati, è doveroso assicurarsi che sia ricco di sostanze nutritive”.

C’è di più: “La bevanda vegetale ideale dovrebbe fornire una fonte significativa di proteine, più o meno sette grammi, e circa il 30% del fabbisogno giornaliero di vitamina D e calcio, il che è particolarmente importante per i bambini”, ha concluso Palmer.

E poi c’è l’eterno problema: l’avena equivale a carboidrati. “Le bevande all’avena tendono ad essere più alte in calorie e carboidrati rispetto ad altre come mandorla e soia”, ha affermato la nutrizionista dietista registrata Tamar Samuels.

“Ad esempio, una tazza di bevanda vegetale all’avena contiene circa 100-150 calorie e 16-20 grammi di carboidrati. La bevanda di mandorle varia da 45 a 100 calorie per tazza e ha un grammo di carboidrati”, ha detto.

“Se l’obiettivo è la perdita di peso, si dovrebbe prendere in considerazione la possibilità di ridurre le bevande ad alto contenuto calorico e a basso contenuto proteico, come quelle all’avena” ha concluso la nutrizionista.

Ecco Cafe Zinho, il robot barista specializzato in latte art

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Cafe Zinho (immagine: FollettoRobotics)

DAEJON (Corea del Sud) – L’azienda sudcoreana Folletto Robotics può vantare una lunga storia nello sviluppo di soluzioni e sistemi di stampanti laser ad alta velocità. Attualmente, la realtà si sta allineando alla quarta rivoluzione industriale lavorando su soluzioni di stampa 3D di latte art.

Café Zinho di FollettoRobotics

L’azienda sudcoreana sta rivoluzionando il mercato con l’introduzione di Folletto, una stampante 3D, e Cafe Zinho, un robot barista AI specializzato in latte art.

Cafe Zinho, un robot automatizzato, replica le azioni e le tecniche di latte art di un abile barista.

Utilizza un braccio robotico per vari movimenti e incorpora un sistema autopulente con un’applicazione post latte art incorporata.

Il processo di pulizia, che prevede l’uso di acqua a una temperatura superiore a 70 ℃, previene efficacemente la crescita batterica, garantendo una produzione igienica delle bevande.

Inoltre, il robot include una funzione di chiusura del tappo per preservare la temperatura della bevanda.

L’azienda si sta inoltre concentrando sul perfezionamento della calibrazione dell’intelligenza artificiale per ottimizzare la preparazione dell’espresso considerando la temperatura ambiente, l’umidità, il tempo di tostatura dei chicchi e i tempi di estrazione.

Fipe insieme a Siae per portare più musica nei locali: l’accordo

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Fipe sigla l'accordo con Siae (immagine concessa)

ROMA – Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana pubblici esercizi, e Siae, la Società italiana degli autori ed editori, hanno siglato un’intesa per portare più musica nei locali e semplificare i criteri di calcolo dei compensi dovuti dagli esercenti per l’organizzazione di intrattenimenti musicali all’interno dei loro locali.

Il nuovo accordo, in vigore dal 1° gennaio 2024, introduce un sistema di tariffazione forfettaria degli intrattenimenti organizzati nei pubblici esercizi, basato su parametri oggettivi e di semplice applicazione.

Gli esercenti potranno autodeterminare il compenso dovuto in base alle loro dichiarazioni di volume d’affari e alle dimensioni del locale. Siae avrà il compito di effettuare successivamente le verifiche opportune.

Fipe sigla l’accordo con Siae

Inoltre, una grande novità nel segno della semplificazione: sempre dal 1° gennaio sarà attivo il nuovo portale Music&Go che permetterà agli utenti di ottenere in pochi click il permesso Siae.

Le regole introdotte rappresentano un vero e proprio cambio di paradigma che Fipe e Siae insieme intendono diffondere il più possibile, con la consapevolezza che una maggiore responsabilizzazione dei Pubblici Esercizi e la semplificazione dei criteri di calcolo dei compensi rappresentino un vantaggio tanto per il settore, quanto per i titolari dei diritti d’autore.

Entrambe le parti hanno inoltre condiviso l’impegno di mettere in atto tutte le necessarie azioni per contrastare e sconfiggere gli eventi musicali abusivi, una pratica dannosa non solo per gli autori che detengono i diritti, ma anche per le migliaia di imprese che da sempre rispettano in modo rigoroso la normativa del settore.

Cioccolato italiano in Svizzera: esportazioni aumentate del 37% in volume tra 2018 e 2022 sfiorando i 29 mln

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La produzione di cioccolato (Pixabay License)

Le vendite in territorio elvetico del cioccolato italiano sono salite del 37% in quattro anni, ma la crescita è anche globale: nei primi 8 mesi del 2023 l’export è a +5,6% sul 2022 per un saldo positivo di 994 milioni di euro. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo di Manuela Soressi per il quotidiano Il Sole 24 Ore.

Il cioccolato italiano in Svizzera

MILANO – Vendiamo cioccolato agli svizzeri. E sempre di più. Tra 2018 e 2022 le esportazioni in territorio elvetico sono aumentate del 37% in volume e del 25% in valore, arrivando a 3.386 tonnellate e sfiorando i 29 milioni di euro.

Quest’anno, tra gennaio e ottobre, si è registrato un ulteriore +4,8% a volume e +5,8% a valore, come rileva la federazione dei produttori Chocosuisse.

Non accade lo stesso con il cioccolato svizzero in Italia: nell’arco di dieci anni ne abbiamo comprato il 16,4% in meno per un totale di 4.897 tonnellate.

Un trend che preoccupa i produttori elvetici, alle prese con mercato interno ancora lontano dalle dimensioni pre pandemiche e sempre più dominato dai prodotti d’importazione, favoriti dal favorevole rapporto qualità/prezzo e dalla bassa fedeltà dei consumatori ai brand nazionali.

L’interesse per il cioccolato italiano aumenta anche presso i produttori svizzeri. Se due anni fa il Gruppo Lindt & Sprüngli ha rilevato lo storico produttore Caffarel, l’inventore del gianduiotto, ora anche Nestlé porta in patria più cioccolato italiano.

“Nel 2023 il nostro brand Perugina ha registrato una crescita dei volumi esportati in Svizzera – conferma Florence Audoyer, managing director confectionery Nestlé in Italia – Un risultato dovuto sia alla collaborazione con i retailer, che ci ha fatto conoscere di più, sia ai costanti investimenti nello stabilimento di San Sisto (14 milioni di euro nel 2022-23, ndr) per farne l’hub internazionale del cioccolato e rafforzare l’export dei prodotti iconici del made in Italy”.

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Kenya, la produzione di tè aumenta grazie alle piogge di El Niño con guadagni di 993 mln di dollari nel 2022

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kenya Eliud Kipchoge
La bandiera del Kenya

La produzione di tè in Kenya nei primi dieci mesi del 2023 è aumentata dell’8,58%, in parte sostenuta dalle continue piogge di El Niño, ha affermato il Tea Board of Kenya (TBK) in un rapporto pubblicato nella capitale Nairobi. Secondo i dati, i guadagni del Kenya derivanti dal sono saliti a 993 milioni di dollari nel 2022, rispetto ai 979 milioni di dollari del 2021. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo pubblicata sul portale Bota Sot.

La produzione di tè in Kenya

KENYA – TBK ha affermato che la produzione è salita a 412 milioni di chilogrammi durante il periodo, da 379.64 milioni di chilogrammi in un periodo simile nel 2022, con la maggior parte della produzione avvenuta tra aprile e ottobre.

“A causa delle continue buone condizioni meteorologiche durante il periodo, la produzione cumulativa per i primi dieci mesi del 2023 è stata superiore di 32,58 milioni di chilogrammi, raggiungendo i 412,22 milioni di chilogrammi”, si legge nell’annuncio di TBK-of.

Da marzo a maggio, il Kenya solitamente sperimenta la sua lunga stagione delle piogge, seguita da una breve stagione delle piogge da ottobre a dicembre.

Secondo TBK, il Paese ha registrato la più alta produzione di tè nei mesi di maggio e ottobre, con una media di 54.8 milioni di chilogrammi.

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