domenica 30 Novembre 2025
Home Blog Pagina 562

In Fiera, le prospettive dei settori pane-pizza, dolci, gelato e caffè al centro dei talk a Vision Plaza e Choco Arena

0
I relatori di una delle tavole rotonde organizzate da Comunicaffé al Vision Plaza del Sigep (foto concessa)
I relatori di una delle tavole rotonde organizzate da Comunicaffé al Vision Plaza del Sigep (foto concessa)

RIMINI – Si è svolto al Sigep (alla fiera di Rimini fino al 24 gennaio), nel cuore dell’Innovation District, il talk innovazione e digitalizzazione nelle pasticcerie e gelaterie organizzato da Appetite for Disruption (A4D) insieme a Fipe-Confcommercio. Nuove tendenze, sfide e opportunità legate all’innovazione tecnologica e alla digitalizzazione nel foodservice dolce, sono stati i temi al centro della tavola rotonda.

Si sono alternati sul palco insieme a Giulia Marcellini, Head of Operations di A4D, ospiti di rilievo come Luciano Sbraga, vicedirettore generale di Fipe – che ha aperto la discussione con un’overview del settore – Ilaria Puddu, co-founder di Pasticceria Gelsomina, Fabio Marniga, co-founder & ceo della startup FoodTech/Fintech Qodeup, Alberto Alemagna, ceo & co-founder di T’A Milano. Tutti key player del settore dell’impresa 4.0.

Si è parlato dell’influenza della digitalizzazione nei processi produttivi, nella gestione del personale, nelle operazioni di front e back-office, nel marketing, nell’esperienza del cliente finale.

Durante il talk è emersa l’importanza della formazione e del sostegno dello Stato per la crescita delle PMI italiane del settore, al fine di integrare strumenti tecnologici e piattaforme digitali all’interno delle aziende, i cui costi rappresentano ancora una barriera all’ingresso per la maggior parte del tessuto imprenditoriale italiano.

Le prospettive future nel mondo del caffè

Nella Vision Plaza (Innovation District Hall Sud) del Sigep di IEG, Comunicaffè, il quotidiano sulla cultura del chicco, ha organizzato il talk Il futuro del caffè: che cosa può cambiare da adesso, i cui relatori sono stati Michele Cannone (Lavazza global brand director away from home presso Lavazza Group), Davide Cobelli (Sca Italy national coordinator), Alessandro Galtieri (campione di caffetteria, barista, giudice e trainer autorizzato Sca), Maurizio Giuli (executive for corporate strategy Simonelli Group e vice presidente Ucimac – Associazione costruttori italiani macchine per l’espresso), Alessandro Mazzocco (general manager Ofi Olam Food Ingredients), Sara Mason (head of sustainability engagement – coffee di Ofi) e Tommaso Nastasi (senior partner – Deloitte value creation service leader).

L’industria del caffè oggi vale globalmente circa 100 miliardi: un mercato solido cresciuto del 5% a valore e del 2% a consumi.

L’Europa fa tutt’ora la parte del leone, con una quota di circa il 40% del totale, ma è anche il mercato che sta crescendo meno a fronte dei rampanti Asia e Medio Oriente. Le prospettive per il futuro sono molto positive: per i prossimi 5 anni, infatti, la crescita è stimata a circa +7-8%.

Tuttavia, non mancano le nubi all’orizzonte: fra queste, oltre alle diversificazioni delle modalità di consumo, si pone la questione della sostenibilità. Il caffè è infatti una delle coltivazioni più vulnerabili al cambiamento climatico ed è una delle sette materie prime chiamate in causa dal nuovo regolamento EUDR, che vieta l’importazione e l’esportazione nell’Ue di prodotti che abbiano causato la deforestazione o il degrado delle foreste dopo il 2020.

Il futuro del settore passa dunque dalla figura di un consumatore sempre più evoluto, che cerca lo specialty coffee privilegiando luoghi più legati alla socializzazione e all’esperienza che a occasioni funzionali, e premiando le imprese che avranno fatto maggiori investimenti sulla sostenibilità ambientale ed economica, per consentire la giusta retribuzione della filiera.

Inflazione climatica: quale futuro ci attende?

Lunedì 22 gennaio, a Sigep presso la Choco Arena (padiglione B1) si è svolta la conferenza Inflazione climatica: quale futuro ci attende? Francesca Petrini (presidente di CNA Agroalimentare), Fabio Del Bravo (direttore dei Servizi sviluppo rurale di Ismea), Luca Mercalli (meteorologo e divulgatore scientifico) e Serena Giacomin (meteorologa e presidente di Italian Climate Network) hanno dibattuto sul tema reso sempre più scottante dai conflitti internazionali, dalla recente pandemia, dalla crisi finanziaria e, soprattutto, dal cambiamento climatico.

Lo scenario è quello dell’incertezza diventata nuova normalità. Secondo dati Eurostat, infatti, il costo annuale del cambiamento climatico ammonta in Europa a 36 miliardi di euro.

Nella sola Italia, che è considerata un hotspot climatico (ovvero un Paese che si sta riscaldando più rapidamente di altri, registrando variazioni importanti in temperature e precipitazioni), si pagano ogni anno circa 5 miliardi di euro di danni. Tutto ciò non può che riverberarsi nella filiera alimentare, che secondo l’indice IPCA nel 2023 ha registrato un’inflazione di ben +10,2%, pur senza subire fenomeni speculativi di rilievo.

Gli effetti dei cambiamenti climatici sull’agricoltura hanno un impatto sia sul fronte dell’offerta (con riduzioni o perdite dei raccolti, aumento dei costi, diffusione di malattie e parassiti nuovi, calo della qualità), sia su quello della domanda (secondo stime di organizzazioni come la Fao, si verificano boom di richieste di prodotti alimentari proprio in quelle zone in cui l’aumento dei prezzi li rende inaccessibili).

La conclusione su cui concordano i relatori è che laddove restano fondamentali politiche di mitigazione del cambiamento climatico, che tuttavia per essere efficaci devono vedere il coinvolgimento di tutti i paesi del mondo nella riduzione dei gas serra, per l’Italia è essenziale investire su strategie di adattamento, che sono adottabili a livello di comunità, di imprese e di singoli individui.

Panificazione e leggi: facciamo il punto

Oggi a Sigep è stato affrontato il tema della Panificazione in un confronto che ha messo in luce gli aspetti relativi alla legislazione comunitaria e nazionale nel settore.

Protagonisti del convegno dal titolo Normative sulla panificazione: lo sviluppo storico e la situazione attuale delle normative nazionali e comunitarie della panificazione sono stati Giancarlo Ceccolini, presidente di FIPPA-Federazione Italiana Panificatori, pasticceri e affini, Edvino Jerian, delegato della Confédération Européenne de la boulangerie-pâtisserie (CEBP), Günter Kofler, Presidente onorario di Unione Internazionale Panificazione e Pasticceria (UIBC), Eduardo Villar, Presidente del Panificatori spagnoli e Vicepresidente di UIBC, Josè Maria Fernandez del Vallado, Segretario generale di entrambe le organizzazioni.

Nel corso del talk è stata affrontata l’importanza dell’evoluzione normativa nella Panificazione, in funzione dell’incidenza sull’organizzazione del lavoro dei fornai. La legislazione di questi anni ha inciso sulla vita dei fornai e avrà sicuramente dei riflessi nel futuro prossimo sulla qualità del loro lavoro.

È necessario che la connessione fra leggi nazionali ed europee sia coerente poiché le ricadute legislative sono fondamentali sul proficuo sviluppo delle attività di panificazione. È in corso un’evoluzione che punta soprattutto alla tutela del consumatore.

Nel corso del dibattito si è fatto riferimento alla nuova legge quadro portata in Parlamento e oggi nelle mani della Commissione delle attività economiche del Senato; il quadro normativo ridefinisce il lavoro del fornaio in un’ottica di tutela del consumatore che passa attraverso un’informazione corretta e puntuale.

Fipe: “Cambiare prospettiva: da gelatiere a imprenditore”

Diversi gli spunti di riflessioni emersi dal talk “Cambiare prospettiva: da gelatiere a imprenditore” a cura di Fipe che si è tenuto nella Vision Plaza a Sigep (alla fiera di Rimini fino a domani). Al centro della tavola rotonda l’imprenditoria del futuro legata in particolare al mondo del gelato.

Un universo che comprende 38mila imprese con 5 miliardi di euro di consumi e 90mila addetti nel settore. Quattro imprenditori “illuminati” del settore come Vincenzo Ferrieri di Cioccolati Italiani, Alberto Marchetti dell’omonima azienda, Paolo Brunelli della gelateria Brunelli e Andrea Fassi del Palazzo del Freddo si sono confrontai sul tema: si può essere insieme gelatiere e imprenditore?

Il dibattito è partito con la provocazione di Andrea Fassi che ha sostenuto che non si può essere in produzione e al timone dell’azienda allo stesso tempo: se si sta in laboratorio non ci si può occupare di altre cose. Servono competenze, spazi e tempi diversi. La parola è passata poi agli altri relatori che hanno messo in evidenza come, all’interno della stessa azienda, si possono avere nel tempo diversi ruoli: dalla produzione si può passare alla formazione, e poi alla gestione dell’azienda.

Due facce della stessa medaglia per le aziende del gelato che devono affrontare diverse sfide: produrre un buon prodotto (che è fondamentale, ma non più sufficiente a garantire la “sopravvivenza”), gestire i fornitori, il personale, occuparsi dei conti e della comunicazione. Una complessità dovuta anche alla stagionalità di un prodotto che richiede scelte oculate per garantire l’apertura continuativa delle attività, ridimensionando le spese in inverno e inventando nuove occasioni di consumo che destagionalizzano i consumi, come ha fatto Alberto Marchetti con Zabà.

Occorre inoltre fare i conti con la sostenibilità che non è “una moda”, ma un’esigenza. Non basta essere plastic free: la sostenibilità deve essere intesa a 360 gradi come asset aziendale che va presidiato. Come welfare aziendale, rispetto dell’ambiente e sostenibilità umana, garantendo al personale ritmi che consentano di vivere bene.

Icam Cioccolato presente al Sigep 2024 tra talk e sostenibilità

0
icam
Icam Cioccolato al Sigep (immagine concessa)

RIMINI – Icam Cioccolato, l’azienda lecchese punto di riferimento nel panorama dell’eccellenza italiana del cioccolato, è presente alla 45° edizione di Sigep – fiera internazionale dedicata al settore della pasticceria, gelateria, cioccolateria e panificazione – con una serie di appuntamenti ideati per alimentare il continuo dialogo con i professionisti del settore e presentare le ultime innovazioni e le nuove frontiere della cioccolateria.

Le novità di Icam Cioccolato al Sigep

Nello specifico, fino al 24 gennaio 2024 Icam Cioccolato è presente al padiglione B3, stand 074, presentando il suo approccio all’arte del gusto “Chocolate by Nature, Chocolate by Hands”.

Quest’ultimo racchiude l’essenza della corporate identity dell’azienda e si basa su tre valori fondamentali: la natura, da cui tutto ha origine, la cultura, come chiave per una lavorazione consapevole delle materie prime e le mani, simbolo dell’artigianalità che si esprime tramite la maestria dei professionisti e permette di trasformare il cacao in creazioni uniche.

In particolare, Icam mette in evidenza il suo impegno verso la sostenibilità, che da sempre si manifesta attraverso la cura di tutta la filiera del cacao, il rispetto delle persone coinvolte, la tutela dell’ambiente e l’adozione di innovazioni tecnologiche, con l’obiettivo di produrre un cioccolato di eccellente qualità, sempre nel pieno rispetto di valori etici, ambientali ed economici.

Tutti i visitatori hanno, così, l’opportunità di approfondire la filosofia dell’azienda in ogni step del processo produttivo del cacao, oltre a scoprire le ultime novità e i prodotti di punta della gamma Agostoni e Icam Professional.

Tutti i giorni sono inoltre presenti i tecnici Salvatore Toma, Giancarlo Alosa e Gaetano Mignano, per offrire ai visitatori la loro esperienza e uno speciale menù degustazione.

Tre, poi, i momenti di incontro e degustazione pensati per i professionisti del cioccolato:

• Domenica 21/01 ore 17.00: Aperitivo dolce e un po’ salato con Ilenia Zini, chef pasticcera da Ristorazione Hotel Spol Livigno.

• Lunedì 22/01 ore 17.00: Choco Talk- degustando lievitati pasquali e cioccolato – con Stefano Laghi, in qualità di vicepresidente dell’Accademia dei maestri del lievito madre.

• Martedì 23/01 ore 11.00: Un gelato da campioni con Marco Venturino, maestro gelatiere, I giardini di Marzo Varazze.

In occasione di Sigep 2024, Icam presenta anche in esclusiva un ricettario realizzato ad hoc per la gelateria ed un ricettario sull’innovativa gamma Chocolate Nuances, cubettoni da cottura e non solo, per rendere sempre fruibili suggerimenti e consigli pratici a tutti i professionisti.

In anteprima anche il ricco calendario aggiornato con tutti gli appuntamenti del primo semestre 2024 di ChocoCube, il polo di alta formazione Icam in cui la passione, la tradizione e l’esperienza dei tecnici Icam vengono messe al servizio di pasticceri, cioccolatieri e gelatieri, tramite masterclass e workshop, con lo scopo di favorire la crescita attraverso lo scambio di conoscenze, alimentare la creatività e definire le nuove tendenze per il futuro.

La scheda sintetica di Icam Cioccolato

L’azienda Icam propone prodotti rivolti ad un consumatore che ricerca nel cioccolato un’eccellente qualità, ricette innovative e che sposa i valori della sostenibilità.

Il cacao utilizzato proviene direttamente dai paesi di origine, da selezionate cooperative di coltivatori con cui l’azienda vanta rapporti di collaborazione di lunga durata.

Insieme a loro c’è l’impegno nel rispettare i cicli naturali di coltivazione, all’interno di una filiera integrata e sempre sostenibile verso le persone e l’ambiente, valori che l’azienda Icam fa propri da oltre 75 anni.

Mercati del caffè: Londra in ribasso dai massimi storici, arabica in consistente ripresa

0
mercati del caffè robusta futures Eudr arabica esportazioni Brasile export prezzi borsa Vietnam meteo
Il logo dell'Ice

MILANO – Il sentiment rimane bullish nei mercati del caffè, che hanno avuto ieri, martedì 23 gennaio, una giornata relativamente più tranquilla, dopo le fibrillazioni dei giorni scorsi. Arretra innanzitutto l’Ice Robusta, che lunedì aveva raggiunto nuovi record storici, con il contratto per scadenza marzo a 3.220 dollari, massimo per la borsa londinese dal gennaio del 2008.

Nella seduta di ieri, il contratto ha toccato un nuovo massimo intraday di 3.233 dollari, ma alla fine ha virato in territorio negativo chiudendo a quota 3.182.

Hanno inciso su tale andamento dei mercati del caffè, il dollaro in ripresa e un parziale miglioramento della situazione sul fronte delle scorte certificate, per la prima volta in crescita dai minimi, dopo tre settimane.

Le forti tensioni speculative stanno determinando un’accentuata situazione di mercato inverso su tutte le scadenze, sino a luglio 2025. I prezzi stellari dei robusta riflettono – oltre ai fondamentali costruttivi – i problemi logistici esacerbati dalla crisi sul mar Rosso.

A ciò va aggiunta la scarsa propensione a vendere dei produttori vietnamiti, che cercano altresì di ritardare le consegne del caffè già venduto, per spuntare prezzi ancora più alti rispetti a quelli attuali, già molto elevati.

All’Ice Arabica chiudono al ribasso tutte le scadenze, a eccezione di quella principale. Il contratto per scadenza marzo ha guadagnato infatti 70 punti terminando la giornata a 192,95 centesimi, massimo delle ultime tre settimane.

Contenuto riservato agli abbonati.

Gentile utente, il contenuto completo di questo articolo è riservato ai nostri abbonati.
Per le modalità di sottoscrizione e i vantaggi riservati agli abbonati consulta la pagina abbonamenti.

Consorzio promozione caffè svela il legame tra l’espresso e il Festival di Sanremo

0
Consorzio Promozione Caffè mixology coffee
Consorzio Promozione Caffè

MILANO – Nell’aria di Sanremo non si respira solamente il profumo dei fiori, ma anche l’aroma intenso e penetrante del caffè. La celebre bevanda è stata negli anni una vera fonte d’ispirazione per i cantanti che hanno partecipato al Festival di Sanremo, la cui 64a edizione inizierà il 6 febbraio, contribuendo ad arricchire l’immaginario popolare di una delle abitudini più amate dagli italiani.

Il legame tra il Festival di Sanremo e il caffè

Merito di una pausa caffè particolarmente ispirata? Non è da escludere ed è proprio la scienza a dimostrare il legame tra caffè e creatività: secondo una ricerca del 2020, un consumo moderato di caffeina[1], contenuta in questa bevanda, ha un effetto positivo sul pensiero convergente e quindi sul problem solving creativo[2].

Tra le bevande citate dagli artisti in gara, il caffè è sicuramente una delle più presenti: da “Cosa hai messo nel caffè” del 1969 di Riccardo Del Turco, recentemente riproposta anche da Malika Ayane, a “Caffè nero bollente”, che nel 1981 segnò l’esordio di Fiorella Mannoia, fino a “Bottega di caffè” del 1984 firmata da Alberto Camerini. Ma è nel 2003 che l’amata tazzina arriva direttamente sul podio grazie ai “7000 caffè” di Alex Britti, conquistando il secondo posto in classifica.

La passione per il caffè sembra essere una costante non solo nella tradizione festivaliera, ma più in generale nella canzone italiana. Complice, spesso, il richiamo a Napoli, che ne è considerata una delle capitali italiane: impossibile, per esempio, non pensare a “Na’ tazzulella e’ cafè” di Pino Daniele (“…Na’ tazzulella e’ cafè e mai niente cè fanno sapè”) del 1977 e a “Don Raffaè” di Fabrizio De André del 1990 (“…Ah, che bell’ ‘o cafè, pure in carcere ‘o sanno fa”), entrambe dal forte risvolto sociale.

Ma è soprattutto l’amore il sentimento più associato a questa bevanda: dalla malinconia di Fred Bongusto in “Spaghetti a Detroit” del 1967 (“Spaghetti pollo insalatina e una tazzina di caffè, a malapena riesco a mandar giù”) alla dolcezza di Gianna Nannini, che in “Un ragazzo come te” dice di volere “Un ragazzo che mi svegli la mattina con due baci caldi più del caffè”, o di Maninni, tra i protagonisti del Festival di quest’anno, che nella sua “Caffè” del 2022 canta: “Sembra ieri quando mi dicevi rimani per cena, soltanto io e tе. Caffè?”.

Il momento della giornata più cantato? Senza dubbio la mattina: ne parlano, per esempio, Tiziano Ferro in “Sere nere” del 2003 (“Ripenserai agli angeli, al caffè caldo svegliandoti”) e Francesco Renga in “L’odore del caffè” del 2019 (“E la mattina quando mi alzo e c’è solo l’odore del caffè”).

Per gli abitanti del Belpaese, come conferma la ricerca “Gli italiani e il caffè” condotta da AstraRicerche per Consorzio Promozione Caffè, il caffè significa soprattutto convivialità e condivisione: l’83% lo associa alle chiacchiere con amici e colleghi, mentre oltre 1 su 3 come qualcosa da offrire con piacere alle altre persone[3], in particolare tra i 18-34enni.

E proprio come suggeriva Gino Paoli nella sua “Quattro amici” del 1991 (“Tra un bicchier di vino ed un caffè tiravi fuori i tuoi perché”), il caffè è la bevanda da bere in compagnia per eccellenza. Durante le serate del Festival, sono sempre di più i gruppi di amici che si ritrovano in casa per giocare al FantaSanremo, il fantasy game che negli ultimi anni ha appassionato migliaia di telespettatori.

Ma per scoprire se i cantanti della propria squadra hanno raccolto tutti i bonus (o i malus) previsti, è imprescindibile una cosa: arrivare svegli fino alla fine di ogni, interminabile puntata. E allora meglio approfittare di qualche break pubblicitario per mettere su la moka o per scaldare la macchina automatica e preparare per tutti un buon caffè energizzante, ideale per restare reattivi fino alla finale nonostante le poche ore di sonno.

Anche in questo caso è fondamentale il ruolo della caffeina: secondo uno studio del 2021, un caffè classico, in una settimana poco riposante come quella del Festival, contribuisce a limitare il calo dell’attenzione e delle funzioni cognitive in misura maggiore rispetto a quello decaffeinato[4], in particolare nei primi tre o quattro giorni di sonno ridotto. Per fortuna che c’è il ponte di Carnevale per recuperare il riposo perduto.

La coffee playlist Aspettando Sanremo 2024

  • Spaghetti a Detroit – Fred Bongusto
  • Cosa hai messo nel caffè – Riccardo Del Turco / Malika Ayane
  • Anna – Lucio Battisti
  • Na’ tazzulella e’ cafè – Pino Daniele
  • Io canto – Riccardo Cocciante
  • Caffè nero bollente – Fiorella Mannoia
  • Bottega di caffè – Alberto Camerini
  • Coffee and cigarettes – Scialpi
  • Un ragazzo come te – Gianna Nannini
  • Don Raffaè – Fabrizio De André
  • Quattro amici – Gino Paoli
  • 7000 caffè – Alex Britti
  • Sere nere – Tiziano Ferro
  • Una notte o forse mai più – Eiffel 65
  • Buongiorno a te – Luciano Pavarotti
  • Dicono di me – Cesare Cremonini
  • Buongiorno bell’anima – Biagio Antonacci
  • L’odore del caffè – Francesco Renga
  • Caffè – Maninni
  • Altamente mia – Bresh

Note

[1] Il consumo moderato di caffè può essere definito come 3–5 tazze al giorno, sulla base della Opinione Scientifica sulla sicurezza della caffeina dell’EFSA.

[2] D L Zabelina & P J Silvia, 2020. Percolating Ideas: The Effects of Caffeine on Creative Thinking and Problem Solving, Conscious Cognition, Volume 79.

[3] Dati tratti dalla ricerca quantitativa “Gli Italiani e il Caffè” di AstraRicerche, campione di 1.011 partecipanti 18-65enni statisticamente rappresentativi, condotta a maggio 2023 per il Consorzio Promozione Caffè.

[4] Baur et al. (2021) Coffee effectively attenuates impaired attention in ADORA2A C/C-allele carriers during chronic sleep restriction. Progress in Neuro-Psychopharmacology and Biological Psychiatry. Published online ahead of print.

La scheda sintetica del Consorzio promozione caffè

Il Consorzio promozione caffè riunisce aziende che forniscono, producono e commercializzano le diverse tipologie di caffè oltre che i costruttori di macchine professionali per caffè e fornitori di attrezzature.

Da oltre 30 anni il Consorzio è impegnato a promuovere un programma di educazione e informazione su caffè e caffeina e i loro effetti sulla salute, sulla base delle evidenze scientifiche pubblicate.

illycaffè ottiene la certificazione per le politiche sulla parità di genere

0
illycaffè
illycaffè con la certificazione UNI/PdR 125:2022 (immagine concessa)

TRIESTE – Il percorso strategico di illycaffè verso una piena realizzazione dei principi di inclusione e di pari opportunità continua e raggiunge un nuovo obiettivo con la certificazione UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere, rilasciata durante un evento ufficiale a Trieste da DNV, ente indipendente che fornisce servizi di assurance e gestione del rischio a livello globale.

La certificazione UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere

La certificazione UNI/PdR 125:2022 riconosce l’impegno delle organizzazioni nell’adozione di un approccio sistemico e un cambiamento culturale mirati a creare ambienti di lavoro inclusivi e paritari valutando sei ambiti specifici: cultura e strategia, governance, processi in ambito risorse umane, opportunità di crescita e inclusione delle donne in azienda, equità retributiva per genere, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro.

In linea con i principi del Global compact e degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, la certificazione viene conferita al termine di un rigoroso processo di verifica basato su requisiti trasparenti e misurabili.

Nello specifico, le organizzazioni vengono supportate nel promuovere la parità di genere all’interno della cultura aziendale, migliorando e valorizzando le performance individuali e organizzative.

“Siamo molto orgogliosi di questo risultato che dimostra gli alti standard etici e morali che illycaffè ha assunto come azienda Benefit e B Corp nella promozione di valori come l’inclusività e il rispetto della parità di genere all’interno della nostra organizzazione” ha dichiarato Cristina Scocchia, amministratore delegato dell’azienda.

“La certificazione ottenuta oggi testimonia l’impegno di illycaffè sui principi di parità di genere e la dimostrazione di come essi siano parte integrante della strategia aziendale complessiva” afferma Massimo Alvaro, amministratore delegato di Business Assurance Italia per DNV. “La UNI/PdR 125:2022, rende misurabile il continuo miglioramento in questa direzione mettendo in luce un insieme di linee di indirizzo, temi chiave e dinamiche fondamentali per orientare la cultura aziendale in modo che possa essere sempre più inclusiva. Questo standard è il primo fondamentale passo verso il raggiungimento dell’obiettivo 5 dei 17 SDGs”.

Con questo riconoscimento viene premiato l’impegno di illycaffè nel voler creare un luogo di lavoro in cui ogni individuo possa sviluppare il proprio potenziale valorizzando la propria unicità in un contesto inclusivo ed equo.

La scheda sintetica di DNV

DNV è uno dei principali enti di certificazione al mondo. Collabora con le aziende di ogni settore – dall’agroalimentare, all’automotive sino all’industria aerospaziale – per la gestione dei rischi e per assicurare la sostenibilità delle performance di organizzazioni, prodotti, persone, strutture e supply chain fornendo servizi di formazione e certificazione dei sistemi di gestione.

I servizi di certificazione DNV, tradizionali o digitali, supportano i clienti a gestire i rischi e ad operare nell’ottica del miglioramento continuo.  Nelle sfide legate alla qualità, all’ambiente e alla sicurezza, DNV porta a valore la propria esperienza tecnica, di settore e di risk management per contribuire allo sviluppo di fiducia, resilienza e continuità.

DNV affianca aziende e stakeholder nel prendere decisioni con consapevolezza. Con l’obiettivo di salvaguardare la vita, la proprietà e l’ambiente, DNV affianca aziende in tutto il mondo nell’affrontare le sfide e le trasformazioni in atto ed è una voce fidata per molte tra le aziende più lungimiranti e di maggior successo nel mondo.

La scheda sintetica di illycaffè

illycaffè è un’azienda familiare italiana fondata a Trieste nel 1933, che da sempre si prefigge la missione di offrire il miglior caffè al mondo. Produce un unico blend 100% Arabica composto da 9 ingredienti diversi. L’azienda seleziona solo l’1% dei migliori chicchi di Arabica al mondo.

Ogni giorno vengono gustate 8 milioni di tazzine di caffè illy nei bar, ristoranti, alberghi, caffè monomarca, case e uffici di oltre 140 paesi, in cui l’azienda è presente attraverso filiali e distributori.

Fin dalla nascita illycaffè ha orientato le proprie strategie verso un modello di business sostenibile, impegno che ha rafforzato nel 2019 adottando lo status di Società Benefit e nel 2021 diventando la prima azienda italiana del caffè ad ottenere la certificazione internazionale B Corp. Dal 2013 illycaffè è inoltre una delle World Most Ethical Companies.

Tutto ciò che è ‘made in illy’ viene arricchito di bellezza e arte, a cominciare dal logo, disegnato da James Rosenquist, le illy Art Collection, le tazzine decorate da più di 125 artisti internazionali o le macchine da caffè disegnate da designer di fama internazionale.

Con l’obiettivo di diffonderne la cultura della qualità ai coltivatori, baristi e amanti del caffè, l’azienda ha sviluppato la sua Università del Caffè che ad oggi svolge corsi in 25 paesi del mondo. Nel 2021 Rhône Capital è entrato nel capitale di illycaffè con una quota di minoranza per accompagnare l’azienda nella crescita internazionale. Nel 2022 illycaffè ha impiegato 1230 persone e ha generato un fatturato consolidato pari a €567,7 milioni. La rete monomarca illy conta 190 punti vendita in 34 Paesi.

Fabbri 1905 alla Fiera di Rimini con le novità al gusto frutta

0
fabbri
Fabbri 1905 al Sigep (immagine concessa)

RIMINI – Due postazioni tech provviste di visore e controller per immergersi e interagire nella realtà virtuale, mettendo alla prova le proprie capacità e sperimentando nuove tecniche e soluzioni per ottimizzare il lavoro al bar e in gelateria: la tecnologia è uno dei protagonisti dello stand Fabbri 1905 al Sigep (Rimini, fino al 24 gennaio), il 45° Salone internazionale della gelateria, pasticceria, panificazione artigianale e caffè, uno degli appuntamenti internazionali di riferimento nel mondo del dolce e del fuoricasa, che stupisce i visitatori con “giochi hi-tech” capaci di unire l’aspetto ludico con quello formativo.

Fabbri 1905 al Sigep tra realtà virtuale, nuovi prodotti e talk

Realtà virtuale ma anche tanta qualità tangibile nelle novità presentate dall’azienda bolognese in fiera, che si conferma capace di cogliere e soddisfare le ultime richieste di mercato: largo dunque a prodotti all’insegna della naturalità e del benessere di tutti i tipi di consumatori, con la frutta che diventa una delle protagoniste assolute della proposta Fabbri 1905, incentrata sulla qualità massima della materia prima, sulla concentrazione senza precedenti di frutta fresca nelle preparazioni e sulla facilità e praticità di utilizzo.

Casa Fabbri è anche palcoscenico privilegiato per numerose celebrities del settore che per cinque giorni alterneranno show, masterclass e spettacoli per mostrare dal vivo nuove tecniche e tendenze del fuoricasa.

Ad alternarsi sul palco volti noti come il sei volte campione del mondo di pasticceria Davide Malizia, il maestro pasticcere Francesco Elmi, il maestro del caffè e coffee performer Gianni Cocco, il bartender di fama internazionale Mattia Pastori, le più quotate professioniste femminili dello shaker come Federica Geirola e Lady Amarena Italia 2023 Francesca Aste, fino ad arrivare al campione mondiale del WCC IBA 2023 Leo Ko con il suo cocktail Came to Connect che tra gli ingredienti principali può vantare il Dry Gin Fabbri e le ciliege speciali Fabbri.

Le tendenze

È uno dei trend più significativi nel mondo del food 2024: anche in cucina emerge il bisogno di riconnettersi con il corpo e la natura, nutrendosi di alimenti che fanno bene alla salute, al benessere mentale e al pianeta.

Una direzione verso la quale si muove anche il mondo del dolce targato Fabbri 1905, che in gelateria e pasticceria consacra la frutta di qualità, avanzando una proposta sempre più improntata al benessere e alle esigenze salutistiche di tutti i consumatori, con un occhio attento alla sostenibilità ambientale e sociale della produzione. Senza dimenticare i grandi classici e le ultime variazioni sul tema golosità.

Novità

A tutta frutta

Per la nuova stagione riflettori accesi su Sorbé, una vera e propria rivoluzione nel mondo della frutta. Una gamma di completi, già pastorizzati, con un gusto autentico di frutta, grazie ad una concentrazione senza precedenti: fino al 90% in ricetta e 36% in vaschetta. Una linea senza conservanti che consente – grazie alla sua formulazione tecnologica – di realizzare un eccellente sorbetto di frutta in pochi minuti dalla spatolabilità e cremosità garantita.

Si parte con due gusti must have in vetrina tutto l’anno: la fragola e il sempre più richiesto Mango Alphonso, particolare varietà del frutto tropicale che si distingue per le sue note dolci e l’intensità del sapore.

Variazione sul tema frutta anche nella gamma Snackolosi e Coperture: dopo il successo di Snackolosi croccante all’Amarena Fabbri, top seller 2023, la gamma si amplia con un irresistibile Snackoloso Mango e Macadamia Crunchy, esplosione di sapori e consistenze adatta per variegare, come inserto e copertura di pasticceria. Ma anche per realizzare cioccolatini dal gusto inconfondibile di frutta.

Un mix di consistenze, esaltate dalla presenza del 10% di noce di macadamia che arricchisce il gusto morbido ed esotico del Mango Alphonso con una nota croccante. L’icona di famiglia, Amarena Fabbri, stupisce invece nella nuova veste di Copertura Croccante Amarena Fabbri, la copertura per stecchi con inclusioni: nocciola, mandorle e Amarena, ideale per stecchi, monoporzioni, conetti.

Benessere

Da sempre attenta al benessere, Fabbri 1905 allarga la sua offerta di prodotti “senza lattosio”, sempre più richiesti anche in pasticceria e gelateria. Nascono così Base Supercremosa Lactose Free per realizzare gelati ai gusti crema e frutta senza lattosio e Simplé Cioccolato al Latte Lactose Free per gelati e semifreddi senza rinunciare al gusto pieno e rotondo del cioccolato.

Nuove referenze che si sommano agli oltre 600 prodotti gluten free, i 400 senza lattosio e la sempre più strategica gamma dei Free From, l’ampia proposta di prodotti senza glutine, coloranti e aromi artificiali, già presenti in casa Fabbri.

Golosità

Anche la gola e i grandi classici rivisitati in versione innovativa vogliono la loro parte: tra i prodotti pronti a conquistare le vetrine di gelaterie e pasticcerie ci sono gli Snackolosi e la Delipaste Ovetto, due proposte sorprendenti per ricreare, sul cono o attraverso mousse, semifreddi o coperture, il gusto inconfondibile di uno degli snack di cioccolato al latte più amati di sempre.

Spirito romantico e sofisticato con la Delipaste Rose, con estratto di rose, nata per offrire un gusto floreale intenso e una nuance delicata ed equilibrata nelle preparazioni di gelateria e pasticceria, seguendo le tendenze del momento.

Riflettori puntati infine su una delle regine per antonomasia del mondo dolce: la vaniglia, il grande classico che non tramonta mai.

Tra le novità Fabbri 1905 propone due vaniglie d’eccellenza: Vaniglia Bourbon, tra le varietà più pregiate con monorigine dal Madagascar, Vaniglia Tipo Francia, con nota balsamica di vaniglia indiana per un gusto ricercato tipico della tradizione pasticcera d’oltralpe.

Un vaso per tre: amarena, fragola e zenzero Fabbri

Icona senza tempo del gusto e dello stile italiano, amata e celebrata in tutto il mondo, Amarena Fabbri viene affiancata da Fragola Fabbri, delizia di frutti semi-candidi di piccolo calibro in sciroppo di fragola e Zenzero Fabbri, piccante prelibatezza con pepite di zenzero immerse in pregiato sciroppo di zenzero e curcuma. Tre gioielli di casa Fabbri che hanno già conquistato il cuore dei Maestri Pasticceri. Sempre più apprezzati in pasticceria, rendono speciale ogni lievitato e danno unicità ad ogni creazione.

Nel bicchiere

Anche nel bicchiere si consolida la tendenza a prediligere preparazioni “leggere”, compagne ideali di occasioni conviviali, ma sempre all’insegna della massima qualità e dell’attenzione al bere moderato ed alle materie prime.

Al Sigep Fabbri 1905 celebra il rito sacro dell’aperitivo italiano con le sue originali versioni – colorate, low e zero alcool – del drink per antonomasia dell’happy hour, lo Spritz. Con una variante originale e leggera, lo SBritz, cocktail dove la birra si sostituisce al prosecco.

Grande attenzione anche ai Mixybar Plus, linea di sciroppi di avanguardia preparati per far scoprire un’esperienza di gusto mai provata prima. Ingredienti sapientemente bilanciati per qualsiasi preparazione e profumi che si uniscono in perfetta armonia con qualsiasi cocktail. Questo il segreto dei Mixybar Plus ottenuto grazie ad un delicato sistema di trattamento termico che consente di preservare la materia prima sia dal punto di vista nutrizionale che da quello sensoriale-organolettico.

Spazio infine al mondo degli spirits più puri con la Premiata Distilleria Fabbri, una linea composta da tre gioielli dalla forte personalità, che esaltano le radici dell’azienda bolognese: il Dry Gin Fabbri, che rivisita una ricetta di casa Fabbri degli Anni ’30 attualizzandola con purissimo distillato di Amarena Fabbri che con le sue note morbide e fruttate esalta i sentori erbacei e speziati delle botaniche tipiche del gin ed è recentemente arrivato sul tetto del mondo come ingrediente principe del cocktail che ha trionfato all’ultimo World Cocktail Championship IBA.

Il Marendry, dall’inebriante mix delle note amaricanti del bitter e dal sapore avvolgente e inconfondibile di Amarena Fabbri. Le Ciliege Speciali, speciali non solo per la mancanza della “i” che riporta la mente all’italiano degli Anni ’20, ma perché sono naturalmente rosse e succose. Infatti, non hanno alcun additivo o colorante e il loro colore vivido è ottenuto unicamente dai succhi estratti da frutta e verdura 100% italiane.

Tutti prodotti appartenenti all’heritage dell’azienda nata nel 1905 come “Premiata distilleria G. Fabbri”, fondata da Gennaro Fabbri che acquistò a Portomaggiore (Ferrara) una drogheria con tinaia annessa e che, a seguito del successo dei primi liquori, a partire dal 1914 spostò la produzione nella più ampia sede di Borgo Panigale (Bologna), tutt’ora sede centrale della società.

Calendario Demo

1° Giorno – Pasticceria

• 12.30-12.45: l’amarena iconica fabbri in terra di salato (Alessandro Bertuzzi)
• 14.15-14.45: viennoiserie (Francesco Elmi)

1° giorno – bar

• 12.15-13.00: masterclass di Cavaglieri e Egosti. Presentazione nuova drink list diemme caffe’
• 16.00-16.45: came to connect cocktail campione del mondo wcc – iba 2023 (Leo Ko)

2° giorno – pasticceria

• 10.45-11.00: zeppola (Massimo Carnio)
• 14.15-14.45: viennoiserie (Francesco Elmi)

2° giorno – bar

• 10.30-11.15: came to connect cocktail campione del mondo wcc – iba 2023 (Leo Ko)
• 13.45-14.30: Mattia Pastori presenta la premiata distilleria fabbri
• 16.15-17.00: banksy martini cocktail vincitore di lady amarena italia 2023 (Francesca Aste)

3° giorno – pasticceria

• 10.45-11.00: l’amarena iconica fabbri in terra di salato (Alessandro Bertuzzi)
• 12.30-12.45: sgonfiotto alla colata brusca fabbri (Massimo Carnio)
• 14.15-14.45: monoporzione con zenzero (Francesco Elmi)

3° giorno – bar

• 11.00-11.45: coffee classic experience (Micheal Limoni di Mokador)
• 13.45-14.30: lady amarena italia 2021 e regina della mixology (Federica Geirola)
• 15.00-15.45: came to connect cocktail campione del mondo wcc – iba 2023 (Leo Ko)
• 16.15-17.00: gelato e caffè 2.0, l’innovazione in caffetteria (Gianni Cocco)

4° giorno – pasticceria

• 10.45-11.00: l’amarena iconica fabbri in terra di salato (Alessandro Bertuzzi)
• 14.00-14.45: fabbri con malizia (Davide Malizia)
• 16.00-16.15: degustazione e seminari lievitati (Francesco Elmi)

4° giorno – bar

• 11.00-11.45: coffee mixology experience (Micheal Limoni di mokador)
• 13.45-14.30: alta caffetteria artigianale di fabbri (Gianni Cocco)
• 15.00-15.45: masterclass di Cavaglieri e Agosti. presentazione nuova drink list diemme caffe’
• 16.15-17.00: came to connect cocktail campione del mondo wcc – iba 2023 (Leo Ko)

Nespresso lancia il nuovo spot con l’attrice Miriam Leone

0
miriam nespresso
Miriam Leone nello spot Nespresso (immagine concessa)

MILANO – L’Italia come luogo magico, ricco di ispirazione e tradizione anche, e soprattutto, legata al caffè. Un caffè indimenticabile che ci porta in un viaggio tra gusto, quello di altissima qualità, ed emozioni. È racchiuso qui il cuore della nuova campagna di Nespresso dedicata all’Italia, per raccontare la tradizione dell’espresso con i caffè della linea Ispirazione Italiana, questa volta con una declinazione tutta italiana che racconta un viaggio alla scoperta dell’amore per il caffè, e della sua tradizione nel Bel Paese, insieme a Miriam Leone, attrice e volto noto del piccolo e grande schermo, protagonista assoluta della campagna del brand.

La linea Nespresso Ispirazione Italiana

Un viaggio senza tempo tra i valori della nostra tradizione attraverso un percorso guidato dai sapori e gli aromi di Nespresso, creando un parallelismo tra le emozioni indimenticabili di Miriam, legate al territorio italiano, e le sensazioni evocate dai caffè della gamma Ispirazione Italiana.

Nel video emblema della campagna, Miriam racconta le emozioni suscitate da tre caffè Nespresso della linea Ispirazione Italiana, mettendone in risalto la qualità e collegando il loro gusto indimenticabile ad altrettanti ricordi legati al nostro territorio.

Roma, con il suo carattere intenso e sorprendente, riporta Miriam all’emozione del primo ciak; Venezia, un caffè dal gusto indimenticabile e senza tempo, è l’emozione dei passaggi nelle calli e sul red carpet del Festival del Cinema; Ristretto, invece, la riporta alle sue origini in Sicilia, per lei un’ispirazione italiana forte e intesa, e che rende unica la sua Italia. Un percorso tra ricordi ed emozioni sempre vive, grazie ai caffè Nespresso ispirati alla diversità e alla ricchezza della cultura italiana del caffè. Per giungere poi al preferito di Miriam, Ristretto, con la battuta finale che invita a scegliere il proprio preferito.

“Partecipare alla nuova campagna di Nespresso mi ha permesso di rivivere momenti e ricordi indimenticabili della mia vita, in un viaggio affascinante alla scoperta delle mie emozioni. Il caffè ha sempre occupato un posto speciale nel mio cuore, e grazie a Nespresso, ho potuto condividere questa passione con gli italiani. La campagna non solo celebra il gusto straordinario del caffè, ma anche il suo legame unico con l’Italia e i suoi luoghi. È davvero un onore accompagnare e raccontare questo viaggio, che cattura l’essenza di momenti speciali legati al caffè, rendendoli indimenticabili.” commenta Miriam Leone.

La domanda che Miriam pone alla fine del video, “Ristretto è il mio Nespresso preferito: qual è il tuo?“, è anche il claim della campagna, che invita gli spettatori a esplorare le proprie preferenze tra le varietà della linea più iconica e senza tempo di Nespresso, Ispirazione Italiana, creando quindi un collegamento diretto tra le emozioni e il legame unico con l’Italia che ogni spettatore è in grando di provare.

Il concept globale “Unforgettable Favorites” pone infatti l’attenzione sulla volontà di condividere quello che amiamo, come il gusto indimenticabile del proprio caffè preferito, creando un vero e proprio sistema di sharing e comunicazione delle proprie emozioni, ricordi e segreti, attraverso la qualità delle miscele Nespresso e fino all’atterraggio locale con i caffè ispirati all’espresso tradizionale italiano.

Un invito a tutti e tutte anche a visitare le oltre 70 Boutique Nespresso per una degustazione speciale in cui assaporare e scoprire il proprio Nespresso preferito ispirato all’Italia qui.

“Siamo entusiasti di presentare la nostra nuova campagna “Unforgettable Favorites che in Italia abbiamo scelto di declinare proprio con i caffè preferiti dagli italiani per il loro gusto e la loro essenza legata alla trazione dell’espresso nel nostro Paese. Miriam Leone ci accompagnerà in questo viaggio per celebrare l’Italia, la cultura e l’amore degli italiani per il caffè, incarnandone perfettamente l’eleganza e la passione italiane, diventandone il simbolo ideale” commenta Valeria Casani, direttrice marketing di Nespresso Italiana.

Casani aggiunge: “La collaborazione con Miriam rappresenta il nostro legame forte con l’Italia, un Paese che ama il caffè come pochi altri. La campagna mira a catturare l’essenza di momenti indimenticabili, in cui il caffè diventa parte integrante della tradizione in un insieme di ricordi ed emozioni che torneranno nel tempo, nel degustare la propria miscela Nespresso preferita”.

La campagna pensata per l’Italia come amplificazione locale del concept globale Unforgettable Favourites è curata da McCann WorldGroup per il concept creativo, prodotta da Think|Cattleya, con il supporto di The Producer International per il coordinamento della produzione, e sarà on-air in Italia dal 22 gennaio per una durata complessiva di sei settimane.

La pianificazione media, gestita da OpenMind sarà principalmente digital, video online, social e display, e selezionati formati di DOOH in ottica di proximity. Ma non solo. Perché a raccontare il proprio Nespresso preferito saranno anche gli altri amici e amiche di Nespresso con un piano editoriale social dedicato per scoprire proprio gli Unforgettable Favourites di George Clooney, Jean Dujardin, Camille Cottin, Julia Garner, Simone Ashley, e in Italia Miriam Leone.

Protagonista della campagna la linea Ispirazione Italiana, lanciata del 2020 in Italia e nel mondo: nove diverse miscele intense che si ispirano all’unicità tutta italiana nella degustazione della bevanda più amata in tutto il mondo.

Diversi metodi di tostatura e miscele di caffè vengono sapientemente calibrate per ottenere differenti gradazioni di intensità, di gusto e cremosità, che richiamano le tradizioni e l’atmosfera di alcune città italiane a cui la gamma si ispira. Oltre ai preferiti nella campagna infatti, quali Roma, Venezia e Ristretto, troviamo poi gli altri intensi Nespresso: Napoli, Kazaar, Livanto, Arpeggio e due decaffeinati Ristretto Decaffeinato e Arpeggio Decaffeinato.

Fin dalle sue origini, Nespresso ha voluto portare la qualità del caffè espresso italiano a casa, ispirandosi a questa tradizione. Oggi, grazie all’impegno e alla passione dei suoi torrefattori, esperti sensoriali, scienziati alimentari e ingegneri, Nespresso continua ad unire la sua unica capacità di selezionare i migliori chicchi di caffè all’arte della tostatura, dando vita a caffè di straordinaria qualità, ispirati all’Italia e alla sua tradizione.

La scheda sintetica di Nespresso

Nespresso è pioniera e punto di riferimento per il caffè porzionato di altissima qualità. L’azienda lavora con più di 150.000 coltivatrici e coltivatori in 18 Paesi attraverso il suo Programma AAA Sustainable Quality per integrare le pratiche di sostenibilità nelle aziende agricole e nei paesaggi circostanti. Lanciato nel 2003 in collaborazione con la ONG Rainforest Alliance, il programma aiuta a migliorare la resa e la qualità dei raccolti, assicurando una fornitura sostenibile di caffè di alta qualità e migliorando le condizioni di vita delle coltivatrici, dei coltivatori e delle loro comunità.

Nel 2022, Nespresso ha ottenuto la certificazione B Corp™, unendosi a un movimento internazionale di oltre 7.300 aziende che soddisfano gli elevati standard B-Corp di responsabilità sociale, ambientale e di trasparenza.

Con sede a Vevey, Svizzera, Nespresso opera in 83 Paesi e ha oltre 14.000 dipendenti. Nel 2022, ha gestito una rete globale di vendita al dettaglio di 791 Boutique. Per ulteriori informazioni, cliccare qui.

Segafredo Caffè apre la 4° caffetteria nell’aeroporto internazionale del Cairo

0
segafredo cairo
Il nuovo store Segafredo (immagine concessa)

IL CAIRO – Segafredo Caffè, parte del Gruppo Massimo Zanetti Beverage, inaugura la quarta caffetteria all’aeroporto internazionale del Cairo e la nona in Egitto, includendo le caffetterie Segafredo Zanetti Espresso negli aeroporti di Sharm el Sheikh e Hurghada, in linea con il piano di aperture previste nelle principali città a livello globale.

La crescente popolarità di Segafredo Caffè in Egitto riflette la diffusa tendenza dei consumatori a ricercare un caffè autentico e di qualità come l’eccellente caffè Segafredo, simbolo in tutto il mondo del caffè italiano.

Per ulteriori informazioni basta cliccare qui

Segafredo Caffè in Palestina

Recentemente Segafredo Caffè è arrivata anche in Palestina grazie alla collaborazione con il partner locale Ibrahim Sanjaq (ne abbiamo parlato qui).

La nuova caffetteria si contraddistingue per spazi ampi e luminosi e un menù che bilancia le origini italiane del marchio e i sapori locali.

Fipe: variazione tendenziale dei prezzi del bar si attesta in media dell’anno a +4,6%

0
fipe prezzi ristorazione
I prezzi nei servizi di ristorazione (dati concessi)

ROMA – A dicembre 2023 i prezzi dei servizi di ristorazione fanno registrare una variazione dello 0,2% rispetto al mese precedente e del 3,8% rispetto allo stesso mese di un anno fa, in diminuzione rispetto a quanto rilevato a novembre (+4,2%). Anche la variazione tendenziale per la ristorazione commerciale scende dal +4,9% di novembre al +3,9% di dicembre.

In media nel 2023 i prezzi dei servizi di ristorazione registrano una crescita del +5,9% e quelli della ristorazione commerciale del 6% a fronte di una crescita dell’inflazione media generale del 5,7%.

Tale andamento risente principalmente del venir meno delle tensioni sui prezzi dei Beni energetici. Leggiamo di seguito la nota informativa del centro studi Fipe Confcommercio.

Fipe: il profilo dei bar

La variazione tendenziale dei prezzi del bar si attesta in media dell’anno a +4,6%. I listini più vivaci sono quelli relativi ai prodotti di gelateria e pasticceria sia al bar che altrove (+5,7% e +5,8%) e gli agli snack (+5%).

Variazione media annua bar (dati concessi)

Ristoranti

Nei ristoranti tradizionali gli aumenti sul 2022 si attestano sul 5,3% mentre per le pizzerie sul 6,2%. I prezzi della gastronomia registrano +6,1% e il delivery +9,7% nella media 2023.

Variazione media annua ristoranti (dati concessi)

Mense

I prezzi delle mense (quota a carico delle famiglie) registrano una variazione dello 0,5% nel confronto con la media dell’anno 2022.

Variazione media annua mense (dati concessi)

Gelato World Cup: 1° posto per l’Italia seguita da Corea del Sud e Ungheria

0
italia gelato world cup
Il trionfo dell'Italia (immagine concessa)

RIMINI Si è conclusa la terza e ultima giornata della Gelato World Cup, il campionato del mondo dedicato alla gelateria organizzato da Gelato e Cultura e Italian Exhibition Group. Primo posto per l’Italia, sul podio con Corea del Sud e Ungheria, rispettivamente seconda e terza. A decretare la vittoria, una giuria internazionale che ha valutato il gusto e quella dei team manager che si è occupata dell’aspetto artistico. Due i presidenti di giuria, quattro i commissari di gara.

Conclusa la Gelato World Cup con la vittoria dell’Italia

La squadra italiana è così composta: Vincenzo Donnarumma, Rosario Nicodemo, Filippo Valsecchi, Domenico di Clemente e Davide Malizia.

Realizzate con grande maestria le prove di questa ultima giornata del mondiale: snack di gelato al cioccolato e gran buffet finale, in cui sono stati presentati tutti i lavori realizzati. Entrambe valutate per estetica, creatività e attinenza al tema scelto.

Premi speciali: premio della stampa per entrée gelato gastronomico all’Italia; fairplay award 2024 (riconoscimento per l’etica della professione) a Brasile e Corea del Sud.

Non è mancato da parte di IEG il Premio Speciale che quest’anno è andato a Giancarlo Timballo, presidente del comitato organizzatore.

Questa edizione è stata caratterizzata da un’inedita partnership tra Gelato World Cup e la World Association of Chefs’ Societies (Worldchefs): la giuria internazionale è stata composta proprio da cinque loro membri, precisamente il presidente Carlo Sauber (Lussemburgo), Ljubica Komlenic (Italia/Serbia), Gilles Renusson (USA, Francia), Ann Brown (Scozia), Brendan Hill (Australia).

Fondamentale l’utilizzo di un software per la registrazione dei punteggi dati e un corretto calcolo delle posizioni in classifica. “Desideriamo come sempre dare un carattere di assoluta precisione allo svolgimento del tutto. Ricordiamo che la presenza del notaio Andrea Aquilina ratifica la totale ineccepibilità della gara”.

La Gelato World Cup è resa possibile dal sostegno di Anselmi, Babbi, Electrolux e Valrhona come platinum sponsor, Adamance e Carpigiani in veste di golden sponsor. Silver sponsor sono Caffè Camardo e Medac; sponsor tecnici IFI, Frascheri, Paperlynen, Sara Creazioni, Sosa.

Mistery sponsor, ossia i protagonisti delle mistery box di una delle prove di gara, saranno Anselmi, Babbi, Caffè Camardo, Frascheri, Norohy e Valrhona.

La classifica completa della Gelato World Cup 2024:

  • quarto posto Argentina
  • quinto posto Singapore
  • sesto posto Taipei cinese
  • settimo posto Perù
  • ottavo posto Brasile
  • nono posto Cina
  • decimo posto Germania
  • undicesimo posto Messico

La scheda sintetica della Gelato World Cup

La Gelato World Cup è nel 2024 alla sua decima edizione: un evento organizzato da Gelato e Cultura e Italian Exhibition Group a cadenza biennale che, dal 2003, coinvolge i professionisti di gelateria, pasticceria, cioccolateria e scultura di ghiaccio provenienti da tutto il mondo offrendo un’occasione unica di confronto e stimolo professionale.

Grazie alla vastissima visibilità mediatica, dà risonanza internazionale alle nuove tendenze nel settore della gelateria artigianale. Il concorso è organizzato e gestito con serietà, professionalità ed equità verso le Nazioni concorrenti e può vantare la partecipazione di un Comitato Mondiale d’Onore, rappresentato dai due presidenti di giuria.

Sede storica e partner della GWC è Sigep – The dolce world expo, il Salone Internazionale della Gelateria, Pasticceria e Panificazione Artigianali e Caffè organizzato da Italian Exhibition Group presso il quartiere fieristico di Rimini.