martedì 13 Gennaio 2026
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Vogue Fashion’s night out: Milano, Roma e Firenze unite dal made in Italy

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Fashion's night out
Fashion's night out

MILANO – Si è tenuta martedì la conferenza stampa di presentazione della quarta edizione di Vogue Fashion’s Night Out (VFNO), che quest’anno, oltre agli appuntamenti ormai consueti di Milano (6 settembre) e Roma (13 settembre), debutterà anche a Firenze, il 18 settembre. Il direttore di Vogue Italia Franca Sozzani e l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Stefano Boeri, hanno confermato che il ricavato della tre giorni sarà devoluto in favore delle zone dell’Emilia colpite dal terremoto dello scorso maggio.

Fashion’s night out: la storia

La manifestazione nasce dalla volontà di coinvolgere le persone in un’esperienza di shopping condiviso, che renda (almeno per una notte) le boutique più prestigiose aperte a quanti vogliano visitarle, dia la possibilità di incontrare gli stilisti e assistere a delle speciali performance live o spettacoli, in una sorta di celebrazione collettiva della moda

Quest’anno entra in gioco, tra gli sponsor, anche Lavazza

Con un prodotto limited edition, ¡Tierra! Cornice d’eccezione per il lancio settembrino sarà il concept store di Corso Como 10, a Milano. Più che un nuovo caffè – come spiega Paola Maruzzi su Pubblicità Italia – si tratta di una vera e propria griffe perché a ‘vestire’ la lattina Lavazza saranno stilisti del calibro di Marni, Cavalli, Missoni, Etro, Versace e Moschino. Parte del ricavato delle vendite andrà a Fashion 4 Development, partner delle Nazioni Unite, che attraverso la moda sostiene l’autoaffermazione delle donne”, ha spiegato Alessandra Bianco, responsabile relazioni pubbliche di Lavazza, aggiungendo “È solo l’ultima tappa di un progetto più ampio iniziato nel 2002 e il cui filo rosso è lo sviluppo sostenibile di Paesi produttori di caffè come Africa, India e Sud America. Un cammino che raggiunge il culmine nel 2004 con la nascita della Fondazione Giuseppe e Pericle Lavazza”

Colombia migliora la produzione, prospettiva di 9 mln nel 2013

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caffè d'altura colombia produzione colombiana
Una coltivazione di caffè sulle montagne della Colombia (Foto © USA-Reiseblogger da Pixabay).

COLOMBIA – L’inversione di tendenza abbozzatasi nei mesi trascorsi mesi trova conferma nei dati di giugno diffusi ieri dalla Federazione nazionale dei produttori di caffè, che evidenziano una crescita ulteriore della produzione, pari il mese scorso a 714.000 sacchi, ossia il 3,6% in più rispetto a maggio. Si tratta del quinto incremento mensile consecutivo: dopo essere precipitata a gennaio a 535.000 sacchi, la produzione è risalita mese dopo, nell’arco del primo semestre 2012, assestandosi, a giugno, su livelli comparabili a quelli del dicembre scorso, tuttora inferiori, comunque, alle medie storiche del decennio passato.

Colombia: molto sensibile anche il miglioramento produttivo su giugno 2011 (+52%)

Quando vennero raccolti appena 471.000 sacchi. Positivi pure i riscontri dell’export, che cresce del 7% sull’anno, per un totale di 615.000 sacchi. Allargando l’orizzonte temporale della nostra analisi ci rendiamo tuttavia conto di quanto gli obiettivi di recupero produttivo rimangano lontani.

Negli ultimi 12 mesi (luglio 2011 – giugno 2012), sono stati raccolti appena 7.356.000, contro i 9 milioni di cui al periodo immediatamente precedente. Analogamente, la produzione nei primi 9 mesi dell’anno caffeario 2011/12 (ottobre 2011 – giugno 2012) è stata di 5.901.000 sacchi, ossia il 17% in meno rispetto al pari periodo del 2010/11. Negativo anche il raffronto relativo ai primi 6 mesi 2012, con 3.665.000 sacchi prodotti , contro i 4.118.000 sacchi dell’equivalente semestre 2011 (-11%).

Stesso discorso per l’export

Che segna una variazione negativa del 18% sugli ultimi 12 mesi scendendo a 6.968.000 sacchi (contro 8.473.000 sacchi nel periodo luglio 2010 – giugno 2011) e del 16% sui primi 9 mesi dell’annata caffearia corrente fermandosi a 5.639.000 sacchi (contro 6.735.000 nell’analogo periodo del 2010/11). Dall’inizio dell’anno solare, le esportazioni hanno raggiunto 3.406.000 sacchi, con un calo del 18% rispetto ai 4.171.000 sacchi del primo semestre 2011. Si registra intanto un’ulteriore accelerazione nel rinnovo delle piantagioni che ha interessato, nei primi 6 mesi 2012, 51.856 ettari (di cui il 94% con varietà resistenti alla ruggine del caffè), contro 47.431 nello stesso periodo dell’anno passato.

Colombia: nell’arco degli ultimi 3 anni è stato rinnovato un totale di 300 mila ettari

Migliorano le prospettive per la prossima annata di raccolto. Sei settimane consecutive di tempo secco e il delinearsi di un quadro meteo che prefigura il ritorno del fenomeno El Niño, ancorché in forma moderata, starebbero creando le condizioni per una ripresa produttiva, che potrebbe mettere in condizione il paese sudamericano di raggiungere l’obiettivo dei 9 milioni di sacchi nel 2013.

“Il tempo è stato sin qui eccellente – sostiene Héctor Falla, direttore esecutivo del comitato dipartimentale dei produttori di caffè (emanazione di Fedecafé) per la provincia di Huila – le fioriture sono già iniziate in tutta la provincia”. Secondo l’Istituto di idrologia, meteorologia e studi ambientali della Colombia (Ideam) si osserva già un riscaldamento delle acque del Pacifico al largo della costa occidentale del sud America e vi sarebbe un 65% di probabilità di sviluppo della fase positiva del fenomeno Enso (El Nino Southern Oscillation). Ciò si tradurrebbe in una diminuzione delle precipitazioni nelle aree caffeicole al centro e all’est del paese.

“Se il tempo secco continua, come nelle previsioni di Ideam, la produzione l’anno prossimo sarà eccellente” ha dichiarato Juan Alvaro Arboleda, un produttore della provincia di Antioquia. Il tutto, naturalmente, a patto che il fenomeno El Niño non assuma invece tratti estremi, con condizioni di forte siccità, che danneggerebbe gli arbusti e favorirebbe il proliferare di parassiti come la broca (scolite del caffè).

Assolombarda: racconta un’impresa attraverso l’obiettivo fotografico

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assolombarda

MILANO – Ti racconto un’impresa è il titolo di un interessante progetto curato da Assolombarda per promuovere la collaborazione tra l’associazione degli industriali e le scuole e le università incoraggiando al contempo il dialogo tra studenti e mondo dell’imprenditoria. Un progetto a cui Officina Rancilio 1926, in quanto Associato di Museimpresa, e Rancilio Group hanno aderito certi sia dell’importanza del dialogo con il mondo della formazione sia della necessaria valorizzazione della cultura d’impresa.

Assolmbarda: raccontare un’impresa attraverso l’obiettivo della macchina fotografica

Varcare con gli occhi i cancelli della fabbrica, scattare immagini di quanto accade in azienda, macchine e mani, spazi e luoghi, prodotti e idee, persone e uomini, ruoli e passioni, tempo del lavoro e tempi dell’uomo. Il mondo del lavoro in Rancilio visto attraverso gli obiettivi degli studenti andrà a costituire un racconto narrativo di una trentina di immagini che verranno esposte nel foyer dell’Auditorium Gio Ponti di Assolombarda per un mese mezzo a partire dal 16 luglio 2012.

Tutto è cominciato in una fredda giornata di dicembre quando quattro ragazzi Marco Davolio, Lilia Di Monte, Tommaso Mori, Riccardo Rocchi del Corso di Fotografia Biennale, della C.F.P. Bauer di Milano, seguiti dai docenti Patrizia Ferreri, Marco Trinca Colonel hanno visitato lo stabilimento Rancilio di Villastanza e il museo dell’azienda Officina Rancilio 1926; questa prima fase del progetto ha visto i ragazzi raccogliere informazioni, porre domande e mettere le basi di quello che poi è stato il lavoro portato avanti nei primi mesi del 2012 ossia quello di scattare, bloccare e raccontare in immagini un mondo così sfaccettato e complesso quale quello del lavoro in azienda cogliendone gli aspetti del passato, del presente e del futuro.

Un’occasione per i ragazzi per schiudere lo sguardo sul mondo dell’impresa al di là della retorica e delle immagini stereotipate

Un’opportunità per la scuola di confronto con il mondo del lavoro e per tutti una prospettiva differente attraverso cui guardare il mondo, gli spazi e i volti del lavoro. Ti racconto un’impresa Assolombarda – Auditorium Via Pantano 12 – Milano Inaugurazione 16 luglio 2012 ore 15.30 aperta al pubblico fino a tutto settembre 2012

A Vicenza, le Poste centrali paralizzate dal guasto alla vending machine

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venditalia vending CAM minorenni poste centrali
Novità nel mondo della distribuzione

VICENZA – Un caffè troppo lungo ha costretto le poste centrali di Vicenza alla chiusura per un’intera giornata. È accaduto lunedì alla riapertura degli uffici dopo il week-end. Giunti di buon ora sul posto di lavoro, gli impiegati si sono ritrovati di fronte a una distesa d’acqua alta, stando ai racconti, sino alle caviglie. A causare l’allagamento, l’acqua fuoriuscita da un distributore automatico di bevande calde, a causa di un guasto all’impianto di depurazione.

Poste Centrali: tutto fermo senza caffè

Un inconveniente banale, risolvibile in poche ore, se si fosse verificato in una giornata di lavoro. Complice il fine settimana, la rottura di una piccola valvola di pochi centimetri ha dato vita ad una laguna che ha ricoperto tutta la zona degli sportelli per le operazioni di cassa e di corrispondenza, rendendo impossibile la normale attività.

Inevitabile la decisione del direttore dell’ufficio postale di chiudere l’accesso al pubblico

E di chiamare una ditta specializzata per asciugare il pavimento e far ritornare agibile la struttura in condizioni di piena sicurezza. La struttura ha regolarmente riaperto nella giornata di ieri.

Caffè Attibassi si collega con la rete: online il nuovo e-commerce

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coind caffè attibassi
Lo stabilimento Coind a Castel Maggiore (Bologna)

MILANO – È online il nuovo sito di Caffè Attibassi, storico marchio bolognese del Gruppo Co.ind. Il nuovo sito web espone la storia, esalta la qualità del prodotto ed esprime l’identità del marchio di proprietà di Gruppo Co.ind, una delle più grandi torrefazioni italiane il cui caffè viene consumato ogni anno da almeno 5.000.000 di famiglie italiane (Co.ind è proprietario di Meseta e produce il caffè a marchio per importanti realtà come Coop e Conad).

Caffè Attibassi è online

L’elegante web design, creato dal laboratorio aaugh® di Net Sinergy, presenta Attibassi nella sua nuova veste grafica a una vasta platea di visitatori italiani ed esteri, dai consumatori finali ai clienti professionali, dagli appassionati di caffè alla stampa specializzata. Il dottor Stefano Urso, responsabile marketing Caffè Gruppo Co.ind S.c., inquadra il nuovo sito attibassi.it come “evoluzione di un brand che mantenendo ben salde le sue radici nella classicità e storicità italiana, contestualizza in chiave moderna i messaggi tradizionali della comunicazione.

Il sito attibassi.it è stato sviluppato con tecnologie HTML5, CSS3, jQuery

E con tecnica responsive, è ottimizzato per una corretta visualizzazione su pc, tablet e smartphone. Il mix tecnologico alternativo al flash non altera i risultati ottenuti sia in termini di animazioni, loading, effetti di visualizzazione di pagine e contenuti SEO.

Caffè Cagliari apre un outlet di caffetteria italiana a Baharain

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Caffè Cagliari

MODENA – A Manama, capitale del Bahrain, in una location di grande prestigio, nasce il nuovo Outlet di Caffè Cagliari. Presso il Centro Commerciale Batelco, tra il quartiere degli affari e il vecchio mercato, il distributore ufficiale Caffè Cagliari per il territorio Tasneem Trading ha sviluppato un nuovo concetto di Outlet, combinando due fondamentali finalità.

Caffè Cagliari esporta il made in Italy

Creare un luogo dove gli amanti del caffè possano apprezzare, consumare e acquistare direttamente tutti prodotti dell’azienda modenese all’interno di un ambiente particolarmente accogliente e curato Fungere anche da luogo di incontro per meeting professionali dove gli operatori del canale horeca abbiano la possibilità di testare l’intero portafoglio prodotti, seguiti da personale qualificato, e svolgere trattative commerciali nella massima tranquillità.

L’Outlet è la base di un nuovo concetto di distribuzione che vedrà a breve l’apertura di nuovi Centri in tutto il Middle East

Costa: “La proprietà intellettuale accampata da Nespresso non c’entra”

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riciclo capsule costa rifiuti zero
Capsule per il riciclo

MILANO – Dopo la nuova sconfitta legale di Nestlé e in Svizzera scrive Enrico Paolo Costa, Commerciale Adriatica:  “La proprietà intellettuale accampata da Nespresso non c’entra si tratta soltanto di buchi differenti fatti in un contenitore di caffè”.

Costa dice la sua

Egregio direttore,

ho letto con attenzione l’intervista del Dottor Pereyra, ho notato che però alle sue domande non ha risposto, ad esempio quella sull’espresso o quella sui grammi necessari per fare un espresso, cose fondamentali per capire la qualità del prodotto. Dai noi si dice che con i soldi si manda l’acqua all’insu’, figuriamoci se con tutti quei soldi che hanno speso non riescono a far bere una bevanda al gusto di caffè e lo chiamano espresso.

La proprietà intellettuale ricordata dal dottore Perayra ci sta come con i cavoli a merenda

Loro non hanno scoperto niente hanno soltanto usato una maniera differente da altri di fare dei buchi in una capsula di prodotto da bere. E la sentenza del Tribunale Federale svizzero di ieri conferma quanto scrivo qui e che sostengo da tempo. Possono mettere tutti gli avvocati del mondo , come hanno fatto Ibm , Epson e altri, ma se si vende un bene, il consumatore deve essere libero di poter scegliere cosa mettere dentro, così come i refill delle stampanti così come i vari Nespresso o Caffitaly, non può esistere un brevetto per questi tipi di merci , non lo dice Costa , ma la giurisprudenza in materia insegna.

Costa: Nessuno è invidioso del successo

Ma se si crea un mercato appetibile è normale che molte aziende ci provino , poi del resto cosa ha fatto Nespresso con il ns. espresso italiano , li’ veramente si dovrebbe parlare di plagio. Comunque forza e vinca chi ha il prodotto migliore nel mercato , non chi ha più soldi , anche se spesso succede , ma esiste anche una giustizia che speriamo che funzioni. Enrico Paolo Costa amministratore unico pcosta@commercialeadriatica.com

Commerciale Adriatica SRL Via Maestri del Lavoro, 8 48124 Fornace Zarattini (Ravenna) – Italy

Nespresso perde in Tribunale: revocata la misura provvisoria contro Ecc

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nespresso svizzera Nestlé
Uno dei siti produttivi Nespresso

MILANO – Dopo Fust, anche Ethical Coffee potrà tornare a commercializzare in Svizzera le sue capsule compatibili con il sistema Nespresso. Lo stabilisce una sentenza di pochi giorni fa del tribunale federale di Losanna, che ha annullato la misura provvisoria stabilita da un’ordinanza del tribunale del cantone di Vaud (il cantone di Losanna, ndr.) lo scorso dicembre, che aveva vietato provvisoriamente a Ecc di vendere le capsule estendendo tale interdizione anche a Media Markt. Ecc era ricorsa in appello al tribunale federale a gennaio.

Nespresso: la corte federale ha accolto il ricorso

Revocando la misura e restituendo il fascicolo all’istanza cantonale, che dovrà ora commissionare una perizia sommaria allo scopo di stabilire se la forma delle capsule sviluppate da Nespresso è “tecnicamente necessaria”. La stessa questione era stata posta lo scorso anno al Tribunale del commercio di San Gallo, dov’è pendente il procedimento della Nespresso contro la Denner. E non a caso.

La rivendicazione dell’esclusività delle proprie capsule da parte di Nespresso si basa infatti anche sulla registrazione della loro forma tridimensionale come marchio. Il diritto alla protezione sussiste tuttavia soltanto se la forma non è “tecnicamente necessaria”. Se non lo fosse il suo utilizzo dovrebbe essere permesso anche ad altre società. È bene ribadire che i procedimenti in atto a nei cantoni di San Gallo e Vaud si trovano ancora allo stadio preliminare e le misure sin qui adottate hanno natura provvisoria. Alcuni mesi fa anche la filiale della Coop, Fust, aveva lanciato proprie capsule.

Dopo un divieto temporaneo, esse sono ora di nuovo in vendita, a seguito di una recente decisione del tribunale del commercio del Vaud

È interessante osservare che Nespresso non si è invece ancora attivata giuridicamente contro le capsule della Migros, che presentano una forma leggermente modificata. Migros ha lanciato le capsule Nespresso compatibili Café Royal a fine maggio. La gamma comprende 5 miscele di caffè arabica e robusta tutti certificati Utz e tracciabili attraverso i codici a barre stampati sugli imballaggi.

Le capsule sono attualmente proposte a un prezzo di vendita unitario medio di 38 centesimi di franco svizzero (31 centesimi di euro). Le capsule Café Royal sono prodotte in Svizzera da Delica AG, in esclusiva per Migros.

D.E. master Blenders 1753 il suo grande debutto in Borsa ad Amsterdam

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D.E. Master Blenders 1753 Joh. A. Benckiser
Il logo DE Master Blender

MILANO – Debutto borsistico per D.E. master Blenders 1753, il cui titolo ha iniziato a essere quotato ufficialmente sulla piazza di Amsterdam nella seduta di ieri. La contrattazione informale su NYSE Euronext Amsterdam delle azioni ordinarie era iniziata già il 12 giugno su base “as-if-and-when-issued”. Lo spin-off da Sara Lee Corp – con la separazione del segmento operante nel settore del caffè e del tè a livello internazionale e la costituzione di una società pure play – è divenuto ufficiale il 28 giugno, data in cui è avvenuta la distribuzione delle azioni e il pagamento del dividendo straordinario.

D.E. Master Blenders 1753: nuovi obiettivi

“Abbiamo l’ambizione di diventare il secondo competitor mondiale nel settore del tè e del caffè – ha dichiarato il cfo di D.E. Master Blenders 1753 Michel Cup nel comunicato ufficiale emesso per l’occasione– la quotazione indipendente ci offre maggiore flessibilità nella strutturazione delle transazioni e ci assicura maggiore visibilità nei mercati finanziari”.

Lo stesso Cup ha dichiarato in un’intervista di attendersi per le prossime settimane un periodo di notevole volatilità per quanto riguarda quotazioni e volumi di contrattazione, con la partecipazione degli azionisti americani destinata a scendere al 25% al massimo, contro l’80-90% attuale.

Nelle previsioni degli analisti d’oltreoceano

Molti degli investitori istituzionali americani già possessori di azioni Sara Lee saranno indotti a vendere le azioni di Master Blenders, principalmente per la non ottemperanza del nuovo titolo al loro mandato di investimento negli Usa. Le azioni di Master Blenders dovrebbero al contrario richiamare, secondo Cup, un buon mix di investitori europei, in particolari britannici e olandesi, attratti anche dal prestigio del marchio Douwe Egberts. Nella prima giornata di contrattazioni, il titolo di D.E Master Blenders 1753 ha perso 21 centesimi chiudendo a 9,59 euro.

Corso di caffetteria pre estivo organizzato da Luca Ramoni con Aicaf

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Luca Ramoni Aicaf corso di caffetteria
Luca Ramoni dell'Aicaf presiede la giuria di Strabar

MILANO – Aicaf – Accademia italiana maestri del caffè – propone lunedì 16 e martedì 17 luglio, dalle 9:00 alle 19:00, il corso di caffetteria pre-estivo (corso abilitante a maestro del caffè). Obiettivo del corso: acquisire le principali tecniche di produzione in caffetteria passando dalla teoria alla pratica con strumenti professionali unitamente all’apprendimento delle tecniche di decorazione e preparazione di specialità per la caffetteria. Il programma prevede cenni di botanica e geografia del caffè, nonché approfondimenti sulle 5 M (miscela, macchina, mano dell’operatore, macinadosatore, manutenzione).

Corso di caffetteria, ulteriori temi in programma

L’espresso e il cappuccino perfetto, tecniche di montatura del latte con diversi tipi di latte, decorazione con il latte (latteart), decorazioni con il cioccolato (cioko art), i principali prodotti della caffetteria nazionale, dal bicerin al mokaccino. Al termine si svolgerà l’esame teorico pratico per il rilascio dell’attestato di Assistente Maestro del caffè. Info e iscrizioni: http://www.aicaf.com/Aicaf_ita/iscrizione.html Oppure al numero: 030.9636365