giovedì 01 Gennaio 2026
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Nespresso arriva nei negozi e supermercati israeliani con la linea Rialto

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rialto nespresso
La linea Nespresso Rialto

MILANO – Anche i consumatori israeliani disporranno presto di un’alternativa a basso costo ai serving Nespresso. Si tratta delle capsule Rialto, che faranno la loro apparizione sugli scaffali di negozi e supermercati a partire dal prossimo ottobre. Regista di questa operazione, che punta a sottrarre a Nestlé oltre un terzo della quota di mercato detenuta, è l’uomo d’affari Yoav Ramot, importatore di caffè e macchine espresso. Assieme ad altri 4 soci, Ramot ha investito un milione di euro in una struttura produttiva situata a Kiryat Gat, a una cinquantina di chilometri da Tel-Aviv, che sarà operativa nelle prossime settimane.

Rialto pronto all’acquisto

Le capsule verranno commercializzate a un prezzo inferiore del 20-25% rispetto a quelle originali di Nespresso. Secondo il quotidiano Haaretz, Nespresso controlla circa la metà del mercato israeliano delle macchine domestiche, per un totale a valore di poco inferiore ai 20 milioni di euro annui.

Le vendite di capsule sono stimate attorno ai 35 milioni di unità

Su un totale di 85 milioni di capsule vendute annualmente nel paese. Rialto potrebbe ritrovarsi presto a fare i conti con un agguerrito competitor. Si tratta della catena di caffetterie Ilan’s Coffee, che ha annunciato a breve il lancio di una linea di caffè aromatizzati in capsule utilizzabili con il sistema Nespresso.

David Roche a capo della no-profit Coffee Quality Institute’s

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david roche cqi
Cqi

MILANO – Cambio della guardia ai vertici del Coffee Quality Institute’s (Cqi), organizzazione no-profit con sede a Long Beach (California), che opera internazionalmente per migliorare la qualità del caffè e la qualità della vita delle persone che lo producono. Esce di scena Ted Lingle, uno dei pionieri dell’industria americana del caffè di alta qualità, a capo dell’istituto dal 2006. Arriva al suo posto, come nuovo direttore esecutivo, David Roche, che ha ricoperto sino a oggi la carica di direttore tecnico.

David Roche è stato scelto dal board del Cqi tra una rosa di candidati qualificati

Ha una laurea e un master in scienze agronomiche e vanta vent’anni di esperienza specifica nel settore del caffè maturata sul campo, in particolare alle isole Hawaii. Lingle è stato uno dei 3 direttori fondatori del Cqi, costituito nel 1995 con la denominazione di Specialty coffee institute quale fondazione educativa della Scaa (Specialty coffee association of America).

“Ted Lingle è per me un mentore, un collega e un amico da oltre vent’anni – ha dichiarato Roche – Sono entusiasta di essere il nuovo direttore esecutivo e di portare avanti questo importante lavoro nella comunità del caffè”.

Imprese lombarde della lavorazione del caffè prime in Italia: 3 province sul podio

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speculazione mercato caffè
Chicchi di caffè torrefatto

MILANO – Sono 138 le imprese lombarde attive nella lavorazione del caffè, tè e altri infusi, dato che la rende la prima regione in Italia per numero di attività nel settore, seguita da Sicilia (con 133 imprese) e Campania (120).

Imprese lombarde protagoniste del chicco

In testa tra le province lombarde Milano con 36 imprese (il 26,1% del totale regionale), Brescia con 19 e Monza e Brianza con 17. Le imprese che lavorano caffé (82, oltre la metà del totale del settore) sono concentrate soprattutto a Brescia e Milano (rispettivamente 12 e 11).

Import-export di caffè e tè in Italia

Cresce l’interscambio di caffè: oltre 2,3 miliardi di euro nel 2011 (+35,9% rispetto al 2010). Trend positivo anche per quello di tè che passa da 57 a 57,4 milioni di euro (+0,6%). In particolare, nel 2011, è stato importato caffè per oltre 1,4 miliardi di euro ed esportato per quasi 900 milioni (+44,1% l’import e +24,6% l’export rispetto al 2010). Ma da dove arriva il caffè che viene lavorato in Italia?

Il caffè non torrefatto e non decaffeinizzato viene importato principalmente dal Brasile (43,5%), dal Vietnam (12,4%) e dall’India (11,1%). Quello invece decaffeinizzato proviene quasi totalmente dalla Germania (94,9%).

È principalmente svizzero (il 71,5%) il caffè torrefatto che arriva nel nostro Paese. Ma il caffè lavorato in Italia è apprezzato anche all’estero: nel 2011 l’Italia ha esportato caffè torrefatto (non decaffeinizzato) per un valore di quasi 834 milioni di euro, destinato soprattutto a Germania (15,3%), Francia (13,4%) e Austria (7,7%).

Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al primo trimestre 2012 e Istat relativi a 2010 e 2011.

Imprese lombarde attive nella lavorazione del caffè, del tè e altri preparati  per infusi attive al primo trimestre 2012

 

Lavorazione del tè e del caffè Lavorazione del caffè Lavorazione del tè e di altri preparati per infusi Totale 2012 Peso % su tot Totale 2011 Var % 2012/2011
BERGAMO 8 4 12 8,7% 12 0,0%
BRESCIA 6 12 1 19 13,8% 18 5,6%
COMO 1 7 8 5,8% 8 0,0%
CREMONA 7 7 5,1% 8 -12,5%
LECCO 3 3 2,2% 3 0,0%
LODI 1 1 0,7% 1 0,0%
MANTOVA 7 1 8 5,8% 6 33,3%
MILANO 25 11 36 26,1% 35 2,9%
MONZA E BRIANZA 7 9 1 17 12,3% 17 0,0%
PAVIA 1 9 1 11 8,0% 12 -8,3%
SONDRIO 5 5 3,6% 5 0,0%
VARESE 2 7 2 11 8,0% 10 10,0%
Lombardia 2012 50 82 6 138 100,0% 135 2,2%
Peso% 36,2% 59,4% 4,3% 100,0%
Lombardia 2011 51 79 5 135
Var% 2012/2011 -2,0% 3,8% 20,0% 2,2%
Italia 2012 340 734 38 1112
Peso% Lomb su Italia 14,7% 11,2% 15,8% 12,4%

Elaborazione Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al primo trimestre 2011 e 2012

Import – export di caffè e tè in Italia con il mondo

  2010 2011 Var% 2011/2010
import export interscambio import export interscambio import export Inter

scambio

Caffè, anche torrefatto o decaffeinizzato;

bucce e pellicole di caffè; succedanei del caffè

contenenti caffè in qualsiasi proporzione

983.279.116 720.954.526 1.704.233.642 1.416.889.121 898.584.609 2.315.473.730 44,1% 24,6% 35,9%
Tè, anche aromatizzato 49.905.502 7.178.400 57.083.902 49.083.733 8.356.346 57.440.079 -1,6% 16,4% 0,6%

Elaborazione Camera di commercio di Milano sui dati Istat anni 2011 e 2010

Classifica dei principali Paesi da cui l’Italia ha importato caffè non torrefatto, non decaffeinizzato nel 2011

posizione PAESI IMPORT 2011 Peso
1 Brasile 539.728.381 43,5%
2 Vietnam 154.315.460 12,4%
3 India 137.629.186 11,1%
4 Honduras 48.049.783 3,9%
5 Indonesia 45.207.170 3,6%
6 Uganda 41.668.000 3,4%
7 Guatemala 40.711.307 3,3%
8 Etiopia 37.637.314 3,0%
9 Colombia 32.606.953 2,6%
10 Perù 25.145.639 2,0%
11 Tanzania, Repubblica unita di 20.050.888 1,6%
12 Camerun 15.949.544 1,3%
13 Nicaragua 14.374.997 1,2%
14 Costa Rica 11.348.753 0,9%
15 El Salvador 11.265.351 0,9%
16 Costa d’Avorio 7.693.214 0,6%
17 Austria 7.067.572 0,6%
18 Laos 6.924.486 0,6%
19 Germania 5.895.683 0,5%
20 Belgio 5.555.889 0,4%
MONDO 1.240.566.595 100,0%

Classifica dei principali Paesi da cui l’Italia ha importato caffè non torrefatto, decaffeinizzato nel 2011

PAESI IMPORT 2011 Peso
Germania 24.519.796 94,9%
Belgio 1.124.141 4,4%
Stati Uniti 83.391 0,3%
Messico 62.446 0,2%
Vietnam 34.524 0,1%
Paesi Bassi 1.383 0,0%
Regno Unito 48 0,0%
MONDO 25.825.729 100,0%

Classifica dei principali Paesi da cui l’Italia ha importato caffè torrefatto, non decaffeinizzato nel 2011

PAESI IMPORT 2011 Peso
Svizzera 95.557.980 71,5%
Francia 10.174.316 7,6%
Germania 7.637.020 5,7%
Austria 4.192.954 3,1%
Spagna 3.655.004 2,7%
Brasile 3.427.800 2,6%
Paesi Bassi 2.917.118 2,2%
Regno Unito 1.551.099 1,2%
Polonia 1.463.220 1,1%
Belgio 720.141 0,5%
Stati Uniti 681.070 0,5%
Slovenia 512.401 0,4%
Portogallo 356.575 0,3%
Dominicana, Repubblica 280.173 0,2%
Svezia 169.058 0,1%
Paesi e territori non specificati (extra Ue) 66.708 0,0%
Ceca, Repubblica 31.710 0,0%
Canada 27.127 0,0%
Colombia 23.893 0,0%
Serbia 18.483 0,0%
MONDO 133.565.710 100,0%

 

Classifica dei principali Paesi in cui l’Italia ha esportato caffè torrefatto, non decaffeinizzato nel 2011

PAESI EXPORT 2011 Peso
Germania 127.253.466 15,3%
Francia 111.377.901 13,4%
Austria 63.879.647 7,7%
Grecia 43.781.711 5,3%
Regno Unito 40.851.973 4,9%
Stati Uniti 35.750.338 4,3%
Svizzera 32.847.003 3,9%
Australia 29.209.909 3,5%
Paesi Bassi 24.339.100 2,9%
Spagna 23.103.930 2,8%
Russia 22.884.688 2,7%
Romania 18.963.638 2,3%
Portogallo 18.282.991 2,2%
Bulgaria 15.982.623 1,9%
Polonia 14.600.364 1,8%
Israele 11.633.115 1,4%
Canada 10.853.105 1,3%
Svezia 10.629.356 1,3%
Croazia 10.526.055 1,3%
Ceca, Repubblica 9.048.054 1,1%
MONDO 833.840.620 100,0%

 

Elaborazione Camera di commercio di Milano sui dati Istat anno 2011

Imprese italiane attive nella lavorazione del caffé, del tè e altri preparati per infusi – per provincia

 

Totale 2012 Peso% Totale 2011 Var% 2012/2011
NAPOLI 66 5,9% 68 -2,9%
PALERMO 48 4,3% 47 2,1%
ROMA 45 4,0% 47 -4,3%
BARI 40 3,6% 37 8,1%
CATANIA 39 3,5% 41 -4,9%
MILANO 36 3,2% 35 2,9%
TORINO 36 3,2% 34 5,9%
SALERNO 31 2,8% 31 0,0%
FIRENZE 25 2,2% 24 4,2%
GENOVA 24 2,2% 24 0,0%
BOLOGNA 23 2,1% 21 9,5%
BRESCIA 19 1,7% 18 5,6%
PADOVA 19 1,7% 18 5,6%
TREVISO 19 1,7% 20 -5,0%
MONZA E BRIANZA 17 1,5% 17 0,0%
CUNEO 16 1,4% 17 -5,9%
TRIESTE 14 1,3% 13 7,7%
CASERTA 13 1,2% 15 -13,3%
COSENZA 13 1,2% 13 0,0%
FROSINONE 13 1,2% 13 0,0%
LATINA 13 1,2% 11 18,2%
LECCE 13 1,2% 12 8,3%
RAVENNA 13 1,2% 11 18,2%
REGGIO DI CALABRIA 13 1,2% 13 0,0%
BERGAMO 12 1,1% 12 0,0%
LUCCA 12 1,1% 12 0,0%
PISTOIA 12 1,1% 13 -7,7%
AREZZO 11 1,0% 12 -8,3%
LIVORNO 11 1,0% 12 -8,3%
MESSINA 11 1,0% 11 0,0%
PAVIA 11 1,0% 12 -8,3%
PERUGIA 11 1,0% 11 0,0%
VARESE 11 1,0% 10 10,0%
VICENZA 11 1,0% 13 -15,4%
CAMPOBASSO 10 0,9% 10 0,0%
FOGGIA 10 0,9% 10 0,0%
MACERATA 10 0,9% 9 11,1%
PARMA 10 0,9% 9 11,1%
TRAPANI 10 0,9% 10 0,0%
CATANZARO 9 0,8% 9 0,0%
VENEZIA 9 0,8% 9 0,0%
VITERBO 9 0,8% 8 12,5%
ALESSANDRIA 8 0,7% 8 0,0%
BOLZANO 8 0,7% 7 14,3%
CALTANISSETTA 8 0,7% 8 0,0%
COMO 8 0,7% 8 0,0%
MANTOVA 8 0,7% 6 33,3%
MODENA 8 0,7% 8 0,0%
PESARO E URBINO 8 0,7% 9 -11,1%
PESCARA 8 0,7% 8 0,0%
PISA 8 0,7% 8 0,0%
POTENZA 8 0,7% 8 0,0%
RAGUSA 8 0,7% 8 0,0%
TARANTO 8 0,7% 8 0,0%
UDINE 8 0,7% 8 0,0%
AVELLINO 7 0,6% 7 0,0%
BRINDISI 7 0,6% 8 -12,5%
CAGLIARI 7 0,6% 6 16,7%
CREMONA 7 0,6% 8 -12,5%
FORLI’ – CESENA 7 0,6% 7 0,0%
NOVARA 7 0,6% 7 0,0%
REGGIO EMILIA 7 0,6% 7 0,0%
VERONA 7 0,6% 7 0,0%
FERRARA 6 0,5% 6 0,0%
SASSARI 6 0,5% 6 0,0%
SIENA 6 0,5% 6 0,0%
TERAMO 6 0,5% 6 0,0%
VERCELLI 6 0,5% 6 0,0%
ANCONA 5 0,4% 4 25,0%
FERMO 5 0,4% 6 -16,7%
GORIZIA 5 0,4% 5 0,0%
GROSSETO 5 0,4% 5 0,0%
IMPERIA 5 0,4% 5 0,0%
MASSA CARRARA 5 0,4% 4 25,0%
MATERA 5 0,4% 5 0,0%
PIACENZA 5 0,4% 5 0,0%
ROVIGO 5 0,4% 5 0,0%
SAVONA 5 0,4% 5 0,0%
SONDRIO 5 0,4% 5 0,0%
ASCOLI PICENO 4 0,4% 4 0,0%
ASTI 4 0,4% 4 0,0%
BIELLA 4 0,4% 4 0,0%
CROTONE 4 0,4% 3 33,3%
NUORO 4 0,4% 4 0,0%
RIETI 4 0,4% 4 0,0%
RIMINI 4 0,4% 4 0,0%
TRENTO 4 0,4% 4 0,0%
AGRIGENTO 3 0,3% 4 -25,0%
BENEVENTO 3 0,3% 3 0,0%
CHIETI 3 0,3% 3 0,0%
ENNA 3 0,3% 4 -25,0%
LECCO 3 0,3% 3 0,0%
PORDENONE 3 0,3% 3 0,0%
SIRACUSA 3 0,3% 4 -25,0%
VIBO VALENTIA 3 0,3% 3 0,0%
AOSTA 2 0,2% 2 0,0%
ISERNIA 2 0,2% 2 0,0%
LA SPEZIA 2 0,2% 2 0,0%
PRATO 2 0,2% 1 100,0%
VERBANIA 2 0,2% 2 0,0%
LODI 1 0,1% 1 0,0%
ORISTANO 1 0,1% 1 0,0%
TERNI 1 0,1% 1 0,0%
Italia 2012 1.112 100,0% 1.105 0,6%
Italia 2011 1.105
Var% 2012/2011 0,6%

 

Fabian: “I dati della CCIA di Milano sul decaffeinato sono sbagliati”

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massimiliano fabian
Massimiliano Fabian

MILANO – Con riferimento alle cifre di CamCom Milano, pubblicate in apertura di questo numero, riceviamo e diamo spazio alla critica, del dottor Massimiliano Fabian, un importante imprenditore triestino, che ricopre, e da tantissimi anni, cariche di rilievo nel mondo del caffè italiano e internazionale. Fabian è, tra l’altro, presidente dell’Associazione Caffè Trieste e Vicepresidente del Trieste Coffee Cluster, membro del Comitato esecutivo della Federazione europea del caffè e del Consiglio direttivo del Comitato italiano caffè. Ed è soprattutto Amministratore Delegato di Demus, importante azienda operante nella decaffeinizzazione del caffè verde, nonché Vicepresidente Delegato di Demus Lab. Il suo intervento prende le mosse dai dati specifici relativi alle importazioni di caffè decaffeinato.

Fabian dice la sua

Leggo e resto basito dalla superficialità con cui vengono scritti e interpretati i dati da un organismo importante quale la CCIAA di Milano – ci ha scritto Massimiliano Fabian -. Nel comunicato stampa ufficiale (ripreso da tutta la stampa nazionale; n.d.r.) è scritto che il caffè decaffeinizzato proviene quasi totalmente dalla Germania (94,9%)”. Se ci limitassimo a parlare delle mere importazioni, senza considerare la produzione italiana, questo è vero, ma una lettura data così sfalsa completamente la realtà.

In Germania esistono tre grandi industrie di decaffeinizzazione che servono in primis il mercato interno, terzo nel mondo per volume e primo in Europa proprio davanti all’Italia; il paese tedesco è fortemente orientato all’esportazione del caffè in ogni sua forma, tanto che come esportatore in valore assoluto supera l’Italia, che pur riesporta ben un terzo del caffè che qui viene importato e trasformato. Non stupisce quindi che la maggioranza del decaffeinato importato in Italia provenga dalla Germania.

Ciò che non viene rilevato nello scritto è che in Italia esistono altre tre industrie di decaffeinizzazione

Nel complesso minori rispetto ai concorrenti tedeschi, ma certamente significative e segnatamente importanti per il mercato italiano e il complesso delle sue esportazioni. Pertanto una comunicazione dove appaia che la totalità o quasi del decaffeinato italiano è fatto in Germania è assolutamente falsa e fuorviante ed è irrispettosa verso una realtà imprenditoriale nazionale che ha una lunga e prestigiosa storia ultra cinquantennale orientata a una tecnologia alimentare complessa e in continua evoluzione quale la decaffeinizzazione. Massimiliano Fabian Presidente dell’Associazione Caffè Trieste e Amministratore Delegato di Demus

In Italia, il settore: import-export, cresce l’interscambio di caffè oltre 2,3 mld nel 2011

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Coffee Please è il documentario sul caffè
Chcchi di caffè torrefatto

MILANO – Sono 1.112 le imprese italiane attive nella lavorazione del caffè, tè e altri infusi, in crescita dello 0,6% in un anno. Lavorano principalmente caffè (734 imprese), settore che cresce del 3,1% dal 2011 e si concentra tra Campania (83 imprese attive), Lombardia (82), Toscana (74) e Sicilia (70). Tra le province, per numero complessivo di imprese, è in testa Napoli (66 imprese, il 5,9% del totale nazionale), seguita da Palermo (48), Roma (45), Bari (40) e Catania (39). Milano è sesta con 36 imprese attive, il 3,2% nazionale.

Settore caffè: import-export, cresce l’interscambio, oltre 2,3 miliardi di euro nel 2011 (+35,9% rispetto al 2010)

Trend positivo anche per quello di tè che passa da 57 a 57,4 milioni di euro (+0,6%).

In particolare, nel 2011, è stato importato caffè per oltre 1,4 miliardi di euro ed esportato per quasi 900 milioni (+44,1% l’import e +24,6% l’export rispetto al 2010).

Ma da dove arriva il caffè che viene lavorato in Italia? Il caffè non torrefatto e non decaffeinizzato viene importato principalmente dal Brasile (43,5%), dal Vietnam (12,4%) e dall’India (11,1%).

Quello invece decaffeinizzato proviene quasi totalmente dalla Germania (94,9%). È principalmente svizzero (il 71,5%) il caffè torrefatto che arriva nel nostro Paese. Ma il caffè lavorato in Italia è apprezzato anche all’estero: nel 2011 l’Italia ha esportato caffè torrefatto (non decaffeinizzato) per un valore di quasi 834 milioni di euro, destinato soprattutto a Germania (15,3%), Francia (13,4%) e Austria (7,7%).

Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al primo trimestre 2012 e 2011 e Istat relativi a 2010 e 2011.

Di seguito le tabelle dell’analisi.

Imprese italiane attive nella lavorazione del caffè, del tè  e altri preparati per infusi – per regione

  Lavorazione del tè

e del caffè

Lavorazione

del caffè

Lavorazione del tè e di

altri preparati per infusi

Totale

2012

Peso% su

tot

Totale

2011

Var%

2012/2011

ABRUZZO 8 9 17 1,5% 17 0,0%
BASILICATA 1 11 1 13 1,2% 13 0,0%
CALABRIA 13 29 42 3,8% 41 2,4%
CAMPANIA 34 83 3 120 10,8% 124 -3,2%
EMILIA ROMAGNA 27 54 2 83 7,5% 78 6,4%
FRIULI-VENEZIA GIULIA 1 26 3 30 2,7% 29 3,4%
LAZIO 14 68 2 84 7,6% 83 1,2%
LIGURIA 18 17 1 36 3,2% 36 0,0%
LOMBARDIA 50 82 6 138 12,4% 135 2,2%
MARCHE 4 25 3 32 2,9% 32 0,0%
MOLISE 12 12 1,1% 12 0,0%
PIEMONTE 19 61 3 83 7,5% 82 1,2%
PUGLIA 27 48 3 78 7,0% 75 4,0%
SARDEGNA 6 12 18 1,6% 17 5,9%
SICILIA 63 70 133 12,0% 137 -2,9%
TOSCANA 17 74 6 97 8,7% 97 0,0%
TRENTINO – ALTO ADIGE 2 9 1 12 1,1% 11 9,1%
UMBRIA 6 6 12 1,1% 12 0,0%
VALLE D’AOSTA 2 2 0,2% 2 0,0%
VENETO 30 36 4 70 6,3% 72 -2,8%
Italia 2012 340 734 38 1.112 100,0% 1.105 0,6%
Peso% 30,6% 66,0% 3,4% 100,0%
Italia 2011 357 712 36 1105
Var% 2012/2011 -4,8% 3,1% 5,6% 0,6%

 

Elaborazione Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al primo trimestre 2012 e 2011

 

Imprese italiane attive nella lavorazione del caffé, del tè e altri preparati

per infusi – per provincia

 

Totale 2012 Peso% Totale 2011 Var% 2012/2011
NAPOLI 66 5,9% 68 -2,9%
PALERMO 48 4,3% 47 2,1%
ROMA 45 4,0% 47 -4,3%
BARI 40 3,6% 37 8,1%
CATANIA 39 3,5% 41 -4,9%
MILANO 36 3,2% 35 2,9%
TORINO 36 3,2% 34 5,9%
SALERNO 31 2,8% 31 0,0%
FIRENZE 25 2,2% 24 4,2%
GENOVA 24 2,2% 24 0,0%
BOLOGNA 23 2,1% 21 9,5%
BRESCIA 19 1,7% 18 5,6%
PADOVA 19 1,7% 18 5,6%
TREVISO 19 1,7% 20 -5,0%
MONZA E BRIANZA 17 1,5% 17 0,0%
CUNEO 16 1,4% 17 -5,9%
TRIESTE 14 1,3% 13 7,7%
CASERTA 13 1,2% 15 -13,3%
COSENZA 13 1,2% 13 0,0%
FROSINONE 13 1,2% 13 0,0%
LATINA 13 1,2% 11 18,2%
LECCE 13 1,2% 12 8,3%
RAVENNA 13 1,2% 11 18,2%
REGGIO DI CALABRIA 13 1,2% 13 0,0%
BERGAMO 12 1,1% 12 0,0%
LUCCA 12 1,1% 12 0,0%
PISTOIA 12 1,1% 13 -7,7%
AREZZO 11 1,0% 12 -8,3%
LIVORNO 11 1,0% 12 -8,3%
MESSINA 11 1,0% 11 0,0%
PAVIA 11 1,0% 12 -8,3%
PERUGIA 11 1,0% 11 0,0%
VARESE 11 1,0% 10 10,0%
VICENZA 11 1,0% 13 -15,4%
CAMPOBASSO 10 0,9% 10 0,0%
FOGGIA 10 0,9% 10 0,0%
MACERATA 10 0,9% 9 11,1%
PARMA 10 0,9% 9 11,1%
TRAPANI 10 0,9% 10 0,0%
CATANZARO 9 0,8% 9 0,0%
VENEZIA 9 0,8% 9 0,0%
VITERBO 9 0,8% 8 12,5%
ALESSANDRIA 8 0,7% 8 0,0%
BOLZANO 8 0,7% 7 14,3%
CALTANISSETTA 8 0,7% 8 0,0%
COMO 8 0,7% 8 0,0%
MANTOVA 8 0,7% 6 33,3%
MODENA 8 0,7% 8 0,0%
PESARO E URBINO 8 0,7% 9 -11,1%
PESCARA 8 0,7% 8 0,0%
PISA 8 0,7% 8 0,0%
POTENZA 8 0,7% 8 0,0%
RAGUSA 8 0,7% 8 0,0%
TARANTO 8 0,7% 8 0,0%
UDINE 8 0,7% 8 0,0%
AVELLINO 7 0,6% 7 0,0%
BRINDISI 7 0,6% 8 -12,5%
CAGLIARI 7 0,6% 6 16,7%
CREMONA 7 0,6% 8 -12,5%
FORLI’ – CESENA 7 0,6% 7 0,0%
NOVARA 7 0,6% 7 0,0%
REGGIO EMILIA 7 0,6% 7 0,0%
VERONA 7 0,6% 7 0,0%
FERRARA 6 0,5% 6 0,0%
SASSARI 6 0,5% 6 0,0%
SIENA 6 0,5% 6 0,0%
TERAMO 6 0,5% 6 0,0%
VERCELLI 6 0,5% 6 0,0%
ANCONA 5 0,4% 4 25,0%
FERMO 5 0,4% 6 -16,7%
GORIZIA 5 0,4% 5 0,0%
GROSSETO 5 0,4% 5 0,0%
IMPERIA 5 0,4% 5 0,0%
MASSA CARRARA 5 0,4% 4 25,0%
MATERA 5 0,4% 5 0,0%
PIACENZA 5 0,4% 5 0,0%
ROVIGO 5 0,4% 5 0,0%
SAVONA 5 0,4% 5 0,0%
SONDRIO 5 0,4% 5 0,0%
ASCOLI PICENO 4 0,4% 4 0,0%
ASTI 4 0,4% 4 0,0%
BIELLA 4 0,4% 4 0,0%
CROTONE 4 0,4% 3 33,3%
NUORO 4 0,4% 4 0,0%
RIETI 4 0,4% 4 0,0%
RIMINI 4 0,4% 4 0,0%
TRENTO 4 0,4% 4 0,0%
AGRIGENTO 3 0,3% 4 -25,0%
BENEVENTO 3 0,3% 3 0,0%
CHIETI 3 0,3% 3 0,0%
ENNA 3 0,3% 4 -25,0%
LECCO 3 0,3% 3 0,0%
PORDENONE 3 0,3% 3 0,0%
SIRACUSA 3 0,3% 4 -25,0%
VIBO VALENTIA 3 0,3% 3 0,0%
AOSTA 2 0,2% 2 0,0%
ISERNIA 2 0,2% 2 0,0%
LA SPEZIA 2 0,2% 2 0,0%
PRATO 2 0,2% 1 100,0%
VERBANIA 2 0,2% 2 0,0%
LODI 1 0,1% 1 0,0%
ORISTANO 1 0,1% 1 0,0%
TERNI 1 0,1% 1 0,0%
Italia 2012 1.112 100,0% 1.105 0,6%
Italia 2011 1.105
Var% 2012/2011 0,6%

Import – export di caffé e tè in Italia con il Mondo

  2010 2011 Var% 2011/2010
import export interscambio import export interscambio import export Inter

Scam

bio

Caffè, anche torrefatto o decaffeinizzato;

bucce e pellicole

di caffè; succedanei

del caffè

contenenti caffè

in qualsiasi proporzione

983.279.116 720.954.526 1.704.233.642 1.416.889.121 898.584.609 2.315.473.730 44,1% 24,6% 35,9%
Tè, anche aromatizzato 49.905.502 7.178.400 57.083.902 49.083.733 8.356.346 57.440.079 -1,6% 16,4% 0,6%

Elaborazione Camera di commercio di Milano sui dati Istat anni 2011 e 2010

Classifica dei principali Paesi da cui l’Italia ha importato caffé non torrefatto, non decaffeinizzato nel 2011

 

posizione PAESI IMPORT 2011 Peso
1 Brasile 539.728.381 43,5%
2 Vietnam 154.315.460 12,4%
3 India 137.629.186 11,1%
4 Honduras 48.049.783 3,9%
5 Indonesia 45.207.170 3,6%
6 Uganda 41.668.000 3,4%
7 Guatemala 40.711.307 3,3%
8 Etiopia 37.637.314 3,0%
9 Colombia 32.606.953 2,6%
10 Perù 25.145.639 2,0%
11 Tanzania, Repubblica unita di 20.050.888 1,6%
12 Camerun 15.949.544 1,3%
13 Nicaragua 14.374.997 1,2%
14 Costa Rica 11.348.753 0,9%
15 El Salvador 11.265.351 0,9%
16 Costa d’Avorio 7.693.214 0,6%
17 Austria 7.067.572 0,6%
18 Laos 6.924.486 0,6%
19 Germania 5.895.683 0,5%
20 Belgio 5.555.889 0,4%
MONDO 1.240.566.595 100,0%

Classifica dei principali Paesi da cui l’Italia ha importato caffé non torrefatto, decaffeinizzato nel 2011

PAESI IMPORT 2011 Peso
Germania 24.519.796 94,9%
Belgio 1.124.141 4,4%
Stati Uniti 83.391 0,3%
Messico 62.446 0,2%
Vietnam 34.524 0,1%
Paesi Bassi 1.383 0,0%
Regno Unito 48 0,0%
MONDO 25.825.729 100,0%

Classifica dei principali Paesi da cui l’Italia ha importato caffè torrefatto, non decaffeinizzato nel 2011

PAESI IMPORT 2011 Peso
Svizzera 95.557.980 71,5%
Francia 10.174.316 7,6%
Germania 7.637.020 5,7%
Austria 4.192.954 3,1%
Spagna 3.655.004 2,7%
Brasile 3.427.800 2,6%
Paesi Bassi 2.917.118 2,2%
Regno Unito 1.551.099 1,2%
Polonia 1.463.220 1,1%
Belgio 720.141 0,5%
Stati Uniti 681.070 0,5%
Slovenia 512.401 0,4%
Portogallo 356.575 0,3%
Dominicana, Repubblica 280.173 0,2%
Svezia 169.058 0,1%
Paesi e territori non specificati (extra Ue) 66.708 0,0%
Ceca, Repubblica 31.710 0,0%
Canada 27.127 0,0%
Colombia 23.893 0,0%
Serbia 18.483 0,0%
MONDO 133.565.710 100,0%

Classifica dei principali Paesi in cui l’Italia ha esportato caffè torrefatto, non decaffeinizzato nel 2011

PAESI EXPORT 2011 Peso
Germania 127.253.466 15,3%
Francia 111.377.901 13,4%
Austria 63.879.647 7,7%
Grecia 43.781.711 5,3%
Regno Unito 40.851.973 4,9%
Stati Uniti 35.750.338 4,3%
Svizzera 32.847.003 3,9%
Australia 29.209.909 3,5%
Paesi Bassi 24.339.100 2,9%
Spagna 23.103.930 2,8%
Russia 22.884.688 2,7%
Romania 18.963.638 2,3%
Portogallo 18.282.991 2,2%
Bulgaria 15.982.623 1,9%
Polonia 14.600.364 1,8%
Israele 11.633.115 1,4%
Canada 10.853.105 1,3%
Svezia 10.629.356 1,3%
Croazia 10.526.055 1,3%
Ceca, Repubblica 9.048.054 1,1%
MONDO 833.840.620 100,0%
 

Segafredo Zanetti Espresso apre una nuova caffetteria a Yerevan, Armenia

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Segafredo Zanetti Espresso yerevan
Segafredo Zanetti Espresso a Yerevan

MILANO – Segafredo Zanetti Espresso ha da poco inaugurato la sua quarta caffetteria a Yerevan, in Armenia. Il nuovo locale si trova in Abovyan Street, il viale più importante del centro della città, proprio di fronte all’ingresso della metropolitana. Si estende su 2 piani e 216 metri quadrati, dove i clienti avranno a disposizione 140 comodi posti a sedere. Al piano inferiore il café rispecchia il tipico stile dei bar del marchio sparsi in tutto il mondo, mentre al piano superiore è stato allestito uno spazio con un bancone bar che offre un’ampia scelta di vini di alta qualità.

Segafredo Zanetti Espresso, nuova apertura

I clienti abituali avranno inoltre la possibilità di conservare le loro bottiglie e, nella parte posteriore, quella di leggere un buon libro in un ambiente elegante e su poltrone confortevoli. Il franchise di questo progetto è la società BAV SITY CJSC, sotto la gestione professionale di Mr. Samuel Samuelyan, che gestisce già le altre tre caffetterie a marchio Segafredo Zanetti Espresso in città.

Hausbrandt presente ai due tra i più prestigiosi Saloni Nautici europei

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logo Hausbrandt 2013
Il logo Hausbrandt

MILANO – Dall’11 al 16 Settembre e dal 19 al 22 Settembre 2012, Hausbrandt sarà presente a due tra i più prestigiosi Saloni Nautici europei: il Festival de La Plaisance di Cannes ed il Monaco Boat Show di Montecarlo. Grazie alla collaborazione con Iacobucci HF, nota azienda operante nella produzione di espresso maker per il mercato aereonautico e ora presente nella nautica di lusso, Hausbrandt disporrà di un corner di servizio caffè dove i visitatori potranno degustare l’assortimento in cialda ESE delle miscele espresso, decaffeinato, nonché dei caffè mono-origine.

Hausbrandt porta il caffè ai saloni nautici

Arrivato alla sua 35esima edizione, il Festival De La Plaisance è il primo Salone in acqua d’Europa, con una superficie espositiva di 80.000 mq e quasi 600 imbarcazioni di lusso. Sono un centinaio, invece, gli yacht selezionati per la 22esima edizione del Monaco Boat Show di Montecarlo, tra i più lussuosi e glamour di tutto il mondo.

La torrefazione accompagnerà i visitatori dei due eventi con il piacere di un espresso di qualità: dalla miscela classica alle più particolari e ricercate mono-origini, Kenia AA, Ethiopia Sidamo, Santos Fancy NY2 Brasile, Costarica SHB Tarrazu, Antigua Guatemala.

Nielsen: gli acquisti online di cibo e bevande, aumentata del 44%

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acquisti online e-commerce
Acquistare online è una pratica sempre più diffusa

MILANO – Secondo la ricerca condotta da Nielsen, leader globale nelle misurazioni e informazioni di marketing relative a quello che i consumatori guardano e acquistano, la propensione agli aquisti online di prodotti Food & Beverages è cresciuta del 44% in due anni. Oltre un quarto dei rispondenti (26%) prevede di acquistare entro i prossimi sei mesi prodotti alimentari e bevande collegandosi a internet tramite computer, smartphone o tablet. Il 61% degli intervistati ha inoltre affermato di utilizzare internet per fare ricerche relative alla spesa.

Acquisti online anche del caffè: un trend da cavalcare

La notizia ha grande rilevanza anche per il settore del caffè, in modo particolare quello del caffè porzionato, dove alcuni tra i più importanti competitor hanno fatto della vendita online il proprio canale commerciale privilegiato. La ricerca Nielsen su come il digitale influenzi le attività relative alla spesa quotidiana è stata condotta su scala mondiale intervistando oltre 28.000 utenti internet in 56 Paesi.

Dai dati raccolti emerge come le categorie che presentano la crescita della propensione all’acquisto online più elevata siano i software per computer/giochi che sono aumentati di 18 punti percentuali rispetto al 2010 raggiungendo il 29%; i biglietti per eventi di intrattenimento sono cresciuti di 10 punti raggiungendo il 30%; l’hardware per computer/giochi è aumentato di 6 punti arrivando al 25%; musica /video (CD, VCD, DVD) sono aumentati di 5 punti arrivando al 23%; gli accessori auto/moto sono aumentati di 4 punti raggiungendo l’11%; i prodotti per l’igiene personale e i cosmetici sono aumentati di 3 punti percentuali arrivando così al 25%; abbigliamento/accessori/scarpe/gioielli sono cresciuti di 1 punto (37%).

Un consumatore su cinque (20%) prevede acquisti online di e-books e abbonamenti a quotidiani e riviste online

Categoria di nuova introduzione nella ricerca 2012. John Burbank, President Strategic Initiatives di Nielsen, ha dichiarato: “Mentre i beni durevoli come l’abbigliamento, i libri e l’elettronica mostrano il livello più alto di propensione agli acquisti online, l’influenza di internet per l’acquisto di beni di largo consumo è chiaramente in crescita.

Chi si occupa di marketing dovrà necessariamente individuare chi si sta convertendo al digitale per la spesa quotidiana in modo tale da focalizzarsi sulla corretta tipologia di consumatore, utilizzando strategie digitali adeguate per migliorarne l’esperienza di acquisto online”.

Attività online collegate alla spesa

Secondo la survey Nielsen il 61% degli intervistati ha dichiarato di aver usato internet negli ultimi mesi per ricerche legate alla spesa, per controllare prezzi o leggere recensioni dei consumatori. Il 45% ha utilizzato internet per avere informazioni su prodotti di genere alimentare, il 43% ha cercato offerte, il 33% ha letto le informazioni relative alle promozioni dei negozi, il 33% ha cercato buoni spesa, il 26% ha cercato il sito internet dei produttori, il 18% ha commentato prodotti attraverso i social media e l’11% ha usato una lista della spesa digitale.

“Gli acquisti online soddisfano esigenze considerate fondamentali come la convenienza, la qualità e la varietà dell’offerta. Tuttavia il successo di internet, e più specificamente dell’e-commerce per l’acquisto di beni di largo consumo, sarà diverso per le diverse categorie di prodotto. Chi acquista online beni di largo consumo, infatti, tenderà ad avere un approccio multicanale e ad effettuare acquisti continuando ad usare anche il punto vendita tradizionale”, ha dichiarato Burbank.

Gli intervistati nei Paesi dell’area Asia-Pacifico hanno dichiarato di utilizzare internet per fare ricerche (70%), confrontare prezzi (48%) e commentare attraverso i social media (26%)

Gli intervistati dell’America Latina si sono rivelati principali cercatori di offerte (64%) e informazioni sui siti dei produttori (41%), mentre in America del Nord, più che in qualsiasi altro Paese, le ricerche si concentrano principalmente sui coupon (43%). Tempo trascorso online per ricerche collegate alla spesa Secondo la ricerca Nielsen, quasi la metà degli intervistati (47%) ha dichiarato di dedicare almeno il 25% del tempo della propria attività di ricerca online ad argomenti legati alla spesa. Il 23% ha dichiarato di trascorrere su internet almeno la metà del tempo da loro dedicato alla ricerca.

La maggior parte di coloro che hanno affermato di utilizzare internet per attività legate alla spesa (63%-91% secondo il tipo di attività) sostiene di farlo settimanalmente o mensilmente

Un terzo degli intervistati ha dichiarato di usare quotidianamente internet per fare ricerche (37%), per dare il proprio feedback attraverso i social media (33%), per cercare offerte (31%) e per cercare informazioni relative ai prodotti (31%). “In un mondo in cui i consumatori hanno un ruolo sempre maggiore nell’influenzare la percezione del brand attraverso i social media, le recensioni e i punteggi, fornire risposte autentiche e ottenere il supporto dei consumatori è fondamentale.

Chi si occupa di marketing deve necessariamente incoraggiare tali risposte e fornire esperienze coinvolgenti al fine di aumentare la fedeltà alla marca e creare una relazione continuativa e bilaterale tra la marca e il consumatore” conclude Burbank.

Informazioni sulla Nielsen Global Survey

L’indagine globale Nielsen sul Grocery Shopping è stata condotta tra il 10 e il 27 febbraio 2012 intervistando oltre 28.000 consumatori in 56 Paesi in Europa, America Latina, Medio Oriente, Africa, Nord America e Asia-Pacifico. Il campionamento degli intervistati, avvenuto per età e sesso nei singoli Paesi in base all’uso di internet, è ponderato per essere rappresentativo degli utenti di internet e ha un margine di errore massimo di ±0,6%.

L’indagine Nielsen si basa sul comportamento degli intervistati con accesso online. I tassi di penetrazione di internet variano da Paese a Paese. L’inclusione dei singoli Paesi nell’indagine avviene sulla base di uno standard minimo del 60% della penetrazione di internet o di 10 milioni di utenti online.

La Nielsen Global Survey è stata istituita nel 2005. Informazioni su Nielsen Nielsen Holdings N.V. (NYSE: NLSN) è un’azienda globale con posizione di leadership nelle misurazioni e informazioni di marketing relative a consumer, retail, advertising, televisione, internet, mobile e altri media. E’ presente in oltre 100 Paesi con sede a New York, USA e Diemen, Olanda. Per maggiori informazioni: www.nielsen.com/it

Isaac: tre giorni in New Orleans non hanno danneggiato i magazzini di caffè

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new orleans isaac caffè certificato
Il porto di New Orleans

MILANO – Non si registra alcun danno significativo al caffè depositato nei magazzini del porto di New Orleans dopo il passaggio di Isaac, che ha infierito per 3 giorni sulla costa orientale del Golfo del Messico portando, in alcune zone, sino a 40 cm di pioggia. Pur avendo costretto all’evacuazione decine di migliaia di persone in Luisiana e Mississippi, l’uragano, già degradato di due livelli, non è stato nemmeno paragonabile, come forza distruttiva, all’uragano Katrina, che mise in ginocchio la Luisiana nel 2005. J.M. Smucker (Folgers) ha ripreso parzialmente l’attività nei suoi due stabilimenti di New Orleans (uno dei quali è il più grande degli Stati Uniti) sin da giovedì.

Isaac arriva senza causare troppi danni

Secondo le dichiarazioni di un portavoce della società non vi sono stati danni significativi o allagamenti agli impianti. Problemi gravi sono stati esclusi anche da Port Cargo Service, che gestisce 3 magazzini di caffè. New Orleans è porto di consegna dell’Ice. Va ricordato che gli stock certificati della borsa newyorchese ammontano attualmente poco meno di 2 milioni di sacchi, di cui appena 90 mila conservati nei magazzini dello scalo della Luisiana.

Export di luglio in forte crescita (+18%)

Intanto si apprende da Londra che ammonta a 9.114.519 sacchi l’export mondiale di caffè per il mese di luglio. Secondo i dati diffusi dall’Ico la settimana scorsa, tale dato è superiore di quasi il 18% ai 7.729.578 registrati nello stesso mese dell’anno scorso. Nei primi 10 mesi dell’annata caffearia 2011/12 (ottobre-luglio), le esportazioni sono cresciute di quasi l’1,5% a 90,36 milioni di sacchi, contro 89,05 nel pari periodo del 2010/11. Negli ultimi 12 mesi disponibili, l’export è aumentato marginalmente dello 0,6% raggiungendo i 105.896.764 di sacchi. Andamenti opposti per arabica e robusta.

I primi segnano un declino (-4,3%) passando da 68,12 a 65,18 milioni di sacchi, mentre i secondi registrano un consistente incremento (+9,7%) raggiungendo i 40,72 milioni di sacchi, contro 37,12 l’anno passato.

D.E Master Blenders 1753: calano del 56% i profitti, utile netto sceso a 118 mln

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D.E. Master Blenders 1753 Joh. A. Benckiser
Il logo DE Master Blender

MILANO – Segnano una flessione del 56% i profitti di D.E Master Blenders 1753 per l’esercizio 2011/12 conclusosi a giugno. L’utile netto è sceso infatti a 118 milioni di euro contro i 267 nell’esercizio precedente risentendo dei maggiori costi e delle irregolarità contabili riscontrate in Brasile Come si ricorderà, la multinazionale olandese aveva annunciato a inizio agosto il sussistere di gravi irregolarità nei bilanci della sua divisione brasiliana, relativamente al periodo 2009-2012.

Master Blenders prevede una crescita compresa tra il 3% e il 5% del fatturato

E del 2% per quanto riguarda il risultato ante oneri finanziari. Tra gli obiettivi, l’espansione del business delle capsule Nespresso-compatibili e il rilancio del sistema Senseo. Ricadute positive dovrebbero giungere inoltre dal lancio di una nuova macchina funzionante con il caffè macinato in grani. Per quanto riguarda le capsule L’OR Espresso, il prodotto detiene il 25% del mercato in Spagna, il 10 in Francia e il 13% in Olanda, secondo dati dichiarati in un’intervista dal ceo Michiel Herkemij.

Corposi investimenti sono previsti nel marketing del sistema Senseo

Ora in pieno controllo di Master Blenders, che ha riscattato il 50% rimanente da Royal Philips Electronics. Previsto anche il lancio in alcuni nuovi mercati. Inizierà a ottobre, a partire dall’Olanda, la commercializzazione di Sarista, il nuovo modello di macchina da caffè della gamma Senseo, realizzato dalla Philips, funzionante con il caffè tostato in grani.

Sempre secondo Herkemij, il lancio è andato al di là della più rosee aspettative e la domanda da parte dei clienti professionali è stata due volte superiore a quella attesa. Euronext Amsterdam ha intanto annunciato, in un comunicato diffuso venerdì scorso, l’inclusione del titolo di D.E Master Blenders 1753 nell’AEX index, l’indice dei 25 principali titoli della Borsa di Amsterdam. Con una capitalizzazione di mercato di oltre 5 miliardi di euro, il titolo rivestirà la 15a posizione tra quelli inclusi nell’indice. L’ammissione avviene a meno di 2 mesi dall’avvio ufficiale della quotazione, avvenuta il 9 luglio.