mercoledì 14 Gennaio 2026
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LE AZIENDE INFORMANO – Nespresso rende omaggio all’Italia e alla sua multiforme cultura del caffè. Trieste e Napoli: fonte di ispirazione per le nuove Limited Edition di Nespresso

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italia squisita
Nespresso

Trieste e Napoli, due città animate dalla stessa passione per il caffè ma contraddistinte da culture estremamente diverse. Hanno entrambe contribuito in maniera significativa alla storia internazionale del caffè. I nuovi caffè Limited Edition unici e dai caratteri contrastanti, Nespresso interpreta in maniera simbolica queste due città e le rispettive culture del caffè.

Limited edition. Trieste

Il Grand Cru Limited Edition Trieste di Nespresso riflette la ricca e sfaccettata cultura della città di Trieste. Crocevia tra le culture italiana, germanica e slava, Trieste è una città che con la sua architettura neoclassica rievoca la grandezza della dinastia asburgica. La stessa che un tempo governava il Sacro Romano Impero.

In passato, navi provenienti da tutto il mondo giungevano in questo porto del mare Adriatico, appartenente all’impero austro-ungarico. Per scaricare i sacchi carichi di caffè destinati ai rinomati caffè viennesi.

Il modo in cui gli abitanti di Trieste preparano il caffè rispecchia i molteplici volti di questa città portuale. Il caffè a Trieste viene gustato con latte e senza, in tazza grande e piccola.

L’importanza del ruolo svolto dal caffè in questa città è testimoniata dalla creazione di un linguaggio specifico

“nero” è un espresso, “capo” è il caffè con un goccio di latte e il caffè servito in vetro anziché nella solita tazzina in porcellana viene chiamato “in b” (in bicchiere).

Le raffinate caffetterie di Trieste in Piazza dell’Unità d’Italia erano anche ritrovo prediletto degli intellettuali. Impegnati ovviamente a discutere di temi filosofici e culturali. Tutt’oggi esponenti della vita intellettuale e artistica della città si danno quindi appuntamento in questi caffè.

La Limited Edition Trieste

Una squisita miscela di Arabica dell’America del Sud e dell’Africa Orientale. Contraddistinta per per la consistenza rotonda con note di cioccolato e nocciole fresche.

Un vivace accento fruttato fa emergere la straordinaria delicatezza di questo caffè, che sprigiona la sua intensità 9 degustato “all’italiana”.

Agli amanti del caffè con latte, Trieste svela così un ulteriore aspetto del proprio carattere servito come cappuccino.

Napoli

Straripante di vita in tutte le sue sfumature, Napoli è un gigante culturale della storia europea nonché città palpitante del Sud Italia. Qui, il caffè è qualcosa di sacro. Sin dalla fine del XVII secolo, è sinonimo di ospitalità, amicizia e condivisione familiare.

A Napoli è stata inventata il primo utensile domestico per preparare il caffè

La caffettiera napoletana. In questo modo il caffè, da bevanda dell’aristocrazia da gustare nei caffè, è diventato un piacere da concedersi a casa propria. Per i napoletani esiste solo un modo di bere il caffè: in tazza piccola e senza latte, una forte esperienza sensoriale, proprio come la città di Napoli.

Qui quando si ordina un “caffè” si intende quello che altrove viene definito “espresso”. Il cosiddetto “oro nero” di Napoli reinterpretato da Nespresso è un caffè di intensità particolarmente elevata.Con un corpo denso, note affumicate e aroma legnoso.

La Limited Edition Napoli è una miscela di Arabica dell’America del Sud, Africa e Asia

Con un tocco di Robusta. Napoli è un caffè dominante, ardito e caratteristico, con un corpo denso e leggere note affumicate. L’aroma legnoso è caratterizzato da delicati accenti di foglie essiccate di tè nero.

Di intensità 11, Napoli è ideale da gustare come ristretto (25 ml). Ma offre un’esperienza di degustazione ancora più autentica. Soprattutto se servito in tazza piccola come ristretto (15-20 ml). Nel pieno rispetto della tradizione, il caffè Limited Edition Napoli viene gustato zuccherato.

L’arte della degustazione del caffè

Metta a confronto l’assoluta ricchezza di questi Grand Cru Limited Edition e si abbandoni a una degustazione da vero esperto del caffè. Ogni caffè è unico.

La crema, il corpo, l’aroma, il gusto e l’intensità rappresentano la piena ricchezza di un caffè e stimolano tutti i sensi durante la degustazione.

La crema

La crema nasce dall’unione di aria e liquido e racchiude il ricco aroma dei nostri Grand Cru. Napoli si caratterizza per una crema più scura rispetto al Trieste.

Questa differenza si deve essenzialmente alla torrefazione, ma soprattutto alla diversa composizione. Napoli è una miscela di Robusta e Arabica molto speziati, mentre Trieste è 100% Arabica.

L’aroma

L’aroma consente di vivere un’esperienza sensoriale complessa a livello olfattivo e gustativo, che inizia sin dal primo sorso di caffè. Napoli rilascia aromi legnosi e di fumo, tipici dei chicchi sottoposti a lunga torrefazione.

Trieste, invece, sprigiona un aroma estremamente ricco, con note di cioccolato e nocciole fresche. Queste derivano dalle varietà del Brasile e dai delicati chicchi di caffè dell’Africa Orientale.

Il gusto

Un sorso di caffè stimola le papille gustative e crea una sensazione dolce sulla punta della lingua. Ai lati ne viene percepita l’acidità. Mentre nella zona posteriore viene registrato un sapore amaro.

A livello di retrogusto, Napoli è immediatamente riconoscibile per la sua forte personalità; Trieste, invece, è più delicato e rotondo.

Napoli è leggermente amaro, ma non acido. In più, offre un gusto persistente. Al contrario, gli accenti fruttati conferiti dai chicchi della Colombia fanno emergere la straordinaria delicatezza di Trieste.

Il corpo

Il corpo di un caffè è la sua densità al palato. Un caffè forte ha un corpo denso. Al contrario, un caffè con corpo più leggero viene percepito come più “fluido“.

Napoli rivela un corpo più denso che deriva da una torrefazione più lunga e dalle diverse origini dei suoi chicchi. Trieste, invece, è un caffè più vellutato.

L’intensità

L’intensità non è legata alla quantità di caffeina contenuta nel caffè, ma descrive il grado di torrefazione, il corpo e la sua amarezza.

Napoli (11) ha un’intensità maggiore rispetto a Trieste (9)

Per momenti di degustazione speciali in compagnia dei nuovi Grand Cru Limited Edition, Nespresso offre, in esclusiva nelle boutique, un set composto da un astuccio Trieste e Napoli. Con quattro tazzine e piattini nei tipici colori di questa Limited Edition.

Le Limited Edition Trieste e Napoli saranno disponibili a partire dal 23 marzo 2013

Per un periodo di tempo limitato presso le boutique Nespresso. Oppure, telefonicamente a partire dal 25 marzo al numero gratuito 0800 55 52 53. Infine, online all’indirizzo www.nespresso.com. Al prezzo di CHF 11.40 (9,26 Euro) set con 2 confezioni da 10 capsule o CHF 5.70 (4,63 Euro ) confezione da 10 capsule.

Informazioni su Nestlé Nespresso SA

Con sede centrale a Losanna, Svizzera, Nespresso è attiva in oltre 60 paesi. Inoltre, conta più di 8.000 collaboratori. Nel 2012, ha istituito una rete commerciale globale composta da oltre 300 boutique esclusive.

CACAO – Dopo mesi di calo il prezzo del cacao ora torna a salire

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cacao amaro
Cacao amaro

LONDRA – Dopo tre mesi di calo, il prezzo del cacao ha raggiunto il livello massimo da 30 giorni. Spingendo alcuni speculatori a rientrare nel mercato e comprare future.

Prezzo del cacao: la seconda scommessa sulla crescita

Dallo scorso 5 marzo, secondo i dati riportati dal Nyse Liffe, il braccio operativo sui derivati del Nyse Euronext.

La situazione delle vendite non è drammatica,dicono gli esperti di Tiberius Asset, mentre qualcuno sta tornando a comprare. Ieri mattina il cacao in consegna per maggio ha guadagnato a Londra l’1,1 per cento a 1,46 sterline per tonnellata. Quindi il livello più alto dallo scorso febbraio.

I semi di cacao sono scesi lo scorso mese dell’1,3 per cento, dello 0,5 per cento a gennaio e del 9,5 per cento a dicembre.

A New York, il cacao in consegna per maggio è cresciuto dello 0,8 per cento a 2,1 dollari a tonnellata su Ice Future.

ICO – Tutte le deliberazioni della 110a sessione del Consiglio internazionale del caffè

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dolci colombiani export mondiale

MILANO – L’allarme roya in America centrale, i nuovi progetti da sottoporre al Cfc, i preparativi in vista del cinquantenario dell’Organizzazione. Sono alcuni dei temi al centro della 110a sessione del Consiglio internazionale del caffè. Una manifestazione che si è svolta a Londra dal 4 all’8 marzo sotto la presidenza di David Braun(Svizzera). 

Cfc: le soluzioni

L’autorità suprema dell’Organizzazione ha adottato la Risoluzione 450 avente ad oggetto la situazione critica venuta a crearsi in America centrale. A seguito del diffondersi epidemico della ruggine del caffè”.

Il Consiglio internazionale del caffè ha stabilito in particolare che:

1) i paesi membri dell’Ico assumano l’iniziativa nell’affrontare questo importante problema. Inoltre, diano sostegno alle azioni nazionali e regionali intraprese dai paesi membri dell’America centrale volte a combattere la ruggine del caffè;

2) Poi si faccia appello ai Membri della comunità internazionale, attraverso i pertinenti meccanismi di cooperazione. Affinché venga data assistenza ai paesi colpiti, sotto forma, tra le altre cose, di competenze tecniche. Scambio di informazioni e migliori pratiche agricole, nonché fornendo varietà di caffè resistenti alla ruggine del caffè.

3) si chieda al Segretariato Ico di sostenere i paesi colpiti nell’affrontare la crisi causata dalla ruggine del caffè.

Piano promozione Il Consiglio ha fatto il punto sull’attuazione del Piano per la promozione dei consumi e lo sviluppo del mercato

Approvato durante la sua 109a sessione stabilendo altresì che un gruppo di lavoro ristretto operi, tra una sessione e l’altra, per l’implementazione del Piano. Assieme al presidente del Comitato promozione e sviluppo del mercato Andrea Illy.

Muovendo da un approccio olistico, il Piano segna un deciso shift dalla promozione dei consumi alla promozione dei valori e della differenziazione. Questo attraverso la creazione di una rete multistakeholder di partner del settore privato.

È prevista la prosecuzione dei programmi di divulgazione già iniziati

Come l’ Healthcare Professions – Coffee Education Programme (HCP-CEP) – e il varo di ulteriori iniziative analoghe.

Verranno inoltre predisposti dei manuali sulle migliori pratiche agricole – con l’intento di migliorare la qualità, nonché la sostenibilità economica, sociale e ambientale dei produttori. – da diffondere, in particolare, in occasione dei più importanti appuntamenti di settore.

Tutte le azioni proposte si affiancheranno sinergicamente a quelle dei progetti già approvati dall’Ico

Il Piano prevede infine l’elaborazione di un claim olistico ispirato ai valori positivi del caffè (piacere, salute, sostenibilità e varietà), che i partner saranno invitati a utilizzare in tutte le loro comunicazioni.

Il Comitato sarà presente ai massimi eventi specializzati, comprese le convention annuali Scae e Nca, i festeggiamenti per il cinquantenario dell’Ico, l’edizione 2014 di Triestespresso Expo 2014 e il “Coffee Cluster” di Expo 2015.

Nuovi mercati Sempre sotto la presidenza di Andrea Illy si è svolto unSeminario sui trend nei nuovi mercati di consumo, con i contributi di J. Ross Colbert (Rabobank International), Ramaz Chanturiya (direttore generale dell’Associazione russa del tè e del caffè), Marcela Jaramillo(programma governativo colombiano per la promozione dei consumi “Toma Café”), Lee Yunson (Terarosa), Rob Simmons (LMC International), Judy Ganes-Chase (J. Ganes Consulting) e Carlos Brando (P&A International Marketing).

Quattro nuovi progetti

Sono stati approvati dal Consiglio e verranno ora sottoposti al Fondo comune per i prodotti di base (Common Fund for Commodities – Cfc). Innanzitutto, promuovere la sostenibilità del caffè attraverso l’accrescimento della produttività. Nonché il coinvolgimento dei giovani e delle donne in Camerun e nella Repubblica Centro Africana;

Poi, promuovere un settore sostenibile del caffè in Burundi. Qualità, sostenibilità e costituzione di reti di competenze per potenziare la competitività del settore del caffè nello stato messicano di Veracruz;

E ancora: empowerment di genere nelle cooperative brasiliane per migliorare la qualità del caffè.

Cinquantenario Ico Elmiro Nascimento, del dipartimento per l’agricoltura del Minas Gerais, ha riferito sui preparativi per la Settimana internazionale del caffè, che segnerà le celebrazioni ufficiali per il cinquantenario Icocoincidendo inoltre con la 111a sessione del Consiglio.

Il tutto si svolgerà a Belo Horizonte

 (capitale del Minas Gerais, massimo stato produttore brasiliano, ndr.) dal 9 al 13 settembre, in concomitanza con la fiera internazionale Espaço Café Brasil. Per la quale sono attesi oltre 6mila visitatori da una ventina di paesi di tutto il mondo.

Il programma prevede eventi sociali e culturali in location di prestigio e visite guidate alle aree di produzione. In particolare alle modernissime piantagioni del Cerrado.

Nell’ambito della sessione autunnale si svolgerà anche il 3° Forum consultivo sul finanziamento del settore caffeario. Un comitato ristretto è già all’opera per predisporre l’agenda dei lavori.

Studi Vari studi e rapporti sono stati sottoposti all’attenzione dei delegati

Tra questi, l’Annual Review 2011/12 e le sintesi iniziali di tre studi suRischio e finanza nel settore del caffè (rivolti rispettivamente a produttori, commercio e policy makers). Realizzati dalla Banca Mondiale in collaborazione con l’Ico, le cui prime conclusioni verranno presentate durante il 3° Forum consultivo sul finanziamento del settore caffeario.

Il Chief Economist dell’Ico Denis Seudieu ha presentato due approfondimenti

Dedicati alle riesportazioni di caffè della Germania e al commercio mondiale del caffè solubile.

Al capo delle operazioni dell’Organizzazione Mauricio Galindo è spettato invece il compito di delineare l’outlook di mercato, con l’ausilio delle più recenti statistiche Ico su produzione, commercio e consumi.

Adolph A. Kumburu (Tanzania Coffee Board) ha illustrato le prospettive produttive della Tanzania, Mussie Delelegn Arega (Unctad, Conferenza Onu sul commercio e lo sviluppo) ha analizzato il ruolo delle materie prime nelle economie dei paesi meno sviluppati; mentre Michael Opitz (Hanns R. Neumann Stiftung) ha presentato l’Iniziativa per il caffè e il clima, promossa da Hanns R. Neumann Stiftung, Cabi. (Centre for Agricultural Bioscience International). Nonché dall’agenzia di cooperazione tedesca Giz (Deutsche Gesellschaft für Internationale Zusammenarbeit).

Tra gli aderenti all’iniziativa, Paulig, Tchibo, Franch e Fondazione Giuseppe e Pericle Lavazza onlus

Da ricordare, infine, nell’ambito dei lavori del Comitato consultivo del settore privato, i contributi di Holger Preibisch (segretario generale dell’Associazione tedesca del caffè) sulla Giornata tedesca del caffè e Robert F. Nelson(presidente Nca) sulle associazioni del caffè, nonché, nell’ambito del Comitato progetti, la presentazione di Parvindar Singh (Cfc) sulla collaudata partnership Ico-Cfc.

Cariche 2012/13 David Braun (Confederazione Elvetica) e José Angel López Camposeco (Guatemala) sono rispettivamente presidente e vice presidente del Consiglio internazionale del caffè.

Presidente del Comitato consultivo del settore privato è Ricardo Villanueva (Anacafé) coadiuvato dal vice Ric Rhinehart (Scaa).

A presiedere il Forum consultivo sul finanziamento del settore caffeario è Mary Rickman (Usa); il vice è Rodolfo Trampe (Messico).

Il Comitato progetti è presieduto da Juan Diego Stacey Chiriboga(Ecuador), mentre il vice presidente è Anna Tofftén (Svezia).

Andrea Illy è presidente del Comitato di promozione e sviluppo del mercato; il vice presidente è Rodolfo Trampe.

Guida tedesca per il Comitato finanziario e amministrativo, di cui è presidente Ina Grohmann. Vice presidente è l’ivoriano Aly Touré.

L’indiano Jawaid Akhtar, infine, è a capo del Comitato statistiche (vice presidente è la statunitense Mary Rickman).

Membership Alla data dell’8 marzo, 44 governi (38 paesi esportatori e 6 paesi importatori) avevano completato il procedimento di ratifica dell’Accordo internazionale Ica 2007.

Ulteriori 6 governi hanno sottoscritto il trattato, ma non hanno ancora depositato gli strumenti di ratifica, accettazione approvazione.

LAVAZZA – Semplificata la catena di controllo della società

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famiglia lavazza

MILANO –Secondo il quotidiano economico Milano Finanza l’impero della famiglia Lavazza viene semplificato. Per consentire una maggior presa dalla holding capogruppo Finlav sulla società operativa, tra i big mondiali nella produzione di caffè.

Famiglia lavazza semplifica il suo impero

Con una serie di operazioni infragruppo, scrive MF, l’azienda presieduta da Alberto Lavazza ha dapprima deciso il rimpatrio della subholding di diritto lussemburghese Finlav International; inoltre, in un secondo momento, l’incorporazione di quest’ultima nella finanziaria che in seguito a questo accorciamento della catena è arrivata a detenere direttamente il 55% della Luigi Lavazza spa. (un altro 35% è affidato alla fiduciaria Selfid del gruppo Banca Sella. Mentre il restante 10% è rappresentato da azioni proprie in portafoglio).

Un particolare: la holding è pronta a lanciare l’emissione di un bond.

Vending per Retail & GDO: Milano, 16 Aprile 2013

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brand loyalty gdo inglesi repo
Uno scaffale del caffè in un supermercato

MILANO – Sono state tante le fiere dedicate ad un uso tradizionale del Vending, nel settore bevande e snack. Adesso, Istituto Internazionale di Ricerca con il patrocinio di Confida e la collaborazione di Largo Consumo organizza (16 Aprile a Milano, Mercedes Benz Center) la prima mostra-convegno rivolta esclusivamente allo sviluppo della Distribuzione Automatica nel settore Retail e GDO.

Retail e Gdo: due mondi che non possono essere più considerati come separati

Il cui incontro potrebbe dischiudere nuove opportunità di business in una visione più ampia e meno tradizionale del vending. Il confronto tra le diverse esperienze maturate in questi settori, il contatto con operatori che hanno già impostato i loro business attraverso prodotti e tecnologie innovative, potranno aprire nuove strade nella direzione dello sviluppo economico.

Il 16 aprile gli operatori del mondo GDO e Retail avranno una duplice possibilità: visitare l’aria espositiva e confrontarsi con le esperienze concrete di chi ha già deciso di investire nell’implementazione di una nuova tecnologia di vendita: Havaianas, Conad Adriatico, Riso Scotti Snack, Kiki Lab e Gedac Vending.

Per informazioni e aggiornamenti sul programma:

Marina Scorziello

Istituto Internazionale di Ricerca

Via V. Forcella 3, 20144 Milano – Tel. 02 83847.241

E-mail mscorziello@iir-italy.it

web: www.iir-italy.it

Fonte: vendingtv.it

 

URBINO – Sconfiggere la crisi delle edicole quotidiano e caffè a 1 euro e 50

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giornale

URBINO – La lettura quotidiana del giornale è un rito che equivale a una preghiera quotidiana, disse Hegel. In Italia questo “cerimoniale” viene accompagnato da un caffè.

Questo avranno pensato i titolari dell’edicola Battelli e dello Sugar Cafè, Entrambe si trovano uno di fianco all’altro in via Giro dei Debitori. Se la crisi porta alla chiusura delle edicole, c’è chi prova a reagire.

Giornale e caffè quotidiani a più di un euro

Così, se un abituale compratore di giornali va la mattina in edicola, come fa tutti i giorni, scopre di poter comprare quotidiano e caffè a solo un euro e cinquanta. In sostanza, un caffè costa 30 centesimi.

Allo stesso modo, se un cliente del bar prende il suo solito caffè, scopre che – ancora a un euro e cinquanta – può avere anche un quotidiano, portando un tagliando nell’edicola affianco.

In un periodo in cui le edicole a Urbino chiudono, c’è chi prova a incentivare la vendita dei giornali con promozioni di questo tipo. E chi tenta di pubblicizzare il proprio bar con offerte che portano pochi guadagni immediati, ma forse tanta pubblicità.

“Questa iniziativa ha attratto un 50% di clienti in più”, ha detto il titolare dello Sugar Cafè, Giovanni Garbugli. “Una media di circa una trentina di tagliandi al giorno”, ha proseguito Garbugli.

Meno nuovi clienti per l’edicola, invece. Solo pochi i clienti del bar che poi comprano il giornale. “Chi approfitta dell’offerta sono per lo più coloro che già compravano quotidianamente i quotidiani”, secondo gli edicolanti.

“L’idea è nata per due motivi – ha detto Marcello Battelli, titolare dell’edicola – come prima cosa, cercare di riportare la gente in una zona in cui le persone che si fermano sono poche, considerata la mancanza di parcheggi nell’area.

In seconda battuta, la speranza di evitare che i cittadini consultino i giornali al bar, senza quindi comprarli”.

Fonte: il Ducato

LONDRA – Il bagno pubblico a doppio servizio: diventa un caffè alla moda

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bagno pubblico

LONDRA – Mangiare e bere in un ex bagno pubblico. È la stravagante idea venuta a un imprenditore inglese che ha trasformato un vecchio e semi-abbandonato bagno pubblico in un locale alla moda.

Bagno pubblico da pausa caffè

Il locale si trova a Londra, in Foley Street, e ha aperto i battenti lo scorso febbraio, come riporta il Daily Mail. I vecchi urinatoi in porcellana di fine Ottocento sono stati trasformati in comodi posti individuali.

Il proprietario intende fornire agli avventori cibo a livello di ristorante stellato.

La ristrutturazione è costata circa 115.000 euro.

CACAO – Interbrau presenta la birra a base di Cacao. Si chiama Cocoa Cacao, tra gli ingredienti fave macinate

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(Interbrau) Birradamare ha come missione quella di creare birre di qualità, utilizzando le migliori materie prime e metodi di lavorazione tradizionali. Ma sempre premiando la semplicità e la facilità di approccio del consumatore alla birra.Questa filosofia non limita però la voglia di sperimentare e di proporre delle birre particolari.

Proprio in quest’ottica è nata la scelta delle birre mensili, per permetterci di conoscere con una certa continuità prodotti realizzati con materie prime e/o tecniche di lavorazione diverse.

Interbrau porta il cacao nella birra

Ad aprile l’ingrediente principe è il cacao, che oltre al gusto e all’aroma, dona anche il nome alla specialità primaverile.

Cocoa Cacao è una chocolate porter di 7,5% di volume alcolico; caratterizzata appunto dall’utilizzo tra gli ingredienti di fave di cacao, macinate insieme al malto d’orzo.

Queste diventano l’elemento fondamentale della ricetta, esaltando le caratteristiche gustative della birra. Una birra forte e ben strutturata, dal colore di cioccolata scura; elegante e quasi setosa al palato, con un amaro fondente.

Si abbina alla perfezione con carni arrosto speziate e particolarmente saporite; dolci secchi come amaretti e pasta di mandorle, ma è anche assolutamente buona bevuta da sola.

Cocoa Cacao, come gli altri prodotti del birrificio laziale Birradamare, viene distribuita da Interbrau, l’azienda padovana che si sta imponendo sempre più come uno dei punti di riferimento per la distribuzione di birre speciali.

 

Eu’Vend + coffeena per il consolidamento del settore del caffè

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futuro del vending Il logo euvend & coffeena
Il logo euvend & coffeena

SCAE – la Speciality Coffee Association of Europe è espositore nonché partner esclusivo per l’aggiornamento professionale. La prossima edizione di Eu’Vend + coffeena, in programma a Colonia dal 19 al 21 settembre 2013, avrà nuovamente parecchio da offrire.

Da una parte i costruttori di distributori automatici daranno prova della loro competenza nel campo del caffè erogato dalle macchinette – dai tabletop alle macchine da caffè completamente automatiche.

Dall’altra, le aziende produttrici di caffè mostreranno la vasta gamma di specialità a base di caffè.

Eu’Vend e Cafeena per la prima volta insieme

Inoltre, per la prima volta ha aderito alla Eu’Vend + coffeena in veste di espositore l’Associazione tedesca del caffè. (Deutsche Kaffeeverband).

E i promotori della manifestazione sono riusciti ad acquisire come espositore anche la Scae. La Speciality Coffee Association of Europe. La Scae sarà anche il partner esclusivo della fiera in materia di aggiornamento professionale.

Per tre giorni dalla Germania e da tutta l’Europa i professionisti del caffè guarderanno a Colonia, dove una schiera di protagonisti competenti del settore tratterà delle numerose varianti del piacere del caffè.

Si spazierà dalle tematiche poste dalla coltivazione del caffè alla sua onnipresenza nella quotidianità alle raffinate specialità a base di caffè.

Tra gli espositori quest’anno per la prima volta sarà presente con un suo stand anche l’Associazione tedesca del caffè per fornire informazioni sulle sue molteplici attività.

 La SCAE, a sua volta, al suo stand fornirà non solo chiarimenti sulla lavorazione, la torrefazione e la preparazione del caffè, ma offrirà anche i suoi workshop di fama internazionale, validi per i professionisti del caffè come corsi di formazione e aggiornamento professionale.

Inoltre, i visitatori potranno conseguire gli ambiti diplomi del caffè della SCAE.

Con l’Indonesian Trade Promotion Center e il Coffee Board of India due paesi produttori di caffè saranno di nuovo presenti alla Eu’Vend + coffeena come espositori.

A Colonia presenteranno i loro assortimenti le aziende phuc sinh (Vietnam) e Sandalj (Italia), due ditte rinomate nel campo del caffè.

Alle imprese che non hanno mai esposto alla coffeena, o al massimo una volta, la Koelnmesse quest’anno offre un interessante pacchetto di lancio. Con una tariffa forfettaria molto conveniente le “new entry” possono aderire al “Coffee Market”, uno spazio espositivo centrale dedicato alle aziende del settore del caffè.

La Eu’Vend + coffeena per la prima volta occuperà il moderno padiglione 9 dell’infrastruttura fieristica di Colonia. Il padiglione è dotato tra l’altro di un ingresso autonomo.

Per saperne di più:

www.euvend.com e www.coffeena.biz

MERCATI – Il fondo Alpha vicino al gruppo che produce un miliardo di cialde per caffè. Lanzavecchia vuole bere Caffitaly

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caffitaly
Logo Caffitaly

MILANO – Il giro d’affari del caffè porzionato, in cialda e capsula, è in continua crescita. Un settore nel quale il made in Italy è molto presente anche se il leader del mercato mondiale resta Nespresso. Un mercato in rapida evoluzione che sta attirando anche l’interesse degli investitori del private equity. A questo proposito sembra che il fondo italo-francese Alpha guidato da Edoardo Lanzavecchia abbia messo nel mirino la bolognese Caffita System, proprietaria del marchio Caffitaly.

Caffitaly è già diventato il terzo operatore del settore sul mercato nazionale

Per migliorare la penetrazione sul mercato sta inaugurando negozi monomarca in tutta Italia. La trattativa, che è in è in fase avanzata con l’azionista Criali Investment, prevede una valutazione della società tra 150 e 180 milioni di euro.

L’obiettivo del fondo è naturalmente quello di sviluppare ancora di più il marchio Caffitaly

Per andare a sfidare i colossi del settore che sono Nespresso e Lavazza.