mercoledì 14 Gennaio 2026
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ICE – Opportunità e formazione: Cercate un manager esperto di internazionalizzazione?

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pause caffè furbetto break
A volte ci vuole una bella "break" per ripartire più energici

ROMA – L’ Ice, Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, offre alle aziende l’opportunità di accogliere in stage giovani risorse umane. Tutti coloro che siano fortemente motivati a lavorare nell’area export e opportunamente formate.

Ice forma i manager del domani

Sono allievi dei corsi che l’Istituto organizza da molti anni, con lo scopo di preparare esperti di gestione e sviluppo dei processi di internazionalizzazione delle imprese

(Lingue conosciute dai diplomandi del 45° CorCE De Franceschi. Oltre a un eccellente Inglese, almeno una ulteriore lingua tra: Arabo, Cinese, Hindi; Bengalese, Russo, Francese; Spagnolo, Tedesco e Portoghese).
Informativa per le aziende
Scheda prenotazione stage

http://www.campus.ice.it/opportunita.htm

 

Per ulteriori informazioni: placement@ice.it
Tel. : 06-59929320; 06-59929538

LAVAZZA – Arriva il nuovo episodio della campagna pubblicitaria Paradiso firmato da Armando Testa

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paradiso lavazza
Grande successo su YouTube per gli spot Lavazza con Crozza

TORINO – E’ in onda dal 10 marzo il nuovo episodio della campagna pubblicitaria Paradiso Lavazza ideato e firmato dall’agenzia torinese Armando Testa.

Paradiso Lavazza in televisione

Questa volta Enrico Brignano è alla ricerca del suo caffè preferito, un pacchetto di Qualità Oro Lavazza.

Entra così in una torrefazione. Dove un appassionato torrefattore Lavazza, avendolo terminato, glielo prepara direttamente con tutta la sua arte ed esperienza.

Lo spot nasce per celebrare l’arte della miscelazione

La passione e l’expertise di Lavazza, evidenziando la sua sapienza nel dosare ed equilibrare i gusti e l’aroma dei diversi tipi di caffè. E Qualità Oro ne è l’emblema.

Chi ha lavorato al Paradiso Lavazza

Direzione creativa Mauro Mortaroli, copy Leonardo Manzini, regia Alessandro D’Alatri, casa di produzione Filmmaster Productions.

In onda dal 10 marzo

Lo spot è stato ideato con la direzione creativa di Mauro Mortaroli. Programmazione su tutte le reti televisive nei formati 40′ e 30‘, sul canale Youtube Lavazza nel formato 45” e sul web con il 15’.

Per vedere il nuovo episodio cliccare qui.

AUTOGRILL – Festeggia un anno di “Storie di Caffè” la nuova gamma di caffè con miscela Kimbo

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autogrill furto casiraghi greco&
Un caso sospetto di coronavirus ha bloccato un Autogrill

MILANO – Compie un anno  ” Storie di Caffè ”, la gamma di caffè sviluppata da Autogrill in partnership con Kimbo e inserita nei circa 600 bar Autogrill della rete italiana. Oltre che negli oltre 2.000 punti vendita di 10 Paesi europei (Austria, Svizzera; Germania, Belgio, Francia; Olanda, Grecia, Repubblica Ceca, Polonia e Spagna).

Storie di caffè: una gamma di prodotti che ha incontrato le preferenze dei consumatori

Oltre 100 milioni di tazzine servite dal lancio di Storie di Caffè ad oggi. Il primo compleanno di “Storie di Caffè” verrà celebrato oggi, 13 marzo. Con una nuova edizione del Coffee day, giornata in cui a tutti i clienti verrà offerto gratuitamente un espresso accompagnato da un cioccolatino.

Lo scorso anno questa iniziativa ha riscosso un grande successo

Con oltre 330.000 caffè offerti ai viaggiatori. Dal 14 marzo, partirà il nuovo contest grafico “Caffè d’artista”. Con cui i clienti potranno disegnare la loro “storia di caffè” che sarà poi pubblicata sul sito.

I disegni più votati diventeranno i protagonisti delle nuove bustine di zucchero Autogrill

I bozzetti potranno essere consegnati nei punti vendita, nelle urne dedicate, oppure realizzati direttamente online sempre sul sito.

Agli appassionati dell’espresso Autogrill ha dedicato quest’anno anche il Coffe reader

L’app gratuita per smartphone che “legge i fondi del caffè” e che ognuno potrà condividere anche sul proprio profilo Facebook.

“Storie di Caffè”, la nuova gamma di caffè con miscela Kimbo

Sono tre le tipologie che hanno contraddistinto il nuovo brand che Autogrill ha voluto dedicare all’offerta di caffetteria. “Quotidiano”, l’espresso energizzante del mattino; “Racconto”, miscela premium in edizione limitata. Infine, “Romanzo”, goloso caffè dessert.

Il successo della nuova gamma testimonia l’evoluzione nelle modalità di consumo di questa bevanda

Se in precedenza il cliente cercava in Autogrill un generico caffè, oggi il consumatore chiede una tipologia specifica di caffè.

In altri termini, si è assistito al passaggio da un consumo monogusto (“Mi dia un caffè”) a un consumo poligusto. (“Mi dia quel caffè”).

In tale mutamento nelle abitudini di consumo, si coglie la trasformazione stessa del ruolo del caffè nel vissuto degli italiani. Più nello specifico, dei viaggiatori.

Infatti il caffè non è più soltanto il rito della mattina ma è, grazie alla sua varietà di gamma e di gusti; la ragione per una scelta dedicata di pausa e di sosta lungo l’arco dell’intera giornata.

La miscela e la formazione

La selezione della nuova gamma “Storie di Caffè” ha richiesto un articolato processo di studio, sviluppo ed implementazione. Dapprima è stata tracciata, in collaborazione con il Centro Studi Assaggiatori del Caffè, la mappatura sensoriale della miscela “ideale” poi declinata, attraverso un’indagine qualitativa, sulle esigenze del consumatore in viaggio.

La miscela Kimbo è quella che ha raccolto i più ampi consensi presso la clientela, attraverso numerose interviste e sessioni di assaggi effettuati su tutto il territorio nazionale.

Per garantire la qualità del prodotto servito alla clientela, Autogrill ha varato unpiano di formazione teorica e pratica dei collaboratori operativi prevalentemente al bar.

In ciascun punto vendita è stata creata la figura dell’esperto, l’Ambasciatore del Caffè, che costituirà il riferimento sia per la clientela, che per i colleghi del locale.

A supporto della rete, infine,14 Quality Trainer Autogrill e quattro Quality Specialist Kimbo.

Il brand Storie di Caffè

Creato dall’agenzia di comunicazione M&C Saatchi, il brand Storie di Caffè intende trasmettere al consumatore l’insieme dei valori – le “storie” – legati al consumo della tazzina durante il viaggio: da un lato la qualità di un prodotto sviluppato ad hoc per ogni esigenza di consumo, dall’altro l’emozione e il vissuto personale in un momento di riposo durante il viaggio.

Il Gruppo Autogrill

Con oltre 600 bar in Italia e 1.900 caffetterie in 38  Paesi del mondo, Autogrill è un riferimento a livello internazionale per la coffee-experience: spaziando da insegne di proprietà quali Puro Gusto (un’ibridazione tra il modello del bar all’italiana con il coffe shop anglo-americana) Motta Caffè Bar (versione moderna dello storico caffè milanese), a brand quali Stabucks (circa 370 locali gestiti in tutto il mondo), il Gruppo si propone alla clientela con concept “a base di caffè” innovativi e di respiro internazionale, capaci di fondere la qualità dell’offerta con l’unicità di un’esperienza.

Autogrill è il primo operatore al mondo nei servizi di ristorazione e retail per chi viaggia, con un portafoglio di oltre 350 marchi, di proprietà o in licenza, a carattere sia internazionale che locale.

Presente in 38 Paesi con circa 62.800 dipendenti, gestisce più di 5.300 punti vendita in oltre 1.200 location e opera all’interno di aeroporti, autostrade e stazioni ferroviarie, con presenze selettive nei centri commerciali, nelle fiere, nei musei e in altri siti culturali.

Kimbo

Quella di Kimbo per il caffè è una storia esemplare di un successo tutto italiano che parte da Napoli, da sempre riconosciuta capitale mondiale dell’espresso. Grazie alla loro passione, intraprendenza e brillanti intuizioni, nel 1963 i fratelli Rubino fondano una vera e propria industria del gusto, che in pochi anni conquista la leadership del mercato locale.

Nel 1994 l’azienda conquista il secondo posto nel settore retail del mercato italiano del caffè confezionato. Posizione che mantiene tutt’oggi grazie alla qualità delle sue materie prime, alla sapiente miscelazione, al raffinato processo di tostatura e alla costante ricerca dell’eccellenza con i più avanzati sistemi di lavorazione e controllo di tutto il processo produttivo.

L’arte del caffè di qualità, espressa da Kimbo, si declina oggi in una gamma completa di prodotti, in grado di soddisfare le esigenze più diverse in ogni occasione di consumo: a casa, in ufficio, al bar.

Grazie anche ad una comunicazione sempre originale e penetrante, la brand awareness ha raggiunto, ormai, livelli prossimi al 100%.

Oggi Kimbo è presente in oltre 40 paesi nel mondo.

Tra questi spicca la Francia, dove, grazie ad una distribuzione capillare nell’Ho.Re.Ca, Kimbo è divenuto il secondo espresso italiano per volumi.

New York, colpo al salutismo di Bloomberg

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bloomberg

MILANO – La notizia della nuova crociata salutista del sindaco di New York Michael Bloomberg va aggiornata e annullata. Perché il sindaco ha subìto una dura sconfitta.

Un giudice ha infatti annullato il divieto di vendere bicchieroni di bibite zuccherate imposto dal sindaco in tutta la Grande Mela; definendolo «arbitrario e frutto di un capriccio».

Bloomberg: divieto voluto dal sindaco

Una decisione già nota per la serrata battaglia combattuta contro le sigarette ,sarebbe dovuto entrare in vigore ieri.

L’importante decisione è stata presa dal giudice della Corte suprema dello Stato di New York, Milton Tingling. Il quale ha accettato il ricorso dell’ American Beverage Association e di altre aziende che avevano citato in giudizio il sindaco sfidando il suo bando.

Bloomberg aveva spiegato che la misura era intesa come uno strumento per combattere l’obesità

I ricorrenti hanno sostenuto che violava la libertà personale dei consumatori. «FAREMO APPELLO»  La battaglia della città di New York contro le maxi bibite zuccherate non si ferma. Verrà infatti presentato un appello contro la sentenza della Corte suprema dello Stato.

«Questa misura è parte degli sforzi fatti su molti fronti dalla città per combattere la crescente obesità epidemica, che toglie la vita a più di 5mila newyorkesi ogni anno – ha spiegato Michael A. Cardozo, portavoce della città.

– Crediamo che la Commissione salute abbia l’autorità legale, oltre che la responsabilità, di affrontare le cause principali».

STARBUCKS CONTRO IL SINDACO

 Tra i più noti oppositori della misura anti-obesità c’è il gigante americano del caffè, Starbucks, che aveva già deciso di non adeguarsi al decreto e di continuare a vendere i suoi mega drink a base di latte.

«Da ciò che abbiamo capito – ha detto Linda Mills, portavoce di Starbucks – ogni bevanda composta per oltre il 50% da latte è esente dal divieto. Visto che molte delle nostre bibite sono fatte di latte, oppure personalizzate dal cliente, molte di esse sono dunque escluse».

SALUTE – Tisana di caffè: antiossidante e antinfiammatoria un vero toccasana secondo un nuovo studio inglese e francese. Basta un infuso di foglie verdi in acqua calda

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proprietà antidolorifiche
A colazione il caffè si può bere, ma solo dopo una cert'ora

E’ noto che una tazzina prima di recarsi al lavoro riduce il rischio di essere colpiti da dolori articolari e muscolari dovuti a ore di scrivania. Il merito è delle proprietà antidolorifiche della caffeina.

C’è chi lo consiglia e chi invece lo tratta come fosse un veleno. Chi sostiene che faccia passare dolori e mal di testa e chi indica a una sola tazzina la dose massima.

Proprietà antidolorifiche: il caffè funziona oppure no?

Si parla del caffè. Un comune piacere, soprattutto per gli italiani.

Le notizia del giorno suggerisce un utilizzo inedito di questa sostanza. E riguarda non più i chicchi, ma le foglie della pianta.

Queste ultime, infatti, possono essere utilizzate per preparare una salutare tisana che avrebbe proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.

Un’evidenza che è emersa chiaramente da uno studio effettuato dai ricercatori del Royal Botanic Gardens a Kew

Insieme ai ricercatori di Montpellier, in Francia. Gli scienziati hanno esaminato ben 23 diverse specie di piante di caffè e tutte contenevano sostanze benefiche.

Ecco dunque cosa ordinare la prossima volta che si andrà al bar: un infuso di caffè vero e proprio toccasana per la salute. Ammesso di trovarlo…

Fonte: gogreen

 

CACAO – Kinder Ferrero di Pasqua batte tutti i record e viene venduto a 94 euro al kg, + 14% rispetto all’2012

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94 euro al kg non è il prezzo dell’aragosta, ma quello dell’ovetto Kinder Ferrero da 41 g, venduto in tutti i supermercati più o meno alla stessa cifra.

Una cosa è certa l’ovetto di Pasqua preferito dai bambini rientra nella classifica dei prodotti alimentari più cari. Solo preceduto da zafferano, tartufo, caviale.

Kinder Ferrero, costi da record

Molte mamme e papà quando comprano  non guardano attentamente il cartellino che indica 3,85 euro. Nemmeno il peso che corrisponde al  doppio rispetto all’ovetto  classico venduto nei negozi tutto l’anno. Ma il prezzo è davvero  esagerato e ingiustificato.

Certo le sorprese Ferrero più belle,  ma è altrettanto vero che l’ovetto Kinder non è tutto di cioccolato come gli altri.

La scritta sull’etichetta “Uovo dolce con sorpresa ricoperto di puro cioccolato”, indica un prodotto “ibrido”. Ottenuto abbinando un guscio bianco preparato con grassi vegetali non eccellenti, diversi dal burro di cacao, a un secondo guscio di cioccolato al latte.

C’è un altro elemento da considerare il prezzo del piccolo Kinder da 41 g. Non solo risulta il più caro tra tutte le uova vendute al supermercato, ma è anche aumentato del 14% rispetto all’anno scorso.

Ci piacerebbe sapere da Ferrero quali sono le motivazioni

Tutta la gamma Kinder Gransorpresa Ferrero ha prezzi sbalorditivi oscillanti da 55 a a 63 €/kg. Per comprendere il divario basta dire che le uova Lindt da 300 g,  considerate di eccellente qualità, sono vendute a 68 euro/kg, le altre come Bauli, Zaini, Nestlè, Pernigotti….oscillano da 32 a 46 €/kg.

Ma in periodi di crisi economica come quelli attuali  con meno di 4 euro si possono comprare uova di Pasqua da 210 g fatte di vero cioccolato, anche se la marca risula poco  nota, come abbiamo visto nei supermercati Esselunga.

Il prezzo delle uova in generale può sembrare elevato

Perché si fa un confronto improprio con le tavolette che costano 3-4 volte meno.

Gli elementi da considerare per capire perché lievita il listino sono diversi: l’imballo vistoso, le spese di produzione e spedizione; le dimensioni, la sorpresa e il ricarico del supermercato che deve predisporre uno spazio molto ampio.

In ogni caso Pasqua è ancora lontana e  basta aspettare 15 giorni per trovare sconti interessanti.

Fonte: il fatto alimentare

Starbucks non ci sta: continuerà a vendere i suoi bibitoni a New York

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deliveroo alessandria starbucks
Starbucks con i suoi bicchieroni

NEW YORK – Scatta tra le polemiche a New York il divieto per ristoranti, cinema, teatri e ambulanti di vendere bibite gassate al di sopra del mezzo litro. Si tratta di una legge per combattere l’obesità fortemente voluta dal sindaco Michael Bloomberg che però ha scatenato le ire di molti. Tra questi Starbucks, il gigante americano del caffè, che sfida il primo cittadino della Grande mela e annuncia che continuerà a vendere i mega-drink a base di latte.

Starbucks non si arrende alla decisione del sindaco

Una mossa definita «ridicola» da Bloomberg, che promette “tolleranza zero”, con i controlli che scatteranno immediatamente e ovunque. Già è pronto un esercito di ispettori armati di speciali bicchieri “misurino” al di sopra del mezzo litro per cogliere in flagranza di reato chi non rispetta il nuovo provvedimento.

Crush: la carta realizzata con kiwi e caffè si fa a Verbania

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La Crush di Favini

MILANO – Le carte ricavate dagli scarti agro-alimentari come il mais, il caffè e persino il kiwi: un’idea che è diventata realtà grazie ad un’azienda italiana che ha trovato il modo di darsi da fare nell’economia circolare. Leggiamo la storia di Crush, questo particolare prodotto ecologico realizzato da Favini, dalla notizia di Graziano Massimini su verbanianotizie.it.

Crush: sempre più ecologica, oggi la carta viene realizzata anche con gli scarti agro-alimentari

Ecco allora che kiwi, mais e caffè danno vita a carte dalle caratteristiche e dalle tonalità uniche. L’idea è tutta italiana. Realizzata per il 15% con i sottoprodotti di mais, agrumi, kiwi, olive, mandorle, nocciole e caffè, la carta è stata sperimentata e studiata per il mondo del packaging. La cellulosa impiegata per realizzare il prodotto proviene per il 30% inoltre da cellulosa riciclata, mentre il resto è comunque certificato FSC, ovvero proveniente da foreste gestite in maniera sostenibile ed è sbiancata senza l’utilizzo di cloro (ECF).

L’energia impiegata in azienda è 100% rinnovabile e autoprodotta

Insomma una carta ecologica e dalle caratteristiche uniche, anche tattili, tant’è che sono visibili gli stessi residui organici nella trama. Una carta unica, che è stata premiata come “soluzione più innovativa di packaging ecologico” al Luxe Pack in Green Award, tenutosi a Monaco lo scorso anno.

L’azienda non è nuova a queste iniziative: da anni impiega le proprie risorse nella ricerca e nello sviluppo di materiali alternativi ed ecologici per la realizzazione dei propri prodotti. Ne è un esempio la Shiro Alga, la prima carta al mondo realizzata a partire dalla cellulosa delle alghe in eccesso raccolte nella laguna di Venezia.

Il progetto piace anche all’estero, tanto che Favini si sta rivolgendo alle coste bretoni per la raccolta delle alghe in eccesso, viste le difficoltà burocratiche riscontrate ultimamente nel nostro paese. Dopo che anche il colosso della carta indonesiano, l’Asia Pulp and Paper, ha annunciato di voler fermare la deforestazione in Indonesia e di contribuire a proteggere gli habitat dell’isola, da oggi le foreste hanno un motivo in più per respirare aria di cambiamento, perché le alternative ci sono.

Caffè a Parma: in diversi bar costa 1,10 euro, un rincaro poco apprezzato

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prezzo cremona rincaro il caffè al bar del tuo cuore varese
Ancora la questione del costo del caffè

PARMA – Dopo il caro benzina, il caro tazzina. Un ristretto gruppo di bar è andato in avanscoperta ed ha aumentato i prezzi di espresso e brioches a un euro e dieci centesimi. I primi a prendere l’iniziativa sono stati alcuni locali in centro storico e nel quartiere Cittadella, all’inizio dell’anno. Dal primo settembre il rincaro è anche in Oltretorrente, dove quattro bar nella zona di via Bixio hanno ritoccato i prezzi e pure nel quartiere San Leonardo.

Rincaro della tazzina

«Sono stato uno dei primi ad aumentare il caffè a un euro e dieci, ma non mi sono pentito – dice Enrico Barra, del bar Sottosopra nella galleria Polidoro di via Mazzini -. Questo è uno dei pochi bar a Parma ad avere il caffè biologico e il latte biologico. Potrei lasciarlo a un euro, ma non mi va di diminuire la qualità». «Ho iniziato a gennaio. Sono aumentati tutti i costi fissi. Per i tavolini pago lo stesso plateatico di piazza Garibaldi, anche se qui non c’è traffico. Adesso, piano piano, aumenteranno anche tutti gli altri» – sostiene Barra.

«Il motivo dell’aumento è molto semplice: aumenta l’acqua, la luce, il gas, tutti gli aumenti di base, aumenta il caffè – dice Liliano Alfieri, del bar Big Ben di via Bixio -. La luce da gennaio ad adesso è aumentata del 20%. Non abbiamo messo i tavolini perché è aumentato il plateatico. È aumentata l’Iva. Le tasse dei rifiuti sono altissime. Ci siamo sobbarcati tutte le spese. Se non aumento il caffè devo abbassare la qualità della materia prima, prendere miscele che costano la metà, ma poi si sente».

«Ci sono tante spese e aumentano sempre, da fuori non se ne ha l’idea – aggiunge Antonios Christakis, del bar Agorà di via Benassi -. C’è un detto greco: chi è fuori dal ballo tante canzoni conosce, cioè pensa di sapere tutti i balli, ma poi quando tocca a lui è un altro conto. Io prima di aprire il bar pensavo che i baristi fossero dei ricconi, adesso lavoro come un matto e si fa davvero fatica».

In molti circoli di Parma il caffè resiste ancora a 90 centesimi

Ma è diverso il regime fiscale, consentito dalla legge. Un bar di via Mazzini, fino a pochi mesi fa, vendeva il caffè alla stessa cifra. Era il Gran Caffè Orientale Express, ora è chiuso. «I prezzi sono ancora fermi al 2007, quando il costo del caffè si è stabilizzato ad un euro. Qualcuno ha deciso di aumentare, ma sono pochi, è un fenomeno a macchia di leopardo» – afferma Stefano Cantoni, responsabile della federazione esercenti pubblici per la Confesercenti.

Fonte: La Gazzetta di Parma

De’Longhi: utile netto 2012 sale del 26% a 118 milioni, ricavi a 1.530, 1 mln

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Dē Longhi logo
Il logo DēLonghi

MILANO – La De’Longhi, azienda che fabbrica anche macchine da caffè, ha archiviato l’esercizio 2012 con un utile netto in crescita del 25,6% a 118 milioni di euro rispetto ai 93,9 milioni registrati nel precedente anno. In crescita del 7% i ricavi a 1.530,1 milioni, in linea con la guidance fornita dal management, mentre la forza trainante, si legge in una nota, delle due più importanti famiglie di prodotto, le macchina da caffè e i prodotti per la preparazione dei cibi, ha permesso un miglioramento del margine industriale netto a 735,3 milioni dai 687,2 milioni del 2011.

De’Longhi: i numeri

Il margine operativo lordo (Ebitda) è cresciuto del 10,8% a 232,3 milioni e il risultato operativo (Ebit) ha messo a segno un progresso del 9,6% a 189 milioni di euro. La posizione finanziaria netta è passata dai +117,4 milioni del 31 dicembre 2011 ai -92,9 milioni di euro di fine 2012, a seguito dei maggiori investimenti e soprattutto dell’operazione di acquisizione della licenza del marchio Braun Household.

Il Cda proporrà all’assemblea un dividendo pari a 0,29 euro per azione, pari ad un payout del 37%

Le previsione per il 2013, prosegue la nota, indicano condizioni economiche nei principali mercati ancora caratterizzate da elementi di incertezza. Il gruppo, pur operando in questo contesto non positivo, ritiene di poter proseguire nel proprio percorso di crescita.