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In 3 anni chiuso il 10% degli esercizi pubblici: il saldo tra aziende aperte e chiuse ha toccato le 25.000 unità

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gazzetta
Il giornale torna a esser disponibile nei bar

MILANO – Le imprese di ristorazione e gli esercizi pubblici aderenti a Fipe-Confcommercio hanno espresso forti preoccupazioni per la situazione economica dopo una Pasqua deludente. Ad alimentare il malessere è il conclamato stato di crisi economica che non ha risparmiato alcuno, dalle aziende di medie dimensioni che operano nella ristorazione moderna alle aziende piccolissime a carattere familiare se non addirittura individuale.

Esercizi pubblici, i dati del Centro studi Fipe

Secondo cui la differenza degli ultimi tre anni fra il numero delle imprese aperte e di quelle cessate dà un risultato negativo pari a 25mila unità; vale a dire che il 10% circa dell’intero settore dei pubblici esercizi ha chiuso definitivamente i battenti. Nella sola Sicilia nel settore dei pubblici esercizi circa seimila persone hanno perso il posto di lavoro.

Ad appesantire la situazione, denuncia la Fipe, è anche la concorrenza sleale

Rappresentata da una somministrazione parallela che non deve sottostare alle osservanze a cui sono tenuti, invece, i pubblici esercizi. Il settore, vale la pena di ricordare, è formato da 290mila imprese che operano in un contesto, quello del turismo, che conta una forza lavoro di circa un milione di addetti e che nel 2011 è stato in grado di generare un valore aggiunto pari a 41 miliardi di euro.

Ico: le statistiche di febbraio Frena l’export di questo mese (-11,3%)

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MILANO – Brusca frenata per l’export mondiale di caffè in tutte le forme, che è sceso a febbraio a 8,63 milioni di sacchi, in calo dell’11,3% sullo stesso mese del 2012. L’analisi delle cifre preliminari Ico diffuse nel pomeriggio di ieri evidenzia una netta inversione di tendenza rispetto a gennaio quando le esportazioni erano state di 9,67 milioni di sacchi, con un incremento sull’anno vicino al 19,5%. A incidere è innanzitutto la flessione dei robusta, le cui esportazioni si fermano a 3,3 milioni contro i 4,22 milioni dell’anno scorso (-21,65%).

Ico: forte il calo degli imbarchi dal Vietnam (44,64%)

Pari ad appena 1,55 milioni di sacchi (2,8 milioni a febbraio 2012), mentre sono invece in rilevante crescita le esportazioni dall’Indonesia (+66,55%), che si attestano a 800mila sacchi. Consistente anche l’arretramento degli altri dolci (-11,73%), con Messico e America centrale in flessione generalizzata. Tale tendenza è confermata dai dati preliminari relativi al mese di marzo – diffusi, sempre nella giornata di ieri, rispettivamente da Icafé, Ihcafé e Anacafé – riguardanti Costa Rica (-14,6%), Honduras (-5,7%) e Guatemala (-16,6%). Il raffronto su febbraio 2012 risulta negativo anche per i brasiliani naturali (-3%).

L’unica voce positiva è quella dei colombiani dolci, in netta ripresa (+26,35%)

Con l’export della Colombia analogamente in crescita del 27,68%. Considerando i dati dei primi 5 mesi dell’annata caffearia (ottobre-febbraio), l’export cresce del 9,6% a 46,49 milioni di sacchi. L’unica tipologia in calo sul pari periodo del 2011/12 è quella degli altri dolci (-11,73%), mentre il confronto rimane positivo per quanto riguarda colombiani dolci (+11,07%), brasiliani naturali (+5,71%) e robusta (+22,75%).

Negli ultimi 12 mesi disponibili (marzo 2012-febbraio 2013), l’export mondiale ha raggiunto un totale di 113.567.794 sacchi, in significativa crescita (+8,34 %) rispetto ai 104.820.524 sacchi esportati durante i 12 mesi precedenti. Gli arabica passano da 65,6 a 66,9 milioni di sacchi (+2%), i robusta da 39,22 a 46,61 milioni (+18,8%). Le statistiche complete sono disponibili al seguente link.

Lipton tiene al fresco le tue idee con il distributore automatico termosensibile

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Lipton
Il logo di Tè Lipton

MILANO – L’idea creativa di “avere sempre idee e mente fresca” è nata all’agenzia Stretch, specializzata in marketing esperienziale. Il suo credo è quello di fondere il messaggio con la pratica, facendo vivere in prima persona e fisicamente il contenuto del messaggio. E’ già in corso, nei Paesi caldi, la campagna della Lipton: alcuni totem interattivi regalano la famosa bibita a chi dimostra di essere accaldato, misurando il proprio calore corporeo grazie ad un sensore che analizza il palmo della mano.

Lipton interagisce con i consumatori tramite il Vending

Nel caso in cui la persona non sia sufficientemente “calda” da ricevere il tè freddo, il computer suggerisce alcuni esercizi per aumentare la temperatura corporea. Le persone in fila ad attendere il loro turno si scaldano ballando e improvvisando esercizi ginnici. L’esperienza vissuta è divertente, fa socializzare, ridere e alla fine rilassare grazie al tè freddo. C’è anche la possibilità di condividere l’esperienza istantaneamente: grazie agli iPad, possono rivedersi o vedere le altre persone coinvolte sulla pagina Facebook dedicata.

Bewley’s fa shopping nel Regno Unito e acquista Bolling Coffee

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MILANO – Nuovo shopping in terra britannica per la dublinese Bewley’s, il più importante torrefattore irlandese, che commercia tè e caffè in tutto il mondo da quasi 2 secoli. La capogruppo Campbell Bewley Group ha annunciato nei giorni scorsi l’acquisizione di Bolling Coffee, azienda di torrefazione che ha sede a Meltham, nello Yorkshire. I dettagli finanziari dell’affare non sono stati resi noti. Si tratta della seconda operazione conclusa del gruppo irlandese sul suolo inglese nel giro di un anno e mezzo, dopo l’acquisizione della londinese Darlington’s Coffee a fine 2011. Fondata nel 1979, Bolling Coffee ha un fatturato di circa 7 milioni di sterline e una forza lavoro di una quarantina di persone.

L’impianto di torrefazione ha una capacità produttiva di 1.200 tonn/anno. I prodotti, commercializzati anche con il popolare marchio Grumpy Mule, sono presenti in oltre 1.500 punti vendita in tutto il paese. “Bolling and Bewley’s hanno un approccio di mercato molto simile caratterizzato dall’impegno a selezionare caffè sostenibili di alta qualità direttamente all’origine concentrandosi sull’eccellenza di prodotto e di servizio con un’attenzione particolare alle esigenze del cliente – ha dichiarato Ian Balmforth, direttore esecutivo di Bolling Coffee – La sinergia tra le due aziende offre a Bolling straordinarie opportunità di crescita vista la presenza consolidata che Bewley’s vanta già sul mercato londinese”.

Bewley’s: nuovi acquisti

“Siamo lieti di poter lavorare con Bolling per aprire un capitolo nuovo nella storia di questa azienda – ha aggiunto Jim Corbett, direttore esecutivo di Bewley’s – Bolling ci porta una rete commerciale estesa su scala nazionale, un impianto di torrefazione nel Regno Unito, nonché nuove competenze e professionalità utili nel mercato Uk. Ne sosterremo la crescita ulteriore con investimenti significativi a livello di capacità produttive, rete di vendita e marketing”.

Bewley’s ha clienti nel Regno Unito e nel resto d’Europa. Significativa la presenza negli Usa, con le catene Rebecca’s Cafe e Java City, operanti rispettivamente nell’area di Boston, Massachusetts e in California. È stata la prima torrefazione a importare caffè equo e solidale in Irlanda nei primi anni novanta.

Aicaf sceglie D’Ancap per le tazze dell’Accademia italiana Maestri del caffè

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aicaf

MILANO – Dopo valutazioni, test, analisi di laboratorio sia tecniche che sensoriali l’Aicaf (Accademia Italiana Maestri del caffè) ha scelto l’azienda che produrrà le tazze per l’Accademia stessa, che utilizzerà nei corsi professionali sia di caffetteria pratici che di analisi sensoriale, oltre che a metterle in uso nel nuovo progetto dei locali “Aicaf Approved” dove operano i Maestri dell’Aicaf e dove viene garantito un alto livello di prodotto e servizio.

Ancap ha fatto la sua scelta

La scelta è anche caduta su d’Ancap per la totale produzione italiana essendo cosi coerenti con il prodotto nel quale ogni giorno si serve l’espresso “italiano”. Da espresso e da cappuccino sono le tazze che a breve Aicaf metterà a disposizione dei suoi Maestri, tazze che rispettano il materiale, i volumi e la forma corretta per servire e far comprendere al meglio i significati “sensoriali” al cliente.

Le tazze riporteranno il logo dell’Accademia mentre sul piattino ci sarà la scritta per esteso dell’ “Accademia Italiana Maestri del Caffè”. A breve verrà fatto un evento per far conoscere e provare le nuove tazze dell’accademia.

D’Ancap

D’Ancap è un’azienda che opera da tempo nel settore degli strumenti professionali in porcellana per il settore ho.re.ca. e, più in particolare, le tazze da bar. Ricerche specifiche, col supporto di qualificati professionisti, permettono di offrire una gamma ampia e articolata, ma sempre mirata alla massima espressione qualitativa dell’aroma e delle peculiarità di un vero espresso italiano.

L’evoluzione del mercato ha messo in evidenza la necessità di offrire strumenti testati qualitativamente, ma anche esteticamente accattivanti; d’Ancap in questo ambito ha creato una fitta rete di collaborazioni con esperti in grado di suggerire ogni possibile accorgimento innovativo capace di migliorare ulteriormente gli standard. Una tazza d’Ancap è uno strumento professionale, non una semplice tazza.

Per informazioni: Aicaf info@aicaf.com ; website: www.aicaf.com

Starbucks compra a Roseto i dolci per le caffetterie in Turchia

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Starbucks
Il logo Starbucks

ROSETO DEGLI ABRUZZI (Teramo) – I suoi non sono dolci, ma piccoli capolavori d’arte tutti da gustare. Colori, forme e morbidezze si sposano con zucchero, cioccolato, vaniglia e frutta in un elegante mix di fantasia, maestria e gusto. Sandro Ferretti, maestro pasticcere di Roseto degli Abruzzi (Teramo) è titolare di due pasticcerie che dal 1982 sfornano golosità uniche nel loro genere che deliziano anche i palati più raffinati ed esigenti. Il suo mercato copre gran parte dell’Abruzzo, delle Marche e del Lazio e si allarga anche all’estero. Ci sono la sua mano chirurgica e il suo genio dietro ai deliziosi manicaretti della catena mondiale di caffetteria Starbucks, per esempio.

Starbucks conquistato dai dolci di Sandro Ferretti

“Riforniamo con i nostri dolci i bar di questa grande catena che hanno sede in Turchia e, sempre in Europa, i negozi francesi ‘Picard’, che commerciano nel campo dei surgelati”, spiega Sandro che è tra i 52 membri dell’ Accademia Maestri Pasticceri Italiani. Il segreto del successo di Ferretti sono il suo estro e la cura certosina per il particolare che contribuiscono a creare minuscole architetture dai sapori unici, dati dalla qualità eccellente delle materie prime nobili utilizzate. Si va dai dolci più classici come il tiramisù e la torta millefoglie alla fragole, alle monoporzioni dai gusti ricercati, ai miniglasses e alla pralineria, passando per la raffinatissima biscotteria da tè.

Ai tedeschi piace bere l’espresso e la De’ Longhi fa il boom nel mercato

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Il Logo Dē'Longhi

MILANO – Macchine da caffè automatiche: per i tedeschi sono una vera e propria mania, meglio se firmata De’ Longhi. Nel 2012 il colosso trevigiano è riuscito a vendere in Germania 236 mila pezzi e 300 mila Nespresso, così tante da meritarsi recentemente il premio per l’azienda che ha registrato il più rapido aumento di mercato in terra tedesca. La società ha investito nel 2011 una cifra pari a 13 milioni di euro, in gran parte in apparecchi d’aria condizionata e in termosifoni.

Tedeschi: ora l’investimento è quintuplicato

Mentre gli utili provengono soprattutto dalle macchine da caffè automatiche, diventate nella terra di Angela Merkel una vera e propria mania. Nel 2012 il fatturato ha raggiunto infatti quota 145 milioni, pari a un terzo del mercato complessivo De’ Longhi per le macchine da caffè e del 70% per il settore Nespresso.

Il fatturato complessivo per tutti gli apparecchi da cucina e riscaldamento ha sfiorato quota 193 milioni con un aumento del 10% rispetto all’anno precedente. L’utile è stato di circa 10 milioni di euro. Secondo le stime quest’anno il fatturato per tutti gli apparecchi da cucina e riscaldamento dovrebbe aumentare di un ulteriore 10%, raggiungendo almeno i 220 milioni di euro.

Ma il successo della De’ Longhi in Germania non termina certamente qui

L’anno scorso ha rilevato la tedesca Braun dandole nuovo slancio. Procter & Gamble ha ceduto al gruppo del pinguino la licenza perpetua del marchio Braun nel segmento dei piccoli elettrodomestici per la cucina, lo stiro e per altri prodotti solidità, infondendo nuovo spirito ed energia. Oggi la Braun arriva a un fatturato di circa 200 milioni di euro, in gran parte proveniente dall’export.

Sul mercato italiano tocca appena i 20 milioni di euro. Un successo determinato principalmente dalla capacità gestionale dei manager De’ Longhi che hanno puntato a decisioni rapide, investimenti in pubblicità e sperimentazione molto forti, dando un deciso cambio di rotta rispetto alla gestione della precedente proprietaria, la Procter & Gamble. «Noi desideriamo che i nostri prodotti si distinguano dalla concorrenza», ha detto a Italia Oggi il direttore della De’ Longhi in Germania, Helmut Geltner, «le macchine con il nostro marchio devono offrire ai clienti qualcosa di esclusivo».

Fonte: La Tribuna di Treviso

Lavazza Experience a Milano, dal 9 al 14 aprile, una temporary location

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lavazza bonus dipendenti
Lavazza punta al mercato indiano del luxury

MILANO – Lavazza propone nella temporary location Lavazza Experience, dal 9 al 14 aprile presso la Fabbrica dei giardini in Via Savona 50 a Milano, un ricco calendario di appuntamenti e iniziative per il pubblico. Nella Temporary Location il pubblico potrà vivere una vera e propria coffee experience alla scoperta dei segreti dell’espresso e di tutti i valori con cui Lavazza coltiva il gusto del vero espresso, per portarli a casa sua.

Lavazza Experience: un percorso di competenze sensoriali guiderà il visitatore alla scoperta dei segreti dell’espresso

Rispondendo a semplici quesiti, ogni visitatore potrà scoprire qual è la miscela di caffè che meglio risponde ai propri gusti personali, scoprendo quale ricchezza di aromi complessi contribuisca a dar vita a quella che tutti riteniamo essere una “semplice” tazzina di caffé. Inoltre Lavazza propone un viaggio alla scoperta del coffee design. Da circa 15 anni Lavazza porta avanti una collaborazione con chef del calibro di Ferran Adrià e Carlo Cracco, che ha dato vita a numerose creazioni di coffee design – forme innovative e inesplorate del caffè – e design – concreti oggetti/strumenti per il consumo e il servizio del caffè -: dalle lenti a contatto di caffè di Carlo Cracco, al caviale di caffè di Ferran Adrià, all’e-spoon ed e-cup di Davide Oldani… Tutte queste creazioni saranno finalmente presentate tutte insieme per la prima volta al grande pubblico attraverso un percorso espositivo per immagini e oggetti, che il pubblico del Fuori Salone troverà nella location Lavazza. In questa occasione Lavazza presenterà in anteprima assoluta una innovativa campagna video che vede come protagonisti tre dei più grandi chef dell’attuale scenario gastronomico italiano.

Programma

Lavazza experience per Food&Design Milano Design Week 8-14 aprile 2013 Location: Fabbrica dei Giardini – Via Savona, 50 Martedì 9 aprile, dalle ore 14 e ore 14.30 dalle ore 18 e ore 18.30 Degustazione Coffee Design Uovo di caffè, Cappuccino Nitro, Caviale di caffè e un Èspesso che sfida la gravità: un viaggio nell’eccellenza del gusto e del coffee design firmato dagli esperti Lavazza e dai migliori chef del mondo. Degustazione aperta al pubblico fino ad esaurimento posti (25 posti) Mercoledì 10 aprile, dalle 11.30 alle ore 12.30 Sapere, Design e Sapore. Conversazione sul food&design insieme a Davide Oldani e Stefano Giovannoni Modera Virginio Briatore, filosofo del design Incontro aperto al pubblico fino ad esaurimento posti (40 posti). Mercoledì 10 aprile, dalle 14 alle ore 14.30 dalle ore 18 alle ore 18.30 Degustazione Coffee Design Uovo di caffè, Cappuccino Nitro, Caviale di caffè e un Èspesso che sfida la gravità: un viaggio nell’eccellenza del gusto e del coffee design firmato dagli esperti Lavazza e dai migliori chef del mondo. Degustazione aperta al pubblico fino ad esaurimento posti (25 posti) Giovedì 11 aprile, dalle ore 18.00 alle ore 19.30 Conversazione sul gusto e sul design intorno a un caffè con Davide Oldani, Antonino Cannavacciuolo e Massimo Bottura. Coordinamento Camilla Baresani scrittrice e critica gastronomica. Interviene Marcello Arcangeli, Responsabile Lavazza Training Center e Sviluppo Prodotto. Segue un’esperienza di gusto firmata dagli chef accompagnata da una ricetta di Coffee Design.

Incontro aperto al pubblico fino ad esaurimento posti (40 posti) venerdì 12 aprile, dalle ore 11.30 alle ore 12.30 Sapere, Design e Sapore. Conversazione sul food&design insieme a Massimo Bottura e Makio Hasuike Modera Virginio Briatore, filosofo del design Incontro aperto al pubblico fino ad esaurimento posti (40 posti). Venerdì 12 aprile, dalle ore 14 alle ore 14.30 dalle ore 18 alle ore 18.30 Degustazione Coffee Design Uovo di caffè, Cappuccino Nitro, Caviale di caffè e un Èspesso che sfida la gravità: un viaggio nell’eccellenza del gusto e del coffee design firmato dagli esperti Lavazza e dai migliori chef del mondo.

Degustazione aperta al pubblico fino ad esaurimento posti (25 posti) Sabato 13 aprile, dalle ore 10.30 alle ore 11.30 Sapere, Design e Sapore. Conversazione sul food&design insieme a Alice Delcourt e Marco Merendi Moderatori Silvia Robertazzi, direttore di Casamica e AtCasa.it e Virginio Briatore, filosofo del design Incontro aperto al pubblico fino ad esaurimento posti (40 posti). Sabato 13 aprile, dalle ore 14 alle ore 14.30 dalle ore 18 alle ore 18.30 Degustazione Coffee Design Uovo di caffè,Cappuccino Nitro, Caviale di caffè e un Èspesso che sfida la gravità: un viaggio nell’eccellenza del gusto e del coffee design firmato dagli esperti Lavazza e dai migliori chef del mondo.

Degustazione aperta al pubblico fino ad esaurimento posti (25 posti) Domenica 14 aprile, dalle ore 11 alle ore 11.30 dalle ore 14 alle ore 14.30 dalle ore 18 alle ore 18.30 Degustazione Coffee Design Uovo di caffè, Cappuccino Nitro, Caviale di caffè e un Èspesso che sfida la gravità: un viaggio nell’eccellenza del gusto e del coffee design firmato dagli esperti Lavazza e dai migliori chef del mondo. Degustazione aperta al pubblico fino ad esaurimento posti (25 posti) Domenica 14 aprile, alle ore 12 Asta benefica arredi B&B Casa d’Aste Chimento/PORRO Battitore Marco Arosio Per essere sempre aggiornati sugli eventi e prenotarsi un posto alla “Lavazza Experience”: www.lavazza.it

Mumac partecipa alla mostra “Che storie! Oggetti, miti e memorie”

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macchine del caffè

MILANO –  In occasione del Salone del Mobile, Museimpresa l’associazione Italiana degli Archivi e Musei d’Impresa promossa da Assolombarda e Confindustria, presenta: “Che storie! Oggetti, miti e memorie” una mostra interamente dedicata ai Musei d’Impresa del made in Italy”.

Che storie! Oggetti, miti e memorie: l’esposizione, promossa dal Comune di Milano

Ospita le collezioni di circa cinquanta musei e archivi delle più importanti aziende italiane, testimoni di aver lasciato nella memoria collettiva figure e oggetti rappresentativi del successo del nostro paese. Passato, presente e futuro si mescoleranno all’interno dell’esibizione, raccontando la passione, il genio e la fatica che sta dietro a quegli oggetti della collettività, che svolgono un ruolo importante nel mantenimento di un legame tra l’eredità storica imprenditoriale e i progetti per il futuro.

Anche il Mumac, il museo della macchina per caffè, inaugurato lo scorso ottobre a Binasco dal Gruppo Cimbali, partecipa a questa manifestazione presenziando in due diverse sezioni

Quella sul “mito” (ossia su quegli oggetti celeberrimi che hanno segnato la storia dell’industria e dei consumi degli italiani), e in quella su “l’origine degli oggetti” (che racconta in maniera accessibile il modo nel quale un oggetto viene concepito e prodotto). La storica Faema Marte del 1952, una macchina a leva dal design Déco, sarà l’ambasciatrice del Mumac nella prima sezione. Nella seconda area tematica il ruolo di rappresentanza sarà delegato a LaCimbali Rubino del 1956 e alla Faema Mercurio del 1952. Entrambe sono macchine a leva ma dove la prima è connotata da linee semplici, forti e pulite la seconda si lascia influenzare dallo stile Déco, dando vita ad un risultato esteticamente entusiasmante.

Mumac conserva la collezione più ricca e completa a livello internazionale di macchine per caffè; un’esperienza multimediale che permette al visitatore di vivere un percorso, tecnologico e non, lungo tutto il ‘900. Il percorso museale riproduce i tipici ambienti del secolo scorso, dai primi décor liberty fino all’asciutta levigatezza dei non luoghi tipici della La Cimbali Pitagora contemporaneità. Il tutto è arricchito da contributi visivi (video e fotografie dei diversi periodi, manifesti, documenti autografi, riproduzione di copertine di libri, giornali e riviste), contributi audio (colonna sonora che varia nel tempo da Mamma mia dammi 100 lire fino a Boulevard of Broken Dreams dei Green Day, e documenti sonori di immediata identificabilità) e oggetti (elementi dell’arredo del bar come tazzine, posacenere e sedie, ma anche importanti icone di design).

Il Mumac conserva anche una ricca biblioteca sulla storia del caffè, con testi che coprono quattro secoli di pubblicazioni e un importante archivio sull’industria. Durante il salone del Mobile sarà possibile visitare il Mumac nei seguenti orari Mercoledì 10 aprile dalle ore 10.30 alle 18.30 Giovedì, Venerdì e sabato dalle 14.00 alle 17.00

“Che storie! Oggetti, miti e memorie” – Palazzo delle Ragione, Milano

Dal 11 aprile al 12 maggio 2013 Orari apertura: dal 11 al 14 aprile: 9.30 -22.30 dal 15 aprile al 12 maggio: lunedì: 14.30 -19.30 martedì-domenica (giovedì escluso): 9.30 -19.30 giovedì: 9.30 – 22.30 Mumac, Museo della macchina per caffè Via P. Neruda, 2 – Binasco 20082 (MI) – tel 02.90049362

MILANO – MUMAC partecipa alla mostra “Che storie! Oggetti, miti e memorie” interamente dedicata ai Musei d’Impresa del Made in Italy. Palazzo delle Ragione, dal 11 aprile al 12 maggio 2013

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mumac
Un dettaglio dell'esterno del Mumac di Binasco (MIlano)

In occasione del Salone del Mobile, Museimpresa l’associazione Italiana degli Archivi e Musei d’Impresa promossa da Assolombarda e Confindustria, presenta: “Che storie! Oggetti, miti e memorie”. Una mostra interamente dedicata ai Musei d’Impresa del Made in Italy”.

Mumac tra i musei d’impresa celebrati in una mostra

L’esposizione, promossa dal Comune di Milano, ospita le collezioni di circa cinquanta musei e archivi delle più importanti aziende italiane; testimoni di aver lasciato nella memoria collettiva figure e oggetti rappresentativi del successo del nostro paese.

Passato, presente e futuro si mescoleranno all’interno dell’esibizione, raccontando la passione, il genio e la fatica che sta dietro a quegli oggetti della collettività; che svolgono un ruolo importante nel mantenimento di un legame tra l’eredità storica imprenditoriale e i progetti per il futuro.

Anche il Mumac partecipa a questa manifestazione presenziando in due diverse sezioni

Quella sul “mito” (ossia su quegli oggetti celeberrimi che hanno segnato la storia dell’industria e dei consumi degli italiani). Poi in quella su “l’origine degli oggetti”. (che racconta in maniera accessibile il modo nel quale un oggetto viene concepito e prodotto).

La storica Faema Marte del 1952

Una macchina a leva dal design Déco, sarà l’ambasciatrice del Mumac nella prima sezione.

Nella seconda area tematica il ruolo di rappresentanza sarà delegato a LaCimbali Rubino del 1956 e alla Faema Mercurio del 1952.

Entrambe sono macchine a leva. La prima è connotata da linee semplici, forti e pulite; la seconda si lascia influenzare dallo stile Déco, dando vita ad un risultato esteticamente entusiasmante.

Mumac conserva la collezione più ricca e completa a livello internazionale di macchine per caffè

Un’esperienza multimediale che permette al visitatore di vivere un percorso, tecnologico e non, lungo tutto il ‘900.

Il percorso museale riproduce i tipici ambienti del secolo scorso, dai primi décor liberty fino all’asciutta La Cimbali Pitagora levigatezza dei non luoghi tipici della contemporaneità.

Il tutto è arricchito da contributi visivi (video e fotografie dei diversi periodi, manifesti, documenti autografi, riproduzione di copertine di libri, giornali e riviste). Contributi audio (colonna sonora che varia nel tempo da Mamma mia dammi 100 lire fino a Boulevard of Broken Dreams dei Green Day, e documenti sonori di immediata identificabilità). Poi oggetti (elementi dell’arredo del bar come tazzine, posacenere e sedie; ma anche importanti icone di design).

Il Mumac conserva anche una ricca biblioteca sulla storia del caffè. Con testiche coprono quattro secoli di pubblicazioni e un importante archivio sull’industria.

Durante il salone del Mobile sarà possibile visitare il MUMAC nei seguenti orari

Mercoledì 10 aprile dalle ore 10.30 alle 18.30. Oppure giovedì, Venerdì e sabato dalle 14.00 alle 17.00

“Che storie! Oggetti, miti e memorie” – Palazzo delle Ragione, Milano. Dal 11 aprile al 12 maggio 2013. Orari apertura: dal 11 al 14 aprile: 9.30 -22.30;

dal 15 aprile al 12 maggio: lunedì: 14.30 -19.30; martedì-domenica (giovedì escluso): 9.30 -19.30. giovedì: 9.30 – 22.30