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Ma negli Stati Uniti i millenial non bevono più tè freddo per lo zucchero

Millennial e tè freddo, la fine di un amore, se vi è mai stato. Un recente sondaggio mostra come i gusti siano cambiati e come si sia diffusa nel mercato un certa avversione per le bevande zuccherate

Per i millennial statunitensi è un problema
Per i millenial statunitensi è un problema

NEW YORK – I millenial statunitensi, cioè i giovani anericani nati dopo il 2000, non bevono più tè freddo, in accordo con un trend evidenziato da un recente sondaggio condotto da YouGov BrandInde, che ha mostrato come la generazione Y mostri una preferenza per bibite più salutari come il kombucha, caffè freddo cold brew o acque frizzanti aromatizzate come le LaCroix, molto diffuse negli States. Il fil rouge della questione pare essere il rigetto verso lo zucchero aggiunto.

Secondo i millennial c’è troppo zucchero nel tè freddo

Il sondaggio ha chiesto ai soggetti interrogati di esprimere la loro impressione in relazione a diverse tipologie di bevande. Quanto è risultato mostra un calo vertiginoso della considerazione da parte dei millennial nei confronti del tè freddo. Un trend iniziato in passato che negli ultimi tempi ha subito una netta accelerazione.

Non bastasse l’impressione negativa riscontrata nel sondaggio, anche l’interesse all’acquisto nei confronti del tè freddo ha subito una drastica diminuzione, nello specifico si è passati in pochi mesi da un 23% dei soggetti che dichiarava di considerare un tè freddo come prossima bibita da acquistare, a solo il 18%. La spiegazione di ciò potrebbe risiedere in una netta spinta salutistica da parte degli under 35, con un conseguente rigetto nei confronti delle bevande zuccherate.

Cattive notizie per i produttori di tè freddo! Perché è inevitabile che prima o poi la tendenza si diffonda in tutto il mondo.