venerdì 16 Gennaio 2026
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Il campione e guru del caffè Fritz Storm, trainer a Nuova Simonelli

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fritz storm

BELFORTE DEL CHIENTI (Macerata) – Anche se il suo campo non è lo sport, è tuttavia considerato un famoso allenatore internazionale. A chiamarlo così sono i baristi di tutto il mondo, campioni nella caffetteria, i quali ogni anno si cimentano sia nei campionati nazionali, sia nel World Barista Championship. Il personaggio di cui parliamo è il danese Fritz Storm.

Fritz Storm, dietro la macchina del professionista

Dopo essersi laureato campione del mondo dei baristi nel 2002, Storm è diventato un vero e proprio “guru” del caffè, di cui conosce tutti i segreti, dal campo alla tazza. Da anni Fritz Storm condivide la sua conoscenza ed esperienza con i baristi in molti paesi e recentemente è stato ospite del Centro di formazione Nuova Simonelli a Belforte del Chienti, dove ha tenuto per alcuni giorni un’edizione di uno dei suoi periodici corsi di formazione individuali.

L’obiettivo di Storm – come lui stesso spesso ricorda – non è quello di insegnare trucchi speciali, bensì quello di scoprire ciò che ogni barista ha dentro per aiutarlo a esprimere al massimo le proprie potenzialità. Fonte: SimonelliNews 06-2013

Saeco, novità sul lavoro: continuano le trattative tra azienda e sindacati

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saeco

GAGGIO MONTANO (Bologna) – Nella settimana pasquale si è tenuto a Gaggio Montano (BO) un nuovo incontro tra i dirigenti dell’azienda Saeco e i rappresentanti sindacali. L’incontro è stato fissato per fare il punto sulla situazione dei dipendenti in esubero e delle azioni da intraprendere per tutelare il loro futuro. Ricordiamo che inizialmente il numero di esuberi era di 70 persone, numero che si è via via ridotto a causa di uscite volontarie.

Saeco ancora in piedi il piano d’accordi

Nell’incontro della scorsa settimana, l’azienda ha annunciato che gli attuali 38 esuberi potrebbero scendere a 30 ed intanto è scattata un’ulteriore settimana di cassa integrazione per il mese di aprile. Il prossimo appuntamento tra le parti è fissato per il 18 aprile prossimo.

Fonte: Vending Newsletter N.17

Caffè più caro di 5 centesimi: rivolta dipendenti del Comune di Milano

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MILANO – Alla notizia dell’incremento di prezzo della bevanda alla macchinetta, gli impiegati hanno indetto assemblee, organizzato addirittura “colazioni di protesta” e stampato volantini in cui denunciano come sia “profondamente ingiusto in un periodo di crisi, blocco degli stipendi e aumenti del costo della vita” che il Comune abbia “aumentato i prezzi di bevande e snack dei distributori dal 20 al 40 per cento”.

Prezzo aumentato: scatta la rivolta

Gli aumenti, come detto, non hanno toccato solo la “ricarica di caffeina quotidiana”, ma hanno riguardato anche le merendine che sono passate da 30 a 70 centesimi. Riguardano tutti i distributori automatici nei palazzi comunali. L’incremento dei prezzi è una conseguenza del bando con cui il Comune ha affidato la gestione dei distributori automatici dal 2013 al 2015.

Caffè Pedrocchi di Padova, finisce l’era della Cdo: arrivano i milanesi a gestire lo storico caffè. Per i prossimi 15 anni sarà il gruppo «F&de»

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caffè pedrocchi di Padova
Lo storico Caffè Pedrocchi di Padova

PADOVA. – Il Caffè Pedrocchi sarà gestito dal gruppo milanese “F&de Group”, rappresentato da Raimondo Loddo e già proprietario del ristorante «Il Parnaso» al decimo piano dell’Hotel Mantegna, per i prossimi 15 anni. È il risultato dell’apertura delle buste dalla gara bandita dal Comune qualche mese fa. Il gruppo ha offerto un rialzo rispetto alla base d’asta del 12,11%, battendo così tutti i concorrenti.

In totale erano arrivate quattro offerte. Oltre a quella della «F&de Group» erano arrivate le proposte della società «Sport club», rappresentata da Andrea Massaggia, gestore del «Q» di piazza Insurrezione e di «Villa Barbieri» (con un rialzo di 8,5%) e della società Aglaja Srl, società di Montebelluna legata al gruppo Gemeax (rialzo del 9%).

L’ultima offerta, fuori gare, è quella di Gioacchino Bragato. Il pittore padovano che ha offerto simbolicamente un euro per il piano superiore e inferiore dello stabilimento. Assieme alla busta c’era un dipinto del Caffè Pedrocchi negli anni ’60, il «periodo d’oro» secondo il pittore.

La gestione precedente del Caffè Pedrocchi

Termina così il lungo periodo di gestione della «Caffé Pedrocchi 2001 Srl». Si tratta della società vicina alla Compagnia delle Opere che ha gestito lo storico «stabilimento» padovano negli ultimi anni.

 

OFFICINA RANCILIO 1926 – Partecipa alla mostra “Che storie! Oggetti, miti e memorie”

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officina rancilio
La Rancilio Specialty

MILANO – La mostra, promossa dal Comune di Milano – Cultura, Moda, Design – Palazzo della Ragione, e da Museimpresa (Associazione Nazionale Musei e Archivi d’Impresa) sarà organizzata in occasione del Salone del Mobile – FuoriSalone. Vuole essere un percorso nel made in Italy attraverso le collezioni delle più importanti aziende del nostro Paese.

Officina Rancilio sostiene la cultura dei musei

L’esposizione rappresenta un affascinante viaggio alla scoperta delle ricche collezioni di circa 50 musei e archivi d’impresa italiani.

Un viaggio che accompagna nella rievocazione di storie straordinarie di uomini, imprese e oggetti che hanno lasciato il segno nella nostra società e nella nostra cultura. Che insieme hanno contribuito a fare del made in Italy una sorta di marchio che tutti ci invidiano.

Le aree tematiche attorno alle quali ruota l’intera mostra

Memoria, mito e passione, meraviglia, continuità; ciascuna delle quali illustra come musei e archivi d’impresa rappresentino un ponte importante tra passato, presente e futuro.

Officina Rancilio 1926 sarà presente con due dei pezzi più rappresentativi della sua collezione: la Regina, la prima macchina della Collezione e la Z8 progettata dal famose disigner Zanuso.

Attraverso queste macchine si ripercorrerà la storia della macchina per caffè da bar

La sua nascita e la sua evoluzione sia dal punto di vista tecnico che stilistico, per ricordare l?importanza di questo oggetto tanto presente nella vita quotidiana degli italiani negli ultimi 100 anni.

Accanto alle macchine di Rancilio ci saranno oggetti, fotografie, filmati; prototipi di altre importanti aziende italiane di diversi settori produttivi.

Si va dal food e beverage (Campari, Branca, Martini, Peroni,Amarelli, Barilla) ai motori (Piaggio, Pirelli, Ducati, Ferrari, Alfa Romeo); dalla moda (Ferragamo, Borsalino, Safilo, Rossimoda) al design (Alessi,Guzzini, Kartell).

INFORMAZIONI MOSTRA

Sede Palazzo della Ragione (piazza Mercanti 1) – Milano
Apertura ufficiale al pubblico mercoledì 10 aprile ore 20.00
11 aprile – 12maggio 2013
Orari Lunedì: 14.30 – 19.30;
da martedì a domenica: 9.30 – 19.30;
giovedì: 9.30 – 22.30

INGRESSO GRATUITO INFO
www.comune.milano.it/palazzoreale

Rancilio Group spa
www.rancilio.com

 

Autogrill – Entra in Vietnam con Ipp Group. Gestirà 80 caffetterie e store negli aeroporti

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MILANO -Il Gruppo Autogrill, attraverso la divisione Hmshost International, e Vietnam Food and Beverage Services Company Ltd., operatore locale di ristorazione, hanno siglato un accordo. Per la costituzione di Autogrill Vfs F&B Company. La Newco attraverso la quale è prevista la gestione di oltre 80 store negli aeroporti del Vietnam.

Autogrill Vfs F&B Company: il nuovo passo avanti

Autogrill Vfs F&B Company gestirà quindi le attività food & beverage dei 28 locali che Ipp Group ha giá in concessione negli scali di Ho Chi Minh e Da Nang. (primo e terzo aeroporto del Paese). Assieme a quello di Phu Quoc.

Altri sei punti vendita verranno invece realizzati

Nella seconda metà dell’anno, ad Hanoi (secondo scalo del Vietnam). Sulla base di un attivo piano di sviluppo, che prevede l’apertura di ulteriori 48 negozi nei prossimi 18 mesi, il Gruppo arriverà ad operare nei primi sei aeroporti del Paese.

Si stima che a regime, cioè entro la fine del 2014, le attività genereranno ricavi annui complessivi per oltre 20 milioni di dollari Usa.

«Con questa operazione entriamo in un Paese con elevate potenzialità di crescita e valenza strategica per ulteriore sviluppo anche negli altri canali della mobilità vietnamiti e nei mercati emergenti dell’area asiatica.»Così ha dichiarato Gianmario Tondato Da Ruos, Amministratore Delegato di Autogrill.

Vending – Caffè più caro di 5 centesimi. Rivolta dipendenti del Comune di Milano

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venditalia vending CAM minorenni poste centrali
Novità nel mondo della distribuzione

MILANO – Alla notizia dell’incremento di prezzo della bevanda alla macchinetta, gli impiegati hanno indetto assemblee; organizzato addirittura “colazioni di protesta”. Infine, stampato volantini in cui denunciano come sia “profondamente ingiusto in un periodo di crisi, blocco degli stipendi e aumenti del costo della vita.” che il Comune abbia “aumentato i prezzi di bevande e snack dei distributori dal 20 al 40 per cento”.

Macchinetta costosa

Gli aumenti, come detto, non hanno toccato solo la “ricarica di caffeina quotidiana”. Ma hanno riguardato anche le merendine che sono passate da 30 a 70 centesimi.

Riguardano tutti i distributori automatici nei palazzi  comunali

L’incremento dei prezzi è una conseguenza del bando con cui il Comune ha affidato la gestione dei distributori automatici dal 2013 al  2015.

 

In Saeco continuano le trattative tra dirigenti aziendali e rappresentanti sindacali

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Nella settimana pasquale si è tenuto a Gaggio Montano (BO) un nuovo incontro tra i dirigenti dell’Azienda Saeco e i rappresentanti sindacali.

Saeco procede verso un accordo

L’incontro è stato fissato per fare il punto sulla situazione  dei dipendenti in esubero. Così come delle azioni da intraprendere per tutelare il loro futuro.

Ricordiamo che inizialmente il numero di esuberi era di 70 persone. Numero che si è via via ridotto a causa di uscite volontarie.

Nell’incontro della scorsa settimana

L’Azienda ha annunciato che gli attuali 38 esuberi potrebbero scendere a 30. Intanto è scattata un’ulteriore settimana di cassa integrazione per il mese di aprile.

Il prossimo appuntamento tra le parti è fissato per il 18 aprile prossimo.

Fonte: Vending Newsletter N.17

STATI UNITI – Prodotti alimentari bloccati in dogana dalla FDA nel mese di marzo

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ROMA – Secondo l’Ice, La Food & Drug Administration ( Fda ) è l’agenzia federale incaricata alla supervisione dei prodotti alimentari e farmaceutici.

Fda mette uno stop

Nel mese di marzo gli ispettori quindi, della FDA hanno bloccato in dogana tutta una serie di prodotti alimentari. La maggiorparte, importati negli Stati Uniti.

Il maggior numero di spedizioni bloccate proviene dal Regno Unito. Con ben 267 seguito dalla Cina con 239 e dall’India con 141.

Dall’Italia sono state bloccate 34 spedizioni

Qualche esempio può essere utile per mettere all’erta gli esportatori italiani dei problemi che possono incontrare nelle esportazioni verso gli Stati Uniti.

I formaggi di un caseificio lombardo sono stati bloccati in dogana

Questo perché i prodotti erano in condizioni sanitarie inaccettabili. Faccenda simile anche per un caseificio emiliano. Azienda che ha ricevuto notifica in quanto, i prodotti arrivati in dogana, non possono essere ammessi al consumo negli Stati Uniti per vari motivi.

Come la parziale decomposizione del prodotto; oppure a mancanza di indicazioni del produttore sull’etichetta; infine, la mancanza di indicazione della quantità sull’etichetta.

Altri casi bloccati dall’ Fda

Un esportatore di riso arborio ha ricevuto notifica che la spedizione è stata bloccata in dogana per via della presenza di un pesticida.

Poi una partita di olio d’oliva extra vergine toscano è stata bloccata per via della presenza di pesticidi. La presenza di pesticidi era stata già accertata da un esame di laboratorio di campioni della spedizione.

Bloccata anche una spedizione di olive nere in lattina di un produttore abruzzese. Questo perché l’azienda non ha fatto la registrazione richiesta per i prodotti a bassa acidità o acidificati.

Fonte: ICE New York

Fritz Storm, trainer a Nuova Simonelli per i campioni nazionai di caffetteria

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fritz storm

MILANO – Anche se il suo campo non è lo sport, Fritz Storm è tuttavia considerato un famoso allenatore internazionale.
A chiamarlo così sono i baristi di tutto il mondo, campioni nella caffetteria. I quali ogni anno si cimentano sia nei campionati nazionali, sia nel World Barista Championship.

Fritz Storm: la sua storia

Dopo essersi laureato campione del mondo dei baristi nel 2002, Storm è diventato un vero e proprio “guru” del caffè. Di cui conosce tutti i segreti, dal campo alla tazza.

Da anni Fritz Storm condivide la sua conoscenza ed esperienza con i baristi in molti paesi e recentemente è stato ospite del Centro di formazione Nuova Simonelli a Belforte del Chienti. Dove ha tenuto per alcuni giorni un’edizione di uno dei suoi periodici corsi di formazione individuali.

L’obiettivo di Storm

Come lui stesso spesso ricorda – non è quello di insegnare trucchi speciali. Bensì quello di scoprire ciò che ogni barista ha dentro per aiutarlo a esprimere al massimo le proprie potenzialità.

Fonte: SimonelliNews 06-2013