venerdì 16 Gennaio 2026
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Cappuccino italiano Latte Art: raggiunto il primo traguardo per il libro

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cappuccino Latte art fratelli bazzara
La copertina del Libro Cappuccino italiano e latte art dei fratelli Bazzara

TRIESTE – Presentato in anteprima a Rimini nel gennaio dello scorso anno, a Londra a maggio e a Trieste in ottobre, il globetrotter del cappuccino dopo poco più di un anno deve arrestare la sua corsa. Le 3.500 copie – cifra record per la letteratura del settore – di Cappuccino Italiano Latte Art sono infatti già esaurite. Un successo dirompente. Certificato anche dai numerosi redazionali apparsi sulla stampa internazionale.

Cappuccino italiano Latte Art: un risultato che però non stupisce

L’ultimo libro firmato dai fratelli Bazzara è difatti un’opera unica nel suo genere, che guida il lettore in un viaggio senza precedenti all’interno dell’universo cappuccino. 500 pagine a colori, ricche di fotografie, illustrazioni e interventi di alcuni tra i più grandi esperti ed aziende del settore, approfondiscono ogni aspetto dell’esperienza sensoriale sprigionata dalla degustazione di un cappuccino in grado di rispecchiare pienamente la tradizione italiana.

Il testo inoltre ha il grande pregio di riuscire a coinvolgere sia il semplice appassionato che il professionista grazie alle numerose curiosità trattate e alle immagini dal fortissimo impatto visivo.

Un mix di amore per il bello e per l’eccellenza che risulta particolarmente evidente nelle 111 tavole dedicate ai decori della Latte Art e nel capitolo “Le 5 L del cappuccino”, in cui gli autori delineano le “regole auree” che determinano la perfetta realizzazione della più amata e popolare ricetta a base di caffè espresso. Il prestigioso premio New Product of the Show conseguito al SCAE World of Coffee di Vienna e il primo esaurimento delle scorte però non rappresentano la fine del viaggio iniziato nel 2012, bensì una semplice tappa: per il secondo trimestre di quest’anno è già prevista la ristampa.

Per informazioni: Planet Coffee T +39 040 767 849

Al Fuori Salone di Milano, la latte art con il team della torrefazione 7Gr

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latte art fuori salone
Chiara Bergonzi, specialista di Latte art, è stata vice campione del mondo

MILANO – In occasione del Fuori Salone 2013, la torrefazione 7Gr. ha il piacere di invitare anche i lettori di Comunicaffè ad un evento esclusivo dedicato alla magia del latte art. L’appuntamento è per il 12 aprile dalle 10 alle 12.30 presso la Design Library in Via Savona, 1 a Milano.

Fuori Salone si arricchisce dalla latte art

Nell’occasione l’espresso 7Gr. incontra la straordinaria Chiara Bergonzi, vincitrice delle ultime due edizioni del Cila, Campionato italiano Latte Art, per offrire una vera colazione d’autore.

Salute – Il caffè verde aiuta a combattere il diabete

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funcafé ico caffè verde green coffee for slimming
Dentro il caffè verde

MILANO – L’estratto del caffè verde, ricavato dai chicchi verdi e non tostati, può aiutare a ridurre e persino controllare i livelli di zuccheri nel sangue.

Si tratta di un’importante novità, utile anche per combattere il diabete di tipo 2, che è stata presentata al 245th National Meeting & Exposition of the American Chemical Society (ACS). Dai ricercatori della University of Scranton, in Pennsylvania.


verde

Caffè verde e diabete: quale il rapporto

Già noto come un potente antiossidante, l’estratto è risultato utile per regolare i livelli di zucchero nel sangue e migliorare le funzioni corporee in uno studio del professor Joe Vinson, che ha sostenuto come dosi maggiori di estratto potrebbero efficacemente combattere il diabete di tipo 2.

La ricerca è stata condotta su alcune pillole attualmente in commercio

Le stesse che, insieme a una dieta sana, potrebbero anche contribuire a frenare l’avanzamento della malattia. È quanto sostenuto, almeno, dal dottor Vinson, con i risultati della sua ricerca alla mano.

“Si tratta di una semplice pillola naturale che, da un lato, contribuisce a abbassare gli zuccheri nel sangue e favorire la perdita di peso; dall’altro, è un importante passo in avanti nel trattamento del diabete di tipo 2.

La nostra ricerca e gli studi pubblicati da altri scienziati suggeriscono che tale trattamento può, in effetti, esistere. Vi sono significativi dati epidemiologici che dimostrano come il consumo di caffè riduca il rischio di diabete di tipo 2″, ha spiegato il ricercatore.

Il dottor Vinson e colleghi hanno studiato 30 uomini e donne di peso normale, che non avevano alcuna forma di diabete

Ai partecipanti sono state date dosi di estratto di caffè verde tra 100 mg e 400 mg ogni giorno. Hanno poi eseguito con test di tolleranza al glucosio in diverse fasi dello studio.

Alla fine, il team ha scoperto che l’estratto di caffè verde aveva avuto successo nel ridurre i livelli di zucchero nel sangue in ogni partecipante. E che in chi aveva assunto la dose maggiore, da 400 mg, il calo era ancor più significativo.

Tutto merito, comunque, dell’acido clorogenico

Sostanza che troviamo naturalmente non solo nei chicchi di caffè verde (in grandi quantità), ma anche in tè verde o frutta come mele, pesche, avocado, ciliegie e prugne.

Fonte: wellme

Autogrill: esaminata la divisione ristorazione caffetterie da quello dei negozi

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Il logo Autogrill

MILANO – Autogrill ha reso noto ieri di avere individuato gli advisor incaricati di assistere il gruppo nel mettere a punto la separazione dei due settori di attività ‘Food & Beveragè e ‘Travel Retail & Duty Freè. L’eventuale proposta sull’operazione di scissione parziale proporzionale della società, secondo una nota, si prevede che possa essere esaminata dal Cda indicativamente nel mese di maggio.

Autogrill separa due settore di attività

Per quanto riguarda gli advisor Merrill Lynch International, Banca Imi, Banco Santander si occuperanno della parte finanziaria, e gli studi Bonelli Erede Pappalardo e Uria Menendez per i profili legali. Nello stesso comunicato il gruppo ha anche reso noto le dimissioni, per motivi personali e con effetto immediato, di Francesco Giavazzi dal Cda, dove era amministratore non esecutivo e indipendente. Al suo posto è stata nominata, mediante cooptazione, Carolyn Dittmeier.

Il presidente del gruppo, Gilberto Benetton, ha ringraziato Giavazzi per l’impegno dedicato all’azienda.

Nestlé punta sul mercato cinese: investe 12,45 milioni di euro con base nello Yunnan

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MILANO – Per la svizzera Nestlé, il colosso dell’alimentazione, la Cina è oggi il secondo mercato, con vendite di circa 6 miliardi di franchi (6,32 miliardi di dollari), ma sta iniziando solo adesso la promozione in grande stile del proprio caffè nel paese: l’investimento annunciato è di 100 milioni di yuan (16 milioni di dollari, pari a 12,45 milioni di euro) e lo scopo è la creazione di un centro-caffè dal quale partire per far salire i consumi nella più popolosa nazione del mondo.

Nestlé: la base sarà nella provincia sudoccidentale dello Yunnan

Dove saranno istruiti ogni anno fino a 5mila tra agricoltori, agronomi, commercianti e tecnici. Il basso consumo pro capite dovrebbe offrire buone possibilità di sviluppo rapido: in Cina si consumano 4 tazze di caffè all’anno, in media, in confronto alle 100-150 che si registrano a Hong Kong e Taiwan.

Fonte: first online

Waléria Américo è la vincitrice della seconda edizione del Premio illy SustainArt Brazil

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Waléria Américo
Waléria Américo

MILANO – Waléria Américo, artista specializzata in arti plastiche della Galleria Laura Marsiaj è stata proclamata vincitrice della Seconda edizione del premio illy SustainArt Brazil. Il concorso, finalizzato a mettere in luce e aiutare i talenti emergenti nel campo delle arti plastiche e del design contemporaneo, ha assegnato all’artista vincitrice la somma di 20mila real brasiliani.

La cerimonia di premiazione si è svolta durante la nona edizione di SP-Arte, che si è tenuta dal 3 al 7 aprile presso il Padiglione della Biennale di San Paolo del Brasile.

Waléria Américo, l’artista era rappresentata da Laura Marsiaj, proprietaria della galleria, a Rio de Janeiro

Durante la cerimonia, la gallerista ha lodato l’iniziativa di illycaffè soprattutto perché rivolta ai giovani artisti: “Ha un grande effetto stimolante sulla produzione artistica giovanile, peraltro già rigogliosa in Brasile”. Waléria Américo (34 anni) è nata a Fortaleza (Cearà) e ha esposto la sua opera a SP-Arte. Ulteriori informazioni sull’artista e sulla galleria sono disponibili sul sito www.lauramarsiaj.com.br.

Per poter partecipare al premio illy SustainArt Brazil è indispensabile avere meno di 35 anni, essere cittadini brasiliani o risiedere nel Paese da almeno due anni. Responsabili della selezione delle opere finaliste e della scelta della vincitrice sono state Alexia Tala, curatrice del Gabrado Club del Museo de la Solidariedad (Cile) e Marta Mestre, vice-curatrice del Museo di Arte moderna di Rio de Janeiro. Una delle finalità del Premio illy SustainArt è favorire l’incontro tra i percorsi di artisti e galleristi di tutto il mondo e consolidare il ruolo che illycaffè ricopre nella valorizzazione e nel sostegno delle arti.

Il Premio illy SustainArt fa parte del www.illysustainArt.org project

Una community online rivolta ai nuovi talenti dei paesi in via di sviluppo. È una vetrina per il mondo dell’arte contemporanea che funge da luogo di incontro e di scambio culturale. Oltre al premio, la vincitrice avrà la possibilità di prendere parte al progetto illy Art Collection, la collezione di tazzine e barattoli da caffè firmati da artisti famosi a livello internazionale e da giovani talenti, arrivata quest’anno al ventesimo anno di vita.

Mercato vietnamita, i dati: registrati prezzi vicini ai massimi semestrali

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mercato vietnamita

MILANO – Prezzi sempre sostenuti sul mercato vietnamita, con i produttori che giocano al rialzo vendendo il meno possibile, in previsione di futuri rincari legati al rischio siccità. A inizio settimana, il chilogrammo di caffè robusta ha raggiunto nel Daklak quota 42.700 dong (poco più di 2 dollari), secondo dati forniti dall’ufficio locale del turismo e del commercio, non lontano dal massimo semestrale di 43.200 dong registrato il 5 marzo scorso.

Mercato vietnamita: i dati

“La reperibilità è limitata poiché attualmente i coltivatori preferiscono tenere le scorte in magazzino nell’attesa che i prezzi crescano” ha dichiarato il vice direttore di un’importante società esportatrice aggiungendo che la prospettiva di un minor raccolto, a causa dei fattori climatici sfavorevoli, rende i produttori ancora più restii a vendere.

Secondo un sondaggio condotto da Bloomberg presso 11 operatori del settore sarebbe stato sin qui commercializzato il 57% dell’ultimo raccolto, contro il 60% registrato alla stessa ora lo scorso anno, quando la produzione fu però di 1,65 milioni di tonn (27,5 milioni di sacchi) contro 1,43 milioni quest’anno.

Ricordiamo che l’Ico ha stimato invece il raccolto 2011/12 del Vietnam in 24,058 milioni di sacchi e quello 2012/13 in 22 milioni. La situazione potrebbe complicarsi ulteriormente, dal momento che pure l’export dell’Indonesia si preannuncia in calo, complice anche la maggiore domanda interna alimentata dall’incremento dei consumi.

Mercato vietnamita e non solo: continuano intanto a restringersi – come rilevato nel commento al report Ico di martedì scorso – i differenziali tra arabica e robusta

Secondo i dati dell’organizzazione, la forbice tra colombiani dolci, altri dolci e brasiliani naturali da una parte e robusta dall’altra si è ridotta, negli ultimi 12 mesi, rispettivamente del 53,66%, 55,45% e 69,08%. L’arbitraggio Ice/Liffe (media della seconda e terza posizione) è passato dai 97,41 centesimi/libbra di marzo 2012 ai 44,21 di marzo 2013. All’inizio del mese scorso, esso è sceso, per la prima volta da 4 anni a questa parte, sotto la soglia 40 centesimi. Secondo alcuni addetti ai lavori, la forbice potrebbe restringersi ulteriormente scendendo addirittura in area 20 centesimi.

Altri prevedono invece un suo graduale allargarsi. È bene ricordare che il differenziale New York/Londra aveva raggiunto a marzo 2011 un picco di 174,24 centesimi. Nell’arco del solo mese di marzo 2013, l’arbitraggio brasiliani naturali/robusta ha segnato un -16,1% e quello tra New York e Londra un -12,4%, a fronte di un incremento del differenziale colombiani dolci/brasiliani naturali e altri dolci/brasiliani naturali rispettivamente del 11,4% e del 26%. Numerosi commentatori hanno osservato in queste ultime settimane come i prezzi degli arabica più dozzinali siano ormai vicini a quelli dei robusta di alta qualità e in alcuni casi addirittura inferiori.

Un importatore americano ha citato, ad esempio, il caso dell’Uganda drugar

Che ha raggiunto recentemente un prezzo di 1,15 dollari per libbra, contro gli 1,18 dollari pagati per un robusta di qualità standard proveniente dallo stesso paese. Secondo gli analisti, questo trend starebbe spingendo i produttori di solubile ad accrescere l’utilizzo di caffè arabica nelle loro miscele”.

“Dall’inizio dell’anno notiamo che alcuni torrefattori stanno sostituendo i robusta con arabica di bassa qualità nei prodotti solubili più economici” ha dichiarato di recente, in un’intervista a un’autorevole agenzia di stampa, Freddie Schol, trading manager di Nedcoffee, un importante trader di Amsterdam specializzato nel commercio dei robusta. Il fenomeno è stato rilevato anche da altre fonti del commercio, sebbene manchino, per il momento, dati certi.

È comunque opinione degli analisti che soltanto qualora l’arbitraggio si attestasse stabilmente al di sotto dei 35 centesimi potremmo attenderci uno shift significativo nella composizione delle miscele dei grandi torrefattori d’oltreoceano.

Va osservato intanto che l’utilizzo di robusta nelle miscele di caffè torrefatto da parte dell’industria americana si è incrementato progressivamente, nell’arco degli ultimi 3 anni, crescendo in misura pari al 7% nel corso del solo anno solare 2012, contro un modesto incremento dell’1,9% per quanto riguarda gli arabica.

Secondo i dati di cui al report mensile di gennaio dell’Ico, l’export mondiale di robusta è cresciuto del 24,2% nell’arco dell’anno solare 2012 raggiungendo i 46,616 milioni di sacchi, contro una flessione dello 0,8% per gli arabica, le cui esportazioni sono scese a 66,528 milioni.

Alice Allison di Grono, produttrice di capsule, acquisita dalla cinese Ucc

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MILANO – Secondo quanto ha scritto ieri la «Handelszeitung» la Alice Allison di Grono, che produce la capsule di caffè per la Denner, è stata acquisita dal gruppo giapponese Ucc. Né la Alice Allison né la Ucc hanno voluto per il momento commentare la transazione. La portavoce di Denner ha affermato che il distributore non è stato coinvolto nelle trattative, ma ne è stato informato per tempo.

Alice Allison: un’acquisizione che va verso l’Oriente

Ucc possiede già una filiale a Ginevra, la United Coffee, che fornisce il caffè per le capsule prodotte in Mesolcina. Ora la Ucc avrebbe voluto acquistare l’intera ditta, al fine di espandersi nel promettente mercato asiatico delle capsule.

Caffè Pedrocchi: a gestire lo storico caffè per i prossimi 15 anni sarà il gruppo milanese «F&de»

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padova caffè pedrocchi
Una veduta dello storico Caffè Pedrocchi di Padova

PADOVA. – Sarà il gruppo milanese “F&de Group”, rappresentato da Raimondo Loddo e già proprietario del ristorante Il Parnaso al decimo piano dell’Hotel Mantegna, a gestire il Caffè Pedrocchi per i prossimi 15 anni. È il risultato dell’apertura delle buste dalla gara bandita dal Comune qualche mese fa. Il gruppo ha offerto un rialzo rispetto alla base d’asta del 12,11%, battendo così tutti i concorrenti.

In totale erano arrivate quattro offerte. Oltre a quella della «F&de Group» erano arrivate le proposte della società «Sport club», rappresentata da Andrea Massaggia, gestore del «Q» di piazza Insurrezione e di «Villa Barbieri» (con un rialzo di 8,5%) e della società Aglaja Srl, società di Montebelluna legata al gruppo Gemeax (rialzo del 9%).

F&de Group: l’ultima offerta, fuori gara, è quella di Gioacchino Bragato

Il pittore padovano che ha offerto simbolicamente un euro per il piano superiore e inferiore dello stabilimento. Assieme alla busta c’era un dipinto del Caffè Pedrocchi negli anni ’60, il «periodo d’oro» secondo il pittore. Termina così il lungo periodo di gestione della «Caffé Pedrocchi 2001 Srl», società vicina alla Compagnia delle Opere che ha gestito lo storico «stabilimento» padovano negli ultimi anni. Fonte: Il mattino di Padova

Commerciale Adriatica svela macchine a cialde o capsule a marchio Panafè

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Commerciale Adriatica novità 2013
Commerciale Adriatica novità 2013

MILANO – La Commerciale Adriatica Srl con il suo marchio Panafè macchine per caffè espresso ha svelato le sue quattro proposte innovative. “MY@PODS”, l’ultra compatta a cialde in carta filtro formato Ese e 38mm. Idonea per casa e ufficio, questo modello elettronico – con settaggio della temperatura e funzioni caffè dosato corto/lungo, è disponibile con diversi optional: versione base (solo caffè) con lancia vapore e con il sistema Deconto Panafè, che offre il vantaggio a tutti i gestori di proteggere i propri investimenti e assicurarsi un business reale e duraturo.

Commerciale Adriatica: novità prodotti

Questa macchina è dotata di sonda Ntc per garantire una maggiore precisione di temperatura. Per questo modello è stato ideato un kit di cover laterali disponibili in 6 varianti cromatiche. Con questo semplice accessorio la macchina cambia completamente look. Il risultato è una macchina personalizzata, adattabile a qualsiasi tipo di design e arredamento casa-ufficio. Per la macchina da caffè a capsule fap/standard Ø36mm.

“Ca-Nano”, già presente sul mercato dal 2011, è stato ideato il kit “vaschetta raccogli-gocce/capsule esauste a doppio vano”, regolabile in altezza e adattabile a tazze-tazzine di ogni formato. Grazie a questo praticissimo optional si possono finalmente preparare e gustare in piena libertà sia caffè che bevande come tè, tisane e solubili. L’ultra-compatta per capsule fap/standard “MY@FAP” (dopo il successo riscontrato con la “CaNano” il costruttore ha pensato ad un restyling), un nuovo modello dalle dimensioni ridottissime, piccola in tutto, anche nel consumo energetico e nel prezzo.

E’ dotata di sonda Ntc per una maggiore precisione di temperatura. “MY@CAPS”, la macchina per espresso dalle dimensioni più classiche (per capsule fap/standard e con un serbatoio da 2 litri), perfetta per casa e ufficio è un modello elettronico con caffè dosato corto/lungo e settaggio temperatura, disponibile nella versione base (solo caffè), con lancia vapore e con deconto. Anche questo nuovo modello è dotato di sonda Ntc per una maggiore precisione di temperatura. Infine, “Qusta” per capsule bidose e mododose (standard Ø36mm.), dalle dimensioni più classiche e con sistema di caricamento della capsula semplice e veloce a cassetto.

Perfetta per ogni arredamento, Qusta può offrire più che un buon caffè. Può offrirne due, insieme

Basta un semplice gesto, come far ruotare un selettore: un meccanismo provvede all’ancoraggio della capsula monodose o bidose. Grazie a questa soluzione Qusta diventa una macchina da caffè singolo o doppio in modo rapido, pulito e sicuro. Questa tecnica è in grado di assicurare sempre un caffè perfetto in Italia come negli Stati Uniti grazie al cassetto modulare. Optional: lancia vapore e con sistema deconto. Grazie al deconto elettronico infatti potrà essere monitorata la gestione delle forniture delle consumazioni. Un obiettivo fondamentale in fase di sviluppo di queste nuovo macchine sentito dai progettisti di Commerciale Adriatica è rappresentato da un mix perfetto di design e praticità d’uso, abbinato alla qualità di un prodotto certificato che caratterizza ogni prodotto Panafè’.