sabato 17 Gennaio 2026
Home Blog Pagina 3824

Barry Callebaut investe ancora per l’espansione sul territorio asiatico

0
Barry Callebaut india
Il cioccolato satongo di Callebaut

ZURIGO (Svizzera) – Barry Callebaut accelera il suo sviluppo in Asia. Un mercato ancora modesto nel comparto del cacao, ma dove il gigante svizzero, lo scorso dicembre, per 950 milioni di dollari, ha acquisito la divisione ingredienti dell’azienda di Singapore Petra. Con questa operazione, la quota a volume della produzione di Barry Callebaut sui mercati emergenti dovrebbe passare, entro la fine dell’anno, dal 22 al 30%.

Barry Callebaut si rafforza in Asia

Le peculiarità del cacao asiatico sono molto apprezzate dai consumatori americani. L’America, oggi, per l’azienda rappresenta il secondo mercato, con tassi di crescita che, nel secondo semestre dell’esercizio 2012-2013, chiuso il 28 febbraio 2013, hanno raggiunto il 13,6%.

5 dollari o 4 euro: cosa si può acquistare nelle diverse parti del mondo

0
5 dollari
Un sacco di dollari

MILANO – Cinque dollari corrispondono, al cambio attuale, poco più di 4 euro. Poca cosa, direte, ma non in tutto il mondo il loro potere d’acquisto è lo stesso. E come si fa a stabilire il valore reale di una certa cifra? E’ sufficiente, per esempio, vedere quanto cibo si può comprare con quei soldi. Secondo BuzzFeed, con 5 dollari si possono comprare 3,8 kg di banane negli Usa e 11 kg in Etiopia. Allo stesso modo, con i soliti 5 dollari, in Italia si possono comprare 200 grammi di caffè.

5 dollari: che cosa si può comprare nel mondo?

Un po’, tanto per la verità: con quella cifra si può riuscire a comprare quasi un chilo di caffè, a seconda della qualità, naturalmente. Al di là dell’affidabilità delle singole cifre, è interessante vedere come cambi il valore della stessa cifra di denaro da Paese in Paese su www.gizmondo.com

Export di brasiliani naturali (+10%) e colombiani dolci (+16,5%) crescono

0
estinzione export

MILANO – Export in frenata a marzo. Secondo i dati Ico diffusi martedì, le esportazioni di caffè in tutte le forme dei paesi membri sono state nel terzo mese dell’anno solare, sesto dell’annata caffearia, di 9,61 milioni di sacchi, in calo del 3,9% rispetto a marzo 2012 quando furono pari a poco più di 10 milioni di sacchi.

Export di brasiliani naturali (+10%) e colombiani dolci (+16,5%) crescono

Mentre segnano il passo gli imbarchi di altri dolci (-14%) e robusta (-8,3%). Nei primi 6 mesi del 2012/13, le esportazioni hanno raggiunto i 56,1 milioni di sacchi, con un incremento del 7% sul primo semestre 2011/12.

Nell’arco degli ultimi 12 mesi disponibili, l’export ha raggiunto il livello senza precedenti di 113.153.005 sacchi in crescita dell’8,6% sul pari periodo immediatamente precedente. In calo gli arabica (-3%), mentre le esportazioni di robusta crescono del 18%. Tutte le statistiche a questo link: http://www.ico.org/prices/m1.htm

Costa Coffee taglia il traguardo di 1mld di sterline e 12mila posti di lavoro

0
costa coffee shop
Costa coffee shop

MILANO – La corazzata Whitbread avanza inesorabile verso nuovi traguardi e supera la pietra miliare dei 2 miliardi di sterline (2,36 miliardi di euro) di fatturato. È il dato che emerge dai risultati preliminari per l’esercizio terminato il 28 febbraio, che il colosso britannico del leisure ha pubblicato lunedì. Le cifre di bilancio restituiscono il ritratto di un gruppo in salute, con una crescita robusta di utili e fatturato. Le vendite hanno raggiunto i 2,03 miliardi di sterline, con una crescita del 14,2% (+3,7% a parità di perimetro). L’utile ante imposte cresce dell’11,4% salendo a 356,5 milioni di sterline. L’eps è di 150,45 pence (+12%), il dividendo annuo di 57,40 pence. Gli utili di Whitbread Hotels and Restaurants registrano un +5,9% toccando i 313,1 milioni di sterline.

Costa Coffee trainata da Whitbread

Il fatturato della catena di alberghi economici Premier Inn avanza del 13,1% (3,1% like-for-like) rosicchiando quote di mercato alla concorrenza più costosa. Ma la performance più rilevante arriva, ancora una volta, da Costa Coffee, asset sempre più centrale nelle strategie di espansione del gruppo. La catena di caffetterie fondata nel 1971 a Londra dai fratelli italiani Sergio e Bruno Costa (dal 1995 nella famiglia Whitbread) taglia a sua volta, in netto anticipo sui tempi previsti, un altro traguardo storico: quello del miliardo di sterline di fatturato, raggiunto conseguendo un incremento del 24,1% delle vendite su scala globale.

L’utile operativo cresce del 29,3% a 90,1 milioni di sterline, mentre il roic cresce di 2,3 punti percentuali al 34,7%

“Nell’aprile 2011 ci eravamo prefissati l’ambizioso obiettivo del raddoppio del fatturato annuo da 659 milioni a 1,3 miliardi entro il 2016 – si legge nella nota a corredo dei risultati – Siamo ormai in vista di questo storico traguardo e il nostro nuovo obiettivo è ora quello di raggiungere i 2 miliardi di sterline entro il 2018. Entro la stessa data, Premier Inn Uk punta ad accrescere del 45% il numero di stanze nel Regno Unito portandolo a 75mila. Sempre entro il 2018, Whitbread intende creare 12mila nuovi posti di lavoro, che andranno ad aggiungersi ai 3mila posti netti creati nel 2012/13 Tornando a Costa, le vendite della “catena di caffetterie preferita dagli inglesi” registrano intanto (esclusi i locali in franchising) un +24% in Uk raggiungendo i 592 milioni di sterline. Le vendite a parità di perimetro sono cresciute del 6,8%.

Durante l’esercizio trascorso sono state accese 186 nuove insegne portando il totale dei locali in terra britannica 1.578, ampiamente in linea con un ruolino di marcia che prevede di avere 1.900 esercizi operativi entro il 2016.

Bene anche Costa Express, che conta oltre 2.500 punti vending (di cui 700 in partnership con Shell), mentre l’azienda non ha fornito cifre specifiche per quanto riguarda le vendite della gamma di prodotti “Costa at home” (caffè e bevande a base di caffè in serving Tassimo) recentemente lanciata sul mercato. Costa cita inoltre i rilevanti investimenti compiuti nella formazione (con le Costa Accademies) e nella ristrutturazione dei punti vendita: due terzi dei locali britannici sono stati inaugurati o totalmente rinnovati nell’arco degli ultimi 3 anni.

Un recente indagine YouGov conferma intanto che Costa Coffee continua a essere in cima alle preferenze dei britannici

Con una popolarità in cresciuta di quasi 8 punti percentuali dopo lo scandalo fiscale che ha travolto Starbucks. Costa ha servito 320 milioni di tazze di caffè e altre bevande in Uk portando la sua share dal 10% all’11%. Il direttore finanziario Nicholas Cadbury ha sottolineato come il buon andamento delle vendite sia dipeso anche dall’inverno rigido, che ha incoraggiato le pause caffè durante lo shopping nelle high street incidendo anche sui tempi di permanenza nei locali.

Gli utili di Costa International calano a 2,4 milioni di sterline dai 4,6 dell’esercizio precedente, per effetto degli investimenti compiuti nell’espansione del business globale. Le vendite di Costa Emei crescono del 4,9% (4,8% like for like), con risultati positivi in medio oriente e qualche difficoltà invece in Polonia, anche a causa dell’elevamento dell’aliquota iva sulle bevande a base di latte al 23%. In Cina, Costa registra 89 nuove aperture portando il totale dei locali a 253 in 28 città. Confermato l’obiettivo dei 500 locali operativi entro il 2016.

Lavazza partner di The World’s 50 Best Restaurant con le ricette di Bottura

0
lavazza ambassador
Lo chef Massimo Bottura nel Calendario Lavazza 2018

TORINO – Lavazza è partner e protagonista dell’evento internazionale più esclusivo dedicato alla gastronomia, il “The World’s 50 Best Restaurant”, la classifica a livello mondiale per gli esperti di gastronomia svoltosi il 29 aprile a Londra. Un “50 Best” che, ancora una volta, è all’insegna dell’italianità, garantita dalla firma di Lavazza, che ha fatto grande nel mondo l’espresso italiano, e dalla indiscussa dote di Massimo Bottura di rivisitare in chiave non convenzionale i sapori più autentici del patrimonio gastronomico italiano, una capacità che ha messo d’accordo critica e guide italiane e mondiali.

Per Lavazza e i “50 Best 2013”, Massimo Bottura (nella fotografia) ha creato It’s just a dessert nell’immagine sotto)

E’ solo un dessert, una giocosa reinterpretazione del classico Tiramisù italiano. The Trail of Tiramisù (“Sulle tracce del Tiramisù”) pubblicato dal Washington Post, riporta la storia che sta alla base del tipico dolce italiano, creato verso la fine degli anni Settanta. Andando ad aggiungersi alle innumerevoli interpretazioni realizzate in tutto il mondo, lo Chef Massimo Bottura ha creato una propria versione rigorosamente stravolta, tradendone la forma in nome del gusto.

Con questo dessert, che è stato servito a Londra ai migliori 50 chef del mondo, Massimo Bottura stuzzica la fantasia per innescare una rivoluzionaria esperienza di questo amatissimo piatto.

Servita in una tazzina di vetro Lavazza, il rituale italiano dell’espresso è capovolto: croccante e cremoso, caldo e freddo

It’s just a dessert parla dolcemente al palato con una schiuma di mascarpone alla vaniglia, briciole di amaretto, nocciole e mandorle, gelato di caffè Lavazza ¡Tierra! e un sussurro finale di tuorlo d’uovo. I 500 invitati – chef stellati, critici gastronomici, opinion leaders – intervenuti da tutto il mondo per partecipare all’evento organizzato da “Restaurant Magazine”, hanno potuto quindi gustare questo straordinario piatto firmato dallo Chef classificatosi nella top 5 della passata edizione dei “50 best” e realizzato con caffè Lavazza nella sua miscela ¡Tierra!.

Ancora una volta, Lavazza parla sia di innovazione sia di tradizione, affermandosi come It’s just a dessert (nell’immagine sopra) E’ solo un dessert il caffè che meglio di ogni altro incarna l’italianità e che si adatta perfettamente tanto alla cucina più tradizionale come alla cucina più creativa.

La collaborazione con Bottura e la partnership dell’azienda con questo evento di risonanza internazionale confermano, infatti, che Lavazza è la firma scelta dall’alta gastronomia mondiale: da oltre trent’anni si dedica alla sperimentazione sul prodotto, non solo attraverso il proprio Training Center – la prima scuola dell’Espresso fondata in Italia nel 1979 e che oggi conta 50 sedi in tutto il mondo – ma anche attraverso collaborazioni eccellenti, come quelle con Slowfood, l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e con chef di fama internazionale tra cui, oltre a Bottura, il geniale Ferran Adrià, Carlo Cracco e Davide Oldani.

Il Training Center Lavazza, insieme a questi chef di rilievo mondiale, ha dato vita a nuove e inesplorate forme del caffè, inimmaginabili prima di allora. Nascono così le creazioni di Adrià, come Èspesso, il primo caffè solido della storia, Coffesphere, ovvero l’uovo di caffè, e il Caviale di Caffè. E poi Coffee Lens, le lenti al caffè firmate da un altro chef d’eccezione come Carlo Cracco; o ancora E-Spoon ed E-Cup, progettate dallo chef Davide Oldani per conservare intatte tutte le caratteristiche aromatiche dell’autentico espresso italiano.

Da decenni di ricerca e sperimentazione sul caffè sono nati nuovi modi di intendere l’espresso

Prodotti nuovi destinati al consumo fuori casa che hanno riscosso immediato successo di pubblico attraverso una vasta gamma di ricette sempre nuove, vere e proprie gourmandises per intenditori alla portata di tutti. Eccellenza, tradizione, innovazione, esperienza: la presenza di Lavazza nei principali eventi internazionali dedicati all’alta gastronomia e nella carta dei ristoranti più esclusivi è un risultato molto importante per un’azienda che ha come mission più importante la diffusione in tutto il mondo dell’autentico espresso made in Italy.

Dalla Corte prende il via appuntamento al dc campus, 3-4-5 maggio

0
DC Campus dalla corte

MILANO – Il 3, 4 e 5 maggio si svolge a Milano al dc loft 127, in via Candiani 127, il dc campus, l’appuntamento Dalla Corte dedicato ai campioni internazionali delle categorie Latte Art e Coffee in Good Spirits, che si confronteranno nelle finali mondiali in programma a Nizza (Francia) dal 26 al 28 giugno. Per gli operatori del settore è un’importante occasione per entrare in contatto con i migliori baristi a livello internazionale, le loro tecniche, la loro conoscenza approfondita del mondo del caffè e dell’espresso, il mondo dei campionati Scae.

Dalla Corte valorizza la Latte Art

Il programma si mostra denso di momenti di informazione, prove, dimostrazioni, “amichevoli” a colpi di decori con la lattiera e simulazioni delle finali delle due categorie. Sabato 4 maggio in calendario numerosi incontri sui temi della latte arte e del caffè nel bere miscelato, con l’intervento di esperti del settore e prove pratiche.

Domenica 5 maggio

Nel pomeriggio, porte aperte a curiosi e amanti del caffè che possono assistere alle gare di Latte Art, Coffee in Good Spirits e Latte Soyart, una nuova competizione in cui sono protagonisti i cappuccini decorati con latte di soia. In una sala adiacente si può un buon espresso e fare una rapida “proof of taste” (la “prova del gusto”), scoprendo l’influenza che la temperatura di erogazione ha sul gusto del prodotto in tazza e i segreti per ottenere un eccellente espresso.

Il DC Campus è organizzato da Dalla Corte macchine per espresso insieme a Mahlkönig, Urnex, Alpro

Con la collaborazione di Latte Centrale di Brescia, Grand Marnier e Cafés Richard. Il programma Domani 10,30 – conferenza stampa 14,00 – spiegazione regole WLA di Sonja Grant / pratica di Coffee in Good Spirits 15,30 – spiegazione regole CIGS di Sonja Grant / pratica di Latte Art 17:00 – Sonja Grant spiega come operano i giudici durante le competizioni Sabato 15 10,00 – focus: la macinatura dell’espresso – con Mahlkönig 10,30 – focus: la macchina Dalla Corte 11,00 – inizio pratica CIGS / in parallelo in un’altra sala, education: i cappuccini “del futuro” presentati da Gianni Cocco e Danilo Torres; a seguire (11,30) education: Cafés Richard e (12,00) education: Alpro e latte di soia. 14,00 – focus: la pulizia della macchina espresso e del grinder – con Urnex 14,30 – pratica di Latte Art: facciamola insieme 15,30 – inizio pratica individuale LA /in parallelo in una sala adiacente, education: Akos Orosz e i segreti della miscelazione a base caffè 18,00 – cocktail tasting con i campioni GIGS 19,00: semifinale competizione Cappuccino Soyart Domenica 16 10,00 – self confidence training 15,00: simulazioni delle finali di gara di LA e CIGS 18,00 finale della competizione Cappuccino Soyart Partecipano all’evento Campioni Latte Art Campioni Coffee in Good Spirits Marius Nica – Romania Cristi Coman – Romania Seivijus Matiejunas – Irlanda Francesco Corona – Italia Chiara Bergonzi – Italia Damián Seijas – Spagna Miguel Lamora – Spagna Victor Delpierre – Francia Edith Juhasz – Ungheria Vala Stefánsdóttir – Islanda Joseph Dupuy – Francia Ubirajara Gomes – Brasile Luzia Maite Taschler – Germania Stavros Lamprinidis – Grecia Leszek Jedrasik – Polonia Akos Orosz – Ungheria – camp. mondiale 2012 Christos Loukakis – camp. mondiale 2011 Ronny Billemon – Belgio Simon Alteblad – Norvegia Madeleine Solheim – Norvegia Jelle Van Echelpoel – Svezia

Caffè creativo: a Valenzatico ora c’è Ashoka, miscela 100% di arabica dell’India firmata da Samuele e Sandro Bonacchi

0

VALENZATICO (Pistoia) – C’è ancora chi si avventura nella preparazione di miscele di caffè raffinati: una storia da raccontare. Si chiama “Ashoka”, è una nuova miscela di caffè 100% arabica dall’India, corposa e decisa dalla crema uniforme e di notevole aromaticità. 

Eccola qua l’ultima idea di Samuele e Sandro Bonacchi, titolari dell’OrientalCaffè, l’azienda quarratina che opera nel settore della torrefazione di caffè. Ashoka (disponibile anche in cialde) è stata presentata nella cornice della Veranda di Cristallo di Villa Zaccanti.

Una presentazione in grande stile, alla presenza di esperti del settore e di tanti amanti della polvere nera. Per l’occasione Claudio e David gli chef di Villa Zaccanti avevano preparato un menù dove l’attore principale è stato proprio il caffè.

Un assaggio nella torrefazione dei fratelli Bonacchi
Un assaggio nella torrefazione dei fratelli Bonacchi

 

“Siamo soddisfatti – hanno detto Samuele e Sandro Bonacchi – di quello che abbiamo realizzato. Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto i complimenti da parte di grandi esperti del settore.

Le caratteristiche tecniche sono di una miscela 100% arabica di importante struttura dove emerge il carattere particolarmente cioccolatato del caffè indiano.

L’analisi sensoriale

L’analisi sensoriale parla di una buona vena di mandorle e cereali, gradevole l’amaro del retrogusto di cacao mitigato da sensori fruttati”.

Adesso la parola spetta ai clienti e naturalmente i Bonacchi brother’s si augurano di ricevere anche da loro parole positive. Ma da cosa deriva il nome “Ashoka”.

Ashoka era un sovrano dell’impero Maurya, vissuto tra il 304 e il 232 avanti Cristo.

Dopo diverse conquiste militari regnò su un territorio del subcontinente indiano, l’odierno Afghanistan, parte della Persia (Iran), Bengala (oggi diviso tra India e Bangladesh) e Assam. Dunque anche un riferimento storico-culturale per questo prodotto.

Al termine della serata c’è stato anche spazio per la solidarietà.

Attraverso l’acquisto di pacchetti di caffè le persone presenti hanno donato un contribuito alla Fondazione “Cure2Children” che aiuta i bambini con malattie gravi nei paesi in via di sviluppo ad avere la migliore assistenza direttamente nel loro paese. OrientalCaffè, collabora attivamente con questa fondazione grazie alla collaborazione con la formazione dilettantistica C.A.

Montemurlo, presente con dirigenti e numerosi atleti. Tutto questo dimostra che qualità e solidarietà sono due parole sostenibili e possono regalare progetti importanti.

Le donazioni proseguiranno nel corso della rassegna enogastronomica “Benedetta Primavera” che si svolgerà a Villa Zaccanti nelle prossime settimane.

Dersut caffè a Mantova – Apertura della libreria e caffetteria in via Roma

0
dersut caffè
Logo Dersut caffè

MANTOVA – Torna a rivivere un palazzo storico del centro di Mantova, da tempo abbandonato, grazie a Dersut Caffè. Si tratta di quell’edificio austero che si affaccia su via Roma; fino a una decina di anni fa era la sede della Banca commerciale italiana.

Da tempo l’immobile è oggetto di lavori di ristrutturazione per riconvertirlo in negozi (al primo piano). Oppure in uffici e appartamenti a quello superiore, che sono in fase di conclusione.

Dersut Caffè colma un vuoto

Dopo anni di vuoto, il palazzo di marmo, che mette a disposizione una superficie complessiva di 1.500 metri quadrati, tornerà a riempirsi di facce e di cose.

Una libreria, un ristorante, un caffè

Oltre a un ufficio di rappresentanza di un grosso gruppo di informatica. Sono tutti pronti ad occupare uno spazio che, quando c’era la banca, era molto ambito per la sua centralità.

A «scovare» i nuovi inquilini o proprietari (ancora non è dato sapere a che titolo ognuno vi entrerà) è stato Piero Franzon per conto del Centro immobiliare mantovano.

È a lui che la proprietà dell’immobile, la Virus srl con sede a Viadana (soci i parmensi Adiconsult e Fiduciaria Poldi Allai), si è affidata.

Franzon fa il punto della situazione

Annuncia l’arrivo, nei quattro negozi del piano terra, della Feltrinelli, attualmente sotto i portici di corso Umberto, di Dersut caffè.

Un gruppo del nord est che a Verona vanta già tre locali di tendenza. Ora si prepara a sbarcare per la prima volta nel Mantovano:

«Questi – dice l’intermediario – sono quelli sicuri, di cui posso fare il nome; poi arriverà un ristorante italiano specializzato nella cucina del pesce.

Poi, se riusciremo, è pronto anche un grosso informatico che ci ha manifestato il suo interesse. Ma con il quale non abbiamo ancora nulla di scritto».

Entro settembre verranno consegnati i negozi al grezzo

Il che significa che poi ogni azienda personalizzerà il proprio spazio con gli arredi. Entro fine anno toccherà ad appartamenti e uffici.

La Feltrinelli sarà la prima ad aprire a ottobre

I metri a disposizione saranno meno degli attuali in corso Umberto. A stretto giro dovrebbe alzare le saracinesche la nuova caffetteria della catena Dersut.

Per un edificio che torna a vivere però c’è un altro vuoto che rischia di aprirsi. E’ l’ampio spazio che la Feltrinelli lascia libero in corso Umberto. Il futuro dell’attuale sede della libreria è tutto da immaginare.

 

Fonte: La Gazzetta di Mantova

Sommario del numero di maggio – anno XXIV – Nr. 5 del Notiziario Torrefattori

0
editoriale

MILANO – Riportiamo sulle nostre pagine il sommario di maggio del Notiziario Torrefattori. Il numero cinque è stato pubblicato e ora noi ne riportiamo l’indice.

Sommario di maggio

EDITORIALE

  3   Non solo nubi all’orizzonte

Mercato Internazionale

  4    Preoccupazione ruggine

Paesi Produttori

  5    La dura vita del piccolo produttore

Attualità

  6    Intervista a Giorgio Caballini di Sassoferrato

  8    La crisi non risparmia i locali storici

  9    Pillole d’export: Esportare in Egitto

10   Articolo 62 – Addebito interessi di mora

14   Caffè a rischio estinzione?

Le Aziende informano

  9    Newsletter Vollers: L’arbitraggio di Londra

23  La Piccola grande Italy

Tra Innovazione e Tradizione Fiere per il caffè o molto più

12   Tostare con le energie rinnovabili

13   Wega Macchine per caffè: Team Cannondale

Fiere ed Eventi

16   Fiere per il caffè o molto più

17   VendingtoGo – VendHoreca – Venditalia Self Expo

Costume e cultura

18   Il Caffè Contarena

Rassegna Stampa

19  Notizie e curiosità dal mondo. Aprile 2013

20   Caffè e salute: Effetto combinato come scudo anti-ictus

Social Media

21   Le regole per il successo (2ª parte)

Associazione Caffè Trieste

22   La capsula Nespresso che fa discutere Trieste

L’Angolo del Consulente

24   Compensi agli amministratori

Vita Associativa

24    Quota Associativa 2013

Scadenzario Fiscale

26   Mese di maggio 2013

Spazio Mercato

26   Le Vostre inserzioni “Vendo-Compro-Cerco”

Direttore responsabile: Susanna de Mottoni

e-mail: s.demottoni@me.com

Hanno collaborato a questo numero:

Mattia Assandri, Antonio e Diego Franciosa; Giovanna Gelmi, Bernardino de Hassek; Maria Cristina Latini, Giacomo Mallano, Francesca Marchi.

Óscar René García Murga, Massimo Petronio; Lorenzo Polojac, Vincenzo Sandalj.

Francia – Costa Coffee ha preparato tutto per il debutto parigino

0
Costa Coffee Parigi
Costa Coffee Paris

MILANO – Le insegne di Costa Coffee si accenderanno presto nella Ville Lumière. Lo indicano voci e indiscrezioni secondo le quali un importante immobiliarista britannico sarebbe alla ricerca di spazi commerciali in location di prestigio della capitale francese per conto della popolare catena inglese.

Costa Coffee prossima all’inaugurazione di Nizza

I diretti interessati non hanno voluto commentare la notizia. Costa ha comunque confermato, per mezzo di un suo portavoce, l’imminente inaugurazione di un locale all’interno dell’aeroporto di Nizza.

Che andrà ad aggiungersi poi alla caffetteria già aperta in Francia in un altro importante snodo di traffico: la Gare de Lyon. Una delle principali stazioni ferroviarie parigine.

Prosegue intanto l’espansione in India

Dove Costa opera dal 2005, grazie alla joint-venture con il partner locale Devyani International Limited. Inoltre, conta attualmente oltre un centinaio di locali nelle principali metropoli e più di 1.500 dipendenti.

Lo scorso mese è stato aperto il primo locale a Chennai

Capitale dello stato di Tamil Nadu. Città nella quale Costa intende attivare altri cinque locali entro la fine dell’anno.

La catena inglese punta a triplicare la sua presenza in India entro il 2015-16.