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Hausbrandt è fornitore ufficiale al 4° International Nordic Walking Trail 18 – 19 maggio 2013

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Logo Hausbrandt
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MILANO – Hausbrandt è fornitore ufficiale di un appuntamento che coinvolge un pubblico eterogeneo di atleti e appassionati in due indimenticabili giornate di sport e convivialità: l’ International Nordic Walking Trail, in programma i prossimi 18 e 19 maggio, tra Piave e Montello attraverso cinque diversi Comuni.

Passione, impegno, energia e tenacia. Ecco lo spirito che anima i numerosi iscritti; lo stesso spirito che dà ogni giorno slancio ad Hausbrandt e Theresianer, per creare prodotti genuini e leggeri.

Hausbrandt e Theresianer accompagneranno i partecipanti con le proprie eccellenze. Lo faranno nel percorso da Crocetta del Montello, lungo il Piave. Attraversando le prese e le doline del Montello, toccando i territori di Volpago  e Giavera del Montello e SS. Angeli. Fino a Nervesa delle Battaglia con la sua Abbazia e l’Ossario, e dalla via dei Croderi per risalire i sentieri con postazioni della Grande Guerra. Fino all’arrivo a Santa Croce del Montello, città dei Ragazzi del ‘99.

Sinonimo di artigianalità made in Italy, Hausbrandt lega il proprio nome a miscele di gran qualità. Che nascono dall’accurata selezione dei migliori caffè provenienti dalle zone più vocate! Di pari passo Theresianer, birra naturale e versatile, sostiene il concetto di alimentazione sana e corretta; compatibile con la dieta mediterranea.

E c’è anche la birra Theresianer di Hausbrandt

Le emozioni, il fascino dei luoghi e l’atmosfera della competizione, garantiranno uno spettacolo unico, da assaporare in compagnia del gusto e della qualità di un espresso Hausbrandt e di una birra Theresianer.

Ice Coffee Futures continue to Advance. Ecco le ultime notizie dalla Borsa

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MILANO – Arabica coffee futures advanced for fifth consecutive day Wednesday on short-covering. The active contract for July delivery settled 145 points higher at 144.15 cents a pound.  News of the cold weather in Brazil.

And the constructive technical performance encouraged the speculative short covering.  Temperatures in Brazil were reported by Somar at 10 C. in northern Parana. And falling to 6C. to 4C. in high altitude areas southern of Minas Gerais.

The cold front

It will move further to the coffee belt and will cause temps to fall to 2 C in Pocos de Caldas during the next 24 hours, they said.  On the technical action, a bullish sentiment was induced by a firm action and the breaking of the previous high.

However, participants showed cautious as prices approach a key resistance level at 145.00, basis the July position.  The open interest decreased 149 lots to 159,403 lots.

Good volume of options was traded.The coffee market was also helped by recovery of the metals and the crude oil market.

In London

The Robusta market finish modestly lowers on speculative selling.  The July position settled $4 lower at $2,006 per ton.  Volume remained modest at 10,318 lots as prices consolidate inside the $1,966 and $2,034 range.

The nearby July-September recovered $1 to finish at -$25

With little volume as participants anticipate further decline.  The Robusta COT report published yesterday showed that non-commercials reduced the net long position to 4,296 lots from 12,963 on April 23.

Commercials switched to a net long position of 305 lots from 19,022 shorts on April 23. Total open interest decreased to 77,036 lots from 99,039 during the same period.

E’ possibile infine, scaricare il file con le tabelle. Per consultare nel dettaglio il report, cliccare QUI.

I titoli in italiano delle notizie diffuse ieri da Comunicaffè International

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mondo del caffè

MILANO – Come ormai è abitudine, traduciamo i titoli in italiano delle notizie già pubblicate sul portale inglese. Per non lasciare mai indietro nessun lettore. Perché le novità non si fermano mai e, così il costante aggiornamento della rivista.

Le novità nel settore

Ico Report- Produzione mondiale a livelli record nonostante il calo previsto in America centrale. Il direttore esecutivo Silva in visita nei paesi dell’America centrale colpiti dall’epidemia di ruggine del caffè.

BRASILE – Governo ufficializza l’aumento del prezzo minimo per gli arabica

VIETNAM – Differenziali ai massimi dall’inizio dell’anno

UTZ CERTIFIED – Vendite di caffè certificato in crescita del 38% nel 2012
Dati record (+178%) anche per il cacao

UGANDA – Nuove strategie per la gestione del rischio climatico

ITALIA – Sigep 2014 spinge la filiera del dolce artigianale verso l’internazionalizzazione e il new business
Presentata ieri in conferenza stampa la piattaforma Sistema Sigep, il programma che durante tutto l’anno accompagna le imprese verso nuovi mercati.

GLOBAL – Mondelez International pubblica la prima trimestrale 2013

GLOBAL – Kraft Foods diventa Mondelez anche in Romania

UK – Anche Starbucks addotta il caffè sospeso

USA – Caffè e Snack Shop negli Usa: un business da 29 miliardi di dollari

USA – Il marchio Java Detour punta ai mercati mondiali

CANADA – Imperial Coffee and Services presenta Café Femenino, il nuovo caffè equosolidale prodotto alle donne del Guatemala

CANADA – Tim Hortons lancia il concorso Chill to Win aperto a tutti i clienti

Mercato del cacao: le posizioni nette lunghe ai massimi da 5 anni

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filiera del cacao Perù ghana ue
Fave di cacao

MILANO – Guerre o disastri meteorologici non ce ne sono stati. Eppure il cacao è tornato nel mirino degli speculatori. A New York le posizioni nette lunghe, ossia all’acquisto, sono ai massimi da 5 anni, mentre i prezzi – sia oltre Oceano sia sulla piazza londinese – hanno da poco raggiunto livelli che non toccavano da dicembre: 2.414 dollari per tonnellata all’Ice e 1.566 sterline per tonnellata al Liffe. Gli acquisti stanno accelerando per motivi tecnici: le quotazioni su entrambe le Borse hanno superato la media mobile degli ultimi 200 giorni. A contribuire ci sono però anche sviluppi inattesi sul mercato fisico.

La domanda di burro di cacao, ingrediente del cioccolato, si è risvegliata con forza non solo negli Stati Uniti

Dove le ampie scorte accumulatesi negli anni passati si sono esaurite, ma anche in Europa. E alle richieste dell’industria dolciaria vengono opposti listini carissimi. A influenzare il prezzo dei derivati del cacao – burro e polvere – sono i macinatori, che stabiliscono quale moltiplicatore debba essere applicato alle quotazioni dei future. In questo periodo, per il burro in consegna maggio i clienti europei sono costretti a pagare 2 ,1-2,2 volte la quotazione londinese del cacao: fatte le dovute conversioni di valuta, si tratta di circa 4.100 euro per tonnellata, contro i 3.500 € di metà aprile.

Negli Usa si applicano “ratios” di poco inferiori, intorno a 2,0: un livello doppio rispetto a un anno fa e che non si vedeva dal 2008

Gli impianti di macinazione nordamericani hanno già iniziato a reagire all’aumento della domanda di burro di cacao: nel primo trimestre le lavorazioni sono aumentate a sorpresa di quasi il 6%, un balzo che non si verificava dal 2011. Nello stesso periodo in Europa le macinazioni sono invece diminuite del 3,9% e in Asia addirittura del 10,8 per cento. È soprattutto in quest’ultima area che hanno origine le tensioni che il mercato sta attraversando.

Negli anni passati il forte aumento dei consumi di cacao dei Paesi emergenti aveva fatto da traino alla domanda di polvere, che viene utilizzata per insaporire prodotti dolciari, piuttosto che per il cioccolato, che ancora non viene apprezzato nei mercati asiatici. La macinazione del cacao consente di ottenere polvere e burro più o meno in parti uguali e adesso che la domanda di polvere ha subìto una battuta di arresto (con conseguente crollo dei prezzi) le lavorazioni in Asia non sono più incentivate come un tempo. Per irrobustire i margini, inoltre, i macinatori spingono al rialzo il prezzo dell’unico prodotto che oggi si vende bene: il burro. Fonte: Il Sole 24 Ore

Il 14 maggio seminario sul caffè “Espresso Italiano experience” a Prato

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gruppo cimbali espresso
Una tazzina di vero espresso tradizionale italiano

PRATO – Mercoledì 14 maggio la Confcommercio di Prato ospiterà un seminario formativo sul caffè della durata di un’intera giornata e rivolto a tutti coloro i quali ogni giorno hanno a che fare con l’abitudine preferita dagli Italiani: la tazzina del caffè. Il corso sarà tenuto dagli esperti di Coind, uno dei maggiori produttori italiani di caffè a marchio del distributore ed è suddiviso in due moduli per ciascuno dei quali è rilasciato un diverso attestato (è possibile frequentare, a scelta, anche uno solo dei due moduli). 1° modulo: “Espresso Italiano experience – riconoscere e assaggiare il vero Espresso Italiano” dalle ore 9 alle ore 12. Il programma: il viaggio aromatico del caffè; cenni botanici; il raccolto; la miscela e la tostatura; il packaging; l’assaggio dell’espresso; le migliori condizioni fisiche e ambientali; la tazzina; la mappa; sensoriale; le descrizioni semantiche; sessione di assaggi e creazione della mappa sensoriale.

Espresso Italiano experience: appuntamento formativo

Per questo modulo è rilasciato un attestato di frequenza IIAC (Istituto Internazionale Assaggiatori di Caffè www.assaggiatoricaffe.org ) propedeutico alla Patente di Assaggiatore. Il costo di partecipazione al seminario della mattina è di 30 Euro e include il materiale rilasciato al corsista (dispense, Trial Card e mappa sensoriale) 2° modulo: “Conoscere il caffè espresso e il cappuccino – tecniche e buone pratiche” dalle ore 15 alle ore 18.30. Il programma: manutenzione periodica delle attrezzature (macchina da caffè, macinadosatore, addolcitore); attivazione della postazione di lavoro e chiusura; controlli e settaggi; preparazione del corretto Espresso e Cappuccino; Latte Art; prove pratiche.

La partecipazione a questo modulo è gratuita ed è rilasciato un attestato di partecipazione

Il corso è a numero chiuso e i posti sono limitati. Per iscrizioni e informazioni contattare la segreteria FIPE Prato (Federazione Italiana Pubblici esercizi) – ref. Erika Tasselli – telefono 0574/43801 oppure e-mail e.tasselli@confcommercioprato.it

Kraft Foods: Taglio del 6% ai prodotti premium della gamma Gevalia

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Kraft Foods

MILANO – Calano ancora i prezzi nel dettaglio americano. Kraft Foods Group ha annunciato venerdì, con effetto da domenica, un taglio del 6% sui prezzi consigliati al pubblico delle confezioni a marchio Gevalia da 12 oz (340 grammi), che passano da 8,39 a 7,89 dollari (6 euro a confezione e 17,6 euro al kg). La riduzione di prezzo non si applica ai prodotti porzionati compatibili con il sistema Keurig, ai T Disc Tassimo e alle vendite online. La decisione è stata motivata dai ribassi durevoli nel mercato del caffè verde, ha spiegato il portavoce della compagnia Russ Dyer. A febbraio, Kraft ha abbassato i prezzi delle sue referenze più popolari di caffè torrefatto e solubile – marchi Maxwell House, Yuban e Sanka – del 5% circa. Si è trattato del terzo ribasso nel giro di un anno e mezzo.

Kraft Foods, calo di prezzi

Ribassi simili sono stati decisi in pari tempo anche da J. M. Smucker (Folgers) e dagli altri grandi competitor del canale alimentare. I tagli al listino della gamma Gevalia – costituente l’offerta premium di Kraft – avvengono in risposta all’annunciato ribasso del 10% dei prezzi della gamma Starbucks e Seattle’s Best, che scatterà il 10 maggio. Per rafforzare il suo presidio nel dettaglio, Starbucks ha presentato il mese scorso i suoi nuovi corner di prodotti personalizzati per la Gdo, che stanno debuttando in tutto il paese. Kraft ha rebrandizzato i prodotti del segmento premium con l’iconico marchio svedese Gevalia, market leader in Scandinavia, a partire dall’estate 2011, dopo avere subito la rescissione del contratto di distribuzione, sottoscritto nel 1998 e rinnovato nel 2004, che la univa a Starbucks. Il divorzio è sfociato in una controversia tuttora in corso.

La giustizia americana ha dato ragione due volte a Starbucks, sia in primo grado che in appello, respingendo la richiesta di Kraft di un’ingiunzione preliminare che impedisse a alla multinazionale di Seattle di assumere il controllo diretto della distribuzione del caffè torrefatto a marchio Starbucks.

È ancora in corso, invece, l’arbitrato tra le parti avviato l’estate scorsa, relativo al risarcimento dovuto da Starbucks a Kraft (Kraft chiede un miliardo di dollari, a fronte dei 750 offerti da Starbucks, ndr.).

Non sorprende dunque l’aggressività delle pubblicità comparative di Gevalia

Nella sua nuova campagna di advertising, Kraft chiama in causa direttamente Starbucks, forte dei risultati di un blind test eseguito da un’agenzia indipendente, nel quale il 60% dei partecipanti ha espresso la sua preferenza per il caffè Gevalia, contro il 34% appena a favore di Starbucks. Per la cronaca, il test è avvenuto su un campione random di 300 adulti in 30 metropoli americane e ha riguardato le miscele di caffè macinato a tostatura media/forte per caffettiere domestiche. Nello spot pubblicitario, un immaginario promoter svedese di nome Johan (interpretato, in realtà, dall’americanissimo Jon Prescott, un attore di Mountain View, California) porge con fare ammiccante una tazza di caffè Gevalia alla cliente di un supermercato in procinto di prelevare dagli scaffali un pacchetto di caffè Starbucks. “La maggioranza dei consumatori preferisce il gusto della miscela famiglia Gevalia a quello della miscela Starbucks. E lei?”. “Anch’io” risponde rapita la donna, inebriata dall’aroma del caffè e sedotta dai modi galanti del suo affascinante interlocutore. “Ciò mi rende molto felice” chiosa soddisfatto Johan, nel suo improbabile accento pseudo-svedese. (vedi lo spot all’indirizzo: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=BY0Nv4ml5Kk). Secondo dati IBISWorld, aggiornati al 2012, J.M. Smucker Company e Kraft Foods sono i market leader del dettaglio americano, con una share rispettivamente del 24% e del 18,3%.

Colazione: il 33% degli italiani sceglie il caffè, il 28 il cappuccino

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cappuccino-mann colazione dieta dei militari cultura del caffè
Un cappuccino

MILANO – Al primo posto tra gli alimenti scelti dagli italiani per la colazione ci sono i biscotti, preferiti da 6 italiani su 10 (58%), seguiti da pane e fette biscottate, con o senza marmellata, miele e creme spalmabili alla nocciola o al cacao (19%). A seguire, più o meno a pari merito (tra il 7% e il 9% dei consensi), 3 gruppi di alimenti: cereali, merendine, brioches, cornetti confezionati e yogurt. Tra le bevande cresce (14%) il peso del te’, accanto ai più tradizionali latte (35%), caffè (33%) e cappuccino (28%). E’ quanto emerge dall’indagine della Doxa che svelato le abitudini al mattino degli italiani.

Colazione e cappuccio

«Il migliore modo per affrontare la giornata – afferma Andrea Ghiselli, nutrizionista dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran) – e’ quello di non saltare mai la prima colazione, meglio se fatta a casa, per poi dar vita ad un richiamo verso le ore 10 con uno yogurt o un frutto. In generale gli italiani, a guardare i risultati di questa ricerca, sembrano approcciare nel modo giusto alla colazione, scegliendo prodotti come biscotti, fette biscottate, pane e marmellata o creme spalmabili, oppure indirizzandosi verso i cereali, in particolare quelli innovativi che contengono al loro interno frutta secca e fibra».

Al primo posto tra gli alimenti scelti dagli italiani per la colazione ci sono i biscotti, preferiti da 6 italiani su 10 (58%), seguiti da pane e fette biscottate, con o senza marmellata, miele e creme spalmabili alla nocciola o al cacao (19%).

A seguire, più o meno a pari merito (tra il 7% e il 9% dei consensi), 3 gruppi di alimenti: cereali, merendine, brioches, cornetti confezionati e yogurt

Tra le bevande cresce (14%) il peso del te’, accanto ai più tradizionali latte (35%), caffè (33%) e cappuccino (28%). E’ quanto emerge dall’indagine della Doxa che svelato le abitudini al mattino degli italiani. «Il migliore modo per affrontare la giornata – afferma Andrea Ghiselli, nutrizionista dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran) – e’ quello di non saltare mai la prima colazione, meglio se fatta a casa, per poi dar vita ad un richiamo verso le ore 10 con uno yogurt o un frutto. In generale gli italiani, a guardare i risultati di questa ricerca, sembrano approcciare nel modo giusto alla colazione, scegliendo prodotti come biscotti, fette biscottate, pane e marmellata o creme spalmabili, oppure indirizzandosi verso i cereali, in particolare quelli innovativi che contengono al loro interno frutta secca e fibra».

«La colazione da noi – spiega l’antropologo alimentare Sergio Grasso – è sinonimo di dolcezza, non solo nel senso che nella tradizione mediterranea, si mangiano spesso cose dolci, a differenza di quanto accade nel Nord Europa, dove e’ il salato a essere in primo piano. A livello emotivo, questa voglia di cose dolci, di coccole, e’ l’altra faccia di un desiderio irrazionale che ci spinge a non decidere subito, a indugiare davanti alle scelte che poi inevitabilmente dovremo prendere nel corso della giornata».

«Il primo pasto della giornata – prosegue Grasso – potrebbe essere correttamente rappresentato con uno `smile´. Un sorriso che esprime la voglia di partire con il piede giusto. All’opposto di questo schema ideale abbiamo il modello `breakfast skipper´: chi salta la colazione ed inconsciamente elimina dalla vita la dolcezza, la considera una perdita di tempo, qualcosa di superfluo e di non conveniente. Salta – conclude – i preamboli e va dritto al cuore, razionale, della giornata.

Colazione come abito su misura, va tagliata sui bisogni, dice il nutrizionista

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prima colazione
Le nuove abitudini della prima colazione in Italia

MILANO – «Non esiste una colazione ideale, che vada bene sempre e per tutti. La colazione, come gli altri pasti della giornata va `tagliata´ su misura in base ai reali bisogni dell’organismo». Ad affermarlo è Andrea Ghiselli, nutrizionista dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran) tra gli esperti che hanno collaborato all’indagine della Doxa presentata ieri. Una ricerca dedicata alle abitudini al mattino degli italiani.

«Se si è molto attivi, per il tipo di lavoro o perché si fa molto sport – precisa – le calorie da assumere attraverso la colazione crescono notevolmente, arrivando tranquillamente (in base al peso, al sesso e all’età) anche a 5-600 e oltre». Secondo l’esperto «la prima colazione dovrebbe fornire, in media, tra le 300 e le 400 calorie: attorno al 15- 20% del fabbisogno giornaliero individuale. E andrebbe fatta, possibilmente entro 1 ora dal momento del risveglio.

Dopo il digiuno notturno – sottolinea – questo pasto ci permette infatti di fare il pieno di carboidrati complessi e semplici in grado di regalarci tutta l’energia di cui abbiamo bisogno».

Ecco, dunque, i suggerimenti dell’esperto per ritagliare la colazione in base all’attività svolta durante la giornata:

1) La colazione dello studente (bambini delle elementari dai 6 ai 10 anni) se maschio: 320 – 450 Kcal (dal più piccolo al più grande), per le ragazze (300 – 420 Kcal); 2) La colazione dell’universitario (19-30 anni) con un’attività sedentaria di 4 ore di studio a casa e 4 ore di lezione all’università. Per i ragazzi 500 Kcal, mentre le femmine 400 Kcal; 3) La colazione del `manager´ (45-60 anni) con un’ attività media, grande dispendio di energie intellettuali, continue riunioni e spostamenti può essere per i maschi di 540 Kcal, mentre per le donne 440 Kcal. 4) La colazione dello `chef´ (30-60 anni) che vista la tipologia del lavoro sta parecchio in piedi e si muove in continuazione è, per i maschi 540 Kcal, per le femmine 440 Kcal; 5) Quella della donna `multitasking´ (30-50 anni) con una vita dinamica, 8 ore in ufficio e 6 ore in famiglia è 480 Kcal. 6) La colazione del `manovale´ (30-60 anni) 8-10 ore di duro lavoro manuale è per gli uomini di 600 Kcal e per le donne di 520 Kcal. 7) Infine, il primo pasto della giornata per gli `over 70´, deve essere 400 Kcal per i maschi e 380 Kcal per le femmine .

Colazione sempre più rosa, il 90% delle donne la consuma a casa

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biscotti primo caffè colazione italiana
Cosa sta succedendo alla colazione per gli italiani

MILANO – Amano la colazione, più degli uomini e la fanno quasi tutte (91%), solo a casa e tutti i giorni o quasi (88%). Le donne, però, sono meno mattiniere dei compagni e hanno un maggior interesse per prodotti salutisti. Il numero dei maschi che ama la colazione `poco o per niente´ è, infatti, di gran lunga superiore ed è anche più alto il dato di chi la fa più spesso solo fuori casa (7% contro il 2% del gentil sesso) o la salta almeno 2 o 3 volte a settimana (19% rispetto a 11%).

Colazione in rosa

Le donne hanno molta più predisposizione a cambiare il menù della colazione e, soprattutto, lo fanno spesso al cambio delle stagioni (33%, rispetto al 19% degli uomini). In particolare d’estate mangiano di meno, bevono qualcosa di fresco e inseriscono più frutta nel menù. A svelare le abitudini al mattino degli italiani è un’indagine della Doxa, promossa dall’Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane (Aidepi), presentata a Milano.

«Le donne credono che la colazione debba essere soprattutto equilibrata e salutare – riporta la ricerca della Doxa presentata ieri a Milano – mentre mangiano e bevono qualcosa pensano già, a differenza degli uomini che in quel momento hanno un risveglio più lento, a pianificare la giornata (46%). Ed hanno un maggiore interesse per i prodotti salutistici».

Gli italiani fanno meno colazione, ma la fanno migliore: tutti i giorni e a casa

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colazione
La colazione per tutti i gusti

MILANO – Gli italiani fanno meno colazione rispetto a 10 anni fa (92% nel 2004 contro l’86% del 2013), ma la fanno qualitativamente meglio, ovvero tutti i giorni e a casa. E sono quasi raddoppiati (dall’8% al 14%) quelli che la saltano del tutto, i cosiddetti `breakfast skipper´ che hanno raggiunto la quota di 7 mln di persone. Le ragioni per cui non si fa la colazione sono: stomaco chiuso (50%), si preferisce mangiare qualcosa a meta’ mattina (47%, in crescita rispetto al 41% del 2004), non si ha tempo (34%), si preferisce fare un pranzo più abbondante (37%).

Colazione: a fotografare le abitudini degli italiani al mattino è un’indagine della Doxa

Presentata e promossa dall’Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane (Aidepi), presentata ieri a Milano. Secondo la ricerca aumenta l’attenzione per la colazione salutista: quasi la metà degli italiani (44%) si dichiarano molto interessati a quei prodotti che riducono la quantità di grassi, zuccheri e cercano di tenere sotto controllo le calorie.

Chi la fa tutti i giorni (o quasi) sale dal 79% all’84%, mentre si registra un +20% nel numero di quanti preferiscono consumarla solamente a casa (dal 70% del 2004 si arriva all’85% di oggi). Inoltre scende da 4 a 3 mln il numero degli italiani che dichiarano di fare colazione, ma poi si limitano ad un caffè’ e via senza mangiare nulla. Da rilevare infine la notevole crescita di quanti consumano frutta: si sale dal 3,5% circa del 2004 all’8% di oggi.

L’Aidepi ha pensato di dare vita ad un progetto che promuove la cultura del valore della prima colazione attraverso il lancio del blog `Io comincio bene´, disponibile on-line, e di una pagina Facebook tramite i quali condividere le `buone´ storie di prima colazione. «Un luogo virtuale dove chi `comincia bene´ – sottolinea l’associazione – racconta i suoi riti, le esperienze e i piccoli segreti legati a questo momento, estremamente piacevole per ben 35 milioni di persone».

Il manifesto sulla colazione

Inoltre in collaborazione con Andrea Ghiselli, nutrizionista dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran) e l’antropologo alimentare Sergio Grasso, è stato sottoscritto il manifesto `Io comincio bene´, un decalogo con 10 consigli pratici «per trasformare la propria colazione in una buona colazione o, magari, scoprire – suggeriscono gli esperti – quegli accorgimenti utili per vincere le difficoltà che spingono gli italiani a saltare questo pasto fondamentale per la nostra dieta alimentare.