martedì 20 Gennaio 2026
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VINCENZO VINKO SANDALJ – Il ricordo di chi ha lavorato con lui alla Sandalj Trading Company: “Un concreto visionario che ha innovato il mondo del caffè”

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vincenzo Sandalj

TRIESTE – Vedere il lato positivo delle cose fa crescere. Vincenzo Sandalj, per gli amici e colleghi Vinko, aveva sempre un pensiero ottimista e curioso nei confronti della vita.

Vincenzo Sandalj: il suo spirito e la sua visione

Lo ricorda l’amico e da 23 anni stretto collaboratore Edy Bieker – «lo hanno reso un innovatore e un precursore nel mondo del caffè. Un settore che al suo arrivo in campo imprenditoriale pareva statico e vecchio. Vinko ha perseguito le sue idee. Ha puntato sulla cultura e sulla qualità; portando così linfa vitale e dinamicità in questo mondo».

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Il Consiglio di amministrazione della Sandalj Trading Company. Prima della scomparsa del Presidente. Da sinistra Enrico Venuti, Vincenzo “Vinko” Sandalj, Edy Bieker e Maurizio Rossmann

Gli inizi con Vincenzo Sandalj

Oggi il team della Sandalj Trading Company e tutti gli operatori del settore, restano increduli di fronte alla prematura scomparsa di Vincenzo Sandalj.

Un uomo tanto appassionato e competente nel suo campo. Vinko Sandalj aveva iniziato a lavorare nella ditta del padre Antonio a soli 26 anni.

Si trovò a gestire l’azienda non ancora trentenne a causa della morte del genitore. La sua famiglia commerciava in caffè e prodotti coloniali da tre generazioni. Sin dall’epoca dell’Impero austro-ungarico; attraversando con gravissime perdite entrambe le Guerre Mondiali.

La “Antonio Sandalj” non era una società di capitali

Ma, grazie alle doti e al grande intuito di Vinko, è cresciuta in maniera esponenziale come Sandalj Trading Company.

Una squadra famiglia

Vincenzo Sandalj ha saputo unire in questi anni un vero e proprio team; scegliendo come collaboratori persone di cui riconosceva le singole capacità e di cui si fidava.

«è una squadra, una famiglia» come sottolinea Maurizio Rossmann, da 13 anni a fianco di Sandalj.

Questa squadra di professionisti riconosce in Vinko una guida. Una che, con generosità ed umanità, ha portato in azienda, giorno dopo giorno, conoscenza, esperienza, curiosità; idee, obiettivi ambiziosi e fiducia.

Viaggiatore instancabile

Un «concreto visionario» che non smetteva mai di documentarsi e leggere. Di viaggiare in tutto il mondo per scoprire nuovi caffè e nuove realtà.

«correva veloce e, a volte, era difficile stargli dietro.» dice Enrico Venuti, amico e spalla fraterna di Vinko da ben 25 anni. Assieme a lui ha saputo portare l’azienda a risultati d’eccellenza.

La strada dei microlotti

Il caffè: Vincenzo Sandalj lo ha studiato, ricercato, assaggiato; infine celebrato. Prima di tutti, nel mercato italiano del caffè crudo, ha capito la “strada giusta”; ovvero quella di rivolgersi ai piccoli produttori arrivando direttamente alle piantagioni nei paesi produttori. Luoghi da scoprire viaggiando, dove acquistare microlotti di caffè eccellenti.

I libri

Vincenzo Sandalj, privo di confini fisici e mentali, si sentiva cittadino del mondo. Spesso intraprendeva i suoi viaggi assieme all’amico e fotografo Fulvio Eccardi. Con cui ha pubblicato anche due importanti testi sul caffè: l’ormai celebre “Caffè – Territori e Diversità”;  il più recente, realizzato da Eccardi con il supporto dell’imprenditore triestino, “Caffè. Meraviglia del Chiapas. Mexico”.

La cultura del caffè di qualità

Proprio spinto dall’obiettivo della divulgazione e della conoscenza, ha ricoperto tanti ruoli istituzionali a livello locale e internazionale.

Si è prodigato per sviluppare e far crescere la realtà del distretto di Trieste; con l’attività all’interno dell’Associazione Caffè Trieste e il Trieste Coffee Cluster, un tempo noto come Consorzio Qualicaf.

Dall’Onu alla Scae

Vincenzo Sandalj è stato dapprima fondatore e consigliere di amministrazione della Scae (Speciality Coffee Association of Europe) e poi suo Presidente;

ha lavorato a un importante progetto della World Trade Organization delle Nazioni Unite a Ginevra. Infine, ha fatto parte del Consiglio Direttivo della Association for the Cup of Excellence negli Stati Uniti.

Console dell’Indonesia. Uno dei più recenti incarichi è stato proprio quello di Console Onorario della Repubblica di Indonesia. Durante un “viaggio di caffè” in Indonesia, Sandalj aveva incontrato il Ministro dell’Agricoltura. Questo, poco dopo, gli propose di rivestire la carica di Console del Paese. In quanto grande e sensibile esperto del settore.

Grande comunicatore

Gli va riconosciuto un particolare intuito anche nei confronti dei mezzi di informazione e comunicazione,. Di cui sapeva cogliere le potenzialità in quanto strumenti di diffusione del valore culturale e sociale dell’amato caffè e della sua filiera.

Ora il settore affronta la perdita di un punto di riferimento e la sua azienda, forte di una struttura solida e di una visione comune, si impegna a portare avanti le idee e i progetti tracciati da Vinko Sandalj, onorando la sua dedizione.

FIPE-HOST – Sportello online per gli imprenditori

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ROMA – Prosegue, grazie alla collaborazione con Host, l’iniziativa Fipe dello sportello online. Questo nuovo strumento è disponibile sul sito Fipe e sul sito Host (la fiera internazionale dell’ospitalità). Fornisce un sostegno a chi vuole avviare un pubblico esercizio. Oppure a chi vuole diventare più innovativo e più competitivo con il suo pubblico esercizio.

Sportello on-line per  affrontare meglio la crisi

Fipe è l’associazione di Confcommercio che tutela e assiste il settore. Attraverso la sue rete organizzativa capillare e diffusa sul territorio.

Eroga inoltre servizi alle imprese associate e le rappresenta nei confronti della pubblica amministrazione; delle altre parti sociali e dell’opinione pubblica.

Il nuovo sportello online per soluzioni tempestive

Afferma il presidente Fipe, Lino Stoppani.

«È importante saper guidare sin dai primi passi un imprenditore. Spesso infatti, alcuni insuccessi sono dovuti ad errori commessi nell’avvio delle attività. Invece, un’impresa di successo fa bene a chi la gestisce e a tutto il mercato in genere».

Lo sportello on-line si rivolge a tutti

Sia a coloro che vogliono aprire per la prima volta un’attività; sia a coloro che invece intendono ristrutturarla e rinnovarla o trovare il giusto posizionamento sul mercato.

Focus permanente dedicato agli esercenti

Ma anche a tutti coloro che sono coinvolti professionalmente in questo settore imprenditoriale.
Fornisce suggerimenti anche sulla migliore modalità in tema di forniture e approvvigionamento; quindi sulle possibilità di abbassare i costi e migliorare i servizi.

Dà indicazioni in più sulle regole, liberalizzazione; concorrenza sleale. Ne individua problematiche e soluzioni.

Allo sportello ci si può rivolgere anche per approfondire il tema della qualità dell’offerta

Quindi come individuarla, certificarla e comunicarla.

Partecipare è estremamente facile. E’ sufficiente una semplice registrazione. Con questa procedura gli interessati potranno intervenire nelle questioni che via via saranno affrontate. Oppure anche farsi promotori di ulteriori argomenti da trattare nelle varie sezioni di interesse.

Un gruppo di esperti è a disposizione per rispondere a qualsiasi domanda ed esigenza degli imprenditori di questo settore. Uno dei più importanti del turismo, indirizzandoli anche verso le strutture territoriali di riferimento.

CONSUMI – Per gli agricoltori della Cia in 5 anni tagliati 2,5 miliardi dal budget per gli alimentari

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MILANO – Negli ultimi cinque anni la spesa alimentare delle famiglie ha perso costantemente «pezzi» per colpa della crisi. Lasciando per strada in media 2,5 miliardi ogni anno. La situazione economica del Paese, con il suo carico di oneri aggiuntivi e disoccupazione in aumento, ha costretto gli italiani a «tagliare» mano a mano il budget per la tavola. Oggi ammonta a 117 miliardi complessivi (-9,6% dal 2008). La situazione poi diventa sempre più drammatica con gli acquisti in quantità dei beni alimentari. Crollati del 6,2% tendenziale. Lo afferma la Cia. La Confederazione italiana agricoltori. Commentando l’Icc di Confcommercio di aprile.

Cia spiega in una nota

“Vuol dire che gli italiani mangiano sempre meno. Trovandosi in una condizione di sofferenza tale da ricordare i tempi di guerra. D’altra parte -osserva ancora la Cia- solo nell’arco del 2012 si sono spesi quasi 270 euro in meno a famiglia. Per quanto riguarda la voce «cibo e bevande».

Non solo: se fino al 2008 la quota di spesa alimentare rappresentava più di un quarto della spesa complessiva delle famiglie, ora questa quota è andata riducendosi. Fino a toccare il 19 per cento del totale.

È chiaro, quindi, che in un contesto del genere non è pensabile aumentare l’Iva al 22% a partire da luglio. – aggiunge poi la Cia – Questo rialzo, infatti, potrebbe tradursi a fine anno in un calo ulteriore di un punto e mezzo percentuale dei consumi alimentari. Già sottoterra.

Senza contare le conseguenze su vino e spumanti; birra, caffè, bevande gassate e succhi di frutta. Sono tutti coinvolti direttamente dall’aumento dell’imposta. Per acquistarli, i consumatori dovranno «sborsare» in totale tra i 25 e i 30 milioni di euro in più.

PROGETTI – Bialetti torna in utile. Nuovo piano sul caffè, anche porzionato

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COCCAGLIO (Brescia) – Ritorno in utile e nuovo piano industriale. È quanto deliberato dall’assemblea della Bialetti industrie spa, di Coccaglio. Presieduta da Francesco Ranzoni.

Bialetti: un rapido bilancio

«Nell’esercizio 2012, pur proseguendo lo stato di forte criticità dello scenario macroeconomico – ha affermato Ranzoni -, il gruppo Bialetti ha consuntivato risultati economici superiori a quelli dello scorso anno.

Le iniziative volte al contenimento dei costi di gestione e all’aumento della profittabilità dei prodotti hanno infatti permesso il deciso miglioramento delle performances del gruppo; nonostante la riduzione dei volumi di fatturato».

Bialetti industrie spa ha chiuso al 31 dicembre 2012 con un fatturato di 162,1 milioni

In calo rispetto ai 173,9 mln del 2011. Un margine operativo lordo di 12,7 mln, in linea con il precedente. Poi un utile netto di gruppo pari a 0,9 mln. Contro una perdita di 2,8 mln dell’esercizio precedente.

L’indebitamento finanziario netto

Si attesta a 85,3 mln rispetto ai 90,4 di fine 2011. La società bresciana ha convocato l’assemblea degli azionisti per il prossimo 28 giugno. Allo scopo di approvare il bilancio 2012 e la nomina delle cariche sociali.

Bialetti ha varato inoltre un piano industriale 2013-2017. Questo prevede la focalizzazione su alcuni driver di crescita quali il mondo del caffè, in particolare anche quello porzionato; il segmento retail e sul mercato estero. Facendo ancora leva sul rafforzamento del modello di azienda di marca e su un processo di riorganizzazione, semplificazione e razionalizzazione delle strutture e delle attività.

Puntando poi al recupero di profittabilità e al riequilibrio patrimoniale e finanziario del Gruppo. Intanto, proseguono le trattative con le banche. Finalizzate alla revisione degli accordi in essere, nell’ambito del piano di risanamento.

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Moka di varie dimensioni, il prodotto più famoso della Bialetti

Il gruppo è controllato direttamente da Bialetti Holding srl

Questa detiene il 64,07% del capitale sociale di Bialetti Industrie spa. A sua volta controllata da Francesco Ranzoni, Presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato di Bialetti Industrie spa.

L’azienda ha poi espresso ottimismo affinché le risorse disponibili ed i piani di azione approvati siano in grado di assicurare adeguate risorse per la gestione operativa e finanziaria.

 

Fonte: Bresciaoggi

CAFFE’ E MUSICA – Segafredo e Pooh: quando storia ed emozione si incontrano

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Il logo Segafredo Zanetti

MILANO – Attenta alle tradizioni, al territorio e ai valori espressi dall’origine fino ai nostri giorni, Segafredo Zanetti è un’azienda che sa stare in ascolto e ricerca sempre nuove armonie.

Segafredo Zanetti. La passione per le arti e per la musica

Un interesse che l’ha ispirata a sostenere un importante progetto che ha particolarmente a cuore. Ovvero, la registrazione in DVD del concerto “Opera Seconda” che racchiude, oltre ai brani del nuovo disco dal titolo omonimo, i più grandi successi dei Pooh, in collaborazione con la “Ensemble Symphony Orchestra”.

Due storie risuonano nel tempo, e s’intrecciano in uno scenario più grande

Un accordo vibrante di percorsi personali, punti di contatto e naturali circostanze unisce la Segafredo Zanetti e i Pooh. Il maggior gruppo musicale della storia discografica italiana.

A cominciare dall’amore per la città di Treviso. Qui infatti, è nato e ha trascorso tanta parte della sua vita Massimo Zanetti. Qui ancora, i Pooh, con Red Canzian altro trevigiano doc, hanno scelto di registrare nello storico Teatro Comunale “Mario Del Monaco” i concerti sponsorizzati da Segafredo Zanetti.

Gli appuntamenti, il 10 e l’11 luglio, segneranno una tappa memorabile nella città e nel mondo della musica.

I luoghi percorsi insieme s’incontrano in un momento unico ed esaltante

La passione Segafredo Zanetti e l’emozione Pooh, insieme. Sono la grande eco di un cuore che pulsa all’unisono lungo l’asse Treviso-Bologna.

Perché, se è vero che la meravigliosa avventura di Massimo Zanetti nel mondo del caffè, preludio di un’esperienza che si diffonderà poi in tutto il mondo, affonda le sue radici a Treviso 50 anni fa, è altrettanto vero che le prime note della musica dei Pooh sono state scritte nello stesso periodo a Bologna. Città da sempre sede di Segafredo Zanetti.

Due protagonisti in un evento che rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo

Segafredo Zanetti e i Pooh. Autorevoli rappresentanti del prestigio e della creatività italiana nel mondo. Originali sinonimi del made in Italy. Da sempre apprezzato e universalmente riconosciuto.

 

 

Fonte: Segafredo Zanetti

INNOVAZIONE – Swiss Coffee Company lancia le capsule compostabili

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MILANO – Basf ha reso nota nelle scorse settimane la disponibilità di nuovi gradi per termoformatura e stampaggio ad iniezione di Ecovio.

Il compound a base di acido polilattico (PLA) e poliestere parzialmente biobased (ecoflex); biodegradabili e compostabili secondo gli standard EN13432. Questo è quanto riferisce polimerica.it. La prima applicazione commerciale del nuovo grado Ecovio per stampaggio IS1335 è rappresentata dalle capsule per caffè prodotte dalla società elvetica Swiss Coffee Company.

I serving sono integrati da una struttura multistrato. Sempre a base di Ecovio. Con proprietà barriera che preserva l’aroma del caffé contenuto all’interno.

Ecovio è il materiale che dà soluzioni

Una volta utilizzate dunque, le capsule possono essere conferite nel sacco dell’umido. Insieme ai residui di caffé. Per poi esser avviate a compostaggio.

La struttura multistrato sviluppata per questa applicazione

Anch’essa compostabile secondo la norma EN 13432. E’ costituita – dall’esterno all’interno – da uno strato in carta, un film barriera molto sottile e un film di sigillatura in Ecovio.

I tre elementi sono tenuti insieme mediante un adesivo per laminazione biodegradabile (Epanol Eco di BASF). La struttura è in grado di soddisfare i requisiti di barriera a umidità, ossigeno e aroma.

Recentemente insignite del Premio Idée Suisse per l’innovazione

Le capsule sono state testate in impianti pilota per valutare la loro compostabilità in condizioni reali di biodegradazione; con risultati positivi.

INDIA – Esportazioni in lieve flessione tra gennaio e giugno. Dati del Coffee Board of India

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MILANO – Export indiano in lieve flessione nei primi 6 mesi del 2013. Questo, secondo i dati diffusi questa settimana dal Coffee Board of India. Le esportazioni infatti, sono state pari a 191.055 tonn. Risultando così inferiori del 4,45% alle 199.969 tonn del primo semestre 2012.

Export: ancora qualche dato più preciso

A detto volume sono corrisposti introiti per 28,1835 miliardi di rupie (circa 361 milioni di euro). Con una contenuta flessione a valore del 4,63%.

Più marcato il calo delle esportazioni di robusta (-7%), che sono state pari 103.296 tonn, contro 110.983 lo scorso anno.

Gli imbarchi di arabica sono diminuiti del 4% scendendo a 39.367 tonn, a fronte delle 41.026 tonn del pari periodo 2012.
Forte battuta d’arresto per l’export di caffè solubile, che si riduce di quasi un terzo (-32%) fermandosi a 12.153 tonn.
Italia, Germania e Federazione Russa si confermano i principali paesi di destinazione.

Nella sua ultima stima, il Coffee Board ha quantificato la produzione indiana di caffè per il 2012/13 in 315.500 tonn. Con quindi un incremento marginale (1.500 tonn) rispetto all’annata precedente.

GIAPPONE – Scorte di caffè nei porti nipponici ai massimi storici

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All Japan Coffee Association

MILANO – Crescono dunque per il sesto mese consecutivo le scorte di caffè nei porti giapponesi. Questo secondo i dati resi noti dalla All Japan Coffee Association.

Le giacenze negli scali nipponici hanno segnato, a maggio, un incremento del 5,5% Raggiungendo così il livello record di 157.190 tonn, nuovo massimo storico. Superiore alle 154.450 tonn registrate nell’agosto del 2011.

All Japan Coffee Association: parla il direttore esecutivo

I bassi livelli dei prezzi internazionali e la ripresa dei consumi del paese asiatico hanno contribuito a questa impennata dell’import. Così come ha dichiarato martedì il direttore esecutivo dell’Associazione. Toyohide Nishino.

 

MESSICO – Forte battuta d’arresto dell’export (-25%) nei primi 4 mesi dell’anno

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export messicano

MILANO – Il calo dei prezzi e i contraccolpi dell’epidemia di ruggine del caffè si sono ripercossi, nei primi 4 mesi del 2013, sull’ export messicano di caffè. Un settore che ha perso un quarto del proprio valore (-24,9%). Soprattutto rispetto al pari periodo dello scorso totalizzando 220,9 milioni di dollari. Contro i 294,2 del 2012, secondo dati diffusi in questi giorni dal Banco de México.

Export messicano: alcuni dati relativi alla produzione

Nello stesso arco temporale, la produzione di caffè ha raggiunto un valore di 5,416 miliardi di pesos (296,6 milioni di euro). Con un calo sull’anno del 12%.

Almeno stando alle stime dell’Istituto nazionale di statistica e geografia (Inegi).

Ancora sull’export messicano

Le vendite all’estero del principale caffè da esportazione (“tipo oro lavato”) sono state pari a 19.064 tonn. Per un valore di 873,6 milioni di pesos (51,4 milioni di euro). Con inoltre una flessione del 35,6% a volume e del 41% a valore rispetto al primo quadrimestre del 2012.

In crescita, invece, la produzione di caffè solubile

Questa ha infatti raggiunto, sempre nel periodo gennaio-aprile, un valore di 2,2527 miliardi di pesos (132,5 milioni di euro). Con un miglioramento dell’8,7% rispetto al risultato ottenuto l’anno scorso.

Sempre più pressante l’allarme roya. La contaminazione di centinaia di migliaia di ettari di piantagioni potrebbe mettere a rischio, nel medio lungo-termine, l’intero settore del caffè. Così sostiene il Consiglio messicano delle organizzazioni dei produttori di caffè.

L’organismo denuncia, in particolare, l’assenza di una profilassi fitosanitaria adeguata sul caffè importato da altri paesi.

FERRERO – Vola produzione Russia, “grande mercato che cresce”. Al primo posto per Kinder Cioccolato, Kinder Sorpresa e Raffaello

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Lo stabilimento Ferrero di Alba

MOSCA – “La Russia e’ un grande mercato in crescita”. Lo ha detto Giuseppe D’Angelo. General manager di Ferrero responsabile dell’area Anglo-americana e della Cis; ossia lo spazio ex sovietico senza le repubbliche baltiche.

Ferrero in Russia

D’Angelo, nel corso dei festeggiamenti per i 5 anni dell’impianto, ha spiegato che, attualmente lo stabilimento di Vladimir produce da solo 33.000 tonnellate all’anno. Fra Kinder Sorpresa, Kinder Cioccolato, Raffaello e Nutella.

E questo non solo per il mercato russo. Ma anche per quello kazako, ucraino e bielorusso. La societa’ inoltre importa in Russia altri prodotti classici come i Ferrero Rocher o i Tic Tac.

D’Angelo ha descritto un mercato che cresce a doppia cifra ogni anno

“Per i Raffaello la Russia è il Paese numero uno” ha spiegato. “Così come per i Kinder Cioccolato. La stessa cosa vale per i Kinder Sorpresa; superando persino Italia e Germania” ha aggiunto.

Per poi specificare che la popolazione ha dimostrato un gusto per il cioccolato simile a quello tedesco o inglese. E ancora “sta crescendo” e presenta ulteriori margini. Se infatti nella vecchia Europa, precisamente in Germania, Nutella e’ stata lanciata nel ’62, a Mosca è arrivata solo nel ’95.

E ora il prodotto da spalmare celebrato persino al cinema, in Russia verrà nuovamente riproposto. A un cliente che ha un gusto a tavola più occidentalizzato rispetto agli anni 90.