Mikael Jasin, 2024 World Barista Champion e global ambassador Victoria Arduino (immagine concessa)
MILANO – Il conto alla rovescia è iniziato: i baristi più talentuosi del mondo si stanno preparando a salire sul palcoscenico internazionale del World Barista Championship 2025. Ogni dettaglio conta quando si compete al livello più alto, dalla scelta del caffè alla precisione della macinatura.
Ecco perché Mythos è il macinino ufficiale del WBC. Progettato per offrire la massima precisione di macinatura, Mythos dà ai campioni la possibilità di sprigionare tutto il potenziale dei loro caffè, garantendo consistenza in ogni estrazione.
Per supportare i competitor a ottenere il meglio dal proprio Mythos, Victoria Arduino si è affidata a Mikael Jasin — 2024 World Barista Champion e Global Ambassador Victoria Arduino — che ha condiviso i suoi migliori consigli per prepararsi con Mythos in vista del WBC.
I consigli di Mikael Jasin per prepararsi al WBC con Mythos
“Azzerate sempre le macine prima di inserire i chicchi. In questo modo potrete tornare facilmente alla stessa granulometria, anche quando utilizzate nuovi macinacaffè.
Mi piace attivare il tasto purge quando utilizzo il portafiltro, e disattivarlo quando uso dosing cup. Utilizzate la campana per il single dose come opzione: è perfetto se volete inserire meno chicchi nel contenitore”.
Con questi suggerimenti e l’incomparabile precisione di Mythos, i competitor sono più preparati che mai a dare vita alla loro visione del caffè sul palcoscenico mondiale.
Rimanete sintonizzati mentre Victoria Arduino segue il percorso verso il WBC 2025 — e preparatevi a vivere la macinatura dei campioni.
L’azienda sarà presente a HostMilano nella hall 16 – Stand A11-A19-C12-C20.
La nota catena di fast food McDonald’s cerca nuove figure lavorative in Sicilia, Calabria e Lazio in vista dell’apertura di nuovi punti ristoro nelle regioni. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo pubblicato sul portale d’informazione Ti Consiglio Un Lavoro.
La ricerca di personale di McDonald’s Italia
MILANO – Arrivano nuove assunzioni in Calabria, Lazio e Sicilia grazie a nuove aperture di McDonald’s. La nota catena di fast food ha inserito nuove tappe del job tour per coprire più di 100 posti di lavoro nei ristoranti di prossima apertura. Ecco tutti i dettagli sulle ricerche di personale e come candidarsi.
Lazio e Sicilia
McDonald’s continua il suo sviluppo con l’apertura di nuovi punti ristoro e la conseguente assunzione di personale.
L’arrivo dei nuovi fast food, che si aggiungeranno ad una rete di circa 750 locali attivi in tutto il Paese, rientra nel piano di espansione che McDonald’s sta portando avanti in Italia, che porterà occupazione per circa 15.000 persone entro il 2027, con 5.000 inserimenti previsti già entro il 2025.
I locali apriranno probabilmente con la formula franchising, che interessa già circa il 90% dei ristoranti attivi.
Per leggere la notizia completa basta cliccare qui.
La nuova proposta di Iginio Massari (immagine concessa)
BRESCIA – Una nuova esperienza di colazione attende i clienti delle Pasticcerie Iginio Massari Alta Pasticceria: quindici nuove inedite interpretazioni di croissant e brioche si aggiungono all’iconico cornetto all’italiana, alla veneziana alla crema, alla sfogliata e agli altri classici che da sempre rappresentano l’eccellenza dolciaria della famiglia Massari.
“La rinnovata viennoiserie è un invito a riscoprire il piacere di uno dei pasti più importanti della giornata con creazioni che coniugano studio, tecnica e creatività – spiega il maestro Iginio Massari -. La colazione è il primo gesto di piacere. Abbiamo realizzato un’offerta che racconta la nostra idea di eccellenza quotidiana: semplicità apparente, grande tecnica e bilanciamento tra tradizione e innovazione, abbiamo posto particolare attenzione alla lievitazione e alla texture dell’impasto”.
Le novità comprendono, tra le varie creazioni, il Pain au Chocolat bicolor, il Fagottino rosso al lampone fresco e mascarpone, il Croissant bicolor, la Parisienne alla crema, il Pain Suisse, l’anello al Gianduia, i Cestini di frutta alle fragole e al caffè, la Brioche al pistacchio e lamponi.
L’innovazione nasce dal rispetto della tradizione, come nel caso del cornetto all’italiana sul quale la famiglia Massari ha dedicato anni di perfezionamenti, lavorando su sfogliature, bilanciamenti e soprattutto alle lievitazioni per esaltarne la fragranza, la leggerezza e l’inconfondibile gusto.
Accanto alla nuova viennoiserie, le Pasticcerie presentano una Tarte Tatin eccezionale fatta con due diversi tipi di mele per acidità, sapore e consistenza ideali. Insieme alla Tarte Tatin, le torte Perfetta, Caprese e Bresciana vengono sfornate ogni quarantacinque minuti direttamente in pasticceria per consentire agli ospiti di assaporarle al massimo della loro espressione.
La nuova viennoiserie, la Tarte Tatin e altre novità sono disponibili presso le Pasticcerie Iginio Massari Alta Pasticceria di Brescia, Milano, Torino, Verona, Firenze e Roma.
ROMA – Roma è pronta ad accogliere un’edizione senza precedenti del World trophy of pastry, gelato & chocolate, il prestigioso campionato mondiale della Federazione internazionale pasticceria, gelateria e cioccolateria (Fipgc) che si terrà nei giorni 8 e 9 novembre presso l’elegante cornice dell’Hotel Roma Aurelia Antica.
L’edizione 2025 segna una svolta nella storia del trofeo: 7 ore e mezzo di tempo, due pièce artistiche da realizzare interamente in loco, categorie tecniche ampliate, e due giurie distinte. Tra le nazioni in gara, tra le altre, figurano le lontane Senegal, Perù, Vietnam, Marocco, Messico, Colombia, Australia, Argentina, Giappone e Cina. Le squadre sono formate da 3 concorrenti professionisti e 1 team manager pronte a rappresentare il proprio Paese in una sfida che mescola tecnica, creatività e storytelling gastronomico nel tema: “La natura: le bellezze della mia nazione”.
“Questa edizione sarà diversa da tutte le precedenti – dichiara Matteo Cutolo, Presidente Fipgc. Abbiamo scelto di alzare l’asticella, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche nel significato profondo dell’evento. Il nostro obiettivo come Federazione è promuovere l’eccellenza dell’arte dolciaria in tutte le sue forme, ricercando il meglio nel mondo: nelle tecniche d’avanguardia, negli ingredienti, nell’innovazione continua. Sarà un vero e proprio viaggio artistico e sensoriale, capace di unire cultura, creatività e identità in un’unica grande celebrazione internazionale.”
Le regole sono chiare e la competizione è di altissimo livello: ogni team avrà a disposizione 7 ore e 30 minuti per realizzare una serie di preparazioni complesse:
due pièce artistiche, una in cioccolato e una in zucchero e pastigliaggio, alte tra i 120 e i 180 cm e completamente edibili;
due praline di cioccolato, una con stampo e una senza;
una monoporzione gelato, che includa almeno un frutto tipico del proprio Paese;
una torta moderna, con almeno una crema a base di frutta secca.
A rappresentare l’Italia sarà una squadra composta dai maestri pasticcieri Nicolas Vella di Val della Torre, Torino, Marco Andronico, originario di Sannicola (Lecce), e Fabio Cascio, di Cento (Ferrara), vincitori dell’ultimo Campionato Nazionale FIPGC disputato nel 2024.
I tre professionisti, selezionati per le loro eccellenze tecniche e artistiche, saranno chiamati a dare il massimo in una sfida tanto ardua quanto avvincente, dove affiatamento, precisione e spirito di squadra saranno fondamentali per competere con avversari agguerriti e altamente preparati provenienti da ogni angolo del pianeta.
A giudicare le performance e decretare la squadra campione sarà una doppia giuria: da un lato la Giuria di Degustazione, composta dai Team Manager delle nazioni partecipanti, dall’altro, una Giuria Tecnica Super Partes, formata da Maestri di fama internazionale, incaricati di giudicare innovazione, tecnica e precisione esecutiva.
A firmare la direzione tecnica e artistica sarà il Maestro Davide Malizia, tra i più autorevoli esponenti del settore a livello internazionale, che metterà la sua visione creativa e il suo rigore tecnico al servizio di una gara unica nel suo genere.
Ilgran finale è atteso per il 9 novembre alle ore 18:00, con la cerimonia ufficiale di premiazione e la consegna del Trofeo Mondiale di Pasticceria, Gelateria e Cioccolateria FIPGC.
L’evento è gratuito e aperto al pubblico: appassionati, studenti, operatori del settore e curiosi avranno l’opportunità di assistere da vicino alla realizzazione di vere e proprie opere d’arte dolciarie. Un’occasione unica per respirare l’atmosfera di una sfida internazionale, dove arte, tecnica, passione e haute pâtisserie si fondono in uno spettacolo dal vivo che parla tutte le lingue del mondo.
Il World Trophy of Pastry, Gelato and Chocolate si svolge con cadenza biennale. L’ultima edizione, tenutasi a Milano nel 2023, ha visto trionfare la Francia, seguita dalla Cina al secondo posto e dal Giappone, medaglia di bronzo.
La dolcezza non finisce qui. Ci saranno anche il World Trophy of ProfessionalTiramisù (7 Novembre) e il Cake Artists World Championship (10 Novembre).
Da sinistra: Andrea Lo Rizzo, Santino Panettella e Cosimino d'Ambrosio (immagine concessa)
CORIGLIANO D’OTRANTO (Lecce) – In un contesto d’altri tempi, nel Castello Volante di Corigliano d’Otranto, durante il preview di Spiritosa Festival, il festival del bere bene, si è svolta la terza tappa del campionato di macinatura Master Coffee Grinder Championship ideato da Fabio Verona.
I sei concorrenti, provenienti da Puglia e Sicilia, si sono cimentati nelle diverse prove della gara, fino alla sfida finale: ricreare il profilo aromatico del caffè tostato appositamente da Santino Caffè, la torrefazione di Veglie partner dell’evento.
Santino per l’occasione ha scelto un arabica naturale, varietà yellow catuai, della cooperativa agricola guatemalteca Nueva Esperanza del Bosque, raccolto a circa 1800mtslm e processato con il metodo naturale.
La ricetta scelta dai giudici Andrea Corona e Simone Previati, capitanati per l’occasione dal campione Luca Bernardoni, presentava in espresso un corpo medio ed un after taste complesso di albicocca matura e frutti rossi. La tostatura medio chiara ha esaltato le note fruttate e dolci, riportando in tazza note di pasta di mandorle, bergamotto e una lieve nota malica sul finale.
Anche in questa tappa, l’organizzazione è riuscita a portare in gara un gruppo di concorrenti molto eterogeneo:
Giuseppe Zippo, pasticcere pluripremiato e medaglia d’oro miglior panettone del mondo FIPGC (lo abbiamo assaggiato… una nuvola di sapori!); Emanuele Lezzi, roaster, che si è messo alla prova con pratiche a lui non convenzionali; Fabio Proietto, barista e trainer, alla sua seconda prova in questo campionato dopo la tappa siciliana, a dimostrazione dell’entusiasmo che pone in essere questa competizione; Cosimino d’Ambrosio, barista entusiasta con doti da trainer, e a concludere la rosa dei sei, i fratelli Lo Rizzo, Andrea e Gabriele, per la prima sfida in famiglia nella serie del MCGC, che la sorte ha voluto porli in competizione diretta durante le prove preliminari!
Come sempre molto seguita la parte precedente la gara, ovvero la masterclass tecnologica che illustra le innovazioni introdotte in questa competizione, a cui hanno presenziato in prima persona Carmen Stanziola e Andrea Corona di Dalla Corte, Mario Conti di DVG De Vecchi e Simone Previati di Pump my Moka Bialetti.
In questa fase sono stati illustrati i funzionamenti tecnici necessari alla regolazione dell’acqua grazie a Brita, le variazioni di percezione aromatica con le tazze di differenti capienze prodotte da Ipa Porcellane, i nuovi livellatori e tamper dinamometrici di Metallurgica Motta e la semplicità di utilizzo dei prodotti Puly caff per la pulizia delle attrezzature.
Un grande successo ha ottenuto il grinder della competizione, per tutti la prima volta in utilizzo, il nuovo Fiorenzato F64 Evo Sense, dotato della tecnologia di riconoscimento del portafiltro e del sistema gravimetrico ad alta precisione.
Come sempre tutta la gara è stata video ripresa dal team di BCS Multimedia che realizzerà la terza puntata di questa mini serie dedicata al campionato di macinatura, visibile sul canale youtube cliccando qui .
Un particolare ringraziamento va a Michele Manca, direttore organizzativo di Spiritosa Festival per l’ospitalità ed a Santino Panettella di Santino caffè per il supporto tecnico e pratico.
L’appuntamento per la Finale Nazionale sarà per fine novembre, in una location pazzesca.
MILANO – Dalle passerelle dell’haute couture ai red carpet internazionali, i cristalli conquistano la scena. Dettagli preziosi e raffinati si trasformano in linguaggio estetico che celebra stile, desiderio e luce così forte e riconoscibile da ispirare nuove idee e arrivare fino al mondo del cioccolato.
Nasce Baci Perugina Crystal, la nuova imperdibile limited edition con una nuova ricetta che unisce il cioccolato fondente Luisa e cristalli d’arancia, una combinazione intramontabile che esalta il contrasto tra la profondità aromatica del fondente e la vivacità agrumata, in un equilibrio raffinato e mai banale.
Baci Perugina, da sempre attento alle necessità in evoluzione dei propri consumatori, presenta un nuovo cioccolatino dall’abbinamento raffinato in grado di appagare tutti i sensi. Il morbido cuore al gianduia, arricchito da cristalli all’arancia e granella di mandorle tostate e, la croccante nocciola intera – anima dei Baci – si sposano perfettamente con il cioccolato Fondente Luisa, impreziosito da olio essenziale all’arancia.
Se da un lato i cristalli all’arancia aggiungono alla pralina una nota agrumata che rinnova l’equilibrio classico del gusto e rende l’assaggio un’esperienza intesa, dall’altro le mandorle portano una nota calda e avvolgente. Baci Perugina Crystal, soddisfa chi vuole per sé qualcosa di inaspettato, ma anche chi vuole donare un cioccolatino come fosse un gioiello o l’ultimo must in fatto di tendenze.
Anche l’incarto di Baci Perugina Crystal si veste di nuova luce, a completare l’esperienza. Il tradizionale involucro in alluminio si trasforma infatti in un abito brillante dai riflessi blu e arancio, con motivi geometrici ispirati alla forma dei cristalli, pensati per richiamare l’eleganza e la preziosità delle pietre più luminose.
Baci Perugina Crystal, prodotto all’interno dello Stabilimento di San Sisto a Perugia, è una limited edition che si affianca temporaneamente alle proposte Classico, Latte, Fondente 70%, Caffè e Caramellato alle Mandorle. Il nuovo gusto è disponibile nel formato Bijou, da 150g al prezzo consigliato al pubblico di 8,49€, e Tubo Baci da 37,5g al prezzo consigliato al pubblico di 2,99€.
La scheda sintetica di Gruppo Nestlé
ll Gruppo Nestlé opera in 187 Paesi con più di 2000 marche tra globali e locali, è l’azienda alimentare leader nel mondo, attiva dal 1866 nella produzione e distribuzione di prodotti per la Nutrizione, la Salute e il Benessere delle persone. Good food, Good life è la nostra firma e il nostro mondo.
Nel nido che condividiamo – simbolo di protezione, crescita e identità – lavoriamo ogni giorno per sostenere il benessere delle persone di tutto il mondo, con un impegno concreto verso la nutrizione, il pianeta, le persone e le comunità in cui operiamo. Presente da oltre 110 anni in Italia, Nestlé rinnova ogni giorno il suo impegno attraverso azioni concrete, esprimendo con i propri prodotti e marchi tutto il buono dell’alimentazione.
L’azienda opera nel Paese in 9 categorie merceologiche, con un portafoglio di oltre 90 marche, tra cui: Meritene, Pure Encapsulations, Vital Proteins, Optifibre, Modulen, Solgar, S.Pellegrino, Acqua Panna, Levissima, Bibite e aperitivi Sanpellegrino, Purina Pro Plan, Purina One, Gourmet, Friskies, Felix, Nidina, Nestlé Mio, Nespresso, Nescafé, Nescafé Dolce Gusto, Starbucks, Orzoro, Nesquik, Garden Gourmet, Buitoni, Maggi, Perugina, Baci Perugina, KitKat, Galak, Smarties, Cereali Fitness.
Il gruppo nasce con l’obiettivo di promuovere la crescita professionale delle donne imprenditrici dei pubblici esercizi. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo pubblicato sul portale d’informazione dell’Ansa.
Il gruppo donne imprenditrici di Fipe Confcommercio
CAGLIARI – Nasce il gruppo donne imprenditrici della Fipe Confcommercio Sud Sardegna. La presidente e coordinatrice è Luisa Carcangiu. Sarà affiancata dalle consigliere Martina Benoni, Alessandra Gioia Glander, Annalisa Saddi, Cristiana Sedda e Silvia Sollai.
Il gruppo donne imprenditrici nasce con l’obiettivo di promuovere la crescita professionale delle donne imprenditrici dei pubblici esercizi, anche attraverso percorsi di formazione e iniziative culturali, adottare iniziative concrete per il raggiungimento dell’equilibrio di genere e la piena parità tra uomini e donne.
“Siamo orgogliose di dare avvio a questo percorso che non riguarda solo le donne ma tutto il comparto”, ha detto la presidente Carcangiu, “il nostro impegno sarà quello di creare opportunità di formazione, di confronto e di crescita, con l’obiettivo di rendere sempre più forte la presenza femminile nel mondo dell’imprenditoria e di garantire pari opportunità. Vogliamo costruire un futuro in cui la voce delle donne sia sempre più ascoltata e valorizzata”.
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MILANO – Caffitaly, produttore di macchine per caffè e capsule e settimo torrefattore italiano per fatturato, inaugura un nuovo capitolo della sua storia. Dopo oltre un anno e mezzo di difficoltà finanziarie, la ricapitalizzazione è stata completata e l’azienda ha definito un piano strategico triennale con l’obiettivo di rilanciarsi, rafforzare il proprio posizionamento a metà strada tra boutique e negozi multimarca e crescere nel canale OCS, Office Coffee Service.
Lo stabilimento Caffitaly a Capriate San Gervasio in provincia di Bergamo (immagine concessa)
A guidare questa nuova fase è Andrea Zocchi, amministratore delegato dal 1° luglio, dopo aver ricoperto i ruoli di CFO e COO a partire dal 2024. Sul suo tavolo, un piano di rilancio supportato da un’iniezione di capitale di poco meno di 100 milioni di euro. Sì perché: i due fondi azionisti di Caffitaly – la holding belga CNP, azionista di maggioranza, e l’italiana Alpha Group – hanno investito 37 milioni, convincendo così le banche creditrici a convertire metà del loro credito in strumenti di partecipazione finanziaria per un valore di circa 60 milioni di euro.
Alla vigilia di HostMilano 2025, Zocchi ha raccontato le tappe della ristrutturazione e i progetti per i prossimi anni.
«Un piano da 100 milioni per riportare Caffitaly in crescita»
Lo storico stabilimento Caffitaly di Gaggio Montano (Bologna)
«Quando siamo arrivati, a inizio 2024, la società era sotto forte pressione per via della leva finanziaria – spiega Zocchi –. Non era una situazione insolita per aziende possedute da fondi di private equity, che spesso si ritrovano con un debito costruito sull’ipotesi di una crescita costante. Quando però i business plan non vengono rispettati, si crea stress finanziario e la generazione di cassa non è sufficiente a sostenere il debito.»
Per superare la crisi, Caffitaly ha utilizzato lo strumento della Composizione negoziata della crisi, previsto dalla legge italiana, che ha permesso di proteggere l’azienda dai creditori e creare le condizioni per il rilancio.
«Dopo 18 mesi di lavoro con i migliori consulenti legali e finanziari, il processo si è concluso lo scorso 12 settembre con un miglioramento patrimoniale complessivo di circa 100 milioni di euro. Oggi il nostro debito è pari a poco più di tre volte e mezzo l’EBITDA, e questo ci consente di affrontare serenamente il nuovo piano industriale», spiega ancora l’amministratore delegato Andrea Zocchi.
E adesso l’obiettivo di Zocchi è chiaro: crescere del 10% all’anno, portando il fatturato dagli attuali 150 milioni («considerando anche la quota parte della nostra JV brasiliana») a oltre 200 e incrementare l’EBITDA fino ad almeno il 15% del fatturato. Creando in questo modo un valore superiore ai 30 milioni e rendendo l’azienda appetibile per nuovi investitori.
Caffitaly Retail di prossimità e customer experience
Uno dei pilastri del piano di Zocchi è il rafforzamento del canale retail, che oggi conta circa 100 negozi monomarca in Italia e oltre 400 multibrand. Spiega l’amministratore delegato: «Vogliamo investire sui punti vendita esistenti, migliorando il servizio al cliente e aprendo nuovi negozi di prossimità, sia nei grandi centri sia nelle città di provincia. Il concept sarà a metà strada tra la boutique di lusso e il negozio multimarca: spazi curati, ma accessibili, pensati per far vivere al cliente l’esperienza del caffè Caffitaly, dalla selezione del caffè verde migliore sul campo alla tostatura.»
Focus su OCS e nuovi prodotti
Le bevande proposte da Caffitaly
Un’altra leva strategica è il potenziamento di canale OCS e piccolo horeca. «Caffitaly è nata per il mercato domestico, ma oggi vogliamo offrire anche agli uffici un sistema chiuso con macchine di qualità e capsule dedicate – precisa analitico Zocchi –. Non solo caffè espresso, ma anche solubili, cappuccino, ginseng, tè e tisane: oltre 15 varianti che ci distinguono dai concorrenti.»
Capsula monorigine selezione Brasile, tra i prodotti di punta di Caffitaly
Argomenta Andrea Zocchi: «Caffitaly è nata a Gaggio Montano, in provincia di Bologna, più di vent’anni fa. Ma oggi il sito storico ha una produttività di capsule inferiore a quella di Capriate San Gervasio, in provincia di Bergamo, che ormai è la nostra sede principale. Lì abbiamo uno stabilimento di 55 mila metri quadrati, più del doppio del sito originario di Gaggio.»
«E adesso, sul fronte produttivo – aggiunge Zocchi -, l’azienda punta a incrementare ulteriormente del 150% la produzione di capsule entro il 2026 e del 40% quella delle macchine, grazie soprattutto al polo bergamasco, oggi principale sito produttivo con 14 linee attive, oggi principale sito produttivo di capsule Caffitaly con 14 linee attive sia allo stabilimento di Gaggio Montano adibito all’assemblaggio di macchine professionali oltre che alla produzione di capsule compatibili.»
Sostenibilità e innovazione delle capsule Caffitaly
Il cappuccino secondo Caffitaly con macchina dedicata e capsula
Caffitaly resta fedele al proprio sistema esclusivo da otto grammi di torrefatto per capsula, considerato fondamentale per la qualità dell’espresso. «Nonostante l’aumento dei prezzi del caffè verde, abbiamo deciso di mantenere questo standard, anche a costo di ridurre i margini nel breve termine – afferma Zocchi –. Sulle capsule, la sostenibilità resta prioritaria: oggi il 98% delle nostre capsule in plastica è riciclabile e abbiamo già sviluppato la versione compostabile secondo i criteri di compostabilità industriale. Tuttavia il mercato non sempre è disposto ad assorbirne il maggior costo.»
«Stiamo inoltre lavorando – aggiunge Zocchi guardando al futuro di Caffitaly – per rendere anche le nostre macchine più sostenibili: sono già energy saving, dal prossimo anno le produrremo con il 65% di plastica di secondo utilizzo e le venderemo in packaging totalmente riciclabili. Molto importante per quanto riguarda l’innovazione delle capsule il lavoro che stiamo portando avanti per diventare sempre di più un sistema multi bevanda di alta qualità. E abbiamo in programma diversi lanci nell’area delle bevande calde e degli infusi.»
E nella gamma Caffitaly c’è anche il tè
Per il futuro, Caffitaly sta valutando anche soluzioni in alluminio, materiale che garantisce un’ottima riciclabilità e potrebbe rappresentare una via preferenziale per il mercato di massa.
HostMilano e partnership internazionali
Caffitaly sarà presente a HostMilano 2025 con uno stand di rilievo, dove presenterà, tra gli altri prodotti, le nuove macchine professionali sviluppate in partnership con Costa Coffee. «Il progetto è frutto di un lavoro iniziato due anni fa e prevede tre nuove macchine per caffè e latte destinate alla catena britannica. La prima macchina sarà lanciata sul mercato entro la fine di questo mese mentre per le altre due l’introduzione sul mercato è prevista nei primi mesi del prossimo anno.»
E per quanto riguarda l’apertura di caffetterie monomarca? Zocchi resta prudente: «Per ora ci concentriamo sulle boutique con angolo degustazione. Il primo bar Caffitaly potrebbe arrivare nei prossimi 24 mesi, ma vogliamo procedere per gradi e investire in modo oculato.»
Le nuove tendenze a HostMilano (immagine concessa)
MILANO – Innovazione e ospitalità oggi si incontrano non solo nella tecnologia, ma anche nei materiali, nell’ergonomia e nella capacità di generare nuove esperienze. Mondi e capacità cui dà un sempre maggiore contributo Smart Label – Host Innovation Award, promosso da Fiera Milano e POLI.design con il patrocinio di ADI – Associazione per il Design Industriale.
Smart Label a HostMilano
Un riconoscimento che negli anni è cresciuto fino a diventare la più attesa anticipazione internazionale dei trend del fuoricasa, capace di raccontare la direzione in cui si muove a livello globale l’ospitalità in tutte le sue declinazioni.
Tra i progetti premiati nell’edizione 2025, nella categoria Smart Label – rivolta a prodotti con un contenuto innovativo caratterizzante – si segnalano indel B, La Doria e Steelite, tre aziende che hanno declinato il concetto di innovazione in modi diversi ma convergenti: dalla refrigerazione modulare alla tecnologia energeticamente efficiente, fino a un design della tavola che amplifica la creatività degli chef.
Per Indel B, il premio giunge con Fridom Cube Freestanding, una soluzione di refrigerazione pensata per coniugare funzionalità e flessibilità. “Un prodotto capace di inserirsi armonicamente anche in spazi non convenzionali, valorizzando estetica e comfort, senza rinunciare alle prestazioni”, puntualizza Federica Caimi, Events and Communications Specialist di indel B. “Il riconoscimento conferma la validità di un percorso che punta a ripensare la refrigerazione in chiave di design e usabilità”.
Un’innovazione d’uso, in grado di introdurre una nuova modalità di fruizione nel settore hotellerie, combinando eleganza e praticità, è l’elemento caratterizzante che la giuria ha riconosciuto in Fridom Cube.
A sua volta, La Doria conquista la Smart Label con la tecnologia Fast Heater: un sistema che riduce spazi, tempi di preparazione e consumi. “Abbiamo sviluppato un dispositivo capace di leggere i parametri dell’acqua 72 volte al secondo, garantendo efficienza e controllo”, racconta Michele Doria, amministratore delegato della startup innovativa La Doria. “Il risultato è un consumo energetico fino a un terzo rispetto ai sistemi tradizionali, una maggiore durata e una struttura modulare che facilita manutenzione e longevità. Per noi è un debutto importante a Host, la piattaforma ideale per presentarsi al mercato e consolidare la nostra presenza a Milano, cuore del settore”.
Fast Heater, ha notato la commissione, rappresenta una risposta concreta a esigenze sempre più diffuse: efficienza, riduzione dei consumi e attenzione alla sostenibilità.
Infine, Steelite ha ottenuto il riconoscimento con la collezione Distinction Morella, una linea di tableware che interpreta l’arte del servire con un approccio innovativo. “Il nostro obiettivo è valorizzare al massimo la presentazione dei piatti, esaltando la creatività degli chef”, spiega Josie Bailey-Devine, Content & PR Manager di Steelite International. “Con Morella abbiamo lavorato su texture ed effetti di luce che catturano lo sguardo senza distrarlo, creando un equilibrio che amplifica il valore estetico e funzionale del servizio. La vittoria dello Smart Label ci consente di condividere questa visione con un pubblico internazionale, dimostrando come il design possa essere anche uno strumento di ritorno economico per gli operatori”.
Per la giuria, Morella incarna un approccio innovativo ai materiali e al design, capace di unire estetica e durabilità e di rafforzare l’esperienza del cliente a tavola.
Tre progetti che dimostrano come nell’ospitalità l’innovazione non sia solo tecnologia, ma anche capacità di ripensare funzioni consolidate e immaginare nuove modalità di utilizzo. È anche questo il valore di Host: un palcoscenico internazionale dove si sperimentano soluzioni che ridefiniscono il settore.
I prodotti premiati saranno in mostra a Host 2025, a Fiera Milano dal 17 al 21 ottobre prossimi, insieme a un ricco calendario con eventi dedicati al progetto come i Design Talks, curati in collaborazione con POLI.design e con il patrocinio di NEWH – The Hospitality Industry Network.
MILANO – Prezzi del caffè sull’ottovolante: la settimana scorsa entrambi i mercati hanno continuato ad avere un andamento erratico, con alti e bassi indotti dai risvolti immediati dell’attualità e accentuati da un quadro di fondo sempre vago e incerto. A New York, il contratto per scadenza dicembre dell’IceArabica ha iniziato l’ultima decade del mese in lieve ripresa, dopo la forte caduta di venerdì 19 settembre, chiudendo lunedì 22 settembre a 367,35 centesimi.
Pesanti liquidazioni hanno quindi spinto il contratto, martedì 23, al minimo mensile di 350,15 centesimi: ben 67,50 centesimi (-16,2%) al di sotto del massimo, raggiunto a metà mese, di 417,65 centesimi.
Toccato il fondo è arrivato un rimbalzo in territorio positivo, che ha prodotto tre sedute consecutive al rialzo riportando il benchmark a 378,05 centesimi, venerdì 26 settembre.
Ancora più in altalena l’andamento della borsa londinese. Dopo il tonfo di venerdì 19 settembre (-7%), il contratto per scadenza novembre dell’IceRobusta ha cominciato la settimana in ripresa terminando, lunedì 22, a 4.280 dollari.
I quattro giorni successivi sono stati in saliscendi: toccato il minimo mensile di 4.094 dollari, giovedì 25 settembre, il contratto è risalito, venerdì scorso, a 4.201 dollari guadagnando oltre il 2,6% in un solo giorno.
La ripresa dei prezzi nell’ultima seduta della settimana è attribuita all’ulteriore calo degli stock certificati, che a New York sono scesi venerdì a 576.753 sacchi, minimo dell’ultimo anno e mezzo
Gli stock dell’Ice Robusta sono, a loro volta, ai minimi degli ultimi 21 mesi e ammontano a 6.464 lotti da 10 tonnellate, pari a 1.077.333 sacchi.
Gli operatori continuano a seguire da vicino la situazione meteo in Brasile, dove la pioggia prevista di qui a fine mese dovrebbe favorire l’inizio della fioritura nelle aree degli arabica, da cui sarà possibile trarre le prime indicazioni sul potenziale del prossimo raccolto.
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