mercoledì 21 Gennaio 2026
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Handespresso: presto l’espresso con la cialda Ese pure in auto

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caffè cialde e capsule consorzio Ese handespresso
Il caffè in cialda è perfettamente riciclabile

MILANO – Presto potremo bere l’espresso anche in auto grazie a un nuova macchina per l’espresso realizzata da Handpresso. Con il motto “Liberté, qualité, mobilité”, il gruppo francese ha lanciato Handespresso Auto, questo il nome della macchina, al prezzo di 149 euro. Per ora non è stato indicato quando è previsto il lancio in Italia. Si sa già che la nuova macchina, dalla forma simile a quella di una torcia, funziona collegandola alla presa accendisigari: basta un po’ d’acqua e una cialda Ese e, dopo aver premuto un pulsante, la bevanda è pronta in due minuti.

Handespresso non è la prima macchina di questo tipo

Ma permetterà finalmente di poter sorseggiare un caffè decente in viaggio. Comporta un’unica precauzione: se è vero che nessuna legge vieta di bere caffè mentre si è alla guida dell’automobile, per gustare la bevanda calda senza pericoli, l’azienda invita i clienti a fare una sosta.

Caffeina e glucosio: miscela esplosiva per la memoria

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glucosio e caffeina per la memoria zollette
Caffè con latte e zucchero in zolletta

MILANO – Glucosio e caffeina aiutano nei casi di deficit d’attenzione e memoria. Sono due elementi che molti sconsigliano nell’alimentazione quotidiana. E invece sembra proprio che servono per contrastare i disturbi della memoria. A sostenerlo è uno studio pubblicato su Human Psychopharmacology Clinical and Experimental che ha potuto dimostrare come le persone che assumono caffeina insieme al glucosio mostrano una ridotta attivazione cerebrale associata a una minore attività della corteccia bilaterale e prefrontale, due regioni che partecipano ai processi della memoria.

Sotto l’effetto combinato di glucosio e caffeina il cervello è più efficiente

«L’attività ridotta e il fatto che nessun calo di prestazioni nel comportamento è stato osservato durante il lavoro suggerisce che il cervello è più efficiente sotto l’effetto combinato delle due sostanze, in quanto ha bisogno di minori risorse per produrre lo stesso livello di prestazioni rispetto a quelle richieste dai soggetti cui sono stati somministrati placebo o che hanno preso solo la caffeina o glucosio», ha affermato Josep Serra Grabulosa, del Dipartimento di Psichiatria Clinica e Psicobiologia presso l’Università di Barcellona in Spagna.

«Il nostro risultato principale mostra che la combinazione delle due sostanze aumenta le performance cognitive in termini di attenzione e memoria, aumentando l’efficienza delle aree del cervello responsabili di queste due funzioni», ha aggiunto Grabulosa.

La risonanza magnetica rivela un aumento delle performance cognitive

Per arrivare a queste conclusioni gli scienziati hanno usato la risonanza magnetica su soggetti che avevano appena sorseggiato una bevanda a base di caffeina e glucosio e su quelli che avevano consumato solo un placebo.

Ebbene, quelli che avevano assunto il mix glucosio-caffeina avevano mostrato una diminuzione dell’attivazione della corteccia parietale e prefrontale sinistra. Questo suggerisce che l’utilizzo delle sostanze in maniera combinata può essere molto utile per l’efficienza del sistema attenzionale.

A Cesena, tra bar e ristoranti, nel 2011 hanno chiuso in 89

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Il centro storico di Cesena (Emilia Romagna) fipe
Il centro storico di Cesena (Emilia Romagna)

CESENA – “Effetti del decreto “Salva Italia” sui pubblici esercizi” è il tema dell’incontro che si tiene oggi dalle 15.30 alla sala convegni della Confcommercio cesenate. Intervengono Angelo Malossi, presidente Fipe bar del comprensorio cesenate, Gian Antonio Manuzzi, consulente fiscale, Beatrice Danesi, consulente del lavoro. Presiede e coordina Paolo Lucchi, presidente Fipe ristoratori del comprensorio cesenate.

Fipe, i presidenti dichiarano

“Nel 2011 – informano i presidenti Fipe Lucchi e Malossi – l’Emilia Romagna è risultata la Regione con saldo negativo più alto tra tasso di nascita e di mortalità del pubblico esercizio con – 685 imprese rispetto al 2010, di cui 356 bar e 329 ristoranti. La provincia di Forlì-Cesena detiene il 9,15% delle attività di pubblico esercizio regionale.

Nella nostra provincia si è verificato un saldo negativo di 89 pubblici esercizi nel 2011 e risulta la seconda provincia, dopo quella di Bologna, per saldo negativo più alto.

A chiudere sono stati soprattutto i bar rispetto ai ristoranti, i quali sono molto più diffusi rispetto ai bar, cioè 1177 ristoranti in provincia, contro 991 bar”.

Lavazza punta a triplicare il fatturato in India nei prossimi tre anni

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Il logo di Lavazza Group

TORINO – Lavazza punta a triplicare i fatturati conseguiti in India con l’obiettivo di realizzare su questo mercato il 10% delle sue vendite globali entro i prossimi 3 anni. Lo ha dichiarato, in un’intervista ai media indiani, il direttore dell’area Asia meridionale Shivashankar aggiungendo che Barista Lavazza intende aprire, nello stesso periodo, tra i 50 e i 100 locali, che si aggiungeranno ai 160 attuali.

Lavazza ha acquisito la catena indiana (assieme al brand di vending Fresh & Honest) nel 2007 sottoponendola a una sofisticata operazione di rebranding.

Tra i progetti in cantiere in terra indiana, c’è anche il nuovo stabilimento di Sri City, ai confini tra Andhra Pradesh and Tamil Nadu, che costerà oltre 23 milioni di euro e avrà una capacità produttiva di 2.000 tonnellate all’anno.

Lavazza mette a punto un piano di espansione

La strategia di espansione dei locali ha obiettivi graduali e, a differenza dei concorrenti di CCD (la massima catena indiana), privilegerà le metropoli e adotterà criteri più selettivi.

Di recente, Barista Lavazza ha stretto una partnership con Jet Airways, la massima compagnia aerea indiana, che prevede un programma di fidelizzazione grazie al quale i clienti guadagneranno 5 miglia di viaggio aereo ogni 100 rupie (circa 1,9 euro) spese nei locali della catena.

A giustificare le ambizioni del Gruppo, gli straordinari margini di crescita del mercato

“I consumi crescono al ritmo del 5% all’anno – ha dichiarato Shivashankar – il rapporto caffè-tè è di 1 a 7, con un dato pro capite di appena 80 grammi. Il potenziale è enorme con moltissimi giovani che iniziano a bere caffè”.

Nemmeno l’imminente discesa in campo di Starbucks sembra turbare i sonni di Lavazza. “Un gigante come Starbucks apre il mercato – ha affermato ancora Shivashankar – e la crescita di cui stiamo parlando verrà ulteriormente accelerata”.

Oscar ViviMilano: miglior barista a Luana Caprioli del Funny Cafè

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Il logo ViviMilano
Il logo ViviMilano

MILANO – Dieci vincitori scelti tra quasi diecimila e-mail ricevute dai lettori, più due premi speciali. L’affollatissimo cocktail bar Shu di via Molino delle Armi ha ospitato la premiazione di «Vota il barista 2012», con i 10 vincitori che si sono aggiudicati il maggior numero di voti nella competizione di ViviMilano.

Dopo due mesi di votazioni (dall’ 11 gennaio all’ 11 marzo scorsi) e ben 9.500 e-mail arrivate in redazione, i «Magnifici Dieci» più votati hanno ricevuto l’ «Oscar» di ViviMilano. Emozionata e felicissima la prima classificata Luana Caprioli del Funny Café, che ha ricevuto in premio il corso Management Degree offerto dalla Campari Academy.

ViviMilano: sul podio

Secondo posto per il simpatico Giulio Ferro del Gold Café e terzo classificato il «gentleman del bancone» Enzo D’ Acquino del Treves Bar.

A seguire, gli altri festeggiati della serata: Gianni De Luca della pasticceria Caravaggio, Mirko Sciangula, del White Bar, Pierluigi Vincenzo e Christian Catalioti, entrambi del Bitter Bar, Davide Mastellone del Dada Café, Valentina Fontana di Les Gitanes Bistrot e Carmen Clemente del Bar Lady.

Premi speciali

Assegnati anche i due premi speciali al «Barista più giovane», ancora una donna, la ventenne Gaia Gandola del Norin Café Bistrot e il premio Bar Simpatia allo staff del Ted One che si è prestato per il servizio fotografico che ha lanciato l’ iniziativa nel gennaio scorso.

Centinaia di invitati alla festa, primi fra tutti gli altri 90 finalisti, accompagnati da una folla di amici e clienti.

Fac, a casa 148 operai: l’azienda al liquidatore

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Fac
Fac di Albisola

ALBISOLA (Savona) – La notizia che si temeva è arrivata venerdì. Si ammaina la bandiera di una delle aziende storiche di Albisola: la Fac, Fabbrica Albisolese Ceramiche, è stata affidata a un liquidatore, il commercialista imperiese Gianfranco Gabriel, nominato dal consiglio di amministrazione. Sarà lui a decidere il futuro di una fabbrica che la proprietà non vuole più.

La reazione dei sindacati e dei dipendenti Fac

Durissima la reazione dei sindacati e dei 148 dipendenti: «Continueremo il presidio e diffidiamo l’azienda e il liquidatore a prendere qualsiasi iniziativa che vada ad intaccare l’integrità dello stabilimento o che punti a creare tensioni», avvertono i segretari di Cgil, Cisl e Uil.

E, dopo la visita di giovedì dell’assessore Enrico Vesco, venerdì è arrivato ad Albisola anche il presidente della Regione, Claudio Burlando. Venerdì il consiglio di amministrazione ha rotto il silenzio e ha comunicato la nomina del liquidatore.

Tra l’altro, in mattinata era salita la tensione poiché nessuno, né il sindaco Franco Orsi, né i sindacati, né la Prefettura, riusciva a mettersi in contatto con la presidente Silvia Canepa.

La prefettura

È stata proprio la Prefettura a prendere in mano la situazione, rintracciando una segretaria e convocando attraverso quest’ultima la presidente al Palazzo del Governo per le 14.

All’incontro con il dirigente della Prefettura che si occupa dei rapporti con gli enti locali, Andrea Santonastaso, il sindaco di Albisola e i segretari di Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uilcem, però, la presidente non si è presentata. Ha avuto un colloquio telefonico con Santonastaso e ha inviato una mail alla Prefettura per comunicare la situazione.

Lo stabilimento Fac

Lo stabilimento non sarà certo “smontato” in questi giorni, il liquidatore dovrà comunque effettuare un incontro con sindacati e Comune, poi procederà eventualmente con la valutazione dello stato della fabbrica e cercherà potenziali acquirenti.

Ma questo non basta a placare la rabbia dei dipendenti che da quasi una settimana vivono alternandosi in azienda giorno e notte per presidiarla. Sempre venerdì si erano presentati i tecnici di Sorgenia, inviati per staccare il contatore dell’energia elettrica dato che le bollette non sono più state pagate.

I tecnici si sono però trovati davanti il blocco messo in atto dai lavoratori Fac e, comprendendo la situazione, non hanno insistito per entrare dato che, come hanno confermato le maestranze, l’elettricità è necessaria per mantenere le condizioni di sicurezza della fabbrica.

Per saperne di più e vedere i video: http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2012/03/23/APoAN49B-fac_operai_casa.shtml#axzz1qARGwC7s

Convention Nca: Charleston per tre giorni capitale mondiale del caffè

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convention nca
Il logo della National Coffee Association

MILANO – I big dell’industria statunitense e mondiale si sono dati appuntamento, la scorsa settimana, a Charleston, South Carolina, per l’edizione numero 101 della Convention annuale della Nca (National Coffee Association), la più antica e importante associazione americana dell’industria del caffè, fondata nel lontano 1911.

Ottimistico il motto prescelto per la convention: “Full Steam Ahead: Solutions for Tomorrow’s Industry” (“Avanti a pieno vapore: soluzioni per l’industria del domani”), che ha voluto testimoniare la volontà di tutto il settore di uscire dal difficile momento economico attuale guardando con fiducia alle sfide del domani.

Nca, l’evento che riunisce l’industria caffeicola

A varcare la soglia del Charleston Place Hotel, un lussuoso albergo ubicato nel cuore della ridente città del profondo sud americano, esponenti del mondo della produzione, del commercio, delle industrie di torrefazione, nonché delle più importanti organizzazioni internazionali e ong.

Il gruppo di esperti

Tra gli oratori, personalità del calibro del direttore esecutivo Ico Robério Oliveira Silva, del presidente di Anacafé Ricardo Villanueva, del direttore esecutivo Scaa Ric Rhinehardt e del direttore di Cenicafé Fernando Gast.

Sotto la lente di questo autorevole gruppo di esperti temi di grande attualità, quali l’andamento dei mercati, i trend emergenti di consumo, l’impatto del cambiamento climatico sulla coltura del caffè, le strategie di hedging a fronte della volatilità dei prezzi.

Andrea Illy per l’Italia

A rappresentare l’Italia Andrea Illy, special guest dell’ultima giornata, con un seguitissimo intervento intitolato “Qualità, all’intersezione tra sostenibilità e certificazione”, che ha dato modo al ceo e presidente del gruppo triestino di illustrare i capisaldi della filosofia illy e la sua riconosciuta innovatività nella gestione della filiera di approvvigionamento.

La presentazione al convegno Nca è stata anche l’occasione per fare il punto sull’attuale situazione di mercato, a fronte del parziale ripiegamento subito dai prezzi degli arabica negli ultimi mesi.

“Il livello delle scorte mondiali rimane molto basso, tanto nei paesi produttori che in quelli consumatori” ha dichiarato Illy in un’intervista a margine della conferenza pronosticando una probabile risalita di New York in area 2 dollari/libbra entro la fine dell’anno, vista la prospettiva di un nuovo anno di ciclicità negativa del Brasile nel 2013/14.

Va tenuto conto inoltre del fatto che la Colombia risente tuttora delle anomalie climatiche che hanno segnato le annate trascorse e lo stesso dicasi per alcune aree dell’America centrale.

Tutti elementi, questi, che continueranno a rendere precario l’equilibrio tra domanda e offerta.

Un’analisi – quella di Illy – coincidente, perlomeno in termini di principio, con quella di Robério Silva, secondo il quale la domanda seguiterà a crescere, sostenuta dalla vivacità dei paesi emergenti e dal successo globale del caffè porzionato.

Il numero uno dell’Ico ha confermato le previsioni, contenute nell’ultimo report mensile, che stimano la produzione mondiale in 128,5 milioni di sacchi, in calo rispetto a una precedente stima di 130,9 milioni.

Considerazioni interessanti sono emerse anche dal dibattito del venerdì dedicato al mercato “C” e al suo outlook per i mesi a venire. Per l’ipotesi rialzista propende senz’altro Mauricio Bernal, ceo di A. Laumeyer & Co, che espone ragioni strutturali e non solo congiunturali.

I consumi si sono dimostrati “a prova di recessione” – ha dichiarato Bernal – continuando a crescere stabilmente anche negli ultimi anni, mentre produrre costa sempre di più e rende sempre di meno (nonostante i prezzi tuttora alti) facendo sì che molti contadini preferiscano abbandonare le aree rurali per trasferirsi nelle zone urbane.

Il ruolo dei paesi emergenti

Paul Fisher (Fisher Waterhouse) ha sottolineato il ruolo essenziale svolto dai paesi emergenti nella crescita della domanda osservando però che i consumi a volume potrebbero addirittura scendere nei mercati maturi, poiché il caffè porzionato porta maggiore valore aggiunto, ma anche minori sprechi.

Chiosando il dibattito, molti addetti ai lavori hanno ribadito il fatto che gli effetti dei fondamentali di domanda e offerta sono stati amplificati dalla speculazione, capace di muovere capitali sempre più ingenti impegnandosi su orizzonti temporali estesi.

Sergio Tristao – presidente della Tristao Cia. de Comercio Exterior, che ha sede Vitória, capitale dello stato Brasiliano di Espírito Santo – ha rilevato come l’impiego dei robusta sia cresciuto l’anno scorso del 5%, per effetto della crescita dei consumi in paesi forti consumatori di solubile. Ulteriore piatto forte del programma, l’anteprima delle novità più significative del National Coffee Drinking Trends.

Al convegno Nca, un insight dedicato alle abitudini di consumo della popolazione ispanico-statunitense

Il report annuale che, dal 1950, passa ai raggi x le tendenze del mercato americano propone, quest’anno, un insight dedicato alle abitudini di consumo della popolazione ispanico-statunitense. La nuova sezione del report ha focalizzato questo specifico segmento analizzandone caratteristiche e preferenze.

L’indagine è stata condotta sia in inglese che in spagnolo, per meglio cogliere sottigliezze e sfumature nelle risposte degli intervistati non perfettamente bilingui. La selezione del campione ha cercato di inquadrare al meglio le caratteristiche di questo gruppo, che costituisce attualmente il 16,1% della popolazione statunitense e potrebbe crescere a quasi il 25% entro il 2050.

Nelle ultime sessioni della tre giorni di Charleston organizzati da Nca è stato dedicato ampio spazio all’evoluzione dei sistemi per il caffè porzionato e alle problematiche salutistiche.

Alla ribalta, in chiusura, le riflessioni di un navigato trader della borsa newyorkese: il vicepresidente di Newedge Usa Rodrigo Costa.

Fao: nel 2012, i prezzi del tè si manterranno stabili

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Fao tè
Il logo della Fao

FAO – Nel 2012 i prezzi del tè saranno stabili MILANO – Il Gruppo intergovernativo di esperti sul Tè (Igg) della Fao, l’organizzazione delle Nazioni unite per il cibo e l’agricoltura ha diffuso le previsioni iniziali per il 2012 indicando che i prezzi del tè si manterranno stabili, in analogia a quanto avvenuto nel 2011 con una media dei prezzi che è pari a 2.85 dollari al kg. Tali prezzi comunque tendenzialmente elevati riflettono il fatto che la domanda per il tè nero, che rappresenta la maggior parte della produzione globale ha superato l’offerta già dal 2009, secondo l’IGG nel suo recente incontro biennale a Colombo, Sri Lanka.

Fao: i prezzi elevati hanno portato ad un aumento stimato del 2,2 % dei proventi delle esportazioni dei paesi produttori nel 2011

Facendo beneficiare in particolare i redditi e la sicurezza alimentare delle famiglie. Il consumo totale mondiale di tè è aumentato del 5,6 % nel 2010, l’ultimo anno per il quale sono disponibili dati, fino a 4 milioni di tonnellate, sostenuta dal rapido aumento dei livelli di reddito pro capite, in particolare in Cina, India ed altre economie emergenti. In Cina, il consumo totale è aumentato del 8,2 % nel 2009 e dell’1,4 % nel 2010 per raggiungere 1,06 milioni di tonnellate, il più grande del mondo. In India, il consumo è aumentato del 2,4 % nel 2009 e dell’1 % nel 2010, raggiungendo 828 890 tonnellate.

Inoltre, la produzione mondiale di tè è aumentata del 4,2 % per raggiungere 4,1 milioni di tonnellate nel 2010

La produzione del tè nero è aumentata del 5,5 % in risposta alla rilevazione dei prezzi, mentre la produzione del tè verde ha registrato un aumento solo del 1,9 %. La Cina continua a detenere il primato di maggior produttore al mondo, producendo 1,4 milioni di tonnellate, il 33 % del mondo. Il gruppo IGG ha poi rilevato nella sua analisi che il mercato del tè mondiale indica un miglioramento della situazione di base di sovrabbondanza degli ultimi anni, mentre l’offerta e la domanda verso un più equilibrato ed i prezzi sono più alti rispetto all’ultimo decennio. Ma questa tendenza non continuerà se i produttori rispondono eccessivamente all’attuale società dei prezzi, ha avvertito il IGG. Con un occhio verso i prossimi dieci anni, il Gruppo intergovernativo ha stimato che la produzione mondiale di tè nero crescerà di quasi il 1,9 % annualmente per raggiungere i 3,28 milioni di tonnellate nel 2021, per poi raggiungere un equilibrio con la domanda al prezzo di 2,75 dollari al kg, leggermente al di sotto del prezzo corrente.

Il tasso di crescita della produzione prevista per il tè nero è 1.87 %, in leggero calo rispetto al 1,99 % di crescita medio annuo nell’ultimo decennio

Si prevede che il consumo di tè crescerà del 1,8 % l’anno e raggiungerà 3,36 milioni di tonnellate nel 2021. La produzione mondiale di tè verde si prevede che raggiunga 2,6 milioni di tonnellate nel 2021, crescendo molto più rapidamente del tè nero, come riportato dal gruppo. Il tasso di crescita del tè verde, stimato al 7,2 %, riflette la forte crescita attesa in Cina, dove si prevede che la produzione raggiungerà 2,3 milioni di tonnellate.

Il tè nero è un tipo di tè composto dalle foglie della pianta Camellia sinensis (o Thea sinensis), la stessa pianta del tè verde. Il tè nero differisce dal tè verde, solo per il processo di lavorazione delle foglie. Le foglie del tè nero, dopo essere state raccolte e fatte macerare, vengono essiccate, arrotolate e tritate. Questo processo, porta all’ossidazione del tè che non avviene nel processo di lavorazione del tè verde. Fonte: Fao

Liberalibri: a Caserta il caffè letterario rinasce attorno alla tazzina

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sandy storie coffee book libri per l'estate Liberalibri
Alcune letture stimolanti (come la caffeina)

CASERTA – Passato e presente convivono a Caserta. Il Caffè Letterario, inteso come spazio interculturale, nasce da un’idea di Liberalibri di coniugare una sorta di libreria “ambulante” a tematiche specifiche con un caffè, pensato non solo come spazio di ritrovo/relax, tipico di certe attività strutturate, ma anche come “luogo culturale” in cui dare vita a focolai di scambio di idee.

Liberalibri trova una forma di comunicazione ibrida che consenta di integrare un servizio commerciale con attività culturali

In cui chi produce arte e cultura possa essere a contatto diretto non solo con chi la fruisce, ma soprattutto con chi la distribuisce. L’Associazione Culturale Liberalibri è iscritta nell’Albo delle Associazioni Comunali di Caserta con delibera comunale 228 del 16.06.2008 e nell’Albo delle Associazioni Provinciali di Caserta con delibera della G. P. di Caserta n. 27 del 02.05.2008 L.R. 7/2003.

L’associazione Liberalibri si propone quale luogo d’incontro e di aggregazione, nel nome di interessi culturali, assolvendo alla funzione sociale di maturazione, crescita umana e civile, attraverso l’ideale dell’informazione permanente. In virtù di ciò, il direttivo casertano organizza, con cadenza quindicennale, incontri fra quanti amano la cultura. È stato così anche presso la Caffetteria Raiano in via Patturelli 36, dove le associazioni Liberalibri e Fuci hanno riletto l’anno bisestile attraverso le parole e le visioni di Giacomo Leopardi sul mondo celeste: “…la più sublime, la più nobile, tra le fisiche scienze ella è senza dubbio l’Astronomia”.

Il poeta di Recanati nel 1813 scrisse

“Storia dell’astronomia, dalla sua origine fino all’anno MDCCCXI”. La materia scelta, quella dei cieli, è per lui un’astrazione, un’immaginazione al servizio della vita quotidiana. All’incontro, aperto a tutti, hanno partecipato la scrittrice Marilena Lucente cui è stata affidata un’introduzione ed un approfondimento sulla vita e le opere del grande poeta; Pietro Di Lorenzo, collaboratore presso il Planetario di Caserta, che ha accompagnato tutti i partecipanti in un immaginario viaggio tra stelle e mondi lontani. Hanno dato voce ai versi di Leopardi, Sonia Pagella, Anna Vitale, Enzo de Rosa, Anna Mormile, Angela Martucci, Gianrolando Scaringi. http://www.caserta24ore.it

Massaggi al caffè: gli effetti benefici di uno scrub alla pelle del corpo

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massaggi al caffè

MILANO – Il caffè ha numerosi vantaggi come bevanda. Ma può essere usato anche per un massaggio, la pulizia della pelle del corpo. Secondo uno studio condotto in Corea l’acido caffeico trovato in fondi di caffè può influenzare significativamente l’attività anti-infiammatoria e la guarigione delle ferite della pelle. In casa la pulizia con il caffè è semplice, basta semplicemente combinare caffè usato con una pari quantità di zucchero o di sale marino in una ciotola. Aggiungere 1 cucchiaio di olio d’oliva o burro per dare corpo alla miscela. Poi con un frullatore a immersione o frusta si monta montare il composto fino a quando lo zucchero o il sale non si sciolgono più. Basterà stendere sopra il vostro corpo con movimenti circolari, sciacquare con acqua fredda e godere di numerosi vantaggi.

Massaggio al caffè e non solo

Aromaterapia olio e caffè è spesso usato in trattamenti di aromaterapia. Il profumo del caffè agisce per cancellare mente di una persona di pensieri eccessivi. Il profumo funziona anche come anti-depressivo e può combattere la sensazione di nausea. Utilizzando un peeling corpo caffè vi permetterà di approfittare delle sue caratteristiche aromaterapia.

Antiossidanti

La caffeina è un antiossidante naturale. Gli antiossidanti hanno molti vantaggi per esempio nelle malattie cardiache e secondo alcuni addirittura contro il cancro. Gli antiossidanti neutralizzano anche gli effetti dei radicali liberi che possono danneggiare lo strato interno di pelle. Questo danno si traduce spesso in punti di età e le rughe. Quando uno scrub al corpo con il caffè è applicato, la pelle assorbe questo antiossidante e può aiutare a prevenire l’invecchiamento precoce.

Esfoliazione: un bel massaggio al caffè

Perché massaggio al caffè è realizzato con mezzi grossolani e sale o zucchero e si comportano come esfoliante per la pelle. Esfoliazione regolare della pelle, rimuove lo sporco residuo e la pelle morta per dare più giovane, la pelle fresca. Dopo la pelle è come espansa ed è in grado di assorbire l’ umidità in modo più rapido ed efficace ai fini dell’idratazione. Tutti i regimi di bellezza dovrebbe includere trattamenti di esfoliazione a base di caffè per i benefici che fornisce.

Vene varicose

Alcune persone usano lo scrub del corpo con il caffè per combattere l’insorgenza di vene varicose. La caffeina trovata nel caffè aumenta in genere il flusso di sangue e può ridurre la comparsa di cellulite. Anche l’ azione di applicare la macchia di caffè può aiutare con questi tipi di problemi della pelle, perché stringendo e massaggiando il corpo aiuta a liberare le tossine e i grassi tenutasi nella pelle. Infine la caffeina rimasta nei fondi si comporta come un vasodilatatore. Significa che restringe i vasi sanguigni della pelle. Questa azione rende i vasi sanguigni più stretti, le pareti più solide e questo si riflette nella pelle.