lunedì 19 Gennaio 2026
Home Blog Pagina 4006

La barista combatte il gioco “No ai videopoker”

0
videopoker mattarozzi
Videopoker

BRESCIA – Ormai è difficile non trovarli in quasi tutti i locali pubblici, dai bar alle tabaccherie. Sono i videopoker, le slot machine e più in generale tutti gli altri videogiochi a cui sempre più persone si affidano con l’illusione di raggranellare qualche euro. Ci sono sindaci che li vorrebbero eliminare (a Montresta in provincia di Oristano) altri che ne hanno chiesto lo spegnimento durante la mattina per non far giocare i più giovani (a Verbania dove però l’azienda installatrice ha fatto ricorso ala Tar, ha vinto e ha chiesto al Comune un milione euro di risarcimento) eppure un altro metodo esiste: basta non installarli 300mila nel proprio locale o decidere di eliminarli.

Così ha fatto la signora Fiorella Bertoletti, titolare del bar “Tio Pepe” aperto da 20 anni lungo viale Venezia. «Per alcuni mesi ho avuto due di quelle macchinette all’interno del locale — racconta — poi ho deciso che era il momento di toglierle perché proprio non mi piacevano». Il motivo? «Può apparire esagerato — spiega — ma mi stressava il fatto di vedere persone che pure conoscevo spendere tanti soldi alla caccia di un premio che il più delle volte non arriva. C’è chi mi raccontava di giocare centinaia di euro al videopoker senza che la famiglia lo sapesse e non volevo più essere complice di un qualcosa che, seppur legale, porta problemi e disagi». Non è però l’unica motivazione.

«Non mi piacciono i perditempo — spiega sorridendo mentre si destreggia tra un caffè e un cappuccino — li considero così quelli che si inebetiscono per ore infilando monetine in una macchinetta e che poi si lamentano perché non riescono ad arrivare a fine mese». La sua decisione ha suscitato qualche mugugno tra i clienti: «I primi giorni protestavano chiedendomi una spiegazione — ricorda — poi hanno capito che non sarei tornata indietro e che le macchinette nel mio locale non ci sarebbero più state. Qualcuno ha capito, altri un po’ meno ma non è che non ci dorma la notte. Del resto sono liberi di andare a giocare da qualche altra parte».

Al posto delle due slot sono così arrivati due nuovi tavoli e il numero dei clienti non è diminuito. Come ha preso la sua marcia indietro la società installatrice? «Avevamo un accordo con il quale potevo scegliere di toglierli in qualsiasi momento quindi non ci sono stati problemi», spiega. Nessun pentimento nonostante sia venuta meno una fonte di guadagno. «Preferisco avere qualche entrata in meno ma vivere più tranquilla — ammette — Alcuni miei colleghi con la percentuale sugli incassi delle macchinette, che si aggira intorno al 5%, ci pagano il mutuo o l’affitto del locale. So di esercizi in grado di raccogliere dalle sole macchinette fino a 60mila euro all’anno».

Tanti gli aneddoti che la signora Fiorella ha raccolto dai colleghi durante i corsi di aggiornamento: «Uno mi raccontava che per il solo fatto di aver installato le macchinette nel suo locale si era visto concedere un “bonus” intorno ai 5mila euro. Ma quello che più mi ha fatto impressione è stata la candida “confessione” del titolare di un bar all’interno di una casa di riposo che voleva installare le macchinette. Per fortuna che poi la direzione gli ha impedito di farlo. S’immagini quanti anziani avrebbero rischiato di perdere quattrini al videopoker».

Lecce: per evadere il fisco intesta il bar a un dipendente

0
Bar di Lecce - evasione fiscale
Uno scorcio di Piazza Salandra a Nardò (Lecce)

SANTA MARIA DI LEUCA (Lecce) – I finanzieri della Tenenza di Leuca, in provincia di Lecce, al termine di una verifica fiscale eseguita nei confronti di una ditta individuale che gestisce un bar e piccola ristorazione nel comune di Gagliano del Capo, hanno scoperto una singolare forma di evasione fiscale, attuata a partire dal 2010.

In particolare, è emerso che il reale possessore dell’attività non era il titolare dichiarato, ma un suo dipendente.

Si tratta di un fenomeno di evasione, che nel campo fiscale va sotto il nome di interposizione fittizia e consente al vero proprietario di ridurre o nascondere il proprio reddito, attribuendolo fittiziamente ad una persona diversa, magari nullatenente, attraverso la formale intestazione a quest’ultimo di atti, disponibilità patrimoniali e attività.

Nel caso specifico del bar di Lecce, gli obblighi tributari a cui si è sottratto il reale possessore dell’attività controllata, riguardano l’omessa dichiarazione dei ricavi d’impresa effettivamente conseguiti, che ammontano a 126.000 euro unitamente a Iva per circa 20.000 euro.

Adesso sarà l’Agenzia delle Entrate, cui il verbale è stato trasmesso, a completare l’indagine della Guardia di Finanza, attraverso l’azione di accertamento e riscossione delle imposte dovute nei confronti dell’effettivo titolare.

In Serbia, una caffetteria in miniera a 400 metri sotto il mare

0

MILANO – In Serbia una caffetteria molto originale e unica nel suo genere è stata aperta a una profondità di 400 metri in un pozzo deserto di una miniera di rame a Bor, nell’est del Paese, una regione nota da oltre un secolo per l’attività mineraria. Il locale, ampio 65 metri quadrati, è decorato con oggetti legati alla storia e ai processi produttivi dell’industria mineraria. Vecchi telefoni, lampade, equipaggiamento di sicurezza danno agli ospiti un’idea delle condizioni e della vita in miniera. Alle pareti si possono ammirare opere dell’artista locale Franjo Umbehend.

Gorica Toncev Vasilic, portavoce dell’Ente minerario locale, ha detto che con ciò il bacino di Bor offre un ulteriore contributo alla già ricca offerta turistica della regione della Serbia

«È un esempio del cosiddetto turismo industriale, che comprende una visita a un posto panoramico dal quale si ha una vista spettacolare sulla città e su una parte della zona mineraria, un giro nella ex miniera, con il caffè come ultima tappa. Penso si tratti di una esperienza unica», ha detto Toncev Vasilic citata dall’agenzia di stampa serba Tanjug. “Nel caffè sotterraneo” ha aggiunto “la temperatura si mantiene costante a 18 gradi e la ventilazione ideale è tale da consentire una respirazione a pieni polmoni. È prevista anche l’installazione di uno schermo per la proiezione di un film sulle miniere di Bor.”

Bazzara: il libro sul cappuccino italiano e la latte art nel mondo

0
bazzara espresso
I fratelli Bazzara

MILANO – Prosegue l’impegno dei fratelli Franco e Mauro Bazzara nella divulgazione della cultura del caffè attraverso la pubblicazione di un nuovo libro intitolato “Cappuccino italiano Latte Art”. Un’opera dedicata a tutti gli appassionati del mondo caffeicolo che strizza l’occhio al barista professionista.

La pubblicazione è un vero concentrato di conoscenza: 500 pagine a colori, ricche di fotografie e illustrazioni vanno a sviscerare tutti gli aspetti che riguardano una corretta preparazione Da sinistra: Franco Bazzara, Andrea Lattuada e Mauro Bazzara della più famosa e apprezzata ricetta a base di espresso. Di particolare interesse gli approfondimenti affidati alla penna di alcuni fra i più grandi esperti del settore è il capitolo conclusivo.

Bazzara, la cultura del made in Italy in un libro

Quest’ultimo è dedicato agli ultimi trend della Latte Art, dove grazie alla collaborazione di Andrea Lattuada – trainer autorizzato dell’associazione Scae (Speciality Coffee Association of Europe) e socio fondatore dell’Acib (Associazione Campionati Italiani Baristi)- vengono illustrati tutti i passaggi necessari per realizzare correttamente 111 fantastiche serie di decori, meticolosamente suddivise in otto categorie di stile (stencil, writing, topping, etching, animals, Latte Art, painting e free style). Un estratto del libro è disponibile online al link: http://issuu.com/planetcoffee/docs/italian_cappuccino_latte_art_-_presentation?mode=window&viewMode=doublePage

SCHEDA:
Titolo: Cappuccino italiano Latte art
L’editore – Planet coffee
Pagine 504
Il prezzo di copertina è di 55 euro
Info: Planet Coffee s.r.l.
tel. +39 040 767 849
www.planetcoffee.it;
E-mail: info@planetcoffee.it

Salone del mobile, premio alla lampada fatta con i fondi di caffè

0
fondi di caffè

MILANO – Una lampada da tavolo realizzata interamente con materiale biodegradabile ricavato dai fondi di caffè, una caraffa di ceramica per raffreddare l’acqua in modo naturale, un tavolo bianco trattato con lo smalto per le vasche da bagno. Sono gli oggetti di design premiati con il Salone Satellite Award, il riconoscimento attribuito ogni anno dal Salone del mobile a tre dei 750 giovani talenti che espongono fino a domenica le loro creazioni nell’area del Satellite a Fieramilano.

Fondi di caffè diventano una lampada al Salone del mobile

Gli autori dei tre oggetti presenti al Salone del mobile sono rispettivamente Raul Laurì, il gruppo Wow, tutti spagnoli, e il terzetto di designer svedesi Hinnerud/Enokkson/Boldt. “Ormai sono quindici anni che organizziamo il Satellite” spiega il patron del salone Carlo Guglielmi, presidente di Cosmit. “Noi imprenditori spesso pensiamo di dovere insegnare ai giovani, invece dobbiamo ascoltare e imparare da loro e insieme disegnare il nostro e il loro futuro”.

Non a caso, infatti, capita spesso che prototipi esposti nell’area dei talenti in erba attirino l’occhio delle aziende e si rivedano l’anno successivo esposti al Salone dei grandi, dopo essere stati messi in produzione.

Vietnam: il dipartimento delle dogane rettifica al ribasso i dati Gso

0
mard Vietnam associazionismo Una bella immagine scattata in una piantagione del Vietnam genere
Una bella immagine scattata in una piantagione del Vietnam

MILANO – Secondo le cifre diramate questa settimana dal dipartimento delle dogane, il Vietnam ha esportato il mese scorso 187.073 tonnellate di caffè, con una flessione del 7,3% su febbraio, ma in crescita del 16% rispetto a marzo 2011. Il dato rettifica leggermente al ribasso la stima preliminare diffusa a fine marzo dall’ufficio generale di statistica (Gso) e porta il totale delle esportazioni, dall’inizio dell’annata caffearia corrente, a 760 mila tonnellate, contro le 740 mila dei primi 6 mesi del 2010/11.

Vietnam, rettifica dei dati e in Etiopia quest’anno produrrà il 6,3% del caffè mondiale

Una novità dall’Etiopia che quest’anno produrrà il 6,3% alla produzione mondiale di caffè. La stima è stata diffusa dall’Ico a Londra che ha descritto in un rapporto la situazione mondiale del settore. Per quanto riguarda l’Africa, la produzione crescerà del 14,5% rispetto all’anno scorso, con una produzione di 18,5 milioni di sacchi.

A contribuire maggiormente al raggiungimento di questi livelli, l’Etiopia, primo produttore del continente le cui stime prevedono una produzione di 8,3 milioni di sacchi. Grossi produzioni sono annunciate anche in Uganda (2,9 milioni di sacchi) e in Costa d’Avorio (1,6 milioni di sacchi) che ha quasi raddoppiato la sua produzione in un anno.

Marcilla (Sara Lee) promuove le nuove miscele moka a suon di musica

0
Sara Lee
Il logo di Sara Lee

MILANO – Marcilla (Sara Lee), torrefattore numero in Spagna, presenta Marcilla Scala, una nuova linea di miscele pensate per la caffettiera moka, metodo di preparazione domestico utilizzato dal 70% degli spagnoli. Variando sui parametri di tostatura e macinatura, Marcilla Scala ottiene una gamma differenziata di miscele, quasi come in una scala musicale, caratterizzate da un crescendo di aroma, sapore e corpo, il tutto modulato in funzione dei diversi gusti dei consumatori. Si va dalla miscela n. 5 (“leggero”), definita “elegante, profonda e delicata”, alla n. 8 (“vivace”), più forte e corposa. Fedele alla metafora musicale,

Marcilla presenterà la nuova gamma con gli eventi Coffee House Concert

Una serie di concerti esclusivi del popolare quartetto Póker de Voces, in programma in alcune tra le principali città spagnole. Caratteristica di questi concerti è che si svolgeranno in residenze private e che saranno accessibili soltanto ai vincitori di un’estrazione a sorte tra gli iscritti al profilo Facebook di Marcilla.

Expo 2015: tra le novità, una sezione tutta per caffè e cacao

0
expo 2015

MILANO – Si sono trovati a Roma i rappresentanti di quasi 50 Paesi di tutto il mondo per partecipare ai due gruppi di lavoro sui cluster su caffè e cacao organizzati da Expo 2015, l’Esposizione universale che sarà interamente dedicata all’alimentazione. I Paesi, che sono tutti produttori, hanno deciso che non intendono avere un loro spazio autonomo all’esposizione mondiale di Milano dove potranno piuttosto riunirsi in padiglioni con parti comuni, ristorazione, negozi e in cui ogni Paese potrà avere una propria area.

Expo 2015: l’organizzazione è pronta ad offrire gratuitamente la costruzione di questi spazi, se poi un partecipante ne vorrà di più, però, dovrà pagare

Dopo il cluster sul riso l’8 marzo, oggi a si sono dati appuntamento i possibili partecipanti ai cluster su cacao e caffè insieme ai rappresentanti di Expo, a ricercatori, aziende del settore ed enti interessati.

Nel caso del caffè, ad esempio, sono stati invitati a partecipare al gruppo di lavoro l’Università degli Studi di Milano e, come osservatori, Brasile, Colombia e Indonesia

Diversamente da altre esposizioni mondiali, infatti, i Paesi non si metteranno più insieme su base geografica, ma in base al tema, che può essere legato a un prodotto alimentare (l’esposizione milanese sarà dedicata a “Nutrire il pianeta, energia per la vita”) oppure a una identità (come zone aride, isole e nutrizione).

Al gruppo di lavoro sul caffè ci sono stati 32 partecipanti, 29 a quello sul cacao, soddisfatti di poter lavorare insieme per definire le modalità dei cluster.

Alfredo Trinidad Velasquez, ambasciatore del Guatemala, ad esempio ha spiegato che sono stati creati per dimostrare che non esiste un unico modello di sviluppo imposto.

Howard Schultz preferisce il caffè preparato con la french press

0
miliardari Howard Schultz
Howard Schultz

MILANO – Ha fatto scoprire l’espresso agli americani e a buona parte del mondo, ma per sé preferisce l’infuso preparato con la caffettiera a stantuffo, Stiamo parlando del presidente e ceo di Starbucks Howard Schultz, che in un’intervista a Business Week ha dichiarato di preferire questo metodo, poiché “estrae al meglio oli e aromi”. Un’affermazione che ha lasciato tutti di stucco, visto il lancio imminente in casa Starbucks di un nuovo sistema espresso a capsule e vista la vasta gamma a marchio di prodotti macinati, solubili e porzionati commercializzati dal gigante di Seattle negli States e nel resto del mondo.

Howard Schultz ha una preferenza sui metodi di estrazione

Ma secondo le immancabili “malelingue” potrebbe trattarsi semplicemente di una mossa di marketing per promuovere le vendite delle caffettiere Bodum, disponibili sul sito di e-commerce di Starbucks a 19,95 dollari. “Non comprate caffè premacinato” consiglia sorprendentemente Schultz, che nella sua caffettiera Bodum utilizza di preferenza caffè fresco proveniente da Sumatra, macinato grosso e all’istante. “E non aggiungete assolutamente latte – raccomanda ancora il Re Mida delle caffetterie –dopo la preparazione riversate l’infuso in un thermos e consumatelo entro 1-2 ore al massimo. Otterrete il miglior caffè che ci sia al mondo”.

Cosa accompagnare al caffè?

Una coperta calda e una fetta di cheesecake alla zucca, da assaporare in poltrona “mentre fuori fiocca la neve”. Provare per credere. Anche perché questa piccola delizia casalinga vi costerà molto meno di un banale latte ordinato in piedi in una qualsiasi caffetteria Starbucks.

Scaa: tutto pronto per la 24a edizione della convention annuale

0
Scaa
Scaa Logo

MILANO – Si apre a Portland la 24a edizione della convention annuale della Scaa (Specialty Coffee Association of America), il più importante appuntamento fieristico e congressuale americano specificamente dedicato alla filiera del caffè di alta qualità. Dal 19 al 22 aprile sono attesi al Oregon Convention Center, teatro della manifestazione, circa 700 espositori e oltre 8.100 visitatori, che affolleranno sia lo show floor della fiera sia gli workshop e gli altri percorsi tematici costituenti parte integrante del grande evento americano.

Scaa accoglie aziende e visitatori

Molto vasto lo spettro di aziende partecipanti, in rappresentanza dell’intera catena produttiva, dalla pianta alla tazzina, con sconfinamenti in varie merceologie del dolciario (sciroppi, prodotti a base di cacao e cioccolato, prodotti da forno e altro ancora). I visitatori professionali partecipanti alla rassegna sono perlopiù operatori di esperienza e alto profilo, per la maggior parte dotati di potere decisionale sugli acquisti. Il paese in vetrina in questa edizione sarà l’Honduras.

La partecipazione collettiva del massimo produttore di caffè centro americano all’evento statunitense sarà coordinata dall’Istituto onduregno del caffè

E dalle altre realtà istituzionali e di settore. A tale scopo, la Scaa e il governo di Tegucigalpa hanno sottoscritto lo scorso gennaio un protocolo di intesa con il quale sono state gettate le basi per una partnership che non si esaurirà con la manifestazione di Portland e seguiterà a produrre importanti ricadute commerciali. Secondo il direttore esecutivo Ihcafe Víctor Hugo Molina, la fiera Scaa costituirà un importante ribalta internazionale per il comparto onduregno e consentirà la creazione di nuovi sbocchi sui mercati di tutto il mondo.

A conferma dell’importanza attribuita all’evento è annunciata la presenza del presidente dell’Honduras Porfirio Lobo alla cerimonia inaugurale.

Alla fiera si affianca il Simposio Scaa 2012, in programma due giorni, il cui claim sarà quest’anno “Ispirare nuove soluzioni nel settore del caffè di alta qualità”

Il programma del simposio spazierà in tematiche quali i nuovi modelli commerciali e di business, il consolidamento della supply chain, le tipologie di consumo e la loro evoluzione, il confronto con le strategie di immagine e prodotto maturate in altri universi, l’uso dei media, l’evoluzione del pianeta Horeca. Tra i relatori, oltre al direttore esecutivo Scaa Ric Rhinehart, analisti ed esperti di fama internazionale e altri esponenti di spicco del mondo del caffè, tra cui Albert Scalla (Sr. Vice President, INTL FCStone LLC), Carlos H. J. Brando (direttore di P&A Marketing), il vice presidente della Repubblica e responsabile delle politiche caffearie dell’Honduras Samuel Reyes e il campione Wbc 2008 Stephen Morissey. Completeranno il programma della manifestazione eventi sociali, presentazioni, premi e competizioni comprese le finali nazionali dei campionati di caffetteria. Previste inoltre oltre 100 ore di workshop pratici, con 27 percorsi di certificazione.