lunedì 19 Gennaio 2026
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Nestlé, Brabeck: “Rimaniamo fedeli al franco svizzero per i bilanci”

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Brabeck

LOSANNA (Svizzera) – Il gigante alimentare Nestlé intende mantenere il franco quale valuta alla base dei suoi libri contabili. “Rimaniamo fedeli al franco svizzero, nonostante la sua forza”, ha affermato il presidente del consiglio di amministrazione Peter Brabeck durante l’assemblea generale a Losanna.

Brabeck annuncia

Il fatto che gli acquisti avvengano soprattutto in dollari e in euro mentre i dividendi vengono versati in franchi rappresenta una “grande sfida”, che è costata il 30% al gruppo. Ma nonostante questo Nestlé non abbandona la moneta elvetica.

Nell’assemblea si è parlato anche di Nespresso

Stando al presidente della direzione Paul Bulcke, l’autorità europea ha confermato ieri il brevetto, cosa che aiuterà Nestlé nei processi contro la concorrenza. In votazione consultiva gli azionisti hanno inoltre approvato il rapporto sulle remunerazioni 2011 con l’89,58% dei voti rappresentati. Fonte: www.tio.ch

Nespresso: valido uno dei brevetti che proteggono le capsule

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nespresso Eric Favre capsule
Logo Nespresso

MILANO – L’Ufficio europeo dei brevetti ha confermato la validità di uno delle licenze esclusive che proteggono le capsule di caffè Nespresso, al centro di una battaglia giuridica tra la filiale di Nestlé e i suoi concorrenti. “Il brevetto è stato confermato in una forma ristretta, ma le limitazioni non riguardano alcun aspetto fondamentale del dispositivo”, ha dichiarato all’agenzia di stampa francese Afp Rainer Osterwalder, uno dei portavoce dell’Ufficio, precisando che l’esclusiva protegge le “dosi” in 28 paesi europei.

Nespresso, approvato il brevetto

La decisione è stata presa da tre esperti dell’Ufficio incaricati di esaminare una richiesta dei gruppi statunitense Sara Lee, francese Casino, belga Beyers Coffee e svizzero Ethical Coffee Company (ECC), che contestavano la validità della protezione concessa nel 2010. Sara Lee ha già inoltrato un ricorso, che sarà esaminato da una camera dell’Ufficio con sede a Monaco (D). In Svizzera la battaglia giuridica sul mercato lucrativo delle capsule di caffè riguarda anche la Denner, che vende le capsule prodotte a Grono della Alice Allison. Fonti: diverse

Conigli sui tavoli e tazze di tè in Giappone: un locale eccentrico da visitare

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Conigli nei Rabbit Cafè
Conigli nei Rabbit Cafè

MILANO – Tazze di tè fumante sui tavolini e conigli che saltellano sui tappeti e si fanno coccolare dai clienti. Nulla di strano per i giapponesi che hanno partorito questa idea. Si tratta di un “rabbit cafè”, un bar a tutti gli effetti dove però a intrattenere i clienti ci sono questi morbidi roditori.

Conigli e caffè: un’idea giapponese

In realtà questo locale non è il primo del suo genere nel paese nipponico: ci sono già il monkei-restaurant con scimpanzè in kimono che servono la birra e il cat-cafè, con felini che si aggirano tra le gambe di clienti.

Dietro queste bizzarre idee imprenditoriali ci sono i ritmi frenetici dei giapponesi: una vita da pendolari, con lunghi spostamenti quotidiani, e case molto piccole che non consentono di allevare in casa animali domestici.

Così clienti come Takashi Shimoguchi vengono a rifugiarsi qui

“Mi fa scaricare lo stress, mi fa sentire meglio. È un modo per rilassarmi e giocare. La gente spesso è giù nella vita. Così possiamo andare in un posto dove essere un po’ felici”.

In effetti il Giappone nell’ultimo anno ha avuto gravi motivi per essere giù di morale: tsunami, terremoto, disastro nucleare. Ma forse è proprio qui che si nasconde il successo dei rabbit cafè, come racconta la proprietaria Maria Fuwa: “Ci sono ferite che gli esseri umani non possono curare, ma i conigli sì.

Possono confortare le persone senza parole, possono capire i sentimenti umani quando si è tristi o malati. Un coniglio ti sta accanto e ti senti subito meglio”.

Lecce, per evadere il fisco intesta il bar a un dipendente

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Bar di Lecce - evasione fiscale
Uno scorcio di Piazza Salandra a Nardò (Lecce)

MILANO – I finanzieri della Tenenza di Leuca, in provincia di Lecce, al termine di una verifica fiscale eseguita nei confronti di una ditta individuale che gestisce un bar e piccola ristorazione nel comune di Gagliano del Capo, hanno scoperto una singolare forma di evasione fiscale, attuata a partire dal 2010.

Lecce: un’idea contorta per evadere le tasse

In particolare, è emerso che ai fini dell’evasione il proprietario dell’attività non era il titolare dichiarato, ma un suo dipendente.

Si tratta di un fenomeno di evasione, che nel campo fiscale va sotto il nome di interposizione fittizia e consente al vero proprietario di ridurre o nascondere il proprio reddito, attribuendolo fittiziamente ad una persona diversa, magari nullatenente, attraverso la formale intestazione a quest’ultimo di atti, disponibilità patrimoniali e attività.

Nel caso specifico

Gli obblighi tributari a cui si è sottratto il reale possessore dell’attività controllata, riguardano l’omessa dichiarazione dei ricavi d’impresa effettivamente conseguiti, che ammontano a 126.000 euro unitamente a Iva per circa 20.000 euro.

Adesso sarà l’Agenzia delle Entrate, cui il verbale è stato trasmesso, a completare l’indagine della Guardia di Finanza, attraverso l’azione di accertamento e riscossione delle imposte dovute nei confronti dell’effettivo titolare.

Una caffetteria in miniera a 400 metri sotto il mare

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MILANO – In Serbia un caffè molto originale e unico nel suo genere è stato aperto a una profondità di 400 metri in un pozzo deserto di una miniera di rame a Bor, nell’est del Paese, una regione nota da oltre un secolo per l’attività mineraria. Il locale, ampio 65 metri quadrati, è decorato con oggetti legati alla storia e ai processi produttivi dell’industria mineraria. Vecchi telefoni, lampade, equipaggiamento di sicurezza danno agli ospiti un’idea delle condizioni e della vita in miniera. Alle pareti si possono ammirare opere dell’artista locale Franjo Umbehend. Gorica Toncev Vasilic, portavoce dell’Ente minerario locale, ha detto che con ciò il bacino di Bor offre un ulteriore contributo alla già ricca offerta turistica della regione. «È un esempio del cosiddetto turismo industriale, che comprende una visita a un posto panoramico dal quale si ha una vista spettacolare sulla città e su una parte della zona mineraria, un giro nella ex miniera, con il caffè come ultima tappa. Penso si tratti di una esperienza unica», ha detto Toncev Vasilic citata dall’agenzia di stampa serba Tanjug. Nel caffè sotterraneo, ha aggiunto, la temperatura si mantiene costante a 18 gradi e la ventilazione ideale è tale da consentire una respirazione a pieni polmoni. È prevista anche l’installazione di uno schermo per la proiezione di un film sulle miniere di Bor.

I fratelli Franco e Mauro Bazzara hanno completato il volume dedicato a due temi caldi

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MILANO – Prosegue l’impegno dei fratelli Franco e Mauro Bazzara nella divulgazione della cultura del caffè attraverso la pubblicazione di un nuovo volume editoriale intitolato Cappuccino italiano Latte Art. Un’opera dedicata a tutti gli appassionati del mondo caffeicolo che strizza l’occhio al barista professionista. La pubblicazione è un vero concentrato di conoscenza: 500 pagine a colori, ricche di fotografie e illustrazioni vanno a sviscerare tutti gli aspetti che riguardano una corretta preparazione Da sinistra: Franco Bazzara, Andrea Lattuada e Mauro Bazzara della più famosa e apprezzata ricetta a base di espresso. Di particolare interesse gli approfondimenti affidati alla penna di alcuni fra i più grandi esperti del settore è il capitolo conclusivo. Quest’ultimo è dedicato agli ultimi trend della Latte Art, dove grazie alla collaborazione di Andrea Lattuada – trainer autorizzato dell’associazione Scae (Speciality Coffee Association of Europe) e socio fondatore dell’Acib (Associazione Campionati Italiani Baristi)- vengono illustrati tutti i passaggi necessari per realizzare correttamente 111 fantastiche serie di decori, meticolosamente suddivise in otto categorie di stile (stencil, writing, topping, etching, animals, Latte Art, painting e free style).

SCHEDA: Titolo: Cappuccino italiano Latte art L’editore – Planet coffee Pagine 504 Il prezzo di copertina è di 55 euro Disponibile per la vendita (a brevissimo) sul sito www.planetcoffee.it Info: Planet Coffee s.r.l. tel. +39 040 767 849 www.planetcoffee.it; E-mail: info@planetcoffee.it

Salone del mobile: la lampada fatta con i fondi del caffè vince il premio giovani talenti

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Salone del mobile: premio alla lampada fatta con i fondi del caffè
Una lampada fatta con i fondi del caffè

MILANO – Una lampada da tavolo realizzata interamente con materiale biodegradabile ricavato dai fondi di caffè, una caraffa di ceramica per raffreddare l’acqua in modo naturale, un tavolo bianco trattato con lo smalto per le vasche da bagno. Sono gli oggetti di design premiati con il Salone Satellite Award, il riconoscimento attribuito ogni anno dal Salone del mobile a tre dei 750 giovani talenti che espongono fino a domenica le loro creazioni nell’area del Satellite a Fieramilano.

Salone del mobile: va in scena la sostenibilità

Gli autori dei tre oggetti sono rispettivamente Raul Laurì, il gruppo Wow, tutti spagnoli, e il terzetto di designer svedesi Hinnerud/Enokkson/Boldt.

«Ormai sono quindici anni che organizziamo il Satellite – spiega il patron del salone Carlo Guglielmi, presidente di Cosmit – noi imprenditori spesso pensiamo di dovere insegnare ai giovani, invece dobbiamo ascoltare e imparare da loro e insieme disegnare il nostro e il loro futuro».

Non a caso, infatti, capita spesso che prototipi esposti nell’area dei talenti in erba attirino l’occhio delle aziende e si rivedano l’anno successivo esposti al Salone del mobile ‘dei grandi’, dopo essere stati messi in produzione.

Dolce invenzione, pronta la stampante per uova di cioccolato

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pasqua 2018 cioccolato vero
Uova di Pasqua

MILANO – Per il 2012 non ce l’hanno fatta, ma per la Pasqua del prossimo anno ci saranno delle uova stampate sulle nostre tavole. Un gruppo di ricercatori anglosassoni ha infatti sviluppato una nuova stampante per la cioccolata, in grado di creare dolci tridimensionali personalizzati strato dopo strato.

Il prototipo, inizialmente realizzato lo scorso anno, è stato ora perfezionato e dovrebbe essere pronto per essere messo in commercio alla fine di aprile.

«La stampa con il cioccolato, così come tutti i sistemi di stampa tridimensionale, inizia con una superficie piatta a cui vengono poi aggiunti gli strati superiori, in un processo piuttosto sofisticato», ha spiegato il ricercatore a capo del progetto Liang Hao dell’Università di Exeter, intervistato dalla BBC.

«Ora abbiamo considerevolmente semplificato il nostro apparecchio. Basta solo sciogliere del cioccolato, inserirlo nella siringa della stampante, e dare sfogo alla propria creatività», ha aggiunto.

Hao ha da poco fondato la compagnia Choc Edge, e ha riferito che numerose aziende e rivenditori online si sono dichiarati interessati alla commercializzazione della sua nuova macchina.

Rabbit cafè: ecco il video del locale con tazze di tè e conigli sui tavoli

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MILANO – Tazze di tè fumante sui tavolini e conigli che saltellano sui tappeti e si fanno coccolare dai clienti. Nulla di strano per i giapponesi che hanno partorito questa idea. Si tratta di un “rabbit cafè”, un bar a tutti gli effetti dove però a intrattenere i clienti ci sono questi morbidi roditori.

Rabbit cafè: in realtà questo locale non è il primo del suo genere nel paese nipponico

Ci sono già il monkei-restaurant con scimpanzè in kimono che servono la birra e il cat-cafè, con felini che si aggirano tra le gambe di clienti. Dietro queste bizzarre idee imprenditoriali ci sono i ritmi frenetici dei giapponesi: una vita da pendolari, con lunghi spostamenti quotidiani, e case molto piccole che non consentono di allevare in casa animali domestici. Così clienti come Takashi Shimoguchi vengono a rifugiarsi qui. “Mi fa scaricare lo stress, mi fa sentire meglio. E’ un modo per rilassarmi e giocare. La gente spesso è giù nella vita. Così possiamo andare in un posto dove essere un po’ felici”.

In effetti il Giappone nell’ultimo anno ha avuto gravi motivi per essere giù di morale: tsunami, terremoto, disastro nucleare. Ma forse è proprio qui che si nasconde il successo dei rabbit cafè, come racconta la proprietaria Maria Fuwa: “Ci sono ferite che gli esseri umani non possono curare, ma i conigli sì. Possono confortare le persone senza parole, possono capire i sentimenti umani quando si è tristi o malati. Un coniglio ti sta accanto e ti senti subito meglio”.

Uganda: export di caffè in ripresa, previsti sino a 180mila sacchi

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ucda Uganda mercati
Caffè prodotto in Uganda

MILANO – L’export di caffè dell’Uganda potrebbe salire questo mese a 180.000 sacchi da 60 kg, in crescita del 2,5% rispetto ad aprile dell’anno passato, anche se al di sotto di una precedente previsione di circa 187.500 sacchi. Lo afferma un alto responsabile dell’autorità per lo sviluppo del caffè (Ucda) citato da un’agenzia di stampa. Secondo la stessa fonte, il ridimensionamento della stima iniziale è motivato dal fatto che il raccolto principale si è già concluso nelle regioni orientali e centrali. Ucda prevede per l’annata caffearia in corso un export di 3,2 milioni di sacchi. La produzione dell’Uganda è costituita per l’85% da robusta.

Uganda e poi cosa succede in India: poca pioggia nel Karnataka adesso è a rischio il prossimo raccolto

Scarse e insufficienti la piogge cadute in queste ultime settimane nei principali distretti del Karnataka, stato dal quale proviene il 70% circa della produzione indiana. “Il regime delle precipitazioni nel periodo della fioritura rischia di incidere negativamente sul raccolto 2012/13” affermano fonti del Coffee Board citate dai media locali.

Le piogge sparse e sporadiche registrate dall’inizio di aprile sono arrivate troppo tardi per le piantagioni di robusta

E non sono state sufficienti per le coltivazioni di arabica – ha affermato un alto responsabile del Board aggiungendo che “un nuovo giro di precipitazioni aiuterebbe le piante a far crescere i frutti e contribuirebbe a tenere sotto controllo gli attacchi dei parassiti”. Secondo il presidente dell’associazione dei produttori del Karnataka Marvin Rodrigues “solo il 50-60% delle aree ha ricevuto una quantità di piogge adeguata”.