lunedì 19 Gennaio 2026
Home Blog Pagina 4000

Ferrero, in Francia prima per le barrette di cioccolato

0
Kinder Ferrero
marchi Kinder Ferrero

MILANO – Il settore delle barrette di cioccolato é animato da una concorrenza molto forte e tutto si gioca sulla quantità di apporto calorico di ogni singolo prodotto. L’italiana Ferrero, con Kinder Bueno, é la più venduta con una quota di mercato del 26% e un incremento dell’1,2% con riferimento al primo trimestre del 2012.

Ferrero trainata da Kinder Bueno

Al secondo posto troviamo ancora Ferrero con Kinder maxi che copre il 12% del mercato e al terzo figura il gigante Nestlé con KitKat, una delle barrette più vendute al mondo (€17,6 miliardi nel 2010) anche se in Francia conquista solo il 10% dei consumatori.

Il mercato francese é in forte crescita, circa il 7%, con un giro di affari di €341 milioni.

Procafecol, migliorano i risultati grazie alla gamma premium e ai nuovi franchising

0
Juan Valdez café Procafecol
Procafecol - Juan Valdez

MILANO – Finalmente un po’ di zucchero nel caffè di Procafecol. In un comunicato diffuso nei giorni scorsi, la società di Café de Colombia che gestisce il marchio Juan Valdez ha reso noti i risultati del primo trimestre 2012, che evidenziano perdite per 835 milioni di pesos (356.741 euro), contro 1 miliardo e 131 milioni nello stesso periodo del 2011.

Allargando l’analisi all’intero esercizio trascorso è possibile osservare ugualmente una significativa riduzione delle perdite nette (-78%), che sono ammontate a 4,050 miliardi (1,728 milioni di euro), contro i 19,15 miliardi del 2010.

La crescita del primo trimestre di Procafecol

Sempre per quanto riguarda il primo trimestre 2012 crescono considerevolmente le entrate operative, che raggiungono i 28,447 miliardi (12,139 milioni di euro), pari al 23% in più rispetto all’esercizio pregresso.

Secondo Procafecol detta positiva evoluzione va imputata all’incremento delle vendite nel dettaglio e alla quota maggiore di vendite realizzata nel segmento premium nella Gdo come pure all’apertura di nuovi punti vendita Juan Valdez.

Il confronto con il passato

L’Ebitda è stato pari a 2,883 miliardi (1,230 milioni di euro), in crescita del 19% rispetto ai primi tre mesi dell’esercizio 2011.

Dalla sua creazione, avvenuta nel 2002, a oggi Procafecol ha trasferito al fondo nazionale del caffè, a titolo di royalties per l’utilizzo del marchio Juan Valdez, oltre 10 milioni di euro, che hanno contribuito a finanziare i vari progetti sociali di Fedecafé.

Le caffetterie Procafecol

Il numero di caffetterie Juan Valdez ha raggiunto un totale di 133 locali di cui 44 all’estero. Procafecol si attende un ulteriore miglioramento dei risultati di gestione nell’esercizio in corso, grazie all’apertura dei primi locali internazionali in franchising, come quello inaugurato lo scorso gennaio a Panama, alle aperture negli scali aeroportuali internazionali (la più recente, quella all’aeroporto di Miami, sempre a gennaio), nonché all’accordo commerciale concluso con LAN, in virtù del quale il caffè Juan Valdez verrà servito su tutti i voli della compagnia di bandiera cilena.

Marketing, Federer gioca in un campo di tennis virtuale coperto di tazzine da caffè nel nuovo spot di Jura

0
Roger Federer
Roger Federer

MILANO – Dopo aver prestato la propria immagine a marchi del calibro di Nike, Lindt, Crédit Suisse, Mercedes e Gilette, Roger Federer si cimenta ora anche con le macchine da caffè. L’ex numero uno mondiale, per 237 settimane ai vertici della classifica Atp, apparirà presto in un nuovo spot del fabbricante di macchine espresso svizzero Jura, nel quale viene reclamizzato il modello di punta della gamma, la Ena 9 Micro One Touch.

Federer al servizio

Nello spot, Federer serve una palla su un campo di tennis ricoperto di tazzine di caffè centrando esattamente l’unica tesserina del campo rimasta scoperta. Miracoli della computer graphics prestata a valorizzare la bellezza del gesto atletico di un grande campione.

La pubblicità

Roger Federer non è nuovo a questo genere di prodezze pubblicitarie. L’anno scorso era comparso in un video promozionale del Qatar ExxonMobil Open di Doha in cui giocava, contro Rafael Nadal, prima su un grattacielo, poi in un improvvisato campo di gioco in mare aperto.

Quest’anno, per reclamizzare lo stesso torneo, i due fuoriclasse si sono esibiti nella cornice suggestiva dell’anfiteatro di Katara illuminato dalla sola luce di 4000 candele poste sulle tribune.

Gli anni passati

E rimanendo in tema, sul set di uno spot girato un paio di anni fa per Gilette, il fuoriclasse elvetico, durante una pausa, emulò Guglielmo Tell colpendo più volte dalla distanza, con una pallina da tennis, una lattina posta sulla testa di un malcapitato operatore.

Federer è ambasciatore del marchio Jura dal 2006. Jura ha addirittura dedicato al campione svizzero un “Walk of Fame”, che sorge a Niederbuchsiten, località dove si trova il quartier generale della società e il JURAworld of Coffee.

Notizie dall’industria, Ascaso festeggia i suoi 50 anni a Venditalia 2012

0
ascaso
Il logo Ascaso

MILANO – È un traguardo importante quello tagliato quest’anno da Ascaso Factory, che festeggia il suo 50° anniversario. Fondata a Barcellona nel 1962 da J. Ascaso, l’azienda spagnola si specializzò inizialmente nella fabbricazione di componentistica per macchine da caffè espresso.

Ascaso, la storia

In cinquant’anni di storia, Ascaso ha espanso le sue attività crescendo e consolidandosi in nuove aree di business.

La continuità generazionale dell’impresa, oltre a favorire una coerente evoluzione aziendale, ha contribuito a far maturare la decisione di Ascaso di produrre una propria linea di macchine da caffè e macinadosatori.

Ascaso Factory oggi

Oggi, Ascaso Factory dispone di uno stabilimento di oltre 10.000 metri quadrati, che consente di soddisfare sia la domanda nazionale che quella del mercato internazionale.

Il programma a Venditalia 2012

Ascaso è lieta di presentare a Venditalia 2012, in programma a Fireamilanocity dal 9 al 12 maggio, la sua nuova gamma di macchine da caffè professionali domestiche/Ocs, nonché la gamma per i bar e il settore alberghiero.

Fedele alla propria filosofia, che si propone di fornire soluzioni adattate a tutti i sistemi e i formati, le macchine sono disponibili nelle versioni funzionanti a capsule (Fap), cialde (Ese) e con il caffè macinato.

La gamma Kap

Dotata di un efficiente sistema di espulsione delle capsule usate e di una capace vaschetta di recupero delle stesse, la gamma Kap (capsule) garantisce un’eccellente qualità di estrazione.

Dispone di un capace serbatoio rimovibile dell’acqua (2 litri) ed è adattabile a capsule di vario formato.

La gamma professionale (capsule e cialde) si caratterizza per design e dimensioni adattate alle esigenze degli operatori di bar, alberghi e caffetterie.

È dotata della lancia per il vapore, di gruppi dedicati per l’estrazione del caffè da capsule e cialde, nonché di una caldaia in acciaio inox.

L’azienda presente a Venditalia con un proprio spazio espositivo al Pad. 4 stand C31.

Maggiori info sul sito dell’azienda o all’indirizzo: ascaso@ascaso.com

Con Dalla Corte e DemusLab teoria e pratica si fondono in un corso avvincente di due giorni

0
dalla corte
I protagonisti dell'incontro tecnico organizzato da Dalla Corte

MILANO – Sono convenuti da Inghilterra, Belgio, Spagna e Italia i corsisti dell’appuntamento formativo organizzato il 12 e 13 aprile, che hanno vissuto un’efficace due giorni sull’espresso, tra teoria e pratica. Imparare, condividere, fare, mettersi alla prova, osservare: è un mix complesso e accattivante quello offerto dai corsi organizzati da Dalla Corte e DemusLab, che soddisfano e generano un’ampia eco.

Dalla Corte e DemusLab: lo svolgimento del corso

Infatti, all’appuntamento sul tema “La metodologia di assaggio del caffè espresso” hanno partecipato 15 corsisti provenienti da Inghilterra, Spagna, Belgio e Italia: baristi, torrefattori, responsabili di catene e consulenti.

L’offerta formativa, guidata da Andrej Godina, docente di ricerca in Scienza, tecnologia ed economia nell’industria del caffè e Giovanni Bortoli, responsabile commerciale e della qualità di DemusLab, si è suddivisa in due giornate dense di nozioni e prove pratiche che hanno permesso una vera full immersion nel mondo del caffè, dalla piantagione alla macchina, al miglior prodotto in tazza, nel rispetto della più tipica tradizione italiana, con uno sguardo al futuro di questa bevanda.

Il primo giorno

Il corso ha preso il via con una visita allo stabilimento Dalla Corte a Baranzate, alle porte di Milano, alla quale sono seguite sessioni teoriche e pratiche sulla preparazione dell’espresso, il suo assaggio, il processo di decaffeinizzazione e diverse sezioni di assaggio.

Nel pomeriggio, presso Aziende Riunite Caffè a Milano, sono state affrontate la classificazione del verde, le sue origini e l’assaggio alla brasiliana. La cena insieme è stata occasione di scambio di esperienze diverse e costruttive sul denominatore comune del caffè, la sua concezione e realtà nei diversi paesi, i progetti per il futuro.

Il secondo giorno

Il giorno seguente l’appuntamento è stato all’Hotel Straf di Milano, a pochi passi dal Duomo: qui l’assaggio del caffè si è inframmezzato a sessioni pratiche olfattive, una parentesi dedicata alla moka, per concludersi con la valutazione del vino e la sua degustazione.

Un rapido buffet, quindi un tour tra i più significativi concetti di caffetteria nel centro di Milano, a cominciare dallo storico Savini, in Galleria, dove sono all’opera due Evolution rispettivamente da 3 e 4 gruppi, per proseguire con i locali OttimoMassimo, il lussuoso Peck Shop, il nuovo Caffè Ambrosiano, Arnold Coffee, il Caffè Sforzesco per concludere con piazza della Scala.

Non potendo entrare nel “tempio” della musica, che ospita nel suo bar una Evolution a 2 gruppi, ci si è “consolati” con un espresso gustato nell’atmosfera chic del Caffè Trussardi.

La conclusione

Per la maggior parte dei corsisti è quindi giunta l’ora di pensare al rientro; qualcuno ne ha approfittato per fermarsi a Miano e visitarla. Per tutti il congedo è stato l’occasione per esprimere la soddisfazione di aver vissuto un’esperienza molto costruttiva, interessante e decisamente diversa dai soliti corsi.

Molto soddisfatto anche il “padrone di casa” Paolo Dalla Corte: “Da sempre Dalla Corte crede nella formazione e si impegna per preparare professionisti in grado di assicurare la migliore “proof of taste” afferma.

“L’alto numero dei partecipanti, provenienti anche da Paesi esteri, conferma l’apprezzamento per la formula offerta e il suo richiamo a livello internazionale.

L’auspicio è che la voglia una formazione approfondita e continua dilaghi anche nel nostro Paese: il mondo del bar italiano ne ha davvero molto bisogno!”.

A Pasqua lasciate che il cioccolato vi regali un sorriso

0
cioccolato uovo di Pasqua
Uovo di Pasqua in cioccolato

MILANO – Calano gli acquisti di colombe e uova di cioccolato, aumentano le famiglie che scelgono di preparare in casa i dolci per il pranzo di domenica e la tradizionale merenda di lunedì. La seconda notizia – annunciata dalla Coldiretti – è positiva perché valorizza la tradizione di un Paese ricco di ricette straordinarie, la prima un po’ meno.

Uovo e colomba sono i simboli immancabili di queste feste e il cioccolato – tra falsi miti, leggende e scienza – ha una riconosciuta capacità di aiutare il buonumore.

Di questi tempi la parola depressione è diventata un po’ più familiare per tutti noi e per combatterla un po’ di zuccheri sono necessari e, senza eccessi, fanno addirittura bene alla salute.

Il cacao

Il merito è di quella straordinaria capacità di portare buonumore che ha il buon cioccolato. Un dolce sorriso «aiutato» dal cacao che ci fa vivere meglio le difficoltà quotidiane.

Infatti nel cioccolato la scienza ha trovato due sostanze che spiegano questi sorprendenti effetti. L’Anandamide è un cannabinoide naturale, che dà euforia ma non provoca i danni della marijuana.

La Serotonina, detta anche ormone del buonumore, permette al cervello di rilassarsi e di non deprimersi. Ecco perché sarebbe meglio non privarsi di zuccheri e cioccolato a Pasqua, tranne ovviamente limitarli o escluderli in quei casi patologici come le forme gravi di diabete o in importanti cardiopatie.

Perché fa bene

Il cacao, inoltre, appartiene al gruppo degli alimenti nervini perché contiene degli alcaloidi, cioè sostanze farmacologicamente attive, costituite dall’1-2% di caffeina e di teobromina, che è un derivato della caffeina, in un rapporto di 1 a 8.

Rispetto al tè e al caffè, il cacao contiene, inoltre, un grasso buono: il burro di cacao, che è privo di colesterolo perché di origine vegetale, costituisce il 50% dei grassi naturalmente presenti nel cioccolato.

Quindi mentre una tazzina di caffè non zuccherata non apporta alcuna caloria, il cacao amaro fornisce 335 calorie per cento grammi di prodotto.

La colomba

Altro dolce classico immancabile a Pasqua è la colomba che fa da contraltare al panettone e al pandoro, simboli indiscussi del Natale. Quando si mangia la colomba bisogna tener conto della quantità di burro e altri tipi di grassi, oltre a zucchero, farina, mandorle, glasse e farciture varie che la compongono.

Nella colomba la presenza di calorie è importante e sarebbe meglio consumarla a metà mattina o a metà pomeriggio, come rompi-fame, infatti non è ideale nutrirsene a fine pasto, dopo un pranzo sicuramente ipercalorico.

Ci sono poi una miriade di dolci tipici di ogni regione che se introdotti per pochi giorni possono essere gustati e «sopportati» da qualunque dieta.

Ma siccome Pasqua è una volta l’anno, vanno bene anche questi dolci gradevoli e da martedì si ritorna a frutta e verdura per ritrovare la leggerezza che la stagione primaverile impone.

«Ordina l’espresso dal tuo computer», la macchinetta che cancella la pausa caffè

0
Textspresso NetKafy

MILANO – Una macchinetta del caffè con indirizzo IP? Esiste. Dice l’impiegato seduto davanti allo schermo del pc alla collega: «Ora avrei voglia di un caffè». Cosa fa? Non si alza per scendere al bar o andare alle macchinette automatiche in corridoio. Ordina due espressi tramite un’app sul suo dispositivo. La macchinetta NetKafy completamente automatica sbriga l’ordinazione attraverso una rete locale. Chi l’ha inventata? Gli svizzeri.

NetKafy, il caffè dalla rete

Si chiama «NetKafy» ed è un sistema sviluppato da un’azienda del Canton Zurigo. Impiegati che non vogliono lasciare nulla al caso, possono d’ora in poi ordinare il loro caffè direttamente al computer o per mezzo di un’app sul dispositivo mobile. La macchina prepara sia il caffè espresso che quello «normale», sceglie la giusta tazzina ed è pure capace di gestire ordinazioni multiple. Dispone persino di un nastro trasportatore per portare la tazza sotto l’erogatore e poi allontanarla.

Insomma, anche la pausa caffè diventa un processo tecnologico e il video di presentazione del prototipo è già un successo in Svizzera. In tanti, però, non vedono l’utilità di questa «invenzione». Certo, si risparmiano secondi di tempo preziosi che sarebbero tolti all’orario lavoro. Per gli inventori si tratta in ogni caso della «macchinetta del caffè più cool del mondo». «Il potenziale di mercato è rilevante», ha spiegato al sito 20 Minuten, Urs Weber, della società DBS AG. Che sottolinea: «All’inizio ci hanno preso in giro, ora la situazione è cambiata». Un prezzo per questo prodotto non c’è ancora.

Elmar Burchia

Rancilio, classe 9 USB Xcelsius premiata agli Excellence Design Award

0
Rancilio Group Classe 9 USB Xcelsius
Il logo Rancilio Group

VILLASTANZA DI PARABIAGO (Milano) – Un nuovo riconoscimento in campo internazionale per Rancilio Group che già nel 2010 aveva partecipato con successo all’illustre concorso, aggiudicandosi una medaglia di bronzo per le doti tecniche e stilistiche della superautomatica Egro ONE. L’edizione 2012 del premio EID ha visto la partecipazione di veri e propri colossi mondiali dell’industria delle apparecchiature commerciali e distributori automatici che si sono sfidati ad una vera e propria battaglia a colpi di stile e innovazione. Classe 9 USB Xcelsius si è qualificata tra i prodotti che hanno conquistato il podio d’argento, grazie alla sua capacità di unire innovazione, stile e alta qualità.

Rancilio, importante riconoscimento

Tutte caratteristiche che hanno convinto appieno la rinomata giuria di esperti, arricchendo così la bacheca dei riconoscimenti ottenuti dai prodotti marchiati Rancilio e Egro. Il rinomato concorso annuale premia quei prodotti in grado di fondere ed armonizzare finezza estetica ad innovative performance tecniche, per rispondere al meglio alle sempre più esigenti richieste di mercato e differenziarsi con coerenza e stile dalla concorrenza. Tecnologica, ergonomica, raffinata, elegante o per meglio dire…di classe, Classe 9 USB Xcelsius è dotata di uno straordinario sistema che permette di impostare la temperatura dell’acqua di erogazione del caffè con un andamento dinamico, variandone il valore fino a 5°C (9°F) in incremento o decremento durante i 25-30 secondi di ogni singola erogazione.

Questa funzione, denominata Temperature Profiling

Consente di esaltare le caratteristiche organolettiche di ogni singola miscela per ottenere risultati in tazza senza precedenti. Il rivoluzionario sistema Xcelsius è stato progettato sviluppato in collaborazione con il rinomato Politecnico di Torino, tra le più prestigiose università europee in campo ingegneristico. Tutelata da due brevetti internazionali, l’innovativa tecnologia ha partecipato ai test organizzati dall’associazione WCE in occasione della Fiera di Maastricht Scae World of coffee 2011. Classe 9 USB Xcelsius è stata giudicata conforme agli standard di prova definiti dal comitato tecnico della World Coffee Event, superando brillantemente i vari test.

Se ad una tecnologia innovativa aggiungiamo uno straordinario gusto estetico, otteniamo un prodotto nuovo e assolutamente unico nel suo genere. Linee ben definite incorniciano sinuosità eleganti, luci dal design deciso ne modellano il corpo macchina. La ricercatezza dei materiali, l’utilizzo di acciaio inox e alluminio garantiscono un risultato estetico impeccabile. Classe 9 USB Xcelsius non è solo tecnologia innovativa ed eleganza assoluta, ma un pezzo unico. Con l’unicità tipica della massima qualità e della facilità di utilizzo.

Oltra a design, tecnologia e innovazione la giuria che ha assegnato gli Excellence In Design Awards ha tenuto conto di un altro importantissimo aspetto rappresentato dalla componente fattore umano. L’ergonomia di Classe 9 USB Xcelsius si esprime nella pulsantiera soft touch morbida al tatto, dotata di innovative luci ergonomiche e funzionali a 3 colori, che soddisfa appieno le esigenze di praticità e comodità necessarie al barista per realizzare prodotti dalla qualità in tazza sempre perfetta. I tasti immediati e confortevoli ne esaltano la praticità d’uso e garantiscono ulteriore eleganza al prodotto. Ecco i valori aggiunti di Classe 9 USB Xcelsius, doti e caratteristiche degne di aggiudicarsi il podio tra i prodotti di maggior prestigio in un 2012 ricco di iniziative e progetti per i marchi Rancilio e Egro.

Info Rancilio Group spa

Tel. 0039 0331 408200

www.rancilio.com

Ferrero, l’obiettivo: “Entro il 2020 eliminati i fornitori schiavisti”

0
Ferrero Italia premio ferrari
Un'immagine della sede Ferrero di Alba

MILANO – Il colosso dolciario Ferrero si è impegnato a sradicare “entro il 2020” la schiavitù minorile impiegata dai coltivatori di cacao da cui si rifornisce. Questo l’impegno assunto formalmente dalla società di Alba. Entro quella data Ferrero ritiene di poter raggiungere “l’obiettivo di verifiche indipendenti e credibili di terze parti sulle forniture di tutto il cacao”, si legge in una dichiarazione del gruppo. Cnn ricorda che fino al 75% delle fave di cacao sono coltivate in piccole fattorie in Africa occidentale. Nella sola Costa d’Avorio si stima che ci siano 200.000 bambini al lavoro nei campi, molti contro la loro volontà.

America latina: export in calo del 6,28% nel primo semestre 2011/12

0
america latina calo export
Calo dell'export in America Latina

MILANO – Battuta d’arresto per l’export dei paesi in America Latina, che segna un calo del 6,28% nel primo semestre 2011/12. Le esportazioni dei nove paesi produttori di arabica lavati (Colombia, Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Messico, Nicaragua, Perù e Repubblica Dominicana) sono state pari a 12.699.295 sacchi da 60 kg, contro un volume di 13.550.261 sacchi nei primi sei mesi del 2010/11.

Lo attestano le cifre diramate dall’Anacafé, l’autorevole associazione nazionale del Guatemala incaricata istituzionalmente dell’elaborazione delle statistiche relative a questo gruppo di paesi, comprendente i maggiori produttori dell’America latina, con l’eccezione del solo Brasile. Secondo i dati forniti da Anacafé, ben 5 paesi registrano comunque un andamento positivo sull’annata precedente. Trattasi di Messico (+27,25%), Honduras (+24,59%), Costa Rica (+4,60%), Repubblica Dominicana (+2,51%) e Guatemala (+0,92%). Ma il dato aggregato risente pesantemente delle flessioni subite da El Salvador (-37,89%), Nicaragua (-31,45%), Colombia (-21,36%) e Perù (-2,13%). L’export complessivo dei paesi latinoamericani nel 2010/11 è stato pari a 26.350.495 sacchi.

America Latina, Colombia, Allarme Volcafe: il raccolto 2011/12 potrebbe subire una nuova forte flessione

Notizie agro-dolci da un report diffuso la settimana scorsa da Volcafe. Gli esperti della divisione caffè di ED&F Man Holdings continuano infatti a vedere nero per quanto riguarda la Colombia, dove il raccolto 2011/12 potrebbe subire un’ulteriore flessione segnando nuovi minimi storici. “Il consensus tra la maggior parte degli operatori si colloca sotto i 7 milioni di sacchi – si legge nel report – la gestione delle operazioni post-raccolta continua a essere problematica a causa della forte umidità causata dalle piogge”.

Secondo l’agenzia statale Ideam, piogge e maltempo continueranno a imperversare nelle principali aree di produzione sino a giugno. Volcafe ha stimato a febbraio il raccolto colombiano 2010/11 in 7,8 milioni di sacchi. Più ottimistiche le previsioni per l’Indonesia, dove Volcafe indica in forte ripresa il raccolto 2012/13, le cui operazioni sono iniziate questo mese. Dai 6,6 milioni stimati per il 2011/12, l’output del secondo produttore asiatico dovrebbe risalire a 9,1 milioni – afferma ancora il trader svizzero aggiungendo che il raccolto procede bene e che ciò sta contribuendo a far scendere i differenziali, che si sono ridotti del 20% nell’arco della sola settimana trascorsa. In Vietnam – sostiene ancora Volcafe – i produttori detengono ancora il 20-25% del raccolto 2011/12, a fronte di un export che ha raggiunto, nei primi 7 mesi dell’annata caffearia, livelli pressoché doppi rispetto all’analogo periodo 2010/11.