lunedì 19 Gennaio 2026
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Pausa caffè modificata: ora si ordina l’espresso dal proprio computer

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pausa-caffe licenziamento
Pausa caffè e problemi con la legge

MILANO – Una macchinetta del caffè con indirizzo IP? Esiste. Dice l’impiegato seduto davanti allo schermo del pc alla collega: «Ora avrei voglia di un caffè». Cosa fa? Non si alza per scendere al bar o andare alle macchinette automatiche in corridoio. Ordina due espressi tramite un’app sul suo dispositivo. La macchinetta completamente automatica sbriga l’ordinazione attraverso una rete locale. Chi l’ha inventata questa nuova pausa caffè? Gli svizzeri.

Pausa caffè che si evolve dall’idea svizzera

Si chiama «NetKafy» ed è un sistema sviluppato da un’azienda del Canton Zurigo. Impiegati che non vogliono lasciare nulla al caso, possono d’ora in poi ordinare il loro caffè direttamente al computer o per mezzo di un’app sul dispositivo mobile. La macchina prepara sia il caffè espresso che quello «normale», sceglie la giusta tazzina ed è pure capace di gestire ordinazioni multiple. Dispone persino di un nastro trasportatore per portare la tazza sotto l’erogatore e poi allontanarla. Insomma, anche la pausa caffè diventa un processo tecnologico e il video di presentazione del prototipo è già un successo in Svizzera. In tanti, però, non vedono l’utilità di questa «invenzione».

Certo, si risparmiano secondi di tempo preziosi che sarebbero tolti all’orario lavoro

Per gli inventori si tratta in ogni caso della «macchinetta del caffè più cool del mondo». «Il potenziale di mercato è rilevante», ha spiegato al sito 20 Minuten, Urs Weber, della società DBS AG. Che sottolinea: «All’inizio ci hanno preso in giro, ora la situazione è cambiata». Un prezzo per questo prodotto non c’è ancora. Elmar Burchia Fonte e per vedere il filmato come funziona la macchina: http://www.corriere.it/cronache/12_aprile_23/burchia-caffe-ufficio_a8573792-8d43-11e1-a0b5-72b55d759241.shtml

Rancilio Classe 9 USB Xcelsius premiata agli Excellence Design Award

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rancilio Classe 9 USB Xcelsius

VILLASTANZA DI PARABIAGO (Milano) – È con grande piacere e un pizzico di orgoglio che annunciamo l’ottimo risultato conseguito da Classe 9 USB Xcelsius alla 25esima edizione del premio EID, indetto dalla prestigiosa rivista Appliance Design. Un nuovo riconoscimento in campo internazionale per Rancilio Group che già nel 2010 aveva partecipato con successo all’illustre concorso, aggiudicandosi una medaglia di bronzo per le doti tecniche e stilistiche della superautomatica Egro ONE.

Classe 9 USB Xcelsius si distingue nella gara

L’edizione 2012 del premio EID ha visto la partecipazione di veri e propri colossi mondiali dell’industria delle apparecchiature commerciali e distributori automatici che si sono sfidati ad una vera e propria battaglia a colpi di stile e innovazione. Classe 9 USB Xcelsius si è qualificata tra i prodotti che hanno conquistato il podio d’argento, grazie alla sua capacità di unire innovazione, stile e alta qualità. Tutte caratteristiche che hanno convinto appieno la rinomata giuria di esperti, arricchendo così la bacheca dei riconoscimenti ottenuti dai prodotti marchiati Rancilio e Egro.

Il rinomato concorso annuale premia quei prodotti in grado di fondere ed armonizzare finezza estetica ad innovative performance tecniche, per rispondere al meglio alle sempre più esigenti richieste di mercato e differenziarsi con coerenza e stile dalla concorrenza. Tecnologica, ergonomica, raffinata, elegante o per meglio dire…di classe, Classe 9 USB Xcelsius è dotata di uno straordinario sistema che permette di impostare la temperatura dell’acqua di erogazione del caffè con un andamento dinamico, variandone il valore fino a 5°C (9°F) in incremento o decremento durante i 25-30 secondi di ogni singola erogazione. Questa funzione, denominata Temperature Profiling, consente di esaltare le caratteristiche organolettiche di ogni singola miscela per ottenere risultati in tazza senza precedenti. Il rivoluzionario sistema Xcelsius è stato progettato sviluppato in collaborazione con il rinomato Politecnico di Torino, tra le più prestigiose università europee in campo ingegneristico. Tutelata da due brevetti internazionali, l’innovativa tecnologia ha partecipato ai test organizzati dall’associazione WCE in occasione della Fiera di Maastricht SCAE WORLD OF COFFEE 2011.

Classe 9 USB Xcelsius è stata giudicata conforme agli standard di prova definiti dal comitato tecnico della World Coffee Event, superando brillantemente i vari test

Se ad una tecnologia innovativa aggiungiamo uno straordinario gusto estetico, otteniamo un prodotto nuovo e assolutamente unico nel suo genere. Linee ben definite incorniciano sinuosità eleganti, luci dal design deciso ne modellano il corpo macchina. La ricercatezza dei materiali, l’utilizzo di acciaio inox e alluminio garantiscono un risultato estetico impeccabile. Classe 9 USB Xcelsius non è solo tecnologia innovativa ed eleganza assoluta, ma un pezzo unico. Con l’unicità tipica della massima qualità e della facilità di utilizzo. Oltra a design, tecnologia e innovazione la giuria che ha assegnato gli Excellence In Design Awards ha tenuto conto di un altro importantissimo aspetto rappresentato dalla componente fattore umano.

L’ergonomia di Classe 9 USB Xcelsius si esprime nella pulsantiera soft touch morbida al tatto, dotata di innovative luci ergonomiche e funzionali a 3 colori, che soddisfa appieno le esigenze di praticità e comodità necessarie al barista per realizzare prodotti dalla qualità in tazza sempre perfetta. I tasti immediati e confortevoli ne esaltano la praticità d’uso e garantiscono ulteriore eleganza al prodotto. Ecco i valori aggiunti di Classe 9 USB Xcelsius, doti e caratteristiche degne di aggiudicarsi il podio tra i prodotti di maggior prestigio in un 2012 ricco di iniziative e progetti per i marchi Rancilio e Egro. Info: su Eid http://www.appliancedesign.com Info Rancilio Group spa: Tel. 0039 0331 408200 www.rancilio.com; www.egrocoffee.com

Ueshima Coffee Company: acquisizione di United Coffee

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ueshima coffee ucc

MILANO – Ancora grandi manovre nel mercato europeo del caffè. E la notizia questa volta è clamorosa. CapVest Limited ha annunciato ieri la conclusione di un accordo per la vendita della sua controllata United Coffee a Ueshima Coffee Company (UCC Holdings Limited), il più importante torrefattore giappone. Il closing è previsto entro il secondo trimestre di quest’anno. L’acquisizione farà di Ueshima uno dei 5 massimi competitor indipendenti esistenti al mondo nel settore del caffè. United Coffee continuerà a operare con i propri marchi.

Il prezzo pagato da Ueshima

– secondo indiscrezioni stampa non confermate – sarebbe attorno ai 50 miliardi di yen, circa 468 milioni di euro. Si tratta della massima acquisizione operata dal colosso nipponico nei quasi ottant’anni della sua storia e del primo caso in assoluto di un torrefattore asiatico che rileva un torrefattore europeo, come ha osservato il ceo di United Coffee Per Harkjaer. Si calcola che questa acquisizione espanderà la market share conseguita da Ucc sui mercati esteri dal 3% al 20% circa.

Come osservava ieri il Financial Times, questa operazione conferma l’appetito degli operatori nipponici per i brand dell’agroalimentare europeo

Ulteriormente stuzzicato dal recente rafforzarsi dello yen. Sotto i colpi dello shopping giapponese sono caduti, tra gli altri, marchi come Orangina Schweppes, acquisito da Suntory nel 2009 e Premier Foods (alimenti in barattolo e conserve), passato meno di un anno fa sotto il controllo di Princes (Mitsubishi Corp.).

Fondata nel 1933 da Tadao Ueshima, Ucc è oggi un potente conglomerato alimentare e soprattutto il più importante torrefattore giapponese, con una share di circa un terzo del mercato nipponico. La sua caratteristica è quella di continuare a essere un’impresa a proprietà e direzione familiare. L’attuale ceo Gota Ueshima è il nipote del fondatore. Ucc è il primo gruppo giapponese ad avere sviluppato il concetto di filiera integrata. L’azienda possiede piantagioni in Giamaica e nelle Hawaii e ben 7 stabilimenti di torrefazione, con una forza lavoro di 3.700 dipendenti. Il fatturato annuo raggiunge i 2,6 miliardi di euro. A Ucc si deve l’invenzione del caffè in lattina, il cui primo lancio commerciale avvenne nel 1969. All’epoca, il nuovo prodotto venne accolto dall’intero mondo del caffè come una stravaganza senza futuro. Ma i risultati diedero ragione a Ueshima e il kan kohi (come viene chiamato in Giappone il caffè in lattina traslitterando il termine inglese canned coffee) divenne nel decennio successivo un prodotto popolarissimo contribuendo in modo decisivo, unitamente alle macchine vending di nuova generazione, alla forte diffusione del caffè nel paese del sol levante. United Coffee è leader europeo nelle produzioni a marchio e le forniture ai pubblici esercizi. Tra i suoi clienti Tesco, Waitrose, Carrefour, Coop e Lidl. Fondata nel 1818 come Drie Mollen è entrata nel 2008 nel portafoglio di CapVest Limited, società di private equity specializzata nei deal di mid-market. Nel 2010 è stata ribattezzata con il nome attuale nell’ambito di un’operazione strategica che ha portata anche al trasferimento del quartier generale societario dalla storica sede di ‘s-Hertogenbosch, in Olanda, a Ginevra, città considerata più centrale rispetto all’area geografica presidiata dal gruppo. United Coffee impiega attualmente un migliaio di dipendenti per un volume di produzione di oltre 70 mila tonnellate di caffè all’anno. Ha registrato un fatturato di 422 milioni di euro nell’esercizio 2011. Christopher Campbell di CapVest ha dichiarato “Abbiamo rilevato oltre una ventina di società dall’acquisizione di Drie Mollen, avvenuta nel 2008, a oggi e abbiamo inoltre predisposto l’azienda per la sua prossima fase di sviluppo nel segmento delle capsule. Nonostante le difficoltà economiche e la volatilità dei mercati delle materie prime, United Coffee, durante la nostra gestione, ha realizzato una crescita del 60% del proprio business”. Secondo Per Harkjaer “Ucc e United Coffee vanno a formare uno dei più grandi gruppi mondiali nel settore del caffè, che sarà in grado di cogliere le importanti opportunità attualmente offerte dal mercato”.

Triestespresso Expo: dal 25 al 27 ottobre l’appuntamento è col caffè

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triestespresso expo
Logo Triestespresso 2010

TRIESTE – La capitale italiana del caffè rilancia la sua manifestazione dedicata alla filiera dell’espresso e che sarà l’appuntamento più importante del settore nel 2012. A sei mesi dall’apertura dei padiglioni il 60% degli spazi espositivi è già stato riconfermato. Così TriestEspresso, che torna per la sua sesta edizione dal 25 al 27 ottobre, si ripropone come la maggiore fiera italiana business to business dedicata esclusivamente alla filiera del caffè espresso.

Dal Medio Oriente all’Australia passando per il Centro Europa, sono moltissimi gli appuntamenti internazionali a cui TriestEspresso si sta presentando per attrarre pubblico specializzato. Merito anche del passaggio di testimone da Fiera Trieste ad Aries, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Trieste, che prende in mano la regia organizzativa e sta mettendo a frutto la rete di contatti della propria Area internazionalizzazione. Appena concluse due tappe promozionali, con ottimi riscontri: TriestEspresso era presente a Eurogastro, International food service trade fair, fiera di riferimento per il Centro Europa a Varsavia dal 21 al 23 marzo, e a seguire al Tea & Coffee World Cup Vienna, dal 25 al 27 marzo. E l’iter promozionale all’estero, dopo gli appuntamenti autunnali di Dubai per il Middle East Coffee and Tea Convention e di Seoul per il Cafè Show, proseguirà in Australia, un mercato estremamente interessante per il settore ristorazione e in particolare caffeicolo, cresciuto del 3,8% nel biennio 2010-2011.

Punto di forza di TriestEspresso Expo è il focalizzarsi unicamente sull’espresso coinvolgendo tutte le categorie della filiera

Dai produttori di macchine da caffè, di macchinari per la torrefazione, di tazzine e packaging ai produttori di caffè verde, agli importatori, distributori, spedizionieri, torrefattori. I numeri della scorsa edizione parlano chiaro: sono stati ben 230 gli espositori specializzati giunti in fiera, per il 70% dall’Italia e il 30% dal resto del mondo, saturando gli 11mila metri quadri del complesso fieristico.

A livello di visitatori, un afflusso di quasi 9000 operatori durante le tre giornate dell’evento; un dato eloquente, dal momento che TriestEspresso Expo è riservata esclusivamente ai professionisti del settore. Edizione dopo edizione il numero dei visitatori è, infatti, costantemente aumentato, con un balzo del +41% tra la penultima edizione del 2008 e l’ultima del 2010.

Parimenti è cresciuto anche il numero dei loro Paesi d’origine, nel 2010 ben 85, con una forte prevalenza dall’area centro-est europea (57,7%). Dati che rendono conto della vocazione con cui è nata la manifestazione: essere una porta d’accesso verso nuovi mercati per l’espresso made in Italy. Per informazioni, sul sito.

Ferrero: “Entro il 2020 eliminati i fornitori schiavisti”

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MILANO – Il colosso dolciario Ferrero si è impegnato a sradicare “entro il 2020” la schiavitù minorile impiegata dai coltivatori di cacao da cui si rifornisce. Questo l’impegno assunto formalmente dalla società di Alba. Entro quella data Ferrero ritiene di poter raggiungere “l’obiettivo di verifiche indipendenti e credibili di terze parti sulle forniture di tutto il cacao”, si legge in una dichiarazione del gruppo.

Ferrero: obiettivi di impatto sulla filiera

Cnn ricorda che fino al 75% delle fave di cacao sono coltivate in piccole fattorie in Africa occidentale. Nella sola Costa d’Avorio si stima che ci siano 200.000 bambini al lavoro nei campi, molti contro la loro volontà.

America Latina, export in calo del 6,28% nel primo semestre 2011/12

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america latina calo export
Calo dell'export in America Latina

MILANO – Battuta d’arresto per l’export dei paesi in America Latina, che segna un calo del 6,28% nel primo semestre 2011/12. Le esportazioni dei nove paesi produttori di arabica lavati (Colombia, Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Messico, Nicaragua, Perù e Repubblica Dominicana) sono state pari a 12.699.295 sacchi da 60 kg, contro un volume di 13.550.261 sacchi nei primi sei mesi del 2010/11.

Lo attestano le cifre diramate dall’Anacafé, l’autorevole associazione nazionale del Guatemala incaricata istituzionalmente dell’elaborazione delle statistiche relative a questo gruppo di paesi, comprendente i maggiori produttori dell’America latina, con l’eccezione del solo Brasile.

America Latina: alcuni dati

Secondo i dati forniti da Anacafé, ben 5 paesi registrano comunque un andamento positivo sull’annata precedente. Trattasi di Messico (+27,25%), Honduras (+24,59%), Costa Rica (+4,60%), Repubblica Dominicana (+2,51%) e Guatemala (+0,92%). Ma il dato aggregato risente pesantemente del calo dell’export subito da El Salvador (-37,89%), Nicaragua (-31,45%), Colombia (-21,36%) e Perù (-2,13%). L’export complessivo dei paesi latinoamericani nel 2010/11 è stato pari a 26.350.495 sacchi.

Allarme Volcafe in Colombia: il raccolto 2011/12 potrebbe subire una nuova forte flessione

Notizie agro-dolci da un report diffuso la settimana scorsa da Volcafe. Gli esperti della divisione caffè di ED&F Man Holdings continuano infatti a vedere nero per quanto riguarda la Colombia, dove il raccolto 2011/12 potrebbe subire un’ulteriore flessione segnando nuovi minimi storici.

“Il consensus tra la maggior parte degli operatori si colloca sotto i 7 milioni di sacchi – si legge nel report – la gestione delle operazioni post-raccolta continua a essere problematica a causa della forte umidità causata dalle piogge”.

Secondo l’agenzia statale Ideam, piogge e maltempo continueranno a imperversare nelle principali aree di produzione sino a giugno. Volcafe ha stimato a febbraio il raccolto colombiano 2010/11 in 7,8 milioni di sacchi.

Non solo America latina: andiamo in Asia

Più ottimistiche le previsioni per l’Indonesia, dove Volcafe indica in forte ripresa il raccolto 2012/13, le cui operazioni sono iniziate questo mese.

Dai 6,6 milioni stimati per il 2011/12, l’output del secondo produttore asiatico dovrebbe risalire a 9,1 milioni – afferma ancora il trader svizzero aggiungendo che il raccolto procede bene e che ciò sta contribuendo a far scendere i differenziali, che si sono ridotti del 20% nell’arco della sola settimana trascorsa.

In Vietnam – sostiene ancora Volcafe – i produttori detengono ancora il 20-25% del raccolto 2011/12, a fronte di un export che ha raggiunto, nei primi 7 mesi dell’annata caffearia, livelli pressoché doppi rispetto all’analogo periodo 2010/11.

NetKafy: «Ordina l’espresso dal tuo computer», l’app che cancella la pausa caffè

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NetKafy Da oggi è possibile ordinare il caffè tramite app
Da oggi è possibile ordinare il caffè tramite app

MILANO – Una macchinetta del caffè con indirizzo IP? Esiste, si chiama NetKafy. Dice l’impiegato seduto davanti allo schermo del pc alla collega: «Ora avrei voglia di un caffè». Cosa fa? Non si alza per scendere al bar o andare alle macchinette automatiche in corridoio. Ordina due espressi tramite un’app sul suo dispositivo. La macchinetta completamente automatica sbriga l’ordinazione attraverso una rete locale. Chi l’ha inventata? Gli svizzeri.

NetKafy: il caffè dalla rete tramite app

Si chiama «NetKafy» ed è un sistema sviluppato da un’azienda del Canton Zurigo. Impiegati che non vogliono lasciare nulla al caso, possono d’ora in poi ordinare il loro caffè direttamente al computer o per mezzo di un’app sul dispositivo mobile.

La macchina prepara sia il caffè espresso che quello «normale», sceglie la giusta tazzina ed è pure capace di gestire ordinazioni multiple

Dispone persino di un nastro trasportatore per portare la tazza sotto l’erogatore e poi allontanarla. Insomma, anche la pausa caffè diventa un processo tecnologico e il video di presentazione del prototipo è già un successo in Svizzera. In tanti, però, non vedono l’utilità di questa «invenzione».

Certo, si risparmiano secondi di tempo preziosi che sarebbero tolti all’orario lavoro. Per gli inventori si tratta in ogni caso della «macchinetta del caffè più cool del mondo».

«Il potenziale di mercato è rilevante», ha spiegato al sito 20 Minuten, Urs Weber, della società DBS AG. Che sottolinea: «All’inizio ci hanno preso in giro, ora la situazione è cambiata».

Un prezzo per questo prodotto non c’è ancora.

Elmar Burchia

Fonte e per vedere il filmato come funziona la macchina: http://www.corriere.it/cronache/12_aprile_23/burchia-caffe-ufficio_a8573792-8d43-11e1-a0b5-72b55d759241.shtml

Rancilio: Classe 9 USB Xcelsius premiata agli Excellence Design Award

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Rancilio Group Classe 9 USB Xcelsius
Il logo Rancilio Group

MILANO – Annunciamo l’ottimo risultato conseguito da Classe 9 USB Xcelsius alla 25esima edizione del premio EID, indetto dalla prestigiosa rivista Appliance Design. Un nuovo riconoscimento in campo internazionale per Rancilio Group che già nel 2010 aveva partecipato con successo all’illustre concorso, aggiudicandosi una medaglia di bronzo per le doti tecniche e stilistiche della superautomatica Egro ONE.

L’edizione 2012 del premio EID ha visto la partecipazione di veri e propri colossi mondiali dell’industria delle apparecchiature commerciali e distributori automatici che si sono sfidati ad una vera e propria battaglia a colpi di stile e innovazione.

Classe 9 USB Xcelsius

Classe 9 USB Xcelsius si è qualificata tra i prodotti che hanno conquistato il podio d’argento, grazie alla sua capacità di unire innovazione, stile e alta qualità. Tutte caratteristiche che hanno convinto appieno la rinomata giuria di esperti, arricchendo così la bacheca dei riconoscimenti ottenuti dai prodotti marchiati Rancilio e Egro.

Il rinomato concorso annuale premia quei prodotti in grado di fondere ed armonizzare finezza estetica ad innovative performance tecniche, per rispondere al meglio alle sempre più esigenti richieste di mercato e differenziarsi con coerenza e stile dalla concorrenza.

Le caratteristiche

Tecnologica, ergonomica, raffinata, elegante o per meglio dire…di classe, Classe 9 USB Xcelsius è dotata di uno straordinario sistema che permette di impostare la temperatura dell’acqua di erogazione del caffè con un andamento dinamico, variandone il valore fino a 5°C (9°F) in incremento o decremento durante i 25-30 secondi di ogni singola erogazione.

Questa funzione, denominata Temperature Profiling, consente di esaltare le caratteristiche organolettiche di ogni singola miscela per ottenere risultati in tazza senza precedenti. Il rivoluzionario sistema Xcelsius è stato progettato sviluppato in collaborazione con il rinomato Politecnico di Torino, tra le più prestigiose università europee in campo ingegneristico.

Tutelata da due brevetti internazionali, l’innovativa tecnologia ha partecipato ai test organizzati dall’associazione WCE in occasione della Fiera di Maastricht.

SCAE WORLD OF COFFEE 2011

Classe 9 USB Xcelsius è stata giudicata conforme agli standard di prova definiti dal comitato tecnico della World Coffee Event, superando brillantemente i vari test. Se ad una tecnologia innovativa aggiungiamo uno straordinario gusto estetico, otteniamo un prodotto nuovo e assolutamente unico nel suo genere.

Linee ben definite incorniciano sinuosità eleganti, luci dal design deciso ne modellano il corpo macchina. La ricercatezza dei materiali, l’utilizzo di acciaio inox e alluminio garantiscono un risultato estetico impeccabile.

Tecnologia ed estetica

Classe 9 USB Xcelsius non è solo tecnologia innovativa ed eleganza assoluta, ma un pezzo unico. Con l’unicità tipica della massima qualità e della facilità di utilizzo. Oltra a design, tecnologia e innovazione la giuria che ha assegnato gli Excellence In Design Awards ha tenuto conto di un altro importantissimo aspetto rappresentato dalla componente fattore umano.

L’ergonomia di Classe 9 USB Xcelsius si esprime nella pulsantiera soft touch morbida al tatto, dotata di innovative luci ergonomiche e funzionali a 3 colori, che soddisfa appieno le esigenze di praticità e comodità necessarie al barista per realizzare prodotti dalla qualità in tazza sempre perfetta.

I tasti immediati e confortevoli ne esaltano la praticità d’uso e garantiscono ulteriore eleganza al prodotto. Ecco i valori aggiunti di Classe 9 USB Xcelsius, doti e caratteristiche degne di aggiudicarsi il podio tra i prodotti di maggior prestigio in un 2012 ricco di iniziative e progetti per i marchi Rancilio e Egro.

Info su Eid:
http://www.appliancedesign.com
Info Rancilio Group spa:
Tel. +39 0331 408200
www.rancilio.com

Ucc, i giapponesi acquistano United Coffee per 468 milioni

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ueshima coffee ucc

MILANO – Ancora grandi manovre nel mercato europeo del caffè. E la notizia questa volta è clamorosa. CapVest Limited ha annunciato ieri la conclusione di un accordo per la vendita della sua controllata United Coffee a Ueshima Coffee Company (UCC Holdings Limited), il più importante torrefattore giappone. Il closing è previsto entro il secondo trimestre di quest’anno.

Ucc in forte espansione

L’acquisizione farà di Ueshima uno dei 5 massimi competitor indipendenti esistenti al mondo nel settore del caffè. United Coffee continuerà a operare con i propri marchi. Il prezzo pagato da Ucc – secondo indiscrezioni stampa non confermate – sarebbe attorno ai 50 miliardi di yen, circa 468 milioni di euro. Si tratta della massima acquisizione operata dal colosso nipponico nei quasi ottant’anni della sua storia e del primo caso in assoluto di un torrefattore asiatico che rileva un torrefattore europeo, come ha osservato il ceo di United Coffee Per Harkjaer.

Si calcola che questa acquisizione espanderà la market share conseguita da Ucc sui mercati esteri dal 3% al 20% circa

Come osservava ieri il Financial Times, questa operazione conferma l’appetito degli operatori nipponici per i brand dell’agroalimentare europeo, ulteriormente stuzzicato dal recente rafforzarsi dello yen. Sotto i colpi dello shopping giapponese sono caduti, tra gli altri, marchi come Orangina Schweppes, acquisito da Suntory nel 2009 e Premier Foods (alimenti in barattolo e conserve), passato meno di un anno fa sotto il controllo di Princes (Mitsubishi Corp.).

Fondata nel 1933 da Tadao Ueshima, Ucc è oggi un potente conglomerato alimentare e soprattutto il più importante torrefattore giapponese, con una share di circa un terzo del mercato nipponico. La sua caratteristica è quella di continuare a essere un’impresa a proprietà e direzione familiare. L’attuale ceo Gota Ueshima è il nipote del fondatore. Ucc è il primo gruppo giapponese ad avere sviluppato il concetto di filiera integrata. L’azienda possiede piantagioni in Giamaica e nelle Hawaii e ben 7 stabilimenti di torrefazione, con una forza lavoro di 3.700 dipendenti. Il fatturato annuo raggiunge i 2,6 miliardi di euro. A Ucc si deve l’invenzione del caffè in lattina, il cui primo lancio commerciale avvenne nel 1969. All’epoca, il nuovo prodotto venne accolto dall’intero mondo del caffè come una stravaganza senza futuro.

Ma i risultati diedero ragione a Ueshima e il kan kohi

(come viene chiamato in Giappone il caffè in lattina traslitterando il termine inglese canned coffee) divenne nel decennio successivo un prodotto popolarissimo contribuendo in modo decisivo, unitamente alle macchine vending di nuova generazione, alla forte diffusione del caffè nel paese del sol levante. United Coffee è leader europeo nelle produzioni a marchio e le forniture ai pubblici esercizi.

Tra i suoi clienti Tesco, Waitrose, Carrefour, Coop e Lidl

Fondata nel 1818 come Drie Mollen è entrata nel 2008 nel portafoglio di CapVest Limited, società di private equity specializzata nei deal di mid-market. Nel 2010 è stata ribattezzata con il nome attuale nell’ambito di un’operazione strategica che ha portata anche al trasferimento del quartier generale societario dalla storica sede di ‘s-Hertogenbosch, in Olanda, a Ginevra, città considerata più centrale rispetto all’area geografica presidiata dal gruppo.

United Coffee impiega attualmente un migliaio di dipendenti per un volume di produzione di oltre 70 mila tonnellate di caffè all’anno

Ha registrato un fatturato di 422 milioni di euro nell’esercizio 2011. Christopher Campbell di CapVest ha dichiarato “Abbiamo rilevato oltre una ventina di società dall’acquisizione di Drie Mollen, avvenuta nel 2008, a oggi e abbiamo inoltre predisposto l’azienda per la sua prossima fase di sviluppo nel segmento delle capsule. Nonostante le difficoltà economiche e la volatilità dei mercati delle materie prime, United Coffee, durante la nostra gestione, ha realizzato una crescita del 60% del proprio business”. Secondo Per Harkjaer “Ucc e United Coffee vanno a formare uno dei più grandi gruppi mondiali nel settore del caffè, che sarà in grado di cogliere le importanti opportunità attualmente offerte dal mercato”.

Triestespresso Expo torna dal 25 al 27 ottobre, appuntamento per il caffè

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degli esposti triestespresso

TRIESTE – La capitale italiana del caffè rilancia la sua manifestazione dedicata alla filiera dell’espresso e che sarà l’appuntamento più importante del settore nel 2012. A sei mesi dall’apertura dei padiglioni il 60% degli spazi espositivi è già stato riconfermato. Così TriestEspresso, che torna per la sua sesta edizione dal 25 al 27 ottobre, si ripropone come la maggiore fiera italiana business to business dedicata esclusivamente alla filiera del caffè espresso. Dal Medio Oriente all’Australia passando per il Centro Europa, sono moltissimi gli appuntamenti internazionali a cui TriestEspresso si sta presentando per attrarre pubblico specializzato. Merito anche del passaggio di testimone da Fiera Trieste ad Aries, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Trieste, che prende in mano la regia organizzativa e sta mettendo a frutto la rete di contatti della propria Area internazionalizzazione.

Appena concluse due tappe promozionali, con ottimi riscontri: TriestEspresso era presente a Eurogastro

International food service trade fair, fiera di riferimento per il Centro Europa a Varsavia dal 21 al 23 marzo, e a seguire al Tea & Coffee World Cup Vienna, dal 25 al 27 marzo. E l’iter promozionale all’estero, dopo gli appuntamenti autunnali di Dubai per il Middle East Coffee and Tea Convention e di Seoul per il Cafè Show, proseguirà in Australia, un mercato estremamente interessante per il settore ristorazione e in particolare caffeicolo, cresciuto del 3,8% nel biennio 2010-2011.

Punto di forza di TriestEspresso Expo è il focalizzarsi unicamente sull’espresso coinvolgendo tutte le categorie della filiera

Dai produttori di macchine da caffè, di macchinari per la torrefazione, di tazzine e packaging ai produttori di caffè verde, agli importatori, distributori, spedizionieri, torrefattori. I numeri della scorsa edizione parlano chiaro: sono stati ben 230 gli espositori specializzati giunti in fiera, per il 70% dall’Italia e il 30% dal resto del mondo, saturando gli 11mila metri quadri del complesso fieristico.

A livello di visitatori, un afflusso di quasi 9000 operatori durante le tre giornate dell’evento; un dato eloquente

Dal momento che TriestEspresso Expo è riservata esclusivamente ai professionisti del settore. Edizione dopo edizione il numero dei visitatori è, infatti, costantemente aumentato, con un balzo del +41% tra la penultima edizione del 2008 e l’ultima del 2010. Parimenti è cresciuto anche il numero dei loro Paesi d’origine, nel 2010 ben 85, con una forte prevalenza dall’area centro-est europea (57,7%). Dati che rendono conto della vocazione con cui è nata la manifestazione: essere una porta d’accesso verso nuovi mercati per l’espresso made in Italy. Per informazioni, il sito.