venerdì 02 Gennaio 2026
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Fipe, tassa rifiuti: «impensabile ulteriore aumento vertiginoso»

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sportello fipe

MILANO – «È impensabile che il settore dei pubblici esercizi, dove nel 2010 e 2011 si registra complessivamente un saldo negativo (differenza fra nuove aperture e chiusure) di ben 14mila imprese, possa essere ulteriormente gravato dall’aumento vertiginoso della tassazione sui rifiuti. Per i ristoranti la tassa aumenterà mediamente di quasi il 500% e per le discoteche aumenterà addirittura quasi del 700%».

È il commento del presidente di Fipe – Confcommercio, Lino Stoppani, sull’entrata in vigore dal 1 gennaio 2013 del Res, il tributo previsto nel decreto «Salva Italia» che andrà a sostituire i tre prelievi sui rifiuti Tarsu, Tariffa di Igiene ambientale (TIA1) e Tariffa Integrata (TIA2).

Secondo un’indagine Confcommercio, la categoria del commercio più colpita in assoluto è proprio quella relativa a discoteche e night club. Ristoranti, trattorie, pizzerie, osterie, pub sono al quarto posto.

Non va molto meglio a bar e pasticcerie che assieme alle mense, birrerie e amburgherie vedranno lievitare il costo per l’immondizia di ben oltre il 300%.

«Non si capisce – afferma Stoppani – come mai il ristorante debba essere fra le attività più tassate, visto che gli scarti sono quelli di produzione».

I pubblici esercizi sono doppiamente danneggiati, perché con la TARSU un bar ha già un costo al metro quadrato del 75% superiore, per esempio, a quello di un ipermercato mentre per un ristorante si arriva al +157%.

In tal modo, secondo un calcolo del centro studi Fipe, mentre una superette di 300 mq con la RES si troverà a pagare 2.400 euro in più, un ristorante di 200 mq ne pagherà 4.000 in più.

Indonesia: disponibilità limitata fa volare i differenziali

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volcafe Indonesia

MILANO – Volano i differenziali di prezzo sui robusta dell’indonesia quotati, la scorsa settimana, 150-170 dollari/tonn al di sopra del Liffe. A titolo di raffronto, i chicchi di provenienza vietnamita erano quotati negli stessi giorni con uno sconto di 30 dollari sui prezzi del mercato londinese.

La maggior parte degli esportatori dell’Indonesia ha difficoltà a fare fronte agli impegni di vendita – riferiscono fonti locali – e tale situazione è destinata a durare sino a febbraio.

La produzione indonesiana, secondo le stime, potrebbe crescere di quasi il 13% nel corso di questa annata caffearia. Ma gli elevati livelli di prezzo e il forte aumento della domanda interna porteranno presumibilmente a un ulteriore incremento delle importazioni dal Vietnam.

NAPOLI – Il gusto di Chocostore di Eurochocolate nella città italiana a più alto consumo di cioccolato

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Napoli Chocostore

MILANO – Napoli è la seconda città dopo Perugia ad ospitare il nuovo format del ‘Chocostorè by Eurochocolate. Sabato scorso presso Palazzo SanGiacomo il flag store a firma del più importante evento europeo dedicato al cioccolato e a golosi prodotti ad esso ispirati.

 “l test di Perugia – dichiara Eugenio Guarducci, presidente di Eurochocolate – ha dimostrato che il format funziona; Napoli non è stata scelta a caso: è infatti la città italiana con il più alto consumo di cioccolato».

«Il Chocostore – sostiene – potrà dunque essere il punto di ritrovo ideale per i tanti napoletani appassionati di cioccolato ed ovviamente di Eurochocolate dove spesso, in questi 20 anni di iniziative ci sono venuti a trovare in massa. L’apertura del Chocostore di Napoli rientra in un programma molto ambizioso che vedrà questo concept commerciale espandersi nel 2013 anche in altre importanti città italiane».

Al suo interno saranno disponibili tante idee regalo, grazie agli originali prodotti di Costruttori di dolcezze by Eurochocolate: dalla mitica cazzuola disegnata da Giulio Iacchetti alla ‘Chocopiriná di Matteo Ragni, dal Golosimetro di Paolo Ulian alle Chocopower di Odoardo Fioravanti, fino ai nuovissimi prodotti della gamma 2012: ‘Faceciock, Mi Piace!’, il pollice all’insù in cioccolato che riprende il più famoso simbolo del Mi piace di Facebook; Porca Miseria!, simpatico maialino salvadanaio che contiene dieci monetine di cioccolato ed ancora ‘Me ne fa un etto?’, il gustoso cioccolatoartigianale dal packaging retrò.

MUMAC – Il museo della macchina per caffè ha ospitato la 7a convention dell’Inei (Istituto nazionale espresso italiano)

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Mumac
Il Mumac durante il congresso

MILANO – Gruppo Cimbali ha ospitato nella suggestiva cornice del museo della macchina per Caffè Mumac a Binasco (Milano) la settima convention dell’Istitutnazionale espresso italiano (INEI). L’incontro, che ha visto la partecipazione di torrefattori e produttori di macchine per caffè, ha affrontato il tema “Horeca: lo stato del settore e lo sviluppo sostenibile nel 2013”.

Hanno dato il loro contributo Mattia Losi (Business Media – Gruppo Sole 24 Ore), Marcello Fiore (Fipe), Luciano Sbraga (Centro Studi Fipe), Luigi Odello (Inei).

La convention si è conclusa con il dibattito tra i partecipanti e la visita al Museo Mumac accompagnati dal collezionista di macchine per caffè

Enrico Maltoni.

COLOMBIA – Ridimensionate le previsioni produttive. Secondo Fedecafé il raccolto ‘12 sarà di soli 8 milioni di sacchi

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usda Caolombia simbolo Juan Valdez
Il marchio di Jaun Valdez

MILANO – Ancora ridimensionate le prospettive produttive della Colombia. Parlando a margine del 77° Congresso nazionale dei produttori di caffè, che si è svolto la settimana scorsa a Bogotá, il numero uno della Fedecafé Luis Genaro Muñoz ha dichiarato alla stampa che il raccolto a fine anno solare 2012 sarà di appena 8 milioni di sacchi superando di poco il minimo storico trentennale di 7,8 milioni registrato l’anno scorso.

A inizio anno, la stima della federazione era di 9 milioni di sacchi successivamente ridotta a 8,5 milioni.

“La produzione continua a risentire delle piogge eccessive” ha osservato Muñoz divulgando la nuova stima, in linea con l’andamento della stagione di raccolto, che ha visto nei primi 9 mesi dell’anno un calo della produzione e dell’export rispettivamente del 3% e del 7%, con un recupero solo parziale a partire dalla primavera.

Fedecafé prevede il ritorno sopra la soglia dei 10 milioni di sacchi nel 2013, ma questo obiettivo viene considerato sin d’ora irrealistico dall’associazione degli esportatori, secondo la quale il calo dei prezzi e il rivalutarsi della moneta colombiana sul dollaro hanno ridotto i margini dei produttori e scoraggiato gli investimenti in input e fertilizzanti.

Fedecafé sottolinea che nei primi 9 mesi del 2012 sono stati rinnovati ulteriori 89.020 ha di piantagioni, in massima parte con materiale genetico resistente alle fitopatie e con l’adozione di sistemi agronomici intensivi.

Ma le ricadute positive rischiano di essere minori del previsto a fronte delle sopra citate difficoltà.

Qualcosa si muove intanto a livello politico. Nel corso del Congresso, il presidente della repubblica Juan Manuel Santos ha annunciato il potenziamento delle misure a supporto del settore.

In particolare, il contributo di integrazione del reddito dei produttori (Aic) è stato portato, con effetto retroattivo, da 20mila a 60mila pesos (circa 25 euro) per carga (1 carga= 250 libbre). La misura avrà validità sino al 31 gennaio prossimo.

“I coltivatori di caffè devono fare i conti con il mutamento climatico, il rivalutarsi del peso e la volatilità dei mercati internazionali. Questi problemi si sono acuiti ed è quindi necessario accrescere le misure a loro favore” ha dichiarato Santos.

Procafecol si espande

 Si consolida il piano di espansione internazionale di Procafecol, il braccio operativo di Fedecafé, che gestisce il marchio Juan Valdez e le varie attività a esso connesse.

Parlando ai delegati del Congresso, il presidente Hernán Méndez Bages ha delineato traguardi ambiziosi per quanto riguarda la catena di caffetterie Juan Valdez, che ha accesso 200 nuove insegne negli ultimi 10 anni e conta oltre 150 locali in patria, di cui circa la metà concentrati a Bogotá.

Tra gli obiettivi a medio-lungo termine

L’apertura di una quarantina di locali nel sud della Florida nell’arco di un periodo di 5 anni. A breve, è prevista l’inaugurazione delle prime 3 caffetterie in Messico. Che dovrebbe avvenire entro il primo trimestre 2013.

I piani prevedono inoltre di portare 4 a 10 il numero di locali operanti a Panama. Da 20 a 23 quelli presenti in Ecuador. E di continuare l’espansione in area caraibica dopo il successo del primo locale aperto ad Aruba.

Sempre in America latina, Mendez ha annunciato progetti importanti per il Perù e il Venezuela.

Migliorano anche i conti di Procafecol. Che chiuderà il 2012 con un utile contabile di quasi 1,3 miliardi di peso (circa mezzo milione di euro).

“I flussi di cassa positivi degli ultimi anni ci hanno consentito di accrescere il volume delle operazioni. Lo ha dichiarato Bages aggiungendo che i più importanti indicatori contabili sono positivi.

Ico, l’export mondiale esplode (+4,53%) grazie ai robusta

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dolci colombiani export mondiale

MILANO – Export mondiale in forte ripresa a ottobre. Durante il primo mese dell’annata caffearia 2012/13, le esportazioni sono state pari a 8.876.885 sacchi, in crescita del 17,3% rispetto a ottobre 2011. Il totale relativo agli ultimi 12 mesi disponibili è di 109.240.025 sacchi, in crescita del 4,53% sul pari periodo precedente. 

A tale incremento contribuiscono i soli robusta, il cui export è passato da 37,01 a 43,05 milioni di sacchi.

In calo invece le esportazioni di arabica, che scendono a 66,19 milioni di sacchi rispetto ai 67,5 dei 12 mesi precedenti.

Ecco il link per poter vedere e valutare le cifre Ico:

http://www.ico.org/trade_statistics.asp

Sanapo doppia il secondo classificato a Torino nella due giorni da Costadoro e si candida di nuovo al titolo italiano baristi caffetteria

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wbc Francesco Sanapo Torino
Francesco Sanapo all'opera a Torino

TORINO – Fabio Verona informa che si è disputata a Torino la due giorni Coffee Excellence by Costadoro, che ha visto cimentarsi in performance da campioni, alcuni baristi italiani che hanno partecipato alle selezioni piemontesi per il  XII campionato italiano baristi caffetteria ed al VII campionato italiano latte art.

Nelle gare del CIBC, osservati da una giuria composta da giornalisti del settore dell’enogastronomia preventivamente formati presso la Costadoro Caffè, si sono dati battaglia Francesco Sanapo, Antonio Borelli, Antonio Balbo, Federico Vanzi e Andrea Vacca.

 Questi i risultati della gara:

1° Francesco Sanapo da Firenze, caffetteria Corsini, con 669,5 punti

2° Andrea Vacca, da Torino, bar de La Stampa, Coffee Lab Prima Pagina, con 356,60 punti

3° Antonio Borelli, docente ENGIM e titolare caffetteria il Cicchetto, con 347,5 punti

4° Antonio Balbo, appassionato della Costadoro, con 342,5 punti

5° Federico Vanzo, barista della caffetteria Stratta, con 318 punti

 

A parte il grande distacco tra Sanapo ed il resto del gruppo, giustificato dal fatto che gli altri fossero tutti alla loro prima gara, quindi senza esperienza e davvero con poco tempo a disposizione per prepararsi, i nostri baristi torinesi si sono comportati egregiamente, combattendo tra loro con lealtà e davvero tanta amicizia.

 

È la cosa più bella che ho visto oggi, a cominciare da Francesco che dispensava aiuti e consigli, ai ragazzi che tra loro si aiutavano nel preparare le postazioni , nel darsi suggerimenti e manforte! Un vero spirito ACIB.

 

Il caffè della Costadoro, sponsor ufficiale della manifestazione, è stato protagonista nelle varie performance, e ha sempre soddisfatto il palato dei giudici  che, non dimentichiamolo, erano giornalisti professionisti nel settore della enogastronomia, e nello specifico ci sono stati: Livia Chiriotti (Chiriotti editore, Pasticceria Internazionale), Piera Genta (La Stampa Torino Magazine), Silvana Del Fuoco (Rizzoli editore, Leiweb), Alessandra Felis (la Stampa), Paolo Alciati (Turismo del Gusto); guidati dal giudice Antonio Balsamo (responsabile qualità e formazione della Deorsola) e da Anrea Lattuada (coordinatone Nazionale Scae e membro del consiglio direttivo Acib).

 

Oggi invece è stato il turno delle gare di LATTE ART.

La gara consisteva nel realizzare 2 cappuccini decorati con la tecnica della mano libera e due con tecnica mista, dove era consentito anche l’utilizzo di topping, colori alimentari, cioccolato ecc, lavorati tramite l’ausilio di attrezzi specifici.

 

Questi i risultati della seconda gara:

 

1.      Emilio Repetti – Piacenza

2.      Fabio Fabbri – Forlì

3.      Onorio Tantalo – Ortona

4.      Nicola girasole – Torino

5.      Sabrina De Francesco – Torino

6.      Serena Buso – Torino

7.      Arianna tedesco – Torino

 

In entrambe le gare i giudici tecnici sono stati:

Paola Voghera – barista scae e responsabile commerciale estero per Costadoro caffè

Massimo Colombo – responsabile tecnico e commerciale per la Nuova Simonelli

 

La manifestazione in generale ha fornito molti spunti di crescita ma soprattutto ha dimostrano una coesione del mondo dei professionisti della caffetteria che non si vede in altri settori.

Un ringraziamento particolare va all’organizzatore Fabio Verona, responsabile della qualità e della formazione della Costadoro Caffè, agli sponsor (COSTADORO, NUOVA SIMONELLI, LATTE DESA, MAHLKONIG, MABOL, ILSA, ASCOM, EPAT)  ed ai ragazzi della scuola di formazione ENGIM. Senza TUTTI LORO non si sarebbe potuto realizzare l’evento.

Nuova Simonelli al Coffee of excellence

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aurelia ii Nuova Simonelli
Aurelia della Nuova Simonelli

BELFORTE IN CHIENTI (Macerata) – Sempre più vicino ai baristi per offrire altissima tecnologia in grado di estrarre tutte le caratteristiche del proprio caffè. Nuova Simonelli, azienda scelta dall’ACIB (Associazione Campionati Italiani Baristi) quale sponsor tecnico del Campionato Italiano Baristi Caffetteria per le edizioni 2013 e 2014, ha partecipato all’organizzazione tecnica della manifestazione Torino Coffee Excellence, la selezione piemontese valida per l’accesso alla finale del “XII Campionato Italiano Baristi Caffetteria” e del “VII Campionato Italiano Latte Art” (le fasi finali si terranno durante la fiera Sigep in programma a Rimini dal 19 al 21 gennaio 2013 e serviranno da trampolino di lancio per il Campionato Mondiale dei Baristi in programma a Melbourne, ndr).

Tre macchine Aurelia II T3 in versione Competizione sono state messe a disposizione di tutti i baristi concorrenti del Torino Coffee Excellence, che si e tenuto presso la Maison Massena di Torino.

Nel corso della due giorni venti baristi professionisti arrivati da tutta Italia, hanno dato spettacolo. Preparando caffè, cappuccini e drink ricercati e di altissima qualità per contendersi la vittoria e quindi l’accesso alla filiale di Rimini. Il tutto sotto l’occhio attento di giudici internazionali, di giornalisti specializzati e di esperti del settore. Tra cui l’Area Manager Italia Nord Nuova Simonelli, Massimo Colombo.

La tecnologia T3 delle macchine Aurelia II di Nuova Simonelli ha fatto il resto. Garantendo a ogni concorrente massimo controllo della macchina e un’altissima personalizzazione per ottenere un’estrazione davvero perfetta.

GARE /3– Selezioni dei campionati baristi e latte art a Piacenza. Con pulyCAFF qualificati due finalisti CIBC e CILA

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Nespresso Piacenza gianfranco Carubelli pulycaff
Gianfranco Carubelli amministratore Asachimici-pulyCAFF

PIACENZA – Si sono svolte nell’ampia sala formazione della società MyService – Servizi per la ristorazione di Piacenza, le selezioni che hanno qualificato due finalisti alle gare di caffetteria e di latte art che si svolgeranno il prossimo gennaio nell’ambito di Sigep, a Rimini. Sponsor della tappa emiliana è stata pulyCAFF, che ha annunciato e mantenuto l’impegno di trasformare l’appuntamento in spettacolo.

Hanno catalizzato l’attenzione dei numerosi convenuti le gare del Campionato italiano baristi caffetteria che ha visto Davide Berti meritare il primo posto e, nel pomeriggio, quello di Latte Art, in cui ha primeggiato Giuseppe Musiu, già vincitore della tappa di Pescara, dunque qualificato per la finale; per questo, da Piacenza andrà a Rimini il secondo classificato della giornata, Emilio Repetti.

Ha animato la giornata un Marcello Vitellone, presidente Acib – Associazione campionati baristi italiani, più che mai in forma e desideroso di dare maggiore vitalità ed eco all’organizzazione.

Un primo passo in tal senso è stato il coinvolgimento nella giuria, presieduta da Andrea Lattuada coordinatore italiano di Scae, di giornalisti, tra cui il giovane Luca Dell’Orco, Osvaldo Murri, reporter e giornalista enogastronomo e Nadia Rossi, collaboratrice di Bargiornale.

L’auspicio è che il (buon) caffè possa trovare sempre più spazio su ogni tipo di media.

Largo ai big

Nel corso della mattinata ha salutato i concorrenti e i numerosi convenuti Ettore Diana. Al neo campione Iba – International bartender association, sono andati gli applausi e l’ammirazione di tutta la platea. Tra cui c’era un’altra campionessa: Chiara Bergonzi, prima al Campionato italiano latte art 2012. E settima alle finali di Seoul – Sud Corea – dei primi di novembre.

Aveva detto di voler “appendere a un chiodo” la lattiera almeno per un anno. Ma l’invito a ripresentarsi alla finale di Rimini per tentare una nuova finale mondiale è stato unanime. Probabilmente ci ripenserà!

Ed è stata lei, nel pomeriggio, a sottolineare l’importanza di una corretta pulizia della macchina e del macinadosatore. Al fine di assicurare l’erogazione espressi sempre perfetti. Senza alcun odore o sapore di rancido trasmessi da macine in cui è rimasta intrappolata la polvere di caffè. O campane e dosatori in cui il prodotto ha sostato a lungo. Rlasciando gli oli che hanno aderito alle pareti, degenerando rapidamente.

Confronto Brgonzi-Antonelli

Mentre ripuliva gruppi e lancia vapore, tra lei e Andrea Antonelli, trainer di Asachimici, si è instaurato un interessante confronto. Centrato sulla praticità e l’efficacia di prodotti quali pulyCAFF, per la pulizia dei gruppi, pulyMILK per la lancia vapore. Ma anxhe pulyGRIND per le macine del grinder, con la passata finale di pulyBarsteryl, che pulisce con una passata tutte le superfici – tramoggia compresa – in pochi secondi e senza la necessità di alcun risciacquo.

In chiusura di giornata, Gianfranco Carubelli, titolare di Asachimici, ha consegnato ai vincitori una targa e a tutti i partecipanti un omaggio firmato pulyCAFF.

Parigi: Costa apre il 1° locale alla Gare de Lyon, alto il prezzo della tazzina nonostante l’Iva agevolata

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Costa Coffee Parigi
Costa Coffee Paris

MILANO – Debutto a Parigi Costa Coffee. La catena fondata nel 1971 dai fratelli italiani Sergio e Bruno Costa ha annunciato venerdì in un comunicato stampa l’apertura del primo locale francese, che troverà posto all’interno dei rinnovati spazi commerciali della Gare de Lyon. L’inaugurazione è prevista per il 12 dicembre.

La Francia è sempre più nel mirino delle multinazionali della ristorazione veloce. È notizia di giovedì scorso il ritorno sul mercato d’oltralpe di Burger King in partnership con Autogrill, di cui riferiamo a parte.

La catena americana era uscita dal mercato francese nel 1997 per problemi di redditività. La decisione comportò la chiusura di una quarantina di locali.

Tazzina amara Ammonta a 1,38 euro il prezzo medio della tazzina di caffè in Francia, secondo un’indagine condotta in oltre 1.200 pubblici esercizi di tutto il paese dall’autorevole analista di mercato Gira Conseil.

La regione più cara è l’Aquitania (EUR1,72) dove sorprendentemente il caffè costa addirittura più che a Parigi (EUR 1,66) o nelle regioni turistiche del sud (EUR1,64).

I prezzi più bassi si registrano invece nel Limousin (EUR1,30) e in Corsica (EUR1,33).

Oltre che a livello geografico si osservano disparità notevoli anche tra le grandi città (almeno50mila abitanti) e i piccoli centri.

I prezzi del caffè a Parigi sono molto differenti: perché?

Il prezzo medio del caffè servito al tavolo è di 2,34 euro. Si scende a 0,91 euro nella distribuzione automatica e a 0,62 nella ristorazione collettiva, gli unici 2 circuiti di distribuzione dove la tazzina costi meno di 1 euro.

Secondo Bernard Boutboul – direttore generale di Gira Conseil – il caffè a meno di 1 euro sta prendendo sempre più piede nel comparto della ristorazione veloce.

“Il concetto è quello di incoraggiare il cliente a consumare il caffè sul posto, piuttosto che in ufficio o a casa”. Rimane da vedere – ha aggiunto Boutboul – se questa tendenza rimarrà sostenibile a fronte dell’aumento dei costi. E di un possibile elevamento delle aliquote Iva per i pubblici esercizi. Che l’amministrazione Sarkozy aveva abbassato al 5,5%.

In fatto di caffè i francesi continuano a privilegiare i consumi domestici (82% del totale). Contribuiscono a tale trend la forte diffusione delle macchine espresso a cialde e capsule. E i prezzi praticati nei pubblici esercizi, che il 40% dei consumatori considera eccessivi.