MILANO – Importante passo avanti sul fronte della montature del latte con la novità (foto) portata da Dalla Corte al recente Host. Una novità che è anche il fronte della collaborazione fra Dalla Corte e i campionati di Latte Art in tutto il mondo. Stiamo parlando del nuovo MCS (milk control system): con questo sistema inedito è soltanto il vapore a generare la turbolenza centrifuga che permette di ottenere un’emulsione di latte ottima e costante. Una soluzione nata nel segno della semplicità.
LA DENUNCIA – “Caffeina, quel killer silenzioso”. Dall’Islanda si diffonde una posizione del tutto isolata
Una posizione del tutto isolata sui presunti effetti nocivi della caffeina che però non può essere nascosta. Anche se l’allarme riguarda soprattutto l’abuso delle bevande energetiche. Ed è già stata ripresa da diverse agenzie di stampa.
Caffeina sotto accusa
D’altronde si tratta di una ricerca scientifica prodotta dalla principale università islandese. Il titolo della ricerca è inequivocabile “Death by Caffeine: How Many Caffeine-related Fatalities and Near-misses Must There Be before We Regulate?”.
Infatti Jack E. James, professore dell’università di Reykjavik, non soltanto chiede sul caffé una regolamentazione simile a quella già applicata per le sigarette o per gli alcoolici; ma parla apertamente di “caffeina come un killer che inconsapevolmente ospitiamo.” ogni giorno nel nostro organismo. Una situazione ancora più grave, e non soltanto perché “siamo ignari degli effetti letali della sostanza”.
Infatti il cattedratico ha lamentato che l’industria del food fa sempre più affidamento a questa sostanza
In una proliferazione dovuta al fatto che “la caffeina è ormai un ingrediente onnipresente in una ampia varietà di bevande, alimenti comuni, caramelle, drink energizzanti, gomme da masticare, farmaci, yogurt e prodotti per perdere peso”.
Risultato? “È necessario che si inizi a pensare a una regolamentazione del ricorso alla caffeina nei prodotti in commercio e nelle bevande assunte quotidianamente. Quante morti ancora dovranno esserci prima che si prenda in considerazione l’esigenza di colmare il vuoto normativo che permette alla caffeina di ucciderci?”.
Forte di tutto questo il professor James ha fatto un lungo excursus sulle tanti morti correlate alla caffeina che avvengono nella più totale disattenzione dell’opinione pubblica.
Così allo studioso vien quasi naturale concludere, anche per respingere le critiche, ricordando che “è ormai impossibile negare la tossicità della caffeina o il fatto che sia letale o quasi”.
Eppure, nonostante questo, “l’uso di caffeina nel mondo continua a crescere anche tra i giovani”.
COLOMBIA – Continua la protesta dei produttori iniziata lunedì scorso
Critiche dalle opposizioni al presidente Santos che accusa le Farc di avere infiltrato dei propri uomini tra i manifestanti. Netta la dissociazione della Federazione dei produttori che difende l’operato del governo e i risultati ottenuti con l’Accordo per la prosperità caffearia. Infine, sostegno a Fedecafé anche dal direttore esecutivo Ico Robério Oliveira Silva
MILANO – Non si placa la rabbia dei produttori colombiani. E prosegue l’agitazione a tempo indeterminato scattata lunedì scorso su iniziativa del Movimento nazionale per la difesa e la dignità del settore del caffè; che ha messo sul tavolo una serie di rivendicazioni. Tra le quali il riconoscimento di un prezzo minimo garantito al produttore superiore di circa il 60% a quello percepito attualmente, calcolando anche il sussidio temporaneamente concesso dallo stato.
Farc in rivolta per condizioni migliori
Già martedì, la protesta si era estesa a una decina di regioni interessando alcune tra le più importanti aree produttive del paese. (Antioquia, Huila, Risaralda, Quindio and Tolima) e coinvolgendo almeno 30 mila persone.
Lo strumento principale di lotta prescelto è quello dei blocchi stradali su alcune grandi arterie di comunicazione. Imponente lo schieramento di polizia, con migliaia di uomini inviati a presidiare le zone a rischio.
Il bilancio degli scontri tra manifestanti e le forze dell’ordine sarebbe sin d’ora di una settantina di feriti; tra cui oltre una decina di poliziotti. Numerosi i fermi e gli arresti operati. L’episodio più grave è occorso lunedì nel dipartimento di Huila. Dove Leonardo Valencia, un coltivatore del comune di El Agrado, sarebbe rimasto gravemente ferito.
La posizione del governo
Il governo mantiene intanto la linea dura e pone la levata dei blocchi quale condizione imprescindibile per la riapertura del dialogo. Il presidente della repubblica Juan Manuel Santos Calderón, a suo tempo a capo della delegazione colombiana presso l’Ico, ha definito la protesta “ingiusta e fuori luogo”. Aggiungendo poi che gli interventi a sostegno del settore del caffè attuati dalla Colombia superano (in proporzione) “quelli di qualsiasi altro paese produttore”.
Ha inoltre attribuito parte delle responsabilità ai terroristi delle Farc. Le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia di ispirazione bolivariana. Accusandole di avere infiltrato dei propri uomini tra i manifestanti. L’affermazione è stata smentita sia dalle Farc, che hanno comunque espresso solidarietà alla protesta, sia dal Movimento dei produttori.
Sostegno all’agitazione giunge dalle opposizioni, sia di destra che di sinistra
Al coro di voci di dissenso nei confronti dell’operato del governo si è aggiunta anche quella dell’ex presidente Álvaro Uribe Vélez, di area liberale; che in un tweet ha accusato il governo di trattare i produttori “come dei terroristi”.
Santos ha convocato ieri un gabinetto d’urgenza cui hanno preso parte i ministri degli interni, delle finanze, dell’agricoltura e del lavoro. Con l’intento di varare delle “misure” urgenti atte a consentire una “soluzione rapida” della vertenza. Ma ha ripetuto che non potrà esserci alcuna soluzione sino a che l’agitazione non sarà stata revocata.
Fedecafé
Netta anche la presa di distanza della Federazione nazionale dei produttori di caffè (Fedecafé). Il direttore esecutivo Luis Genaro Muñoz ha attribuito in parte la protesta alle speculazioni politiche già in atto. In vista delle elezioni legislative e presidenziali del prossimo anno.
Muñoz, negli ultimi giorni, ha moltiplicato le dichiarazioni e gli appelli a difesa delle posizioni sostenute da Santos. Affermando anch’egli che l’attuale governo ha speso più di ogni esecutivo precedente per alleviare gli attuali, gravi problemi del comparto. Ha respinto quindi le accuse di “indolenza” rivolte da più parti nei confronti dell’operato dell’esecutivo.
E rivendica i risultati ottenuti grazie al recente rinnovo dell’Accordo per la prosperità caffearia. In virtù del quale il sussidio al reddito dei produttori (Aic) di 60.000 pesos (circa 33 dollari) per carga (125 kg), istituito lo scorso ottobre, è stato prorogato sino al 31 luglio. Inoltre, verrà ulteriormente esteso sino alla fine dell’anno, se la situazione non migliorerà sul fronte dei prezzi.
L’accordo prevede inoltre la ristrutturazione dei debiti
Contributi per l’acquisto degli input agricoli e la costituzione di una commissione consultiva per le strategie di settore. Che avrà a capo l’ex co-direttore della banca centrale colombiana Juan José Echavarría.
Cosa chiedono i produttori
Come abbiamo scritto già la settimana scorsa, i promotori del Movimento nazionale per la difesa e la dignità del settore del caffè, entità costituitasi circa un anno fa; intercettando il disagio e le rivendicazioni della base dei produttori, lamentano l’insostenibilità della situazione e la gravità della crisi economico-produttiva. Ma anche sociale e istituzionale, che il settore si ritrova a fronteggiare.
La rivendicazione principale e immediata è l’elevamento del sopra citato sussidio
Sino a giungere a un prezzo minimo garantito di 800.000 pesos (circa 443 dollari) per carga, a fronte degli attuali 500.000.
“I nostri problemi non si possono risolvere con le riunioni dell’ultimo minuto” ha sostenuto Oscar Gutierrez. Uno dei promotori della protesta, aggiungendo che il governo “non può giocare con le sorti di oltre mezzo milione di famiglie, che dipendono dalla coltivazione del caffè per la propria sopravvivenza”.
Ancora più drastica la posizione di un contadino di Antioquia, intervistato dal quotidiano di Bogotá El Espectador. Che ha dichiarato “questo sciopero segna un passaggio decisivo: o vinciamo o soccomberemo”.
Molti analisti appaiono tuttavia scettici quanto alla reale efficacia delle soluzioni proposte dal Movimento
Poiché, al di là dei problemi contingenti, il comparto soffre di gravi difficoltà strutturali legate alla scarsa competitività e alla sottocapitalizzazione dei produttori ;(in massima parte coltivatori diretti con meno di 5 ettari di piantagioni). Che potranno essere risolti soltanto con una lenta e complicata ristrutturazione del settore.
Comunicato Ico Solidarietà a Fedecafè
Pur prendendo atto delle gravi difficoltà che affliggono i produttori, è stata espressa intanto dal direttore esecutivo dell’Ico Robério Oliveira Silva. In un comunicato diffuso nel tardo pomeriggio di ieri dalla sede londinese dell’organizzazione.
“La media dell’indicatore composto per il mese in corso è scesa, in data odierna, a 131,39 centesimi per libbra. – si legge nel comunicato. – il 28% in meno rispetto a febbraio 2012.
La media mensile del colombiani dolci è caduta da 244,14 a 161,57 centesimi
Pari cioè a una flessione del 34% nell’arco dello stesso periodo. L’attuale situazione dei prezzi colpisce i produttori di tutto il mondo ed è materia di preoccupazione per l’Ico e la comunità globale del caffè.
È una situazione di mercato che nessun singolo soggetto è in grado di tenere da solo sotto controllo
La volatilità dei prezzi causa gravi problemi economici lungo tutta la supply chain e interessa oltre 120 milioni di piccoli produttori in più di una cinquantina di paesi di tutto il mondo. Che dipendono dagli introiti generati dal caffè e hanno accesso limitato agli strumenti di gestione del rischio.
I produttori colombiani di caffè sono apprezzati dai mercati internazionali. Inoltre, i loro caffè sono conosciuti e rispettati in tutto il mondo per la loro qualità.
La Federazione colombiana del caffè è da 85 anni un modello per i paesi produttori
Ha garantito sostenibilità e una vita migliore ai produttori colombiani per tutto l’arco della sua esistenza. La Colombia è il quarto produttore mondiale di caffè – dopo Brasile, Vietnam e Indonesia – e ha prodotto 7,6 milioni di sacchi nell’annata caffearia 2011/12. La Federazione colombiana del caffè rappresenta oltre 500 mila piccoli produttori in tutto il paese”.
Ultima ora in un comunicato diffuso nella serata di ieri
Il governo di Bogotá ha riaffermato la disponibilità a “tenere aperta la porta al dialogo con gli organizzatori del movimento di protesta e con i rappresentanti delle istituzioni caffearie”. A patto che vengano levati i blocchi stradali che stanno “colpendo gli abitanti di varie regioni del paese”.
Sempre secondo il comunicato, il numero di manifestanti e di blocchi sarebbe nel frattempo diminuito.
L’imprenditore Massimo Zanetti (Segafredo Zanetti) si candida a sindaco di Treviso con una lista civica
TREVISO – L’imprenditore Massimo Zanetti, patron della Segafredo Zanetti, ha annunciato la sua candidatura a sindaco di Treviso.
Zanetti si propone in politica
Lo ha annunciato con un comunicato ha rivelato di voler fare una lista civica, “disposta a dialogare con tutti in maniera trasversale“.
“Ho preso questa decisione – spiega – perché in questo momento così difficile sono convinto che sia giusto che una persona come me si pigli delle responsabilità nei confronti della comunità.
Mai come in questo momento penso che bisogna stare tutti uniti”.
CAFFE’ E GIORNALE GRATIS – Accordo tra Starbucks e New York Times. Anche i non abbonati potranno leggere 15 articoli al giorno
Per leggere – gratis – quindici articoli del New York Times al giorno, basterà un caffè. Non uno qualsiasi, però, ma di Starbucks. Il quotidiano ha infatti annunciato l’intesa che permetterà ai clienti della catena di Seattle di aprire una breccia nell’online paywall. Che consente ai lettori che non hanno un abbonamento a pagamento di leggere solo dieci articoli al mese, e di sfogliare ogni mattina il giornale, sorseggiando il caffè.
New York Times agevola il rito del caffè americano
Con il wi-fi di Starbucks – cui in realtà si può accedere anche all’esterno dei locali – si avrà la possibilità di leggere tre articoli di cinque sezioni: Top News, Business, Tecnologia e Most E-mailed, ovvero quelli più spediti via e-mail; la quinta è a rotazione: il lunedì, per esempio, si potrà accedere alla sezione Sport, il martedì a quella di Scienza, il sabato agli articoli del Magazine.
“Starbucks è il luogo ideale – si legge in una nota – per valorizzare la nostra offerta digitale” ha dichiarato Yasmin Namini, vicepresidente del marketing del quotidiano.
“I clienti scopriranno una diversa selezione dei contenuti del Times, aggiornati in tempo reale, dalle top stories del giorno agli approfondimenti e alle opinioni” ha aggiunto.
In realtà, si può sempre leggere online, e gratis, tutto il New York Times con l’applicazione Times Reader. A svelarlo, sul suo blog, è stato il giornalista Jim Romenesko.
ICO – Export di gennaio in rilevante crescita (+19,5%)
Forti gli incrementi di colombiani dolci (44,3%), brasiliani naturali (+18%) e robusta (+34,2%). Solo gli altri dolci registrano una flessione del 7%.
MILANO – Cresce ancora l’export mondiale di caffè. Secondo le cifre provvisorie diffuse ieri dall’Ico, le esportazioni di caffè in tutte le forme verso tutte le destinazioni sono state pari a gennaio a 9.667.096 sacchi. Con un incremento di quasi il 19,5% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.
Dolci colombiani, in forte ripresa
Il cui export risale a 860.942 sacchi. A fronte dei 596.442 di gennaio 2012 (+44,35%). Si conferma inoltre il trend di crescita dei robusta. I cui imbarchi sfiorano i 4,1 milioni di sacchi, con un incremento sull’anno del 34,2%.
L’eccezionale raccolto brasiliano 2012/13 fa lievitare l’export di brasiliani naturali
Che raggiunge quota 2.735.811 (+18%). L’unica voce in calo è quella degli altri dolci; che segnano una flessione del 7,07% scendendo sotto la soglia dei 2 milioni di sacchi (1.972.927 sacchi).
L’export complessivo nei primi 4 mesi del 2012/13 (ottobre 2012-gennaio 2013) è pari a 37.869.070 sacchi. In crescita del 15,8% sul pari periodo del 2011/12.
Anche in questo caso, colombiani dolci (+7,61%), brasiliani naturali(+7,11%) e robusta (+40,39%) registrano variazioni positive cui fa riscontro il solo calo degli altri dolci (-3,84%).
Il dato relativo agli ultimi 12 mesi disponibili (febbraio 2012-gennaio 2013)
Evidenzia una crescita sull’anno di oltre 10,8 milioni di sacchi (+10,48%), per un volume senza precedenti di 114.664.910 sacchi.
Torna positivo sull’annata precedente, il saldo dell’export di arabica, che raggiunge i 67.078.072 milioni, contro i 66.110.429 sacchi del pari periodo precedente (+1,46%).
Prosegue inoltre la forte progressione dei robusta, che passano da 37.678.915 a 47.586.839 sacchi (+26,3%).
ALIMENT& ATTREZZATURE – A Montichiari, un campionato che sa di pulito
Aliment&Attrezzature, la fiera del settore alimentare, delle attrezzature professionali per la ristorazione, hospitality e servizi alberghieri si è svolta a Montichiari (BS) dal 24 al 27 febbraio. Essa ha rappresentato un importante punto di incontro per numerosi operatori del mondo dei pubblici esercizi.
Incontri, dimostrazioni e momenti formativi si sono alternati ai concorsi che hanno dato ancora più vitalità all’evento.
Aliment&Attrezzature: i presenti per il caffè
Tra questi, il Trismoka Challenge, selezione Brescia/Bergamo del Campionato Italiano Baristi Caffetteria in collaborazione con ACIB e patrocinato da SCAE; che ha rappresentato un’importante occasione di divulgazione della cultura del caffè di qualità.
I concorrenti si sono alternati alla postazione di gara per tre giorni
Il pubblico ha quindi seguito con interesse sia le competizioni sia i momenti formativi dedicati alla manutenzione del caffè, realizzati da Asachimici.
Andrea Antonelli ha mostrato con efficacia i passaggi che permettono di ottenere gruppi e lance vapore della macchina espresso sempre puliti con pulyCAFF e pulyMILK; nonché tramogge e dosatori del macinadosatore senza aloni grazie a puly Barsteryl; oltre che macine rigenerate e senza odori con pulyGRIND.
Accanto alla postazione di gara, la “bandiera” di pulyCAFF
Il riferimento di numerosi baristi che hanno ricevuto informazioni e campioni omaggio. Per provare nel proprio locale l’efficacia di prodotti che uniscono a una grande efficacia il massimo rispetto per l’operatore e per le apparecchiature trattate.
Per Davide Cavaglieri, Dan Ioan Bacaintan e Riccardo Grassi, vincitore, secondo e terzo classificato, ai trofei si è unita la sacca firmata pulyCAFF con i prodotti indispensabili per effettuare la manutenzione della macchina espresso e del macinadosatore, una “M” che non può mancare in nessun locale.
Info: www.pulycaff.com
SLOW FOOD – Mercato della terra di Milano: aromi, sapori, spezie dal mondo. Presente anche il caffè delle Terre alte di Huehuetenango (Guatemala)
MILANO – Domani, dalle 9 alle 14 al Mercato della terra di Milano, alla Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4, ritornano i produttori del territorio milanese e lombardo. Con le loro storie, i prodotti, i sapori e i profumi della terra di Lombardia.
Fabbrica del Vapore e dell’aroma di caffè
Tra i gazebo dei produttori del territorio adiacente a Milano, spiccano quelli del Parco Agricolo Sud, oltre alle produzioni di qualità delle provincie lombarde. L’edizione di sabato 2 MARZO si caratterizza per la presenza dall’Italia di sei Presìdi Slow Food.
Saranno presenti quattro Presidi internazionali
Il caffè delle Terre alte di Huehuetenango (Guatemala); lo zafferano di Taliouline (Marocco), la vaniglia di Chinantla (Messico), il pepe nero di Rimbas (Malesia).
In particolare partecipano al Mercato: i mieli d’alta montagna della provincia di Lecco, la sardina essiccata tradizionale del lago d’Iseo; i formaggi, fatulì della Val Saviore; stracchino delle Valli Orobiche e agrì della Valtorta; dal Piemonte è prevista la presenza del presidio della piattella canavesana di Cortereggio (To).
Gradite ospiti al Mercato sono le Comunità del cibo del missoltino del lago di Como, del farro monococco della Bassa Bresciana e alcune Comunità che, dai loro paesi, porteranno straordinarie spezie: dallo Sri Lanka il macis, la curcuma, la noce moscata, il cardamomo, dalla Palestina il sumac e dalla Giamaica l’ibisco.
Nell’area di Slow Food Milano, avranno luogo i seguenti laboratori:
Ore 10,30 – “Viaggio nel mondo delle spezie: pepe nero o bianco?” con Gabriella Baiguera, docente Master of Food
Ore 11,30– “Presìdio di valle: agrì di Valtorta e stracchino all’antica”, a cura della Latteria Sociale Valtorta.
Ore 12,30– “I saperi e i sapori della Bassa bresciana: il farro monococco, la pasta e la birra”, a cura dell’omonima Comunità del cibo
Dalle 12: Osteria del Mercato con Boxing Catering
Per informazioni: www.slowfoodmilano.it – www.nutriremilano.it
SOMMARIO del numero di marzo – anno XXIV – Nr. 3 del Notiziario Torrefattori il mensile del Gruppo Triveneto Torrefattori Caffé
MILANO – Diffondiamo sul nostro portale l’EDITORIALE de terzo numero del Notiziario Torrefattori. Ci riferiamo al mese di marzo, dell’anno 2004.
Editoriale
3 Gruppo e Consorzio: eletti i nuovi direttivi
Gruppo Triveneto Torrefattori Caffè
4 Assemblea annuale
Consorzio Torrefattori delle Tre Venezie
6 Assemblea Ordinaria dei Soci
Gruppo Triveneto Torrefattori Caffè e Consorzio Torrefattori delle
Tre Venezie
8 Consigli direttivi eletti dall’assemblea elettiva del 26 febbraio 2013
Mercato Internazionale
10 Il mercato dell’arabica tocca il fondo
Paesi Produttori
11 Emergenza ruggine bruna in Centro America
Attualità
12 Nel 2013 aumento del costo dell’espresso anche in Russia
13 Nuovi dazi all’importazione di prodotti cinesi
15 Pillole d’export: Qatar
Le Aziende informano
13 Newsletter Vollers: Il mercato dei noli
Fiere ed Eventi
14 Maxi moka a caccia del record
16 Dal Sigep di Rimini emerge l’identikit del buon barista italiano
Tra Innovazione e Tradizione
18 Se il caffè volasse sulle ali del vento
Costume e cultura
20 Caffè, cioccolato e sigaro
21 Riapre il Caffè San Marco
Caffè e Salute
22 Il caffè ci fa sentire meglio
Social Media
23 La nota e gli eventi
Associazione Caffè Trieste
24 Cultura del caffè: degustare per apprezzare e divulgare
Rassegna Stampa
25 Notizie e curiosità dal mondo. Febbraio 2013
26 Elenco Aziende Fornitrici Convenzionate
L’Angolo del Consulente
28 Immobili e soci
Vita Associativa
28 Quota Associativa 2013
Scadenzario Fiscale
30 Mese di marzo 2013
Direttore responsabile: Susanna de Mottoni e.mail: s.demottoni@me.com
Hanno collaborato a questo numero:
Mattia Assandri, Alessandro Bianchin, Giorgio Caballini, Antonio e Diego Franciosa, Giovanna Gelmi, Bernardino de Hassek, Maria Cristina Latini, Giacomo Mallano, Francesca Marchi, Óscar René García Murga, Massimo Petronio, Lorenzo Polojac, Vincenzo Sandalj.
All’assemblea 2013 del GTTC Caballini parla del crollo dei prezzi dell’arabica e dell’andamento del mercato
Relazione con analisi del mercato, considerazioni e saluti del Presidente Giorgio Caballini di Sassoferrato
Graditi ospiti e stimati colleghi,
è un dovere e, anzitutto, un piacere rivolgere un particolare saluto di benvenuto e ringraziamento per aver accolto il nostro invito al Presidente del Comitato Italiano Caffè dott. Patrick Hoffer, al segretario generale dell’INEI (Istituto Nazionale Espresso Italiano) nonché Presidente dello IIAC (Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè) dott. Luigi Odello e, “last but not least”, al dott. Massimiliano Fabian nella sua duplice veste di Presidente dell’Associazione Caffè Trieste e di vicepresidente del nostro sodalizio. Ringrazio Unindustria Treviso, il Presidente dott. Alessandro Vardanega, il direttore generale dott. Giuseppe Milan ed i dirigenti tutti per avere anche quest’anno, per la quinta volta, messo a disposizione del nostro gruppo la sede più prestigiosa.
Il raffronto delle quotazioni del crudo
Ed ora, come da prassi consolidata, procedo con il tradizionale raffronto tra le quotazioni del crudo risalenti a febbraio 2012 e la situazione di alcuni giorni fa.
La prima posizione per il caffè Arabica alla Borsa di New York il 10.02.12 quotava 215,30 cents/lb, il 13.02.13 marzo era a 138,75 cents/lb.
Al Liffe di Londra il 10.02.12 la prima posizione era 1994 $/t, il 13.02.13 marzo ha chiuso a 2066 $/t .
Con 1 € il 10.02.12 si potevano acquistare 1,3188 $, il 13.02.13 con 1 € si potevano acquistare 1,3480 $.
Prosegue Caballini: Con questi dati possiamo fare le prime considerazioni.
Il prezzo degli Arabica si è di molto ridimensionato e, infatti, il raffronto tra il febbraio 2012 e il 2013 evidenzia un calo di circa il 35,5%.
Nello stesso lasso di tempo il Robusta si è invece rivalutato del 3,6%.
Il dollaro, inizialmente rafforzatosi dopo l’approvazione del pacchetto di misure con cui l’America ha evitato il “Fiscal cliff” ovvero il baratro fiscale, nel proseguo ha perso smalto e si è indebolito, cosicché da un anno all’altro possiamo notare un piccolo rafforzamento dell’euro di circa il 2%.
Aggiunge Caballini: L’insieme delle variazioni dei prezzi di Borsa combinato all’effetto del cambio €/$, considerata la nostra miscela certificata con il marchio “Espresso Italiano di Qualità”, porta ad una diminuzione del puro costo del caffè tostato di circa 1€ al kg.
Un piccola boccata d’ossigeno probabilmente però insufficiente
a riportare i conti di molte torrefazioni in equilibrio, dopo i picchi che il caffè aveva raggiunto nel 2011 ed i successivi, solo parziali, adeguamenti dei prezzi delle miscele a causa della debole situazione del mercato.
A parte i vari oneri crescenti in tutti i settori, desidero, in particolare, farVi notare l’enormità dei costi che vengono sostenuti per l’acquisto di macchine da caffè sempre più sofisticate con spese di manutenzione stellari.
La perdurante debolezza del mercato dell’HORECA ci costringe inoltre a dover suddividere le maggiori spese su quantitativi del venduto inferiori, ottenendo dalla divisione un risultato molto peggiore delle aspettative.
Ritornando, brevemente, al caffè crudo volevo evidenziare che le alte quotazioni dei prezzi degli Arabica hanno fatto sì che molti torrefattori, soprattutto nei mercati emergenti, abbiano variato le proprie miscele, utilizzando una sempre maggiore quantità di Robusta.
A livello mondiale, la domanda dell’Arabica è gradualmente scesa mentre è molto cresciuto l’utilizzo della coffea canephora.
Possiamo a tale proposito notare che gli stocks certificati alla Borsa di New York sono cresciuti dal primo semestre 2011 al febbraio 2013 da 1.500.000 a 2.650.000 sacchi.
Nel 2012, invece, il caffè Robusta certificato a Londra e sceso da circa 3.500.000 a 1.700.000 sacchi.
Il tutto ha portato ad un importante ridimensionamento della differenza di prezzo tra le due varietà di caffè : dai massimi di 3 € al kg dell’aprile 2011 agli attuali 0,75 € al Kg .
Il record produttivo del raccolto brasiliano 2012/2013 (54 milioni il dato ICO, 60 milioni secondo altre fonti), l’aumento dei consumi del robusta da parte anche dei paesi emergenti, le previsioni per il prossimo raccolto brasiliano (anno ciclicamente negativo), la malattia della ruggine (la Roja, in termini scientifici Hemileia Vastatrix) che ha colpito molti paesi del Centro America e molte altre possibili variabili fanno sì che, anche fossimo capaci di interpretare il futuro leggendo i “fondi del caffè”, avremmo sempre e comunque delle inevitabili sorprese.
Il successo di Triestespresso 2012
Passando ad altro tema, mi preme ricordare il notevole successo che ha avuto nel 2012 “Triestespresso” che, per l’ultima volta, si è svolta nella storica sede di Montebello.
Mi auguro che il Comune di Trieste e tutti gli interessati al caffè operanti nella città Giuliana, sappiano dare la spinta sufficiente per trovare una nuova e idonea collocazione a un evento specializzato sulla filiera del caffè espresso, evento invidiatoci, per la sua rilevanza, da tutto il mondo.
Inoltre debbo nuovamente menzionare l’importante e valida attività svolta da molte associazioni che hanno comunicato con capacità e dovizia i positivi effetti del caffè sulla salute.
Il consumatore è stato informato dei benefici effetti preventivi del caffè verso alcuni tipi di tumore. Infatti , il caffè, consumato regolarmente, riduce il rischio di cancro al fegato, di cancro al seno e al colon. Grazie al metilpiridinio che è un potente antiossidante e si forma durante il processo di torrefazione.
Sempre il caffè contribuisce alla prevenzione di alcune patologie quali il morbo di Parkinson e l’Alzheimer, contiene sostanze antiossidanti e, pertanto, combatte i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento.
Secondo uno studio cinese chi beve quattro o più tazzine di caffè al giorno ha un rischio inferiore del 50% di contrarre il diabete mellito di tipo 2.
Anche un altro studio americano ha provato che bere caffè, in quantità moderatamente elevata, porta ad una riduzione del rischio di insorgenza del diabete mellito.
Il caffè contribuisce a migliorare la memoria e a tenere desta l’attenzione. Soprattutto nella fase postprandiale e in senectute.
Mi preme ora, brevemente, affrontare l’argomento prezzo della tazzina.
Dovremo farci promotori e suggeritori nei confronti della nostra clientela di un adeguamento del prezzo della tazzina a quello del quotidiano. Come era sempre stato nei decenni passati.
Altrimenti fra non molto ci troveremo, salvo rare eccezioni, a dover trattare con una clientela che essendo priva del giusto guadagno sarà sempre più in difficoltà.
Gli affitti elevati, i costi del personale, dell’energia elettrica, le nuove spese previste per l’asporto rifiuti costituiscono dei costi fissi elevatissimi.
So che l’aumento del prezzo della tazzina potrebbe portare ad una ulteriore diminuzione del venduto. Ma è un rischio da correre per la salvaguardia dell’attività della nostra clientela.
Miglioriamo il prodotto e la professionalità
Usiamo queste armi di fronte alle quali i consumatori non sapranno resistere. E frequenteranno numerosi i locali della nostra clientela per il loro e nostro tornaconto.
Prosegue Caballini: Ci sarebbero molti altri argomenti da affrontare. Ma questa è un’assemblea elettiva. E vi deve essere lo spazio per le valutazioni e le considerazioni dei partecipanti.
Io mi auguro che, essendo questo il mio terzo mandato, possano farsi avanti dei nuovi candidati alla presidenza. Perché, come ora dicono in molti, serve il rinnovamento e i vecchi ……vanno benevolmente rottamati .
Concludo la mia relazione con il consueto aggiornamento sulla consistenza del nostro Gruppo al 31.12.12.
Aggiunge Caballini: I soci ordinari sono stabili a quota 45. Mentre i soci sostenitori e i fornitori si sono incrementati di una unità arrivando al numero di 207. E, pertanto, il totale generale dei soci del nostro sodalizio è di 252.
Grazie a tutti Voi che mi avete sempre benevolmente ascoltato; al Consiglio Direttivo che mi ha supportato in questi anni. E ai soci ordinari e sostenitori e al mio braccio destro nonché infaticabile segretario Antonio Franciosa.
Conclude Caballini: Sinceri complimenti al nuovo direttore responsabile del Notiziario dott.ssa Susanna de Mottoni; ai giornalisti ed a tutti i collaboratori. Per aver saputo innovare il mensile del nostro Gruppo migliorandolo nella veste grafica e nei contenuti.
A Voi un caloroso saluto e che ci sia di buon auspicio quanto insegnato dai nostri illustri Avi: PER ASPERA AD ASTRA ….. dalle difficoltà ai successi !
Treviso, lì 26.02.13
Il Presidente
Giorgio Caballini di Sassoferrato












