sabato 17 Gennaio 2026
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Ai massimi da 5 anni- Tensioni sul mercato del cacao, nel mirino degli speculatori

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mercato del cacao

MILANO – Guerre o disastri meteorologici non ce ne sono stati. Eppure il cacao è tornato nel mirino degli speculatori. A New York le posizioni nette lunghe, ossia all’acquisto, sono ai massimi da 5 anni.

Mentre i prezzi – sia oltre Oceano sia sulla piazza londinese – hanno da poco raggiunto livelli che non toccavano da dicembre: 2.414 dollari per tonnellata all’Ice e 1.566 sterline per tonnellata al Liffe.

Mercato del cacao: i numeri nel dettaglio

Gli acquisti stanno accelerando per motivi tecnici. Difatti, le quotazioni su entrambe le Borse hanno superato la media mobile degli ultimi 200 giorni.

A contribuire, ci sono però anche sviluppi inattesi sul mercato fisico. La domanda di burro di cacao, ingrediente del cioccolato, si è risvegliata con forza non solo negli Stati Uniti, dove le ampie scorte accumulatesi negli anni passati si sono esaurite; ma anche in Europa. E alle richieste dell’industria dolciaria vengono opposti listini carissimi.

A influenzare il prezzo dei derivati del cacao – burro e polvere – sono i macinatori

Sono loro infatti che stabiliscono quale moltiplicatore debba essere applicato alle quotazioni dei future. In questo periodo, per il burro in consegna maggio i clienti europei sono costretti a pagare 2 ,1-2,2 volte la quotazione londinese del cacao.

Fatte le dovute conversioni di valuta, si tratta di circa 4.100 euro per tonnellata, contro i 3.500 € di metà aprile. Negli Usa, si applicano “ratios” di poco inferiori. Intorno a 2,0: un livello doppio rispetto a un anno fa e che non si vedeva dal 2008.

Gli impianti di macinazione nordamericani

Hanno già iniziato a reagire all’aumento della domanda di burro di cacao: nel primo trimestre le lavorazioni sono aumentate a sorpresa di quasi il 6%. Un balzo che non si verificava dal 2011.

Nello stesso periodo, in Europa, le macinazioni sono invece diminuite del 3,9%. In Asia addirittura del 10,8 per cento. È soprattutto in quest’ultima area che hanno origine le tensioni che il mercato sta attraversando.

Negli anni passati il forte aumento dei consumi di cacao dei Paesi emergenti aveva fatto da traino alla domanda di polvere, che viene utilizzata per insaporire prodotti dolciari; piuttosto che per il cioccolato, che ancora non viene apprezzato nei mercati asiatici.

La macinazione del cacao

Consente di ottenere polvere e burro più o meno in parti uguali e adesso che la domanda di polvere ha subìto una battuta di arresto (con conseguente crollo dei prezzi) le lavorazioni in Asia non sono più incentivate come un tempo.

Per irrobustire i margini, inoltre, i macinatori spingono al rialzo il prezzo dell’unico prodotto che oggi si vende bene: il burro.

Fonte: Il Sole 24 Ore

Hong Kong, 90 aziende presentano Food&Wine italiano alla Fiera Hofex 2013

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ROMA – Inaugurata il 7 maggio 2013, ad Hong Kong presso il Convention & Exhibition Center, la 15^ edizione della Fiera HOFEX, a cadenza biennale, considerata una delle maggiori esposizioni a livello mondiale e la principale in Asia nel settore del Food & Beverage e delle attrezzature e prodotti per ristorazione, catering e hotel.

La Fiera, riservata esclusivamente a professionisti del settore, si sviluppa su una superficie che in questa edizione sara’ di oltre 60.000 mq., con una partecipazione di circa 1.900 espositori. All’edizione precedente del 2011, sviluppatasi su un’area di 48.000 mq,, hanno partecipato 1.800 espositori provenienti da 48 paesi ed e’ stata registrata la presenza di 33.400 buyers e professionisti di settore.

Con l’obiettivo di incrementare le quote di mercato italiane nei settori dell’agroalimentare e del vino a Hong Kong, e’ stata pianificata una serie di attivita’ che avranno inizio in occasione della fiera HOFEX 2013, che vede la partecipazione complessiva di circa 90 aziende italiane, e che proseguiranno, come follow-up, sino alla fine dell’anno.

Nel breve periodo, verranno realizzate le seguenti attività:

durante il periodo fieristico
– mailing out visit Italian Pavilion @ Hofex da parte di ICE Hong Kong ad una mailing di operatori e giornalisti selezionati del settore agroalimentare e vini;
– Cooking demonstration 
Mercoledi’ 8 maggio 2013 – dalle 15:30 alle 17:30
Uno degli chef italiani che operano a Hong Kong preparera’ piatti tipici italiani introducendo ingredienti e preparazioni ad un pubblico “professional”.
– Wine tasting seminar
Giovedi’ 9 maggio 2013 – dalle 15:30 alle 17:30

Uno dei sommelier italiani che operano a Hong Kong presentera’ 10 tipologie vini italiani, di cui 4 saranno messi a disposizione dalle aziende presenti in Fiera, per introdurre agli operatori del settore caratteristiche e peculiarita’ di alcune tipologie di vino italiano meno conosciute sul mercato locale.

Follow up a giugno 2013

– azione promo-pubblicitaria sul supplemento Food & Wine di The Standard, edizione di giugno e del settimanale “HK Magazine”;
– Eat Italian promotion: a partire dal mese di giugno 2013, l’iniziativa vedra’ il coinvolgimento di una decina di ristoranti italiani che si fregiano del marchio “Ospitalita’ Italiana”. Il format dell’iniziativa prevede che i ristoranti offrano uno special lunch/dinner menu a prezzo fisso e promuovano l’evento attraverso i propri mailing e leaflet mentre l’ICE effettuera’ azioni pubblicitarie a sostegno del Food & Wine italiano con i logotipi dei ristoranti aderenti all’iniziativa.

Un valore superiore ai 20 miliardi di dollari

Nel 2012 Hong Kong ha importato complessivamente prodotti alimentari e bevande per un valore di 21,6 miliardi di dollari USA. Quindi in aumento del 3% rispetto al 2011.

L’Italia, con l’1,2% di quota mercato nel 2012, occupa la 21ª posizione nella classifica dei fornitori di Hong Kong. Per un valore complessivo delle esportazioni di 252,8 milioni di dollari USA, in aumento del 6,2% rispetto al 2011.

In alcune specifiche categorie di prodotti alimentari, l’Italia, anche nel 2012, si conferma ai primi posti nelle classifiche dei paesi fornitori di Hong Kong. Come ad esempio nel cioccolato e prodotti a base di cacao e nell’olio di oliva nei quali risulta paese leader. Per quanto riguarda la pasta secca di semola di grano e le acque minerali e’ al 2º posto. Nei prosciutti ed affettati di suino e bovino e nei kiwi risulta il terzo fornitore di Hong Kong.

Per quanto riguarda i vini, nel 2012 si e’ interrotto il trend di crescita delle importazioni di Hong Kong. Che, a partire dal 2008 fino al 2011 aveva fatto registrare incrementi medi annui del 58%. Nel 2012 si e’ assistito ad una flessione del valore totale di vini importati del 17% rispetto al 2011. L’Italia, con un valore di 31,5 milioni di Dollari USA, e’ risultata invece l’unico Paese dell’Unione Europea a incrementare le proporie esportazioni dell’11%. Risultando il primo paese fornitore di vino spumante.

(ICE HONG KONG)

Ice & Liffe – Le chiusure di ieri alle Borse di New York e di Londra

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ice -br indicatore composto prezzi ice picchiata Forti ribassi sui mercati a termine del caffè circolare Green Mountain

MILANO – Nuove notizie per il settore del caffè. Il chicco continua a modificare il suo andamento in borsa. Come di consueto, riportiamo l’analisi dettagliata del report Ice & Liffe, per capire meglio come si comporta il prodotto negli ultimi tempi.

Settore del caffè: i dati e gli aggiornamenti

Arabica coffee futures closed slightly higher on continue speculative short covering. The active contract for July delivery finished 95 points higher at 142.70 cents a pound. Activity was moderate with the volume reaching 19,932 lots.

The nearby switch narrowed 10 points to end at -2.10 cents on good trade buying.   During the session prices hovered around the 142 level for the July contract as traders pondered the effect of the raise by 17 %, of the reference price in Brazil.

The government today agreed to raise to 307 reals per 60 kilo bag

The minimum reference price from 261.69 reals.  Producers   have asked for an increment of 30%. Which caused certain friction between the agriculture and finance ministries.

On the technical view

Open interest action evidenced the recent short covering.  Since May 1, the OI has decreased 7,435 lots as prices recovered almost 8.00 cents.  OI is now at a similar level as the pre-delivery May period at 159,552 lots.

In London

Robusta July futures closed only slightly lower; sliding $7 down to $2010 a ton. Prices hit the high early in the morning, reaching $2024 before falling sharply on speculative short covering.

The quick drop was the highlight of the session. With levels plummeting to $1980 from $2008, and then starting a long trek back above $2000.

Despite the sudden fall

Prices did not try lower than $2002 in the afternoon. Volume was light all around, less than 13,000 lots traded outright with fewer than a thousand calls and almost six hundred puts making it a slower day. In related news, Brazil did not amend the reference price for Robusta coffee despite adjusting the Arabica price.

 

Cavalli Caffè: in Kuwait nuova apertura con Pragma e Remas

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cavalli caffè

MILANO – Nuovo Cavalli Caffè aperto in Kuwait grazie alla collaborazione tra l’omonimo gruppo e i gruppi Pragma e Remas. Il locale potrà ospitare 80 persone ed è situato nel mall The Grand Avenue. Al suo interno sono in vendita cioccolateria e scatole regalo in stampe animalier, le stesse che caratterizzano il design di sedie e divani. Il primo Cavalli Caffè è quello aperto in Via Tornabuoni a Firenze Altri sono presenti a Beirut, Dubai Milano Nuova Delhi. Prossime aperture a Doha e Shanghai.

L’Ikea vince a Delhi e apre la via a Starbucks dopo 7 anni di investimento

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Anche Ikea punta a diventare plastic free entro il 2030

MILANO – Altro che le lungaggini burocratiche che incontra in Italia, e che hanno rallentato l’avvio dei maxi-store di Roma Ovest e di Pisa. Per avere il via libera del governo di New Delhi al suo piano di investimenti da 105 miliardi di rupie (1,55 miliardi di euro) per l’apertura di 25 punti vendita nel Paese, l’Ikea ha dovuto aspettare sette anni. Il gruppo svedese si è scontrato con un’opposizione radicata in India contro la presenza delle multinazionali: Wal-Mart e Carrefour hanno gettato la spugna, Starbucks sta ancora dando battaglia.

Ikea conquista Delhi

Proprio uno dei Paesi-simbolo della globalizzazione oppone barriere durissime, con tanto di manifestazioni di piazza in supporto all’ostracismo, alla presenza occidentale. Ma stavolta la breccia è aperta, complice il rallentamento dell’economia globale che si comincia a sentire anche nel subcontinente.

Ci sono volute 14 ore di riunione finale del Cabinet committee on economicaffairs, presieduto dal premier Manmohan Singh, per avere la sofferta luce verde

Ora si intensificherà la pressione delle altre multinazionali che bussano alla porta del gigante da 1,1 miliardi di abitanti (l’Ikea calcola che i suoi potenziali clienti sono 450 milioni). Paradossalmente proprio in India, terra di alte competenze e abbondante legname, l’Ikea fabbrica già buona parte dei suoi mobili: non ha avuto quindi difficoltà a soddisfare la clausola del 30% di produzioni locali che le è stata imposta.

Caffeina sconsigliata per i bambini e gli adolescenti: la scienza avverte

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bambini caffeina
La linea per bambini

MILANO – Anche se non sempre lo ricordiamo la caffeina è un alcaloide, come la morfina e la stricnina (ovviamente, con minori esiti), quindi da considerare con attenzione. Così non sorprende che La Food and Drug Administration americana (FDA) lanci l’allarme per la diffusione della caffeina in diversi prodotti di largo consumo. Oltre che nel tradizionale caffè,è’ contenuta anche in bevande energizzanti, negli sciroppi, nelle cole, nelle gomme da masticare, ecc.

Caffeina: alla larga i bambini

La dose giornaliera, in adulti sani, non dovrebbe superare le tre tazzine di espresso o le quattro o cinque tazze di caffè americano. Ricordiamo che la caffeina è un alcaloide, come la morfina e la stricnina (ovviamente, con minori esiti), con effetti psicoattivi, ed è legale in tutto il mondo a differenza di altre sostanze stimolanti.

L’American Academy of Pediatrics (USA) sconsiglia

L’assunzione di caffeina per i bambini e gli adolescenti. Primo Mastrantoni, segretario Aduc* *Associazione per i diritti degli utenti e consumatori

I titoli in italiano delle notizie diffuse ieri da Comunicaffè International

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mondo del caffè

MILANO – Come procede il mondo del caffè a livello globale? Lo abbiamo scoperto con la lettura delle notizie pubblicate su Comuncaffè International. Ora condividiamo con i lettori italiani, i titoli già diffusi, tradotti e aggiornati.

Mondo del caffè: dall’ovest all’est

BRASILE – Governo eleva i prezzi minimi per arabica e robusta

VIETNAM – Ca phe Chon diventa un’attrattiva turistica

GIAMAICA – Prossima al varo l’assicurazione per i produttori contro il maltempo

UK – Caffè indonesiani in vetrina al London Coffee Festival

ETIOPIA – Il caffè strumento di identità e veicolo di rapporti sociali

KRAFT USA – Taglio del 6% ai listini della gamma Gevalia

USA – Green Mountain Coffee Roasters potenzia la sua presenza nel grocery

CANADA – Second Cup pubblica la trimestrale

UK – Il fenomeno Costa sotto la lente degli analisti di OxfordSM

RUSSIA – A ottobre la prima edizione di Moscow Coffee and Tea Expo

AUSTRALIA – Caro espresso: la città dove il caffè costa di più è Perth

Roya: dettagli del programma di emergenza in Guatemala da Anacafé

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iperparassita roya ruggine foglia caffè
La ruggine su una foglia della pianta di caffè

MILANO – Il settore del caffè si mobilita in Guatemala, dove i produttori stanno attuando interventi di potatura su un totale di 18mila ettari di piantagioni nell’ambito del programma di emergenza per la lotta e il controllo della roya. “Si tratta di interventi con i quali stiamo cercando di stabilizzare il raccolto 2013/14 sugli stessi livelli di quello attuale, attorno ai 3,1 milioni di sacchi da 60 kg” ha dichiarato Nils Leporowski, presidente dell’Associazione nazionale del caffè del Guatemala (Anacafé), entità di cui fanno parte oltre 90mila produttori.

Roya: una minaccia concreta

La potatura favorisce l’arieggiamento della pianta e, di conseguenza, il rapido asciugamento del lembo fogliare durante i periodi di infezione. Il bilancio dell’epidemia rischia di essere sin da quest’anno molto pesante.

Secondo Leporowski il fungo della roya potrebbe costare 340 milioni di dollari in termini di mancati guadagni, ai quali va aggiunta la perdita di 72mila impieghi diretti nel bracciantato agricolo. Anacafé sta promuovendo attività formative e di sensibilizzazione, grazie alle quali oltre 20mila produttori hanno avuto la possibilità di aggiornarsi sui trattamenti preventivi e sulle tecniche agronomiche.

Distribuiti inoltre 18mila litri di fungicidi, per la prima applicazione sulle piantagioni

Le autorità hanno disposto un costante monitoraggio fitosanitario delle aree interessate dalla piaga, la cui virulenza è accentuata dagli eccessi climatici. L’intervento risolutivo sarà il rinnovo con varietà resistenti: un’operazione su larga scala che richiederà – come già spiegato su queste colonne – tempi lunghi e comporterà fermi produttivi sopportabili per gli agricoltori soltanto se potranno contare su adeguati interventi pubblici di sostegno. Anacafé ha già acquistato 8,5 milioni di piantine, con le quali cominceranno a essere rinnovati 1.900 ettari di piantagioni in 118 località del paese.

Iaad trova spazio per i suoi talenti a “casa Lavazza” a Torino

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TORINO – Largo ai giovani. Lo Iaad (Istituto d’arte applicata e design) si conferma come un vivaio di talenti creativi per il futuro. In occasione dell’inaugurazione della nuova sede a Torino presso il quartier generale Lavazza per l’anno accademico autunno- inverno 2013-14 che si aprirà a settembre prossimo, la scuola offre 12 borse di studio legate a un nuovo concorso internazionale di design dal titolo «Se diventa impossibile prevedere il futuro meglio crearlo. Progetta tu il cambiamento».

Iaad: le borse di studio pari al 100%, al 50% e al 20% della retta di frequenza annuale, saranno assegnate ai primi 3 classificati per ognuna delle specializzazioni

Transportation design, Industrial design, Interior and furniture design e Communication and graphic design. Questo contest punta a «offrire agli studenti maturandi la possibilità di vincere borse di studio per la frequenza dei percorsi triennali di Bachelor (laurea triennale n. d. r.) ».

Il percorso formativo

Prevede infatti oltre alle lauree triennali (12), anche 10 master. Grazie all’accordo con Écoles de Condé (luglio 2012), il gruppo oggi può contare su oltre 3.000 studenti, 350 docenti, oltre 17 milioni di budget destinati all’istruzione per anno accademico, e 8 sedi di cui 7 in Francia e 1 in Italia.

La tradizione del caffè sospeso ha conquistato l’Europa da Napoli

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La bella usanza del caffè sospeso

MILANO – Italiani brava gente. Ma con la crisi anche il resto dell’Europa si riscopre dal cuore un po’ più tenero. Un’usanza tutta italiana, anzi meglio, partenopea, sta conquistando i cugini d’Oltralpe. È quella del “caffè sospeso”. Celebrata come filosofia di vita da Luciano De Crescenzo, il sospeso è, per dirla con le parole dello scrittore napoletano, un «caffè offerto al resto del mondo».

Caffè sospeso: non è una tradizione antichissima

È comparsa a Napoli nel secondo Dopoguerra, in una città vessata dalle difficoltà economiche, dove non tutti potevano permettersi un caffè. Chi invece poteva, spesso ne ordinava uno e ne pagava due. Il secondo era per qualcuno meno fortunato di lui. Allora capitava spesso che qualcuno affacciandosi all’ingresso di un bar chiedesse: «C’è un sospeso?» per godersi una tazza di caffè anche con pochi centesimi in tasca.

Non sarà un caso che sia tornata in voga in questo periodo, in una fase recessiva della nostra economia che gli esperti spesso paragonano a quella dei mesi successivi al secondo conflitto mondiale. Così in Europa ma anche in Italia, sono tanti i rimedi messi sul ‘piatto’ in tempo di crisi come già raccontato da Lettera43.it. Da Londra a Parigi, la moda ha contagiato le metropoli Ma oggi anche nei bar di Parigi, di Londra o di Stoccolma succede qualcosa di simile. E si può chiedere un caffè sospeso in diverse lingue. Café suspendu in francese, mentre in inglese diventa Suspended coffee.

Un caffè sospeso anche in svedese

Ancora, meno facile per noi, Uppskjuten in svedese. Ma la sostanza non cambia. L’Europa della crisi è un po’ più napoletana. Di quella Napoli che De Crescenzo in Così parlò Bellavista inseriva tra i popoli d’amore del Mediterraneo, diversi per spirito e tempra dai popoli di libertà del Nord.

Proprio nella poco mediterranea Dublino è stata creata a marzo una Fanpage su Facebook. Si chiama Suspended coffee e in poche settimane è diventata una comunità di 80 mila persone sparse nel mondo. L’ha fondata John Sweeney, 28 anni, idraulico: raccoglie le storie di caffè sospesi che arrivano dal mondo. «Sono rimasto impressionato da questa tradizione napoletana», ha raccontato a Lettera43.it. «Un gesto di solidarietà spontanea verso qualcuno che non conosci e che probabilmente non conoscerai mai».

Dal social al bancone

Oggi le storie arrivano da tutte le parti del mondo. Su quale sia il Paese più ‘attivo’ Sweeney non ha dubbi: «L’Australia», dice. «Ma il gesto di pagare il caffè a qualcun altro è diffuso un po’ ovunque». Un fenomeno globale, assicura Sweeney che dalla sua Fanpage ne monitora la diffusione. Fenomeno che ora acquistato dimensioni ‘virali’ proprio grazie alla Rete. Gesto di solidarietà o moda passeggera poco importa. Un caffè non si rifiuta a nessuno. Nemmeno se a indurci ad offrirlo è un like su Facebook.

Fonte: lettera 43